Piero Cassano

Amici13: Il promo dello scandalo fra i migliori talenti dimenticati Carta e Scanu vincitori del Festival di Sanremo.


amici13

La storia di Amici di Maria De Filippi è ricca di personaggi tra cantanti e ballerini  che una volta usciti hanno avuto successo e alcuni, ancora oggi  accompagnati per “mano”, anche  un gran successo. Ciò non toglie però che ci siano stati dei talenti che si sono distinti e ugualmente abbiano contributo al prestigio del Programma defilippiano, tra questi sicuramente Marco Carta e Valerio Scanu, vincitori rispettivamente del festival di Sanremo 2009 e 2010.  Nel promo che anticipa la partenza della nuova edizione di Amici13  la loro assenza è stata considerata da più parti, anche da blogger autorevoli,  mancanza di considerazione degli “autori”verso i due cantanti sardi aggravata dalla  presenza della Scarrone che  per contro finora non ha vinto nulla nè il talent, nè il festival, l’indignazione generalizzata  comprova il fatto che forse certe faziosità tipiche del programma  siano ormai palesi e abbiano stancato.  Che il Programma funzioni a circuito chiuso  è noto da tempo, sempre i soliti volti  “noti” tra ospiti, insegnanti e passaggi di ex allievi, enfatizzati a dismisura nei contenuti e nella sostanza in un “tutto” supervisionato e quindi condiviso dalla  nota conduttrice e mente del programma, Maria De Filippi, che  continua però ad ignorare i due artisti “sardi” e fra i due ancor di più Valerio Scanu   assente dal suo programma e dalla televisione   ormai da tempo immemorabile, fatta eccezione per qualche piccolo passaggio come l’ospitata a Verissimo recentemente,  in qualità di “Amico degli animali” (sia mai come cantante eh? ndr).  Eppure la Maria Nazionale avrebbe di che dire di Valerio Scanu, il” piccolino della Scuola” come lo chiamava lei ma che oggi  dimostra la sua crescita artistica e umana con i fatti. Valerio infatti  si regge sulle sue gambe, è diventando produttore di sè stesso dopo aver chiuso con la sua Casa Discografica che lo stava portando verso un punto di non ritorno (artistico).  Intuitivo e intelligente ha capito che con la casa discografica non c’erano più i presupposti per mantenere in piedi un rapporto lavorativo   e si è creato una sua etichetta discografica con la quale si produce  (NatyLovYou) ed è attualmente attivissimo, non si è mai fermato nè perso d’animo  nonostante gli sia stata tolta la visibilità televisiva e i passaggi in radio  necessari alla promozione di un cantante  per ampliare il bacino di fan. Ha  proseguito nel suo percorso artistico supportato dai suoi fan  storici che lo seguono fin dalla Scuola ancora numerosi e  con cui ha instaurato un filo diretto” inventandosi”  Vblogger. A breve pubblicherà un nuovo disco, mentre il 15 dicembre terrà il suo secondo concerto di Natale intitolato  It’s Xmas Day all’Auditorium Parco della Musica a Roma.

Piccoli dettagli che ormai non sfuggono più, come l’indifferenza di chi ha scelto di essere palesemente faziosa. Indifferenza a cui si contrappone l’attenzione di un  pubblico che comincia a farsi delle domande.

E se leggendoci qualcuno penserà che il  Blog sia fazioso, ebbene, ci rendiamo conto che nell’ottica di chi non vede al di là del suo naso vittima di un fanatismo incondizionato verso l’artista che segue,  un giudizio del genere ci possa stare,  infatti Valerio Scanu in questo blog è un argomento ricorrente in quanto  si ritiene non abbia mediaticamente il giusto e meritato  risalto, ma che anzi si tenda a “nasconderne” i progressi soprattutto quelli in “autogestione”  , che in funzione della sua ancora giovane età  e del suo coraggio in un periodo di profonda crisi sociale ed economica gli fanno onore e rendono  imperdonabile l’indifferenza di  chi “Osservatore” dovrebbe esserlo per etica professionale.

Tuttavia, proprio in questi giorni, un compositore, musicista,  produttore e componente storico dei Matia Bazar , Piero Cassano, si è espresso sui talent e sul sistema di voto di Sanremo, ebbene,   ci conforta   sapere  che le nostre teorie più volte avanzate non siano solo frutto della fervida  fantasia di chi scrive ma che,  anche  altri, addirittura addetti ai lavori, navighino sulla stessa lunghezza d’ onda,  derivata in questo caso da esperienze e logica deduzione vissute da “dentro” il sistema e per questo forse più autorevoli.

Ecco una sua frase su tutte a far capire come il successo si costruisca e sia spesso il  “risultato” di mere strategie discografiche e di marketing:

Ne ho viste negli anni di case discografiche prendere emergenti sotto contratto per evitare che potessero competere con il loro artista del momento!”

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