Piero Pelù

C.S._PIERO PELÙ: a novembre la voce più rappresentativa del rock italiano torna live in Italia con “BENVENUTO AL MONDO TOUR”, una serie di concerti carichi di energia. Prevendite disponibili su Ticketone da mercoledì 24 aprile


PIERO PELÙ

“BENVENUTO AL MONDO TOUR”

A novembre la voce più rappresentativa del rock italiano torna live

con la sua travolgente energia per una serie di concerti in tutta Italia

«Ciao Ragazzacci come promesso da tempo il mio nuovo progetto da solista si sta definendo sempre meglio e quindi tenetevi pronti per questo tour autunnale e per le uscite dei singoli imminenti».

Grandi novità in arrivo per Piero Pelù, attualmente impegnato nella scrittura di nuove sorprendenti canzoni. A novembre, infatti, il rocker toscano insieme ai Bandisos (Giacomo Castellano alla chitarra “James Castillo”, Luca Martelli alla batteria e ai cori “Luc Mitraglia” e Dado Neri al basso “Black Dado”tornerà live con una serie di concerti nei club per infiammare con la sua travolgente energia i palchi d’Italia!

Queste le prime date già confermate di “BENVENUTO AL MONDO TOUR, a cui seguiranno molti altri appuntamenti:

13 novembre – ROMA – ATLANTICO LIVE                 

15 novembre – BOLOGNA – ESTRAGON

16 novembre – SAN BIAGIO DI CALLALTA (TV) – SUPERSONIC ARENA  

19 novembre – MILANO – ALCATRAZ

20 novembre – TORINO – CONCORDIA           

22 novembre – FIRENZE – TUSCANY HALL

I biglietti per le date di “Benvenuto al mondo tour saranno disponibili in prevendita sul sito di TicketOne dalle ore 16.00 da oggi, mercoledì 24 aprile, e dalle ore 11.00 di martedì 30 aprile nei punti di vendita e prevendita abituali.

Info e biglietti su www.friendsandpartners.it

Redazione

Raz & The Tribe, 3 settimane di avventura con Raz Degan ai confini della civiltà


raz e the tribe

Questa sera, lunedì 4 giugno alle ore 23.15, su Sky Atlantic (disponibile anche su Sky On Demand) prende il via Raz & The Tribe, la docu-serie guidata da Raz Degan, attore, regista e fotografo israeliano, vincitore della dodicesima edizione dell’Isola dei famosi, che  dopo il successo dello scorso anno de L’ultimo sciamano (ancora targato Sky Atlantic) sperimenta così un nuovo tipo di televisione, meno reality ma davvero aderente alla realtà.Un’avventura mozzafiato ai confini della civiltà in grado di mettere in dubbio le nostre certezze e di relativizzare i nostri stessi valori. ai confini della civiltà.

Pericolosi rituali ancestrali, pratiche sciamaniche, cannibalismo. E ancora cerimonie di iniziazione, animismo, paesaggi incontaminati e cruente – e a volte spettacolari – prove di sopravvivenza. Raz Degan protagonista di un viaggio estremo, pericoloso e insieme affascinante, con tre destinazioni (Etiopia, West Papua e Sumatra) e tre amici e compagni di viaggio, uno per ciascuna meta: Asia Argento, Piero Pelù e Luca Argentero insieme ai quali vivere un’esperienza senza precedenti.

In ogni episodio l’attore israeliano vivrà in simbiosi con la popolazione locale, condividendo ogni aspetto della vita quotidiana, dalla dura lotta per procaccciarsi il cibo  e l’acqua, alla preparazione e alla condivisione dei pasti, fino alle cerimonie religiose, scandite dalle severe e a volte – ai nostri occhi – cruente leggi a cui si ispira la vita tribale.  Al termine della convivenza Raz e i suoi ospiti avranno il privilegio di assistere ad un rituale di passaggio, la cerimonia tradizionale che più caratterizza le tribù ospitante. Rituali così lontani da noi che metteranno duramente alla prova la resistenza, non solo fisica, di Raz, Asia, Piero e Luca. Dalla convivenza con questi uomini e donne nasceranno inevitabili interrogativi sul senso della vita stessa.

La puntata di oggi, LUNEDÌ 4 GIUGNO si intitola  RAZ & THE TRIBE: IL SALTO DEL TORO

Destinazione Etiopia insieme ad Asia Argento: Raz e Asia incontrano nella Valle dell’Omo la tribù degli Hamar, popolo di allevatori dai rituali controversi, che metteranno profondamente in crisi in particolare Asia. I due avranno la straordinaria possibilità di assistere al “salto del toro”, una particolare cerimonia di iniziazione che segna per i giovani maschi della tribù il passaggio dalla giovinezza alla vita adulta e che gli darà diritto di sposarsi, possedere bestiame e avere figli. Una cerimonia che porta con sé anche una discutibile ritualità che coinvolge le donne della famiglia dell’iniziato: queste infatti offrono la schiena alle frustate degli uomini in segno di devozione e di attaccamento al giovane congiunto.

Redazione

LITFIBA: è disponibile la legacy edition di “Spirito”, uno speciale cofanetto composto da 3 CD. Al via il 9 giugno da Grugliasco (TO) le date estive dell'”EUTÒPIA TOUR”!


Comunicato stampa

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È DISPONIBILE LA LEGACY EDITION DI

“SPIRITO”

Uno speciale cofanetto composto da 3 CD:

la versione rimasterizzata del disco

la registrazione integrale del live a Modena del 23 marzo 1995

e 4 brani mixati da Tom Lord-Alge

AL VIA IL 9 GIUGNO DA GRUGLIASCO (Torino) LE DATE ESTIVE

DELL’ “EUTÒPIA TOUR”

È uscita la Legacy Edition di “SPIRITO” (Sony Music Italy), capitolo fondamentale della discografia dei LITFIBA, pubblicato per la prima volta più di 22 anni fa.

Lo speciale cofanetto (disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming)contiene 3 dischi:

  • la versione originale di “Spirito” rimasterizzata;
  • la registrazione integrale del live a Modena del 23 maggio 1995;
  • 4 brani, “Lo Spettacolo”, “Spirito”, “No Frontiere” e “Lacio Drom”, mixati da Tom Lord-Alge (produttore americano collaboratore di Stevie Winwood, U2 e Rolling Stones), che ha lavorato ai brani partendo dalle registrazioni originali dei master analogici.

Dopo la pubblicazione di “SPIRITO”, seguiranno le Legacy Edition di “MONDI SOMMERSI” (febbraio 2018) e “INFINITO”(entro la fine del 2018).

Dopo il grande successo dei concerti nei palasport, il 9 giugno da Grugliasco (Torino) riprenderà l’ “EUTÒPIA TOUR”: undici date estive in cui i LITFIBA porteranno sul palco i brani del loro ultimo disco “EUTÒPIA” e i loro più grandi successi, con tutta la carica prorompente che da sempre li caratterizza.

Ad accompagnare Piero Pelù e Ghigo Renzulli durante il tour ci saranno Luca Martelli (batteria e cori), Ciccio Licausi(basso) e Fabrizio Simoncioni (tastiere e cori).

Queste le prossime date dell’ “EUTÒPIA TOUR”: il 9 GIUGNO al Gru Village di GRUGLIASCO (Torino); l’8 LUGLIO al Rugby Sound Festival di LEGNANO (Milano), il 14 LUGLIO all’Arena Campo Marte di BRESCIA; il 22 LUGLIO all’Area Festival diMAJANO (Udine); il 23 LUGLIO al Castello Scaligero di VILLAFRANCA (Verona); il 31 LUGLIO in Piazza del Sole a BELLINZONA; Il 2 AGOSTO al Parco delle Leggende di CASTELLANO (Trento) in occasione della manifestazione Castelfolk; il 5 AGOSTO al Parco Gondar di GALLIPOLI (Lecce) in occasione del Postepay Sound Parco Gondar; l’8 AGOSTO allo Stadio Comunale diCROTONE; il 12 AGOSTO all’Arena Sant’Elia di CAGLIARI e il 2 SETTEMBRE in Piazza Duomo a PRATO in occasione della rassegna Settembre Prato è Spettacolo.

I biglietti sono disponibili su www.ticketone.it e nei punti vendita autorizzati.

RTL 102.5 è la radio media partner ufficiale dell’“Eutòpia tour”.

L’album “Eutòpia(prodotto da TEG/Renzulli e distribuito da Sony Music Italy) è disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming.

Il disco, che ha esordito al vertice della classifica degli album più venduti in Italia e della classifica dei vinili, è composto da dieci graffianti tracce in puro stile Litfiba, dove Piero Pelù e Ghigo Renzulli trattano diversi temi: dall’inquinamento all’estremismo religioso, passando per le vittime della ‘Ndrangheta ai nuovi media.

Il disco è disponibile anche nella versione doppio vinile, dove sono presenti due bonus track strumentali: “Tu non c’eri”,scritta da Piero Pelù, eLa danza di Minerva”, scritta da Ghigo Renzulli.

 Redazione

12/01/2017 – 23:35 #RAI1: FAN CARAOKE Ospiti della puntata i Litfiba e Kekko dei Modà


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Prendi due auto con due autisti d’eccezione, l’attore Giampaolo Morelli e l’influencer Giulia Valentina, in una metti un big della musica italiana e nell’altra tre fan scatenati. Shakera tutto a suon di hit di successo dell’ospite di turno, ed ecco prendere vita Fan Caraoke, il format di Rai1  in onda giovedì 12 gennaio alle 23.35, capitanato dalla brillante verve di Giampaolo Morelli. Nella seconda auto, la “Fan Car” per l’appunto, intanto si consuma l’agguerritissima sfida tra i tre fan: colui che dimostrerà di conoscere alla perfezione il proprio idolo, attraverso piccole e divertenti prove, si aggiudicherà un incontro unico, con il suo mito. Il tutto sotto le “grinfie” della bella Giulia Valentina.
Dopo Zucchero, Alessandra Amoroso, Nek, Emma, Negramaro, Gigi D’alessio, Noemi, ospiti delle puntate precedenti, la quinta puntata vedrà protagonisti due artisti diversi tra loro molto amati dal pubblico. Si preannuncia una puntata rock sentimentale!  Giampaolo Morelli dovrà vedersela prima con il carisma e la grinta di Piero Pelu’ e Ghigo (grande ritorno dei Litfiba) e a seguire nella seconda parte, sarà la volta di Kekko dei Moda’ che continua a far sognare tutti gli innamorati con le sue splendide canzoni.
Redazione

FRANCESCO GUASTI “PARALLELE” L’album d’esordio prodotto da Piero Pelù – Dall’11 maggio una serie di appuntamenti live


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FRANCESCO GUASTI, il talento scoperto da Piero Pelù grazie alla sua partecipazione a The Voice Of Italy nel 2013, presenterà dall’11 maggio, con una serie di appuntamenti live, il suo album d’esordio “PARALLELE”, uscito il 5 maggio (disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e sulle piattaforme streaming) anticipato dal singolo “Piovono Rose. L’Ep “PARALLELE (Produzione: T.e.g. Srl etichetta discografica di Piero Pelù / Distribuzione Artist First)  nasce sotto la buona stella del rocker Piero Pelù che ha definito il giovane talento “il Rod Stewart italiano”.

L’unione artistica tra Piero Pelù e Francesco Guasti  ha dato vita ad un album intenso e dal sound accattivante: filo conduttore un suono moderno mai troppo invadente, che mescola sonorità rock a linee più morbide ed eleganti, per accompagnare testi ricercati, che svelano la passione per le parole.

«Un disco che vuole interpretare varie sfaccettature della musica che ascoltoracconta Francesco in merito al suo nuovo lavoroUn mix di generi: rock, cantautorato, pop ed elettronica»

Francesco Guasti presenterà al pubblico l’album “Parallele” con una serie di live. Queste le prime date confermate: l’11 maggio al Prato a tutta Birra di Prato, il 20 maggio al Nof Club  di Firenze, il 21 maggio al Rock’n Roll di Milano, il 29 maggio al Jarò di Calenzano (Firenze), il 25 giugno al River Pub di Quarrata (Pistoia) e il 27 giugno al Pork’n Roll di Argenta (Ferrara).

Parallele” è composto da 5 brani inediti ed una cover, registrati all’O-zone studio di Firenze e al Carillon Bit studio. Questa la tracklist: “Un solo giorno in più”, “Fuori controllo”, “Piovono rose”, “Parallele”, “Sembra inutile”, “La favola di Adamo ed Eva”.

FRANCESCO GUASTI  nasce a Prato e si avvicina alla musica sin da bambino iniziando a studiare batteria, ma il suo vero talento naturale è una voce graffiante e roca. Nell’adolescenza le prime esperienze con le rock band, come front-man e compositore dei pezzi che porta in giro per club e palchi.  Arrivano poi le prime soddisfazioni con il gruppo Supernova, dove viene selezionato fra i finalisti dell’Accademia Sanremo con il brano “Rosa”. Successivamente prende parte ad eventi di spessore, come il Lucca Summer Festival, fino ad arrivare alla partecipazione nel 2013 al talent di Rai2 The Voice of Italy, nel team di Piero Pelù. Nello stesso anno esce il singolo Un solo giorno in più”, targato Universal. Nell’estate partecipa alla prestigiosa rassegna musicale di Marbella Starlight Festival” con artisti come Bryan Adams e Enrique Iglesias. Nel 2014 è fra i 60 finalisti di Sanremo Giovani nelle Nuove Proposte, con il brano “Scintilla contro Scintilla”, che rimane primo per diverse settimane nella classifica dell’airplay.  Nello stesso anno entra a far parte della Nazionale Italiana Cantanti. Ospite del “Identikit Tour” di Piero Pelù, inizia con lui una collaborazione, dalla quale nasce il brano “Piovono rose”, entrato nelle selezioni finali delle Nuove Proposte per Sanremo 2015.

Daria Biancardi: “…se dovessi uscire da The Voice of Italy certamente riprenderei a suonare con la mia band”…


Daria Biancardi ha partecipato alla seconda edizione di The Voice of Italy, gran bella voce, un’esperienza in America che parte da lontano e che dopo attraverso diverse occasioni musicali arriva in tempi recenti, nell’ottobre 2013, convinta da un’amica, a ripetere cantando in qualche locale della Bleecker Street nel Village (fra cui “The Bitter End”e “Terra Blues”).Le viene offerto  di restare per cantare ogni venerdì a 500 dollari a serata, ma Daria, spinta da ragioni di cuore (ha una figlia e un compagno ndr) rinuncia e rientra in Italia. Venuta a sapere delle audizioni per The Voice of Italy decide di inviare il suo video alla redazione del programma.
Commuove i giudici cantando  “I Have Nothing” di Witney Houston in una blind audition, Entra nella squadra di Piero Pelù, la più forte quest’anno, arriva alle semifinali e nella puntata di “The Voice of Italy” del 28/05/2014,perde la sfida con Giacomo Voli, partendo  svantaggiata dal punteggio attribuitole dal suo “coach”, Piero Pelù, che le preferisce il rockettaro Voli. Chissà se Daria ha mantenuto fede alla sua affermazione in riposta alla domanda “cosa ti aspetti da questa esperienza?” a cui ha risposto: “Sto facendo un investimento su me stessa. È da oltre un anno che sono in aspettativa dal lavoro e quindi non guadagno un euro. A Gennaio 2015 dovrei rientrare in ospedale. Se dovessi uscire da qui domani certamente riprenderei a suonare con la mia band, magari stavolta non solo in Sicilia a ottanta euro a serata“.

The Voice of Italy alla fine dei giochi è stato vinto nemmeno da Giacomo Voli, ma da Suor Cristina Scuccia, assurta subito a “personaggio” del talent, capace di commuovere l’irriducibile J-Ax e  la cui fama ha valicato i confini dell’Italia grazie ai social, diventando in breve tempo oltre che un fenomeno mediatico uno dei personaggi più ricercati della rete raggiungendo col suo video 50milioni di visualizzazioni . Vero interesse o semplice curiosità? Visti i risultati nelle classifiche dei dischi più venduti, propenderemmo per la seconda possibilità.

Riproponiamo Daria Biancardi nella sua esibizione che colpì i giudici The Voice of Italy

 

 

 

SCONTRO ALLA FINALE DI “THE VOICE OF ITALY” 2014: SUOR CRISTINA, “UNTA DAL SIGNORE”, VINCE SUL “MALIGNO” … MA CON-VINCE?


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“Le porte degli inferi non prevarranno” (Vangelo di S. Matteo): sostanzialmente, il confronto “finale” di “The Voice of Italy” (05/06/2014 Rai2), con trionfo del Bene, tanti se lo figuravano così e infatti è andata secondo previsioni. Certo, autori della trasmissione e “coach” si sono adoperati strenuamente per indirizzare la gara verso questo esito, mettendo in atto delle strategie selettive, è avviso di molti, discutibili, sulle quali aleggia il sospetto di “premeditazione”, volte a “spianare la strada” e garantire credibilità alla vittoria della candidata designata, forte di ben 50 milioni di visualizzazioni su You Tube e, presumibilmente, di conseguenza, come in effetti è stato, di un ampio bacino di televotanti e infatti, nessun gusto della sorpresa, i posti occupati in classifica, nella puntata conclusiva, si sono rivelati l’esatta proiezione del numero di “preferenze” che ciascun concorrente contava in tale sito. Poco o nulla da fare per la giovanissima Giorgia Pino, voce “sabbiata” (l’ennesima!), del “team” di Noemi, giunta ultima, nessuno ha pensato, nemmeno per un istante, che “the Voice” potesse essere lei, inutile anche l’atteggiamento stizzito e poco “sportivo” della sua “tutor”, avrebbe potuto mantenere in squadra Gianna Chillà, una delle poche concorrenti, assieme a Daria Biancardi (per Pelù), a meritare veramente il titolo, entrambe “sbranavano” il teleschermo, ma prescindendo – e che non si parli più di pari opportunità concesse (in linea teorica!) da “The Voice” a tutti i partecipanti – dai limiti di età, sarebbero state avversarie in grado di far sfigurare chiunque, fra i loro colleghi, le avesse affrontate; scarse possibilità di avanzamento anche per Tommaso Pini, pupillo di Raffaella Carrà, caruccio, introverso, come ha detto di sé, raffinato e con le sue singolari “atipicità” nel canto, irresistibile invito “vivente” alla scienza perché riveda le proprie posizioni ufficiali sul dimorfismo vocale maschio-femmina.

The Voice 2: le pagelle del secondo Live. Daria Biancardi, la perfezione diventa emozione

Era inevitabile che a tenere banco, nello “scontro finale”, fosse il dualismo, molto manicheo, oltreché apportatore di “audience” – ben 4milioni e 100mila telespettatori – fra “demonio” e “santità”, che ha visto schierato da una parte, nella categoria “rock”, genere tradizionalmente trasgressivo e avvolto in vapori “sulfurei”, Giacomo Voli per “El Diablo” Piero Pelù, in quella contrapposta, per il “rapper” J-Ax, Suor Cristina Scuccia, o meglio, “Sister Ax”, come è stata soprannominata. Peccato che il ragazzo di Correggio abbia sprecato l’occasione di poter offrire una panoramica di prestazioni pienamente persuasive, come invece aveva fatto nell’arco di tutto il suo percorso nel “talent”, forse la scelta dei brani non è stata confacente, certo non avrebbe dovuto sfidare incautamente la sorte con un “Nessun dorma” in chiave “rock” o con uno “Stairway to heaven”, in duetto col suo mentore, anche lui sottotono, pezzo che, specialmente per un non professionista che non conosce tutti i trucchi del mestiere è insidioso come un triplo salto mortale senza rete, purtroppo il regolamento, per ragioni poco sostenibili, gli impediva di riproporre “Impressioni di settembre”, della “Premiata Forneria Marconi”, presentato anteriormente ai “live”, in cui è riuscito, invece, a dispiegare le sue migliori potenzialità e il suo falsetto da brivido, che i suoi sostenitori, sul Web, hanno definito addirittura “spaziale”; come gli altri finalisti, ha cantato l’inedito, nel suo caso scritto da Pelù, “Rimedio”, la stoffa del “rocker”, se vuole, sa tirarla fuori.

 

Suor Cristina, come “fenomeno canoro”, francamente, dà adito a molti interrogativi, certo, ha ricevuto vagonate di televoti, forse naturale effetto del “boom” mediatico di portata persino transoceanica che si è levato intorno a lei, colui che ha contribuito alla sua scoperta, padre Raffaele Giacopuzzi, direttore del “Good News Festival” (fonte: “Funweek”) spergiura (espressione “forte”?) che ha studiato canto, eppure quello che “arriva” di lei è una voce immatura, con un timbro ancora da adolescente, che non sa “amministrare” adeguatamente, imprecisa e tremolante in più di un passaggio, la sorella se la cava soprattutto negli acuti, ma è priva di una sua impronta identificativa e ha “appiattito” più di un motivo che le è stato affidato. Anche lei, nel corso dell’ultima puntata, ha presentato un inedito, “Lungo la riva”, di Neffa, un pò “country” e un pò “folk”, canzoncina da sigla dei cartoni animati, noiosetta, forse adatta a essere cantata sul pullman dai ragazzini di qualche oratorio in gita-pellegrinaggio a Città del Vaticano. Rimane l’incognita del repertorio, effettivamente che soggetti potrebbe mai interpretare Suor Cristina, visto che le sono precluse le esperienze di vita di tutta quell’umanità che fa parte del mondo che palpita al di là del suo “ritiro” e la vasta gamma di sfumature passionali che fanno da corredo agli amori “terreni”?a meno di gettarsi su “Heidi ti sorridono i monti” e affini o di cercare di entrare come “coach” all’Antoniano di Bologna oppure “extrema ratio”, “spogliarsi” (state calmini!) dell’abito talare e intraprendere una carriera d’artista come Dio comanda, ma sarebbe meglio di no, il velo, in fondo, le calza a pennello. Vedremo se Sister Ax “lascerà il tempo che trova”, come ha detto la velenosissima Dolcenera, o se riapparirà ancora all’orizzonte, purchè non si lasci “tentare” (mi scuso!) troppo da una sovrastima e consapevolezza di sé ingiustificate “Ho un dono (ndr alludeva alla voce) e ve lo dono”, ma come, non è proprio lei che dovrebbe essere “umile” (per voto)?impari da certe colleghe cantanti che ne hanno fatto una bandiera … E anche la propaganda di Santa Romana Chiesa “Ho un messaggio da Dio da portare” e altro inserita nel contesto di una trasmissione ultraleggera come “The Voice” appare fuori luogo, di “predicatori” televisivi abbiamo già Celentano, ma lui, almeno, lo sa fare con ironia…

Fede

 

I 5 Seconds of Summer e i Clean Bandit ospiti alla finale di The Voice of Italy


Noemi, J-Ax, Raffaela Carrà e Piero Pelù (foto: ANSA )

La boyband australiana,  I 5 Seconds of Summer, parteciperanno alla serata finale di The Voice, in onda giovedì 5 giugno su Rai2 ore 21,10 . L’hashtag lanciato dalla band che annunciava la loro presenza al talent show(#tvoi5SOS)in soli 45 minuti i è ritrovato al primo posto di Twitter nel mondo. Da qualche giorno è uscito il nuovo singolo della band, “Don’t stop”, preludio dell’album previsto per fine giugno. Ospite ancheil gruppo musicale britannico di musica elettronica Clean Bandit che canteranno il brano Rather Be.Finale attesissima che incuriosisce nel risultato non così scontato come potrebbe sembrare. Ricordiamo i 4 finalisti Tommaso Pini (Firenze) del team Carrà, Giorgia Pino (Casarano – Lecce) del team Noemi, Suor Cristina Scuccia (Comiso – Ragusa) del team J-AX e Giacomo Voli (Correggio – Reggio Emilia) del team Pelù. I brani della finale di The Voice saranno disponibili in esclusiva streaming su Cubomusica.it, la piattaforma dedicata alla musica digitale di Telecom Italia con cui il programma ha una partnership per l’ascolto delle esibizioni dei concorrenti. In rete ha lasciato il pubblico interdetto l’esclusione   di Daria Biancardi la settimana scorsa del Team di Pelù che si è scontrata con Giacomo Voli. Potenza vocale contro Esperienza e tecnica. A spuntarla alla fine è stato Giacomo Voli premiato da Pelù con 55 punti contro i 45 assegnati a Daria. Anche il pubblico al televoto alla fine però ha  premiato Voli ed è  lui il finalista che si contenderà la vittoria con gli altri tre ma presumiamo soprattutto con Suor Cristina, pezzo forte del talent per popolarità. In rete tuttavia più di “qualcuno” avrebbe da dire sulle strategie di gioco e scelte dei giudici che alla luce dei fatti si stanno allineando sempre più a quelle di altri format analoghi.

The Voice of Italy” (28/05/2014): esce Daria Biancardi e con lei anche … “the Voice”


The Voice 2: le pagelle del secondo Live. Daria Biancardi, la perfezione diventa emozione

Si stenta a crederci, eppure è accaduto: Daria Biancardi, talento di notevole spessore, è stata eliminata alla semifinale di “The Voice of Italy” (28/05/2014), già svantaggiata dal punteggio attribuitole dal suo “coach”, Piero Pelù, inferiore a quello del contendente della sua stessa squadra, Giacomo Voli, non è riuscita a risollevarsi nemmeno con il televoto del pubblico a casa, che fra il ragazzo con lunga chioma sciolta, giubbotto di pelle e aria da “rocker” maledetto anni ’70 d’oltreoceano, voce apprezzabile, non lo si nega, ma non certo strepitosa e la madre di famiglia appena sotto la quarantina, dall’aspetto comune, rotondetta e un po’ “forte” di taglia nei “punti nevralgici” ma che in gola ha un’orchestra sinfonica, ha optato decisamente per il primo; colpa delle “quote rosa”, di solito numericamente rilevanti nelle “sfide al telecomando” dei “talent”, conquistate dall’aspetto “intrigante” del giovanotto o piuttosto dei votanti appassionati di “rock”, genere che è proprio del “team” Pelù, forse più propensi a vederlo rappresentato “al maschile”, visto che da noi è sempre stato così anche fra i “big” e la Nannini è una “mosca bianca”? Nelle valutazioni e nei verdetti dei telespettatori, in generale, comunque, non si sa mai quanta parte abbia la considerazione delle effettive e oggettive capacità di un aspirante artista rispetto ad altri fattori che vi prescindono del tutto, ma come spiegarsi lo scandaloso “voltafaccia” del “tutor”, Piero Pelù? Daria Biancardi, alle “Blind Auditions”, con il pezzo “I have nothing” (“hit”di Whitney Houston) ha letteralmente mandato in delirio lo studio, con il pubblico impazzito che continuava ad applaudire durante l’esecuzione e i quattro insegnanti che si sono girati tutti con le loro poltroncine, estasiati, “El Diablo” per primo, dopo aver sussurrato alla Carrà “Questa è una bomba!” e alla cantante “Non ti posso descrivere la quantità di orgasmi … musicali che ho provato …”, senza contare le innumerevoli volte che, in seguito, ne ha lodato la “varietà timbrica”, la “versatilità”, la capacità di “soffiare e spingere”, le interpretazioni mozzafiato, la voce “black”, graffiante come i suoi unghioni “ad artiglio”, ma mercoledì, tutto ad un tratto, ha preferito a tutto questo i “virtuosismi impegnativi” di Giacomo Voli, lodevole, a suo parere, per lo sforzo fatto nel cercare “la tonalità giusta per le proprie caratteristiche” in un brano degli Skunk Anansie, ma allora a che gioco giochiamo?Che qualche casa discografica si sia già accaparrata gli elementi in odore di “scrittura”?Tutto porta a pensarlo, se funziona come l’anno scorso. E come la mette Pelù con alcune sue recenti affermazioni, volte a esaltare l’eccellenza di “The Voice of Italy” rispetto a trasmissioni canore similari, più condizionate dalla ricerca del “personaggio” che delle qualità artistiche intrinseche dei concorrenti?Le “Blind Auditions”, dove chi giudica deve solo ascoltare, senza vedere chi canta, come è stato spiegato, dovevano avere il vantaggio, in teoria, di non discriminare i partecipanti in base all’età, al sesso, all’aspetto fisico ecc., privilegiando unicamente le voci e invece i criteri selettivi, alle ultime battute, come si vede, sostanzialmente non differiscono da quelli dei programmi da cui si sono prese le distanze.  Dispiace sinceramente per Daria, voce internazionale, vent’anni di gavetta alle spalle, una lunga permanenza a New York, dove si è esibita in molti locali, riscuotendo un lusinghiero successo, a dimostrazione, una volta di più, del suo valore, considerando che all’estero, paesi anglosassoni in testa,la tendenza è a premiare, preferibilmente, il “prodotto locale”. E non mancano i commenti infiammati, per lei, su “You Tube”: “Una spanna sopra gli altri”, “Fuoriclasse”, “Vulcano palermitano” e una sequela di “fantastica”, “grandiosa”, “meravigliosa”. La Carrà stessa, rimasta sbalordita al termine della sua superba interpretazione di “Listen”, ai “Knockout”, si era lasciata sfuggire, contro l’interesse del suo stesso “team”, il seguente commento “E’ lei – the Voice -!” Magari il pronostico si fosse avverato, purtroppo è prevedibile che dovremo sorbirci una “finale” poco adrenalinica e dall’esito probabilmente fin troppo scontato, con “Sister Act”, alias suor Cristina, fenomeno mediatico del momento, che parte già in “pole position” e con buon distacco dagli avversari, vedremo ugualmente come andrà a finire e …. così sia.

The Voice Of Italy – secondo Live e Saule come ospite.


Secondo Live per The Voice of Italy, che stasera vedrà l’eliminazione di altre quattro voci su Ra2 prima serata. Sono rimasti in 16 a contendersi la vittoria di questa seconda edizione e solo 12 potranno accedere  alla prossima puntata . Il criterio per passare il turno è il solito: Televoto e giudizio del proprio capitano per i quattro cantanti in gara per ciascuna squadra e i due più votati accederanno immediatamente mentre il terzo ammesso sarà scelto dal coach prevedendo anche  quello che ha più chance di vittoria.

Dopo Kylie Minogue ospite della puntata odierna  il cantante belga Saule

I 16 concorrenti in gara stasera sono:

TeamPelù:

Daria Biancardi (Palermo), Esther Oluloro (Cologne, Brescia), Giacomo Voli (Coreggio, Reggio Emilia), Giulia Dagani (Casalmorano, Cremona).

TeamCarrà:

Luna Palumbo (Salerno), Federica Buda (Siracusa), Tommaso Pini (Firenze), Giuseppe Maggioni (Brembate di Sopra, Bergamo).

TeamJ-AX:

Dylan Magon (Voghera, Pavia), Carolina Russi (Roma), Suor Cristina Scuccia (Comiso, Ragusa), Valerio Jovine (Napoli).

TeamNoemi:

Andrea Manchiero (Castiglione Olona, Varese), Stefano Corona di (Castell’Alfero, Asti), Gianmarco Dottori (Roma), Giorgia Pino (Casarano, Lecce).