programmazione

CS_Un anno senza Raffaella


Dal 5 al 9 luglio, cinque giornate dedicate al ricordo della Carrà

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Il 5 luglio 2021 muore a Roma, all’età di 78 anni, Raffaella Carrà, una figura unica nel mondo dello spettacolo italiano, cantante, attrice, ballerina, conduttrice, showgirl, una regina della tv, capace di incantare il pubblico di tutte le età e di influenzare più generazioni, dalla fine degli anni ’60 a oggi. La Rai dedica al ricordo dell’artista ampio spazio nei suoi palinsesti: da “Unomattina Estate” a “Estate in diretta”, dai telegiornali nazionali alle edizioni regionali della TGR. Questo il palinsesto completo:

Martedì 5 luglio ore 13.00 Rai Storia
Raffaella in bianco e nero: dagli anni ’60 al 1970 
Gli esordi nello spettacolo di Raffaella Pelloni, nata a Bologna il 18 giugno 1943 e scomparsa il 5 luglio 2021. Inizia a lavorare in TV in piccole parti in alcuni allestimenti teatrali e romanzi sceneggiati, e in varietà minori, sfruttando la sua formazione al Centro Sperimentale di Cinematografia. Tenta con qualche fortuna la carriera cinematografica, anche oltreoceano, come testimonia una rara intervista rilasciata a New York all’inviato del telegiornale Ruggero Orlando. L’occasione avviene tra il 1969 e il 1970, quando convince il dirigente Rai Giovanni Salvi, ad avere un suo spazio nello show “Io Agata e tu”. 

Martedì 5 luglio ore 15.15 Rai 3
A raccontare comincia tu
Nel talk andato in onda nel 2019 Raffaella Carrà intervista i grandi protagonisti della musica, del cinema e dello spettacolo. La puntata trasmessa è dedicata a Luciana Littizzetto.

Martedì 5 luglio ore 19.30 Rai Storia
Pronto Raffaella, il debutto di una rivoluzione 
Antologia della prima puntata (3 ottobre 1983) del programma con Raffaella Carrà che ha rivoluzionato la TV pubblica, facendo scoprire una nuova fascia oraria e un nuovo modo di fare intrattenimento, premiato da un enorme successo di pubblico. In quella prima puntata, ospite Renzo Arbore, che nel 1976 fu il primo a condurre un quiz telefonico in Rai.

Martedì 5 luglio ore 20.30 Rai 1
Techetechete’ 
Il programma di Elisabetta Barduagni dedica un’intera puntata alla regina della Tv, proponendo i frammenti più amati e popolari di trasmissioni entrate nella storia del piccolo schermo.

Mercoledì 6 luglio ore 13.00 Rai Storia
Raffaella in bianco e nero: le canzonissime 
Secondo capitolo della biografia di Raffaella Carrà. Premiata subito da alti indici di gradimento, viene scelta come soubrette per la Canzonissima 1970/71, a fianco di Corrado, impostando subito un nuovo modello femminile nella TV. La coppia viene richiamata per l’edizione 1971/72, quella del “tuca tuca”. Per Raffaella Carrà si apre una carriera senza precedenti nello spettacolo italiano, conquistando le classifiche discografiche e la platea televisiva.

Mercoledì 6 luglio ore 19.30 Rai Storia
A raccontare finisce Lei: le interviste Rai di Raffaella Carrà 
Antologia delle interviste a Raffaella Carrà rilasciate in RAI da Enzo Biagi (2000), Bruno Vespa (2004), Vincenzo Mollica (2007) e Fabio Fazio (2013 e 2019).

Mercoledì 6 luglio ore 21.10 Rai Storia
Storie della TV. Raffaella Carrà 
La vita di una grande figura del piccolo schermo, declinata nelle varie fasi della sua carriera televisiva: cantante, ballerina, autrice, conduttrice, talent scout. In due parole, Raffaella Carrà. “Storie della Tv”, il programma di Rai Cultura con la consulenza e la partecipazione di Aldo Grasso, in onda mercoledì 6 luglio alle 21.10 su Rai Storia, propone un viaggio nella carriera della regina della tv e nelle emozioni che ha regalato agli italiani in 60 anni di carriera.

Giovedì 7 luglio ore 13.00 Rai Storia
Raffaella Carrà ma che sera 
Antologia dello spettacolo TV “Ma che sera” (1978), per la regia di Gino Landi, il primo show a colori con la Carrà, che divide lo spazio con l’imitatore Alighiero Noschese (con cui aveva già lavorato a Canzonissima ’71) e la coppia Paolo Panelli-Bice Valori. In onda dal 4 marzo 1978, “Ma che sera” è celebre per la sigla d’apertura “Tanti auguri” – girata all’Italia in Miniatura a Rimini – e per il verso “come è bello far l’amore da Trieste in giù” e si ritrovò ad essere trasmesso durante il rapimento Moro, con la precisa volontà di intrattenere gli italiani in un momento tragico della storia repubblicana.

Venerdì 8 luglio ore 13.00 Rai Storia
Mille milioni per Raffaella Carrà 
Antologia dello spettacolo TV del 1981 “Mille milioni”, uno show “all’americana” che vide Raffaella Carrà come conduttrice di respiro internazionale. Il programma, una “summa” della carriera internazionale della Carrà, fu registrato in giro per le capitali delle nazioni dove il successo della showgirl è stato clamoroso: Buenos Aires, Roma, Città del Messico, Londra e Mosca, all’epoca capitale dell’Unione Sovietica e separata dalla “cortina di ferro” della guerra fredda.

Sabato 9 luglio ore 13.00 Rai Storia
Milleluci su Raffaella Carrà 
Antologia dello spettacolo televisivo del 1974 diretto da Antonello Falqui, autore con Roberto Lerici di questo excursus sulla storia dello spettacolo, che Raffaella Carrà con Mina conducono in coppia, la prima volta di due donne insieme.

RaiPlay
Buonasera Raffaella
Per la ricorrenza la piattaforma della Rai ha pubblicato per la prima volta le puntate dello storico programma condotto dalla Carrà, in prima serata su Rai 1 dal dicembre 1985 al marzo del 1986. Le 15 puntate vennero realizzate in parte a Roma e in parte a New York, con la partecipazione di molti ospiti italiani e internazionali. Disponibili su RaiPlay anche Canzonissima (2 stagioni, 1970-1971), Milleluci (8 puntate 1974), Ma che sera (6 puntate 1978), Carràmba! Che sorpresa (8 puntate 1995), fiction e film con la Carrà protagonista.

RaiPlay Sound
In home page una striscia di contributi audio da vari programmi Radio Rai con interviste alla showgirl ed estratti da spettacoli di cui è stata protagonista. Per l’occasione, sarà resa disponibile la versione audio di Tutti i colori di Raffa, programma già presente nel catalogo RaiPlay, che rende omaggio a Raffaella Carrà ripercorrendone la carriera.

redazione


La Rai racconta a 360° la Giornata Europea della Musica

Radio3 è ‘live’ da Via Asiago

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Il 21 giugno prossimo la musica sarà tra i protagonisti dei palinsesti della Rai che racconterà ’Recovery Sound’ nelle sue diverse proposte in note. Iniziando da Rai1 con ‘Uno Mattina Estate’ per arrivare arrivare allo streaming sul sito di Rai Cultura della serata finale della Festa della Musica con il concerto di Malika Ayane da Napoli. L’antipasto delle oltre 9.000 iniziative realizzate in collaborazione con il Ministero della Cultura, in partnership con la Rai, arriverà dal Parco Archeologico di Selinunte dove verrà proposta la reinterpretazione di 50 anni di Pop Rock con le band dei Conservatori di Musica. E la Tgr Sicilia documenterà con la consueta attenzione le attività legate alla musica. Sarà proprio la Testata Giornalistica Regionale a raccontare le diverse iniziative sul territorio nazionale mentre I Tg e Tg2 Italia daranno spazio, contestualizzandolo, a ‘Recovery Sound’. Rainews24, dal canto suo, proporrà affacci con interviste e approfondimenti, cosa che faranno anche i Giornali Radio con diversi accenni anche nei programmi di Radio1. 
Rai Radio3 omaggerà la musica con una serata particolare: la finale di ‘Voci in Barcaccia: largo ai giovani!’. Il 21 giugno, in diretta dalla sala A di Via Asiago andrà in onda la finale del primo concorso lirico internazionale promosso dalla radiofonia italiana dopo il Premio Callas degli anni Ottanta. I palinsesti di Rai Yoyo e Rai Gulp, invece, sono stati rivoluzionati per celebrare la musica, partecipando alla Festa che coinvolge tutta Europa trasmettendo un messaggio di armonia, creatività, coinvolgimento e universalità. Di grande vitalità l’offerta di Rai Cultura, iniziando, tra le altre, dalla diretta su Rai5 in prima serata dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai arrivando alle iniziative ad hoc di Rai Scuola e Rai Storia. Nella seconda serata del 21 giugno Rai Movie trasmetterà ‘La famiglia Bérlier’ mentre, data l’ampia e articolata offerta musicale, RaiPlay posizionerà in Home page i concerti, i doc e i programmi musicali mentre sulla pagina 413 di Televideo saranno presenti tutti gli aggiornamenti sulla Giornata. 

redazione

CS_Rai per la Giornata internazionale della donna


Un 8 marzo “Uguali e insieme”

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L’8 marzo di ogni anno si festeggia la Giornata internazionale della donna, un’occasione per ripercorrere le conquiste e i diritti ottenuti nel corso della storia, ma anche per tenere alta l’attenzione sulle discriminazioni e le violenze. Una celebrazione che per Rai – da anni impegnata nella promozione di una cultura per l’equilibrio di genere e firmataria del Memorandum d’Intesa “No Women No Panel – Senza donne non se ne parla” per una rappresentazione paritaria nelle attività di comunicazione – è anche un dovere istituzionale. 
Grande è pertanto l’impegno nel promuovere i temi della Giornata da parte delle testate e di tutte le reti dove, da martedì primo marzo, è già in onda lo spot istituzionale “Uguali e insieme”. 
Tra gli appuntamenti principali nel giorno della ricorrenza, martedì 8 marzo, la diretta dal Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente Sergio Mattarella, per la Cerimonia per la Celebrazione della Giornata della Donna, alle 10.55 su Rai 1, a cura del Tg1 in collaborazione con Rai Quirinale, seguita anche da Rainews24. In prima e seconda serata molti i film e i documentari al femminile, dedicati a donne che si sono fatte valere e alla lotta per i diritti. In particolare, alle 21.10, Rai Movie propone il film “Come eravamo”, per la regia di Sydney Pollack, con Barbra Streisand e Robert Redford. Protagonisti Katie, ebrea comunista, e Hub, protestante moderato. La loro storia va avanti dagli anni ‘30 fino agli anni ‘50 fra conflitti, passione e amicizia, attraversando le lotte di una generazione. Su Rai 5 alle 21.15 il film “The Wife – Vivere nell’ombra”, con Glenn Close e Jonathan Pryce, punta l’obiettivo sul ruolo della donna in un mondo maschilista. Alle 21.25 su Rai 1, il film “Una giusta causa”, racconta, invece, la storia di Ruth Bader Ginsburg, una delle prime donne ammesse alla facoltà di giurisprudenza della prestigiosa università di Harvard nel 1955. Su Rai Storia alle 21.15 è un documentario per il ciclo Italiani a raccontare l’architetto Gae Aulenti. Nata nel 1927, friulana di origine, ma milanese di adozione, si laurea giovanissima in architettura al Politecnico. La sua vita professionale sarà un continuo raccogliere sfide e superarle. Due grandi artiste, Joni Mitchell e Carly Simon sono le protagoniste dei documentari “Woman of Heart and Mind” e “No Secrets”, in onda su Rai 5 dalle 23. Alle 23.30 è la volta del doc “Storia di Nilde” proposto da Rai Premium con l’attrice Anna Foglietta che racconta in prima persona la vicenda umana e politica di Nilde Iotti. 
Per quanto riguarda la radio, su Radio 1 per tutto il giorno ci sarà la parità delle voci ospiti dei vari programmi: tante donne quanti uomini. Questo in sintonia con la campagna della Rai =Uguale e in prosecuzione dell’iniziativa, nata proprio a Radio 1, “No Women No Panel” adottata dall’intera azienda.
Su RaiPlay, oltre alla collezione “La condizione femminile” sarà pubblicata la trasmissione “La Rai incontra”, curata da Rai per il Sociale, dal titolo “8 marzo per ricordare”. Partecipano la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, la direttrice del Tg 3 Simona Sala, l’avvocatessa penalista di Centri Antiviolenza Francesca Venditti e il Procuratore di Tivoli Francesco Menditto. Conduce Maria Vittoria De Matteis. Su RaiPlaySound, infine, sarà pubblicata la prima tranche dei 250 episodi del podcast “Italiane”, una produzione realizzata in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’Editoria, Ministero Pari Opportunità e Famiglia, Direzione Rai Radio e Rai Play Sound, che propone i ritratti di oltre 250 donne a partire dal Risorgimento.

redazione

Vent’anni dall’attentato alle Torri Gemelle, la programmazione speciale Rai


Approfondimenti, documentari, podcast

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Erano le 14.45 in Italia quando il primo aereo si schiantò contro una delle torri del World Trade Center di New York, l’11 settembre 2001: un giorno che avrebbe condizionato i due decenni a venire con la caccia a Osama bin Laden e la guerra in Afghanistan.
A vent’anni dalla strage delle Torri Gemelle, la Rai ricostruisce gli eventi di quella giornata segnata: il dirottamento di 4 aerei, quasi tremila vittime, il crollo dei due grattacieli di Manhattan, lo schianto di uno dei velivoli contro un fianco del Pentagono.
Le trasmissioni radio, tv e le piattaforme digitali della Rai daranno spazio all’anniversario degli attacchi terroristici condotti da Al Quaeda e i telegiornali e i giornali radio saranno impegnati con servizi, collegamenti in diretta e speciali.
Rainews24 assicurerà sin dalle prime ore del mattino approfondimenti e ricostruzioni di quella giornata di 20 anni fa: dalle 11 cominceranno i collegamenti con i corrispondenti e gli inviati per poi arrivare al lungo speciale, dalle 14 alle 17, con ospiti in studio, la grafica sul led wall, materiali d’archivio, collegamenti con il corrispondente da New York Antonio Di Bella e l’inviata Veronica Fernandes che si sposterà tra i luoghi chiave della città.
Rai1, che comincerà a parlare della ricorrenza il 10 settembre con “Uno Mattina Estate”, il giorno 11, in prima serata, alle 20.35, trasmetterà “Speciale 11 settembre, le due ore che cambiarono il mondo”, condotto da Monica Maggioni. Ospiti in studio personalità del giornalismo, della cultura e dell’economia per ricordare cosa accadde ma anche analizzare le conseguenze a lungo termine e gli effetti sulla scena internazionale di quello che fu un colpo al cuore dell’America. In anteprima in Italia, verrà trasmesso durante la serata una coproduzione di Rai Documentari e BBC: materiali d’archivio inediti e interviste ai sopravvissuti in uno straordinario lavoro di ricostruzione di fatti divenuti storia e di vicende umane. Lo speciale sarà messo a disposizione anche su RaiPlay nella sezione Documentari.
Rai2 dedicherà il Tg2 Post del 10 settembre, in onda alle 21, e la puntata di Tg2 Dossier dell’11 settembre, in diretta da new York e in onda alle 23.35, ai vent’anni dagli attentati che colpirono il World Trade Center e il Pentagono. 
Sin dal pomeriggio, alle 15.05, Rai3 ricorderà l’anniversario con “Speciale Frontiere – C’era una volta…L’America” condotto da Franco Di Mare, e dopo mezzanotte “Fuori Orario cose (mai) viste” ripropone “Parola su una data” di Enrico Ghezzi, conversazioni sulle storiche immagini degli attentati con registi come Olmi, Kiarostami, Ciprì e Maresco e Ronconi e con intellettuali come Susan Sontag e Jacques Derrida.
Rai Storia venerdì 10 settembre propone alle 21.10 il documentario “Remembering 9/11”, con le testimonianze di sopravvissuti e soccorritori e torna sulla ricostruzione cronologica dei fatti con “Il giorno e la storia” di sabato 11 (alle 00.05 e poi in replica alle 5.30, 8.30, 11.30, 14.00 e 20.00)
Importante impegno anche sul web per ricordare la strage delle Twin Towers e la reazione a catena innescata dall’attentato orchestrato da Al Quaeda. RaiPlay sulla sua home metterà in evidenza contributi pensati per la giornata. Nella sezione “Teche” sarà pubblicato “11 Settembre – America Anno Zero”, un reportage sulla New York sotto shock di quei giorni realizzato da Alessandra Anzolin, Maria Cuffaro e Corrado Formigli e tratto dalla trasmissione di Michele Santoro “Sciuscià”. Nella sezione Film, in evidenza il lungometraggio “Un anno dopo – The Great New World” di Danny Leiner.
Impegno straordinario anche di Radio Rai attraverso i giornali radio e le trasmissioni. 
Su Radio1 il 10 settembre “Radio Anch’io”, dalle 7.30, ripercorrerà i drammatici fatti che stravolsero Manhattan e parlerà dell’impatto a livello internazionale, della lotta al terrorismo e della guerra in Afghanistan che ne scaturì. A seguire, “Radio1 in campo”, dalle 9.30, raccoglierà le voci e le testimonianze degli ascoltatori che condivideranno il loro ricordo di dove fossero e che cosa stessero facendo quel giorno di settembre del 2001. Sabato 11 “Inviato speciale”, dalle 8.30, farà rivivere le impressioni e sensazioni a caldo di quei giorni riproponendo i primi reportages realizzati all’epoca da chi allora era lì: Giovanni Floris, all’inizio della sua carriera, Laura Pepe, Gerardo Greco e Filippo Nanni a cui si aggiungerà un’intervista a Richard Drew, fotografo che realizzò una delle immagini più emblematiche dell’attentato: The falling man. Si torna con la memoria alla tensione di quel pomeriggio di vent’anni fa con un racconto minuto per minuto nello “Speciale Rai Radio1 11 settembre”, dalle 9 alle 10, che riprenderà poi la linea, dalle 17.15 alle 17.45 per seguire le commemorazioni negli Stati Uniti.
Per raccontare New York nelle ore e nei giorni che seguirono l’attentato alle Torri Gemelle, Radio3 ha realizzato un podcast che raccoglie interviste e testimonianze eccezionali. Intitolato “L’isola – New York 9/11” verrà messo a disposizione sulle piattaforme il 10 settembre. Tre puntate con Costanza Spocci, Vittorio Giacopini e Roberto Zichittella per costruire la mappa di un luogo trasformatosi in scenario apocalittico attraverso le voci dei protagonisti: i newyorkesi. Tra le voci che “disegnano” il quadro sono Amitav Ghosh, scrittore, giornalista e antropologo indiano; Steve McCurry, il fotografo della Magnum che ha documentato l’attacco alle Torri Gemelle e la vita in Afghanistan dopo l’invasione degli Stati Uniti; Daniel Nigro, il capo del Commissariato del New York City Fire Department che guidò le operazioni dei pompieri durante l’attacco alle Torri; e Maria Teresa Cometto, giornalista del Corriere della Sera, che abitava a poca distanza dai grattacieli del World Trade Center ed è fra i pochi giornalisti italiani ad aver visto e vissuto la scena in diretta.
Anche Rai Cultura sui social e sul suo portale http://www.raicultura.it lancerà un filmato sulle fasi dell’attacco ideato dall’organizzazione terroristica comandata da Osama bin Laden.

Redazione

CS_Emergenza Coronavirus: Mediaset concentra e rafforza l’offerta informativa


Per garantire un’informazione costante e completa sulla più stretta attualità e sull’emergenza Coronavirus, Mediaset ha deciso di concentrare la propria forza giornalistica, tecnica e produttiva sui contenuti hardnews, quelli a più alto tasso informativo.
Mediaset ha deciso quindi di sospendere, solo per questa fase, programmi come “#CR4 La Repubblica delle Donne”, “Domenica Live” e “Verissimo” per rafforzare le testate dedicate all’attualità in diretta. Contemporaneamente, i programmi di infotainment che rimarranno in onda, da “Mattino Cinque” a “Pomeriggio Cinque”, si orienteranno sempre di più sui temi legati alla cronaca e alla stretta attualità.
In questo quadro di massimo impegno informativo, Retequattro si distinguerà offrendo al suo pubblico sette prime serate su sette di attualità in diretta. I consueti programmi di approfondimento della rete copriranno con un grande sforzo professionale e produttivo l’intera settimana, assicurando ai telespettatori un’informazione puntuale, approfondita e completa. 

Redazione

Per garantire un’informazione costante e completa sulla più stretta attualità e sull’emergenza Coronavirus, Mediaset ha deciso di concentrare la propria forza giornalistica, tecnica e produttiva sui contenuti hardnews, quelli a più alto tasso informativo. Mediaset ha deciso quindi di sospendere, solo per questa fase, programmi come “#CR4 La Repubblica delle Donne”, “Domenica Live” e “Verissimo” per rafforzare le testate dedicate all’attualità in diretta. Contemporaneamente, i programmi di infotainment che rimarranno in onda, da “Mattino Cinque” a “Pomeriggio Cinque”, si orienteranno sempre di più sui temi legati alla cronaca e alla stretta attualità. In questo quadro di massimo impegno informativo, Retequattro si distinguerà offrendo al suo pubblico sette prime serate su sette di attualità in diretta. I consueti programmi di approfondimento della rete copriranno con un grande sforzo professionale e produttivo l’intera settimana, assicurando ai telespettatori un’informazione puntuale, approfondita e completa.

CS_Le seconde serate di Canale 5 sono da Oscar


Da martedì 4 febbraio le seconde serate di Canale 5 sono da Oscar. Una rassegna cinematografica di grande prestigio che presenta quattro grandi capolavori del cinema moderno, tutti vincitori degli Academy Awards. Un’occasione per scoprire le eccellenze premiate nella serata più importante per il mondo del grande schermo: dai costumi, agli attori dalle scenografie al miglior film straniero.   – Martedì 4 febbraio, apre la rassegna l’opera di Paolo Sorrentino, La grande bellezza, vincitore dell’Oscar come miglior film straniero nel 2014. – Mercoledì 5 febbraio,Anna Karenina di Joe Wright. La sontuosa rilettura del capolavoro di Tolstoj sullo sfondo della Russia imperiale del XIX secolo si aggiudica il premio Oscar nel 2013 per i migliori costumi.  – Giovedì 6 febbraioThe Danish Girl di T. Hooper. Tratto dall’omonimo romanzo scritto da David Ebershoff, il film accende i riflettori sulla storia del primo uomo che, nella Copenaghen degli anni Venti, si sottopone all’intervento per il cambiamento di sesso. La protagonista, Alicia Vikander, si aggiudica il Premio Oscar nel 2016 come migliore attrice non protagonista.  – Venerdì 7 febbraioBlue Jasmine. Woody Allen dirige e racconta la vita di Jasmine, una donna legata al suo passato che non sa vivere il presente, interpretata da Cate Blanchett che vince il Premio Oscar nel 2014 come migliore attrice protagonista.

Redazione

La programmazione Rai per il Giorno della Memoria 27 Gennaio 1945 – 27 Gennaio 2020. Per non dimenticare


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Il valore della Memoria cresce quanto più si allontana l’evento e quanto più diminuiscono le voci di coloro che hanno vissuto uno dei momenti più bui nella storia dell’Umanità. Il prossimo 27 gennaio saranno 75 anni dal giorno in cui vennero abbattuti, dalle truppe sovietiche, i cancelli di Auschwitz. Una data simbolo cui la Rai, anche quest’anno, dedica un’ampia programmazione che si estende nei giorni precedenti e successivi attraverso l’impegno di tutte le reti televisive e radiofoniche. 
Il culmine delle celebrazioni si avrà lunedì 27 quando dalle 10.55 su Rai1 sarà proposta dal Quirinale la diretta, a cura del Tg1, del discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il Giorno della Memoria. La staffetta tra le reti e i programmi parte da “Unomattina”, in onda alle 6.45 sulla rete ammiraglia, con il collegamento di Roberto Poletti dal binario 21 di Milano, luogo simbolo della deportazione verso i lager nazisti. In prima serata, sempre su Rai1, con il terzo episodio della nuova fiction di Michele Soavi,“La guerra è finita” che affronta il dolore, la confusione e le difficoltà dei sopravvissuti, attraverso lo sguardo dei bambini. La storia, interpretata tra gli altri da Michele Riondino e Isabella Ragonese, prende spunto dalla vicenda storica degli orfani della Shoah che RaiStoria racconterà sabato 25 gennaio con il documentario “La casa dei bambini” di Francesca Muci, in onda alle 22.50. Una vecchia colonia di balilla milanesi nel comune lombardo di Selvino venne utilizzata per ospitare e ricondurre alla vita centinaia di orfani sfuggiti allo sterminio. 
La trasmissione della Memoria significa attenzione ai testimoni, le cui voci sono sempre più rare e preziose. Rai3 dedica spazio a Ginette Kolinka, reduce da Birkenau (“Quante Storie”, venerdì 24 gennaio alle 12.45) e alla senatrice a vita Liliana Segre, cui è dedicato l’omaggio di Paola Lasi “Liliana ricorda (“La Grande Storia Anniversari”, lunedì 27 gennaio alle 15.20). Mentre Rai Scuola porta la testimonianza di Sonia, l’ultima ancora in vita dei 73 ragazzi ebrei salvati dalla deportazione dagli abitanti di Nonantola e la cui storia è raccontata nel documentario “Memorie da Villa Emma” (lunedì 27 gennaio, Rai Scuola alle 7.00, alle 11.00 e alle 15.00). 
Fondamentale, nel racconto della Shoah, il ruolo ricoperto da coloro che si opposero all’orrore e prestarono aiuto, rifugio e soccorso a rischio della vita. Ai Giusti è dedicato il documentario “La memoria del bene – Alla ricerca dei giusti tra le nazioni” (lunedì 27 gennaio, Rai2 alle 23.40). Introdotto da Ubaldo Pantani, il documentario narra la straordinaria vicenda umana di Moshe Bejski, internato a 21 anni, sopravvissuto grazie alla famosa Schindler’s List, divenuto poi membro della Commissione dei Giusti.
La ricostruzione storica, l’analisi delle spinte negazioniste e dell’antisemitismo sono il focus dell’impegno di Rai Cultura. Tra le molte proposte le testimonianze dirette dei sopravvissuti, come Piero Terracina, recentemente scomparso, e Nedo Fiano, in “Speciale Giorno della Memoria – Personaggi” (lunedì 27 gennaio, Rai Storia alle 16) e il documentario di Bruna Bertani, “Ottant’anni dopo – Processo alle Leggi Razziali” (lunedì 27 gennaio, Rai Storia alle 19) che analizza la legislazione sulla razza, promulgata da Mussolini e firmata da Vittorio Emanuele III nel 1938.
Capillare la copertura informativa televisiva e radiofonica del servizio pubblico che, accanto alla normale realizzazione di servizi e dirette, dedica al Giorno della Memoria lo Speciale Tg3 (lunedì 27 gennaio, Rai3, alle 23.15) mentre il Gr1 seguirà in diretta il discorso del Presidente Sergio Mattarella dal Quirinale( lunedì 27 gennaio, Rai Radio1, alle 12). Ampio l’impegno delle sedi regionali della TGR che, a partire da giovedì 23 gennaio, aprono finestre attraverso le edizioni delle 14 e delle 19.35 e la programmazione di “Buongiorno Regione” con interviste, dirette delle celebrazioni e servizi su mostre e iniziative dedicate al Giorno della Memoria. Anche RaiNews24 celebra la ricorrenza e il 27 gennaio offrirà una serie di approfondimenti sui testimoni, le vittime, le visite di studenti italiani presso i campi di sterminio e sul ruolo dei Giusti. 
Anche Rai Radio dedica un’ampia programmazione alla celebrazione del Giorno della Memoria. Su Radio1 prevista una puntata speciale monotematica di “Giorno per Giorno” (lunedì 27 gennaio, dalle 10.30) mentre su Radio3 uno degli appuntamenti di punta sarà la trasmissione in diretta dal Teatro Vascello di Roma dello spettacolo “La mamma sta tornando, povero orfanello” di Jean Claude Grumberg (lunedì 27 gennaio, Radio3, alle 21). 
Un ampio speciale sarà on line su RaiPlay da venerdì 24 gennaio. Per una settimana sarà promosso uno spazio dedicato in homepage, con filmati tratti dall’archivio delle Teche “Shoah storie italiane”, che raccontano la Shoah degli Ebrei attraverso i campi d’internamento, transito e sterminio che furono operativi nel nostro Paese, per finire con documentari, interviste e film.
Per tutta la settimana, infine, uno spot istituzionale prodotto da Rai per il Giorno della Memoria sarà programmato su tutte le reti. 

Redazione