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ASCOLTI SANREMO 2019: SERATA FINALE, VOLANO GLI ASCOLTI (2) Oltre 10 punti di share in più rispetto a quarta serata. Ancora record per il Dopofestival. Grandi ascolti per le trasmissioni dedicate. Boom sui social


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Sanremo 2019 chiude con un ascolto eccezionale: per la serata finale del 69° Festival della Canzone Italiana gli spettatori sono stati 10 milioni 622 mila con uno share del 56.5 per cento. In termini di share, la finale ha fatto registrare un ascolto di dieci punti più alto rispetto alla serata precedente.

La prima parte, in onda dalle 21.26 alle 23.51, ha avuto 12 milioni 129 mila spettatori e uno share del 53.1 per cento; la seconda parte – dalle 23.54 all’1.34 – è stata seguita da 8 milioni 394 mila telespettatori con il 65.2 per cento di share. Ottimo ascolto anche per “Sanremo Start”, dalle 20.51 alle 21.23, con un pubblico di 10 milioni 691 mila spettatori, share del 43.5 per cento.
Il picco di ascolto in termini di spettatori è stato registrato alle 22.10 con 13 milioni 311 mila quando Bisio e Raffaele presentano Loredana Bertè, quello di share all’1.26 con il 73.7 per cento, all’annuncio di Bisio de Il Volo come terzi classificati.
Su RaiPlay il Festival cresce del 50 per cento, mentre sui social Sanremo 2019 è l’edizione più commentata di sempre: solo l’ultima serata ha generato oltre 4 milioni di interazioni sui social – 15 milioni nelle 5 serate – confermando una crescita del 10 per cento rispetto alla passata edizione.
Ancora record per il Dopofestival che supera i 3 milioni di spettatori (3 milioni 305 mila, 51 per cento di share), e record per la striscia quotidiana “Prima Festival”, in onda dopo il Tg1, che arriva a 7 milioni 926 mila telespettatori, per uno share del 33.9 per cento di share.
Nel prime time Rai1 è stata la rete più seguita con 11 milioni 89 mila telespettatori e uno share del 45.2 per cento.
Grandissimi ascolti anche per le altre trasmissioni di Rai1 dedicate al Festival: “Unomattina in famiglia” ha avuto un ascolto medio di 1 milione 883 mila spettatori e uno share del 25.9 per cento, mentre “Italia Sì!” nella prima parte ha ottenuto 2 milioni 50 mila telespettatori con il 15.2 per cento. 
Da segnalare, inoltre, il preserale di Rai1 con “L’eredità” (4 milioni 735 mila spettatori, share del 24.2 per cento) e il Tg1 delle 20.00 sempre oltre i 6 milioni (6 milioni 616 mila spettatori, share del 27.4 per cento. In mattinata, la cerimonia di commemorazione del Giorno del Ricordo dedicato alle vittime delle foibe con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in onda su Rai1 a cura del Tg1, ha avuto un pubblico di 1 milione 10 mila persone e uno share del 13.5 per cento.
Per quanto riguarda il prime time delle altre reti Rai, Rai2 gli episodi della serie “S.W.A.T.” hanno fatto registrare rispettivamente 974 mila spettatori (share del 3.9 per cento) e 974 mila ascoltatori (share del 4.3 per cento). Su Rai3 il film “Il patriota” è stato visto da 743 mila persone (3.1 per cento di share).
Netto successo Rai in prima serata, in seconda serata e nell’intera giornata. Nel prime time 14 milioni 28 mila spettatori (57.2 di share). In seconda serata 10 milioni 408 mila ascoltatori (67.6 per cento). Nell’intera giornata 5 milioni 464 mila telespettatori (46.9 per cento).
Redazione

ASCOLTI TV DI GIOVEDI’ 24 GENNAIO “Che Dio ci aiuti” domina la prima serata, oltre 1,5 milioni per “Freddie” con Morgan. |OTTIMO RISULTATO ANCHE PER L’ESORDIO DELL’ISOLA DEI FAMOSI SU CANALE5


Immagine storia relativa a che dio ci aiuti tratta da Blasting NewsContinua il grande successo di pubblico per la quinta serie di “Che Dio ci aiuti”. L’ appuntamento con la fiction interpretata da Elena Sofia Ricci  su Rai1 ha ottenuto un seguito complessivo di 5 milioni e 215mila spettatori pari al 22% di share. In particolare il primo episodio ha raggiunto 5 milioni e 575mila telespettatori e il 21,40% di share, mentre il secondo è stato visto da 4 milioni e 848mila spettatori per uno share del 22,64%.
 

Su Rai2  bene “Freddie – Morgan racconta i Queen”, lo speciale dedicato alla mitica band rock fondata da Freddy Mercury, che ha totalizzato 1 milione e 580mila spettatori e il 6,81% di share.  

Su Rai3, infine, “La verità negata”, film drammatico del 2016 con Rachel Weisz e Tom Wilkinson, è stato visto da 1 milione e 300mila spettatori, pari ad uno share del 5,2%.

Passando ai canali Mediaset,  ottimo risultato per la prima puntata de L’Isola dei famosi su Canale5, la quattordicesimsa edizione del reality ha inchiodato davanti alla televisione il 18,2% dei telespettatori.

Molto bene “Shooter” proposta in prima serata su Italia 1 ha ottenuto il 6,6% di share.

Freedom oltre il confine andato in onda su Rete 4 ha conquistato il 4% di share.

Redazione

21/12/2018 – 06:45 #RAI: 90 ANNI PIERO ANGELA, PROGRAMMAZIONE SPECIALE L’omaggio di tutte le reti Rai per il compleanno del celebre divulgatore scientifico


Sabato 22 dicembre Piero Angela festeggerà il suo novantesimo compleanno e per l’occasione la Rai renderà omaggio al più famoso divulgatore scientifico televisivo con numerose iniziative.

Il primo a celebrare in  tv la lunga carriera di Piero Angela è stato, domenica scorsa, Fabio Fazio a “Che tempo che fa” con  una lunga intervista in cui ha ripercorso tutte le varie tappe di giornalista e scrittore. Dopo la partecipazione a “Uno Mattina” e a “La Vita in Diretta”, i festeggiamenti per il compleanno continueranno venerdì 21 dicembre nella trasmissione di Rai2 “Detto Fatto” (in onda dalle 14).

Sempre venerdì 21 dicembre, su Rai3, andrà in onda alle 20,20 “Buon Compleanno Piero”. Rai 3 lo celebra  con un’intervista e con i racconti di chi in questi anni lo ha accompagnato nella realizzazione dei suoi tanti programmi che hanno fatto la storia della televisione italiana. Il grande animatore Bruno Bozzetto, racconta la sua amicizia con Piero e la loro collaborazione per la televisione. Paco Lanciano descrive la grande capacità di Piero Angela di saper semplificare ciò che è complesso e trasmetterlo poi al grande pubblico. Ne viene fuori un quadro dove  risalta tutto l’entusiasmo di Piero Angela, la sua voglia di fare e di rinnovarsi sempre, anche e soprattutto a 90 anni. IL suo grande amore per tutti i campi della scienza e per la ricerca e la voglia di trasmettere queste passioni ai milioni di spettatori che in tutti questi anni lo hanno sempre seguito. Un racconto di un grande protagonista della storia della televisione italiana che è anche un omaggio alla RAI e alla sua capacità in tutti questi anni di formare generazioni di spettatori divulgando conoscenze e amore per la scienza. Infine tanti auguri da amici, colleghi e collaboratori.

Il giorno del genetliaco, sabato 22 dicembre, le trasmissioni di Rai1 “Uno Mattina in Famiglia” (in onda dalle 8,25) e Linea Verde Life (in onda dalle 12,20) omaggeranno il “padre” dei divulgatori televisivi con testimonianze dirette e contributi video, mentre su Rai2 Piero Angela sarà presente a “Mezzogiorno in famiglia” (in onda dalle 11) e a “Sereno Variabile (in onda dalle 18). Il Tg1 dedicherà vari servizi giornalistici ad Angela e lo stesso faranno il Tg2 e il Tg3 con interviste al protagonista della giornata. In terza serata, “Tg2 Storie” sarà interamente dedicato a lui. Anche Rainews24 omaggerà Piero Angela e lo farà con una speciale intervista da poco realizzata, con una serie di contributi tratti dalle trasmissioni dell’amatissimo presentatore televisivo, arricchita da una sua esibizione al pianoforte, lui che è un grande appassionato di jazz.

Su Rai Premium, sabato 22 dicembre andrà in onda alle 23,15 “Viaggio nel mondo di Piero Angela”: la scommessa di Angela sulla scienza in Tv è un successo continuo, dagli anni ’80 con la prima edizione di Quark ad oggi, passando per la Macchina meravigliosa del 1986/87, un programma sul corpo umano che fu venduto in tutto il mondo. Verranno ripercorse insieme a Piero Angela le tappe della sua lunga carriera, il rapporto con gli amici, come Bruno Bozzetto, che ci ricorda la collaborazione per Quark, l’idea originale di raccontare i concetti più complessi con i cartoni animati “ragionavamo con la stessa sintonia” e Giuliano Montaldo, con il quale ha scritto il film “Il giorno prima”, la sua passione per la musica e per gli scacchi, un hobby che lo ha portato a giocare una partita contro il campione del mondo Karpov.
Rai Cultura renderà omaggio al grande giornalista della Rai con un’offerta televisiva che si articolerà sui canali Rai Storia e Rai Scuola a partire dal 22 dicembre. In particolare Rai Storia dedicherà la programmazione pomeridiana di sabato 22 dicembre alla carriera del giornalista e divulgatore scientifico, in Rai dal 1952. Alle 16 andrà in onda “Piero Angela – Raccontare la scienza”, che si apre con una biografia di Pierluigi Castellano, in cui si ripercorre la sua carriera da quando era inviato alla lunga serie di “Quark” e “Superquark”. Alle 16,25 andrà in onda, sempre su Rai Storia, “Alla ricerca di Mata Hari”, versione restaurata del documentario che Piero Angela firmò nel 1964, quando era inviato a Parigi e prossimo al trasferimento a Bruxelles, nel quale raccolse le testimonianze di tutti coloro che conobbero la sensuale ballerina e agente segreto di origine olandese, condannata alla pena capitale nel 1917. Alle 17,25 sarà in onda il programma “Dal nostro inviato Piero Angela”, una selezione dei suoi servizi da Parigi, dove Angela è stato corrispondente per il telegiornale e per i Servizi informativi Rai per nove anni, dal 1955 al 1964, testimone oculare della Francia guidata da De Gaulle. Angela raccontò ai telespettatori italiani le fasi cruciali della guerra d’Algeria, la gioventù ribelle (“Controfagotto” del 1961), ma anche momenti di spettacolo come gli auguri di Juliette Greco e Yves Montand per il Natale 1955 o le incursioni come inviato speciale alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia 1959. C’è anche una rara intervista del 1960 all’attore Jean Gabin in occasione della consegna David di Donatello, avvenuta all’ambasciata d’Italia di Parigi. Alle 17,50 sarà la volta di “Piero Angela, dal giornalismo alla scienza”: dopo tre anni a Bruxelles, l’inviato Piero Angela torna a Roma nel gennaio 1968 per cominciare a condurre il nuovo telegiornale delle 13,30. Alterna la conduzione alle corrispondenze da Parigi per il “maggio francese” e a quelle in Vietnam o negli Stati Uniti, dove andò per seguire le imprese spaziali dell’Apollo. E’ lui stesso a raccontare questa fase della carriera in un’intervista rilasciata a Rai Storia. Dall’anno successivo, il 1969, comincia un lungo ciclo di trasmissioni a carattere scientifico che preparano “Quark” e “Superquark”: si chiamano “Il futuro nello spazio” del 1969, “Destinazione uomo” del 1971, “Da zero a tre anni” del 1972, “Dove va il mondo” del 1973, “Nel buio degli anni luce” del 1976, “La macchina della vita” del 1977, “Indagine sulla parapsicologia” del 1978 e “Nel cosmo” del 1980. Trasmissioni strettamente imparentate l’una con l’altra, a cominciare dalla sigla: la celeberrima “Aria sulla quarta corda” di John Sebastian Bach, nell’esecuzione del gruppo vocale The Swingle Sisters (album “Jazz Sébastien Bach” del 1963) e che verrà utilizzata anche in “Quark”, il programma più celebre della televisione di Piero Angela. Alle 18,15 andrà in onda “L’avventura di Quark”: le origini della sua celebre trasmissione e i contenuti della prima puntata, trasmessa il 18 marzo 1981, raccontati dallo stesso Angela in una puntata di “Superquark” del 2011. La programmazione di Rai Storia a lui dedicata proseguirà alle 18,40 con “Quark – 16 anni nella giungla”, il suo celebre reportage realizzato per “Quark” nel 1985 e che racconta la storia del soldato giapponese Ito Masashi, rimasto a lungo nascosto dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale per non essere catturato dai soldati americani.
Da sabato 22 a venerdì 28 dicembre su Rai Scuola andrà in onda alle 20,30 con la serie “Scelti da Piero Angela”, le puntate più importanti e significative dei suoi storici programmi, scelte da lui stesso. Sette prime serate che diventeranno una sorta di grande racconto della divulgazione della scienza nella televisione pubblica italiana. Fra le puntate e i programmi selezionati che potremo rivedere ci sono: “Da zero a tre anni”, “Indagine sulla parapsicologia”, “Superquark Speciale – Festa di compleanno” (erano le duemila puntate di “Quark”), “La macchina meravigliosa”, “Il pianeta dei dinosauri”, “Superquark Speciale – C’era una volta 100 anni fa”, “Superquark Speciale – L’incredibile storia di Enrico Fermi”, “Superquark Speciale – Albert Einstein”, “Superquark Speciale – Il paese senza figli: le sorprese del crollo delle nascite”, “Superquark Speciale – Shackleton, l’eroe dell’Antartide” e “Superquark  – Musica”.
Non mancherà, naturalmente, la copertura social: il 22 dicembre, anzi, verranno inaugurati gli account Facebook e Twitter di Superquark con un video “nativo” di Piero Angela, e da quel momento inizierà l’attività social dei due profili, entrambi indentificati dall’account @SuperquarkRai. Rai Cultura Web e Social, dal canto suo, coprirà e rilancerà la programmazione televisiva dei canali Rai Storia e Rai Scuola.

 

Redazione

ASCOLTI TV del 12NOV_: I Bastardi di Pizzofalcone chiudono la stagione oltre i 5,5 milioni,


Ascolti Tv 12 novembre tutti i dati: I bastardi di Pizzofalcone chiude a 5,5 milioni, GF VIP tiene a 3,7, Report sale a 1,9. Male Porro

Ancora un grande successo per la serie “I bastardi di Pizzofalcone 2”, che ieri in prima serata su Rai1 ha chiuso la stagione con 5 milioni 507 mila spettatori il 23.4 di share e vincendo la prima serata.

Su Rai2 “Criminal minds” fa registrare 1 milione 3 mila spettatori con il 4.3 di share.
Ancora bene su Rai3 “Report”: il programma di inchiesta condotto da Sigfrido Ranucci che è stato visto da 1 milione 903 mila spettatori, e uno share del 7.7
Buoni ascolti in seconda serata su Rai1 per “Che Fuori Tempo Che Fa” che ottiene 1 milione e 239 mila spettatori con l’11.4 di share, mentre su Rai3 in evidenza “Prima dell’alba” con Salvo Sottile seguito da 1 milione 28 mila spettatori e 6,9 di share.

Su Canale5 GF Vip  conta 3,769 milioni spettatori e  il 20,88% di share. Per il resto: Su Italia1 Transporter legacy 1,245 milioni e 5,1%.   Su Rete4 Quarta Repubblica 684mila e 3,6%. Su La7 Body of Proof a 373mila e 1,9%.

Redazione

ASCOLTI TV – AUDITEL MARTEDÌ 9 OTTOBRE 2018 – TEMPTATION ISLAND VIP CHIUDE IN BELLEZZA


Supera i 4 milioni di telespettatori (4 milioni 33 mila) la nuova puntata di “Una pallottola nel cuore 3” con Gigi Proietti, che ieri in prima serata su ha fatto registrare uno share del 17.3%.
Sempre in prima serata ottimi ascolti per “Stasera tutto è possibile” su ai 2 condotto da Amadeus, visto da 1 milione 669 mila spettatori con uno share del 7.7%, e per Cartabianca di Bianca Berlinguer su seguito da un milione e 147 mila telespettatori, che segna uno share del 5,3%.

Su #Rai1, in seconda serata, la puntata di “Porta a porta“, è stata seguita da 931 mila spettatori e uno share del 10.2.

Temptation Island Vip  ha registrato un netto di 4.034.000 telespettatori, share 22,04%. L’edizione condotta da Simona Ventura chiude in bellezza con una media del 21.33% e 3.776.000 spettatori (38.85% sui 15-24).

Redazione

Gigi Marzullo si è sposato!


Come riporta Leggo.it Gigi Marzullo (65 anni ) e  storico conduttore del programma RaiMezzanotte e dintorni”,oggi responsabile del settore cultura all’interno dell’azienda, si è sposato con  la sua compagna storica Antonella De Iuliis, sua compagna da vent’anni e dirigente della prestigiosa società Sviluppo Italia. A celebrare il matrimonio, che si è svolto nel massimo riserbo al Municipio di Nusco, il sindaco Ciriaco De Mita, da sempre amico di Marzullo.
Il giornalista e conduttore televisivo   non ha svelato la data del matrimonio se non a cose fatte. Cerimonia riservata solo a pochi amici invitati, tra cui Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Italo con la compagna Sabrina Ferilli e Adriano Galliani, ex AD del Milan. Dopo il “sì”, sposi e invitati si sono diretti a casa di  De Mita per il pranzo nuziale.
Redazione

11/07/2018 – 23:35 #RAI1: SUPERQUARK MUSICA Gli strumenti ad arco


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Continua la nuova serie di Piero Angela dedicata alla musica. La puntata di “Superquark musica”, in onda mercoledì 11 alle 23.25 su Rai1, sarà dedicata agli strumenti ad arco, che sono molti (violino, viola, violoncello, contrabbasso) anche se, in pratica, si tratta sempre dello stesso, con foggia e dimensioni diverse. Anche in questa puntata in studio con Piero Angela gli storici musicali Adriano Mazzoletti, per il jazz, e Giovanni Bietti, per la musica classica, che cercheranno di rispondere alle domande che molti si pongono: perché questi strumenti hanno una forma così insolita? Chi l’ha inventata? E c’è una ragione perché siano così? Come sempre, poi, nel corso della puntata, filmati e brani di repertorio di grandi artisti e meravigliosi concerti, virtuosismi di maestri come Paganini e solisti della musica classica italiana, da Uto Ughi a Mario Brunello, accompagnati da Piero Angela al pianoforte. Infine, i segreti dei mastri liutai, e ancora che cosa è il canone in musica, da Fra Martino campanaro a…. Bach!

Redazione

Addio a un protagonista davvero “speciale” della televisione italiana: è morto Fabrizio Frizzi


La notizia della morte di Fabrizio Frizzi che ha “svegliato” gli italiani questa mattina, scatenando un grande onda di commozione è un sentire comune di sgomento e dolore, per la scomparsa di una delle figure più di spicco della televisione italiana, la perdita di una professionalità signorile  fatta di garbo, educazione, gentilezza,  sorriso  bonario eleganza e disponibilità, che costituivano quelle peculiarità caratteriali che tanto lo rendevano “familiare” e gradito al pubblico. La notizia ha lasciato sgomenti e il cordoglio è naturalmente unanime per la perdita di un professionista davvero raro e irripetibile come in tanti che lo conoscevano hanno testimoniato.

Fabrizio Frizzi è morto la scorsa notte all’Ospedale Sant’Andrea di Roma in seguito ad una emorragia cerebrale. A darne l’annuncio è la famiglia del conduttore: Grazie Fabrizio per tutto l’amore che ci hai donato“. Così la moglie Carlotta, il fratello Fabio ed i familiari hanno dato il triste annuncio.  Il 23 ottobre scorso il conduttore fu colto da un malore una ischemia durante la registrazione di una puntata del programma L‘Ereditàle.  Venne ricoverato al Policlinico Umberto I di Roma dove fu dimesso alcuni giorni dopo. Ritornò alla guida del programma di Rai1 a dicembre: L’Eredità è una gioia, fa bene anche al fisico – scherzò con Vincenzo Mollica annunciando il suo ritorno sugli schermi -. L’adrenalina sento che mi aiuta a stare meglio”.

60 anni compiuti lo scorso febbraio, parlando della malattia disse: “Non è ancora finita”. “Se guarirò – sottolineò – racconterò tutto nei dettagli, perché diventerò testimone della ricerca. Ora è la ricerca che mi sta aiutando“.

Il cordoglio della Rai

«Con Fabrizio se ne va un pezzo di noi, della nostra storia, del nostro quotidiano»: questo il commento della Rai in una nota. «Non scompare solo un grande artista e uomo di spettacolo, con Fabrizio se ne va un caro amico, una persona che ci ha insegnato l’amore per il lavoro e per l’essere squadra, sempre attento e rispettoso verso il pubblico . Se ne va l’uomo dei sorrisi e degli abbracci per tutti. L’interprete straordinario del coraggio e della voglia di vivere. È impossibile in questo momento esprimere tutto quello che la scomparsa di Fabrizio suscita in ognuno di noi. Così la Rai tutta, con la presidente Monica Maggioni e il direttore generale Mario Orfeo, può solo stringersi attorno a Carlotta e alla sua famiglia in questo momento di immenso dolore».

 

Redazione

PARTE “NON E’ L’ARENA” di Massimo Giletti su #LA7 : “Non posso andare contro Fazio, ho un budget che è un quinto del suo programma.


Foto: RAI

Massimo Giletti in conferenza stampa nell’anticipare l’esordio Domenica 12 novembre in prima serata di “Non è l’Arena” sul canale di Cairo #La7, a proposito dell’abbandono della Rai, non senza commozione, confessa : “Non è passata. Non sono più lo stesso, quello che ho vissuto mi ha marchiato […] Non si può dire a uno come me di fare il varietà, perché è innaturale. Io e Milena (Gabanelli ndr) apparteniamo a un altro sistema. Umanamente è stato dolorosissimo; se mi chiedono di fare varietà si distrugge un gruppo di lavoro. Non ho avuto segnali in Rai di quello che stava accadendo. La cosa più brutta è che l’ho letto su TvBlog, non me l’ha detto nessuno“.

Giletti si scontrerà col programma di Fazio su Rai1 Che tempo che fa ma fa notare che  sarà una battaglia impari: “Non posso andare contro Fazio, ho un budget che è un quinto del suo programma, è come parlare di una portaerei contro una scialuppa. Di solito le battaglie si fanno ad armi pari”.

Poi commenta: “La Rai che mi piace è quella che racconta […] Il mio dna è qualcosa di diverso dalla varietà”, motivo per cui ha rifiutato le prime serate al sabato sera su Rai Uno.

Fiorello è stato uno dei primi a schierarsi dalla parte del conduttore quando l’Arena è stata cancellata e sarà infatti uno dei protagonisti di “Non è L’Arena“.

Redazione

Milena Gabanelli: dimissioni irrevocabili dalla Rai


L’ex conduttrice di Report Milena Gabanelli ha dato le  dimissioni irrevocabili dalla RAI . La notizia, coperta da un insolito silenzio stampa,  è trapelata il primo novembre. In un’intervista all’Agi mette nel mirino i vertici del servizio pubblico e dice:

I partiti sono molto presenti sia nel Consiglio di amministrazione che nella Commissione di Vigilanza Rai, ma non ci sarebbe nulla di scandaloso se almeno tutti i componenti avessero competenze sia televisive che nella gestione di un’azienda con 12.000 dipendenti. Purtroppo non è così, e questo genera danni, ritardi, e il perenne sospetto che dietro a scelte che coinvolgono un conduttore o un giornalista, ci sia sempre una manovra politica, anche quando si tratta di legittime scelte editoriali, giuste o sbagliate che siano”.

Poi parla del Cda e anche qui spiega come, a suo dire, i vertici del servizio pubblico spesso non riesca a rispettare i suoi obiettivi: “Il Cda Rai dovrebbe fare quello che fanno tutti i consigli di amministrazione: amministrare affinchè l’azienda sia sana e competitiva rispettando la mission”.

Sul silenzio dei giornalisti Rai per il suo addio, la Gabanelli afferma: “Ho svolto il mio compito, mi è stata fatta una proposta che ho ritenuto di non accettare, mi sono dimessa. Il mondo del lavoro funziona così dappertutto, non mi sento vittima di alcunchè, e con i colleghi ho sempre avuto un rapporto leale e caloroso”.

Infine sull’ipotesi di un ripensamento sulle dimissioni afferma: “Di irrevocabile c’è solo la morte…e per il momento mi sento abbastanza viva. Nessuno è indispensabile, e dentro la Rai ci sono tanti colleghi che fanno eccellente servizio pubblico”.

Redazione