Michele Bravi

MICHELE BRAVI ospite AMICI in onda sabato alle 14.10 su Canale 5. Dal 25 marzo al via la fase serale. VIDEO


Sabato 18 marzo alle ore 14.10 su Canale 5, andrà in onda l’ultimo appuntamento pomeridiano di Amici16 prima del Serale in onda da sabato 25 marzo in prima serata con una giuria formata da   Meta, Ambra Angiolini ed Eleonora Abbagnato e quarto giudice Daniele Liotti e con Elisa direttore artistico della squadra blu (costituita da: Riccardo Marcuzzo (canto), Vittoria Markov (ballo), Andreas Muller (ballo), Federica Carta (canto), Cosimo Barra (ballo), Michele Perniola (canto) Morgan direttore artistico della squadra bianca (costituita da: Sebastian Melo Taveira (ballo), Lo Strego (canto), Shady (canto), Oliviero Bifulco (ballo), Mike Bird (canto) , Thomas Bocchimpani (canto). 

Nell’appuntamento pomeridiano di sabato 18 marzo ospite i studio da Maria De Filippi il quarto classificato al Festival di Sanremo 2017  Michele Bravi  che canta il singolo già disco d’oro Il diario degli errori  estratto dal suo nuovo album Anime di carta, presentato alla 67a edizione del Festival di Sanremo e con cui si è classificato al 4 posto.

 

Redazione

 

24/02/2017 -Michele Bravi esce il nuovo album, Anime di Carta: “Le canzoni di questo disco non sono 13 canzoni ma sono il racconto della mia vita degli ultimi tre anni”.


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Il diario degli errori è il brano che Michele Bravi ha presentato a #Sanremo2017 che si è piazzato quarto nella classifica del Festival e che occupa il sesto posto nella classifica Fimi/GFK. Il brano è contenuto nell’album “Anime di Carta” in uscita  oggi 24 febbraio che racconta gli ultimi tre anni della vita del cantante.

Michele dopo la partecipazione a Sanremo sembra risorgere dalle ceneri di un periodo buio post XFactor che ha richiesto riflessione, analisi e tempo come  racconta nelle dichiarazioni rilasciate  nel corso dell’incontro con la stampa

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 “Questo per me è un disco importante. Questo è stato un percorso intenso, diverso dal percorso standard post-talent. Ho preso scelte difficili ma Sanremo mi serviva per dimostrare quanto fossero state giuste le mie scelte sbagliate. Ho iniziato a scrivere le prime cose di questo disco tre anni fa e solo a dicembre sono riuscito a finire quelle canzoni iniziate tre anni fa”.
“E’ stato anche un percorso umano. Il lavoro e la vita personale si sono incontrate spesso. Ho iniziato a pensare a me stesso… ho perso una persona importante a cui tenevo e c’ho scritto un disco. E’ stata una seduta di psicanalisi con me stesso. Ho capito che siamo tutti Anime di Carta. La carta è quel materiale accessibile a tutti, un pezzo di carta ce l’hai sempre vicino, quindi non è un qualcosa di ricercato ma lì ci puoi scrivere la tua storia. Ci si può accartocciare, si può prendere fuoco, si può diventare un’origami bellissimo”.
“A vent’anni non posso parlare di queste cose? Il punto è proprio questo. La mia prima storia è stata a vent’anni ed è stata una storia perfetta. Non mi sono posto problemi perché ci sono andato a braccia aperte, come si va la prima volta. Dopo la prima scottatura, ci si rende maggiormente conto. Avevo trovato una persona che mi illuminava. E questo disco è quella luce. Sono contento di aver potuto dimostrare che quelle scelte sbagliate erano giuste e spero di poter continuare a scrivere questo diario degli errori. Sono arrivato ad una fase di serenità, anche se non sembra (si commuove, ndr)”.
 “Ho fatto delle enormi cavolate, sono stato uno stronzo e ho sbagliato. Dalle scelte sbagliate spero di imparare ancora. Prima ero più stabile ed energico. Ora sono più emotivo ma perché ho tolto ogni filtro. Queste di questo disco non sono 13 canzoni ma sono il racconto della mia vita degli ultimi tre anni”.
L’intervista a Vanity Fair (in cui fa coming out, ndr) è stata solo un’anticipazione di quello che si sentirà nel disco. Avevo bisogno di dire le cose come stavano, senza filtri. C’è anche un pezzo che parla di sesso orale con una ragazza. Avevo bisogno di togliermi quella sovrastruttura. Canto quello che vivo e vivo quello che canto. Spero anche che questo disco divida. Spero che ci siano tanti a cui questo disco faccia schifo perché questo significherà che sono riuscito a raggiungere le persone che mi interessavano”.
Il tour:A maggio sarò a Milano e Firenze con un’anteprima. Anche nel concetto dal vivo mi piacerebbe parlare di spettacolo. Ci sarà un filo conduttore. Mi sto dedicando a queste due date. Non ci sarà una normale band ma ci saranno musicisti specifici. E sul palco ci sarà una rivisitazione del concetto di carta. Ho il timbro interessante, questo disco mi ha permesso di vestirlo bene e coccolarlo”.
Non è un album di rivincita:  “Ho capito che non me ne frega un cavolo. Ho imparato a capire le regole del mercato discografico. Quando mi hanno stracciato il contratto, era giusto. Non ho ritenuto giusto l’atteggiamento di quella persona di merda che mi voleva far sentire morto. Non è una rivincita, questo è un inizio. Il primo disco era un debutto nella discografia e chiedevo ai grandi autori ‘cosa può diventare Michele?’. Il secondo disco era più mio. Ma questo è il mio primo vero disco perché sento di poter dire che queste canzoni posso cantarle solo io. Me lo sono sudato tanto”.
“Ho un rapporto particolare con gli autori, infatti mi odiano tutti. Ho chiamato personalmente degli autori e prime di iniziare a scrivere, ho iniziato a frequentare queste persone. Noi ci vedevamo, pomeriggi su pomeriggi, anche solo per parlare o perché c’era la voglia di prendere un caffè insieme, senza dover scrivere nulla per forza. Non riesco a sedermi al tavolino con una persona solo perché so che scrive delle hit. Non funziona così. Ci sono anche autori impensabili per il pop, da Contessa de I Cani in poi… ma umanamente ci siamo trovati bene”.
“Mi sono incontrato con questi autori. Faccio l’esempio di Federica Abbate. Ci sono incontrati a cena per la prima volta a marzo. Ci siamo messi a parlarci, poi abbiamo iniziato a condividere pezzi e consigli. Un giorno, dopo una chiacchierata sulla fine della mia storia, si è presentata a casa mia con Il Diario degli Errori. E’ nato su di me e mi aveva capito come un’amica vera. Quel pezzo era perfetto così, non ho cambiato una parola”.
Sanremo è andato bene (i voti delle giurie erano ottimi): “Non ho visto percentuali o cose. So solo che sono arrivato quarto perché ero davanti alla tv. Senza presunzione, sapevo di avere un pezzo importante e sapevo che quella canzone meritava una platea ampia. Se è piaciuta alle varie giurie sono contento, però riconosco il merito alla canzone perché quello è il Festival della canzone. Ha vinto il pezzo, non io. Lo metto nel mio diario delle vittorie… anche se partivo sotto zero”.

Perché anche le canzoni in inglese? “E’ una scelta lucida. Non voglio rinnegare il vecchio disco, però il fatto di aver cantato in inglese mi sono reso conto che mi faceva nascondere dietro qualcosa. Era una protezione o un filtro. Io penso in italiano, la mia lingua. Se ti devo dire ‘vaffanculo’, te lo dico in italiano perché in inglese non avrebbe la stessa forza”

Hai delle influenze particolari? “Ascolto di tutto. Ho approfondito tanto la musica elettronica. Da lì ad ispirarmi mi sembra di mancare loro di rispetto”.

Pausa sarà il nuovo singolo?Non ne ho idea. Mi tiro indietro sulle scelte discografiche”.

 Mi piacerebbe duettare con Chiara. Io e lei ci facciamo già delle cantate infinite”.

 
 Redazione
 
 
 

Michele Bravi trasforma uno degli ultimi tormentoni estivi,”Sofia” di Alvaro Soler, in una canzone… balneare!


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Sono sempre più convinto che un altro modo per dire musica sia la parola “collaborazione“: condividere un progetto con altri giovani artisti, scherzare su se stessi e riscoprirsi anche negli altri.

Questo è quanto dichiara Michele Bravi che  ha deciso di trasformare uno degli ultimi tormentoni estivi,”Sofia” di Alvaro Soler, in una canzone balneare in tutto e per tutto, registrandone una versione realizzata senza strumenti ma solo con oggetti della vita quotidiana della bella stagione, da un paio di infradito a una ciambella salvagente. E per farlo ha chiesto la collaborazione dello stesso cantante spagnolo, in un video realizzato da Claire Audrin. L’idea di realizzare questo video, diffuso sulla pagina Facebook di Bravi, è nata proprio dall’incontro del vincitore di “X Factor 7” con la creator romana con la passione per la musica. La fonta di ispirazione è il lavoro di due youtubers americani, Andrew Huang e Mystery Guitar Man. Il video è stato girato in soli tre giorni, in collaborazione con Slim Dogs.

Quando Michele mi ha chiamata dicendomi che Alvaro Soler era interessato a collaborare con noi non volevo crederci… – racconta Claire -. Non ho praticamente dormito due notti per lavorare al video, ma sono molto fiera del risultato ed è stata un’esperienza incredibile e surreale che rifarei subito”.

E a proposito di Soler –  Michele dichiara – Alvaro è stata una delle persone più dirette e consapevoli con cui ho avuto il piacere di lavorare. È bello vedere che esiste la voglia di cantare insieme e di divertirsi al di là dei numeri e del successo”.

Redazione

Michele Bravi da cantante a you tuber per “ritornare” cantante con un Ep in inglese rilasciato il 2 ottobre.


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Molto spesso e facilmente si legge di oblio o insuccesso riferiti per lo più a cantanti provenienti dai talent show su cui è inutile dire, grava un pregiudizio di fondo che poggia le basi proprio nel format di provenienza indipendentemente dal loro valore artistico. Colpisce la superficialità nel trattare l’argomento da parte di una certa stampa incurante degli effetti quasi mai positivi che si abbattono sull’artista di turno. E’ ben noto infatti che la mancanza di presenzialismo in tv o in radio non sia da considerare indice di effettivo “insuccesso”, tenuto conto che a questo  spesso  il cantante  viene destinato suo malgrado e seppure professionalmente valido da tutto un sistema inteso a soddisfare le esigenze e gli obiettivi dell’ormai ben noto business discografico che segue le leggi di mercato più spicciole. Di fatto chi “arde” di passione per la musica non si ferma davanti ad ostacoli di sorta e trova il modo per sopravvivere e riproporsi magari rinnovato. Di esempi ce ne sono tanti ma questa volta sottoponiamo all’attenzione Michele Bravi, il vincitore dell’edizione 2013 di X Factor, che dopo un inizio promettente che pareva proiettarlo nell’immediato verso un futuro musicale e artistico di grande successo con l’uscita  nel 2014 di ‘A piccoli passi’ (che vedeva collaborazioni importanti comeTiziano Ferro, Giorgia, Luca Carboni e James Blunt) ha improvvisamente avuto  una battuta d’arresto che ne ha rallentato lo sprint iniziale. Tuttavia il cantante non si è perso d’animo e ha intrapreso una carriera parallela a quella di cantante, diventando uno youtuber ed è grazie ad una serie di video periodicamente postati sulle sue pagine social e in particolare, sul suo canale YouTube  in cui discute della sua musica, ma anche dei suoi amici e colleghi con cui divide eventi e quotidianità, che ad oggi è seguito da circa 150 mila persone. Il 2 di ottobre Bravi ha rilasciato il nuovo album, dal titolo ‘I Hate Music‘ avvalendosi della collaborazione di un piccolo team di produzione guidato da Francesco “Katoo” Catitti. Otto brani co-prodotti e co-scritti dallo stesso cantante: “Io nasco come autore, ma fino ad oggi il pubblico mi ha conosciuto solamente come interprete: grazie al dialogo con il mio pubblico ho capito che dovevo far conoscere la mia musica, così ho iniziato a scrivere i miei pezzi e ho trovato il coraggio di tirarli fuori”, e ancora: “le decisioni si sono prese mano a mano, è stato tutto un continuo work in progress: il cambiamento è molto forte rispetto a quello che ho fatto fino ad oggi, ma grazie a questo percorso di condivisione e di maturazione i miei fan non si sono trovati disorientati”

L’album è anche la prima pubblicazione di Bravi su Universal Music, dopo il distacco dalla Sony Music a suo dire avvenuto serenamente: “Con Sony ci siamo lasciati in maniera serena …il divorzio è avvenuto lo scorso maggio: loro avevano delle idee precise su cosa fare e come farlo, io invece no. Le cose da dire erano finite: loro volevano andare verso una direzione, io volevo intraprendere un altro percorso”. Michele ammette che per un attimo,  ha pure pensato di intraprendere un percorso indipendente e autoprodursi il disco: “In un primo momento ho pensato di fare questo disco con i miei soldi, proprio come fanno gli artisti indipendenti. Poi, però, è arrivata la proposta da parte di Universal, che ha abbracciato completamente il mio progetto: è stato un incontro fortunato“.

L’Ep contiene il brano “The days” (“Questa è una canzone che tenevo nel cassetto da un po’, è la mia voglia di gridare e il coraggio di rimanere in silenzio”, dice Michele a proposito del pezzo) e una cover di “The fault in our stars” (cover del brano originariamente inciso dal cantante e youtuber australiano Troye Sivan, presentato da Bravi come il modello di questo suo cambiamento artistico).

Track list dell’Ep: “The Days”, “Sweet Suicide”, “Sometimes (Just Let Go)”, “The Fault In Our Stars”, “Big Dreams And Bullet Holes”, “Insane”, “Say My Name” e “The Days (Acoustic)”.

Il disco concepito completamente in inglese è di sicuro  “respiro” internazionale  e fa pensare sia destinato anche ad una mirata conquista del mercato discografico oltre i confini nazionali.

Anche Marco Carta a “Buon Compleanno Mimì”


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In occasione della nascita di Mia Martini che ricorre il 20 settembre, organizzato dall’Associazione Culturale Minuetto-Onlus con la direzione artistica di Vincenzo Adriani e Giancarlo Del Duca, presso il Teatro Dal Verme di Milano si svolgerà la seconda edizione dello spettacolo  intitolato “Buon compleanno Mimì”, dedicato a Mia Martini, che sarà presentato da Elenoire Casalegno. L’evento prevede la partecipazione straordinaria di: Alex Britti, Anna Tatangelo, Renzo Rubino, Annalisa Scarrone, Marco Carta, Michele Bravi, Loredana Errore, Manuel Foresta. 

Ed inoltre: Sabrina Carnevale, Giancarlo Del Duca, Red Nose, Lorenzo Nilo Moglioni, Giovanni Strambelli, Carola Campagna e Marco Legnani Gli emergenti: Manuel Moscati, Luna Racini, Tania De Felice.

Racconti, immagini pubbliche e private di Mia Martini emozioneranno e valorizzeranno la serata; previsti gli interventi di: Leda Bertè e Vincenzo Adriani, autore ed ideatore e dei direttore artistici: con Giancarlo del Duca. Per l’Organizzazione e segreteria: Manuela Bertè Savini.  La responsabilità di gestire il palco con i suoi ospiti ai è affidata ai “BOX 15”, gruppo nato dal duro lavoro artistico del centro “Mimi sarà”, Associazione  che porta avanti il progetto mirato a dare una casa a tutti i giovani artisti con talento e valori, mettendo a disposizione un modesto spazio per confrontarsi con altri giovani artisti e con professionisti che vivono di musica.

Marco Carta si è detto onorato di partecipare all’evento, queste le sue parole:  “É sempre stato un mio desiderio cantare per Mimì. La voce che più ho mai preferito, quel graffio dolce che ti motiva il cuore. Sono io che ringrazio l’associazione Minuetto per avermi pensato, perché io verrò con tutto me stesso e tutto il mio impegno. Spero ci guarderai Mimì

 

MTV AWARDS 2014: i nomi dei cantanti.


Giorgia è rock & sexy in Gucci per il “Senza Paura Tour”Sabato 21 Giugno dal palco del Parco delle Cascine  a Firenze si potrà assistere all’evento più esplosivo dell’anno e si potrà ballare con i migliori performer del panorama musicale, ecco i nomi: Club Dogo, Emis Killa, Francesco Renga, Giorgia, Marracash, Michele Bravi, Moreno, Noemi, Ozark Henry & Francesco Rossi, Rocco Hunt

Giorgia riceverà il premio alla carriera  ma i cantanti nelle varie categorie potranno essere votati  ancora  fino al 20 giugno, i vincitori verranno annunciati il 21 giugno e per rendere la serata ancora più emozionante ci sarà anche la categoria Best Performance, votabile  soltanto durante la diretta via Twitter, per incoronare l’esibizione più   stellare della serata.

Festival di Sanremo 2014…conosciamoli un pò: Zibba.


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Zibba è un cantautore italiano che nel 1998 forma con Andrea Balestrieri la band Zibba e Almalibre (genere pop-rock). Nel 2003 pubblicano il primo disco L’ultimo giorno. Nel 2004 la band si arricchisce di un nuovo componente al violino, Fabio Biale, e nel 2006 pubblicano il disco Senza smettere di fare rumore che li porta al grande pubblico, a duettare con Tonino Carotone nel singolo “Margherita” e ad aprire concerti importanti di artisti quali Goran Bregovic, Hot Tuna, Robben Ford, Vinicio Capossela, Jack Bruce e altri. Esce nel 2010 il disco Una cura per il freddo. Rivelazione dell’anno, la band viene invitata al Premio Tenco 2010. Zibba vince il premio “Leo Chiosso” della città di Chieri e nel 2011 il “Premio Bindi” e il premio “L’artista che non c’era” (Fonte Rockol). Zibba scrive il singolo “Passerà” con Eugenio Finardi, contenuto nel disco “sessanta” del cantautore milanese. Nell’ottobre 2012 Zibba vince la “Targa Tenco” per il miglior album in assoluto del 2012 per “Come il suono dei passi sulla neve”. Nel 2013 firma, assieme a Tiziano Ferro, “La vita e la felicità”, brano con il quale Michele Bravi ha vinto XFactor
Riportiamo un bella intervista che Zibba ha rilasciato a SoundsBlog e in cui racconta “Senza di te“, la canzone che porterà in gara tra le “Nuove Proposte” a Sanremo 2014. Visti i trascorsi, capire il criterio della catalogazione dei cantanti al Festival di Sanremo riteniamo sia impresa ardua se non impossibile! E voi che dite?

Ecco l’intervista:

D:Raccontaci Senza di te, il brano che porterai a Sanremo 2014.

È una canzone ispirata, dedicata alla storia d’amore che sto vivendo con mia moglie. È una canzone che racconta di quando noi uomini ci dimentichiamo di sottolineare l’amore che proviamo per le persone che ci stanno accanto. Diamo per scontato che una volta scelti non ci sia molto da dire. Invece le persone hanno bisogno di sentirsi ripetere che tu ci sei. La canzone racconta le generazioni nelle quali ci si sceglieva, si stava insieme per la vita, magari sbagliando, facendo tanti errori, ma facendoli insieme. Allo stesso tempo è una canzone che racconta il mio bimbo che sta arrivando, Edoardo, che tra pochi giorni sarà con noi. È lui il motivo per il quale sono al Festival. Credo fortemente che la grande energia che è arrivata me l’abbia mandata lui.

D:Tu sei tra i più esperti dei ragazzi in gara tra le Nuove Proposte. Prima, parlando con i giornalisti, quando una tua collega (Veronica De Simone) ha definito Sanremo la sua occasione della vita tu hai risposto ‘mi dispiace per te’. Qual era il senso della tua battuta?

L’ho detto scherzando. Il senso è che ogni cosa che ci capita nella vita deve avere il giusto peso, secondo me. Sanremo per me non è l’occasione della vita, è una buona opportunità che spero di sfruttare al meglio. L’occasione della vita è trovare la persona con cui passare il resto dei tuoi giorni, che, quando avrai 80 anni, sarà lì accanto a te a darti la mano e a farti sentire ancora importante. L’occasione di una vita è avere un bimbo. La musica è una cosa meravigliosa, ma è solo una parte di me. Non posso dedicare tutta la mia vita ad un mio braccio, c’è tutto il resto. È una grande occasione, fortunatamente nella vita ne ho avute tante. Sono passato dal vincere la targa Tenco a scrivere successi, come l’ultima canzone scritta con Tiziano Ferro per Michele Bravi di X Factor.

D: Come hai conosciuto Tiziano Ferro?

Mi chiamò quasi dal nulla, si fece dare il numero da un amico comune e mi disse ‘vorrei che tu scrivessi qualcosa per me’. Tre anni fa. È stato bello, divertente, emozionante, mi ha stupito. Erano le dieci di sera, stavo dormendo, squilla il telefono; vedo un numero straniero e sento ‘Pronto, sono Tiziano Ferro’. È stato bello poter scrivere per lui. Anche scrivere La vita e la felicità adattandolo a Michele.

D:La canzone inizialmente l’hai scritta per Tiziano?

Sì, partiva da una mia esperienza personale. In questa canzone comunque c’è tanto di tutti e tre. Ti dicevo, mi capitano tante cose belle, ma non per questo perdo la testa. Continuo a cercare nel sorriso del mio bassista, nelle chiacchiere col mio batterista, nel film sul divano con mia moglie la vera serenità della vita. Tutto è importante, ma deve avere il giusto peso.

D:Sul palco dell’Ariston non sarai solo, ci sarà il tuo gruppo…

Porterò tutti gli Almalibre, sono in cinque. Alcuni, come Andrea e Stefano, sono da molto tempo con me, altri da meno. Sono il mio motore, senza di loro avrei difficoltà nel pensare di poter suonare. Soprattutto senza Andrea che da 16 anni suona la batteria alle mie spalle. Quando mi capita di suonare con un altro batterista perché magari lui ha la febbre sento che c’è qualcosa di diverso. Sul palco dell’Ariston ho bisogno di lui.

Per chiudere, il test di SoundsBlog. Devi dirmi chi ha vinto Sanremo lo scorso anno tra i Big e tra i Giovani.

(ride, Ndr). Lo so, lo so. L’anno scorso tra i Big ha vinto Al Bano, con Romina Power. Cantavano Felicità. Tra i giovani Laura Pausini con La Solitudine.

Bravissimo, hai indovinato, eh.”.

Non so Voi… ma Zibba ci piace, sensibile, ironico, realistico, e …umile.

Michele Bravi “In compagnia di … Paola Gallo” su Radio Italia


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Michele Bravi si esibirà in un minilive su Radio Italia. Il cantante umbro, sarà ospite della trasmissione “In compagnia di…Paola Gallo” in diretta su Radio Italia il 17 gennaio, risponderà anche alle domande della conduttrice. Ad annunciarlo a mezzo della sua pagina facebook lo stesso vincitore di XFactor e pupillo di Morgan. Il suo singolo ancora in promozione “La vita e la felicità” è stato scritto da Tiziano Ferro, la musica è di Sergio Vallarino

GLI “ASSENTI INGIUSTIFICATI” DI SANREMO 2014: ELHAIDA DANI, MICHELE BRAVI, MORENO DONADONI … E I “TALENT SHOW”


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E’ da anni che Sanremo attinge ai “talent show” come riserva di reclutamento per i propri concorrenti, ricevendone in contraccambio, nel bene e nel male, tutti gli annessi e connessi che a tale genere televisivo sono correlati, come lo sconfinato bacino di “audience” potenziale, la garanzia sicura di grande strepito e amplificazione mediatici sulla lunga durata, da parte di stampa, tv e forse ancora in misura maggiore dei “social network”, da You Tube, a “Twitter” a Facebook, che sulle immancabili e inevitabili polemiche cruente combattute da tifoserie, in questo caso, particolarmente “viscerali”, accanite e oltranziste ci vivacchiano e infine, assolutamente non trascurabile, c’è il televoto, assurto, da molto tempo, a rango di indispensabilità, che può essere, a seconda dei casi, croce o delizia, tormento o estasi, tanto che molti “superbig” che non hanno propriamente “pubblico televotante” se la battono a gambe levate di fronte allo spauracchio di questa forma di preferenza “popolare” (molto pregnanti, in questo senso, le dichiarazioni di Laura Pausini a “Verissimo” sulla scarsa volontà degli artisti di grido di prendere parte a una competizione, riportate da “Soundsblog del 15/11/2013 “Sanremo?… metti che arrivo ultima?”), per i ragazzi “ex talent” invece si tratta della fonte stessa di sostentamento primario, l’unica forza propulsiva in grado di farli decollare alla volta delle alte vette del successo e della gloria.

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E per Sanremo e la Rai, questo tanto controverso e discusso sistema di valutazione, ha sempre rappresentato la manna dal cielo, considerando gli introiti da capogiro che ha consentito di totalizzare nelle passate edizioni. Ma quest’anno il “festival” si preannuncia per molti versi atipico, fra l’altro, si registra l’esclusione, dalla rosa degli “eletti”, dei vincitori neo-laureatisi nei rispettivi “talent” di appartenenza e la cui partecipazione, a Sanremo, almeno finora e fatte le debite eccezioni, è sempre spettata loro per “diritto acquisito”, ma, a ben vedere, in gara, fra il 2009 e il 2013 (periodo di grandi fulgori per gli “ex talent”), si sono visti anche secondi o terzi classificati e non solo. Questi i non ammessi alla manifestazione canora 2014:
Elhaida Dani (21 anni a breve), prima a “The Voice of Italy 2013” (Rai2), il “totonomi” di fine anno aveva fatto circolare anche il suo, poi la mancata convocazione da parte di Fazio, in un’intervista (fonte: “Vanity Fair.it”, autrice Raffaella Serini) la ragazza sembra rammaricarsene, ma riesce ad abbozzare “Non ho trovato la canzone giusta e se non ho una canzone che mi fa sentire che do il meglio di me, meglio che non partecipo».
”, le vengono fatti notare i risultati non proprio entusiasmanti dell’Ep di debutto e lei, senza scomporsi “Me l’aspettavo. Non avrei creduto che un disco con sei singoli e tre cover di –The Voice- potesse arrivare nelle classifiche dei più venduti”, che sia stato questo il fattore pregiudizievole?probabilmente no, la storia di Sanremo è piena di artisti inseriti nella categoria “big” che non hanno mai fatto sfracelli nelle “hit parade”. Rimane l’”autogol” clamoroso fatto dalla Rai sbarrando la strada a un personaggio uscito da un suo vivaio.

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Michele Bravi (v.di sottoclasse 1994) vince la settima edizione di “X-Factor” in onda su Sky, i numeri che accompagnano il trionfo di questo ragazzino di Città di Castello sono, come scrive “La Stampa” del 13 dicembre 2013 “mastodontici”, per l’”interattività”, la serata-evento della finale al “Forum” di Assago con ottomila spettatori, cinque milioni di voti ricevuti, uno “share” di ascolto decisamente altissimo per le medie consuete di una “pay tv” e tanto di inedito in regalo nientemeno che da Tiziano Ferro, tutt’altro che quisquilie. Non si conoscono i motivi per cui non è stato scelto per Sanremo, non necessariamente dipendenti dal fatto che “X-Factor” non è più “affare Rai”, avendo traslocato su Sky, giacchè alla vincitrice in carica prima di lui nello stesso “talent”, Chiara Galiazzo, l’anno scorso, nonostante la collocazione di esso sulla nuova rete, l’ebbrezza di calcare il palcoscenico dell’Ariston non l’ha negata nessuno, trattamento pari a quello di altri “x-factoriani” antecedenti saliti alla ribalta, invece, sul secondo canale nazionale.

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Moreno Donadoni (v.di sotto, cl. 1989): il suo caso ha addirittura dell’inspiegabile, il “rapper” genovese riuscito a prevalere nell’edizione 2013 di “Amici” vanta una collaborazione con Fabri Fibra per il primo disco da solista, un fulmineo contratto con la “Universal” e una certificazione doppio platino pochi mesi dopo l’uscita dell’album. Che a Fazio non vada troppo giù il “rap”?Ma se è una vita che va spampanando di voler offrire agli spettatori la panoramica più variegata possibile di generi musicali, senza preclusioni. E infatti Frankie Hi-Nrg Mc (fonte “Wikipedia”: Francesco Di Gesù, n. 1969, fra i suoi brani: “Quelli che benpensano”, “Giù le mani da Caino”, “Rivoluzione”), che sarà a Sanremo, è, guarda caso, un “rapper”, semplicemente al conduttore di “Che tempo che fa” può darsi riesca indigeribile il “rap” in salsa “amiciana”. E chi si aspettava un “blitz” dell’ultimo istante da parte di Maria De Filippi in veste di provvidenziale “deus ex machina”, volto a capovolgere il verdetto contrario pronunciato nei confronti del suo “coccobello”, sarà rimasto deluso, la signora è, al momento, “in tutt’altre faccende affaccendata”, Mediaset e Piersilvio, quelle sì, sono belle gatte da pelare.
Vada come vada, pur senza il cicaleccio, l’effervescenza e il fermento che da sempre le imprese degli “ex talent” trascinano nella loro scia, andrà a finire che ci guarderemo lo stesso questo Sanremo 2014 “austerity style”, dite che riusciremo a trattenere gli sbadigli?

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[Articolo a cura di Fede]