Musica dance

NOIRE “Come Frank Matano”: Nuovo video che stravolge la moda del knock out game coinvolgendo volti noti e inattesi!


NOIRE “COME FRANK MATANO”

Nuovo singolo e nuovo video disponibile dal 13 giugno

Il brano, apparentemente ironico, invita a riflettere sulla vita come una sorta di gioco prendendo spunto dal comico Frank Matano, il tutto accompagnato da un video che denuncia il KO (Knock Out Game, una nuova moda violenta che sta invadendo il mondo) e che vede la presenza di “ospiti inattesi”.

Dice Noire: “Con “COME FRANK MATANO” sono uscito fuori dai miei canoni di rap buttandomi su un genere più Dance. In un mondo dove sta andando tutto a rotoli e la gente è stanca, volevo invitare le persone a non abbattersi, prendendo come esempio Frank Matano, un comico che ormai conoscono tutti. Nei miei momenti più difficili (in cui mi sentivo un tonno spiaggiato) mi bastava aprire Youtube e guardare i suoi video per avere un sorriso. Spero che ci sia un Frank Matano in ognuno di noi che ci aiuti ad andare avanti!”

Il video che accompagna il brano è praticamente la risposta positiva alla moda ignobile del KO (Knock Out Game), nata in America che sta dilagando in tutto il mondo…Ci si può divertire anche senza fare del male al prossimo…” Noire in una giornata per le vie di Milano inaugura una “sua moda” suscitando la sorpresa e le reazioni più inaspettate nei personaggi coinvolti loro malgrado! Per rendere ancora più sorprendente il video si sono aggiunti degli  “ospiti inattesi” rendendo così “COME FRANK MATANO” una vera “bomba”!.

Come dice Frank: “8IMISMO!”

 

Breve Bio:   Noire, nome d’arte di Davide Silla  è un rapper italiano. Nel 2009, scrive un pezzo “E finalmente poi la luce” dedicato a Stefano Cucchi, il ragazzo ucciso in carcere, e lo pubblica su youtube. Il brano ottiene un discreto successo ottenendo un servizio su StudioAperto e su LineaNotte Nel 2011 conosce PK, uno dei più noti producer italiani, con cui incide il suo primo vero album avvalendosi di collaborazioni di grandi nomi come DantiVaccaTormento,GemitaizEnsi e altri.   Nel 2012 esce così il primo singolo feat. Danti “Serate Dance“. Il progetto attira l’attenzione del produttore discografico Maurizio Raimo.

Ora è attesa l’uscita del suo primo album sotto etichetta Raimoon Edizioni Musicali Srl .

Esce il singolo “Enti -serpenti” del cantautore Simone Cocciglia


Esce ENTI SERPENTI, 
nuovo inedito del Cantautore Aquilano
SIMONE COCCIGLIA, vincitore del Premio Poggio Bustone 2013.

Singolo irriverente e pungente sul rapporto Artista/Famiglia che non sempre si rivela idilliaco e sereno.

Brano Pop, dalle sonorità Dance, il cui ritornello orecchiabile ed insistente, ti entra in testa e non ti lascia più:
TROVATI UN LAVORO VERO!

Il singolo “Enti Serpenti” anticipa l’uscita dell’EP prevista per Settembre 2014 e dal 16 Maggio sarà disponibile sui principali Digital Store.

 

ENTI SERPENTI OFFICIAL VIDEOCLIP:

 

https://www.youtube.com/watch?v=RQ3KgZISGzs&hd=1

Alan Sorrenti di “Figli delle stelle” …ritorna in autunno con un nuovo progetto discografico


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Ritorna Alan Sorrenti  l’italo-gallese fra i più interessanti pionieri del prog-rock italiano noto ai più per i suoi lavori più commerciali (pezzi in stile dance come l’hit “Figli delle stelle” o canzonette melodiche come la fortunatissima “L’unica donna per me“) . Ma negli anni in cui “Pawn Hearts” dei  Van der Graaf Generator  rimaneva al primo posto nella penisola per mesi vendendo oltre 800 mila copie, Sorrenti ebbe anche e soprattutto una carriera di raffinato cantautore rock di chiara matrice psichedelica/progressiva, che molti videro direttamente ispirata ai lavori di  Tim Buckley o Peter Hammill.  Alan Sorrenti ritorna con un nuovo progetto discografico autunnale nuovo di zecca e con partner eccellenti. Ecco un interessante intervista all’artista:

Alan, perché riproporre in una nuova versione Figli delle stelle?
“Mi piaceva l’idea di renderne ancora più attuale il sound e di sottolineare le parole del testo. Chi sono i figli delle stelle? Le persone che non hanno rinunciato a sognare, a pensare ad un mondo diverso, migliore. Senza pregiudizi di sorta, senza barriere”.

Versione elettronica ma non il solito remix.
“Quando ho incontrato Louie Vega, stella della house americana, ci siamo subito intesi sulla direzione da dare al pezzo. La prima volta ci siamo incontrati a Firenze, c’era anche lo stilista Roberto Cavalli che in quel periodo aveva prestato la sua voce così particolare ad un mix dance. Ho detto subito che mi interessava una vera rilettura del brano. Lui non è solo un dj ma ragiona da musicista che, anche dal vivo, si muove spesso con una band di fiducia, gli Elements Of Life. Così sulla base elettronica sono state risuonate diverse parti musicali, partendo da una bozza che avevo preparato io”.

Figli delle stelle 2013 prelude ad un nuovo album. Ne faranno parte brani inediti?
“Sì, tra i quali un nuovo singolo che sarebbe dovuto uscire già durante l’estate ma che è stato rimandato. Ad ottobre arriva il resto, corredato da ricco materiale video, un lavoro a tappe che si completerà entro i primi del 2014”.

Il suo hit ha avuto un’altra sorprendente rilettura, direi quasi intima, molto ricercata. E’ quella dei Deproducers, il progetto legato alle conferenze spaziali di Maroccolo, Sinigaglia, Casacci e Cosma. Ha avuto modo di ascoltarlo?
“Naturalmente. L’ho apprezzato. Quella versione del brano permette di coglierne aspetti forse un po’ trascurati dopo il grande successo in discoteca. Così viene evidenziato che siamo fatti dello stesso materiale delle stelle e dell’universo. Dunque, come il cosmo, siamo aperti a sviluppi infiniti. Un bell’invito a sognare, a progettare, a pensare ad un mondo diverso da questo”.

Come è nato il brano nel 1977?
“Mi trovato a Los Angeles, venivo da anni di sperimentazione che per alcuni critici si muoveva in ambito progressive, per altri psichedelico. Dopo un viaggio in Africa che mi aveva sconvolto e riavvicinato al ritmo volevo raggiungere il grande pubblico, sentivo di poterlo fare. Il lavoro con grandi artisti, come Jay Greed, già collaboratore degli Steely Dan, con cui abbiamo lavorato a lungo in studio di registrazione me lo ha permesso. Una dimensione perfetta che risentiva di quello che allora si chiamava L.A. sound, un misto di funk e soul elegante. Per questo la definizione dance sta decisamente stretta a Figli delle stelle“.

Siamo in pieno revival anni Ottanta. Un disco come Random Access Memories suona come un lungo remix degli Chic e di Moroder. Perché tanta fortuna per quelle sonorità?
“Credo che sia rimasto intatto il fascino di musica che, già trent’anni fa, quando nasceva anche solo per l’intrattenimento veniva coltivata in progetti molto accurati. Questo da fascino ad un certo sound. Oggi c’è in giro molta tecnica, i nuovi talenti sono molto competenti, ma il crollo della grande discografia e l’illusione di poter fare tutto in poco tempo toglie un po’ di respiro ai lavori dei musicisti emergenti. Ci vuole tempo e un progetto accurato per costruire un immaginario attorno alla musica”.

[Fonte: Tiscali]