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Nello Fiorillo: Adesso più che mai – Intervista


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Nello Fiorillo, giovane cantautore napoletano, torna con un nuovo album ‘Adesso più che mai’, un lavoro discografico che vanta la collaborazione con tanti professionisti del settore, da Amedeo Perrotta ad Angelo Arcamone, ma ciò che lo rende ancora più interessante è quel mettersi in gioco dell’artista interpretando alcuni brani in dialetto, rispettando i canoni della musica napoletana. Ritmo, attenzione e cura nei testi e negli arrangiamenti, questa volta c’è qualcosa in più nel disco, la voglia di cantare, di regalare emozioni, raccontando l’amore, quello autentico, fatto di ombre, di paure, di mancanze. Insiste nel concentrarsi in questo sentimento Nello Fiorillo e lo fa attingendo al suo vissuto, alle esperienze personali, che lo hanno profondamente segnato.  In dieci tracce prende forma l’espressione di un amore mai dimenticato, che continua a pesare sul cuore.

Dopo l’album ‘Il cuore non si arrende’ torni con un nuovo progetto discografico ‘Adesso più che mai’, un disco dove ancora una volta racconti l’amore, con dei pezzi anche in napoletano. Che cosa è racchiuso in questo album?

‘Adesso più che mai’ è un viaggio lungo sei mesi, in cui sentivo il bisogno di raccontare ciò che mi stava accadendo, in questi mesi la mia vita è cambiata radicalmente, ed io partendo da una forte autocritica verso me stesso ho provato a raccontarlo. In tanti anni che scrivo, raramente l’ho fatto in dialetto. In questo disco è stato tutto più semplice, quasi naturale, forse perché racconto storie di tutti, quelle che vedi passeggiando nei vicoli di questa città. L’aiuto di Amedeo Perrotta ed Angelo Arcamone è stato vitale, hanno subito sposato il progetto e con me hanno scritto pezzi di cui sono davvero orgoglioso, spero davvero che il mio pubblico li possa apprezzare.

Nel disco non mancano le collaborazioni, mi riferisco in particolare al duetto con una giovanissima cantante. Come è nato questo incontro artistico?

Ho sempre cercato di unire lo spirito dei giovani come me ad esperti del settore, come è successo anche nei mie album precedenti. In realtà in questo album avevamo scritto un duetto bellissimo che abbiamo proposto ad un artista nazionale molto, molto nota…dopo aver accettato però non se ne è fatto più nulla, in una emittente locale incontrai questa giovanissima cantante che io non conoscevo, rimasi stupito…La feci contattare dal mio webmaster Gennaro Napole, e scoprimmo che abitava a 300 metri da casa mia…il pezzo secondo me, farà molto rumore, questa piccola artista farà dei numeri impressionanti.

Sei molto amato e seguito nella tua terra, ci racconti qualche episodio particolare avvenuto durante i live, tra la gente?

Forse l’immagine più bella che ho di tutti i miei concerti è quella di vedere le persone stupite, nel vedere la mia disponibilità prima e dopo il concerto nel fare foto ed autografi, penso sia il minimo che io possa fare per il mio pubblico che mi sostiene da anni.

La promozione di un disco è fondamentale, che rapporto hai con i social e come ti attiverai per far conoscere ad un ampio pubblico questo nuovo lavoro?

La promozione è diventata negli anni sempre più importante per un artista, specie se autoprodotto come me. Il web è stato sempre il mio punto di forza, anche perché è partito tutto da lì, nel lontano 2006 quando ai tempi di My Space iniziai a far conoscere le mie prime canzoni. Farò come ho sempre fatto, social, tv e radio locali…ma la promozione migliore è quella delle piazze, anche se devo ammettere che su scala nazionale i numeri che ho fatto nel 2015 e 2016, ad esempio come streaming, su portali mondiali come Dezeer e Spotify, vanno oltre un milione trecentomila click, superando tantissimi artisti di fama nazionale, questo dovrebbe far riflettere le major.

Michela Zanarella