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L’Amica geniale candidata ai Critics Choice Awards tra migliori dramma tv |Cerimonia premi del 13 gennaio|


 © ANSA

– NEW YORK, 10 DIC – Come riporta l’AnsaL’Amica Geniale” (“My Brilliant Friend”) la serie tratta dai romanzi di Elena Ferrante e che racconta la storia d’amicizia tra due bambine (ormai diventate ragazze) ambientata nella Napoli degli anni ’50, e’ tra i finalisti per il miglior dramma in tv dei Critics Choice Awards che saranno assegnati il 13 gennaio sul canale CW.  Le nominations dei premi della Broadcast Film Critics and Television Journalists Associations per il 2019 sono state annunciate oggi.

Insieme a “l’Amica Geniale” per la regia di Saverio Costanzo, concorrono nella categoria Best Drama  anche “The Americans”, “Better Call Saul”, “The Good Fight”, “Homecoming”, “Killing Eve”, “Pose” e “Succession”.

 Domani, martedì 11 dicembre, andranno in onda su Rai1 il quinto ed il sesto episodio, de “L’amica geniale”,  La serie  ha conquistato fin dalla prima puntata l’affetto e il gradimento del pubblico, che l’ha premiata con ottimi risultati d’ascolto in prime time.

 

Redazione
 

Sfera Ebbasta: Il messaggio dopo la tragedia di Corinaldo| Annullati tutti gli impegni promozionali e gli instore|


sferaHa conquistato le scene musicali in poco tempo partendo dalle piattaforme social fino a Youtube diventando uno dei più importanti esponenti della trap, idolo dei teenagers con oltre un milione e mezzo  di followers.  Dopo la tragedia dell’Anconetano poco prima del suo concerto di ieri a Corinaldo, con un messaggio su istragram, il trapper ha manifestato il suo dolore:

“Sono profondamente addolorato per quello che è successo ieri sera a Corinaldo”  “Non voglio esprimere giudizi sui responsabili di tutto questo, vorrei solo che tutti quanti vi fermaste a pensare a quanto può essere pericoloso e stupido usare lo spray al peperoncino in una discoteca”, ha aggiunto il cantante, riferendosi alla probabile causa scatenante del panico che ha provocato sei morti e decine di feriti.

Poi conclude:

“La musica dovrebbe essere uno strumento che unisce le persone”

Qui il messaggio completo

Redazione

NOTA INFORMATIVA / GEMITAIZ: rimandato a data da definirsi il concerto previsto per questa sera, sabato 8 dicembre, al Vox di Nonantola (MO)


Gemitaiz, concerto di stasera annullato: «Solidarietà alle vittime di Corinaldo»

Nel rispetto delle vittime della tragedia avvenuta ieri sera alla Lanterna Azzurra di Corinaldo (AN), Magellano Concerti, il Vox di Nonantola, Tanta Roba Label e Gemitaiz hanno deciso di comune accordo di rimandare a data da destinarsi il concerto dello stesso GEMITAIZ previsto p​er questa sera, sabato 8 dicembre, al Vox di Nonantola (MO).

Maggiori informazioni sull’eventuale rimborso dei biglietti e il recup​ero della data saranno comunicati lunedì 10 dicembre.

Redazione

TRAGEDIA AL CONCERTO DI SFERA EBBASTA con un bilancio di 6 morti e 120 feriti


sfera ebbasta

Panico e tragedia poco prima dell’inizio del concerto del trapper Sfera Ebbasta,  nella discoteca  ‘Lanterna azzurra’ a Madonna del Piano di Corinaldo (Ancona).  A causa dell’uso di spray urticanti si è scatenato il finimondo trasformando un serata di piacere in tragedia. Sei persone sono morte durante un fuggi fuggi generale schiacciate dalla calca.  Le vittime sono cinque minorenni (due ragazzi e tra ragazze) e la madre di una ragazzina che era lì insieme al marito per accompagnare la figlia, oltre 120 feriti e altri 12 gravi.

Nella discoteca molto grande, c’era almeno un migliaio di persone, arrivate per ascoltare un concerto di Sfera Ebbasta, e molti sono infatti oltre alle vittime (tra i 14 e i 16 anni)  anche i feriti. Su entrambi i sanitari hanno riscontrato lesioni e traumi da schiacciamento.

 

 Secondo le testimonianze raccolte, il panico si è diffuso tra mezzanotte e l’una, prima dell’inizio del concerto. Alcuni dei feriti ricoverati all’ospedale di Torrette hanno raccontato di avere sentito un odore acre e di essersi precipitati verso una delle porte di emergenza, trovandola sbarrata. Alcuni buttafuori  avrebbero invitato i presenti di tornare verso l’interno del locale, ma il consiglio è stato disatteso e  la calca si sarebbe diretta invece dal lato opposto verso un muretto  da cui sarebbero cadute decine di persone: quelli finiti sotto agli altri sono morti schiacciati. Sul posto sono intervenuti Vigili del fuoco e ambulanze del 118 e i carabinieri  per le indagini del caso e per cercare di scoprire chi potrebbe avere usato lo spray urticante compiendo una bravata dalle tragiche conseguenze.

Redazione

[COMUNICATO STAMPA] RITORNANO I SONOHRA CON il nuovo singolo e il nuovo album


SONOHRA il nuovo singolo e il nuovo album

ARTISTA
SONOHRA
TITOLO
CIAO
ETICHETTA
Associazione Sonohra
AUTORI
Luca Fainello – Diego Fainello
DATE DI RILASCIO
07/12/2018
ANNO
2018
 

A 10 anni dal primo disco, i Sonohra tornano con un nuovo album
‘L’ultimo grande eroe’,
in uscita il 14 dicembre (pre-order dal 30 novembre).
Sarà anticipato dal singolo e dal videoclip di
Ciao’,
in radio e in digital download a partire dal 7 dicembre.

A 10 anni dall’esordio discografico (“Liberi da sempre”, 2008) e dalla vittoria nella sezione “Giovani” del Festival di Sanremo, i Sonohra tornano con il quinto album di inediti dal titolo “L’ultimo grande eroe”. Il disco uscirà il 14 dicembre e verrà anticipato da cinque brani e videoclip: quattro verranno pubblicati in tutti i digital store e i rispettivi video sul canale Vevo dei Sonohra (già usciti “Come un falco che va nel suo cielo” e“L’ultimo ballo lento”; “Un gioco di parole” e il 30 novembre“Con una foto di James Dean”) mentre il quinto“Ciao” sarà disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali a partire dal 7 dicembre.

L’album è composto da 10 brani ed è completamente prodotto da Luca e Diego Fainello: Luca ha curato i testi, Diego la musica e gli arrangiamenti. Tutto l’album è in analogico ed è stato registrato nello studio dei Sonohra, #Civico6. Da quest’anno, infatti, i due fratelli hanno portato a termine la realizzazione del loro studio di registrazione, che li consente di produrre tutti i loro lavori, ma anche di collaborare alle produzioni di altri artisti. Il brano “L’ultimo grande eroe” che dà il titolo al disco è dedicato al padre scomparso lo scorso anno:“Un omaggio ad un rapporto che non è sempre stato semplice, dovuto al carattere introverso di nostro padre, sempre però pronto a sostenerci nella musica”, raccontano Luca e Diego.

A questo album seguirà subito un secondo, in uscita nel 2019: “Questo ‘doppio’ progetto rappresenta la strada verso il racconto di noi stessi– spiegano i Sonohra-. Non siamo ancora completamente noi, resistono ancora delle barriere che ci hanno impedito di metterci completamente a nudo, ma ci stiamo lavorando. Siamo entrambi molto riservati, scavare in noi stessi e buttare fuori tutto in musica è un percorso che stiamo coltivando. Anche dal punto di vista delle sonorità: cercheremo sempre di più di avvicinarci al nostro mondo musicale, al nostro modo di concepire la musica. Vogliamo riuscire ad esprime tutto di noi, senza barriere, senza timori, senza regole. Questo è l’album che inaugura questa strada, ma è solo l’inizio. Vogliamo farci conoscere per quello che noi siamo, sia dal punto di vista della scrittura che della musica, vogliamo che queste diventino lo specchio di noi stessi, senza trucchi, anche se questo può voler dire sconfinare in risultati poco commerciali. Questo disco è nato a casa nostra, nel nostro soggiorno, nel nostro giardino, di giorno, di notte, ed è completamente nostro, in tutto. È noi, anche se non ancora completamente noi.”

Il disco apre con un invito a trovare la felicità nelle piccole cose, a vivere il presente appieno (“Vivi ogni attimo come se fosse l’ultimo”). Prosegue con una riflessione sul futuro raccontata dal punto di vista della nuova generazione in“Da che parte è il tuo destino”, con il confronto tra la generazione dei nostri genitori e quella nostra (“Con una foto di James Dean”) e con il dialogo tra una figlia e una madre nel momento in cui questa viene a mancare (“Ciao”). La parte centrale è dedicata alla ricerca della propria libertà, alla voglia di rischiare (Come un falco che va nel suo cielo”), alla ricerca di un senso in una vita sempre più spesso trattata come finzione (“Un senso per me”), e al confronto tra come si amava un tempo e come si ama oggi (L’ultimo ballo lento”). Il disco si conclude con la ricerca di quella normalità che manca e che rischia di mettere in crisi una relazione (Un gioco di parole”), con la dedica al padre scomparso (L’ultimo grande eroe”) e con la speranza e il bisogno in un cambiamento come forza nuova per affrontare il futuro (“Un soffio d’aria nuova).

Redazione

Fedez e Chiara Ferragni donano ad una fan a cui è stata amputata una gamba una speciale e innovativa gamba artificiale.


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Grazie ai i soldi raccolti durante il crowfunding lanciato prima del loro matrimonio – ben 36mila euro, Fedez e Chiara Ferragni, daranno ad una loro fan,  a cui diversi mesi fa  è stata diagnosticata una rara forma di cancro e le è stata amputata una gamba, la possibilità di tornare a camminare. La coppia infatti acquisterà per la ragazza, che si chiama Ramona, ha 32 anni ed è di Settimo Torinese” una speciale e innovativa gamba artificiale dotata di ginocchio elettronico.

Il nostro Paese dà ai pazienti delle gambe artificiali di vecchia generazione, molto difficili da usare, e solo chi se lo può permettere acquista i nuovi modelli”, sostiene la coppia su Instagram. L’incontro tra  Fedez e la Ferragni é stato immortalato in una foto, pubblicata su Instagram che è stata subito condivisa da decine di migliaia di follower, tra lodi e anche qualche immancabile critica.

E’ MORTO ENNIO FANTASTICHINI per le complicazioni di una leucemia acuta


E' morto Ennio Fantastichini, una carriera tra teatro, cinema e tv

Cinema ancora in lutto, è morto a Napoli all’età di 63 anni l’attore Ennio Fantastichini, vincitore nel 2010 del David di Donatello come miglior attore non protagonista nel film Mine vaganti di Ferzan Ozpetek, con cui aveva già lavorato  nel 2007 in Saturno contro.

Era ricoverato da due settimane in rianimazione al Policlinico  Federico II di Napoli, per una grave emorragia cerebrale a seguito di una leucemia promielocitica acuta.

Nato a Gallese, paesino del viterbese il 20 febbraio 1955, figlio di un maresciallo dei carabinieri, era cresciuto Fiuggi, per poi andare a Roma, ventenne, per iscriversi all’Accademia d’Arte Drammatica.

Quasi 50 film, una quindicina di ruoli in tv, qualche incursione in palcoscenico.  Il suo primo ruolo al cinema risale a 1982 con “Fuori dal giorno” di Paolo Bologna. Recita con Gassman e Mastroianni in “I soliti ignoti vent’anni dopo” di Amanzio Todini.

In televisione debutta con Giorgio Capitani (“Un cane sciolto“, 1990), incrocia poi Carlo Lizzani, Nanni Loy, Luigi Perelli (la “Piovra 7” del 1995 con la morte del commissario Cattani), Gianluca Maria Tavarelli  (che gli regala il ruolo di Paolo Borsellino), fino a “Squadra antimafia” (2016) e poi nel “Principe libero” (2018) come padre di Fabrizio De Andrè.

Redazione

 

 

 

LA FIGLIA DI SANDRO MAYER A ‘Pomeriggio 5 condivide l’ultimo ricordo del padre “L’ultima volta che l’ho visto… mi ha salutato col sorriso”


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La figlia di Sandro Mayer, Isabella, in collegamento da casa ha raccontato a Barbara D’Urso gli ultimi giorni di vita del giornalista di Di Più , la cui morte avvenuta oggi all’età di 77 anni, ha lasciato tutti sgomenti.

“È successo all’improvviso, ha avuto una brutta infezione“, ha dichiarato la donna, apparsa per la prima volta in televisione.

“Non amava parlare di sé malato. Mi piace ricordarlo per altro, non parlare della malattia che ce l’ha portato via in una, due settimane”…“Il 10 novembre, giorno del mio compleanno, stava bene. Poi è entrato in ospedale, sperava di uscire in pochi giorni, ma non è più uscito”, ha aggiunto ancora.

Non è morto a Roma, ma a Milano”, ha precisato poi Isabella Mayer che ha anche sottolineato come il padre non amasse dire la sua età.

Isabella Mayer, al settimo mese di gravidanza e già mamma di un altro figlio, ha infine condiviso l’ultimo ricordo del padre:

“L’ultima volta che l’ho visto sono andata via perché dovevo fare un’ecografia e lui, sorridente, mi ha chiesto di mandargli una foto. Mi ha salutato col sorriso” .

 

Redazione

 

#CINEMA: E’ MORTO BERNARDO BERTOLUCCI, “ULTIMO TANGO A PARIGI”, “NOVECENTO”, “L’ULTIMO IMPERATORE” ALCUNI DEI CAPOLAVORI CHE GLI VALSERO LA FAMA INTERNAZIONALE


E’ morto Bernardo Bertolucci – poeta, documentarista, regista, produttore, polemista, autore per eccellenza del cinema italiano, star del cinema internazionale. Il regista di capolavori come Novecento, Ultimo tango a Parigi, Il té nel deserto, Piccolo Buddha e L’ultimo imperatore, il film da nove Oscar, è morto all’età di 77 anni a Roma dopo una lunga malattia.

Bertolucci era nato a Parma. Suo padre era il grande poeta Attilio Bertolucci. Anche Bernardo aveva iniziato con la poesia, ma ben presto si era concentrato sul cinema.

Alcuni sui film, diventati capolavori,  suscitarono grandi dibattiti e molte polemiche — uno su tutti: Ultimo tango a Parigi, al cui scandalo nato per alcune scene del film seguì un difficile processo giudiziario,  ma anche Novecento che affrontava la storia d’Italia tra fascismo e comunismo —, era stato premiato nel 2007 con il Leone d’oro alla Carriera alla Mostra internazionale del cinema di Venezia. Analogo riconoscimento lo ricevette nel 2011 con la Palma d’Oro onoraria al Festival di Cannes. Nel 1988 vinse l’Oscar come miglior regista per L’ultimo imperatore, pellicola che gli valse una seconda statuetta per la migliore sceneggiatura non originale. Bertolucci era anche Grand’Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana e Medaglia d’oro per i benemeriti della cultura e dell’arte.

Redazione

FEDEZ ritorna esclusivamente alla musica e lascia la televisione: “…da ora in poi voglio spostare il fuoco solo su quello…”


Fedez, attualmente impegnato come giudice ad XFactor su Sky, nel corso di una intervista rilasciata a News Mediaset, ha dichiarato di aver deciso  di abbandonare la televisione per dedicarsi esclusivamente alla musica, sua passione originaria: “Sento troppa mediaticità intorno a me, per questo ho deciso di abbandonare la televisione per dedicarmi solo alla mia musica. Non ho mai smesso di fare musica, chiariamoci, ma da ora in poi voglio spostare il fuoco solo su quello. La sovraesposizione mediatica è qualcosa che da un lato si cerca, da un lato non si vuole. E’ una dicotomia, un conflitto continuo che viviamo sia io che mia moglie Chiara Ferragni”.

 Redazione