Parigi

#NOTIZIE: Incendio a Notre Dame, il miliardario Francois-Henri Pinault dona 100 milioni per ricostruire la cattedrale


A Parigi, la cattedrale d Notre Dame è stata gravemente danneggiata dalle fiamme di un incendio che dalle 18,30 di ieri ha avviluppato uno dei luoghi simbolo della cristianità e monumento gotico patrimonio dell’Unesco.    

Solo verso le due notte il rogo è stato dichiarato “completamente sotto controllo e parzialmente estinto” sebbene vi siano dei focolai residuali ancora da domare. Grande la preoccupazione per i parigini ma anche per tutto il mondo  che ha seguito con trepidazione gli sviluppi della situazione.

Il presidente Francese Emmanuel Macron ha sottolineato come il peggio sia stato evitato ma come la battaglia “non sia ancora del tutto vinta“. Ha lodato il coraggio e la professionalità dei vigili del fuoco, almeno 400, e lanciato una campagna di raccolta fondi internazionale alla quale ha subito risposto il miliardario fondatore del colosso del lusso Kering, gruppo che possiede marchi di lusso tra cui Gucci, Pomellato, Saint Laurent, e presidente di Groupe Artémis nonché marito dal 2009 dell’attrice Salma Hayek, Francois-Henri Pinault,  il quale ha annunciato che donerà oltre 100 milioni di euro per la ricostruzione della cattedrale simbolo di Parigi.  E a ruota è arrivato l’annuncio della famiglia Arnault, proprietaria del gruppo del lusso LVMH (che include oltre 70 marchi tra cui Christian Dior, Bulgari, Guerlain e Louis Vuitton) che donerà 200 milioni di euro.

 

Redazione

Il 24 novembre SENHIT, “la più internazionale delle artiste italiane”, in concerto al Jazz Club Etoile di Parigi! GUARDA VIDEO!


SENHIT

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“La più internazionale delle artiste italiane” 

 IL 24 NOVEMBRE IN CONCERTO A PARIGI

AL JAZZ CLUB ETOILE!

 Il 24 novembre, dopo oltre venti tappe del tour #SENHITLIVE nei club italiani, la cantante italo eritrea SENHIT, “la più internazionale delle artiste italiane”, si esibirà in concerto al Jazz Club Etoile di Parigi! Il concerto sarà diviso in tre set carichi di energia (ore 21.30, ore 22.45 e ore 24.00), le prevendite sono disponibili su www.jazzclub-paris.com/en/concerts.

«Sono emozionata, eccitata, carica e davvero grata per tutto l’affetto che i fan d’oltralpe mi stanno dimostrando – racconta Senhit –suonando a Parigi vorrei contribuire anche io, nel mio piccolo, a risvegliare la melodia di una città attraversata da una cicatrice dolorosa. Je ne peux pas attendre pour commencer!»

Sul palco con l’arista la sua band, formata da musicisti conosciuti nel panorama italiano che hanno già collaborato con grandi nomi della musica: Lele Leonardi alla chitarra, Lele Veronesi alla batteria, il dj Mattia Candian (conosciuto come producer con il nome MC Matt) alle tastiere e il fonico Stefano Riccò (Dudemusic Studio).

La tappa parigina fa parte del tour europeo di Senhit che toccherà le principali capitali d’Europa e che è stato anticipato dall’anteprima nel prestigioso locale Melkweg di Amsterdam, dove Senhit si è esibita questa estate portando sul palco anche il nuovo singolo “Something On Your Mind” prodotto da Brian Higgins (che ha lavorato con Kylie Minogue, Pet Shop Boys e molte altre icone della scena inglese) e ora in rotazione radiofonica in Olanda.

Senhit è attualmente impegnata anche in studio di registrazione, al lavoro sul nuovo album “Hey Buddy” in uscita nel 2017! Il nuovo album di Senhit raccoglierà il repertorio inedito che in parte la cantante sta già presentando live, come il brano Rock Me Up”, di cui è co-autrice insieme a Steve Daly & Jon Keep (che hanno lavorato con artisti quali Paul McCartney, Christina Aguilera, Lana Del Rey, P!nk, Olly Murs e One Direction), Please Stay” prodotto da Tony Fennell e scelto per lo spot radiofonico del decimo anniversario dell’associazione Save The Dogs e il singolo italiano Living For The Weekend” ft. Marracash prodotto da Brian Higgins (qui il video del singolo https://youtu.be/NuUclsWph2U).

Senhit è “la più internazionale delle artiste italiane, non solo per le sue origini, ma soprattutto per il suo background artistico e di vita vissuta, per il mood che la contraddistingue e per il sound dei suoi brani registrati oltremanica con produttori del calibro di Brian HigginsSteve Daly & Jon Keep e busbee. Il frutto di queste esperienze prende forma nei concerti dal vivo, in cui Senhit porta sul palco un suono originale e tutta la sua energia. Sul sito ufficiale di Senhit si può ascoltare la web radio dell’artista www.senhitradio.com, un vero e proprio mondo musicale modellato da lei e un punto di riferimento per seguire la sua carriera artistica.

Redazione

PACIFICO e SAMUELE BERSANI insieme con “Le storie che non conosci”


PACIFICO e SAMUELE BERSANI hanno scritto e interpretato la canzone “Le storie che non conosci”, che sarà la colonna sonora di #ioleggoperché, il progetto nazionale di promozione del libro e della lettura organizzato dall’AIE (Associazione Italiana Editori). Da ieri, venerdì 10 aprile, la canzone (distribuita da Sony Music Italia) è scaricabile su tutti gli store digitali (su iTunes al link https://itunes.apple.com/it/album/le-storie-che-non-conosci/id983223225): il ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza alla FONDAZIONE LIA (www.fondazionelia.org) per finanziare laboratori di lettura per bambini non vedenti e ipovedenti a Bologna.

Ad accompagnare l’uscita di “Le storie che non conosci” anche un video firmato da AreaVideo, da oggi disponibile su YouTube al link www.youtube.com/watch?v=_S_NKcehXh0.

Una storia che non conosci non è mai di seconda mano / è come un viaggio improvvisato a chilometraggio illimitato / una storia in cui tu ti specchi con i tuoi occhi da marziano / è come una lanterna magica che non si ferma”, cita il testo chimerico: è la storia di un libro che attraverso la sua vita racconta i mari dell’immaginazione. È un corpo di carta che assorbe un tempo indeterminato e l’esperienza dei vissuti umani. Un libro che racconta una storia sempre nuova per chi lo scopre.

Si tratta di un vero e proprio slogan per tutta la campagna di promozione del progetto, che gli artisti hanno realizzato a titolo gratuito. “Le storie che non conosci non sono mai di seconda mano” è la frase-ritornello che nel finale chiude la canzone, cantata da Francesco Guccini: il grande omaggio di uno straordinario cantautore, che ha deciso di tornare eccezionalmente a cantare solo “per amore dei libri”.

“Non volevamo che la canzone fosse una semplice sigla, – racconta Pacifico – volevamo una vera canzone, da cantare anche in altre occasioni. Mentre scrivevo, pensavo al libro come fosse un ragazzino, vagabondo e un po’ sprovveduto, in giro a rischiare e a godersela. Ma, arrivati in fondo, parlando con Samuele ho scoperto che il libro era in realtà un vecchio, rugoso e scucito, passato di mano in mano, con meno pezzi e meno pagine.E che è però capace di tornare  sempre nuovo e forte ogni volta che racconta la sua storia” 

Pacifico, attualmente residente a Parigi, oltre ad essere al lavoro sui brani del suo nuovo album di inediti sta preparando uno speciale mini-tour acustico che lo vedrà impegnato nella prossima estate.

Parallelamente prosegue la sua attività di autore: oltre ad aver partecipato alla scrittura di tutti i brani contenuti nel nuovo disco di Malika Ayane (Naif), compreso  “Adesso e qui (Nostalgico presente)” che la cantante italo-marocchina ha proposto all’ultimo Festival di Sanremo, ha anche iniziato a scrivere per alcuni importanti artisti francesi. Ha appena composto un brano, “Amore puro”, per Vincent Niclo, star della variété francese, il cui disco ha raggiunto le 150000 copie vendute a solo un mese dall’uscita. Pacifico sta collaborando anche con Davide Esposito e Francois Welgryn, autori tra i più celebri in Francia (hanno scritto per tutte le massime star, da Johnny Hallyday a Celine Dion).

Arriva in Italia “THE LEGEND OF ZELDA: SYMPHONY OF THE GODDESSES”, il concerto evento dedicato alla celebre serie di videogiochi


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Dopo il tutto esaurito a Tokyo, New York, Los Angeles, Londra e Parigi

ARRIVA PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA

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LE MUSICHE DELLA CELEBRE SAGA DI VIDEOGAMES DELLA NINTENDO

DAL VIVO IN UN CONCERTO SINFONICO SPETTACOLARE

con le videoproiezioni della leggendaria storia di Zelda

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IL 24 APRILE AL TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI DI MILANO

(Ancora pochi biglietti disponibili)

IL 15 NOVEMBRE ALL’ AUDITORIUM CONCILIAZIONE DI ROMA

(Biglietti in prevendita da venerdì 3 aprile sui circuiti Ticketone.it)

Dopo aver registrato il tutto esaurito[TC1]  [TC2]   a, Tokyo, New York, Los Angeles, Londra e Parigi il concerto evento THE LEGEND OF ZELDA: SYMPHONY OF THE GODDESSES arriva per la prima volta in Italia con due imperdibili date: il 24 aprile a Milano e il 25 novembre a Roma, per celebrare le musiche della storica serie di videogiochi “The Legend of Zelda, nata a fine anni ’80 per Nintendo.

Il pubblico rivivrà l’incredibile storia di Zelda grazie alla proiezione delle suggestive immagini della saga e ad un’orchestra di 90 elementi, diretta dall’americana Amy Andersson, che eseguirà le colonne sonore originali del celebre videogioco. Le indimenticabili composizioni sono state create dal Maestro Koji Kondo, autore anche delle musiche di Super Mario Bros e Star Fox.

Sono disponibili gli ultimi biglietti per la data del 24 aprile al Teatro Arcimboldi di Milano (viale dell’Innovazione 20 – ore 21.00 – biglietti a partire da 35,00 euro) e domani, venerdì 3 aprile, apriranno le prevendite per la data del 15 novembre all’Auditorium Conciliazione di Roma (via della Conciliazione 4 – ore 20.00 – biglietti a partire da 35 euro). I biglietti sono acquistabili sui circuiti Ticketone.it.

Il tour mondiale “The Legend of Zelda: Symphony of the Goddesses“, organizzato dal producer italiano Massimo Gallotta e prodotto da Nintendo-Jason Michael Paul, farà tappa nei teatri più famosi del mondo con oltre 40 date da New York a Londra, da Parigi a Los Angeles.

Acclamata dalla critica mondiale come la migliore serie videoludica di sempre, “The Legend of Zelda, creata da Shigeru Miyamoto, ha venduto 68 milioni di copie in tutto il mondo e ricevuto numerosi riconoscimenti, avendo un profondo impatto e una grande influenza sulla cultura videoludica e di massa.

La saga è certamente un fiore all’occhiello della casa di produzione Nintendo, che dal 1983 è leader mondiale nella creazione e nello sviluppo di intrattenimento interattivo, con 4,3 miliardi di videogiochi e più di 680 milioni di unità hardware in tutto il mondo, creando icone come Mario™, Donkey Kong™, Metroid™, Zelda™ e Pokémon™.

“AMICI” CONQUISTA IL “CRAZY HORSE”: GIULIA PAUSELLI NEL TEMPIO DELLO “STRIP-TEASE” FRANCESE


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A tanta gente il nome Giulia Pauselli non suggerirà molto, probabilmente, però, se ne ricordano i patiti di “Amici”, quelli che non si sono persi nemmeno un’edizione del sempiterno programma e forse gli amanti del “gossip”. Sì, perché la ragazza in questione, 23 anni, toscana di Montecatini Terme, in quanto a pettegolezzi, in passato, è stata “chiacchieratissima”, ballerina, in gara ad “Amici” l’anno che vide il trionfo di Emma Marrone (2010), si trovò al centro di uno scandaletto che sembrava fatto su misura per ravvivare i rotocalchi rosa, dando vita a un triangolo amoroso che includeva, oltre a lei, Emma e il suo allora fidanzato ufficiale, con cui, un po’ affrettatamente, si ventilavano già nozze imminenti, Stefano De Martino, Giulia si inserì fra i due innamorati – rivelatore, ai più attenti, un sensualissimo numero di danza “corpo a corpo” e “occhi negli occhi” eseguito in coppia con lui in trasmissione – guadagnandosi i non onorevoli titoli di “terza incomoda” e “rovinafamiglie” per la breve e infuocata relazione col ragazzo, il quale, ben presto, dovendo scegliere fra “la strada vecchia e la nuova”, optò per il porto sicuro del legame consolidato con la cantante e il suo perdono, salvo una successiva, come tutti sanno, nuova, improvvisa (e definitiva?) sbandata, ma si tratta di un’altra storia. Giulia ci rimase male, ma sul fronte lavorativo qualcosa iniziò a maturare, prese parte, fra l’altro, a “Tale e Quale show” e fu scritturata da Christian De Sica per “Cinecittà”, un varietà di cui ha concluso da poco la “tournée”.  E infine il “casting” al “Teatro Nuovo” di Milano e l’inaspettata convocazione da parte del leggendario “Crazy Horse”, il locale di “cabaret” parigino (fondato nel 1951) che sorge nella centralissima Avenue George V che ha creato, come diceva con orgoglio il suo “patron”, Alain Bernardin, l’”Art du Nu” (l’”Arte del Nudo”), che equivarrebbe poi alla valorizzazione del corpo femminile, naturalmente spogliato il più possibile, tanto per farsi un’idea, la “divisa” abituale sono il “topless” e il tanga, mentre giochi di luce particolarmente sofisticati inondano di colori la pelle delle ballerine – che devono apparire, agli occhi dello spettatore, “fatte in serie” come soldatini, quindi molto simili, con le stesse misure e altezza – creando effetti ottici maliziosi, originali e basati sulla sorpresa, previsti anche specchi e spesso introdotti nastri e corde per i numeri acrobatici di “altalena” sospesi da terra e tanto altro ancora.

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La Pauselli ha affermato di essere delusa dallo “status quo” che caratterizza lo spettacolo in Italia “Nel mio ambiente la meritocrazia non esiste”, sarà forse questo uno dei motivi che l’hanno spinta ad iscriversi ai provini con prospettive d’Oltralpe? Al momento, dopo aver ricevuto la conferma dell’ingaggio, sembra sia al settimo cielo, come continua a dichiarare “E’un sogno che diventa realtà”, ciò significherebbe che in testa ai desideri che si è cullata per anni c’è sempre stato lo spogliarello (e come la mette con la meritocrazia?)?per chi non lo sapesse, di questo, poi, si tratta, di belle manze di mezz’Europa tutte “in fila per sei col resto di due”, come la canzoncina, con deretano e t*tte al vento schiaffati in faccia a un pubblico dagli intenti presumibilmente “voyeuristici”, ma non le ha aperto gli occhi mamma (la sua, non Maria De Filippi, non è fra le sue amate) su come funziona là dentro?qualche dubbio sorge, visto come si è espressa la ragazza “L’idea di essere oggetto della brama maschile non mi interessa”, con l’aggravante di aver aggiunto che come nome d’arte le piacerebbe “Casta Diva”, che?ma le è mai giunta voce che le più celebrate “vedettes” del locale usavano gli pseudonimi di Lova Moor e Trucula Bon Bon? Ma dove crede di andare, in un educandato?

E c’è da augurarsi che non veda mai il video girato all’unica sua collega italiana ancora in forza al “Crazy Horse”, Gloria di Parma, l’aver detto che su quel palcoscenico si mette a nudo la “personalità che esprime il corpo”, mentre agli occhi dei più salta solo che si “mette a nudo” e basta è davvero troppo.

Qualche anno fa, le giovani danzatrici, nella loro “valigia dei sogni”, mettevano un corso di perfezionamento, se proprio di Francia si deve parlare, alla scuola del grande Roland Petit (Opéra di Parigi e poi di Marsiglia), oggi invece si pensa che la massima consacrazione per il talento di un’artista che pratica una disciplina tersicorea sia la “polvere di stelle” del “Crazy Horse”, uno dei templi mondiali dell’erotismo, sconcerta, ma anche questo è lo specchio dei tempi.

E’ ormai annunciato, Giulia Pauselli debutta a Parigi in ottobre. Che dire? Bonne chance!

by  Fede