Rai

CS_#RAI1: Coronavirus|Rai in campo con la "Musica che unisce" per aiutare la Protezione Civile |Volti e voci per chi combatte l'emergenza


(none)

La Rai scende in campo con il meglio della musica e dello spettacolo italiano per sostenere una raccolta fondi interamente destinata alla Protezione Civile, impegnata quotidianamente contro ‪il coronavirus. E lo fa con un grande spettacolo in prima serata su Rai1, martedi’ 31 marzo: “Musica che unisce”.
Alessandra Amoroso, Andrea Bocelli, Brunori Sas, Calcutta, Cesare Cremonini, Diodato, Elisa, Emma, Ermal Meta, Fedez, Francesca Michielin, Francesco Gabbani, Gazzelle, Gianni Morandi, Gigi D’Alessio, Levante, Ludovico Einaudi, Mahmood, Måneskin, Marco Mengoni, Negramaro, Paola Turci, Riccardo Cocciante, Tiziano Ferro, Tommaso Paradiso sono solo alcuni dei giganti che parteciperanno alla serata. Ma non solo musica: la danza con l’étoile Roberto Bolle e il cinema con Luca Zingaretti e Paola Cortellesi. Dal mondo sportivo Andrea Dovizioso, Bebe Vio, Federica Brignone, Federica Pellegrini, Roberta Vinci, Valentino Rossi e con la voce narrante di Vincenzo Mollica. Un grande show senza interruzioni pubblicitarie e soprattutto senza gli artisti sul palco, ognuno contribuirà da remoto, nel rispetto dell’hashtag #iorestoacasa, inviando la propria performance. ‪Non mancherà uno spazio informativo, grazie al Ministero della Salute con esperti del mondo scientifico.
“Musica che unisce” sarà disponibile anche su tutte le piattaforme Rai: RaiPlay, canali YouTube e Facebook e sarà trasmesso in simulcast su Rai Radio2.
Musica che unisce è un evento ideato da Latarma Management srl e prodotto in collaborazione con Rai. La partecipazione di tutti gli artisti e l’intero evento sono a titolo gratuito.

Redazione

CORONAVIRUS, PIERO ANGELA: NON E' COME LA GUERRA QUANDO SI FACEVA LA FAME, AD ANZIANI DICO SCRIVETE LA VOSTRA STORIA; PERCHE' TANTI ITALIANI FUORI CASA? INDISCIPLINATI PER NATURA, TRASGRESSIONE E' UN PIACERE (VIDEO)


Il giornalista e conduttore a Un Giorno da Pecora Radio1: a casa leggo e suono il pianoforte, voglio fare un disco jazz

Che consiglio darei agli italiani chiusi in casa in questo momento? “Alle persone anziane, ma non solo, direi di approfittare di questo periodo per scrivere la storia della loro vita, di creare questo documento prezioso che poi resterà per sempre nella loro famiglia. Io sarei felice di avere oggi un diario o un racconto dei miei nonni o bisnonni: le radici sono sempre importanti”. Il suggerimento è di Piero Angela, uno dei più grandi divulgatori contemporanei, che oggi è intervenuto a Un Giorno da Pecora, la trasmissione di Rai Radio1 condotta da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro. Lei cosa sta facendo in questo periodo di isolamento forzato casalingo? “Sto rileggendo i miei libri perché dovrebbero uscire in una collana dopo l’estate, e dunque devo aggiornarli e farne una prefazione. E poi, avendo tempo libero, ho ripreso a suonare il pianoforte”. Piero Angela è stato un jazzista di qualità. “E ho intenzione di fare un disco, sia con me da solo al piano sia col jazzista Dino Piana, che faceva parte del gruppo con Basso e Valdambrini, tra le più famose formazioni jazz italiane al mondo”. Perché, a suo avviso, alcuni italiani fanno fatica a stare in casa durante questa emergenza? “Perché sono indisciplinati per natura, la trasgressione è quasi un piacere. Poi certamente tutti hanno le loro piccole e grandi esigenze”.  Le capita di fare videochiamate con suo figlio Alberto per sentirsi meno solo? “Si, lo sento, le videochiamate sono una grande risorsa, noi siamo una famiglia molto unita, abbiamo un ottimo rapporto”. C’è chi dice che l’emergenza Coronavirus sia una vera e propria guerra. Lei che ha vissuto il secondo conflitto mondiale cosa ne pensa? “E’ completamente diverso. Io la guerra l’ho vissuta, quando è finita avevo 17 anni. Ho vissuto tantissimi bombardamenti sulla popolazione civile – ha spiegato a Rai Radio1 Piero Angela – non si mangiava, ho fatto una fame terribile, si viveva da sfollati fuori dalla città.”

VIDEO / CLICCA QUI PER P. ANGELA A RAI RADIO1https://wetransfer.com/downloads/e9e7f37a35ca6e14db0f7c2838bb75d020200319150417/4cbd0bee93555d6e9c54ba7a4cf55cc620200319150419/69e38f

da Redazione Un giorno da pecora

#RAI2 Pechino Express – Le stagioni dell’Oriente -Terza tappa, in viaggio verso Bangkok


(none)

Terzo appuntamento, domani martedì 25 febbraio alle 21.20, su Rai2, con la nuova stagione di Pechino Express – Le stagioni dell’Oriente, l’adventure game, prodotto da Rai2 in collaborazione con Banijay Italia. 

Dopo i colpi di scena della scorsa settimana, con la seconda puntata conclusasi con l’abbandono della gara da parte di Asia Argento a causa di un infortunio al ginocchio e la formazione della nuova coppia de i Sopravvissuti (Vera Gemma e Gennaro Lillio), Costantino della Gherardesca guiderà i concorrenti attraverso le assolate strade dell’estate thailandese, nella terza tappa del viaggio 2020.

Le coppie lasceranno Hua Hin alla volta delle cascate di Sai Yok Noi, parte di un insieme di rapide che si trova all’interno del Parco Nazionale Sai Yok d’incomparabile bellezza. Da qui il percorso li porterà verso Bangkok, tappa finale della terza puntata.

Per raggiungere la capitale, i viaggiatori dovranno percorrere 532 km: gli incontri con gli abitanti, la scoperta di culture e cibi così lontani dalle loro abitudini saranno gli ingredienti della nuova tappa del format di Rai2.

Al termine della puntata, poi, andrà in onda Achille Lauro Express, ovvero il racconto del viaggio di una delle coppie più iconiche della sesta edizione del programma di Rai2, quella formata da Achille Lauro e dal suo inseparabile compagno di viaggio, Boss Doms.

Era il 2017 quando Costantino della Gherardesca rivelava ai “companeros” la coppia de “I compositori”: dalle Filippine, partenza del loro viaggio, arrivarono fino alla finale in Giappone, conquistando la medaglia di bronzo.

Amici di vecchia data, Achille Lauro e Boss Doms sono passati, in appena tre anni, dall’essere giovani musicisti agli albori della loro carriera a innovativi talenti della musica italiana, protagonisti per due anni consecutivi sul palco dell’Ariston di Sanremo.

 “Pechino Express. Le stagioni dell’Oriente” è anche web: sarà possibile commentare e trovare video inediti sulle pagine social ufficiali di Pechino Express e di Rai2 (Instagram, Facebook e Twitter), e rivedere la puntata, foto e contenuti extra su Raiplay www.raiplay.it e sul canale YouTube di Raiplay.

Redazione

CS_The Good Doctor La terza stagione delle avventure di Shaun Murphy, in prima visione assoluta


(none)

A partire da domani, venerdì 14 febbraio alle 21.20 in prima visione assoluta, tornano su Rai2 le emozionanti storie di “The Good Doctor”, la serie tv di successo con protagonista il dottor Shaun Murphy (Freddie Highmore), il giovane chirurgo affetto da disturbi dello spettro autistico e dalla sindrome del Savant.

Nelle nuove puntate continueranno i suoi sforzi per farsi apprezzare dai suoi colleghi dell’unità chirurgica dell’ospedale di St. Bonaventure, per dimostrare la sua capacità di salvare vite e di fare diagnosi tempestive e precise, ma potrebbe arrivare la risposta alla domanda che tutti i telespettatori si fanno: Shaun troverà l’amore? La seconda stagione era infatti terminata con Shaun impegnato a chiedere un appuntamento alla dottoressa Carly Lever (Jasika Nicole), sorprendendo molti dei suoi fan che lo immaginavano al fianco della coinquilina Lea Dilallo.
Basato sul serial sudcoreano di successo scritto da Jaebeom Park, “The Good Doctor” è una serie statunitense creata da David Shore (“House”), e della star di “Lost” e “Hawaii Five-0” Daniel Dae Kim.Due gli episodi in onda domani sera. Nel primo, dal titolo “Disastro”, per la prima volta nella sua vita, Shaun esce con una donna, ma, secondo lui, la serata non va nel verso nel giusto. Aoki propone a Glassman di tornare a lavorare in ospedale nelle vesti di Presidente, mentre la dottoressa Lim riesce a convincere Andrews a tornare nelle vesti di strutturato, in vista dei cambiamenti che sta apportando all’interno dell’ospedale.
Nel secondo, “Debiti”, Shaun trova una soluzione efficace, anche se azzardata, ad un caso disperato. Andrews è molto colpito e si rende conto che il suo sacrificio non è andato sprecato. Nel frattempo, Carly vuole parlare con Shaun per capire le cause del suo allontanamento.

Redazione

#RAI 02_FEB_2020, 18:00 Sanremo 2020 “Tra Palco e città” Dal 2 febbraio una mostra per raccontare i 70 anni del Festival della Canzone italiana


(none)

In occasione della 70ª edizione del Festival prende il via l’innovativo progetto Rai “Tra palco e città”, che coinvolgerà la città di Sanremo portando il Festival fuori dall’Ariston con eventi ed esperienze sul territorio. 
La Mostra Rai “Sanremo 70”, a cura di Rai Teche e Direzione Creativa, è il primo degli eventi in programma, sarà inaugurata il 2 febbraio presso il Forte Sante Tecla.
Il direttore di Rai Teche , Maria Pia Ammirati, è orgogliosa di presentare ”una grande mostra per raccontare il Festival della canzone più famoso nel mondo, il più longevo, che compie 70 anni. Attraverso la scelta di foto e materiale documentale proveniente dall’Archivio di Rai Teche, la mostra “Sanremo 70” permetterà di ripercorrere l’intera storia del Festival della Canzone italiana, costruendo una narrazione di quegli anni con fotografie, montaggi di filmati delle canzoni vincitrici, memorabilia, grandi scenografie, i super-ospiti stranieri e molto altro. L’esposizione permetterà di osservare le tante trasformazioni di questo importante evento musicale, che da sempre rispecchia l’evoluzione dei costumi del Paese “.

Redazione

CS_#RAI 04 FEB 2020, 20:35 La scenografia di Sanremo Gaetano Castelli: “Un Festival disegnato dalla luce”


(none)

Nessuna “macchina” scenica, ma un palco disegnato – e animato – dalle immagini e da linee curve che danno profondità allo spazio. E’ un omaggio al passato, anche ammiccando un po’ a Broadway ma guardando al futuro, quello che Gaetano Castelli firma per la scenografia del 70° Festival della Canzone Italiana. Per lui è il diciottesimo e segna il ritorno tra le quinte dell’Ariston dopo 8 anni: “La mia scelta – dice – è stata quella di eliminare completamente le automazioni, sostituendole con elementi scenografici volumetrici progettati in modo da dilatare lo spazio scenico e acquisire la maggiore profondità possibile. E in questo spazio faccio ‘danzare’ la luce”.
Ridotta, ma non eliminata la scala, Castelli riporta l’orchestra ai lati del palco – nel golfo mistico – e ha lavorato soprattutto sull’integrazione tra elementi della scenografia, apparati video e luci: “I principali, i fondali e le quinte – prosegue Castelli – contengono, all’interno, apparati video e sceno-luminosi che, per la prima volta, sono completamente integrati con le luci del direttore della fotografia Mario Catapano. La scena acquista dinamismo grazie alle sue forme sinuose, agli accorgimenti prospettici e alla sincronia con il ritmo musicale di tutti gli effetti luminosi e grafici, personalizzati per ogni artista e sottolineati dal dinamismo della ripresa firmata da Stefano Vicario”.

Redazione

La programmazione Rai per il Giorno della Memoria 27 Gennaio 1945 – 27 Gennaio 2020. Per non dimenticare


(none)

Il valore della Memoria cresce quanto più si allontana l’evento e quanto più diminuiscono le voci di coloro che hanno vissuto uno dei momenti più bui nella storia dell’Umanità. Il prossimo 27 gennaio saranno 75 anni dal giorno in cui vennero abbattuti, dalle truppe sovietiche, i cancelli di Auschwitz. Una data simbolo cui la Rai, anche quest’anno, dedica un’ampia programmazione che si estende nei giorni precedenti e successivi attraverso l’impegno di tutte le reti televisive e radiofoniche. 
Il culmine delle celebrazioni si avrà lunedì 27 quando dalle 10.55 su Rai1 sarà proposta dal Quirinale la diretta, a cura del Tg1, del discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il Giorno della Memoria. La staffetta tra le reti e i programmi parte da “Unomattina”, in onda alle 6.45 sulla rete ammiraglia, con il collegamento di Roberto Poletti dal binario 21 di Milano, luogo simbolo della deportazione verso i lager nazisti. In prima serata, sempre su Rai1, con il terzo episodio della nuova fiction di Michele Soavi,“La guerra è finita” che affronta il dolore, la confusione e le difficoltà dei sopravvissuti, attraverso lo sguardo dei bambini. La storia, interpretata tra gli altri da Michele Riondino e Isabella Ragonese, prende spunto dalla vicenda storica degli orfani della Shoah che RaiStoria racconterà sabato 25 gennaio con il documentario “La casa dei bambini” di Francesca Muci, in onda alle 22.50. Una vecchia colonia di balilla milanesi nel comune lombardo di Selvino venne utilizzata per ospitare e ricondurre alla vita centinaia di orfani sfuggiti allo sterminio. 
La trasmissione della Memoria significa attenzione ai testimoni, le cui voci sono sempre più rare e preziose. Rai3 dedica spazio a Ginette Kolinka, reduce da Birkenau (“Quante Storie”, venerdì 24 gennaio alle 12.45) e alla senatrice a vita Liliana Segre, cui è dedicato l’omaggio di Paola Lasi “Liliana ricorda (“La Grande Storia Anniversari”, lunedì 27 gennaio alle 15.20). Mentre Rai Scuola porta la testimonianza di Sonia, l’ultima ancora in vita dei 73 ragazzi ebrei salvati dalla deportazione dagli abitanti di Nonantola e la cui storia è raccontata nel documentario “Memorie da Villa Emma” (lunedì 27 gennaio, Rai Scuola alle 7.00, alle 11.00 e alle 15.00). 
Fondamentale, nel racconto della Shoah, il ruolo ricoperto da coloro che si opposero all’orrore e prestarono aiuto, rifugio e soccorso a rischio della vita. Ai Giusti è dedicato il documentario “La memoria del bene – Alla ricerca dei giusti tra le nazioni” (lunedì 27 gennaio, Rai2 alle 23.40). Introdotto da Ubaldo Pantani, il documentario narra la straordinaria vicenda umana di Moshe Bejski, internato a 21 anni, sopravvissuto grazie alla famosa Schindler’s List, divenuto poi membro della Commissione dei Giusti.
La ricostruzione storica, l’analisi delle spinte negazioniste e dell’antisemitismo sono il focus dell’impegno di Rai Cultura. Tra le molte proposte le testimonianze dirette dei sopravvissuti, come Piero Terracina, recentemente scomparso, e Nedo Fiano, in “Speciale Giorno della Memoria – Personaggi” (lunedì 27 gennaio, Rai Storia alle 16) e il documentario di Bruna Bertani, “Ottant’anni dopo – Processo alle Leggi Razziali” (lunedì 27 gennaio, Rai Storia alle 19) che analizza la legislazione sulla razza, promulgata da Mussolini e firmata da Vittorio Emanuele III nel 1938.
Capillare la copertura informativa televisiva e radiofonica del servizio pubblico che, accanto alla normale realizzazione di servizi e dirette, dedica al Giorno della Memoria lo Speciale Tg3 (lunedì 27 gennaio, Rai3, alle 23.15) mentre il Gr1 seguirà in diretta il discorso del Presidente Sergio Mattarella dal Quirinale( lunedì 27 gennaio, Rai Radio1, alle 12). Ampio l’impegno delle sedi regionali della TGR che, a partire da giovedì 23 gennaio, aprono finestre attraverso le edizioni delle 14 e delle 19.35 e la programmazione di “Buongiorno Regione” con interviste, dirette delle celebrazioni e servizi su mostre e iniziative dedicate al Giorno della Memoria. Anche RaiNews24 celebra la ricorrenza e il 27 gennaio offrirà una serie di approfondimenti sui testimoni, le vittime, le visite di studenti italiani presso i campi di sterminio e sul ruolo dei Giusti. 
Anche Rai Radio dedica un’ampia programmazione alla celebrazione del Giorno della Memoria. Su Radio1 prevista una puntata speciale monotematica di “Giorno per Giorno” (lunedì 27 gennaio, dalle 10.30) mentre su Radio3 uno degli appuntamenti di punta sarà la trasmissione in diretta dal Teatro Vascello di Roma dello spettacolo “La mamma sta tornando, povero orfanello” di Jean Claude Grumberg (lunedì 27 gennaio, Radio3, alle 21). 
Un ampio speciale sarà on line su RaiPlay da venerdì 24 gennaio. Per una settimana sarà promosso uno spazio dedicato in homepage, con filmati tratti dall’archivio delle Teche “Shoah storie italiane”, che raccontano la Shoah degli Ebrei attraverso i campi d’internamento, transito e sterminio che furono operativi nel nostro Paese, per finire con documentari, interviste e film.
Per tutta la settimana, infine, uno spot istituzionale prodotto da Rai per il Giorno della Memoria sarà programmato su tutte le reti. 

Redazione

CS_#RAI1 |Festival di Sanremo|I duetti e le canzoni di Sanremo 70


Risultati immagini per festival sanremo 2020

Nella serata speciale di Sanremo 70, giovedì 6 febbraio, pensata per celebrare i 70 anni del Festival ogni Campione interpreterà un brano che ha segnato la storia della kermesse. I 24 artisti in gara potranno scegliere di esibirsi insieme ad artisti ospiti italiani o stranieri e le loro interpretazioni saranno votate dai musicisti e dai coristi componenti l’Orchestra del Festival. La media tra le percentuali di voto ottenute dagli artisti durante la Terza serata e quelle ottenute dalle canzoni/Artisti nelle Serate precedenti determinerà una nuova classifica nella sezione Campioni.

ANASTASIO – SPALLE AL MURO *
PIERO PELU’ – CUORE MATTO *
ELODIE – ADESSO TU con AEHAM AHMAD
ELETTRA LAMBORGHINI – NON SUCCEDERA’ PIU’ con MYSS KETA
GIORDANA ANGI – LA NEVICATA DEL 56 *
DIODATO – 24 MILA BACI *
RAPHAEL GUALAZZI – E SE DOMANI con SIMONA MOLINARI
FRANCESCO GABBANI – L’ITALIANO *
ALBERTO URSO – LA VOCE DEL SILENZIO con ORNELLA VANONI
MARCO MASINI – VACANZE ROMANE con ARISA
ENRICO NIGIOTTI – TI REGALERO’ UNA ROSA con SIMONE CRISTICCHI
MICHELE ZARRILLO – DEBORAH con FAUSTO LEALI
RITA PAVONE – 1950 con AMEDEO MINGHI
TOSCA – PIAZZA GRANDE con SILVIA PEREZ CRUZ
ACHILLE LAURO – GLI UOMINI NON CAMBIANO con ANNALISA
BUGO E MORGAN – CANZONE PER TE *
IRENE GRANDI – LA MUSICA E’ FINITA con BOBO RONDELLI
LE VIBRAZIONI – UN’EMOZIONE DA POCO con CANOVA
LEVANTE – SI PUO’ DARE DI PIU’ con FRANCESCA MICHIELIN E MARIA ANTONIETTA
JUNIOR CALLY – VADO AL MASSIMO – con i VIITO
PAOLO JANNACCI – SE ME LO DICEVI PRIMA con FRANCESCO MANDELLI
PINGUINI TATTICI NUCLEARI – PAPAVERI E PAPERE, NESSUNO MI PUO’ GIUDICARE, GIANNA GIANNA, SARA’ PERCHE’ TI AMO, UNA MUSICA PUO’ FARE, SALIRO’, SONO SOLO PAROLE, ROLLS ROYCE
RANCORE – LUCE con DARDUST e La RAPPRESENTANTE DI LISTA
RIKI – L’EDERA con ANA MENA

Altri eventuali ospiti che prenderanno parte alle suddette cover saranno comunicati tempestivamente

Redazione

CS_Rai, Sanremo 2020: I 24 Big e i titoli dei brani in gara


(none)

Il 6 gennaio svelata in diretta all’interno della trasmissione “I soliti ignoti” la lista dei Big in gara a Sanremo 2020.
Rai1 e il direttore artistico Amadeus dopo la modifica apportata al regolamento del Festival hanno allargato la presenza dei Big da 22 a 24.
I Campioni parteciperanno con 24 canzoni inedite: 12 si esibiranno nella prima serata del Festival, gli altri 12 nella seconda. La serata del giovedì vedrà invece
la partecipazione di tutti i 24 campioni impegnati nella gara “Sanremo 70”.
Nelle 2 successive interpreteranno, di nuovo, i propri brani tutti e 24 i Campioni in gara.
Questi i nomi selezionati da Amadeus nella veste di Direttore Artistico che prenderanno parte alle 5 serate in programma dal 4 all’8 febbraio 2020.

I 24 CAMPIONI IN GARA

ACHILLE LAURO Me ne frego
ALBERTO URSO Il sole a est
ANASTASIO Rosso di rabbia
BUGO e MORGAN Sincero
DIODATO Fai rumore
ELETTRA LAMBORGHINI Musica (E il resto scompare)
ELODIE Andromeda
ENRICO NIGIOTTI Baciami adesso
FRANCESCO GABBANI Viceversa
GIORDANA ANGI Come mia madre
IRENE GRANDI Finalmente io
JUNIOR CALLY No grazie
LE VIBRAZIONI Dov’è
LEVANTE Tiki Bom Bom
MARCO MASINI Il confronto
MICHELE ZARRILLO Nell’estasi o nel fango
PAOLO JANNACCI Voglio parlarti adesso
PIERO PELÙ Gigante
PINGUINI TATTICI NUCLEARI Ringo Starr
RANCORE Eden
RAPHAEL GUALAZZI Carioca
RIKI Lo sappiamo entrambi
RITA PAVONE Niente (Resilienza 74)
TOSCA Ho amato tutto

 

Redazione

#RAI2 12_DIC_2019, 23:20 Romanzo di una strage Il film di Marco Tullio Giordana


(none)
La ricostruzione della strage di piazza Fontana, avvenuta a Milano il 12 dicembre 1969, e dei giorni confusi e tragici che ne conseguirono. La propone il film “Romanzo di una strage” di Marco Tullio Giordana in onda – nel giorno del cinquantesimo anniversario – oggi, 12 dicembre alle 19.10 su Rai Movie e alle 23.20 su Rai2. Subito dopo l’esplosione alla Banca Nazionale dell’agricoltura, che uccide 14 persone (salite a 17) e ne ferisce 88, le indagini della Questura, coordinate dal commissario Luigi Calabresi, sono orientate verso la pista anarchica. Fra i fermati c’è Giuseppe Pinelli, un anarchico non-violento che Calabresi stima e sa perfettamente estraneo alla strage. Viene arrestato Pietro Valpreda, un ballerino senza scritture, spesso in contrasto con Pinelli che viene trattenuto oltre i limiti di legge per avere la conferma della pericolosità di Valpreda. Dopo 3 giorni di digiuno e insonnia, Pinelli precipita la notte del 15 dicembre dalla finestra dell’ufficio di Calabresi. E il commissario finisce per essere indentificato come il diretto responsabile. A Treviso, intanto, i giudici Pietro Calogero e Giancarlo Stiz intanto scoprono una galassia di giovani neonazisti pronti a gesti clamorosi. Giovanni Ventura e Franco Freda vengono arrestati insieme ad altri complici mentre Calabresi continua a indagare sulla strage. Ora dubita della matrice anarchica e pensa piuttosto a legami col traffico internazionale d’armi. Segue la nuova pista fino al Carso dove, due giorni prima di essere assassinato, scopre un deposito clandestino d’armi in uso anche ai neonazisti. Il 17 maggio 1972 Calabresi è ucciso sotto casa. Nel cast Valerio Mastrandrea (Calabresi), Laura Chiatti (Gemma Calabresi) Pierfrancesco Favino (Pinelli), Michela Cescon (Licia Pinelli), Fabrizio Gifuni (Aldo Moro), Omero Antonutti (il Presidente Saragat). La sceneggiatura scritta da Marco Tullio Giordana, Sandro Petraglia e Stefano Rulli si basa sul libro inchiesta “Il segreto di piazza Fontana”  di Paolo Cucchiarelli. Il film ha ottenuto 16 candidature al David di Donatello vincendone 3.
Redazione