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C.S._FREDDIE MERCURY Voleva formare un supergruppo con Elton John e Rod Stewart, e chiamarlo Nose, Teeth & Hair…


Voleva formare un supergruppo con Elton John e Rod Stewart, e chiamarlo Nose, Teeth & Hair…

Rudi Dolezal era un grandissimo amico di Freddie Mercury. È stato anche il regista del video di “These Are The Days Of Our Lives”, brano contenuto nel 14esimo album in studio dei Queen, ovvero l’ultimo che vide impegnato Freddie prima della sua morte. Rudi ha raccontato che Freddie Mercury, Elton John e Rod Stewart volevano formare un supergruppo. “Freddie mi invitò a una festa privata a casa sua, alla quale erano presenti anche Elton John e Rod Stewart. Lo faceva spesso”, ecco l’inizio della storia raccontata dal regista in un’intervista. Il retroscena è davvero bizzarro e se le cose fossero andate diversamente ne avremo viste delle belle. “Mi ricordo che c’era eccitazione con gli altri artisti – ha continuato Dolezal – e anche tra di loro. Credo che Rod se ne fosse uscito con l’idea di formare un supergruppo e di chiamarlo Nose, Teeth & Hair (Naso, Denti & Capelli), perché lui aveva il naso grosso, Elton aveva problemi coi capelli e Freddie i denti che tutti conosciamo”. Il progetto naufragò, non se ne fece più niente. Forse era solo una chiacchiera nata per gioco dalla mente di Rod durante il party. In realtà non è così: già nella sua autobiografia, Stewart fece cenno alla volontà di mettere in piedi un gruppo con i due colleghi. “I Queen affittarono una villa a Bel Air, Los Angeles – queste le parole di Rod – e io e Elton passammo una lunga sera a parlare con Freddie, una persona dolce e divertente alla quale ero davvero affezionato”. Nell’autobiografia, il frontman dei Faces ha dichiarato inoltre: “Parlammo della possibilità di formare un supergruppo composto da noi tre. Il nome che avevamo in mente era Nose, Teeth & Hair, una sorta di omaggio alle nostre peculiarità estetiche. L’idea era quella di presentarci vestiti come le Beverley Sisters. In qualche modo questo progetto non si realizzò mai, generando la più profonda e durevole lacuna della musica contemporanea”. Già, la più profonda e durevole lacuna della musica contemporanea… mai parole furono più azzeccate! Sarebbe stato bello vedere i tre artisti riuniti sul palco, sicuramente ci avrebbero fatto sognare con il loro indiscutibile talento. (Virgin radio)

da Redazione MusicMap

C.S._Sandro Giacobbe: in radio il nuovo singolo “Solo un bacio” a favore dei minori figli delle vittime del Ponte Morandi di Genova


Sandro Giacobbe

Nuovo singolo
“Solo un bacio”
in radio dal 25 gennaio
Singolo a favore dei minori, figli delle vittime del ponte Morandi

Sandro Giacobbe, cantautore genovese, con almeno dieci grandi successi alle spalle, tra i quali ricordiamo:  SIGNORA MIA – IL GIARDINO PROIBITO – IL MIO CIELO LA MIA ANIMA (Vincitore Gondola d’oro di Venezia) – SARA’ LA NOSTALGIA –  e tre partecipazioni al Festival di Sanremo negli anni ’76, con GLI OCCHI DI TUA MADRE, ’83 con PRIMAVERA e ’90 con IO VORREI.
Le sue canzoni, conosciute ed amate  in Italia, sono ancora oggi un successo anche nel mondo (Germania, Svezia, Spagna e Sud America), molte delle quali interpretate da altri artisti come Luis Miguel, Sergio Dalma, Cristian Castro,  Alex Bueno e Natalino.
Sandro ha continuato a scrivere e ad incidere brani correlati da bellissimi videoclip, tra i quali “Insieme Noi“, scelto come Inno del 50° Anniversario del piccolo coro dell’Antoniano di Bologna.
Oggi, con l’uscita del nuovo singolo Solo un bacio, che rispecchia perfettamente la vena cantautorale  genovese, ha voluto mettere un po’ di Genova nel suo brano, inserendo delle parti in dialetto genovese e facendole cantare agli “AMIXI DE ZENA” , gruppo folkloristico della città che canta le canzoni popolari in dialetto.
Video disponible qui
Solo un bacio”, nato in settembre, è il frutto di emozioni e stati d’animo maturati a seguito della tragedia del ponte Morandi.
Il brano, pur non entrando nello specifico di quanto accaduto, fa riferimento alla fatalità della vita e al destino di ognuno di noi. Quante volte ci è capitato di cambiare la nostra vita per caso? A volte, come dice il testo della canzone, potrebbe bastare fermarsi a prendere un caffè, per cambiare involontariamente, in un modo o nell’altro, il nostro destino.
Sandro, dal 24 agosto, insieme ad altri amici, con l’associazione NOI PER VOI, sta aiutando i minori, figli delle vittime del ponte Morandi. Con Solo un bacio   continuerà a farlo, donando loro i proventi discografici del brano, in uscita il 25 gennaio, e gli incassi dei primi due concerti che avverranno in Liguria.
Redazione

#Amici di Maria De Filippi: per la prima volta nella storia del talent show, la scuola è stata occupata per protesta contro Timor Steffens!


Lclasse di Amici 2019 non ci sta e protesta contro il coreografo olandese e coach di ballo Timor Steffens. Il perchè è presto detto: nella puntata di sabato 19 gennaio, Timor (dopo essersi rifiutato di dare lezioni al ballerino Marco Alimenti perchè ritenuto a suo giudizio, privo di potenzialità nel suo stile ndr) si è avvalso della facoltà, prevista dal regolamento, di procedere all’eliminazione diretta dell’allievo. A nulla è servito l’intervento di Veronica Peparini in favore del ballerino,  Timor è stato irremovibile  e per tutta risposta ha lanciato via social l’annuncio  dell’apertura di un’audizione per  reclutare nuovi ballerini da far entrare nella scuola di Amici.

Il ballerino Marco Alimenti ha dovuto abbandonare il talent, tra lo sconcerto dei compagni che tuttavia si è presto tramutato in una forte azione di protesta contro il professore di ballo, sfociata nell’occupazione della Scuola che  è stata tappezzata di cartelloni #fammistudiare, diritto allo studio, e tutti i ragazzi hanno indossando magliette con la scritta “fammi studiare”. Inoltre i ragazzi hanno annunciato che non si esibiranno o eseguiranno i compiti affidati dagli insegnanti, fino a quando non verrà accolta la loro richiesta di riammettere il ballerino.

Insomma, una vera rivolta che non ha  precedenti nella storia di #Amici.

 

Redazione

 

“Caramelle” trova il supporto del Ministro Fontana, titolare del dicastero per la famiglia e disabilità che vuole portare l’argomento nelle scuole


Caramelle, Pierdavide Carone e Dear Jack

L’ esclusione di “Caramelle“, il brano presentato da  Pierdavide Carone insieme ai Dear Jack al Festival di Sanremo  che tratta il delicato tema della pedofilia è diventata un vero “caso” La notizia, partita  in sordina con i post  più che altro di delusione  dei singoli degli interpreti,  ha assunto man mano sempre più rilevanza grazie al web e ad alcuni siti che hanno ripreso la notizia, fino ad arrivare ad attirare l’attenzione del  Ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana che ha manifestato su twitter  il suo supporto a Caramelle:

 «Dispiaciuto che un brano come Caramelle, che parla di lotta alla pedofilia, sia stato escluso da Sanremo – Un argomento molto importante, su cui, tra l’altro, stiamo già lavorando: abbiamo diversi progetti in cantiere col Ministero dell’Istruzione»

Pronta la risposta di  Pierdavide Carone  al Ministro: 

«L’abuso è una ferita che può cicatrizzarsi ma non rimarginarsi, e mai come in questo caso la miglior cura è la prevenzione, e va fatta nelle scuole, e va fatta adesso . Grazie al ministro Lorenzo Fontana per questa importante opportunità sociale #caramellenellescuole “.

Anche i Dear Jack si sono espressi  in merito sui loro profili social :

«Un onore che le istituzioni e un ministro della Repubblica si siano appassionati ad una battaglia che, se fatta insieme, può raggiungere il suo scopo»   

Il brano Caramelle nei giorni scorsi aveva già trovato la solidarietà e il consenso  di vari artisti come: Cristiana Capotondi, i Negramaro, Alessandra Amoroso, Biagio Antonacci, Elisa, Ermal Meta, Claudio Cecchetto, Gigi d’Alessio, Fedez, Roby Facchinetti, Giorgia, J-Ax, Max Biaggi, Jonathan, Bianca Atzei e tanti altri.

Redazione

Su Canale5 ritorna”C’è Posta per Te” con Maria De Filippi e fa il botto: ASCOLTI DEL 12 GENNAIO 2019


Su Canale 5   Maria De Filippi ritorna con C’è Posta per Te e fa il botto con 5.842.000 telespettatori, e il  29,84% di share. Contro di lei nulla può  nemmeno la partita Bologna – Juventus, ottavi di Finale di Coppa Italia, in onda su Rai1 che ha registrato 4.196.000 telespettatori, share 17,7%.

Sempre su Canale5 nel pomeriggio di sabato 12 gennaio 2019, volano Amici con 3.027.000 spettatori e 18,98% di share e  Verissimo con 2.615.000 spettatori e uno share del 19,24%.

Su Rai 2 Il film tv Fabrizio De André – Principe libero ha registrato 1.370.000 telespettatori, share 7,20%.

Su Rai 3 Le parole della settimana ha registrato nella presentazione 1.486.000, 6,53% e nel programma 1.792.000 telespettatori, share 7,49%. Quante Storie di sera 928.000, 3,93%.

Redazione

Golden Globes 2019, i vincitori sono Bohemian Rhapsody e Malek


malekAlla 76ma edizione del Golden Globes il film sulla storia di Freddie Mercury batte il favorito A star is born. Glenn Close soffia lo scettro a Lady Gaga. Tre premi a Green Book, due a Roma di Cuaron.

Rami Malek protagonista di Bohemian Rhapsody, nei panni di Freddie Mercury,  vince il premio come miglior attore drammatico.  Bohemian Rhapsody ha battuto il favorito A star is born, dato per vincitore sicuro sino a poche ore prima, nella categoria miglior film drammatico. E pochi attimi prima la protagonista di A star is born, Lady Gaga, favorita al premio per la migliore attrice drammatica, si è vista soffiare il Globo d’Oro da Glenn Close, per The Wife

Due premi per l’acclamato Roma di Alfonso Cuaron: miglior film straniero e miglior regia. Il racconto della ascesa politica di Dick Cheney, Vice di Adam McKay, vince meno di quanto ci si aspettava. Christian Bale, il cui trasformismo lo ha plasmato nei panni del 46mo vicepresidente degli Stati Uniti, però fa centro. Migliore attrice brillante Olivia Colman per la per La Favorita, mentre Lady Gaga si deve accontentare del premio alla migliore canzone, Shallow, che fa parte della colonna sonora di A Star is Born. Il premio per l’intera colonna sonora però è andato a Justin Hurwitz per il racconto della vita del primo uomo sulla Luna, Neil Armstrong, in First Man.

Green Book, che racconta il viaggio di un famoso musicista nero, Don Shirley, e del suo autista italoamericano negli Stati Uniti del Sud, profondamente razzisti, degli anni Sessanta, è il film che vince più premi: miglior film comedy o musical, miglior attore non protagonista, Mahershala Ali, e migliore sceneggiatura.

Redazione

Gli artisti del cinema, della musica e del teatro che ci hanno detto addio nel 2018


Da Milos Forman a Bernardo Bertolucci: i lutti dello spettacolo nel 2018

 

Si chiude un altro anno e anche nel 2018 tanti volti amati dello spettacolo, del cinema e del teatro ci hanno lasciato, da Bernardo Bertolucci a Novello Novelli passando per Luigi De Filippo e Vittorio Taviani, Milos Forman, Avicii, Ermanno Olmi….

A gennaio si sono spenti Novello Novelli, attore toscano di tanti film comici, Michele Mondella storico promoter e discografico, collaborato di grandi big della musica, da De Gregori a Morandi e David Zard il leggendario produttore discografico italiano e organizzatore di alcuni dei più grandi concerti degli ultimi decenni.

A marzo il mondo del teatro piange la morte di Luigi De Filippo, scomparso a Roma all’età di 87 anni. Attore, regista e commediografo, figlio di Peppino e nipote di Eduardo, ultimo erede della storica dinastia di uomini di teatro, era nato a Napoli il 10 agosto 1930. Fino a metà gennaio era stato impegnato sulla scena con “Natale in casa Cupiello” al Teatro Parioli di Roma, di cui era direttore artistico.

Ad aprile il cinema internazionale dice addio al regista premio Oscar Milos FormanCelebre per “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, ha vinto grazie ai suoi film numerosi premi internazionali.
In Italia scompare Vittorio Taviani, con il fratello Paolo ha firmato alcuni dei capolavori del cinema italiano. Aveva 88 anni ed era malato da tempo. Eʼ stato premiato con il fratello a Cannes e Berlino.
Sempre ad aprile muore anche Ronald Lee Ermey, il sergente di “Full Metal Jacket”,  e Verne Troyer, che diventò celebre interpretando il “Mini Me” di Austin Powers. Lʼattore, affetto da nanismo, aveva 49 anni: ultimamente era precipitato nella depressione e abusava di alcol.

A maggio addio a Tony CucchiaraDal “Cantagiro” alla tv una vita tra musica e teatro. Tra i suoi sodalizi artistici più duraturi quelli con Pippo Baudo e il regista Michele Guardì
Scompare anche Paolo Ferrari: grande attore di teatro, cinema e tv, che divenne famoso per lo spot di un detersivo
Il cinema dice addio però anche al grande regista Ermanno Olmi, Palma dʼoro a Cannes con “Lʼalbero degli zoccoli” Aveva 86 anni e soffriva da molto tempo di una malattia rara e incurabile.
In America muore a 69 anni Margot Kidder, storica Lois Lane di “Superman”. Lʼattrice per anni aveva sofferto di disturbi psichiatrici e per un breve periodo era stata senzatetto
Ci lascia anche lʼattrice Anna Maria Ferrero. Compagna artistica e di vita di Vittorio Gassman, sposò nel 1962 lʼattore francese Jean Sorel. Protagonista di tanti film diretti da grandi registi come Carlo Lizzani, Mario Monicelli, Vittorio De Sica e Michelangelo Antonioni.

A giugno muore suicida Anthony Bourdain, chef di fama internazionale e fidanzato di Asia Argento  

A luglio il cinema dice addio a Carlo Vanzina: con il fratello Enrico ha fatto la storia della commedia allʼitaliana In oltre quarantʼanni di attività, dai cinepanettoni allʼultimo tributo a Napoli, ha raccontato i cambiamenti della nostra società

In agosto scompare Jimmy il fenomeno, caratterista unico del cinema italiano  . Il mondo della musica deve dire addio invece al cantautore bolognese Claudio Lolli,autore di “Ho visto anche degli zingari felici” aveva 68 anni ed era malato da tempo

Sempre in agosto muore Ed King, pioniere del rock e chitarrista dei Lynyrd Skynyrd e co-autore del celebre successo “Sweet Home Alabama”. Scompare anche a Livorno il ballerino e coreografo britannico Lindsay Kemp, padre di una delle correnti più fantasiose del teatro-danza europeo. Diresse lo Ziggy Stardust show di David Bowie. Aveva 80 anni. Precursore di un genere di danza ricco di contenuti e ispirazione, al limite dell’acrobatico e forte di effetti spettacolari, Kemp è stato l’artefice di una delle correnti più fantasiose del teatro-danza europeo. Ha reinventato l’arte del mimo e ha influenzato molte compagnie soprattutto a partire dalla seconda metà degli anni settanta. In America addio a Neil Simon, re della commedia: tra i suoi capolavori “La strana coppia” e “A piedi nudi nel parco”. Il commediografo aveva 91 anni ed era da tempo malato.Vinse tre Tony Awards per il teatro e un premio Pulitzer.

A settembre scompare Burt Reynolds: lʼattore di “Boogie Nights” aveva 82 anni. Reso celebre dal film “Un tranquillo weekend di paura”, ha avuto un arresto cardiaco mentre si trovava nella sua abitazione.

A ottobre muore lʼistrione Charles Aznavour, re degli chansonnier francesi. Il cantante, di origini armene, si è spento a 94 anni. Era stato scoperto da Edith Piaf nel dopoguerra ed era stato insignito anche della Legione d’Onore. In settant’anni di carriera ha scritto oltre 1.300 canzoni e venduto più di 300 milioni di dischi e il fatto che cantasse in sette lingue gli consentì di esibirsi in tutto il mondo divenendo ovunque famosissimo.

A novembre il teatro piange Carlo GiuffréIl grande attore muore a 89 anni. Celebre interprete anche di cinema, avrebbe compiuto 90 anni fra un mese. Debuttò col fratello Aldo con Eduardo De Filippo.

Ecco le star dello spettacolo che ci hanno lasciato nel 2018

Il mondo del cinema deve invece dire addio a Bernardo Bertolucci, il regista di “Ultimo tango a Parigi”, morto a 77 anni dopo una lunga malatti. Autore di capolavori come “Ultimo tango a Parigi”, “Novecento” e “L’ultimo imperatore” (il film nel 1987 vinse 9 Oscar) tanto per citare qualche esempio. Un maestro in grado di toccare l’anima delle persone ma anche di influire sulla società con le sue opere che sono riuscite a infrangere diversi tabù. A 82 anni si è spenta anche Giuliana Calandra. Attrice di teatro, televisione e cinema aveva lavorato con Dario Argento, Marco Ferreri, Alberto Sordi, Lina Wertmüller, Mario Monicelli, Dino Risi, Sergio Corbucci e Alberto Lattuada.

A dicembre muore lʼattore Ennio Fantastichini, ha lavorato con Ozpetek e Virzì. Era ricoverato da due settimane al Federico II di Napoli per complicanze legate a una leucemia acuta. Eʼ diventato popolare anche grazie alle interpretazioni di molte fiction tv. Addio anche ad Angelo Conti, “Sigaro” della Banda Bassotti. Il frontman dello storico gruppo romano è’ morto a 62 anni, dopo una breve malattia.

[f.te tgcom24]

 

ASCOLTI TV LUNEDI’ 31 DICEMBRE: grandi ascolti per “L’Anno che Verrà” su Rai1 che surclassa “Capodanno in musica” su Canale5


Grande successo di ascolti  per la prima serata di Rai1 con “L’Anno che verrà”, l’evento dedicato al Capodanno condotto da Amadeus in diretta (anche radiofonica su Radio1) da Matera, è stato scelto da 5 milioni 552 mila telespettatori, con uno share di 35.1. Allo scoccare della mezzanotte Rai1 ha raggiunto il 54.4 di share e 8 milioni 599 mila telespettatori.

La trasmissione Rai ha così surclassato “Capodanno in musica”, condotto da Federica Panicucci che ha registrato  2 milioni 425mila spettatori totali e uno share del 18,84%.

Redazione

Nuovo allestimento del MU.V Museo Rodolfo Valentino


Museo Rodolfo Valentino (1)

Castellaneta – Venerdì 28 dicembre 2018 alle ore 18,30 presso l’ex Convento di Santa Chiara si inaugura a Castellaneta il nuovo allestimento del MU.V Museo Rodolfo Valentino. Dopo circa 4 mesi di lavoro riapre al pubblico il museo dedicato al mito del cinema nato a Castellaneta e realizzato della Fondazione Rodolfo Valentino.

Dopo circa 9 anni si è ritenuto opportuno dare una nuova vita al Museo Rodolfo Valentino con un progetto di restyling che ha previsto un nuovo allestimento con nuove collezioni donate alla Fondazione Rodolfo Valentino e anche in parte acquisite dalla stessa, nuovi espositori in grado di preservare il materiale all’umidità, oltre all’utilizzo di nuove tecnologie multimediali in modo di dare una nuova vita al museo e un maggiore incremento di visitatori e turisti.

Fra le novità del nuovo allestimento del Museo Rodolfo Valentino una sala dedicata allo storico del cinema e regista Leo Pantaleo che raccoglie foto e materiale d’epoca sulla vita di Rodolfo Valentino, la ricostruzione sotto forma di installazione artistica a cura di Nicola Curri ispirata al set originale dei film di Rodolfo Valentino “Lo Sceicco” e “Il Figlio dello Sceicco” con parti originali, per finire con la realizzazione del sogno del divo dove è stata ricostruita la sua camera da letto con il letto originale che utilizzò al suo ritorno a Castellaneta nel 1923, donato dalla Famiglia Maldarizzi e con una video istallazione curata da Fabio Tanzarella

Museo Rodolfo Valentino (letto 1).jpg

I lavori di restyling sono stati realizzati grazie alla collaborazione dell’Architetto Francesco Di Dio e di Pienne Tecnoservice, Falegnameria Eramo, I Giardini di Dattoli e Colore & Pittura.

Inoltre si ringrazia la stilista Carmen Clemente per la realizzazione dell’abito di Natacha Rabova utilizzato per il tour della “Miralava”.

All’inaugurazione del nuovo MU.V Museo Rodolfo Valentino interverranno Antonio Ludovico (Presidente della Fondazione Rodolfo Valentino), Loredana Capone (Assessore a Industria e Turismo della Regione Puglia), Giovanni Gugliotti (Sindaco di Castellaneta e Presidente della Provincia di Taranto), Anna Rita D’Ettorre (Assessore alla Cultura Comune di Castellaneta) e Roberto Tanzarella (Delegato al Turismo Comune di Castellaneta).

Redazione

[COMUNICATO STAMPA] HEARTISTA: 18 artisti uniti in un brano per regalare un Natale differente ai bambini ricoverati


HEARTISTA

I CUORI DI TANTI ARTISTI PER I BAMBINI RICOVERATI NEL PERIODO DI NATALE

Marco Milano (Mandi Mandi) insieme a Fausto Leali, Iva Zanicchi, Nino Frassica, Teo Teocoli, Danilo Amerio, Max Pisu e tanti altri artisti cantano “VERRÒ DA TE”.
La canzone della super-band raccoglierà fondi per donare giocattoli ai bambini ricoverati nel periodo di Natale negli ospedali della Capitanata e in quelli delle carceri della provincia di Foggia.

L’idea di Marco Milano (Mandi Mandi) è stata accolta da grande entusiasmo da molti artisti italiani: Fausto Leali, Teo Teocoli, Iva Zanicchi, Danilo Amerio, Nino Frassica, Nik Luciani, Max Pisu, Silvia Annichiarico, Manuela Villa, Federico L’Olandese Volante, Roby Borillo (Los Locos), Sibilla, The Joy Singer Choir, Simona Fasoli, Carmine Faraco, Marcello Cirillo, David Martinez. La super-band Heartista ha cantato la canzone “Verrò da te“, scritta dallo stesso Marco Milano, per scopi benefici. Il brano è disponibile su tutti i portali online musicali e il videoclip sarà visibile anche su YouTube. Tutto il ricavato della vendita del singolo sarà usato per acquistare giocattoli da donare ai piccoli ospiti delle strutture per far passare, anche a loro, un Natale più sereno.

 

 

Redazione