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POVIA: “Questa è mafia e dittatura” in un VIDEO la replica al Presidente dell’Anpi che gli negare il patrocino per un suo concerto a Trezzano sul Naviglio


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Tema: Concerto/Festa 23 settembre a Trezzano (Milano), Video rivolto al presidente dell’ANPI Provinciale di Milano Roberto Cenati, il Neo Fascio Comunista è LEI! Si dimetta.

I COMUNISTI dell’ANPI VOGLIONO ANNULLARMI IL CONCERTO DEL 23/9, MINACCIANDO E INSULTANDO LA CHIESA! QUESTA È MAFIA E DITTATURA! ASCOLTATE CON LE VOSTRE ORECCHIE, POI DIFFONDETE E AIUTATEMI A SMASCHERARLI! Tanto lavorerò ancora per poco. È bello essere libero ma è costoso, faticoso e spesso come oggi, mi rende triste. CARI “PARTIGIANI”, I NEO-NAZI(comun)ISTI, SIETE VOI.

Il concerto (in acustica) di Povia previsto per il 23 di settembre nella parrocchia di San Lorenzo Martire a Trezzano sul Naviglio forse non si farà!   Il Sindaco del Comune di Trezzano, infatti,  accogliendo l’invito del Presidente dell’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), della provincia di Milano,  ha deciso di non sostenere l’evento  accogliendo le motivazioni dell’Associazione.

Questi i fatti:

Nei giorni scorsi, il presidente dell’Anpi, Roberto Cenati,  aveva invitato il Comune “a dissociarsi in qualsiasi modo dall’evento”, auspicando “un ripensamento da parte del parroco” poichè il cantautore   “rappresenta una figura profondamente divisiva su molteplici temi tra i quali l’accoglienza, la solidarietà, l’unità del nostro Paese e le problematiche relative alle vaccinazioni”.

L’appello è stato accolto dal sindaco di Trezzano, Fabio Bottero, che su Facebook ha annunciato: “Il Comune ha deciso di non concedere il patrocinio all’evento organizzato il 23 settembre dalla parrocchia: non ci sarà quindi alcun sostegno. Ringrazio l’Anpi per avermi dato informazioni sul signor Giuseppe Povia: non rientrava nei miei cantanti di riferimento in passato e sinceramente pensavo che ora si fosse ritirato – ha spiegato – Ho parlato personalmente con il parroco spiegando che l’amministrazione non sostiene questo concerto e non condivide le posizioni espresse pubblicamente dal cantautore. Di certo non intendo chiedere e non ho chiesto alla parrocchia di non tenere l’evento”.

Ma Povia non ci sta e si difende dalla sua pagina Facebook con un video (postato in apertura articolo) di risposta al Presidente dell’Anpi Roberto Ceriani   smontandogli le accuse e poi risponde anche al Sindaco di Trezzano  sul  Naviglio con un nuovo video, pubblicato sempre su Facebook di cui si riporta il testo:

PER IL SINDACO DI TREZZANO (Mi) FABIO BOTTERO CHE..
non darà il patrocinio per il concerto del 23 (sempre se non verrà annullato), che dice che non gli piace Povia, che credeva mi fossi “ritirato”, che crede all’ANPI, che dice che io sono esagerato e altro.. MA IL SINDACO DI TREZZANO, SUL DIFENDERSI QUANDO SI VIENE ATTACCATI, È D’ACCORDO CON ME. Per esempio sull’ospitalità ai 12 immigrati che sono costati a Trezzano 350 mila euro in un anno. Cliccate Ascoltate Diffondete. P.s. Mancherebbe 1 mese al concerto, se la smettete di offendermi, per me è #PACE.

 A questo punto non resta che la decisione del Parroco della Chiesa San Lorenzo Martire!

Povia ha comunque un calendario ricco di date che lo vede impegnato fino a Gennaio 2018  per ulteriori informazioni questo il link della pagina social del cantautore: https://www.facebook.com/Giuseppe.Povia/

 Redazione

POVIA canta “IMMIGRAZIA” e scrive: …Matteo Salvini, sto pezzo ti piacerà”. 


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In “Luca era gay”, ha trattato il tema dell’omosessualità, in “la verità” quello dell’eutanasia, ora il cantautore de “Il piccione” e “I bambini fanno oh”, con “Immigrazia” l’ultimo singolo lanciato con un video su Facebook, Povia tratta un argomento spinoso come quello dell’immigrazione, di cui spiega il significato  sempre su FB: “Diffondi sul profilo degli ‘antirazzisti, dei democratici e dei gombagni’. La sostituzione degli italiani è in atto. Usano immigrati a basso prezzo. Noi italiani scompariremo, storia già vista. Matteo Salvini, sto pezzo ti piacerà”.

Mentre fissi il lampadario, ti fregano il salario. Ma non è mica colpa loro, c’è un disegno molto chiaro, il potere veterano con la scusa del razzismo vuole fare fuori l’italiano”. “L’immigrazione è una follia voluta da chi vuole che tu vada via”. “Ma se dici queste cose sei soltanto un incivile e sei poco tollerante”. “L’italiano è cotto bene sembra proprio un maccherone. Nel frattempo l’immigrato, mentre tu stai sulla sedia, piano piano lui si insedia”. “Lui si prende il nostro posto e ci cambia pure il Padreterno“.

Ovviamente le polemiche non sono mancate…

Seguono informazioni per acquistare l’album dal titolo “Nuovo Contrordine Mondiale “rigorosamente autoprodotto mentre l’artista si rende disponibile a eventi di presentazione “a rimborso spese” e visto il calendario delle suo tour … Le richieste non mancano.

https://www.facebook.com/Giuseppe.Povia/

Redazione