Pippo Baudo

09|10|2016 – 17:05RAI1: DOMENICA IN ospiti Giorgia, le gemelle Fontana e Rocco Hunt


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Domenica 9 ottobre alle 17.05 su Rai1 secondo appuntamento con “Domenica In”, condotto da Pippo Baudo con Chiara Francini.
In diretta dagli studi Rai di Cinecittà, a partire dalle 17.05, spazio al talento e alla grande vocalità di Giorgia, che si racconterà in un’intervista inedita e interpreterà alcuni brani storici del suo repertorio. Presenterà in anteprima il suo nuovo singolo “Oronero” e regalerà al pubblico la sua “canzone del cuore”, un brano non appartenente al proprio repertorio che avrebbe voluto scrivere e interpretare. Ospiti in studio anche Angela e Marianna Fontana, le gemelle protagoniste del film rivelazione del momento, “Indivisibili”, che racconteranno insieme al regista Edoardo De Angelis il film e si esibiranno in una performance canora inedita; con Baudo anche Paolo Crepet, che parlerà del suo nuovo libro “Baciami senza rete” e di come le nuove tecnologie digitali stiano modificando la nostra quotidianità. Ospite anche Rocco Hunt, il giovane rapper campano amatissimo dal popolo di Internet. Musica rigorosamente dal vivo con la grande Orchestra diretta dal Maestro Bruno Biriaco e le esibizioni della showgirl Manuela Zero. I telespettatori che desiderano seguire la puntata direttamente in studio potranno prenotarsi all’indirizzo email pubblicodomenicain@rai.it.
Domenica In è presente anche sul web, al sito http://www.domenicain.rai.it, su Facebook e su Twitter.
Domenica In” è un programma prodotto da Rai1 e firmato da Pippo Baudo, Salvo Guercio, Lisandro Monaco, Antonio Pascale e Lucia Leotta. Dirige l’Orchestra il Maestro Bruno Biriaco. La scenografia è di Mimma Aliffi. I costumi sono di Federica Boldrini. La regia è di Fabrizio Guttuso Alaimo.
 
Redazione

02|10|2016 – 17:10 – RAI1: DOMENICA IN Ospiti di Pippo Baudo, Chiara Francini, Cortellesi, Ramazzotti, Mannoia e Giorgi


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Edizione straordinaria per “Domenica in”, che quest’anno celebra 40 anni di tv al fianco del pubblico italiano e il grande ritorno di Pippo Baudo, alla sua tredicesima conduzione dello storico contenitore di Rai1.

Con Baudo, una presenza femminile importante, Chiara Francini, attrice di cinema, fiction e teatro, che si cimenterà per la prima volta in Rai nell’insolita veste di presentatrice televisiva, protagonista insieme al conduttore di un incontro generazionale che promette scintille.
Ospiti di questo primo appuntamento, in onda domenica 2 ottobre alle 17.10 in diretta dagli Studi di Cinecittà, Paola Cortellesi e Micaela Ramazzotti che, insieme alla regista Cristina Comencini, presenteranno il film “Qualcosa di nuovo”; protagonista musicale sarà Fiorella Mannoia, con il singolo “Combattente”; e ancora, Eleonora Giorgi, che svelerà come ci si sente “Nei panni di un’altra”, dal titolo del suo ultimo libro.
Tra le novità di questa edizione, la giovane showgirl Manuela Zero, che canterà e ballerà accompagnata dall’Orchestra di 12 elementi diretta dal Maestro Bruno Biriaco, e la sigla del programma, che sarà ogni domenica diversa.
Si comincia sulle note di “Domenica è sempre Domenica”. Non poteva essere altrimenti.
“Domenica In” è un programma prodotto da Rai1, firmato da Pippo Baudo, Salvo Guercio, Lisandro Monaco, Antonio Pascale e Lucia Leotta. Dirige l’Orchestra il Maestro Bruno Biriaco. La scenografia è di Mimma Aliffi. I costumi sono di Federica Boldrini. La regia è di Fabrizio Guttuso Alaimo.
Redazione

LAURA PAUSINI A TAORMINA (20/05/2014): “SOGNO …. O SON DESTA?” EBBENE SI’, SONO 6 MILIONI DI TELESPETTATORI


Laura Pausini, lo show di Taormina in tv

Una Laura Pausini da ascolti-record, è andata in onda su Rai1 martedì 20 maggio, dalla suggestiva “location”, del Teatro Antico di Taormina, con uno spettacolo dal titolo “Stasera Laura – ho creduto in un sogno”, ebbene, il sogno si è ampiamente avverato, al di là dei successi di vendita e della popolarità raggiunta in Italia dall’artista e dei tanti riconoscimenti internazionali, la tappa siciliana, come colpo d’occhio, ha mostrato un “parterre” in effervescenza, da “tutto esaurito”, che ha più volte fatto sentire la propria voce, mentre a casa ben 5milioni e 946mila telespettatori, con uno share del 24,35%, anche con punte più elevate, hanno accordato la loro preferenza allo “show”. Di impianto semplicissimo e grande immediatezza, senza scenografie, è stato concepito come un racconto, fatto dalla stessa Pausini, che parte dal “diario” personale, “confidente” di tante adolescenti, lei dice, recentemente ritrovato e prosegue con il riassunto di più di vent’anni di vita, di incontri e di carriera, di cui non rinnega niente, neppure i cocenti insuccessi, come la bocciatura a Castrocaro, dove arrivò ultima e l’indifferenza iniziale delle case discografiche, ma ne bastò una, dopo tante porte in faccia, per farle spiccare il volo e dare impulso a un percorso inarrestabile.

Tutto parte dalla natia Romagna e da quel tale Marco, amore acerbo da “tempo delle mele” che le procurò le prime, lancinanti ferite del cuore e che è, autobiograficamente, protagonista del brano “La solitudine”, con cui la cantante, 18enne vinse Sanremo (categoria “Novità”), dove ebbe come “padrino” (artistico) Baudo ed è appunto il presentatore catanese a fare il suo ingresso come primo ospite, la strizza in un abbraccio soffocante e le accosta le labbra al viso forse con troppa foga, ne esce quasi un bacio “alla francese”, lei, meno male, è lesta di riflessi e con una semi-piroetta su se stessa riesce a girarsi giusto in tempo per sottrarsi al contatto con le mucose di Superpippo, ma lui continua a “braccare” la preda con lusinghe “Ancora più bella di una volta” ecc. e atteggiamenti da vecchio “satiro” che gli sono già valsi le canzonature di Amanda Lear a “Si può fare” (ndr il venerdì su Rai1), appetiti “famelici” verso fin troppo fresche (per lui) gonnelle, da Maddalena Corvaglia a Karin Proia a Federica Nargi, a causa dei quali, la cantante  francese è arrivata persino a dargli del “maniaco”.

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Si avvicendano, di seguito, in scena, Paola Cortellesi, che con la Pausini, da vita a un lungo siparietto scherzoso sulla pretesa che tante mamme (lo sono loro stesse, non da molto) hanno che solo il loro figlio, anche in tenera età, presenti già segni rivelatori del futuro “bambino-fenomeno” (per citare Mike), quindi è il turno di Claudio Baglioni, a cui l’artista di Faenzachiede, finalmente, di firmare la foto di lui che tiene appiccicata da sempre nel vecchio diario, cantano assieme “Avrai”, mentre dal cielo scendono le prime gocce di pioggia, che presto si trasformeranno in scrosci a guastare la festa, al momento dei saluti, Laura gli bacia la mano, per rispetto, così come farà con il suo grande idolo di quand’era ragazzina, Raf, che vide per la prima volta a un concerto per assistere al quale stressò l’anima a sua madre per giorni fino a farla cedere, c’è poi Fiorella Mannoia, che fa dell’ironia sulla loro comune condizione di “zitellaggio” in età avanzata “Tu hai 40 anni, io 60 e non siamo maritate ….” e ancora, Marco Mengoni, barbuto, che si appresta, nel prossimo “tour”, a giocarsi la carta della Spagna, per lui, la Pausini, che da un saggio di quanto si esprima impeccabilmente e senza incertezze in quella lingua, improvvisa una lezione “full immersion”, ma l’ “ex-xfactoriano”, forse intimidito (difficile da decifrare!) dalla sua carica debordante di esuberanza, non ce la fa proprio a “buttarsi” e a “starle dietro”, come “superstar ospite” chiude gli “incontri singoli” Biagio Antonacci, c’è spazio anche per quello collettivo, con la riunione, sul palco, di Syria, L’Aura, Malika Ayane con appariscente apparecchio per i denti, La Pina, PaolaTurci, Noemi, Emma, un po’ “strapazzata”, che stavolta non ha modo di strafare, che si esibiscono coralmente su “Con la musica alla radio”.

 

Negli ultimi anni pochi sarebbero stati disposti a scommettere sull’ “one man/woman show”, si sono visti tonfi clamorosi, a riguardo, di personaggi che sono abbonati ai “Wind Music Awards” (non sveliamo le identità nascoste, un indizio, c’è fra questi/e chi, col suo concerto ripreso dalla tv, non ha saputo fare più di un milione di “audience”), ma nel caso della Pausini è stata una scommessa vinta, il suo segreto sta forse nel presentarsi al pubblico quasi come una debuttante, una che dice ancora “Che emossione!” e “Grassie” come in quel lontano “festival” del 1993 e “Io sono una di voi”, che si commuove parlando di nonna Norma (che non c’è più), che invita sul palco le amiche d’infanzia e prova tenerezza rievocando il suo primo, impacciato amore, che sia questa la chiave giusta per “arrivare” alla gente?Potremmo anche crederci, anzi, a dire il vero, ci ha quasi convinto.

Fede

PIPPO BAUDO INFURIATO CON LA DE FILIPPI: “ANCHE –AMICI- L’HO INVENTATO IO!”


 

 

A dispetto degli anni che avanzano, Pippo Baudo (classe 1936) non ha perso il suo usuale spirito battagliero e non risparmia “affondi” a nessuno, oltre a proclamare ad alta voce di non essere personaggio da “retrovie” e che se al momento si “accontenta” della simpatica parentesi in qualità di giudice a “Si può fare”, trasmissione “reality” di Carlo Conti, nata sotto una buona stella (più di 5 milioni di telespettatori al debutto il 2 maggio), i progetti che vorrebbe concretizzare a breve sono più ambiziosi e soprattutto in veste di protagonista. Intervistato dal rotocalco “Nuovo” (n. 18 08/05/2014), a una domanda della giornalista che, ponendo come premessa un dato di fatto, ossia che ormai i programmi sono in fotocopia, gli chiedeva se fosse mai stato “imitato”, il “Superpippo nazionale” ha così risposto “Assolutamente sì. Nel 1990 avevo portato in tv un programma di notevole successo. Si chiamava –Gran Premio- le squadre in gara, che raccoglievano varie categorie di giovani artisti, per esempio cantanti e ballerini, si sfidavano fra loro per farsi conoscere e affermarsi. Alcuni anni dopo Maria De Filippi è arrivata, copiando, in sostanza, la mia idea ….” Approfondendo l’argomento, si viene a sapere (da “Wikipedia”) che “Gran Premio” era una gara fra 12 squadre i cui nomi si riallacciavano alla regione (o all’area) di provenienza, per esempio il “Sole” era la Sicilia, il “Leone” il Veneto, la “Scala” la Lombardia, il “Corallo” la Sardegna e via dicendo, a vincere era stata proprio la Sardegna, lanciando un gruppo musicale di sicuro avvenire, che faceva un particolarissimo “rock” etnico, si trattava dei “Tazenda”. Non si sa come mai Baudo non rivendichi addirittura la paternità dei moderni “talent” musicali, citando un’altra sua “creatura” televisiva di cui si continua ad avere memoria, nonostante si debba riandare a tempi molto lontani, “Settevoci”, che sbancò gli ascolti fra il 1966 e il 1970, un varietà che è stato la “rampa di lancio” per cantanti “emergenti” quali una certa Giusy Romeo (universalmente nota come Giuni Russo), Massimo Ranieri, Al Bano Carrisi, Mario Tessuto, Orietta Berti, Giovanna, Marisa Sannia, i Girasoli e l’elenco sarebbe interminabile, a conferma delle innate qualità di “talent scout” di cui va fiero da sempre il presentatore catanese.

Come la prenderà Maria De Filippi, che, a sua volta, si reputa la “madre di tutti i talent (esistenti)”, essendo anche “autrice”?Si sa che non è certo nuova ad accuse di questo tipo, nel 2012, infatti, fu già coinvolta in un processo che verteva sul “format” di “Amici”, che, secondo un tale Roberto Quagliano, a capo della Kamel Film, gli era stato “scippato” a tradimento, comunque, la polemica di Baudo arriva un po’ “a scoppio ritardato”, dopo ben 13 anni dal primo “Saranno famosi” (in pratica “Amici” in embrione), come si suol dire, però, meglio tardi che mai …

Fede

SANREMO 2014 – CALA IL SIPARIO SUL “FESTIVAL” … E FIOCCANO LE POLEMICHE: RENGA, ARISA, “TALENT”, GIURIE (“ARENA di Giletti” E “DOMENICA IN” 23/02/2014)


sanremo-20141-520x292E’appena calato il sipario (sperando che non si inceppino nuovamente gli ingranaggi…) sulla 64esima edizione del “festival” e immediatamente infuriano le polemiche, sia sui “social” che in televisione, è il caso di ieri nella lunga maratona pomeridiana di Rai1 (ore 14.00 – 20.00), in cui, mentre si passava senza soluzione di continuità dall’”Arena” di Giletti a “Domenica in” con Mara Venier, l’unico argomento in grado di “surriscaldare gli animi” degli opinionisti sul palcoscenico dell’”Ariston” è stato il “colpo di scena” di Sanremo 2014, ossia la vittoria, inspiegabilmente sfuggita di mano a Francesco Renga, quando ormai sembrava già sua. Era praticamente “annunciata” da giorni, la prima classifica del televoto lo poneva al posto d’onore e anche gli inviati di “Le amiche del sabato”, a zonzo per la cittadina della Riviera dei Fiori, interpellando a caso i passanti, avevano raccolto un vero e proprio plebiscito di preferenze in suo favore, pochissime le persone che citavano candidati con nomi dissimili. Poi non è chiaro cosa sia accaduto, quando la Littizzetto ha dato lettura della terna destinata a salire sul podio, molta gente dev’essere rimasta con la stessa espressione che ha un pesce congelato appena tolto dal “céllophane”, chi si sarebbe potuto aspettare che a qualificarsi ci riuscisse un Raphael Gualazzi con i suoi ritornelli sottolineati da nitriti equini o un Renzo Rubino di scarsa fama, che balza alla memoria più di tutto per aver massacrato il pianoforte con cui si accompagnava, vista la violenza con cui ne percuoteva la tastiera, neanche stesse adoperando delle mazze e non le dita?e che dire della canzone “sciacquetta” risultata vincitrice,

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“Controvento”, interpretata a fil di voce, senza brio né coloriture personali da un’Arisa abbastanza sottotono, che sicuramente meritava molto di più il premio nel 2012 con “La notte”? Fazio, gongolante, fregandosi le mani, la sera della “finale”, si è così espresso su chi ha conquistato le prime tre posizioni “Tutti tre arrivano da Sanremo Giovani”, imitato di lì a poco dal sindaco di Sanremo, anche lui “tre metri sopra il cielo” dal gaudio “C’è Area Sanremo in concorrenza …” e così dicendo si sono “smascherati” da soli, dopotutto l’Arlecchino si confessa ridendo, questo era il vero intento del “festival” di quest’anno, la controffensiva di un’ipotetica “alta scuola” targata Sanremo, generatrice e promotrice di “qualità” e fucina di nuovi artisti, verso tutto ciò che le è estraneo, “talent” in testa, la sottolineatura del conduttore e del primo cittadino era probabilmente destinata a loro. Ma com’è andata esattamente nei “forum di discussione” domenicali?Da Massimo Giletti, smaccatamente pro-Renga, infatti l’ha voluto sul palco in apertura e dalla Venier, è prevalso il partito “anti-Fazio bis 2014” (non è una legge …) e soprattutto “anti-giuria di qualità”. A seguire qualche opinione sparsa: Cristiano Malgioglio ”Renga la voce più bella fra i cantanti italiani … Arisa uno scandalo” e ancora “Mancava il nazional-popolare, Bertè, Rettore …”, qualcuno ha ricordato che l’assenza di “ex-talent” ha allontanato il pubblico giovane, concordi tutti i giornalisti, da Mariella Venegoni a Mario Luzzatto-Fegiz, ad Alessandra Comazzi, sul livello molto “modesto” dei brani musicali e per Paolo GiordanoIl festival era troppo simile a quello dell’anno scorso … E troppe parolacce (ndr della Littizzetto), una funziona, non di più”, il turpiloquio ha infastidito persino una che non le manda a dire come Mara MaionchiAllusione continua sessuale … disturba”; e anche la commissione giudicante dell’”Ariston”, il cui voto si doveva sommare a quello espresso dal pubblico da casa, è finita sul “banco degli imputati”, principalmente perché ritenuta non sufficientemente preparata in materia di musica, essendo composta in prevalenza, salvo pochi membri, fra cui Paolo Jannacci (ndr musicista come il padre Enzo), da attori e con un presidente regista, Paolo Virzì, opera loro, il vertiginoso “abbassamento della media” di Francesco Renga, tanto benvoluto dal televoto, come hanno rilevato la Venegoni, Adriano Aragozzini (ndr ex “patron” di Sanremo) e Marino Bartoletti “Il popolo italiano è stato per Renga”, un quarto posto “fuori dai giochi”, per il cantante di Brescia (ndr nativo di Udine) che ha rischiato di far “rimettere la faccia” persino al mago dalla pluriennale carriera Giucas Casella, che aveva indicato un pronostico di vittoria che lo ineriva e che finora, ha detto, in tutti i casi precedenti, c’ha sempre azzeccato, non si sa cosa sia accaduto, si stanno cominciando a spegnere i suoi poteri di pre-veggenza o forse non è così e in questo “festival” c’è “dell’altro”?

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E intanto è notizia di queste ore che il brano di Arisa è stato clamorosamente accusato di plagio. Che ne è, invece, di Renga?Pare stia “affilando le armi” in attesa dell’uscita dell’album, in cui è inserito un duetto nientemeno che con la Alessandra Amoroso, quindi è praticamente in una botte di ferro, garantiti i passaggi in radio, raffica di ospitate da “Mamma Maria”, che benedirà questi “sponsali” (un po’ come “Don Matteo” quelli della Lity e Fazio) artistici, Fimi-Nielsen già prenotata e nuove tappe aggiunte in tutta fretta al “tour” e alla fin fine, state a vedere che riuscirà pure a “farla” sotto il naso a chi non ha creduto in lui? Ride bene chi ride ultimo, allora? No, di questi tempi,ride” soprattutto chi sa di poter contare su molti… “Amici”
[Articolo a cura di Fede]

 

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