Musica live

I MODA’ oggi in concerto su Canale5 ore 21,10.


moda

Oggi, sabato 6 settembre su Canale5 a partire dalle ore 21,10 verrà trasmesso il concerto-evento  dei Modà  nella tappa del loro Tour  intitolato “Gioia Live “a San Siro il 19 Luglio scorso. Oltre 30mila spettatori e tanti ospiti .I Modà capitanati da Kekko sono una realtà del panorama musicale in cui  musica e parole si sposano. Partiti in sordina, forse anche inizialmente sottovalutati sono esplosi  in poco tempo con un successo tipicizzato da fatica, umiltà, competenza musicale e talento, che ha varcato anche i confini nazionali ottenendo riscontri positivi.

Protagonisti assoluti del loro successo Kekko e compagni, hanno scelto direttamente le scene da inserire nel montaggio del concerto che andrà in onda stasera su Canale5, non un semplice concerto ma un concentrato  della loro storia musicale dalle origini ad oggi, raccontata attraverso i brani hanno portato al successo come Gioia, Arriverà, Tappeto di fragole, Se si potesse non morire, Non è mai abbastanza, Urlo e non mi senti, Sono già solo, Favola, Ti amo veramente.


Tra gli ospiti con cui  hanno dato vita a dei duetti strepitosi. Francesco Renga con Almeno un po’, i Tazenda con Cuore e vento ultimo singolo rilasciato e attualmente in rotazione in radio, con cui i Modà hanno voluto omaggiare la Sardegna e il suo popolo,  i Dear Jack, la band capitanata da Alessio Bernabei che  sta spopolando fra i giovanissimi e a cui i Modà hanno riservato l’onore di aprire i loro concerti e Bianca Atzei in La paura che ho di perderti.

 

I 99 Posse in concerto a Londra il 9 Settembre


99 posse

I 99 Posse gruppo alternativo partenopeo, diventato famoso a livello nazionale dopo la collaborazione filmica con il regista Gabriele Salvatores,  porteranno  al Dingwalls di Londra il 9 settembre , Curre Curre Guaglio 2.0 Non un passo indietro rilasciato il 25 marzo 2014  che ripercorre i successo del passato e include anche 4 novi brani.  O Zulu  all’anagrafe Luca Persico, storico frontman del gruppo ha così commentato il disco alla sua uscita:

“Non un passo indietro, rispetto a quello che siamo, che facciamo e che rappresentiamo. Non solo un altro mondo è possibile, ma anche un’altra strada in questo mondo, nel frattempo, è praticabile… E la nostra longevità ne è la dimostrazione. È nella direzione del fare comunità, che poi è la sintesi di ciò che facciamo da sempre, che abbiamo pensato questa rilettura di Curre curre guaglio’, invitando decine di vecchi amici, e scoprendone di nuovi, giovani ed ormai diversamente giovani estimatori che, per i motivi più disparati, si sentono legati a quel disco e al periodo di cui è diventato, suo malgrado, simbolo; circa 40 musicisti, tra cantanti e gruppi musicali, a rinfrescare le sempre attuali rime storiche, arricchendole di nuovi punti di vista, e naturalmente di nuove “contraddizioni”. Abbiamo voluto concentrarci su ciò che ci unisce, Curre curre guaglio’, ignorando tutto ciò che potrebbe allontanarci, ed è venuto fuori questo disco, che, detto tra noi, non è niente male”

Dalla Track list si evincono collaborazioni con artisti di primo piano della scena rap e non solo: Francesco Di Bella, Redrum Murder, Enzo Avitabile ed i Bottari, Mama Marjas, Alborosie, Clementino, J.Ax, Ensi, Caparezza, Jovine, Sangue Mostro, Pau dei Negrita, Punkreas, Roy Paci, Bonnot, Signor K, Samuel dei Subsonica, Urban Snakes, Banda Bassotti.

Biglietti:

http://www.seetickets.com/Event/99-posse/dingwalls/789916
http://www.gigantic.com/99-posse/dingwalls/2014-06-25-19-30
http://www.wegottickets.com/event/273941

Gloria Gaynor annunciata non sale sul palco…


Gloria_Gaynor_rimini_2014

Non c’è due senza tre e sembra stia diventando una consuetudine fra gli artisti,  e anche  l’attesissimo concerto di Gloria Gaynor a Rimini è saltato per non meglio identificati motivi dovuti all’organizzazione. Tre concerti saltati nel giro di brevissimo tempo imporrebbe un attimo di riflessione e capire se si tratta di bizze degli artisti o effettivamente di organizzazioni fantomatiche o inesperte a cui ci si affida senza opportuni accorgimenti. Di fatto a rimetterci è la serietà e credibilità  professionale dell’artista. A nulla spesso valgono infatti le motivazioni portate a giustificazione a posteriori, che di qualunque natura esse siano non possono certo ricadere sul pubblico pagante, nemmeno nel caso di mancato guadagno dell’artista la cui fattispecie andrebbe eventualmente “tutelata” al momento dell’accordo tra management dell’artista e organizzazione, preferibilmente con accordo scritto, stabilendo condizioni e modalità. Le organizzazioni serie non temono di mettere per iscritto gli accordi, la professionalità è indice di garanzia tutto il resto è “corte dei miracoli”. Meglio rinunciare ad un concerto che non dà garanzie che rischiare di rimetterci in credibilità, il pubblico difficilmente perdona…salvo qualche eccezione.

Gloria Gaynor doveva esibirsi a Rimini, il suo concerto era il più atteso del weekend di Ferragosto nel litorale, dopo i Tramps (che hanno invece eseguito regolarmente la loro performance). A un certo punto il presentatore ha annunciato che la “regina” della disco music  non sarebbe salita sul palco. La versione rilasciata dalle forze dell’ordine racconta di un cachet non riscosso da parte della cantante, ma la folla delusa (circa 5.000 persone che avevano acquistato biglietti da 23 a 53 euro) ha dato vita ad un protesta che ha richiesto anche l’intervento delle forze dell’ordine e alla fine il pubblico seppure deluso si è dovuto rassegnare ed è tornato a casa. Resta il fatto che Gloria Gaynor in questo caso, a ragione o a torto,  ha avuto un comportamento molto poco…”regale”.

I Nomadi a Equinozio d’Autunno 2014.


Il 13 Agosto i Nomadi saranno ospiti della rassegna “Equinozio d’Autunno”, dedicata all’artista spagnolo Josè Garcia Ortega giunta alla nona edizione. La rassegna di cinema e musica live immersa in pieno Parco Nazionale del Cilento, a 120 km da Salerno si è aperta il 2 agosto e terminerà l’8 Settembre con 22 spettacoli divisi tra Teatro,Cinema e Musica dal vivo. L’ingresso è gratuito.

La rassegna si concluderà con il live – in data unica nazionale – della sacerdotessa del rock Patti Smith and Her Band che per l’occasione riceverà anche il prestigioso “Premio Ortega 2014“

I Nomadi si esibiranno a partire dalle ore 22.00 in Piazza Olmo, Caselle in Pittari (SA).

GIULIANO PALMA E SIMONA MOLINARI AL “FESTIVAL CITTA’ DI CERNOBBIO” (06 E 08 AGOSTO 2014)


palma

Con le due serate riservate a Giuliano Palma e Simona Molinari, diversissime tra loro per “location”, composizione del pubblico e genere musicale, è calato il sipario sul tradizionale “Festival Città di Cernobbio” 2014, l’appuntamento (ci si augura) è per l’estate dell’anno prossimo.

Mercoledì 06 una folla di migliaia di persone era in piedi sul grande prato davanti a Villa Erba, all’ombra di alberi più che centenari, la fascia di età maggiormente rappresentata era compresa fra i 20 e i 40, compagnie intere di amici, qualche famiglia con figliolanza al seguito, qualcuno, più previdente degli altri, visto che l’organizzazione non “passava” posti a sedere, si era dotato, in una logica alla “do it yourself” di sedie pieghevoli da giardino e teli mare da stendere negli angoli più appartati e lontano dalla “mischia”, piuttosto turbolenta e agitata. L’irruzione di Giuliano Palma (l’“Old boy” o “The King”, com’è spesso chiamato) sul palcoscenico è stata come una corrente irresistibile di energia, elettricità e vitalità che ha attirato tutti nel vortice del ritmo, spingendo a ballare anche i più restii, nonostante il caldo, sia dell’aria, che dovuto alla ressa di corpi troppo compressi fra di loro. Uno dopo l’altro, si sono succeduti brani dal sapore “nostalgico”, resi attuali da arrangiamenti originali e ben studiati, che hanno ridato loro nuovo smalto e “assimilabilità”, fra cui le “cover” di “Testardo io” (ndr nella prima versione di “Iva Zanicchi” era, per ovvi motivi, “Testarda”), “Che cosa c’è” di Gino Paoli, “Pensiero d’amore”, già cavallo di battaglia di Mal, “Tutta mia la città” dell’Equipe84 e poi tutta una serie di pezzi in cui si è spaziato ad ampio raggio fra più generi, “reggae”, “funk”, “rock”, “rhythm & blues”, “soul” americano e “rocksteady” giamaicano, senza dimenticare il successo sanremese di quest’anno, “Così lontano”. Palma ha straordinarie qualità di intrattenitore, vulcanico e “iperattivo”, sulla scena fa letteralmente il diavolo a quattro, comprese piroette su se stesso, sforbiciate aeree e salti acrobatici, anche le battute nascono al momento dalle situazioni, come lo spunto ispirato dal flagello di fastidiosi insetti che lo stavano divorando vivo mentre cantava “Mi è rimasta incastrata in gola una zanzara, ne ho già ingoiate un paio … non ne posso più, non avete per caso una bomboletta di Autan?”. Congedo con l’indimenticabile “Messico e nuvole” del grande Enzo Iannacci, del quale Palma avrebbe tutte le carte in regola, “estrosità” in testa, per essere considerato il degno erede.

simonamolinari18

Venerdì 08, all’interno del padiglione a vetri nel parco di Villa Erba, stavolta con gli spettatori comodamente seduti, c’è stata l’esibizione della giovanissima Simona Molinari e del suo “ensemble”, la “Mosca Jazz Band”, con un “parterre” forse meno “popolare” e, in compenso, anche in età più avanzata, indicativamente, 45-65 (e oltre). Ex-cantante di piano-bar, vincitrice di “Sanremolab” nel 2009, è conosciuta per i brani sanremesi del “festival” edizione 2013 “La Felicità” – che ha proposto anche a Cernobbio-, cantato con Peter Cincotti e “Dr. Jekyll e Mr. Hyde”, donatole da Lelio Luttazzi. Elegantissima, in miniabito dorato che lasciava una spalla scoperta e scarpe con “plateau” metallizzate e tempestate di lustrini, dotata di garbo, classe e grazia, con il valore aggiunto del bell’aspetto e del sorriso aperto, ha sempre accompagnato i motivi che aveva in repertorio, che ha definito “elettro-swing” con contenuti passi di danza e ha poi voluto omaggiare la “regina del jazz” Ella Fitzgerald, cara alla sua formazione, interpretandone qualche “hit”, alla grande artista è intitolato il nuovo concerto che la Molinari porterà in scena nel prossimo autunno, facendo tappa il 07 ottobre a Tokyo. Esplosione finale di applausi del numeroso pubblico presente, con tanto di “standing ovation”, sul brano conclusivo, una delle molteplici “perle” di Ennio Morricone, dove la ragazza ha dispiegato tutte le sue qualità, un canto cristallino, che eccelle nel registro alto, espressivo, sfumato e capace di emozionare, parlando del musicista, premio Oscar, ha detto “Ogni volta che canto le canzoni di Morricone, quando sono all’estero, mi sento orgogliosa di essere italiana”.

 

by Fede

Daria Biancardi infiamma il Teatro della Verdura e annuncia le date del suo tour tutto siciliano.


Ha iniziato a cantare a diciotto anni. La prima passione è il gospel e nel 1997 apre il concerto a Taormina degli Earth, Wind & Fire. Il padre musicista è il suo primo fan. Ha una figlia di dodici anni. Ha cantato per sei anni negli Stati Uniti e si è esibita all’Apollo Theater il suo nome è Daria Biancardi, nota per aver partecipato nell’ultima edizione diThe Voice of Italysu Rai2.

Anche lei non gode di particolare attenzione mediatica e radiofonica  ma nella sua terra, la Sicilia, Daria è molto apprezzata. Il 27 Luglio ha tenuto un concerto al Teatro della Verdura  nel corso della rassegna estiva organizzata dal Comune di Palermo. Si è esibita in un concerto di oltre due ore incantando il pubblico con la sua potente voce black, soul,accompagnata dal suo “Soul Caravan” e, per l’occasione, da Sir Waldo Weathers , sassofonista per 15 anni a fianco del mitico James Brown“. Un concerto che ha entusiasmato per repertorio attraverso i classici della black music, genere nel quale la Biancardi oggi, almeno in Italia sembra non avere eguali, partendo da “Satisfaction”dei Rolling Stones ,per arrivare  a “I will survive di ”Gloria Gaynor , passando per Proud Mary – Rollin’ on the river” di Tina Turner in duetto con Waldo Weathers per l’occasione anche cantante ,con cui ha infiammato il pubblico.

Ad agosto come comunicato dalla stessa artista dalle sue pagine social continuerà il suo tour tutto siciliano che potrete trovare sul suo sito: www.dariabiancardi.com/#top

 

 

EMIS KILLA: CANTO LA RIBELLIONE, VI “TORMENTO” CON “MARACANA’ ” E HO GIA’ PRONTO UN “PIANO B”…


emis

Il “rap” continua a mietere consensi qui da noi, tanto da aver “espugnato” da poco persino un “sacrario” intoccabile come l’Arena di Verona e uno dei nomi di punta di questo movimento artistico si chiama Emis Killa (alias Emiliano Giambelli, classe 1989) da Vimercate, alle porte di Milano, la biografia parla di studi non ultimati, madre operaia metalmeccanica e un contesto di quartieri-alveare. A cosa si deve questo pseudonimo?semplicemente Emi è sempre stato il suo diminutivo e la “s” finale, aggiunta in un secondo tempo, ci stava a pennello, Killa deriva da “killer”, in uno “slang” americano mal pronunciato e il gioco è fatto. Ad oggi vanta un album “L’erba cattiva”, del 2012, in classifica per un anno e collaborazioni con Fabri Fibra, Guè Pequeno, Tormento, Marracash, J-Ax, Club Dogo ecc., il 10 aprile corrente, all’”Alcatraz” di Milano, ha ricevuto il disco di platino per il cd “Mercurio” (Carosello Records) e intanto imperversa in radio con il singolo “Maracanà”, che doveva essere la colonna sonora di Sky per i Mondiali di calcio brasiliani 2014, a dirla tutta assai deludenti per l’Italia, che a lui stesso non dispiace si sia trasformato nel “tormentone dell’estate”.

Che tematiche affronta, nelle sue canzoni, il 25enne “rapper”?Fanno fede le sue stesse affermazioni (la fonte è un’intervista recente di Leonardo Iannacci) “Racconto i disagi e forme di ribellione … le ho toccate da vicino … durante l’adolescenza ho sofferto di problemi psicologici e ho cercato un appiglio nella musica … Andavo in giro a far danni. Non posso dimenticare che da ragazzino sono stato arrestato in Svizzera perché riempivo i muri di graffiti (e fa quasi atto di contrizione?non sa, forse che, nell’ambiente, non sei nessuno se non puoi mettere nel curriculum almeno un ‘fermo’ in commissariato? certi idoli ‘leggendari’ della musica, poi, hanno osato molto di più)”. Killa ha fatto anche qualche puntualizzazione di rigore “De Gregori considera noi ‘rapper’ i cantautori del nuovo millennio, definizione che ci fa onore perché viene da un grande della musica … aggiungo però che siamo radicalmente differenti dai cantautori anni ’70, raccontiamo storie di strada, visto che è da lì che veniamo. Loro erano più prigionieri di ideali politici, a me delle ideologie non frega proprio nulla”. Riguardo alla provenienza “verace” dal “ghetto” di molti “rappers” e al loro spessore artistico, Povia, su Facebook, gliene ha dette di tutti i colori, collocandone addirittura una parte nella categoria di suo conio dei “rappami*kia”, le risposte per le rime degli interessati non si sono fatte attendere e Killa è stato fra quelli che hanno replicato in maniera più vibrante.

Il suo futuro vuole immaginarselo così “Mi piacerebbe ripercorrere l’iter artistico di Jovanotti… era partito come noi dal marciapiede, lui come dj e io come freestyle” ma sorprende con la sua uscita successiva “Ho pronto un piano B: la radio” e se il suo idillio con le principali emittenti radiofoniche (attualmente è citato ovunque, sui siti di Radio Italia, 105, Radio Deejay …) perdura immutato nel tempo, c’è da scommettere che qualcuno possa, prima o poi, prenderlo in parola.

by Fede

Festival Show il 25 luglio approda a Palmanova : da Patty Pravo ai Sonohra e l’attesissimo Valerio Scanu.


il 25 Luglio sarà la Piazza di Palmanova a fare da cornice al Festivalshow, la più importante Kermesse musicale itinerante di Radio Bella & Monella e Radio Birikina che da oltre 10 anni anima l’estate nei centri storici e nelle piazze delle principali città di Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia con un afflusso di spettatori di oltre 300mila spettatori.

Palmanova è la prima delle due tappe in Friuli Venezia Giulia del Festival Show, condotto da Laura Barriales, la seconda tappa è in programma per il 21 agosto al Beach Arena di Lignano Sabbiadoro.

La manifestazione è supportata da Comune e Regione  come affermano le parole del vicepresidente della Regione Sergio Bolzanello: «Il palcoscenico di Piazza Grande – è senza dubbio lo scenario ideale per ospitare una kermesse come il Festival Show, grazie alla sua bellezza, storia e posizione geografica, essendo facilmente raggiungibile dal pubblico proveniente dai vicini Veneto, Slovenia e Carinzia, senza dimenticare i turisti che stanno trascorrendo le proprie vacanze nella nostra regione». Si prevedono oltre 10mila presenze.

Anche sul palco di Palmanova si alterneranno, artisti di prim’ordine,a partire da  Patty Pravo, vera “regina” della musica italiana che partecipa per la prima volta al Festival,  l’attesissimo Valerio Scanu, ai primi posti della classifica download di iTunes col secondo singolo Lasciami Entrare che dà il titolo al suo ultimo album autoprodotto e reduce del successo del concerto a Bardolino  del 16 Luglio scorso, che vanta un numero incredibile di aspiranti “Miss Kaos” iscrittesi anche solo per poterlo avvicinare (cit. il Messaggero Veneto ndr). Poi il raffinato Renzo Rubino, i cresciuti in tutti i sensi Sonohra, Verdiana Zangaro proveniente da Amici di Maria de Filippi, l’apprezzata e applaudita nei teatri di mezzo mondo da Mosca a NewYork Simona Molinari,  e ancora Attika, Dajana, Tiziano Motti, I Carboidrati, I Nuovi Angeli e, per la sezione giovani, Gaetano Nicoletti e Jessica Prevato. Non mancheranno gli ospiti internazionali, quelli di maggior successo naturalmente, accompagnati  dal vivo dall’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana diretta dal maestro Diego Basso e dalle coreografie di Etienne Jean Marie col suo corpo di ballo di 15 ballerine e ballerini .

Tra gli ospiti stranieri un nome d’eccezione, quello di Elen Levon, giovane cantautrice e ballerina australiana che attualmente spopola in radio con il nuovo singolo Dancing to the same song.

 

 

ESTATE MUSICALE 2014: I (FINTI?) “SOLD OUT” AI TEMPI DELLA CRISI…


Non si può far finta di non accorgersene, “c’è crisi, c’è crisi”, per prendere a prestito la tanto ricorrente espressione di “Striscia la notizia”, l’intero “sistema Italia” versa in stato di sofferenza, gli effetti sono distinguibili a occhio nudo e si riverberano in molti settori, discografia e spettacolo compresi, che per di più rientrerebbero nella voce “evasione” o “spese voluttuarie”, probabilmente non ritenute irrinunciabili dalla gente, considerato lo “status quo”.

Fra i primi a segnalare il fenomeno della sensibile diminuzione di presenze ai “live” a pagamento sia di qualche acclamato interprete della musica italiana che estera, come delle nuove generazioni di cantanti partoriti dai “talent”, c’è stato, già nel 2010, il critico Mario Luzzatto-Fegiz, che nella sua rubrica “Effetto Note” su “Sette” del “Corriere della Sera” lasciava trasparire toni allarmistici, seguito a ruota dal collega Leonardo Iannacci, che sottolineava che se le esibizioni non sono gratuite, come nelle feste di paese o notti bianche in riviera, c’è una certa riluttanza a mettere mano al portafoglio.

Come sarà la situazione, a quattro anni di distanza? Sostanzialmente invariata, eppure la stampa, le radio e le emittenti televisive hanno ingaggiato una gara fra di loro a chi usa i superlativi più mirabolanti e le frasi che producono il maggiore “rombo di tuono” per descrivere l’eccezionalità di traguardi e risultati conseguiti dagli artisti che abitualmente pubblicizzano, naturalmente venduti come protagonisti di stagioni “trionfali” dove la costante d’obbligo è il “sold out”, che è poi il “suggello” che si rispetti a cui ambisce chiunque viva di serate.

sold-out-stamp1

Ma forse c’è una discrepanza di dati, perché la realtà parla di biglietti spesso troppo cari, “location” scelte fra i siti dimenticati da Dio, qualità che “latita” e creazione di veri e propri “consorzi” fra artisti in modo da richiamare maggior pubblico, insomma, volevo pagare uno e piglio tre, quattro (o di più), offerta speciale meglio dei fustini di detersivo.

E’ il caso di chiarire anche il senso del termine “sold out”, se davvero equivale a “tutto esaurito”, cioè non dev’esserci più ombra di biglietti d’ingresso disponibili, vi siete mai chiesti come mai, una volta entrati nel palazzetto o stadio dove si tiene un concerto, ci si trova davanti a parecchi spazi vuoti e intere file di seggiolini liberi? Ufficialmente ci viene spiegato che la capienza dell’impianto è stata ridotta per un adeguamento alle attuali esigenze di sicurezza e per rendere il “parterre” più comodo, rimane qualche interrogativo difficile da sradicare sul perché, per esempio al Forum di Assago (ma il discorso è generalizzabile), fino a qualche anno fa ci potevano stare ben 12.000 persone e nessuno batteva ciglio e ora ci sono addirittura 2000 posti in meno (e andranno diminuendo?). Una delle strategie in uso da parte degli addetti ai lavori sarebbe anche di dichiarare il “sold out” (che non c’è) appena raggiunta una certa soglia di biglietti venduti e immediatamente annunciare una seconda data, perché porterebbe benefici in termini di “economie di scala” (fonte onstage.web.com 15/11/2013) e di consolidamento d’immagine per l’artista.

Ma i “trucchi” non finiscono qui, infatti se a poche settimane dalla data di un concerto numerosi ordini di posti risultano ancora non occupati, in soccorso arriva il “tam tam” delle radio, con passaggi pubblicitari senza tregua sull’evento e messa in palio di biglietti-omaggio, affiancate, se necessario, anche dai giornali e dalle emittenti televisive “all music”, un’autentica macchina bellica che avanza dritta verso l’obiettivo. Ma c’è dell’altro, per incrementare le vendite, sempre quando ormai si è agli sgoccioli, c’è la “messa in saldo” dei rimanenti biglietti e anche lo “sconto famiglie” o gruppi. In questo panorama poco rassicurante, ci sarà pure qualche artista che riesce “di suo” a raggiungere l’inarrivabile ”en plein”? Sicuramente c’è, ma si tratta di grossi nomi, con un “fandom” irriducibile e semprepartecipe e sappiate, comunque, che non esistono più i “sold out” di una volta …

By Fede

Nick Casciaro ospite di RidenDro&ScherzanDro incanta il pubblico di Dro (TN)


Nick Casciaro, quarto classificato al talent show di Canale 5, Amici di Maria de Filippi ha incantato la piazza di Dro (TN) nel corso della prima serata  di RidenDro&ScherzanDro tra musica, barzellette e sketch che ha visto passare il turno alla finale di domenica 20 Luglio  Giuseppe Gottardi, medico chirurgo di Rovereto che partecipava per la prima volta,   con 42 punti (18 nella prima manche e 24 nella seconda). 
Nick
che si è distinto ad Amici13 per la sua voce importante che gli è valso il titolo di “voce nera della musica italiana”  ha incantato i presenti esibendosi sul alcuni  pezzi storici come When a man loves a woman di Percy Sledge o Hallelujah di Jeff Backley, ma anche su canzoni più recenti come il suo singolo Dimenticare. Queste le parole del cantante a conclusione della serata commentando poi «È stato davvero bello ed emozionante essere qui a Dro, perché mi sono sentito proprio a casa». «Sono stato qui tante volte come spettatore, ma è stata la prima volta sul palco e la piazza, vista da quella prospettiva, era ancora più bella

Nick terrà il suo primo concerto con la sua storica band a Merano Venerdì 15 Agosto dalle 21:30 ENTRATA GRATUITA!