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LIGABUE: il 14 aprile esce il doppio cd + dvd live “GIRO DEL MONDO” con tutte le emozioni del “Mondovisione Tour”. e 4 brani inediti!


LIGABUE

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Il 14 aprile esce il doppio cd + dvd live GIRO DEL MONDO

con tutte le emozioni del “Mondovisione Tour”… e 4 brani inediti!

Dal 14 aprile sarà disponibile “GIRO DEL MONDO” il doppio cd + dvd live che conterrà tutte le emozioni del “Mondovisione Tour”, tra date in Italia e nel resto del Mondo, oltre a 4 imperdibili brani inediti.

Tra i 4 brani inediti contenuti nel doppio cd + dvd live ci saranno “C’è sempre una canzone” e “A modo tuo”: entrambi sono brani scritti dal LIGA, ma recentemente interpretati rispettivamente da Luca Carboni e Elisa. Questi brani vengono adesso riproposti, totalmente riarrangiati, in un’inedita e imperdibile versione “alla LIGABUE”.

IlMondovisione Tour”, iniziato a marzo 2014 con il “Mondovisione Tour – Piccole Città 2014”, è proseguito poi la scorsa estate con il “Mondovisione Tour – Stadi 2014”, in autunno con il “Mondovisione Tour – Mondo 2014” e a gennaio e febbraio con “Mondovisione Tour – Mondo 2015”. La tournée si conclude ora con il Mondovisione Tour – Palazzetti 2015”, che proseguirà fino ad aprile nei palasport di tutta Italia fino al “gran finale” che si terrà con una doppia data all’Arena Sant’Elia di Cagliari.

Queste le date del “Mondovisione Tour – Palazzetti 2015” (prodotto e organizzato da Riservarossa e F&P Group): il 13 marzo (SOLD OUT) e il 14 marzo (SOLD OUT) all’Arena Spettacoli Padova Fiere-Padiglione 7 di Padova; il 17 marzo (SOLD OUT) e il 18 marzo (SOLD OUT) al Mediolanum Forum di Milano-Assago; il 21 marzo (SOLD OUT) e il 22 marzo (SOLD OUT) al 105 Stadium di Rimini; il 24 marzo (SOLD OUT) al Pala Rossini di Ancona; il 27 marzo (SOLD OUT) e il 28 marzo al Modigliani Forum di Livorno; il 30 marzo (SOLD OUT) e il 31 marzo (SOLD OUT)al 105 Stadium di Genova; il 2 e il 3 aprile al Pala Alpitour di Torino; il 10 (SOLD OUT) e l’11 aprile al Palasport di Acireale (CT); il 13 aprile (SOLD OUT) e il 14 aprile al Pala Maggiò di Caserta; il 16 aprile (SOLD OUT), il 17 aprile (SOLD OUT) e il 18 aprile (SOLD OUT) al Pala Lottomatica di Roma; il 23 aprile (SOLD OUT) e il 24 aprile all’Arena Sant’Elia di Cagliari. I biglietti sono disponibili su www.ticketone.it e nei punti vendita e prevendite abituali (l’elenco dei punti vendita sul sito www.fepgroup.it).

ligabue1Ogni scaletta dei concerti nei palazzetti, infatti, varierà con l’inserimento di una “perla nascosta” dal repertorio del LIGA, scelta dai fan sul web tramite un sondaggio(www.ligachannel.com/ligabonustrack). La più votata di ogni data sarà eseguita da LIGABUE in acustico voce e chitarra. La band che accompagnerà il LIGA sarà la stessa del “Mondovisione Tour – Mondo 2015”: Federico “Fede” Poggipollini (chitarra), Max Cottafavi (chitarra), Luciano Luisi (piano e tastiere),Michael Urbano (batteria), Davide Pezzin (basso).

RTL 102.5 è la radio media partner ufficiale di Mondovisione Tour – Palazzetti 2015”. Con il Mondovisione Tour – Mondo”, che ha fatto tappa ad ottobre in Canada e Stati Uniti e a gennaio e febbraio in Brasile, Argentina, Australia, Giappone e Cina, LIGABUE ha messo a segno una serie di “prime volte” per la sua carriera, dal momento che non si era mai esibito live in Nord America, Sud America, Australia e Asia.

Uscito a novembre 2013, il decimo album di inediti di LIGABUE, “Mondovisione” (Zoo Aperto/Warner Music), è stato certificato sei volte platino e album più venduto del 2013 (dati e certificazioni FIMI/GFK Retail and Technology Italia).

Intervista a Ox (Osmel Fabre): se alle spalle non hai sostanza, potrai avere una bella voce ma il successo resta solo temporaneo….e spesso deleterio.


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“Sguardo penetrante, immagine che rimane impressa, voce che colpisce “graffiando”, grande bagaglio di esperienza in gruppi musicali “alternativi”, senza dimenticare una spruzzata di romanticismo, questo è quanto emerge dai video (in rete) di Osmel Fabre, ora in attesa di trovare una produzione in grado di apprezzare e promuovere il suo ultimo lavoro “Naked”, meglio di qualsiasi presentazione, comunque, è il suo autoritratto, che vi proponiamo di seguito …”

Osmel, facci una breve autopresentazione, raccontandoci ciò che preferisci, indicativamente che età hai, dove vivi, qual è la tua attività prevalente (o vivi di sola musica?), se hai studiato canto e qualche strumento, quando sei diventato “frontman” del gruppo “I Maghi di Ox”, che fanno “ska jazz” e “rocksteadybeat” …. sono domande “aperte”, nel senso che le puoi sviluppare a piacere.

Ciao, sono Ox (alias Osmel Fabre), ho 38 anni, vivo appena fuori Roma. Sono motion grapher in Rai, attività con la quale mi mantengo anche se, “da grande”, vorrei mantenermi con la musica e l’arte in generale. Infatti, oltre ad essere musicista e grafico sono anche fotografo, quindi l’arte mi circonda in ogni aspetto principale della mia vita.
Per quanto riguarda la musica a 15 anni ho preso lezione di chitarra classica per un paio di anni, ma la prima cosa che ho fatto è stato imparare due accordi e poi scrivere una canzone “Flying on a cloud”, mi pare si intitolasse.Per anni ho scritto (e studiato poco), solo recentemente ho ripreso, ma con una marcia più…mirata!
Con il  canto, ci ho provato…ehehh, ho preso qualche lezione col Maestro Roberto Sterpetti e con la fantastica Cinzia Spata. Ho fatto poi un grosso lavoro personale, una ricerca approfondita su che tipo di voce volevo e che tipo di sonorità mi interessava avere, e su questo ho lavorato per quasi due anni e tutt’ora è una ricerca continua. Per questo non mi definisco né cantante né chitarrista, mi limito a quello che senza dubbio so fare meglio, essere un cantautore.
Ma la vera “scuola” è stata il palco.E’ sulla scena che ho iniziato a misurarmi veramente, dapprima cimentandomi in qualche jam session, poi entrando a far parte della band “I Maghi di Ox” con i quali ho passato ben 8 anni a suonare sui palchi di Roma e  varie città italiane.
Diciamo che il percorso con “I Maghi” è stato all’inizio un percorso formativo e goliardico. Nel tempo si è trasformato in qualcosa di più viscerale. Il Senso dello Spettacolo. Lo stare sul palco è diventato un’esigenza, un piacere carnale. Vedere i volti della gente che canta, che balla, che ascolta si è trasformato in un bisogno.
Ad un certo punto però, per via di alcuni cambiamenti nella mia vita privata, ho ripreso a scrivere dopo quasi 10 anni che avevo smesso dedicandomi alla fotografia. E questo nuovo filone iniziava a diventare interessante sebbene acerbo. Così fra una crisi dei Maghi e l’altra, tra una conferma e l’altra sulle mie canzoni, ho iniziato a vedere del materiale interessante tra quello che scrivevo.
La conferma morale l’ho avuta dopo essere stato una settimana a Londra a suonare in vari locali da solo, chitarra e voce. Lì ho percepito la forza del progetto e tornato a casa mi sono messo al lavoro con più profondità.
Nel frattempo il progetto con i Maghi andava molto a rilento, sia la scelta editoriale che la crisi del mercato, non giocavano a nostro favore. Poche serate pagate poco. Quindi diciamo che lo sforzo fisico ed intellettuale non valevano più la candela. A quel punto ho pubblicato “When Things Come Easy” e ho deciso di provare a seguire il mio progetto.
Oggi porto avanti la mia musica e ogni tanto facciamo dei concerti-evento con i Maghi per puro spirito gogliardico.

Dalla tua biografia si apprende che sei nato a Santo Domingo e ti sei trasferito ad appena 4 anni in Italia; spesso, in chi è originario di un luogo ma per l’intervento delle più svariate circostanze si trova poi a vivere altrove, convivono due (o più) “anime” distinte, è così anche per te? Si riflettono nella tua musica?

Non non credo che le mie origini si riflettano nella mia musica. Sono cresiuto qui, con tutto quello che ne consegue. Il mio lato latino quindi non ho mai avuto modo di coltivarlo,mentre invece sono sempre stato fortemente attratto dalla musica anglosassone.

La musica leggera “mainstream” di consumo, corrente e commerciale, che spesso e volentieri, purtroppo, scade nel “banal-melodico”, da noi, in Italia e che pure vanta un ampio spettro di diffusione di massa, è molto distante dal tuo “sound”, lo vorresti definire per noi e precisare in che cosa si differenzia dal gusto imperante? A quali modelli ispiratori (se ci sono) ti riallacci, preferibilmente?

Beh, ascoltando a mia musica è abbastanza facile capire quali siano i modelli a cui mi sono ispirato. Il rock anni ’90 principalmente. Sono cresciuto ascoltando Queen, Dire Straits, Bon Jovi, Eric Clapton anche se poi, nel corso della crescita, sono stato fortemente attratto dal soul e dalla musica nera. Non credo che la musica italiana viva nel banal-melodico. Il vero problema del mainstream italiano è che si somiglia tutto. Ma suppongo che la colpa sia la mancanza di etichette e produzioni coraggiose, che investano davvero nel “personaggio” e nella sua musica. Oggi chi fa tendenza è normalmente chi si va ad inserire nell'”indie”. Ma, a parer mio, troppe volte si cerca l’estremo, non curando più né l’aspetto melodico né quello lirico. La tendenza quindi è che anche chi è “indie” oggi tende ad appiattirsi nella speranza di poter somigliare a qualcuno che l’ha preceduto con più fortuna. Ne deriva, quindi, che indie e pop ormai stanno diventanto sempre di più un calderone.
Anche io, a modo mio, faccio parte di una corrente, il pop-rock o rock melodico. L’unica vera differenza è che non seguo il mercato italiano, il che mi porta ad essere “originale” nella scelta, ma allo stesso tempo, fuori mercato.
Diverse volte mi hanno suggerito di scrivere in italiano, ma il problema sta nella composizione del sound. Scrivere in italiano comporta pensare in italiano anche la canzone. Di conseguenza il risultato finale suonerà, appunto, all’italiana.Quando compongo, scrivo e penso in inglese direttamente, per abitudine e affinità. Tutti sappiamo, inoltre, quanta plasticità ha la lingua inglese per adattarla ad una melodia.

Hai vissuto una parentesi londinese, canti, anche, in inglese, che occasioni offre, rispetto all’Italia, a un giovane musicista, un ambiente notoriamente “internazionale”, agli antipodi da certo “provincialismo” che da noi persiste ancora? Com’è stata la tua esperienza?

La mia parentesi londinese è stata ricreativa, formativa e onirica. Trovarsi in una metropoli cosmopolita e confrontare la mia musica scritta per quel genere di mercato, con la sua vera realtà e scoprire che il connubio è stato creato correttamente, è qualcosa di esaltante. Ma non ho mezzi a sufficienza per definire l’andamento del mercato all’estero. Sicuramente, il vero vantaggio del suonare all’estero, è che chi ti ascolta non vuole che somigli a qualcuno. Vuole che tu sia unico, te stesso. Non gli interessa il remake pasticciato di qualche altro artista, cosa che invece in italia è la condizione predominante. Normalmente all’estero, non favoriscono le cover e tribute bands, al contrario di qui. Questo permette agli artisti di potersi scavare una traccia per il loro percorso e seguirla. Non a caso, l’affermazione della personalità artistica fuori è molto più forte e definita che qui in italia. Noi abbiamo casi extra che arrivano dal passato, Ligabue, Vasco, Gianna Nannini, e qualcun’altra, che vivono da artisti e sono fortemente definiti. Il resto del mercato presenta un meshup di toni grigi che non fa risaltare nessuno in particolare. Anzi, se cerchi di distinguerti troppo, di tendere all’eccentrismo, vieni additato. All’estero è l’esatto contrario: più ti definisci stilisticamente, dall’abbigliamento al sound, più diventi riconoscibile e caratterizzato. A quel punto la strada è molto più dritta. Dobbiamo imparare a smettere di sentirci paesone e iniziare a pensare da cosmopoliti, e fare in modo che l’identità personale smetta di adeguarsi alla massa ma emerga definita e definitiva per poter fare la differenza.

E’ forse scontato, ma parliamone, cosa ne pensi dei “talent show”?  Quali sono le strade alternative percorribili, per un artista agli inizi?

Purtroppo, ricollegandomi appunto alla domanda precedente, le possibilità di emergere in Italia, non sono molte. Sia per i motivi di cui sopra, sia perchè, come dicevo, non ci sono investitori. Il genere italiano, funziona bene solo nei paesi latini. Ma il mercato principale è quello anglofono, sia per ricchezza che per risorse. Ne consegue che la vera e forse unica chance per chi vuole emergere qui, sono i “talent” (che di talent han ben poco). Se dapprima li condannavo, oggi li tollero. Non li appoggio, ma nemmeno li “evito”. Mi sono avvicinato anche io a queste risorse data la povertà di alternative, ma resto dell’idea che, se alle spalle non hai sostanza, potrai anche avere una bella voce (purtroppo non cercano altro) , ma se non sei pronto, con le ginocchia e le gambe ben salde, il successo resta solo temporaneo….e spesso deleterio.

PROSSIMAMENTE:

SAB 7 MAR LIve con “I MAGHI DI OX” – Ska and Rocksteady beat band – al MAHALIA, via Ilia 12 – Roma
SAB 16 MAG Live con “I MAGHI DI OX” – Ska and Rocksteady beat band – al GARAGE28, Via Sciadonna 28 – Frascati

[by Fede]

Note Biografiche: Ox (alias Osmel Fabre) è un cantautore e musicista, cantante e fotografo autodidatta.

Ha iniziato a scrivere canzoni intorno ai 14 anni e dopo due anni di lezioni di chitarra classica ha deciso di dedicarsi alla chitarra acustica ritmica e canto. Dopo 9 anni come cantante e frontma del gruppo ska e rocksteady “I Maghi di Ox”, ha voluto puntare alla produzione di musica propria, scrivendo, suonando e cantando le proprie canzoni, partendo da un progetto dal titolo “Music Feelings” che è stato un assaggio di ciò che sarebbe poi stato “New Life” il suo primo album sperimentale. In “New Life” descrive in ogni traccia, avvenimenti della sua vita nel corso del 2010.

Nel corso della primavera 2011 inizia un periodo concertistico di presentazione del progetto collaborando con diversi artisti per le sessioni live.
Dopo un periodo travagliato a causa di divergenze con alcuni dei musicisti decide di promuovere la sua musica come solista chitarra e voce, partecipando a concorsi e serate a Roma e provando anche l’esperienza londinese in diversi locali della capitale britannica
A fine 2011 nizia la produzione del suo primo album ufficiale “When Things Come Easy” (“Quando le cose vengono facilmente”), il cui titolo fa riferimento alla spontaneità con cui riesce a produrre i suoi brani.
In questo progetto egli scopre sé stesso, la sua voce ed il suo sound caratteristico.
Ogni brano dell’album è stato arrangiato, suonato e composto da lui stesso, anche se in fase di finalizzazione ha ottenuto il supporto di alcuni dei musicisti della band che ha rimesso insieme per portare sui palchi la sua musica.
A febbraio 2014 ha firmato la promozione con ELFA Promotions che l’ha messo in contatto con molte radio streaming e FM, dalle quali ha avuto un alto numero di passaggi dei suoi singoli “You And I”, “Confessions” e “Always Be There For You”.
Dei singoli ha anche realizzato personalmente i relativi video, curandone la regia e la realizzazione.
Dopo un anno di attività, nel quale è arrivato finalista al concorso Anime di Carta, ha ricevuto commenti positivi dalla critica e dalla radio, recensioni varie sulla rete e non, ha iniziato a lavorare sul nuovo album dal titolo provvisorio “Naked”.

A settembre 2014 ha firmato la promozione con la SILDNRecords, etichetta calabrese, la quale ha prodotto il nuovo singolo “YOU AROUND ME” del nuovo album, in distribuzione sui principali store online.

A dicembre entra in studio a registrare l’EP “The Journey” come anticipazione del nuovo album “NAKED” contenente 5 brani (“the juorney”, “down on my knees”, “come back again” e la pro-ecologia “A VISION OF LOVE” scritta con il compositore Enzo Valese), EP che uscirà ai primi di aprile 2015.

ENRICO NIGIOTTI : in gara al FESTIVAL DI SANREMO nella sezione NUOVE PROPOSTE con il brano “QUALCOSA DA DECIDERE” DA VENERDÌ 16 GENNAIO IN RADIO


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Il cantautore toscano ENRICO NIGIOTTI parteciperà alla 65° edizione del Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte con il brano “QUALCOSA DA DECIDERE”Il brano sarà in rotazione radiofonica da venerdì 16 gennaio e anticipa l’omonimo album d’inediti (Go Wild – Universal), che sarà pubblicato nella settimana sanremese.

«Ogni canzone che scrivo rappresenta una parte di me e sia questo brano sia l’omonimo album che lo contiene ne sono l’esempio – racconta Enrico Nigiotti – cantare il mio pezzo su un palco prestigioso come quello dell’Ariston è per me la realizzazione di un sogno: fare musica».

A dirigere l’orchestra del Festival di Sanremo per Enrico Nigiotti sarà il Maestro Umberto Iervolino.

 Enrico Nigiotti, classe 1987, è un cantautore e chitarrista livornese. Cresciuto con una passione viscerale per la musica blues, ereditata dal padre, ha sviluppato fin da bambino una vocazione speciale per la chitarra. Per anni viaggia tra Livorno e Roma seguendo alcune masterclass di chitarra e migliorando il suo stile. Nel 2008 avviene l’incontro con Caterina Caselli ed Enrico pubblica un primo singolo prodotto da Michele Canova, che vede la partecipazione straordinaria di Elisa in qualità di arrangiatrice dei cori. Nel 2009 il giovane cantautore partecipa alla trasmissione televisiva Amici, riscuotendo un grande successo di pubblico. Dopo la partecipazione al talent, il 26 marzo 2010 pubblica con Sugar il suo primo album d’inediti “Enrico Nigiotti” e successivamente inizia un tour promozionale in tutta Italia. Dopo la fine del contratto, Enrico si dedica per un paio d’anni allo studio e alla scrittura di nuovi brani e nell’ estate del 2012 conosce Adele Di Palma(manager di Fabrizio De André, Ivano Fossati, Gianna Nannini) e Brando (Emma Marrone – Modà – Nesli) che diventeranno rispettivamente la sua manager e il suo produttore.

EMMA OLTRE 1.000.000 DI VISUALIZZAZIONI PER IL VIDEO DI “RESTA ANCORA UN PO’”


 

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Sono oltre 1.000.000 le visualizzazioni per il video di “Resta ancora un po’ (http://vevo.ly/Ulsb1u), nuovo singolo di EMMA, contenuto nel cd+dvd live “E LIVE(Universal Music).

Il video, diretto da Nicolo Cerioni e Leandro Manuel Emede / Sugarkane Studio, racchiude anche immagini del concerto di EMMA all’Arena di Verona lo scorso 7 luglio,primo dei sei concerti speciali “Emma Limited Edition” della scorsa estate.

Resta ancora un po’ è stato scritto da EMMA (terzo singolo della sua carriera a portare la sua firma, dopo “Amami” e “La mia città”), ed è l’unico brano registrato in studio tra quelli contenuti nel cd+dvdE Live”, che comprende i brani interpretati sul palco dell’Arena di Verona oltre a dei contenuti speciali.

I contenuti speciali del dvd comprendono due sezioni: “E Life”, un backstage che racconta i retroscena del live in Arena, con un’intima intervista ad Emma; “E Love”, che ripercorre i duetti e le collaborazioni che si sono succedute nelle tappe di “Emma Limited Edition”.

Nel frattempo prosegue nei palasport il tour “EMMA 3.0”, che vede l’artista esibirsi in una versione live ancora una volta completamente nuova.

Queste le prossime date di “EMMA 3.0” (il tour è prodotto è organizzato da F&P Group, i biglietti sono in vendita online su www.ticketone.it e nei punti vendita abituali, per info: www.fepgroup.it):

Domani, martedì 18 novembre – FIRENZE – Nelson Mandela Forum

Venerdì 21 novembre – RIMINI – 105 Stadium

Lunedì 24 novembre – TORINO – Pala Alpitour (ex Palaolimpico)

Martedì 25 novembre – MILANO-Assago – Mediolanum Forum

Marco Mengoni a…Sanremo?


 

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Mengoni sta per tornare con un progetto discografico “in due tempi” e a  proposito del suo nuovo progetto dice:  “quello che sarà è una prima playlist, una sorta di volume uno: un primo tempo che raccolga i suoni della vita vissuta sino a qui, nei nuovi brani. Ma si continua a vivere e quindi a scrivere e a condividere. Per questo ho chiesto alla mia casa discografica di andare avanti e non chiudere la fase di ‘studio’ perché questo progetto fosse in divenire, in continua evoluzione“. Poi l’annuncio: “A gennaio il primo tempo“.

E, domenica 9 novembre, Marco Mengoni  ha incontrato un ristretto gruppo di fan, cento persone selezionate tramite la partecipazione a un contest lanciato attraverso gli spazi ufficiali dell’artista e che offriva ai vincitori la possibilità di incontrare di persona  il cantante Roma il giorno 9 novembre 2014.
Nel corso dell’incontro pare che sia stato fatto ascoltare in anteprima assoluta il nuovo singolo “Guerriero“, scritto dallo stesso  Mengoni  che anticipa l’album che uscirà a Gennaio e  visto che si vocifera di una possibile partecipazione del cantante al Festival di Sanremo che si terrà a febbraio, non potrebbe essere che la possibilità rientri nel “secondo tempo” del progetto? Nulla è certo ma tutto è possibile considerata soprattutto  la provenienza della “supposizione” (Rockoll) .

 

Ligabue: “Il Dizionario del Pop-rock 2015” incorona il rocker di Correggio come miglior artista dell’anno


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Ligabue re del Rock. Anzi del Pop-rock. Il Dizionario del Pop-rock 2015 incorona il rocker di Correggio come miglior artista dell’anno e gli dedica la copertina.

Per gli autori Enzo Gentile e Alberto Tonti, Luciano Ligabue è stato “in assoluto il protagonista più meritevole della stagione passata”. Un riconoscimento grazie al suo album “Mondovisione” al quale il Dizionario ha dato cinque stelle (il massimo voto): una manciata di canzoni che “impongono l’assegnazione di capolavoro al “mediano” del Rock” come scritto sulla scheda nel volume.

Ma non basta: il successo di Ligabue è a 360°, grazie “al tour negli stadi, all’esperienza editoriale e radiofonica, crediamo che nessuno meglio di lui possa rappresentare più efficacemente la scena ‘made in Italy’ e funzionare da cerniera tra popolarità e qualità, esemplare testimone di una idea di canzone e di un suono che, ogni giorno di più, veicolano e raccontano la colonna sonora in latitudini e tra generazioni diverse”, dichiarano Gentile&Tonti.

E l’incoronazione di Ligabue, il rocker italiano più acclamato arriva poi nell’anno in cui il rock compie 60 anni. Tanti sono passati dal 1954, anno in cui Bill Haley & his Comets eseguirono per la prima volta Rock around the clock. Il rock era nato e cambiò il modo di pensare e di fare musica.

La summa di questa epopea è Il Dizionario del Pop-rock 2015, con oltre 35mila dischi e più di 2300 artisti recensiti. Un compendio di dischi e artisti con tutte le ramificazioni di musiche e stili discendenti dalla grande, originaria, radice che porta il nome di Rock&Pop.

In questa edizione la prefazione porta la firma irriverente e divertente di Gene Gnocchi, comico e grande conoscitore di musica. In più la presentazione di Ringo, direttore artistico di Virgin Radio.

Quest’anno sono state aggiunte oltre 120 “new entry” che provengono dai più disparati generi. A dimostrazione che il “pop-rock” è un po’ casa di tutti: l’hip-hop di Fedez (fresco coach di X-Factor), Clementino e dei Club Dogo; il cantautore e rapper belga Stromae; il re delle balere Raoul Casadei, il crooner Bing Crosby; Alessandra Amoroso, Emma Marrone e Giusy Ferreri (Amici o altri reality possono essere un trampolino, ma per essere iscritti nel Dizionario, bisogna avere il vero “talent” come loro), il virtuoso della chitarraJoe Bonamassa, Sixto Rodriguez (il cantautore riscoperto dal documentario premio-Oscar, “Searching For Sugar Man”), Pharrell Williams, l’uomo d’oro dell’industria discografica Usa (es. il tormentone “Happy”) ma anche uno dei più interessanti innovatori del Pop/Rap; il metal prog degli Avenged Sevenfold; l’artista africano Bombino e il gruppo tuareg dei Tinariwen. Ancora: Squallor, Offlaga Disco Pax, Massimo Volume, Virginiana Miller, Zibba & Almalibre e molti altri…

Di ogni artista il Dizionario dà una breve introduzione biografica. Di tutti gli album, organizzati in ordine cronologico, vengono forniti anche l’anno di produzione, la casa discografica e una valutazione espressa sinteticamente in stellette.

Pieno di stelle per Paolo Nutini, cinque stelle a Fabrizio De Andrè, consenso di critica per Caparezza, ai cantautore Dente, Mannarino, Eugenio Finardi.

Il Dizionario del Pop-rock 2015 sarà presentato in occasione di Bookcity 2014 a Milano.Domenica 16 novembre alle ore 13.00, al Teatro Dal Verme, sala piccola, gli autori Enzo Gentile e Alberto Tonti nel parleranno con Gene Gnocchi, Dj Ringo e con la partecipazione musicale del cantautore Alberto Fortis e dell’emergente Carlot-ta.

Dear Jack: coronato col sold out il concerto al Mediolanum Forum di Assago a Milano


Tv: 'Amici'; la finale

I Dear Jack secondi classificati nella tredicesima edizione di Amici di Maria De Filippi ma premiati dalla critica, hanno coronato con un sold out  il concerto al  Mediolanum Forum di Assago a Milano del  25 ottobre 2014  con  undicimila presenze. Un risultato notevole per la giovane band il cui frontman Alessio Bernabei ha ovviamente dedicato il successo ai fan con queste parole:

“Questa è la nostra prova del nove perché dopo ‘Amici’ abbiamo la grande occasione di incontrare i nostri fan con questo tour. Il riscontro dall’inizio di questa avventura live a Forlì il 4 ottobre, è stato sbalorditivo. Speriamo e vogliamo continuare questo bellissimo rapporto con loro nel tempo e non diventare meteore. Stiamo lavorando sodo perché ciò non accada, lo dobbiamo anche ai nostri fan, questa festa è per loro”.

“Domani è un altro film – prima parte”, è stato l’ album più venduto in Italia nel 2014. Con i video dei primi singoli estratti dall’album hanno ottenuto più di 12 milioni di visualizzazioni su YouTube, e sono stati premiati come Radio Artist 2014 alle “Cuffie D’Oro” e con il terzo singolo Ricomincio da me hanno raggiunto il doppio disco di platino per le oltre 100.000 copie vendute.

Domani è un altro film – il tour‘  ha avuto una partenza col turbo  un en plein di sold out dopo Forlì, Roma e Napoli,  sostenuto da un pubblico di giovanissime che anche ieri ha cantato e ballato per tutta l’ora e mezza del concerto. Soddisfazione dei quattro componenti della band , Alessio, Francesco, Lorenzo, Alessandro e Riccardo che ora sognano il palco di  Sanremo:”Noi di sicuro manderemo un nostro brano – spiegano i cinque – con la speranza di poter salire su un palco che è la storia della musica italiana“.

A fine concerto la band si è intrattenuta col  pubblico a firmare le copie del cd acquistate all’interno del palazzetto: “Quando la produzione ci ha proposto l’idea al momento ci siamo spaventati – dicono i cinque – ma adesso siamo onorati di poter incontrare da vicino il pubblico che ci segue“.

Il concerto e’ stato trasmesso in radiovisione da Rtl 102.5, il singolo Ricomincio da me terzo estratto dall’album ‘Domani è un altro film – prima parte” al momento è in rotazione radiofonica, pluriplatinato  con 100mila copie vendute.

Consapevoli delle critiche e delle invidie che può scatenare il successo affermano: “Quando si esce da un talent – dicono i Dear Jack – ci sono da affrontare pregiudizi e invidie. Quello che possiamo fare noi è solamente lavorare e provare a convincere quelli che che ci criticano senza nemmeno aver sentito la nostra musica”.

Esce nuovo singolo di Antonella Lo Coco dal titolo “Optional”


Antonella Lo Coco, finalista della quinta edizione di X Factor è  ritornata il 14 ottobre 2014  con un nuovo singolo dal titolo Optional che segna il  suo ritorno. Il brano, prodotto da Paolo Guerra su etichetta Agidi e distribuito da Artist First, ha testo italiano ma  sapore internazionale e rappresenta per Antonella Lo Coco l’avvio di un nuovo progetto musicale nato a Londra, influenzato dalla collaborazione con Dimitri Tikovoi, produttore di artisti come Placebo, Goldfrapp e Charli XCX.

Antonella Lo Coco OptionalAutori di Optional sono Edvard Forre Erfjord, Henrik Barman Michelsen, James Newman, Antonella Lo Coco, Emanuele Asti. La produzione artistica è affidata a Charlie Rapino e ai londinesi The Electric, attualmente al vertice della scena musicale d’oltremanica, firmati dalla casa editrice dell’ex Take That, Gary Barlow.

Racconta Antonella Lo Coco: “All’inizio di quest’anno sono andata a Londra per due motivi: prendermi una pausa e ascoltare musica. Londra, dove tutti mi chiamavano KoKo, mi ha ispirato e mi è venuta voglia di cercare nuove sonorità e di sperimentare. Ho sentito un forte impulso a cambiare ed anche il mio percorso artistico ha subito una spinta. Così è nato il mio nuovo progetto musicale”. Il messaggio di Optional è semplice: “Chi cerca di spegnere i tuoi sogni è soltanto un optional. Puoi, anzi, devi imparare a farne a meno.”

Il videoclip, lavorato prevalentemente in post produzione, porta la firma del regista Federico Monti che sul set ha creato con Antonella una perfetta sinergia. Optional è un brano trascinante che sa arrivare a tutti e ne sono stati realizzati due remix (extended e radio edit) firmati da Tommy Vee, Mauro Ferrucci e Keller.

Exodus Nomadi live per i 30anni della fondazione di Don Mazzi


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Il 4 ottobre a Piazza del Duomo a Milano  a partire dalle 21,00 sarà Exodus Nomadi Live, un concerto tutto dedicato ai trent’anni di “Exodus”, la Comunità di Don Mazzi con una cinquantina di strutture in tutto il mondo, anche in Madagascar, fondata nel 1984 e impegnata nell’educazione e recupero di giovani fragili. L’evento sarà trasmesso in diretta e in radiovisione da RTL 102,5 e presentato dagli speaker radiofonici di RTL 102.5 Angelo Baiguini e Valeria Benatti.

A cantare i più grandi successi dei  Nomadi i giovani e gli amici artisti che interverranno ai festeggiamenti in qualità di ospiti tra cui Renga, Ron, Nek e Annalisa Scarrone. 

Beppe Carletti dei Nomadi sarà affiancato anche dall’Orchestra Filarmonica Italiana. Il concerto è gratuito.

Marco Carta un successo messo …”in ombra” dalle radio!



Dodicimila persone in piazza Sordello per il concertone di  Radio Bruno, tanti i big che si sono alternati sul palco offrendo alla vasta platea un ricco repertorio,  Dagli Zero Assoluto a Noemi poco prima della mezzanotte passando per Luca Carboni e tra essi  anche Marco Carta che è ritornato col suo nuovo singolo Splendida Ostinazione, che anticipa l’uscita del nuovo album in via di definizione.

Ancora oggi Marco Carta sarà ospite di una maratona radiofonica organizzata da Radio Cuore, a Valdichiana (AR) presso Outlet Village per l’evento Emozioni in 58 giri e poi ancora il 1° agosto sarà a Marcon (VE) ospite del festival itinerante  di radio Bella&Monella e Radio Birikina Festivalshow 2014 presso C.C. Valenter.

Il nuovo singolo del cantante può essere considerato di gran successo, infatti dopo essere stato primo nella classifica digital download  della Fimi per 15 giorni attualmente si trova al secondo posto e si vocifera addirittura sia molto vicino all’oro! Eppure le radio non lo passano…Quale la motivazione in questo caso? Chissà? Che Marco Carta con la sua “Splendida Ostinazione” faccia  impallidire quei successi   radiofonici merce di scambio fra grandi “sistemi” del music business, pilotato, venduto, strategico che da un paio d’anni a questa parte decide cosa debba piacere o non piacere al pubblico e per il quale vale la tesi che  “Anche una foglia piccola fa ombra!”  ?

Intanto ascoltiamolo

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Video della partecipazione di Marco Carta a Radio Bruno un tripudio di entusiasmo e questi sono i fatti a totale smentita dell’indifferenza delle  Radio!