rai radio1

CS_SANREMO, BOLDRINI: CONDUZIONE E DIREZIONE ARTISTICA DI COPPIA UOMO E DONNA AMADEUS CHIEDA SCUSA, NO A JUNIOR CALLY SUL PALCO (VIDEO)


Laura Boldrini a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, oggi ha dato il suo giudizio sulla vicende legate alle accuse di sessismo che stanno animando il Festival di Sanremo, facendo anche alcune proposte per il futuro. Lei è tra le promotrici della lettera indirizzata ad Amadeus in cui gli si chiede di scusarsi per le affermazioni sulle donne. “Con delle colleghe facciamo parte dell’intergruppo della Camera per i diritti delle donne. Le donne si dovrebbero mettere in una posizione di condivisione della conduzione e delle scelte artistiche: non mi piace l’idea che ci sia sempre un uomo e le donne che poi lo accompagnano solo sul palco”. Ma Amadeus è il conduttore, oltre che il direttore artistico. Secondo lei dovrebbero esserci anche delle donne nello stesso ruolo? “Si. E secondo me – ha aggiunto a Un Giorno da Pecora –  dovrebbe esserci anche una conduzione condivisa. Vorrei che il servizio pubblico promuovesse le donne che hanno fatto ‘un passo avanti’, non quelle che fanno un passo indietro”. E cosa ne pensa della vicenda che coinvolge il rapper Junior Cally? “Ha scritto dei testi agghiaccianti in passato e uno si porta dietro sempre la sua biografia. Come si fa a metter sul palco di Sanremo uno che ha scritto dei testi così misogini e violenti? E poi la ciliegina su tutto questo ce l’ha messa Salvini”. Per quale motivo? “Lui ha detto che a casa sua questo Junior Cally può fare quello che vuole, ma a Sanremo no. E che vuol dire questo? La maggior parte della violenza sulle donne accadono in famiglia, che messaggio manda un leader politico?” In realtà anche Salvini non vuole il rapper sul palco di Sanremo. “Uno che in passato si è contraddistinto per portare bambole gonfiabili in un comizio mi pare non sia credibile quando parla di rispetto delle donne. Anche qui le biografie contano”, ha detto Boldrini a Rai Radio1.
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Redazione

C.S._MARCO CARTA: RICORSO PROCURA CONTRO MANCATA CONVALIDA ARRESTO? NON NE SO NIENTE; LE T-SHIRT? ERANO DA UOMO (VIDEO)


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A Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, il cantante Marco Carta ha raccontato la delicata vicenda del furto di magliette in un centro commerciale di Milano, che lo ha visto, suo malgrado, coinvolto.

Per quell’episodio lei è stato arrestato: “si, non sono finito in cella ma a tutti gli effetti, sulla carta, si”.

E’ vero che la procura di Milano avrebbe impugnato il ricorso contro la mancata convalida del suo arresto? “E’ uscita questa notizia ma al momento è un’inesattezza, a noi non è arrivata nessuna notifica, al momento ci risulta inesatta”.

Lei è tranquillo? “Ora certamente si, mentre non lo sono stato quando sono arrivate tutte quelle critiche”.

Ha paura del processo? “No no, sono tranquillo, sono assolutamente estraneo ai fatti. Non mi ci vedrei proprio in quella veste”.

Lei si era accorto di quello che stava facendo la sua amica, mentre rubava le tristemente famose magliette? “Assolutamente no”.

Quelle t-shirt erano da donna o da uomo? “Non le ho viste, le ho solo intraviste, e poi ho saputo che erano da uomo”.

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Da Redazione Un giorno da pecora

 

C.S._MUSICA, GUCCINI: PROPOSTA 30% MUSICA ITALIANA? SONO DUBBIOSO, NON SI PUO’ OBBLIGARE AD ASCOLTARE QUEL CHE NON INTERESSA


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“La proposta del 30% di musica italiana in radio? Sono dubbioso, se va un altro tipo di musica, che poi è soprattutto quella anglosassone o al massimo latino americana, e le persone vogliono quello non le si può obbligare ad ascoltare ciò che non gli interessa”. Così a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, Francesco Guccini, ospite del programma condotto da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro.  

da Redazione un giorno da pecora

MUSICA, MOGOL A RADIO1: PROPOSTA 30% MUSICA ITALIANA? ASSENNATA. SPERO LEGGE APPROVATA. NELLE RADIO PIU’ CANZONI DEI GRANDI DEL PASSATO COME DE ANDRE’ BATTISTI E DE GREGORI (VIDEO)


MOGOL RADIO UGDP

La richiesta di far trasmettere alle radio un terzo di musica italiana? E’ una buona cosa, un terzo di musica italiana vuol dire salvare qualcosa della cultura popolare nazionale, appoggiarla. Ci sono radio che trasmettono suolo musica straniera. Insomma, è una proposta assennata di cui avevamo bisogno. Spero che questa proposta di legge venga appoggiata”. Lo dice a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, Giulio Rapetti Mogol, che oggi è intervenuto nel corso del programma condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. “Oggi la cultura popolare, in Italia, ha bisogno di un aiutino, e il fatto che questa legge promuova 10% di musica di giovani è positiva, i giovani devono essere aiutati.”

Al Bano Carrisi ha proposto addirittura sette canzoni italiane su dieci. “Forse sette su dieci sono un po’ esagerate, tre su dieci invece mi sembra corretto”.

Ci sono molte radio che propongono quasi esclusivamente musica rock, genere soprattutto straniero…Ma anche Lucio Battisti è stato un grande rocker, basti pensare a pezzi come ‘il Tempo di Morire’”.

E come ci si comporta con quegli italiani che cantano in inglese? “Non hanno capito che gli italiani non li comprendono”.

In che senso?Le persone in grado di capire un testo inglese, in Italia, sono pochissime”.

A lei piacerebbe si trasmettesse solo musica italiana contemporanea?No – ha detto a Rai Radio1 Mogol – ci sono anche i grandi del passato, che certo non sono scaduti: De André, De Gregori, Battisti, ad esempio”.

VIDEO / CLICCA QUI PER MOGOL A RAI RADIO1: 

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da Redazione un giorno da pecora

CS_PAMELA PRATI: MI SPOSO A FINE MARZO, SONO FELICISSIMA, REGALO PIU’ BELLO CHE LA VITA POTESSE FARMI (VIDEO)


PAMELA

Se è vero che mi sposerò a breve? Mi sposo a fine marzo, a Roma. Sono felicissima, sono molto emozionata, è importantissima, è il regalo più bello che la vita potesse farmi”. A parlare è Pamela Prati, celebre showgirl, che oggi è intervenuta a Un Giorno da Pecora, la trasmissione di Rai Radio1 condotta da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari.

VIDEO / CLICCA QUI PER P. PRATI A UN GIORNO DA PECORA: https://wetransfer.com/downloads/9c0694a261053eaf20fabfbe3141f8be20190225153406/f73050d2a62a3e481193e15dbd0465d720190225153406/04e3b0

da Redazione un giorno da pecora

C.S._SANREMO, MAURO PAGANI: CRITICHE? ROBETTE DA CORTILE PER MENDICARE VOTI. MIO PENSIERO SEMPRE STATO DI SINISTRA. HO VOTATO MAHMOOD PERCHE’ SUO GRANDE SOSTENITORE (video)


CC.S._SANREMO, JOE BASTIANICH: SALVINI? HO SCOPERTO CHI FOSSE 10 GIORNI FA, NON SO NULLA DELLA POLITICA ITALIANA


La politica ha detto che abbiamo fatto vincere Mahmood per provocare Salvini? Io ho saputo dieci giorni fa chi fosse Salvini. Riguardo la politica italiana non posso commentare, non la vivo, non ne capisco nulla“. A parlare è Joe Bastianich, membro della Giura d’Onore del Festival di Sanremo, che oggi è stato ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1.

Da Redazione un giorno da pecora

CARLO VERDONE INVIPERITO CON LA SUA ROMA: SQUADRA BIPOLARE, SPACCATURA EVIDENTE TRA GIOVANI E SENATORI; COLPE? NON SI POSSONO COMPRARE PASTORE O ZONZI MA CHI SONO? PALLOTTA SENZA STADIO PENSA SOLO A PLUSVALENZE (VIDEO)


Verdone inviperito con la Roma

 

“Stamattina vorrei solo prendere una sedia e tirarla in testa a qualcuno”. A Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, un Carlo Verdone inviperito ha esordito così alla domanda dei conduttori Geppi Cucciari e Giorgio Lauro sull’ultima partita della sua As Roma, ieri, che ha visto i giallorossi uscire sconfitti contro la Fiorentina per 7-1.

Ieri la Roma è stata eliminata in malo modo dalla Coppa Italia.Si, con un punteggio ultra tennistico. La Roma è la squadra dei treni persi,  il 7 è un numero sfortunato per noi”.

Come ha vissuto la partita?Al 3° gol ho iniziato a vedere la partita con estremo distacco, ho iniziato a chattare con qualche ‘collega’ romanista. Al 7° gol mi sono alzato a sono andato a cena, ero a casa di amici. Ma c’era chi, come Enrico Vanzina, al 4° gol si è alzato, è uscito, ha preso la macchina e se ne è andato via, non ci ha nemmeno salutato”.

Come spiega questa debacle clamorosa?Voglio bene a Di Francesco ma non riesce a formare il gruppo, la squadra non può esser così bipolare – ha detto Verdone a Un Giorno da Pecora – ti lascia a bocca aperta per poi esser assente la partita successiva. C’è una spaccatura nello spogliatoio, è evidente, solo un cretino direbbe di no. E probabilmente è tra giocatori giovani e più anziani”.

Va cambiato l’allenatore?Qualcosa va cambiato ma non devo esser io a dirlo. Ma le colpe partono da lontano: quando si fanno acquisti tipo Pastore, boh…O Zonzi, che non si sa chi sia, oppure Marcano, altro giocatore normalissimo. E poi Coric e Bianda..ma chi abbiamo preso? Se facciamo una formazione coi giocatori che abbiamo venduto esce fuori una delle prime tre squadre del mondo. A Cominciare da Lamela, passando per Pjanic…

E’ colpa di Pallotta?Se non si sbrigano a dargli un ok per lo stadio, Pallotta sarà sempre così: penserà alle plusvalenze. Spero – ha spiegato il regista a Rai Radio1 – che si decida un’area dove fare questo stadio e si faccia, cosi almeno questo Presidente avrà una motivazione in più”.

Se si cambiasse l’allenatore, come vedrebbe Pauolo Sousa?E’ una persona seria ma io non voglio andare contro a Di Francesco. Però col Milan bisogna fare una bella partita, anche se quelli hanno Piatek…”

VIDEO / CLICCA QUI PER CARLO VERDONE A UN GIORNO DA PECORA: https://wetransfer.com/downloads/e577e451a2cd951113a2b43c6f2844b220190131154040/8862276732edd2fef46df521d0be9cdc20190131154040/59b15a

da Redazione Un giorno da pecora

TV, MARA VENIER ALLA D’URSO: APPELLO A BARBARA, VIENI OSPITE A ‘DOMENICA IN’, IO POI VERRO’ DA TE. NOSTRA AMICIZIA FINITA? NO, NON PUO’ ROMPERSI PER UN PROGRAMMA TV (video)


m. venier radio1 ugdp

La conduttrice a Un Giorno da Pecora Radio1: dedico successo Domenica In a chi mi cacciò dicendo che ero da rottamare. Anno prossimo? Non lo so. Sanremo? Troppa ansia.

Invitare Barbara D’Urso a ‘Domenica In’? E’ una bella idea, sarebbe bellissimo, e perché no? Barbara, vieni ospite da me, e poi verrò io da te. Sarebbe carino uno scambio, faccio questa proposta: tra donne bisogna esser solidali”. L’invito, partito dai microfoni di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, è di Mara Venier, conduttrice di Domenica In, che ha risposto così alle domande di Geppi Cucciari e Giorgio Lauro sulla presunta rottura dell’amicizia con la collega.

Lei e la D’Urso eravate molto amiche.Si, ora però non sono più Mara, ma la ‘competitor’…” Si è rotta l’amicizia? “Non credo, mi auguro che un programma non possa rompere l’amicizia. Se si è rotta, non era vera amicizia. Tra donne, poi, ci dovrebbe essere sempre una bella solidarietà”.

Ce la farebbe a stare in tv tutti i giorni come lei?No, non ce la farei, ma è la più brava. Barbara è bravissima, la numero 1, ho una grande stima di lei”.

Qualche tempo da, nostra ospite, lei però ci aveva spiegato di aver chiuso con la tv…Non pensavo che la Rai mi avrebbe richiamato. Questa per me rappresentava una rivincita, soprattutto con me stessa. Mi avevano allontanata dicendomi chiaramente che ero da rottamare. Che io ero ormai vecchia, una cosa che mi ha ferito molto, per cui sono stata male. Ma non ho dato soddisfazione a nessuno. Ci vuole un’educazione, un’eleganza anche nel modo di salutare una signora”.

Chi glielo aveva detto?Persone che ora non ci sono più. Non mi dissero neanche grazie. Il direttore di rete di allora mi disse: ‘Domenica In’ non si fa più, ci vediamo tra una settimana. E non l’ho mai più visto. Dedico a loro il successo di questi primi mesi di Domenica In”.

Rifarà il programma anche l’anno prossimo?Non lo so, a maggio finirà questa edizione, ho un contratto con la Rai per un anno, e si concluderà a maggio. Per ora nessuno mi ha proposto nulla. Il mio non è un ‘no’ – precisato la Venier a Un Giorno da Pecora –  e penso che dopo Sanremo parleremo del futuro. Certo, ‘Domenica In’ è andato molto bene”.

A proposito di Sanremo: le piacerebbe condurlo? “Ma io non sono da conduzione in piedi, io funziono seduta, a fare le interviste, nel salotto. E poi alla mia età mi metterebbe un’ansia che non so se riuscirei a sopportare. Però feci un Dopofestival con Baudo e D’Agostino: mi divertì molto”.

Da Redazione Un giorno da pecora

SANREMO, MAGALLI: FRASI BAGLIONI SU MIGRANTI? FORSE CONFERENZA STAMPA SANREMO NON E’ MOMENTO GIUSTO PER DICHIARAZIONE POLITICA. IO NON LO FAREI (VIDEO)


g. magalli ugdp radio1

 

Il conduttore de ‘I Fatti Vostri’ a Un Giorno da Pecora: legittimo e doveroso avere opinioni per un presentatore ma necessaria delicatezza di esprimerle nei luoghi e nei momenti giusti; una volta il Comune mi propose di condurre Sanremo ma i discografici si opposero…

Un presentatore puo’ commentare l’attività politica?Un presentatore ha il diritto di avere delle opinioni come chiunque altro ma deve avere anche la delicatezza di esprimerle nei luoghi e nei momenti giusti. E forse la conferenza stampa del festival di Sanremo non è il momento giusto per una dichiarazione politica, io non lo farei, ecco. Però è legittimo, giusto e doveroso avere delle opinioni”. A parlare, ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, è Giancarlo Magalli, che ha risposto così alla domanda dei conduttori Geppi Cucciari e Giorgio Lauro che gli chiedevano il suo parere riguardo le dichiarazioni di Claudio Baglioni sui migranti nel corso della presentazione di Sanremo 2019. Come mai, invece, lei non ha mai condotto Sanremo?Per fortuna non è mai successo, vado in pellegrinaggio ogni anno per ringraziare…Ma un anno me lo chiese il Comune di Sanremo, attraverso la Rai, che diede il suo ok. Furono i discografici che si opposero”.Per quale motivo? “Perché dissero che io facevo dell’ironia, mentre loro spendevano milioni per creare il look di un cantante e io con due battute, invece, lo avrei distrutto.Non a caso – ha proseguito Magalli a Un Giorno da Pecora – Baudo ha presentato Sanremo tredici volte e Corrado e Raimondo Vianello una sola volta:l’ironia a Sanremo non è voluta, il conduttore deve esser serio”. E le dispiace non aver mai calcato il palco dell’Ariston?Mica tanto. Sanremo se lo fai male se lo ricordano tutta la vita, se lo fai bene rientri nella normalità”. Lei ha condotto decine di programmi, qual è la trasmissione con cui le piacerebbe confrontarsi?Mi piacerebbe fare un quiz, perché mi diverto. Una cosa come ‘Reazione a Catena’, perché è divertente, si può scherzare e giocare coi concorrenti”.

 
Da Redazione un giorno da pecora
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