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Bruce Springsteen e la sua E Street Band per la prima volta in piazza del Plebiscito, a Napoli.


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Al concerto di Bruce Springsteen in piazza del Plebiscito a Napoli il 23 Maggio, la tappa più a sud del suo tour europeo erano in 20mila. La rock star di origini campane ha salutato con “E’ bello essere al sud Italia, è bello essere a casa” e l’ingresso del  “Boss” è stato salutato con le  note di un mandolino che intona  “O Sole mio”.  Tre ore di vero spettacolo  ricco di sorprese  senza  risparmio di energie : salta, corre, raccoglie le dediche dei fan, scherza con loro, e si commuove  quando qualcuno gli passa  una gigantografia del vecchio Gran Caffé Zerilli di Vico Equense, appartenuto a suo nonno Antonio, “is my restaurant”  esclama e  in napoletano annuncia: “Vulesse dedicà sta canzone agli amici di Vico Equense, la mia città” quindi  partono le note di “My hometown”. Da “Long Walk Home” “My love will not let you down”, da “Out in the street” “Hungry Heart”, poi la scaletta assume un profilo  classico da “Wrecking Ball” più i grandi successi. Grande entusiasmo  sulle note di “Twist and shout”, poi   racconta a tutti di come chiuse il concerto quando venne a suonare al Teatro Augusteo in acustico (era il 22 maggio 1997): chiuse con “Thunder road”. E così è stato anche questa volta. Tuttavia il re del rock non ha riempito la bellissima piazza  del Plebiscito, capace di contenere presuntivamente 32mila presenze, Bruce ha lasciato 5000 biglietti invenduti,  forse a causa del prezzo  troppo alto del biglietto, 75 euro,per un concerto in piazza  a cui assistere  …in piedi.