marco ferradini

CS_È online il videoclip di “Lombardia”, nuovo brano di MARCO FERRADINI dedicato alla “sua” Lombardia. Il singolo sarà in radio a partire da venerdì 24 aprile.


MARCO FERRADINI

È online il videoclip di

“Lombardia”:

“Dedico questo brano a chi sa sentire e capire…

la Lombardia è uno stato d’animo.”

Il brano sarà in rotazione radiofonica a partire da venerdì 24 aprile.

È online il videoclip di “Lombardia”, brano – in radio a partire da venerdì 24 aprile – estratto dall’album “L’Uva e il Vino” (Cello Label – distribuzione Music Rails LTD), che Marco Ferradini ha dedicato alla sua terra: “ora guardo fuori dalla mia finestra la primavera che risveglia gli alberi e non posso fare a meno di pensare che prima o poi questo crudele inverno che ci ha chiusi in casa lascerà la sua presa. Dedico questo brano a chi sa sentire e capire… la Lombardia è uno stato d’animo”, racconta il cantautore comasco. Qui il video, pubblicato esclusivamente su Facebook, realizzato dallo stesso Ferradini durante la quarantena:

https://bit.ly/3bmwpdq

“Non so quante canzoni parlano della mia terra, in ogni caso questa è la mia Lombardia – racconta Marco Ferradini -. Sono nato a Como e fino a otto anni ho vissuto in un paese della Val D’Intelvi. Poi la Milano degli anni 50 ci ha visti arrivare come tanti in cerca di un futuro migliore. Milano non ci ha chiesto passaporti, colore della pelle, a quale religione appartenevamo, le idee politiche o quant’altro. Bastava avere voglia di lavorare. Qui non esisteva il campanilismo provinciale di altre città. Sì certo, non aveva i boschi e le colline dove ero abituato a vivere e giocare e se guardavo fuori dalla finestra vedevo una grande strada, auto che sfrecciavano, e i cartelloni delle reclame dell’epoca… Brill, Flit. Milano non aveva niente di attraente come invece lo è ora, ma respiravo aria di libertà e an-ticonformismo. E poi le cantine dove suonare i primi accordi di chitarra con altri ragazzi come me, presi dalla frenesia della musica del tempo. Certo, Milano non è sgargiante, non si mette in mostra; è un po’ come “le sue ragazze poco appariscenti ma che il sonno san portarti via…questa è Lombardia”. È triste vedere la mia terra ferita come in questi giorni e pensare che non se lo merita perché è sempre stata generosa con tutti e lo sarà ancora quando questi giorni di paura passeranno. Ora guardo fuori dalla mia finestra la primavera che risveglia gli alberi e non posso fare a meno di pensare che prima o poi l’inverno che ci ha chiusi in casa lascerà la sua presa. Dedico questo brano a chi sa sentire e capire… È uno stato d’animo… intimo.”

Il disco, uscito a fine 2019 per Cello Label, prodotto e arrangiato da Antonio Aki Chindamo – Auditoria Records e distribuito in digi-tale da Music Rails (The Orchard) e in fisico da Self, è composto da 13 tracce: “L’Uva e il Vino”;“Le Parole” (qui il video https://youtu.be/OEFflIdSuVo); “Attimi”“Via Padova”“La 500 e l’Astronave”“Lombardia”; “Sai che cosa c’蔓Siamo”“Pane”; “Musica dentro”“Voglio dirti”“Solamente uniti siamo”; “Buona Stella”.

Redazione

C.S._Marco Ferradini: FUORI in digital download e in distribuzione fisica “L’uva e il vino”. In radio la titletrack e online su YouTube il videoclip.


MARCO FERRADINI

Oggi esce in digital download e in distribuzione fisica il nuovo album

“L’uva e il vino”.

In contemporanea la titletrack è in rotazione radiofonica

e il videoclip online su YouTube

Oggi esce in digital download e in distribuzione fisica “L’uva e il vino”, il nuovo album di Marco Ferradini (etichetta Cello Label, prodotta da Antonio Chindamo per Auditoria Recordsdistribuzione digitale a cura di Music Rails, distribuzione fisica SELF). A partire da oggi è in rotazione radiofonica la titletrack, secondo singolo estratto, ed è online su YouTube il videoclip del brano, eccolo:

https://youtu.be/2BFK1VslBXY

 

L’album, che sarà presentato il 6 dicembre (ore 21:00) presso la biblioteca Frera di Tradate (conduce Riccardo Pellegrini) e l’8 dicembre alla Mondadori di Marghera (Milano), è composto da 13 tracce: si parte con la titletrack “L’Uva e il Vino”, brano che cerca di mettere in luce le contraddizioni insite in ognuno di noi: spesso abbiamo mente e pensiero proiettati nel futuro ma cuore e sentimenti radicati nel passato. Il secondo brano è Le Parole” (qui il video https://youtu.be/OEFflIdSuVo) che spesso fanno fatica a raccontare i nostri stati d’animo, diventano goffe, retoriche, ridicole. Spesso basta uno sguardo, un sospiro con la sua carica di incognite inespresse a farci intendere e capire più di qualsiasi parola. “Attimi” racconta di come diamo il meglio di noi stessi ad uno sconosciuto, abbandoniamo le difese raccontando tutto di noi a chi incontriamo la prima volta. Ci lasciamo guidare dall’istinto e ci fidiamo. Come se la voglia di aprirsi fosse più forte della prudenza. Il quarto brano è Via Padova”, uno sguardo-ricordo agli anni ’80: “forse il periodo più carico di aspettative della mia generazione. E poi che dire se in quegli anni ho conosciuto la mia compagna Caterina che in un solo colpo ha spazzato via l’inconsistenza dei miei rapporti precedenti”, racconta Ferradini. “La 500 e l’Astronave” racconta degli uomini e delle donne, mondi distanti ma nati per “combaciare”. Lombardia” è la canzone dedicata alla sua terra. “Sai che cosa c’è”, con cui si cerca di spiegare come la felicità nel quotidiano dipenda dal dare il peso giusto alle cose. Siamo” è una canzone scritta dopo il ritorno da un viaggio nei paesi scandinavi: “ho trovato tutto bello, moderno pulito, socialmente corretto e auspicabile, insomma un bel posto dove vivere, ma mi è mancato il calore degli sguardi che si incrociano” – spiega il cantautore comasco. “Pane” è la constatazione di quanto si è fortunati a nascere dalla “parte fortunata” del mondo: “Quando sento l’arroganza di certe persone che si credono superiori perchè sono nate in un posto “fortunato”, vorrei ricordare loro che è tutta pura casualità”, spiega Ferradini. Musica dentro” è un ringraziamento ai genitori, Adelina e Gaetano: “che mi hanno sempre incoraggiato a seguire le mie inclinazioni e nonostante tutto a credere in me e a tenere duro”.  Voglio dirti” è una canzone di profondo amore scritta in un momento di sofferenza, mentre Solamente uniti siamo” è la dimostrazione che l’amore non ha barriere ne confini. L’album chiude con “Buona Stella”: “Io e Marta a cantare il Natale con i suoi riti e la sua magia, ma anche con uno sguardo a chi la fortuna non è stata amica”.

Redazione