Quarto Grado

C.S._Su Retequattro nuovo appuntamento con “Quarto Grado”


Venerdì 31 maggio, in prima serata, su Retequattro, nuovo appuntamento con “Quarto Grado”. In conduzione Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero.

Il programma apre con la vicenda di Leonardo, il bambino di Novara di soli 20 mesi, morto a causa delle percosse subite. Per l’omicidio sono stati fermati la madre, Gaia Russo (ai domiciliari perché incinta) e il compagno, Nicholas Musi. L’accusa, per i due, è di «omicidio volontario pluriaggravato».
Portato in ospedale già privo di vita, le indagini hanno chiarito che il bambino aveva il corpo martoriato da prolungate sevizie e che è morto per un colpo all’addome.
Mercoledì si sono svolti i funerali del bimbo e Musi, in carcere, ha tentato il suicidio.

L’approfondimento a cura di Siria Magri torna anche sulla vicenda di Marco Vannini, il ragazzo ucciso il 18 maggio 2015, mentre era a casa della fidanzata.
La Procura di Civitavecchia ha sentito Davide Vannicola, amico di Roberto Izzo, l’ex comandante della caserma dei carabinieri di Ladispoli, in servizio la notte in cui morì Vannini. Secondo la versione di Vannicola, Izzo gli avrebbe confidato che a sparare quella notte fu Federico, il figlio di Antonio Ciontoli. Roberto Izzo, però, ha sempre smentito questa confidenza.
È quindi la Procura a dover capire se ritenere attendibile questa deposizione.

Redazione

Venerdì 22_FEB_A “Quarto Grado” Si Parla Dell’omicidio di Guerrina Piscaglia


 

L’inviato della trasmissione “Quarto Grado”, Remo Croci, ha rintracciato telefonicamente Padre Graziano, dopo il pronunciamento dei giudici della Corte di Cassazione che hanno respinto il ricorso e confermato la condanna emessa dalla Corte d’assise d’appello di Firenze il 14 dicembre 2017.

Sono 25 gli anni di reclusione per omicidio volontario e occultamento del cadavere di Guerrina Piscaglia, la 50enne allontanatasi dalla sua abitazione di Ca’ Raffaello (Arezzo) il 1° maggio 2014, a carico di Gratien Alibi.

Venerdì 22 febbraio, in prima serata su Retequattro, gli approfondimenti e gli sviluppi relativi alla vicenda.

Di seguito, la trascrizione della telefonata:

Croci: Padre Graziano, ha saputo della notizia?

Padre Graziano: «No».

Croci: Hanno confermato la condanna, hanno rigettato il ricorso. Cosa pensa? Qual è la sua reazione?

Padre Graziano: «Razzismo, non potevo aspettarmi altra cosa. Questo è lo Stato italiano. Io dico quello che so».

Redazione

OGGI IN TV: Rete 4 – 21:25 Quarto grado|SI PARLA DI Simona Rocca, bruciata in auto da un ex guardia giurata e poi di Marco Vannini e la sentenza scandalo che ha ridotto la pena ai colpevoli della sua morte.


Tramite interviste, testimonianze e documenti di repertorio, il giornalista Gianluigi Nuzzi, affiancato da Alessandra Viero, conduce la rubrica dedicata all’approfondimento giornalistico di alcuni gialli rimasti irrisolti per troppo tempo.

Questa sera la vicenda di Simona Rocca, la 40enne di Vercelli che ha riportato ustioni sul 45% del corpo, alcune delle quali di terzo grado, ed è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico con un innesto di cute, perchè bruciata in auto da Mario D’Uonno, ex guardia giurata con cui aveva avuto una breve relazione anni fa.

Si torna poi sulla vicenda dell’omicidio di Marco Vannini. A più di una settimana dalla sentenza d’Appello che ha ridotto la pena per Antonio Ciontoli da 14 a 5 anni, non si ferma l’indignazione per la decisione che ha sconvolto i genitori di Marco e l’opinione pubblica.

Redazione

 

A “Quarto Grado – le storie” – non si ferma la scia di aggressioni e femminicidi: La vicenda di Simona Ronca e l’omidicio di Marco Vannini


Venerdì 8 febbraio, in prima serata, su Retequattro, appuntamento con “Quarto Grado – Le Storie”. In conduzione Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero.

Mentre non si ferma la scia di aggressioni e femminicidi, il programma della rete diretta da Sebastiano Lombardi si occupa dalla vicenda di Simona Rocca, bruciata in auto da Mario D’Uonno, ex guardia del corpo con cui aveva avuto una breve relazione anni fa.
L’uomo ha aspettato la donna nel parcheggio di un negozio, l’ha speronata con l’automobile e poi ha cosparso la sua macchina con del liquido infiammabile, appiccando il fuoco. La 40enne di Vercelli ha riportato ustioni sul 45% del corpo, alcune delle quali di terzo grado, ed è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico con un innesto di cute.

Il programma, a cura di Siria Magri torna anche sulla vicenda dell’omicidio di Marco Vannini. A più di una settimana dalla sentenza d’Appello che ha ridotto la pena per Antonio Ciontoli da 14 a 5 anni, non si ferma l’indignazione per la decisione che ha sconvolto i genitori di Marco e l’opinione pubblica.

Per le segnalazioni da parte dei telespettatori, sono sempre attivi il centralone e l’account di Facebook Messenger del programma.
Inoltre, prosegue la campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, fil rouge di questa edizione: gli spettatori possono inviare un selfie con l’emblematica “scarpa rossa” sugli account social di “Quarto Grado”.
Redazione

“Quarto Grado”: da Yara al giallo della “coppia diabolica”


 quarto grado«Sono un padre di famiglia, non un assassino». Si è difeso con queste parole, parlando per la prima volta in aula, Massimo Bossetti.

Dalla ricostruzione dell’udienza agli sviluppi delle indagini sul caso di Yara Gambirasio, prende il via il nuovo appuntamento con “Quarto Grado“, in onda venerdì 13 marzo, in prima serata su Retequattro.

Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero tornano sulla cosiddetta ‘coppia diabolica’: il broker Alexander Boettcher e la studentessa Martina Levato, che avrebbero aggredito con l’acido diverse persone.
“Quarto Grado” intervista in esclusiva Antonio, che nel maggio 2014 ha subito un tentativo di evirazione da parte della Levato. Il programma a cura di Siria Magri chiude infine affrontando il mistero della scomparsa di Roberta Ragusa.