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Sul web tutto fa discutere … anche una pubblicità: Bufera sullo spot pubblicitario del Buondì Motta!


Mamma, mamma, vorrei una colazione leggera ma decisamente invitante che possa coniugare la mia voglia di leggerezza e golosità”. Una bambina corre sorridendo incontro alla madre che sta gioiosamente sistemando dei fiori su una tavola all’aperto. Di sottofondo la musica e il canto degli uccellini. “Non esiste una colazione così, cara – risponde la mamma – Possa un asteoride colpirmi, se esiste” e… come si dice: Detto, fatto! E la mamma non c’è più!

Sul web scatta subito la polemica tra chi ha trovato la pubblicità ironica e originale e chi invece l’ha trovata inadeguata e violenta:

questa pubblicità non mi è piaciuta affatto considerato il periodo che stiamo passando….far esplodere una mamma?”, “potevate inventarvi qualcos’altro….le mie figlie ,,,quando hanno visto quanto accaduto ci sono rimaste male….”.

E, ancora: “Avete realizzato uno spot pessimo, senza rispetto per le persone e per la vita”, “volevate chiudere la linea di produzione?”, “è la pubblicità più orrenda degli ultimi 10 anni”.

la Motta replica:”si tratta di uno spot ironico… hai mai visto un asteroide colpire la Terra?”. E  ironizza a più riprese nelle risposte (“possa colpirci un asteroide se una mamma è stata maltrattata o ferita per realizzare questa pubblicità“) fino alla precisazione: “Se non fossimo stati chiari, ci teniamo a precisare che non pubblicizziamo asteroidi“.

Ma ci sono anche utenti più ironici per fortuna che difendono lo spot. “E’ la stessa ironia surreale di Fantozzi…stesso sapore per conto mio…su queste cose sono 30 anni che ci si ride…viva un po’ di ironia anche nella pubblicità“.

E qualcuno è addirittura entusiasta: “Questa è una pubblicità geniale, una delle più belle degli ultimi anni”.

Redazione

Fiorello difende Enrico Ruggeri e critica la tv: “…mi inviteranno come ospite ma non ci andrò”.


fiorello

Attacca gli haters, difende Enrico Ruggeri …Secondo Fiorello sui social network ci sono molti snob e radical chic e cita il caso di Enrico Ruggeri preso di mira per aver cantato nello spot del salame: “Ho trovato questa polemica così becera, così snob, così laida. Tutti quelli che l’hanno fatta sono dei laidi. Ruggeri ha fatto una pubblicità e allora? L’hanno attaccato tutti. Perché ha fatto il salame. De Sica fa la Simmenthal e nessuno gli ha detto niente. De Sica fa ridere e allora lo può fare? Ruggeri no, perché? Che c’è? Sophia Loren ha vinto l’oscar e ha fatto la pubblicità del prosciutto…Accattatevill.

Questa la risposta di Ruggeri: “Ti volevo bene già prima, adesso passo all’attrazione fisica…!”, sono state le parole scritte su Twitter dal celebre cantautore, scrittore e conduttore televisivo italiano Enrico Ruggeri nei confronti del simpaticissimo Rosario Fiorello, showman, imitatore, conduttore radiofonico, comico, cantante, conduttore televisivo, attore e doppiatore italiano molto amato e seguito dal pubblico.

Fiorello si sfoga in un ‘Live from pillow’ (in diretta dal cuscino) su Periscope, lungo 22 minuti, andato in diretta alcuni giorni fa.

Il problema della televisione è che è il risultato di prove, stress, ansia conferenze stampa, critiche. Non è fatta per me, non mi va. Quando invece fai uno spettacolo dal vivo fai uno spettacolo. In teatro mi vengono a vedere solo quelli che mi stimano. In tv non mi divertivo, era stressante. Ho ricevuto tante critiche poi ora ci sono pure i social ma quelli non fanno testo. Se ci mettiamo a dare retta agli haters che stanno a casa davanti al computer… Fanno i fighi su Twitter ma per scrivere battuta ci mettono mezz’ora, su Periscope non ce la fanno, hanno paura di misurarsi con la diretta”.

Lo showman intanto continua a rodarsi con grande passione nel suo tour teatrale “L’ora del Rosario”: “Faccio spettacoli dal vivo e mi diverto. Racconto e sono me stesso. Come al solito cerco di far ridere con semplicità. Ovviamente mi inviteranno come ospite ma non ci andrò”.

Valerio Scanu testimonial ufficiale di Melegatti sceglie… gli “inimitabili” Granleggeri – Lo spot da domani in onda sulle reti Mediaset.


melegattiCantante dalle ineccepibili doti canore e personaggio televisivo, Valerio Scanu non ha certo bisogno di presentazioni, riconosciuto ormai tra i più “fecondi” artisti del panorama televisivo ovunque passa lascia un segno, da vincitore della 60ma edizione del festival di Sanremo nel 2010, a rivelazione di Tale e Quale Show e l’Isola dei Famosi coi quali si è riproposto al pubblico rinnovando la sua popolarità, nell’ambito di una rinnovata collaborazione iniziata nel 2014, anche quest’anno Valerio Scanu è testimonial ufficiale di Melegatti, nota azienda dolciaria veronese, per la quale ha girato lo spot pubblicitario che da domani 24 maggio andrà in onda sulle reti Mediaset. Lo spot che sta spopolando in rete propone in formula originale e divertente la linea Granleggeri Melegatti e vede il cantante impersonare due delle sue imitazioni più riuscite, Mara Venier e Belen Rodriguez oltre se stessoqui il video:

 https://www.facebook.com/valerioscanu/videos/10152764520297015/)

E non è finita qui…Melegatti nel  vedere da tempo in Valerio Scanu “un simbolo delle capacità creative ed espressive della giovane musica italiana” affiancherà con la presenza del famoso Motorhome Melegatti e gli altrettanto famosi Garanleggeri il nuovo tour del cantante VSLIVE2015 che toccherà numerose località italiane.

Si ricorda che il tour partirà da Pratola Peligna, sabato 30 maggio (ore 21.30) dove il cantante  si esibirà in piazza Garibaldi per i festeggiamenti della Santissima Trinità. Come riportato da un quotidiano locale c’è molta attesa e trepidazione per il concerto e la presenza in Valle Peligna di Valerio Scanu  è stata accolta con entusiasmo incontrando il favore dei molti fan della zona e dagli appassionati di musica pop.

Per le altre date del tour questo il link: | http://www.bit.ly/VSagenda |

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Valerio Scanu: “…esprime e rappresenta in pieno i propositi che Melegatti comunica da 120 anni”


 

Valerio scanu Bardolino poster

Valerio Scanu sarà a presente  il 16 Luglio 2014 a Bardolino con un concerto che è stato inserito tra gli eventi musicali e artistici di alto livello per cui il Comune di Bardolino ha indetto una Conferenza Stampa il 9 luglio scorso. Tra i convenuti anche l’Avv.to Emanuela Perazzoli, Presidente della Melegatti, Main Sponsor del Lasciami Entrare Live Tour di Valerio Scanu. Nel corso del suo intervento a presentazione della tappa del Tour, l’Avv. Perazzoli  con semplici parole ed elegante indifferenza a pregiudizi e chiacchiericci che spesso colpiscono il cantante, ha comunicato ufficialmente i motivi di alcune scelte aziendali che vedono coinvolto Valerio Scanu.  Parole, dalla cui “lettura”  si evincono scelte non casuali ma frutto di valutazioni, di attenta analisi e professionale coerenza volta sempre e in ogni caso  alla ricerca della qualità che da oltre un secolo caratterizza  uno dei brand più prestigiosi della tradizione italiana:

E per questi motivi, a  Valerio Scanu l’onore di prestare il volto quale “guest star” dello spot pubblicitario della linea Gran Leggeri, attualmente in programmazione.

Come anticipato nella Conferenza, nel  corso dello spettacolo del 16 Luglio a Bardolino, sarà annunciata l’apertura della prevendita dei biglietti della terza edizione del  concerto natalizio nell’ambito della terza tappa  del Tour Europeo Pontresina-Saint Moritz/Lasciami Entrare, organizzato da  BluServices Events e NatyLoveYou, che si svolgerà sabato 20 dicembre 2014  e a cui è stato abbinato da Melegatti il concorso VStaff per un giorno. Al vincitore estratto l’opportunità  di vedere il concerto in prima fila e addirittura di trascorrere una giornata assieme a Valerio Scanu e al suo staff.

Bardolino

Nella tappa di Bardolino del Lasciami Entrare Live Tour sarà inoltre presente il  MotorHome Melegatti, dove Valerio Scanu incontrerà i vincitori della prima parte del concorso Melegatti titolato VStaff, conclusosi il 4 luglio che  assegnava  5 posti Vip per una delle tappe estive del Tour, con possibilità di assistere al concerto oltre la transenna.

Altri appuntamenti:

Valerio Scanu Lunedì 14 giugno parteciperà al Coca Cola Summer Festival che sarà trasmesso su Canale5 e in contemporanea su RtL 102.5.

Il  15. 7.2014 a partire dalle ore 21.00 sarà ospite di Red Ronnie in una puntata speciale di Roxy BarTv.  In un tweet  l’entusiasmo di Red Ronnie:

Martedì 3 ore in diretta con @Valerio_Scanu dalle 21 http://t.co/aO2vX7EbXw Era ora !!! pic.twitter.com/pjBr2rao1t

— Red Ronnie (@RedRonnie) 10 Luglio 2014

 

 

 

 

IVAN CATTANEO: “IO ESISTO!” – LE ETICHETTE INDIPENDENTI, IL ‘MUSICAL’ E …. CATHERINE DENEUVE


A molti è rimasto impresso nella memoria soprattutto per aver fatto scherzosamente il verso, più di 30 anni fa, a Catherine Deneuve, protagonista di un celebre “spot” tormentone per una nota casa automobilistica, la frase ripetuta dal suo emulo era: “Oui, je suis Ivan Cattaneo!”, ma il tanto discusso cantautore (18/03/1953) sicuramente merita di essere ricordato per molto di più e per aver lasciato una personalissima impronta, facendo tendenza, nella musica italiana anni ‘80/’90. Musicista e pittore, a vent’anni è già a Londra alla ricerca di nuovi stimoli culturali e creativi nell’ambiente “underground”, racconterà di aver conosciuto il produttore di David Bowie, Cat Stevens e i Roxy Music, al rientro in Italia non viene subito capito, troppo “eccentrico” e indecifrabile, ma in compenso è eletto dai giovanissimi a vera e propria “icona di trasgressione”, per intenderci, rispetto a lui Morgan è da sala parrocchiale, dove invece “Ivan il Terribile” (soprannome che gli deriva da un suo album) è stato un “caposcuola” oltre che uno dei primi esponenti, da noi, a livello di immagine, di una certa moda “punk”, sebbene interpretata elegantemente e teatralmente, sia che appaia in un candido “smoking” sia con un informe panciotto di pelle coperto da piccoli specchi a dischetto, occhiali da saldatore e stivali argentati, solito ciuffo calato come una benda su un occhio, seguendo le orme del modello da cui pare prendere le mosse, il Duca Bianco, riesce a essere sempre a suo agio e anche la sua ribellione irriverente parte dall’impegno ideologico, non è una banale posa esteriore e sicuramente lui è uno che c’ha più volte, come si suol dire, “messo la faccia”, sfidando le regole della morale allora imperante, facendosi portavoce fin dagli esordi, al “festival” del proletariato giovanile al Parco Lambro di Milano (1976), dei diritti di chi rivendicava fra mille ostacoli una sessualità “alternativa”.

Musicalmente è stato un precursore, componendo “brani rock con arrangiamenti sperimentali e di respiro internazionale con linee melodiche che si avvicinano allo stile della musica leggera italiana” (da “Wikipedia”), i testi spesso ironico-demenziali, le tematiche talvolta scomode e “scottanti”, come “Polisex” (inno alla bisessualità) e poi la timbrica della sua voce sottile e vicina allo stile canoro anglosassone, con toni alti e acuti, con qualche “falsetto” alla Bee Gees e la capacità di essere snodato ed elastico come un congegno a molla, al servizio di una grande presenza scenica, caratteristiche di un autentico “perfomer” che sa usare la mimica, la danza, i movimenti del corpo, in anticipo di circa 20 anni sulla comunicazione multimediale. Il periodo d’oro della sua popolarità è nei primi anni ’80, quando vende quasi un milione di dischi con gli album “2060 Italian Graffiati”, dove ha compiuto un lavoro di “archeologia moderna”, come ama dire, trattandosi di operazioni “revival” di riarrangiamento di famosissime “hit” anni ’60 e “Bandiera Gialla”, che contiene altre “cover” fra cui “Bang bang”, “Sognando la California” e “La bambolina che fa no”, assieme a Red Ronnie e Caterina Caselli ha creato l’omonimo locale di Rimini, per l’appunto, il “Bandiera Gialla”, segue una lunga pausa di riflessione fino al 1992, quando esce col cd di inediti “Il cuore è nuovo e i pesci cantano”, dove sono utilizzate ritmiche “drum’n’bass”, attuali qualche anno più tardi e poi niente di rilevante fino al 2010, quando, affidandosi a un’etichetta indipendente, la “Azzurra Music”, pubblica l’album “80 e basta”.

Ivan Cattaneo scrive tuttora brani per i colleghi, nel 2011 per Al Bano, “Abbaio alla luna”, confluito nel cd “Amanda è libera” e ha preso parte con grande successo personale, nell’arco del 2013, al “musical” di TimRice e Andrew Lloyd Webber “Jesus Christ Superstar”, dove ha dato vita a un Erode “bislacco, sfrontato e blasfemo” (fonte: Musicalnews 28/08/2013) e conoscendolo, non poteva essere diversamente.

Come riportato da “Storiaradiotv.it”, gli è stato chiesto di recente se avesse qualche rimpianto e lui ha così risposto “Quello di non aver accettato di sfruttare il filone del ‘revival’ e diventare un cantante commerciale. Avrei potuto essere come Renato Zero. Invece ho preferito dedicarmi alla sperimentazione.

Ora sto scrivendo un libro per tutti i giovani che vogliono dedicarsi alla musica … è un manuale artistico di sopravvivenza”.

by Fede

Guido Barilla dopo le polemiche: … “sull’evoluzione della famiglia ho ancora molto da imparare”


Guido Barilla, Amministratore delegato della storica casa di pastai, dopo le polemiche sorte a livello “mondiale” sulla sua affermazione fatta a Radio24, durante La Zanzara- dal “sapore” di stampo omofobo:  “Non faremo pubblicità con omosessuali perché a noi piace la famiglia tradizionale. Se i gay non sono d’accordo, possono sempre mangiare la pasta di un’altra marca“, e che ha rafforzato l’idea che l’Italia sia un paese “arretrato” in tema di diritti gay come scritto da il Guardian riportando la notizia “Il Paese, sulla cui politica la Chiesa cattolica ha da sempre esercitato un’influenza di stampo conservatore, rimane indietro rispetto a molti altri paesi europei in tema di diritti gay. Lontana dalla legalizzazione dei matrimoni gay, l’italia non riconosce nemmeno le unioni civili di coppie dello stesso sesso“.. E mentre in Italia, a caldo,  su Twitter l’hashtag #BoycottBarillae impazzava sui vari social il dissenso era unanime, è stata soprattutto la stampa internazionale ad aver diffuso il caso nel mondo. Sia la Reuters che l’Ansa hanno riportato la notizia dello scandalo e della conseguente protesta di politici e comunità gay, sui loro siti in lingua inglese. Questo il commento del portavoce di un’importante associazione britannica per i diritti degli omosessuali, Stonewall riportato dall’Huffington Post UK:
“E’ incredibile che in un momento così difficile per l’economia, la Barilla sia pronta ad allontanare un numero tale di consumatori. Con così tanti competitor, i membri della comunità gay potranno facilmente dimostrare il proprio sdegno la propria volta che si recano al supermercato. Questi commenti costeranno caro alla Barilla, non c’è dubbio…”.
Deduzione a cui è  arrivato fin da subito, anche se esprimendola in termini diversi dettati dalla sua giovane esuberanza,  il giovane Valerio Scanu, notoriamente dotato oltre che di grande talento di una fervida e rara intelligenza che, come al solito non si tira indietro e ci mette la faccia quando si tratta di difendere diritti civili a sostegno dei più deboli o anche solo una “idea” con fare impavido e incurante delle eventualii conseguenze, in virtù di un principio di  onestà intellettuale che gli è proprio e che varca i limiti che il buon senso imporrebbe nel suo caso di personaggio noto.  Ne apprezziamo pertanto oltre il talento, il coraggio e l’onestà oltre ogni limite:

“… Dove c’è #Barilla, c’è grossa perdita di fatturato: nessun gay comprerà più neanche una scatola di ‘Middoline’, viste e considerate le recenti illazioni omofobe sull’ideale di famiglia. Sarebbe, inoltre, opportuno ricordare che la famiglia perfetta è un idillio della Mulino Bianco… Insomma, cari della #Barilla, limitatevi ad impastare meno str***ate! Valerio”.

Un atteggiamento il suo, che non sempre ripaga purtroppo in un “italietta” governata invece dall’ipocrisia e dal tornaconto personale che porta a compiacere i “poteri forti” e il “sistema”, come dimostrano altri   giovani come lui che hanno ben pensato di “tacere”  ed eclissarsi…Chissà infatti  che ne pensano i vari Amoroso, Marrone, Mengoni etc…chissà se la pensano come  il giovane Scanu o come Selvaggia Lucarelli che commentando :“Non mi pare nulla di sconvolgente. Anche gli altri non fanno spot con famiglie omosessuali, non vedo mamma e mamma che cambiano pannolini o due uomini che si regalano i Baci Perugini.” si è chiaramente schierata dalla parte del più forte.
Ecco, comunque il videomessaggio con cui l’  “incauto” Guido Barilla porge le sue scuse con tono contrito a significare forse un sincero e sentito pentimento…

Affidare la sigla della Barilla al giovane Scanu non sarebbe una cattiva idea… per farsi perdonare… che dite?