Pomeriggio 5

LA FIGLIA DI SANDRO MAYER A ‘Pomeriggio 5 condivide l’ultimo ricordo del padre “L’ultima volta che l’ho visto… mi ha salutato col sorriso”


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La figlia di Sandro Mayer, Isabella, in collegamento da casa ha raccontato a Barbara D’Urso gli ultimi giorni di vita del giornalista di Di Più , la cui morte avvenuta oggi all’età di 77 anni, ha lasciato tutti sgomenti.

“È successo all’improvviso, ha avuto una brutta infezione“, ha dichiarato la donna, apparsa per la prima volta in televisione.

“Non amava parlare di sé malato. Mi piace ricordarlo per altro, non parlare della malattia che ce l’ha portato via in una, due settimane”…“Il 10 novembre, giorno del mio compleanno, stava bene. Poi è entrato in ospedale, sperava di uscire in pochi giorni, ma non è più uscito”, ha aggiunto ancora.

Non è morto a Roma, ma a Milano”, ha precisato poi Isabella Mayer che ha anche sottolineato come il padre non amasse dire la sua età.

Isabella Mayer, al settimo mese di gravidanza e già mamma di un altro figlio, ha infine condiviso l’ultimo ricordo del padre:

“L’ultima volta che l’ho visto sono andata via perché dovevo fare un’ecografia e lui, sorridente, mi ha chiesto di mandargli una foto. Mi ha salutato col sorriso” .

 

Redazione

 

Scialpy contro Barbara D’Urso: “la tua televisione non è solo puro sciacallaggio ma è anche un rivoltante cocktail di mistificazione e di manipolazione ….


shalpy-o-scialpi-fwbarbara d'ursoShalpy (un tempo Scialpi ndr) icona musicale degli anni 80, cantante, attore di teatro e caratterista in una nota serie televisiva tedesca, si scaglia contro Barbara D’Urso con un  lungo messaggio postato sulla sua pagina facebook. Senza mezzi termini, il cantante ha accusato la nota conduttrice di Pomeriggio5 in onda su Canale5  di produrre mediaticamente “melma putrida” e… leggete perchè:

“Cara Carmelita D’Urso” ha scritto, “in questi giorni sto assistendo allo sdegno mediatico contro la tua persona e a tal proposito volevo a loro associarmi e portare alla luce anche la mia testimonianza di Artista visto che “ho avuto l’onore ” di essere intervistato,su tuo personale invito, nella tua trasmissione Domenica Live del 24 febbraio del 2013.
Interloquendo con la tua redazione ti avevo esplicitamente chiesto di parlare dell’Alzheimer, affrontando il problema approfonditamente in modo da poter far chiarezza su questa terribile malattia, da molti fraintesa con la demenza senile, in quanto direttamente interessato, visto che all’epoca la mia mamma era al momento culminante di questa atroce malattia e io da figlio unico le stavo vicino e la stavo curando, vivendo così questo come un dramma personale difficile da affrontare nella quotidianità. Ingenuamente e dandoti fiducia invogliato anche da una tua personale telefonata avevo deciso di partecipare…pensando che divulgando la mia esperienza in modo pubblico avessi potuto catalizzare l’attenzione sul tema Alzheimer, e che persone all’ascolto avessero potuto far tesoro della mia esperienza sul campo, visto che e’ da tutti risaputo, che i familiari dei malati rischiano come effetto collaterale di ammalarsi di conseguenza”.

Mi sono trovato a mia insaputa invece in mezzo ad una ‘melma putrida’ da te gestita ed orchestrata ad arte dove si è cercato in tutti i modi di screditare la mia figura di artista e di uomo: chirurgia plastica, Artista ormai in caduta libera, Coming out ‘in esclusiva solo per la tua trasmissione'”.

“La tua televisione” ha poi concluso Scialpi “non è solo puro sciacallaggio ma è anche un rivoltante cocktail di mistificazione e di manipolazione sulle Vite, le emozioni, le problematiche di molti e aggiungerei troppi esseri umani,e per la mia personale esperienza vissuta sul campo di un uomo-artista che è stato premeditatamente e cinicamente usato per i meri fini di share dove decidi arbitrariamente ” chi ti e’ figlio e chi figliastro ” visto che altri personaggi, senza fare nomi, vengono da te osannati amplificando e lodandone doti e talenti che non hanno.
Cara Barbara D’Urso io vivo di questo lavoro onestamente da più di trent’anni e sono veramente schifato e deluso di non poter partecipare ad uno spazio televisivo senza essere in qualche modo usato e diffamato per fini per nulla etici”.