Papa Bergoglio

Papa Bergoglio porta la sua voce nello spazio intervistando l’astronauta Paolo Nespoli in volo a 400 km dalla terra


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Papa Bergoglio nelle insolite vesti di intervistatore ieri pomeriggio si è video-collegato per venti minuti dal Vaticano con l’austronauta brianzolo Paolo Nespoli sulla Stazione spaziale internazionale.

Il Papa ha così esordito:

Buongiorno o buonasera, perché quando si è nello spazio mai si sa, penso che lì nella stazione spaziale le giornate scorrono in modo diverso, vero?” “Ringrazio voi e quanti hanno organizzato questo collegamento che mi dà la possibilità di incontrarvi e di rivolgervi alcune domande. Comincio subito con la prima domanda: l’astronomia ci fa contemplare gli orizzonti sconfinati dell’universo e suscita in noi le domande da dove veniamo dove andiamo. Chiedo a lei, Dottor Nespoli, alla luce delle sue esperienze nello spazio qual è il suo pensiero sul posto dell’uomo nell’universo?“.

Risponde Nespoli (principale interlocutore per via della lingua) “Santo Padre”,  questa è una domanda complessa, io sono una persona tecnica, un ingengere, quando si parla di queste cose rimango anch’io perplesso, è un discorso molto delicato. Penso che il nostro obiettivo qua è quello di conoscere il nostro essere, riempire la conoscenza, capire quello che ci sta attorno. Più conosciamo e più ci rendiamo conto di conoscere poco. Mi piacerebbe che persone come lei, non solo ingegneri e fisici, teologi, filosofi, scrittori, poeti venissero qui nello spazio per esplorare cosa  vuole dire avere un essere umano nello spazio”.

E’ vero quello che lei dice“, ha commentato il Papa, “ma in questa sala da cui vi sto parlando si trova, come vedete, un arazzo artistico ispirato a Dante, ‘l’amor che muove il sole e le altre stelle’. Vi chiedo che senso ha per voi che siete tutti ingegneri e astronauti chiamare amore la forza che muove l’universo?”

A rispondere, questa volta, con la successiva traduzione di Nespoli, è stato il russo Segey Ryazanskiy, che ha fatto riferimento “a un libro che sta leggendo qua sopra, il piccolo principe di Saint Exupery, la storia del ragazzo che darebbe volentieri la propria vita per tornare piante e animali sulla terra e sostanzialmente l’amore è quella forza che ti dà la capacità di dare la tua vita per qualcuna altro“.

Mi piace questa risposta. Grazie di cuore per questo colloquio. Il Signore benedica voi il vostro lavoro e le vostre famiglie. Pregherò per voi e voi per favore pregate per me”.

“Grazie di essere stato con noi nella stazione spaziale“, ha concluso Nespoli, “averci portato più in alto, averci tirato fuori dalla meccanicità quotidiana e averci fatto pensare a cose pi grandi di noi“. L’equipaggio della Missione 53 a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, in volo a 400 km dalla Terra.

Redazione

Alessandra Amoroso canta e poi si commuove davanti a Papa Bergoglio


alessandra-amoroso-piange-papa-francescoAlessandra Amoroso ieri 21 giugno  ha cantato a Torino davanti a Papa Francesco Bergoglio in occasione di uno dei momenti pubblici del suo pellegrinaggio al cospetto della Sindone, assieme al coro giovanile dell’associazione Hope l’inno ufficiale della visita papale L’amore più grande. La cantante quando si è avvicinata al Papa non è riuscita a trattenere l’emozione apparendo visibilmente commossa. Dalle pagine social ha poi condiviso il momento con la sua big family:

“Da quando faccio questo lavoro mi sono capitate cose uniche e rare. Ho cercato di dare il mio contributo sempre senza aver bisogno di dirlo a nessuno ma penso che quest’esperienza sia bella condividerla con tutte le persone che mi hanno aiutato, che si sono fidate di me, che mi hanno voluto bene e che hanno creduto in me… oltre alla mia famiglia e alla mia gente che è con me da sempre voglio condividerla con voi bigfamily che a mio modo amo e ci siete sempre stati! Sempre e per sempre! Un grazie speciale all’associazione Unitalsi!

Per chi si chiedesse perchè della sua scelta è la stessa Amoroso a spiegarlo: “Confesso che ho sempre sognato poter incontrare Papa Francesco, una figura umana di grandissimo spessore che sta facendo tanto per l’umanità con parole e gesti spontanei, genuini, pieni di significato. L’Ufficio della Pastorale giovanile dell’arcidiocesi e l’Unitalsi credo che abbiano pensato a me perché da tanto tempo sono vicino agli ammalati durante i pellegrinaggi. Mi piace stare accanto ai volontari nei viaggi, specie durante le visite negli ospedali dove incontriamo ammalati, medici, familiari di ricoverati e soprattutto bambini sofferenti ai quali regaliamo serenità, amicizia, sorrisi. Grazie all’Unitalsi sarò sempre vicino a questi amici sofferenti, ogni volta che i miei impegni professionali me lo permetteranno”.

Alexian Santino Spinelli  porta la Noche Gitana a Guardiagrele


L’Alexian Group di Santino Spinelli sarà in concerto domenica 03 Agosto a Guardiagrele (CH) a partire dalle 21,15 in Piazza San Francesco. L’evento è organizzato dalla Fondazione San Nicola Greco e dal Comune di Guardiarele.

Il soffuso fascino della montagna abruzzese accoglie l’ardore musicale della civiltà rom in uno dei borghi più belli d’Italia. La nuova Noche Gitana dell’Alexian Group promette infatti appassionanti quanto sentite escursioni sonore da assaporare illuminati dal tiepido baluginio delle stelle. Nomade e millenario, intimo e suadente, il folklore romanì rivive nelle intenzioni degli organizzatori e degli esecutori in una notte-concerto rievocatrice di antiche memorie indelebilmente tramandate nel corso dei secoli. Quelle di un popolo custode di ritmi e stili sfaccettati e multiformi, citati e rielaborati a più riprese da compositori come Liszt, Ravel, Debussy, Musorgskij, Stravinskij e Bartok. Autori che il maestro Santino Spinelli, ambasciatore dell’Arte e della Cultura in oggetto, ben conosce e a sua volta rielabora in un gioco di rimandi non solo fisarmonici, Alexian è  già protagonista di numerosi festival internazionali acclamati da critica e pubblico.

video diAlexian che suona per Papa Francesco  in mondovisione

http://www.videoalexian.it/AlexiandalPapa10052014.mp4