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Maria De Filippi a RtL 102.5: …i passaggi radiofonici sono scelti da addetti ai lavori…


 

 

Maria De Filippi co-produttrice del #CocaColaSummerFestival è stata intervistata appena ieri  da RtL 102,5 Radio. Orgogliosa del suo “Festival” ha detto la sua che vi riportiamo:

Secondo me la cosa più bella di quest’anno rispetto alla scorsa edizione è stato che in tanti noti hanno accettato di mettersi in gioco, si sono dati, hanno portato il loro pezzo per questa gara di gradimento del pezzo più amato dell’estate e questa è una bellissima novità perché li ho visti contenti di farlo, non con l’ansia di guardare la classifica con patema d’animo. Secondo me erano contenti, ed è una cosa bella per la musica, perché in realtà questi pezzi sono uno più bello dell’altro, poi il gradimento e chi vincerà è questione di gusto personale. C’è il pezzo di Renga che secondo me è bellissimo, quello di Dolcenera anche è molto bello, non parlo di Emma, Alessandra, Dear Jack, Moreno, perché sarebbe “inelegante”, anche Grignani è tornato forte, quello di un tempo, e anche Alessia quest’anno è molto più coinvolta dell’anno scorso. Mi sembra una cosa bella che ci sia finalmente una commistione tra radio e televisione, una commistione che abbia un grande senso, perché si aiutano a vicenda. Se non ci fosse RTL 102.5 con questa gara di gradimento e le radio che ti danno anche la classifica dei pezzi più ascoltati, questa sorta di gara non si sarebbe potuta fare”.

e ancora…si compiace della partecipazione di “grandi nomi”:
Proprio perché sono le radio i cantanti hanno un atteggiamento diverso perché non si sentono, cantando i loro pezzi, magari “usati” dalla televisione per fare “il sangue” o l’auditel televisivo. Mi è sembrato che i cantanti avessero il piacere di capire quale era il gusto del radioascoltatore. Spesso a Sanremo non vedi grandi nomi in gara perché alla fine c’è una classifica e per un cantante Sanremo è sostanzialmente una vetrina da cui poi partono il disco e i passaggi radiofonici, e questo è il motivo per cui secondo me hanno accettato di buon grado e si sono divertiti a portare quello che è il loro pezzo dell’estate, ed è molto bello.

e per quanto riguarda la classifica delle serate …sentite cosa dice:

Sì, perché qua la classifica è data dai pezzi più ascoltati nelle radio e dai pezzi più graditi della serata su RTL 102.5, quindi c’è un’oggettività e non c’è magari la polemica che c’è sempre, legata al televoto e alle giurie di qualità. D’altra parte quando fai una trasmissione televisiva non è facile accontentare tutti, io me ne sono resa conto. Anche io quando usavo il televoto avevo chi diceva che il televoto poi non sarebbe corrisposto ad una realtà, da quando ho messo una giuria c’è chi dice che la giuria non è giusta ed era meglio il televoto, quindi è un macello da quel lato lì. In questo caso c’è un’oggettività di fatto che è data dalle radio e che nessuno può confutare o su cui può intervenire. Diciamo che, al di là di tutto, i passaggi radiofonici sono scelti da addetti ai lavori che a volte non coincidono nei gusti con quelli degli autori televisivi”.

e per quanto riguarda questa edizione:

Poi questa edizione mi piace anche perché viene premiata la canzone e siccome deve essere il pezzo più ascoltato dell’estate è bello che in classifica in grassetto ci sia il nome della canzone e non del cantante”.

aspira al gran finale all’Arena di Verona:

“Io ho visto Verona con i miei occhi piena e l’impatto è bellissimo, mi piacerebbe. Purtroppo non dipende neanche necessariamente dal dato Auditel,ma da un periodo dell’Italia un po’ in difficoltà in generale, quindi dobbiamo sperare che tutto si riprenda e che si possa andare a Verona”.

maria de filippi mediaset

 

Senza “addentrarsi” in particolari polemiche,è sicuramente apprezzabile la buona volontà di Maria De Filippi di riportare in auge e rendere protagonista la musica nelle “sere d’estate”, ma “macroscopico” e  “palese” è  l’interesse  di quelli che lei chiama “addetti ai lavori”,  verso artisti (e non verso la musica intendiamoci… ndr) che gravitano, per esserne parte integrante, intorno ad  interessi lobbistici  di case discografiche, radio, produzioni e i più importanti management di stampa e marketing in Italia , i quali,  in virtù di  accordi editoriali, partnership e sponsor, non più segreti,  costituiscono e sono di fatto  un “centro di potere” di tipo ” monopolistico”  che non fa bene alla musica, limitandone i confini alle … “scelte radiofoniche degli addetti ai lavori”  determinate, a quanto pare, ” in barba”   ai gusti, alle richieste e ai voti del pubblico.

Che sia il momento di cambiare rotta? che dite?

 

 

 

25/06/2014 – Parte il Coca-Cola Summer Festival: Vota la colonna sonora dell’estate


Al via il COCA COLA SUMMER FESTIVAL 2014: ecco i nomi

 

Al Coca Cola Festival Summer condotto da Alessia Marcuzzi e Rudy Zerbi, e lo speaker di RTL Angelo Baiguini  (102.5. )che andrà in scena da Piazza del Popolo a Roma il 25, 26, 27 e 30 giugno e che verrà trasmesso in differita su Canale 5 da lunedì 7 luglio, si esibiranno i protagonisti più in voga della musica italiana e della musica internazionale.

Alessandra Amoroso, Annalisa, Arisa, Bianca Atzei, Marco Carta, Il Cile, Club Dogo, Gigi D’Alessio, Denny Lahome, Dear Jack, Dolcenera, Emis Killa, Emma, Roby Facchinetti, Giusy Ferreri, Gianluca Grignani, Deborah Iurato, Antonio Maggio, Modà, Moreno, Nek, Noemi, Gabry Ponte, Francesco Renga, Rocco Hunt, Enrico Ruggeri con Ale e Franz, Sarcina, Saule, Valerio Scanu, Paolo Simoni, Syria, Anna Tatangelo, Tirmancino,

Fra gli artisti internazionali: Chromeo, Clean Bandit, Cris Cab, Ozark Henry, Imany, Jarabedepalo, Kiesza, Mr Probz, Nico & Vinz, Saule, Talisco e Charlie Winston.

Invece per quanto riguarda gli artisti giovani, i sei nomi che si sfideranno sono: Violetta, Timoty Cavicchini, Ginta Biku, Santa Margaret, Marco Sbarbati e Raige.

 I big, ospiti della manifestazione, esprimeranno un voto sui brani dei 6 giovani. Durante ognuna delle quattro puntate verrà decretato un vincitore di tappa, e alla quarta puntata verrà annunciato il vincitore finale del “Coca-Cola SUMMER FESTIVAL” (l’anno scorso vinto da Clementino). Ancora una volta sarà“la musica che vota la musica”!

Sul sito ufficiale di RTL 102.5 si potrà scegliere La Canzone dell’estate: basterà andare su www.rtl.it e indicare la canzone preferita. Durante le serate del 25, 26, 27 e 30 giugno si potranno selezionare le canzoni presentate in ciascuna serata per premiare un vincitore di tappa, i voti si andranno poi a sommare a quelli già ottenuti dal brano fino a decretare la Canzone dell’estate.

il Coca-Cola Summer Festival viaggerà sui social network attraverso l’hashtag #dilloconunacanzone.

Le 4 serate del 25, 26, 27 e 30 giugno in Piazza del Popolo a Roma (dalle ore 20.00 – ingresso gratuito).

 

 

Amici 13 esce Nick Casciaro tra la sorpresa del pubblico.


nick casciaro amici13 370x261 Anticipazioni Amici 13, Nick esce: Vincenzo pronto a sfidare Christian immgine

Al termine di una serata in cui tensioni  e sfide si sono alternate, la settima puntata di Amici13 di Maria De Filippi si è conclusa con  l’eliminazione definitiva di  Nick Casciaro, una delle voci più interessanti e uno degli allievi più completi è stato messo fuori gioco. Potremmo dirvi che ci ha stupito come pare sia successo al pubblico  presente in studio e del web, ma non è così. La retromarcia di Miguel Bosè nel non salvarlo, nonostante avesse spesso professato  la sua preferenza  per il ragazzo, individuato come l’artista che più gli ricordava se stesso da giovane, oltre che richiamare alla mente situazioni e personaggi  analoghi del passato, ci ha confermato ancora una volta l’esistenza di logiche e strategie prefissate all’interno del programma che direzionano  il pubblico verso scelte prestabilite a tavolino. Bosè quindi come altri prima di lui si è dovuto inchinare al “volere” del programma a favorire altri allievi sacrificando il suo pupillo… Un dejà vue che anno dopo anno a partire dall’edizione 2008 si ripete. Ad Amici di Maria De Filippi il talento conta ben poco, almeno non quanto la spettacolarizzazione del programma allo scopo di tutelare due  priorità: l’audience e gli interessi di chi …fa spettacolo.

Intanto  continua il processo di costruzione  del “mito”  dei Dear Jack   tra i più trasmessi in radio con Rtl capofila naturalmente e  in cima alle classifiche, che verosimilmente si dovranno confrontare con Deborah in un testa a testa senza confronto che vedrà la band esultare vittoriosa.

Ma questa è musica o vincere facile?

 

Conchita Wurst, drag queen austriaca vince l’Eurovision song contest 2014


Foto 17 E’ Conchita Wurst, all’anagrafe Tom Neuwirth, la barbuta drag queen a vincere per l’Austria  il podio dell’edizione 2014 del Eurovision Song Contest a Copenaghen, sovvertendo i pronostici dopo aver monopolizzato l’attenzione della vigilia per la sua eccentricità, la bella vocalità e una bella canzone.  Conchita ha vinto con “Rise Like A Phoenix”, in un clima di festa  con 290 voti. Seconda l’Olanda (con “Calm after the storm”, cantata da The Common Linnets) e terza la Svezia (con “Undo”, interpretata da Sanna Nielsen). L’Italia solo 21ma con  Emma che ha cantato “la mia città”. Il peggior piazzamento  ottenuto dall’Italia finora rispetto agli anni  precedenti . Infatti prima di lei Raphael Gualazzi nel 2011 si classificò al secondo posto, Nina Zilli nel 2012 al nono e Marco Mengoni l’anno scorso al settimo. E’ probabile che  la performance della salentina abbia spiazzato i giurati abituati a vedere la nostra Nazione rappresentata con sobrietà ed eleganza  fino all’anno scorso con Mengoni vestito da Ferragamo. Emma, per sua stessa ammissione, come dichiarato in una recente intervista a RtL, ha voluto esportare un modello di musica “diversamente italiano” ma forse nella foga di sorprendere ha esagerato  eccedendo  in stile e modi fino a scivolare nel trash spinto dando un’ immagine non propriamente in linea con la tradizione per la quale l’Italia, il  Paese del Bel Canto, è conosciuta nel mondo. Questa volta si  è toppato.

Per regolamento nel 2015 ad organizzare la 60.ma edizione di Eurovision, dovrà essere la Nazione che si è aggiudicata la vittoria quindi l’Austria.

 

Ultrasuoni di RtL, Radio Italia e RDS fa gridare allo scandalo …


 

tn_shure-BM05-WUltrasuoni è la casa discografica sorta nel luglio del 2010 dall’alleanza tra gli azionisti di tre grandi marchi radiofonici RTL, Radio Italia e RDS , l’etichetta corre a competere con le etichette già esistenti e consolidate, ma parte avvantaggiata perchè può contare sulla distribuzione delle radio. E’ nata  con lo scopo di valorizzare i giovani cantanti ovvero coloro che faticano a inserirsi nel mondo musicale reso selettivo dalle forti  ingerenze delle major, tuttavia alla luce dei fatti Ultrasuoni sembrerebbe rifarsi ad un modello radiofonico americano,  controllato da Clear Channel  i cui creatori non provenendo dal mondo musicale basano il loro approccio   esclusivamente sul “business”  e per quanto riguarda la scelta degli artisti sul criterio  di ” se funziona”, cioè, se aggancia gli ascoltatori alla stazione, mantenendo o aumentando il valore dello spazio pubblicitario. img_mcintosh_MR78_tuner_1972

L’impressione, è supportata dal fatto che Clear Channel semi-monopolista in USA, ha acquisito un ruolo analogo in Italia con l’acquisizione nel 2004 da parte della  Clear Channel Entertainment, che si occupa di spettacoli, delle due principali agenzie italiane che organizzano  eventi live: la Milano Concerti di Roberto De Luca e la Trident Agency di Maurizio Salvadori, assumendo  il controllo sostanziale di un mercato di importanza “centrale” per i musicisti e il mondo della musica in generale, dopo la crisi del mercato del disco, quello appunto degli eventi live.

Va da sè che l’iniziale posizione di forza delle case discografiche ad utilizzare le stazioni radio come veicolo per la promozione dei propri prodotti considerati più profittevoli, si è indebolita davanti allo strapotere “economico” del network radiofonico capace di condurre una continua selezione, attraverso una valutazione che coinvolge in parallelo le stazioni principali,  a determinare settimana per settimana la Top dei brani che funzionano di più e valutati su criteri discrezionali e di “profitto”,  che estendendosi anche alla musica dal vivo, ai concerti e quindi all’altra grande forma di diffusione e promozione, è in grado di condizionare pesantemente i gusti del pubblico, e soprattutto mettere veri e propri ostacoli e veti alla musica di  artisti italiani indipendenti  escludendo   stili che coprono importanti fasce di mercato o perchè a loro “sgraditi” o perchè considerati,  magari per via di un pregiudizio, “potenzialmente” poco interessanti per il pubblico e  gli inserzionisti.

Una politica di mercato discriminante, quindi,  che circoscrive ai cantanti di scuderia la disponibilità di spazi di visibilità e promozione nei grandi media tv e radio in funzione di un regime di monopolio che in dipendenza dell’esistenza di un evidente conflitto di interessi  fatica a passare sotto silenzio e  fa gridare allo scandalo…Uno su tutti la recente “connection” Ultrasuoni -Rtl-Fascino di Maria De Filippi per cui riteniamo inutile argomentare ma che potrebbe trovare  giusta risposta nei fischi ricevuti dall’artista  “prediletta” di Maria De Filippi, Alessandra Amoroso sul campo della partita Fiorentina Napoli, nella finale di Coppa Italia, durante la sua esecuzione dell’Inno di Mameli, a parer nostro fischi molto  significativi che di certo  invitano alla riflessione …

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NEWS IN BREVE su: Dear Jack, Alessandra Amoroso, Marco Mengoni, Valerio Scanu, Marco Carta.


 DEAR JACK  SCALANO  LA CLASSIFICA  ITUNES

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Successo nella classifica digitale per la band Dear Jack in gara ad “Amici 13“. La band costituita da:  Alessio Bernabei (frontman), Francesco Pierozzi (chitarra e batteria), Lorenzo Cantarini (chitarra), Alessandro Presti (basso) e Riccardo Ruiu (batteria), col brano “Domani è un altro film” scritto da Piero Romitelli di “Amici 4” e Davide Simonetta, prodotto da Kekko dei Modà per l’etichetta Baraonda Società di Edizioni Musicali in “connection” con  RTL e’ naturalmente tra i più trasmessi . Il video è stato girato da Gaetano Morbioli. La band nei pronostici viene data con vincitrici della 13ma edizione di Amici di Maria De Filippi.

 ALESSANDRA AMOROSO CANTA ALLA FINALE DI COPPA ITALIA 2014 SABATO  3 Maggio        

Alessandra Amoroso    

Ad Alessandra Amoroso è stato affidato il compito di cantare l’inno di Mameli in apertura della finale di Coppa Italia 2014.  Nel corso della finale Alessandra Amoroso non canterà solo l’Inno di Mameli, ma intratterrà pure il pubblico presente allo Stadio con i suoi grandi successi. Il mini-concerto live di Alessandra Amoroso prenderà il via alle 19.30 circa. Il match Napoli e Fiorentina sarà trasmesso in diretta tv su Rai 1 a partire dalle ore 20.45 e in contemporanea potrà essere vista in diretta live streaming video gratuitamente sul sito web Rai.Tv, 

 MARCO MENGONI SUL PALCO CON L’AMOROSO A VERONA E POI CON LA PAUSINI A TAORMINA 

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Marco Mengoni è a quanto pare “gradito ospite” delle colleghe Amoroso e Pausini.  Infatti  il 19 maggio 2014 parteciperà su invito della stessa Alessandra Amoroso al suo concerto all’Arena di Verona : uno show ricco di ospiti musicali tra cui Emma e Fiorella Mannoia, che la cantante salentina ha ufficializzato durante il programmma Suite 102.5 di RTL 102.5, media partner dell’Amore Puro Tour Mentre il 20 sarà,  insieme a Emma, Antonacci e Mannoia, tra gli artisti invitati a salire  sul palco del maestoso Teatro Antico di Taormina con Laura Pausini per una serata speciale, una delle quattro che l’artista romagnola regalerà al pubblico siciliano e che sarà trasmessa in prima serata da Rai1 . Per la gioia delle suo “esercito”   Mengoni  si esibirà  insieme a Laura Pausini per più di qualche minuto.

VALERIO SCANU  PARTE CON I TOUR LIVE: “LASCIAMI ENTRARE TOUR 2014”  E “EUROPEAN TOUR LIVE”

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Valerio Scanu è un mosca bianca, la sua “verve” imprenditoriale l’ha portato a 24 anni a scegliere di camminare con le sue gambe e per questo  è già titolare di una etichetta discografica la “Naty Love You” con cui ha prodotto il suo progetto discografico dal titolo  “Lasciami Entrare”, reso di respiro internazionale con l’inserimento nella track list dell’album di due brani in inglese e di alcune tappe estere nel Tour 2014, così da creare un vero “Tour dentro il  Tour”.”Lasciami Entrare Tour2014″ di cui al momento è stata comunicata solo la data  “Zero”,  partirà  da Serra de’ Conti in provincia di Ancona, presso  L’Antica Fornace Di Linea Marche  il 25 Maggio 2014;  mentre l’ “European Tour Live” di cui al momento si conoscono tre date, partirà da Ascona (Svizzera) il 7 e 8 giugno – Teatro Del Gatto, poi farà tappa a Londra (Tabernacle)  l’11 ottobre e a Saint Moritz  il  20 dicembre, per il tradizionale Concerto di Natale, giunto alla terza edizione.Il 22 Maggio è uscito il secondo singolo che prende il titolo dall’omonimo Album “Lasciami Entrare” un brano fresco dal ritmo incalzante che alla sua uscita ha raggiunto la sesta posizione della classifica digitale dei singoli più venduti pur senza l’ausilio dei media radiofonici chiusi in un “rumoroso” per quanto assurdo e ostinato silenzio quando si tratta di Valerio Scanu.

MARCO CARTA AL CONCERTO  “Sardegna di Chi_Ama” ALL’ARENA GRANDI EVENTI S.ELIA A CAGLIARI   il 31 maggio 2014.  

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Marco Carta sarà presente,  il prossimo 31 maggio all’Arena Grandi Eventi di Sant’Elia (Cagliari) che ospiterà l’evento “Sardegna Chi_Ama”, realizzato da un’idea di Paolo Fresu, celebre trombettista italiano, un concerto con i più famosi artisti italiani  con l’obiettivo di raccogliere fondi per la ricostruzione di 61 scuole danneggiate dall’alluvione che ha colpito la Sardegna nel novembre 2013. Tra gli artisti presenti anche Gianna Nannini, gli Stadio, Raphael Gualazzi, Marco Carta, Samuele Bersani, Patti Pravo, Ron e Cristiano De André…

Non saranno presenti ma hanno aderito all’iniziativa :   Giorgia, Elisa, Franco Battiato, Claudio Baglioni, Paola Cortellesi, Alex Britti, Alessandro Bergonzoni, Piero Pelù, Fiorella Mannoia, Caparezza, Nomadi, PFM

 

 

 

Amici di Maria De Filippi: Dear Jack verso un percorso facilitato …


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Ad Amici si vince  facile? Beh, giudicate voi. Indizi inequivocabili porterebbero ad individuare vincitori della tredicesima edizione la band dei Dear Jack , rappresentati da Alessio, loro frontman, che pare abbiano già la vittoria in tasca.  Cinque proposte discografiche già all’attivo, il loro inedito “Domani è un altro film” è scritto e prodotto da Kekko dei Modà ed  è  passato dai canali Tv di RtL con un videoclip pronto ancora prima dell’uscita, unico caso ad Amici,  e, a sfida aperta, gode del sostegno di una supporter “speciale” e cara a Maria De Filippi, Alessandra Amoroso che ha condiviso il videoclip sulla sua pagina ufficiale Facebook . Che i   Dear Jack fra le cinque proposte discografiche abbiano  già scelto la Sony?

Mah… e dire che c’è ancora chi crede … ai meriti “propri”delle grandi “star” uscite da Amici di Maria De Filippi!

 

 

Luciano Ligabue DJ in radio per cinque serate


Luciano Ligabue torna a fare il DJ in radio per cinque serate

08 mar 2014

Luciano Ligabue come annunciato nell’intervista pubblicata dal quotidiano Corriere della Sera nell’edizione di oggi, il rocker di Correggio vestirà i panni del DJ per cinque appuntamenti che verranno trasmessi in streaming sul sito Ligachannel e in radio da RTL.
“Sono partito da una considerazione di base: la musica in Internet viene ascoltata in modo frettoloso. E allora mi è scattata la voglia di recuperare lo spirito di un tempo, quando ci si metteva con calma a sentire i brani che passavano in radio”, ha raccontato Luciano che ha anche spiegato quali epoche musicali andrà a toccare durante la sua trasmissione.Soprattutto quelli degli anni che finiscono per 7, in particolare il ‘67 e il ‘77, stagioni in cui circolava grandissima musica. Comunque non mi porrò limiti, anche se in generale girerò intorno al periodo che va dagli anni Sessanta ai Novanta”.

A partire da martedì 11 marzo dalle ore 22 fino alle 23, un’ora di musica e racconti con  sorprese: “Di tanto in tanto mi divertirò a suonare anch’io qualcuna di quelle canzoni, giusto un accenno con voce, chitarra e piano“.
RTL, emittente che trasmetterà il programma di Ligabue, è anche partner del “Mondovisione Tour – Piccole Citta 2014 “di Ligabue che partirà da Correggio (RE) il 27 marzo e del “Mondovisione Tour – Stadi 2014” che inizierà il 30 maggio dallo Stadio Olimpico di Roma. Nella attesa dei concerti i fan potranno andare in libreria dove è prevista l’uscita del libro “Generazione Liga” di Emanuele Papini che ha raccolto alcune delle lettere scritte dai fan.

 

Inchiesta Rockol sulle radio, come nascono le playlist e altro ancora…


Rockol.it  uno dei maggiori portali di musica della rete ha pubblicato questa interessante intervista-inchiesta sulle radio e i criteri di scelta dei brani radiofonici fatta al direttore artistico di Radio Italia Solo Musica  Italiana Antonio Vandoni

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Come nascono le playlist delle emittenti radiofoniche e cosa le determina? Il gusto personale dei direttori artistici, le richieste del pubblico, l’attenzione all’audience e agli investimenti pubblicitari, i rapporti di collaborazione con le case discografiche? Sarebbero possibili, in Italia, casi come quello avvenuto di recente in Inghilterra, dove l’emittente pubblica BBC si è permessa di escludere dalla programmazione alcuni degli artisti rock più popolari del momento? 

R: In Inghilterra i dirigenti di BBC Radio 1 decino di non passare i nuovi pezzi di Muse e di Geen Day perché non li considerano all’altezza o comunque adeguati alla loro linea editoriale. Potrebbe succedere, in Italia, con Ligabue o con Vasco Rossi? Ricordi episodi analoghi?

V:Potrebbe succedere, è già successo e succederà ancora perché, fortunatamente, ogni radio ha una sua linea editoriale. E ogni editore ha un suo gusto personale che, nel caso di Radio Italia, da 32 anni coincide con quello del pubblico che la ascolta. I singoli che arrivano in radio li ascoltiamo tutti con attenzione. Perché non è detto che la proposta, anche se arriva da un grande artista, sia all’altezza di quello che si aspettano i nostri ascoltatori. Può capitare, ed è capitato, che qualche brano non venga programmato. Anche se si tratta di nomi famosi: non abbiamo pregiudizi, come non ne abbiamo nei confronti dei giovani che non consideriamo mai alla stregua di artisti di serie b. Le valutazioni cambiano da singolo a singolo, da album ad album. Stiamo molto attenti alla canzone: al suo taglio, al “tiro”, al linguaggio. Non è il nome a fare la differenza, e non è la casa discografica. Non ascoltiamo un brano con un orecchio diverso solo perché ci arriva da una major. Tutti i giorni riceviamo dai dodici ai quindici singoli e non è pensabile programmarli tutti: dobbiamo fare una scelta e l’unico criterio su cui ci basiamo è la qualità. Cerchiamo sempre di pensare con la testa dei nostri ascoltatori, e abbiamo dei parametri di riferimento imposti dalla nostra linea editoriale: la melodia italiana, il linguaggio adeguato, i temi, le argomentazioni, il momento, il mercato. In considerazione di tutti questi fattori, la decisione della BBC non mi meraviglia affatto.

R:Le case discografiche e i promoter radiofonici, d’altro canto, accusano spesso le radio di essere troppo conformiste e conservatrici, poco propense a puntare sui nuovi talenti.

V: Sicuramente non è un nostro problema. Siamo forse l’unica emittente, nel panorama italiano, a trasmettere canzoni che in radio non si sentivano da tempo e che al pubblico fa piacere ascoltare, ma al tempo stesso non siamo affatto conservatori: da un’indagine che abbiamo commissionato nel 2012 risulta anzi che siamo l’emittente più attiva nello sviluppare canzoni e artisti nuovi, anche sconosciuti. Potremmo fare una radio di vecchi successi, ed è scientificamente provato che la hit radio fa più ascolti di una radio che promuove novità. Ma la missione che si è dato il nostro editore è di guardare anche al mercato, all’industria, e di cercare di sviluppare gli artisti. Non ci interessa programmare solo oldies, stiamo attenti a cosa succede nel panorama musicale e ascoltiamo con attenzione la concorrenza per distinguerci. Già la nostra scelta editoriale, orientata solo alla musica italiana, è molto precisa. Ma anche in quell’ambito circoscritto cerchiamo di non fare quello che fanno gli altri.

R: Dunque la qualità media delle proposte che arrivano dal mercato è buona?

V: Sì, molto più di quanto fosse anni fa. Oggi la tecnologia ti permette di fare un buon disco con pochi soldi e va da sé che l’offerta in radio si è decuplicata dal momento che arrivano tante buone produzioni da ascoltare. I nuovi artisti sono tantissimi, ed è normale che gli spazi disponibili per le nuove uscite si riducano. Può darsi che con il tempo i grandi vengano surclassati dai giovani. Si registra anche un ritorno delle etichette indipendenti, imprenditori che spendono di tasca propria e rischiano in prima persona per realizzare una produzione importante a fare un prodotto di qualità. Di sicuro, in tempi di crisi nessuno pubblica un prodotto soltanto per essere sul mercato…si naviga a vista, si lavora step by step concentrandosi sulla qualità. Certo non mettiamo in onda brani che non siano distribuiti a livello nazionale, o che non siano almeno in vendita su iTunes: vogliamo che gli ascoltatori che li apprezzano abbiano la possibilità di acquistarli e vogliamo contribuire a muovere il mercato. Ci sono moltissimi artisti che si fanno il disco in casa e lo spediscono alle radio pensando di poter essere trasmessi. Ma non funziona così, c’è un aspetto commerciale da tenere in considerazione. Tutti noi operatori siamo nella stessa barca e fa bene a tutti muoversi nella stessa direzione

R: Non è, allora, che la dittatura dell’audience e degli investimenti pubblicitari abbia ridotto il ruolo della discografia trasformandola da partner essenziale a semplice fornitore di “contenuti”?

V: Siamo e restiamo dei partner. Si è perso un po’ il ruolo promozionale puro che la radio aveva un tempo e oggi il sistema funziona come una catena: muoversi nella stessa direzione fa bene al mercato. Ma noi non vogliamo essere arbitri della situazione sotto il profilo artistico e produttivo. Riprendiamoci i vecchi ruoli e diamo a ognuno la piena responsabilità del proprio lavoro. Non ci assumiamo il compito di essere i direttori artistici di una casa discografica: ci fossero ancora, non saremmo qui per sostituirli.

R: Però intanto proprio Radio Italia, insieme a RTL e a RDS, si è creata un’etichetta discografica. Le case tradizionali non l’hanno presa bene: non sorge un conflitto di interessi?

V: Si potrebbe parlare di conflitto di interessi se la nostra fosse una produzione massiccia che assorbe tre quarti della programmazione della radio. Invece, in realtà, noi lavoriamo solo con i Modà anche se sono tantissimi gli artisti che si sono proposti a Ultrasuoni. Un solo prodotto sui trecento che promuoviamo in un anno è davvero poca cosa. Dove sta il problema? Il nostro lavoro è un altro, facciamo gli editori radiofonici.

R: Per anni si è parlato di scelte di programmazione influenzate da regalie, favori, punti di royalty, coedizioni. Tutto falso, tutto superato?

V: Ci sono casi e casi. Non entro nel merito di situazioni che configurerebbero un reato di corruzione, ma da noi certamente situazioni del genere non si sono mai verificate. Su Radio Italia e Radio Italia TV i passaggi non si pagano, neanche in forma indiretta. Ci riserviamo la libertà etica e intellettuale di fare le nostre scelte. Cosa facciano gli altri non lo so e non mi interessa, ma so che circolano molte favole in proposito, generate dalla frustrazione di chi non si vede passare i pezzi in radio e cerca una giustificazione. Non confondiamo le favole con la realtà.

R: La famosa “serrata” del 2010, conseguente alla lite sui diritti connessi, ha fatto scalpore. Vi ha in qualche modo dannegggiato, non trasmettere per un certo periodo i pezzi degli artisti italiani più popolari e richiesti dal pubblico?

V: No, tutt’altro: trasmettendo i vecchi brani in luogo dei nuovi abbiamo forse finito per fare più audience. E’ stato un danno molto più grave per le case discografiche. Non si comprende la ragion d’essere della radio se non le si riconosce il suo ruolo promozionale. Se la si vede come un nemico da combattere. Una guerra con la discografia è sempre stato l’ultimo dei nostri desideri.

R: Da emittente dedita esclusivamente alla musica italiana, che ne pensate della proposta, riemersa nei giorni scorsi di introdurre anche in Italia, come in Francia, “quote” nella programmazione radiofonica a tutela del repertorio di origine nazionale?

V: E’ anni che se ne parla. E avendo sposato da trentadue anni la linea editoriale che ci caratterizza, saremmo felicissimi che venissero adottati provvedimenti finalizzati al rispetto del patrimonio musicale nazionale.

R: Anche se in questo modo Radio Italia rischierebbe di perdere la sua specificità e che altri vengano a metterle i bastoni tra le ruote?

V: Indubbiamente aumenterebbe il numero di competitor. Non dimentichiamo però che in questi anni in tanti hanno provato ad imitare la nostra formula: col tempo siamo rimasti leader mentre altri hanno dovuto spostarsi su una programmazione ibrida trasmettendo anche musica straniera. Al di là del nostro portafoglio e dei nostri interessi, ripeto, vedremmo con favore l’introduzione di una legge che protegga la musica italiana in radio. Le nostre carte ci piace giocarcele sul campo.

[Fonte: Rockol.it]