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Alessandro Errico Nuovo singolo in radio Il mio paese mi fa mobbing


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Molti si ricorderanno di lui ad Amici, quando a metà anni ’90 impazzava sulle copertine e campeggiava sui poster delle riviste teen. Oggi Alessandro Errico è un artista più consapevole che però, come molti, fatica a rientrare nel circuito mainstream. E allora sceglie l’ironia, invece della chiave polemica, per par parlare di se’.

Alessandro Errico si è definito ‘’il 15/mo big in gara a Sanremo, l’unico senza pass per il teatro Ariston’’.

Alessandro infatti è ritornato al Festival dopo le sue apparizioni del 1996/97 con il brano “Il mio paese mi fa mobbing”. Nonostante l’esclusione della sua canzone dal cast della kermesse sanremese del 2014 il cantautore romano, con l’ostinazione di chi vuole fortemente raggiungere un suo obiettivo, ha vissuto l’ultima edizione“ con un’operazione assolutamente ironica intitolata #Sanremoperforza al punto da ricevere il premio della critica direttamente dal fondatore del premio Giò Alajmo “vincendo” la 64° edizione del Festival.

Come è solito dire Alessandro, il tema della guerra è stato affrontato spesso dalla forma canzone (“Le déserteur” di Boris Vian, più conosciuta nella versione italiana tradotta da Giorgio Calabrese ed interpretata da Ornella Vanoni e Ivano Fossati, ne è un fulgido esempio). Nel testo di Vian, il tema è la guerra vera, quella a cui il personaggio della canzone non vuole partecipare e quindi diserta.

Nella canzone di Alessandro il contesto è invece cambiato. La guerra non è più sul campo di battaglia con fucili e carri armati, ma si combatte tutti i giorni e tutti i giorni si muore un po’. Si muore non per paura, ma si muore lentamente e quotidianamente per quella che in gergo medico è definita “sindrome di Burnout”, un vero e proprio cortocircuito psicofisico che crea danni devastanti: all’umore, alle relazioni familiari, amicali e sociali, alla capacità di affrontare le incombenze quotidiane. Fino ad intaccare la voglia di continuare a vivere. Il mobbing è una vera e propria “guerra non convenzionale”.

Il brano “Il mio paese mi fa mobbing” termina con la frase “io armi non ne ho”, ed è chiaramente una variante “attualizzata” e meno pacifista de “Il disertore” di Vian.

Qui il video del brano:

“Perdido Sin Èl ” è il nuovo singolo del cantautore Colombiano Oscar Wilder




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Dopo il grande successo del suo singolo ” VUELVE” Il colombiano torna suggestivamente con un nuovo brano dove racconta l’amore perduto di uomo. Il singolo dal titolo “Perso Senza di Lui ” si caretterizza come trasparente.. Un testo sincero onesto, ma ancora di più nelle immagini del Video clip , Oscar rivela che in questo nuovo singolo l’amore Universale non conosce barriere non c’è  più spazio per l’ignoranza e l’intolleranza.

Novembre è il mese scelto per il lancio del nuovo lavoro, Colombia il paese scelto per promuovere “Perdido Sin Èl”.
Oscar Wilder decide dal primo momento di iniziare la sua carriera apertamente Gay cantando all’amore Omosessuale questo e’ evidente nei testi delle sue canzoni , nei suoi video clip sfidando le difficoltà che ciò supponeva, perché vuole solo fare ciò che gli piace sta mostrando come apre il suo cuore e rivelare i suoi veri sentimenti a coloro che lo seguono e ascoltano la sua musica .
Come artista indipendente Wilder e sui portali di musica online iTunes , Spotify e Amazon col singolo “Perdido Sin El ” e all’unisono rispettivi video sul suo sito web di YouTube , il video è stato realizzato nella Città del Messico Per ricordare il vissuto attraverso questo bellissimo paese , gli stessi personaggi sono messicani , questo video mostra storie diverse , anche per quanto riguarda la storia di due Ragazzi universitari e due ragazze Lesbiche follemente innamorate .

La produzione musicale come nel suo precedente lavoro è stato fatto dal produttore messicano Pepe Ortega ha vinto un Grammy americano nel 2009 e nominato per un Grammy Latino nel 2011, che ha lavorato con artisti come Aleks Sintek , Malu , Luis Fonsi , 5 Station, Edith Marques , Anahí , tra gli altri.
Questa volta il video viene realizzato con la collaborazione di una fotografa e pubblicista messicana Ivet Tirado e con la Regia e Produzione di Valerio Pino il montaggio del video è stato realizzato in ViktorStudios ( Madrid, Spagna ) .

Le sue canzoni stanno suonando nei paesi latini come la Colombia , Argentina , Cile, Messico , Ecuador , Brasile e la Speranza e di arrivare anche in Europa in Paesi come Italia, Francia, Germania, Inghilterra Spagna ecc..