new amsterdan

CS_Nuovo appuntamento con “New Amsterdam”


Martedì 22  giugno, in prima serata, su Canale 5, nuovo appuntamento con l’attesissima III stagione di “New Amsterdam”, il medical drama con protagonisti, il medico Max Goodwin, interpretato da Ryan Eggold, il Bellevue Hospital di New York, e il Corona Virus.

La storia riprende, quindi, a un anno dall’esplosione della pandemia.
A New York, Max e la sua squadra tentano di restare fedeli all’ottimismo che li ha sempre contraddistinti. La drammatica circostanza, però, ha fatto affiorare ancora di più le enormi disuguaglianze nel sistema sanitario americano. Max non intende più limitarsi a correggere un sistema in rovina. Ora intende demolirlo per costruirne uno più efficace.

Le storie di “New Amsterdam” – ispirate a vicende reali – sono tratte dai racconti del Bellevue Hospital di New York, il più antico ospedale pubblico d’America, e dal volume Twelve Patients: Life and Death at Bellevue Hospital, scritto dall’ex direttore sanitario Eric Manheimer, coinvolto nella realizzazione della serie come autore e produttore.
Proprio per questo, il titolo si caratterizza come serie di denuncia. Clinici, paramedici e personale amministrativo hanno infatti un’unica missione: prestare aiuto a chi ne ha bisogno, gratuitamente.

Redazione

CS_Al via la terza stagione di “New Amsterdam”


Martedì 1° giugno, in prima serata, su Canale 5, arriva l’attesissima III stagione di “New Amsterdam”, il medical drama con protagonisti, il medico Max Goodwin, interpretato da Ryan Eggold, il Bellevue Hospital di New York, e il Corona Virus.

Grazie alla fervida mente dello showrunner David Schulner, l’ultimo episodio della seconda stagione – Pandemic – mai andato in onda a causa della crisi sanitaria mondiale, aveva incredibilmente profetizzato quanto stava per accadere.

La storia riprende, quindi, a un anno dall’esplosione della pandemia.
A New York, Max e la sua squadra tentano di restare fedeli all’ottimismo che li ha sempre contraddistinti. La drammatica circostanza, però, ha fatto affiorare ancora di più le enormi disuguaglianze nel sistema sanitario americano. Max non intende più limitarsi a correggere un sistema in rovina. Ora intende demolirlo per costruirne uno più efficace.

Le storie di “New Amsterdam” – ispirate a vicende reali – sono tratte dai racconti del Bellevue Hospital di New York, il più antico ospedale pubblico d’America, e dal volume Twelve Patients: Life and Death at Bellevue Hospital, scritto dall’ex direttore sanitario Eric Manheimer, coinvolto nella realizzazione della serie come autore e produttore.
Proprio per questo, il titolo si caratterizza come serie di denuncia. Clinici, paramedici e personale amministrativo hanno infatti un’unica missione: prestare aiuto a chi ne ha bisogno, gratuitamente.

Redazione

Al via su Canale 5 “New Amsterdam”, la nuova serie medical che ha conquistato l’America


Domenica 2 dicembre, in prima serata, debutta in prima visione assoluta su Canale 5 “New Amsterdam”, il nuovo medical drama targato NBC campione d’ascolti della stagione televisiva americana 2018. Un mix di adrenalina ed emozioni che ha subito conquistato il pubblico: il primo episodio è stato seguito da oltre 8 milioni di telespettatori.

“New Amsterdam” si ispira alla storia del Bellevue Hospital di New York City, il più antico ospedale pubblico d’America, e a Twelve Patients: Life and Death at Bellevue Hospital, il libro scritto dall’ex direttore sanitario Eric Manheimer, coinvolto nella realizzazione della serie come autore e produttore.

Proprio su di lui è stato scritto il personaggio del dottor Max Goodwin, interpretato da Ryan Eggold, il protagonista della serie. La narrazione ruota intorno a lui, nuovo direttore sanitario dell’ospedale che ha l’obiettivo di riformare e migliorare il sistema ospedaliero, a tratti corrotto, affinché i pazienti possano accedere più facilmente al servizio.
Il dottor Goodwin non accetta un “no” come risposta e non si ferma davanti a nulla per rimettere in sesto una struttura a corto di fondi e di personale, conosciuta come l’unica al mondo in grado di curare, allo stesso modo, malati di Ebola, prigionieri del carcere di Rikers Island e il Presidente degli Stati Uniti d’America.
Come posso aiutare?” è il mantra del dottor Goodwin. Una domanda che sia i medici che il personale di servizio hanno già sentito prima che arrivasse, ma che da questo momento avrà un nuovo significato. Ma Goodwin vuole sconvolgere lo stato attuale nel quale versa l’ospedale e dimostrare che non si fermerà davanti a nulla per infondere nuova vita al New Amsterdam Medical Center.
Appena arrivato, infatti, il personale medico è soggetto a molti cambiamenti e non tutti sono predisposti a modificare la routine e l’approccio alla professione, soprattutto i più anziani. Questo sarà causa di scontri e incomprensioni che porteranno a prendere anche decisioni drastiche da parte del nuovo direttore dell’ospedale.
Durante il racconto, il dottor Goodwin sarà messo a dura prova da una terribile notizia: gli viene diagnosticato un cancro. Una sfida difficile che stravolgerà la sua vita, paziente e medico allo stesso tempo, ma anche quella del suo staff.

“New Amsterdam” è diverso dai medical drama già trasmessi. È una serie di denuncia, dove i medici protagonisti provano, con i mezzi a loro disposizione, a cambiare il sistema ospedaliero americano. Non importa il proprio tornaconto personale, sono infatti consapevoli che il loro lavoro fornisce il miglior aiuto possibile a tutti i cittadini di New York.

I critici americani hanno elogiato la serie definendo l’approccio del protagonista audace e anticonformista in quanto le vicende raccontate si connettono a quel sentimento di rabbia che tantissimi cittadini, soprattutto dopo l’elezione del presidente Trump e il suo rimettere in discussione la riforma sanitaria dell’ex presidente Obama, nutrono nei confronti dei cosiddetti ‘poteri forti’.

Redazione