Placido Domingo

Grande ritorno de IL VOLO in Italia, l’1 luglio in Piazza Santa Croce a Firenze in “UNA NOTTE MAGICA” – Tributo ai Tre Tenori”. Special guest conducting PLACIDO DOMINGO!


IL VOLO

vol

Special guest conducting

PLACIDO DOMINGO

IN

“UNA NOTTE MAGICA”

Tributo ai Tre Tenori

un progetto di Michele Torpedine in collaborazione con F&P Group

una serata unica l’1 luglio in Piazza Santa Croce a Firenze

Da domani alle ore 9.30 i biglietti saranno disponibili in prevendita!

Dopo essere stati acclamati in tutto il mondo con un tour che ha conquistato il pubblico di Europa, Stati Uniti e America Latina, i ragazzi de IL VOLO tornano in Italia con “UNA NOTTE MAGICA – tributo ai Tre Tenori”, una serata unica che si terrà l’1 luglio nella suggestiva cornice di Piazza Santa Croce a Firenze, una delle piazze più belle del patrimonio artistico italiano di una città che ha il suo centro storico patrimonio mondiale dell’Unesco, e che vedrà la partecipazione straordinaria di PLACIDO DOMINGO che eccezionalmente dirigerà l’orchestra sulle note dei brani più emozionanti della serata.

26 anni fa in “UNA NOTTE MAGICA” a Roma Jose’ Carreras, Placido Domingo e Luciano Pavarotti, cantarono insieme  in uno dei templi più suggestivi dell’Opera, Il teatro delle terme di Caracalla a Roma creando quello che rimane il più grande evento musicale del secolo: I TRE TENORI.

A 26 anni da quel concerto irripetibile Il VOLO, reduce dai successi di una lunga tournee internazionale, ha pensato di ricordare quell’atmosfera e quell’emozione a chi l’ha vissuta e farla riscoprire al pubblico più giovane tramite un tributo ai tre incomparabili tenori dei tre giovani artisti che a loro si sono ispirati.

Un concerto con la grande orchestra del Teatro Massimo di Palermo diretta dal M°Ramon Tebar e con la partecipazione straordinaria del M°PLÁCIDO DOMINGO che ha dato la sua disponibilità a dirigere i tre giovani artisti in alcuni dei brani più emozionanti della serata. I tre ragazzi si esibiranno in un programma dove le melodie di successo del repertorio napoletano, italiano, e internazionale si alterneranno in un armonioso equilibrio con brani tratti da grandi musical e con le più celebri arie d’opera.

I biglietti per “UNA NOTTE MAGICA – tributo ai Tre Tenori” saranno disponibili da domani alle ore 9.30 su www.ticketone.it e punti vendita e prevendite abituali (per info: www.fepgroup.it). L’evento è realizzato in collaborazione con PRG.

A chiusura del tour mondiale, il celebre trio riporterà le sue straordinarie doti vocali nella suggestiva cornice dell’Arena di Verona il 4 luglio con un concerto-evento imperdibile.

“L’AMORE SI MUOVE”, disco prodotto da Celso Valli e Michele Torpedine, include 13 brani coinvolgenti; brani potenti, che mettono in luce le straordinarie doti vocali di Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, ma anche pezzi più introspettivi e delicati, che ne valorizzano le grandi capacità interpretative e la notevole versatilità. Hanno tutti un denominatore comune: l’Amore. Il sentimento più nobile è sempre al centro delle canzoni del celebre trio che, con la sua musica, ne esplora e descrive le varie sfaccettature.

Info biglietti: www.fepgroup.it – Infoline PRG: 055.667566

Redazione

 

Il centenario dell’ Arena di Verona: Ritorno agli antichi splendori.


antonella-clerici-image

Lunedì 10 giugno 2013 l’”Arena” di Verona, inizialmente accesa di innumerevoli luci, o, per meglio dire, quasi illuminata a giorno, stracolma di pubblico, sicuramente, come sempre, proveniente anche dall’estero, si è preparata a ospitare un evento attesissimo, l’inaugurazione della stagione operistica, oltre che di innegabile valenza celebrativa, avendo essa ricevuto la sua consacrazione a “tempio della musica” esattamente 100 anni fa, nel 1913 e da allora, oltre ad aver visto avvicendarsi e sfilare i più stimati nomi della lirica e della musica, un tempo prevalentemente classica, nazionali ed internazionali, è diventata, per così dire, uno dei “fiori all’occhiello” in grado di rappresentarci onorevolmente nel mondo. E in tale cornice magica e prestigiosa, ieri, si sono dati il cambio artisti di primissimo piano, dando vita ad esibizioni singole e corali di altissimo livello, fra cui l’aria toccante e nostalgica “E lucevan le stelle” dalla “Tosca” di Puccini e la potente “Vincerò” da “Turandot”, rese dal tenore Andrea Bocelli con voce limpida e dalle sfumature inalteratamente giovanili e il mirabile duetto, nella datata romanza “Non ti scordar di me”, che ha visto impegnati quel “monumento della scena” -meglio noto come uno dei “three tenors” (ndr Pavarotti-Domingo-Carreras) di fama interplanetaria che hanno dato dimostrazione della loro sorprendente vocalità, riuniti in trio, in molteplici occasioni- che è Placido Domingo, e il citato artista toscano, con cui hanno omaggiato l’indimenticabile amico comune scomparso Luciano Pavarotti, applauditi, fra il pubblico, dalla sua giovane vedova, Nicoletta Mantovani Pavarotti.

E ancora, sul palco sono apparsi un mobilissimo e vivacissimo (l’aggettivazione in “–issimo”, dopo aver ascoltato, nell’opera, tanti “Bravo bravissimo, presto prestissimo” ecc. è pressoché un riflesso condizionato) baritono che ha fatto rivivere un “Barbiere di Siviglia” divertente e dalla lingua sciolta proprio come lo si immagina e una “Madama Butterfly” interpretata da una cantante ispanica che nel ruolo dell’eroina pucciniana ha saputo essere intensamente emozionante nel tratteggiarne lo struggente amore illusorio e senza speranza, carico di vane aspettative, senza mai essere tentata da scivolamenti sul versante lacrimevole e lamentoso.

Rutilante e multicolore lo spettacolo collettivo, che ha impegnato, pare, ben duecento figuranti, della piazza, che, in “Carmen”, accoglie il “toreador” Escamillo e poi le coreografie imponenti per la marcia trionfale di “Aida” e le danze dei gaudenti che intonano, con il calice levato, il famosissimo “Libiamo” da “Traviata”. Ma la tradizione è stata anche sapientemente mescolata con l’innovazione, la modernità e l’aggancio a tragiche pagine di storia di un passato non remoto non completamente rimosse dalla memoria di molti, infatti non poteva non colpire la scenografia di “Nabucco”, dove l’immancabile “Va Pensiero” è stato sussurrato da un popolo ebraico in stato di schiavitù impossibilitato a oltrepassare lo sbarramento di “cavalli di Frisia” e reticolati di filo spinato che si riportavano a forme di detenzione in stato di prigionia ben più dure e senza scampo di quelle dell’Egitto antico.

La serata è stata presentata da Antonellina Clerici, con il busto strizzatissimo nel corpetto del suo abito lungo rosa da cui debordava, con tanto di “carne tremula” ai lati, i casi sono due, se vuole riuscire a “entrare” in questi abiti: o si iscrive alla svelta presso un centro “Figurella” o si fa scucire tutte le “pinces” dalla sarta e si allenta la “guepière”, altre soluzioni non ci sono.

In conclusione, l’inno di Mameli, intonato da Bocelli, con partecipazione del pubblico all’unisono. L’ “Arena”, finalmente, ieri sera, è stata restituita alla cultura, all’arte, all’universalità, dopo che in tempi recenti si era temuto potesse inesorabilmente declinare, vista la sempre più frequente concessione ad ospitare sullo stesso palcoscenico e nell’ambito delle stesse manifestazioni, personaggi di mediocre spessore artistico, per lo più di estrazione televisiva, accanto a “big” che invece ne hanno fatto la storia e hanno contribuito a darle lustro e fama generalizzati. Cinque milioni di telespettatori all’ascolto sono un risultato più che confortante, che sta ad indicare che la trasmissione non è stata seguita solo da un ristretto numero di melomani e appassionati e che l’opera, il “bel canto” e la musica in genere godono tuttora, fortunatamente, di un ottimo stato di salute.

[Articolo a cura di Fede]