retequattro

C.S._Nuovo appuntamento con “Quarto Grado”


Venerdì 3 aprile, alle ore 21.25, su Retequattro, torna l’appuntamento con “Quarto Grado”. In conduzione Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero. Al centro della puntata, l’emergenza sanitaria legata al Covid-19. La ricerca sul virus ferve in tutto il mondo. Gli studiosi lavorano ad un vaccino per il Sars-CoV-2, che ponga una fine alla pandemia. I laboratori sperimentano farmaci che contrastino la polmonite interstiziale e le sue drammatiche conseguenze. Il Corona, come è noto, colpisce meno i giovani, che però non ne sono affatto immuni. Altra ipotesi è quella del test sierologico per rilevare la presenza di anticorpi. Il Veneto sta perseguendo questa strada da pochi giorni: più di 100mila, tra medici e infermieri, verranno sottoposto a uno screening di massa.

Redazione

CS_#RETE4: Nuovo appuntamento con “Fuori dal coro”


Mercoledì 1° aprile, in prima serata su Retequattro, al centro dell’approfondimento con “Fuori dal Coro” – interamente dedicato all’emergenza sanitaria di Coronavirus in Italia – l’evoluzione del virus che ha colpito il nostro Paese. Tra i ritardi di quando effettivamente è nata l’epidemia considerando il boom di polmoniti registrate già a dicembre e la burocrazia che continua a rallentare l’approvvigionamento degli strumenti per affrontarla:  il 31 gennaio è stata proclamata l’emergenza sanitaria e ad oggi, dopo 60 giorni, i nostri ospedali non hanno ancora camici, mascherine e respiratori.

Tra gli ospiti di Mario Giordano, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che commenterà le conseguenze economiche e sociali del contagio: dalla sua nuova proposta trasmessa ieri al Premier Conte di dare subito 1.000 euro agli italiani senza lavoro e senza reddito,  alle prossime restrizioni che il Governo si appresta a varare fino alla lotta in Europa per l’istituzione dei cosiddetti “Coronabond”.  
Nel corso della serata anche la partecipazione di Carlo Cottarelli per un altro punto di vista economico e del Direttore di “Libero”  Vittorio Feltri.

Sono inoltre previsti gli interventi di esperti nel campo medico come il prof. Massimo Galli, primario del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano e il prof. Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri”, per un parere sui farmaci utilizzati per la cura del contagio. 

Redazione

CS_Nuovo appuntamento con Fuori dal coro


Mercoledì 25 marzo, in prima serata su Retequattro, al centro del nuovo appuntamento con “Fuori dal Coro”, l’emergenza sanitaria di Coronavirus in Italia con un focus sulle severe problematiche economiche che il Paese sta affrontando e affronterà dopo le nuove restrizioni.
Nel corso della serata, infatti, in diretta, si cercherà di rispondere ai numerosi dubbi a sfondo economico che gli Italiani hanno maturato in relazione al decreto “Cura Italia”: da come e quando chiedere la sospensione del mutuo, a come richiedere il rinvio degli adempimenti e dei versamenti fiscali, fino a quali sono i requisiti per avere diritto al bonus di 600 euro per autonomi e partite Iva. 

Tanti gli altri ospiti di Mario Giordano che nel corso della serata si susseguiranno: il professor Massimo Galli, primario del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, l’europarlamentare di Azione Carlo Calenda, il direttore di “Libero Quotidiano” Vittorio Feltri e la testimonianza dell’imprenditrice Elisabetta Franchi.

Redazione

CS_Su Retequattro nuovo appuntamento con “Quarto Grado”


Venerdì 13 marzo, alle ore 21.25, su Retequattro, torna l’appuntamento con “Quarto Grado”. In conduzione Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero.
 
Aggiornamenti costanti e puntuali, indicazioni sanitarie e nuove precisazioni sul Corona virus, sono il tema rilevante del programma a cura di Siria Magri, in onda sulla rete diretta Sebastiano Lombardi.
 
Nelle carceri italiane, dal 9 marzo sono scoppiate diverse rivolte. Il bilancio è di 12 vittime tra i detenuti, nove nel penitenziario di Modena e tre in quello di Rieti. 40 gli agenti feriti. A Foggia, dopo un’evasione di massa, quasi tutti sono stati rintracciati: ne mancano cinque, dei 72 fuggiti. I motivi delle proteste sono comuni a tutti gli istituti: amnistia per la paura del contagio, contrarietà per la restrizione dei colloqui con i parenti. Gli inquirenti sospettano una regia dietro a questi eventi e non escludono nessuna pista.
 
Per lo sconcertante omicidio del 17 maggio 2015 di Marco Vannini, lasciato spegnersi dopo un colpo di pistola mentre era a casa della fidanzata Martina, è indagato l’intero gruppo familiare dei Ciontoli. Il processo è da rifare: omicidio volontario per tutti?

Redazione

CS_A “Fuori dal Coro” il Coronavirus, i vitalizi e intervista a Paolo del Debbio


Martedì 11 febbraio, in prima serata su Retequattro, nuovo appuntamento con “Fuori dal Coro”, il programma di approfondimento condotto da Mario Giordano.

Al centro della puntata approfondimento sui temi di più stretta attualità, dagli ultimi aggiornamenti sull’epidemia di Coronavirus, che ha registrato finora 910 morti e oltre 40 mila casi di contagio nel mondo, con collegamenti in diretta dall’Istituto Spallanzani di Roma e dalla cittadella militare della Cecchignola – dove i 56 connazionali rimpatriati da Wuhan stanno trascorrendo la quarantena – passando per l’incidente sulla linea dell’alta velocità avvenuto la scorsa settimana nei pressi di Lodi, che ha causato la morte di due macchinisti, e un’inchiesta sul mondo dei trasporti e sulla sicurezza delle linee ferroviarie italiane.

Nel corso della trasmissione, si torna a parlare dei privilegi della Casta e del probabile ritorno dei vitalizi ai parlamentari che sembra verranno ripristinati da Palazzo Madama, con la votazione del prossimo 20 febbraio, per effetto dei ricorsi presentati dagli ex senatori colpiti dai tagli. A seguire, anche un’intervista a 360° con Paolo Del Debbio.

Infine, con Gabriella Carlucci Francesco Facchinetti, si analizzano le polemiche che hanno accompagnato il Festival di Sanremo.

CS_Inchiesta sul “fine vita” a “Confessione Reporter”


 
Giovedì 5 dicembre, in seconda serata, su Retequattro, secondo di quattro appuntamenti, con le inchieste di «Confessione Reporter». Al centro della puntata, la controversa materia del “fine vita”.

«È un tema che scalda da sempre la cronaca: la libertà di scegliere una morte libera, l’eutanasia», esordisce la giornalista. «È una parola che da anni crea polemiche, gesti coraggiosi e fortissime opposizioni. Una parola che tanti considerano uno schiaffo alla vita, mentre per molti altri potrebbe essere la libertà di morire, lasciando vite torturate e condannate», prosegue Pende.

Il la per questo reportage arriva il 25 settembre scorso, dalla Corte Costituzionale: quando, a proposito dell’imputazione di aiuto al suicidio del radicale Marco Cappato, che ha accompagnato DJ Fabo al suicidio, in Svizzera, ha dichiarato che non è più un reato.

«Confessione Reporter», più che i dettagli legali, racconta storie vere, facendo quindi parlare i protagonisti: dai malati ai genitori, dai medici ai nemici dell’eutanasia. «Una decisione che obbliga ad immagini forti, dolorose e commoventi, ma vere», puntualizza Stella Pende.

Il primo incontro è con una madre straordinaria: Sabrina. «Ha tirato su col marito Cesare due figli, Marco e Carlo, oggi inchiodati alla sedia a rotelle da una feroce SLA familiare», racconta Pende. «Due ragazzi meravigliosi e intelligenti, che hanno voluto laurearsi e restare sempre in prima linea con l’Associazione Luca Coscioni. Ma oggi soffrono vite che non sono vite: non possono muoversi, né parlare, provando grandi dolori. Questa tortura cresce ogni giorno. Marco e Carlo hanno già deciso che quando ciò diventerà insopportabile, non lo accetteranno. E per questo hanno chiesto a Sabrina di accompagnarli ad una fine dignitosa. Sabrina ha detto loro sì».

La decisione della Corte Costituzionale ha creato consensi, speranze e grandi opposizioni, anche nell’Ordine dei Medici. «Va comunque chiarito», chiosa Pende, «che esiste grande differenza tra l’aiuto al suicidio, le cure palliative e la sedazione profonda, che porta alla fine».

La sentenza rende lecito, in casi speciali, solo l’aiuto al suicidio e non l’eutanasia. L’eutanasia, in Italia è vietata e sarà il Parlamento a dover legiferare sulla questione. «Per questo, le storie realizzate con i nostri viaggi, in Italia e in Svizzera, sono davvero potenti… fanno capire, meglio, soprattutto cosa accade in quelle famose cliniche della morte», conclude l’inviata.

La serata termina con il ritratto «sorprendente, di un’attrice giovane e fedele ai suoi valori: Cristiana Capotondi. Una delle rare donne del cinema che dedica il suo tempo ad altro e ad altri»,.

«Confessione Reporter» è un programma di Stella Pende, a cura di Sandra Magliani, realizzato da Videonews.

Redazione

CS_Al via su Retequattro «Confessione Reporter» con Stella Pende Al centro del primo appuntamento, il brivido del gioco tra i giovanissimi


Da domenica 1° dicembre – con quattro appuntamenti, in seconda serata, su Retequattro – torna Stella Pende: le inchieste di «Confessione Reporter» arrivano così alla 13esima edizione.

La giornalista apre la puntata leggendo «l’ultima lettera che Fausto ha scritto ai suoi genitori, prima di suicidarsi. Fausto dice di essere prigioniero e che il suo carcere è il gioco d’azzardo».
Per anni – prosegue Pende – eroina, cocaina e pillole sono state le responsabili di tante delle vite spezzate per ragazzini e ragazzine. Oggi le comunità di recupero hanno dovuto organizzarsi per coprire l’emergenza dei malati di gioco, spesso adolescenti e giovanissimi dai 16 ai 27 anni».

«Ma cosa è diventata la vita di un adolescente, rapito da questa malattia che pare inguaribile? Come si fa ad aiutarlo e a fargli ritrovare l’anima? E poi, che giro d’affari ruota intorno al gioco in Italia? È vero che la nostra è la nazione che gioca di più in Europa?», si chiede l’inviata.

L’inchiesta di «Confessione Reporter» compie un viaggio per capire la nuova droga del Millennio. La prima tappa è la struttura di Botticella, accanto a San Patrignano, costruita per ospitare 70 ludopatici, fra i quali molti giovani. Giovani che hanno accettato di parlare del loro abisso e della loro rinascita. Storie da brivido, ma piene di speranza. Tra i testimoni, anche Cesare Guerreschi, l’uomo che prima di tutti, nel 1996, ha capito la gravità della ludopatia.

Per capire quali siano le diverse terapie da adottare per aiutare questi ragazzi prigionieri del brivido del gioco, il programma ha incontrato anche Giorgio Cerizza, psichiatra e psicologo, padre di una terapia rivoluzionaria: dopo una prima fase in cui il ragazzo viene ricoverato nell’Ospedale Santa Marta, a Rivolta d’Adda, il medico ospita i ragazzi in appartamenti dove «dividono la vita, da soli, dove ognuno è l’aiuto dell’altro. Dove il lavoro fuori è obbligatorio».

La serata chiude con il ritratto di una donna che, famosa nella sua terra, ha deciso di dedicare una parte importante della sua vita agli altri, ai poveri, ai dimenticati, alla pace e alla giustizia per i più deboli. É africana ed il suo nome è Akothee. È la show girl più famosa del Kenya: si dedica alle genti del Lago Turkana, torturate dalla siccità, dalla fame e dalle malattie.

«Confessione Reporter» è un programma di Stella Pende, a cura di Sandra Magliani, realizzato da Videonews.

Redazione

CS_A “Quarto Grado” la sentenza della cassazione per Veronica Panarello e le indagini per la morte di Peppe Lucifora


 

Venerdì 22 novembre, alle ore 21.25, su Retequattro, nuovo appuntamento con “Quarto Grado”. In conduzione Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero.
Il programma a cura di Siria Magri torna sulla morte di Lorys Stival, il bambino di 8 anni di Santa Croce Camerina (Ragusa), ucciso il 29 novembre 2014.
Per il delitto è stata condannata in secondo grado a 30 anni di reclusione la madre Veronica Panarello (la sentenza aveva confermato l’esito del processo di primo grado).
In giornata, con la decisione della Cassazione, è attesa l’ultima parola della Giustizia. La difesa della donna punta su due argomenti: il disturbo della personalità e il concorso di terzi.
Al centro della puntata anche il caso di Peppe Lucifora, il cuoco di Modica trovato senza vita nella propria casa, lo scorso 10 novembre. L’autopsia ha chiarito che l’uomo è stato ucciso ed è morto per asfissia, provocata meccanicamente. Ma le indagini, anche per il mancato ritrovamento dello smartphone del 57enne siciliano, risultano quanto mai complicate.
I RIS di Messina, nei prossimi giorni entreranno nell’appartamento dell’uomo, per cercare nuove tracce, scansionarne il tablet e conoscerne gli ultimi contatti.
Per segnalazioni, sempre attivi centralone e account Facebook e Messenger del programma.
• FACEBOOK e MESSENGER: https://www.facebook.com/quartogrado;
• QUARTOGRADERS:  #quartogrado, per commenti, opinioni, domande;
• INSTAGRAM: @quartogradotv, https://www.instagram.com/quartogradotv;
• MAIL: quartogrado@mediaset.it;
• CENTRALONE: 02/30309010.
Redazione

C.S._Su Retequattro nuovo appuntamento con “Fuori dal coro”


Mercoledì 9 ottobre, in prima serata su Retequattro, nuovo appuntamento con “Fuori dal Coro”, il programma di approfondimento e inchiesta condotto da Mario Giordano. 

In apertura, ampio spazio al tema della sicurezza e dell’immigrazione, con gli ultimi aggiornamenti giudiziari sulla vicenda dei due agenti di polizia uccisi a Trieste. Attraverso documenti e testimonianze, si ricostruirà quanto è accaduto lo scorso venerdì, quando il 29enne domenicano Alejandro Meran ha sparato all’impazzata dentro la Caserma.
Nel corso della puntata, Mario Giordano torna sulla stretta attualità, approfondendo il discusso tema del disegno di legge costituzionale sul taglio dei parlamentari e sul business delle elemosine. Due inchieste esclusive mostreranno, da un lato i privilegi della Casta – politici ed ex parlamentari – dall’altro, cosa si nasconde dietro alle associazioni di beneficenza.
E ancora, come l’influenza dell’ideologia “green” ha colpito anche il nostro Paese: dalle abitudini alimentari ai vestiti, sono sempre di più le persone che manifestano in nome di questo “nuovo ambientalismo”, declinato in diverse forme.
È una moda dettata dal momento? Questi movimenti stanno facendo la cosa giusta o sono “follie” momentanee?

Redazione

C.S._La striscia quotidiana di “Fuori dal Coro” conquista tre prime serate su Retequattro


Retequattro continua anche a luglio la sua programmazione nel segno dell’informazione e dell’attualità.
Da giovedì 4 luglio, infatti, per tre giovedì consecutivi, approda in prima serata “Fuori dal Coro”, il programma di approfondimento condotto da Mario Giordano.

Al centro degli appuntamenti le inchieste, i fatti e l’interpretazione dei temi più caldi dell’attualità politica e di cronaca raccontati nello stile graffiante e fuori dal coro di Mario Giordano.

Allo spirito che ha contraddistinto il programma nella sua striscia quotidiana, dal lunedì al venerdì alle 19.30, si aggiungeranno inchieste esclusive e dibattiti “faccia a faccia” tra il conduttore e un volto noto del mondo della politica e della cronaca al fine di sviscerare importanti argomenti che toccano il nostro Paese.
Non mancheranno, inoltre, analisi, commenti e valutazioni sul “caso della settimana” che ha scosso l’opinione pubblica.

L’appuntamento con le tre prime serate di “Fuori dal coro” è il 4, l’11 e il 18 luglio, in prima serata su Retequattro.