Sanremo

LA SECONDA SERATA DEL FESTIVAL: 12 ARTISTI IN GARE|BAGLIONI DUETTA CON MANNOIA, COCCIANTE E MENGONI |CLASSIFICA PARZIALE DELLA SALA STAMPA


Nella seconda serata del Festival di Sanremo di mercoledì 06 febbraio 2019   ancora protagonista la musica,  traghettata nel migliore dei modi dal trio Baglioni-Raffaele-Bisio. Il secondo appuntamento con il Festival ha visto salire sul palco solo 12 dei 24 artisti in gara, in ordine di uscita: Achille Lauro con Rolls Royce, Einar con Parole nuove, Il Volo con Musica che resta, Arisa con Mi sento bene, Nek con Mi farò trovare, Daniele Silvestri con Argento Vivo, Ex-Otago con Solo una canzone, Ghemon con Rose Viola, Loredana Bertè con Cosa ti aspetti da me, Paola Turci con L’ultimo ostacolo, Negrita  con I ragazzi stanno bene, Federica Carta e Shade con Senza farlo apposta.

Grande emozione, anche se prevedibile,  hanno regalato i duetti di Claudio Baglioni con Fiorella Mannoia in  “Quello che le donne non dicono“, con Riccardo Cocciante e “Margherita“, con Marco Mengoni in “Emozioni“.

(foto: ANSA)E un’ attenzione particolare e qualche parola in più merita l’ospitata di Marco Mengoni che ancora prima del duetto con Baglioni si è esibito in duetto con il cantautore scozzese Tom Walker  nella hit radiofonica Hola. A Mengoni il pubblico ha riservato un’accoglienza particolarmente calorosa con una standing ovation e un applauso prolungato  che ha quasi imbarazzato lo stesso Mengoni che emozionatissimo nel ringraziare il pubblico ha detto: “Sanremo ha la lacrima facile – dice,  visibilmente colpito -. Tornare al festival è sempre abbastanza emozionante: le gambe tremano e il palco… è sempre un po’ troppo”. Su twitter l’hashtag #MengoniSanremo2019 è schizzato subito primo in tendenza con oltre 35mila tw.

Nel corso della serata,  Virginia Raffaele   ha finalmente dato sfogo al suo talento divertendo il pubblico, in particolare quando si prende la scena per cantare Habanera, dalla Carmen di Bizet, dimentica le parole, cerca di recuperare da terra (con molta difficoltà, visto l’ingombrante abito che indossa)  il foglio accartocciato con il testo, ma quando si accorge che non è quello dell’opera di Bizet, ma è l’onnipresente “passerotto “di Baglioni, si esibisce semplicemente fischiando. Bravissima.

Sul finire della serata è stato consegnato anche  il Premio alla carriera a  Pino Daniele. Il premio è stato ritirato dalle figlie dell’artista: “Papà ne sarebbe stato veramente onorato”

CLASSIFICA PARZIALE  SECONDO IL VOTO DELLA SALA STAMPA

Fascia BLU

  • Silvestri
  • Arisa
  • Achille Lauro
  • Loredana Bertè

Fascia  GIALLA 

  • Ex Otago
  • Il Volo
  • Ghemon
  • Paola Turci

Fascia ROSSA

  • Federica Carta e Shade
  • Nek
  • Negrita
  • Einar

Si conclude la seconda serata. Appuntamento a giovedì 7 febbraio con la terza serata della 69ma edizione del Festival di Sanremo  su Rai1.

Redazione

 

 

“IO ODIO I TALENT SHOW”, lo spettacolo del giornalista MARIO LUZZATTO FEGIZ, il 30 novembre al Teatro Ariston di Sanremo (anteprima il 29 novembre a Peschiera Borromeo-Milano).


Comunicato Stampa

locandina (4)

A GRANDE RICHIESTA TORNA IN TEATRO

“IO ODIO I TALENT SHOW”

LO SPETTACOLO DEL GIORNALISTA MARIO LUZZATTO FEGIZ

IL 30 NOVEMBRE AL TEATRO ARISTON DI SANREMO

(ANTEPRIMA IL 29 NOVEMBRE A PESCHIERA BORROMEO – MILANO)

A grande richiesta torna in teatro, e non un teatro qualunque, Io odio i Talent show”, lo spettacolo realizzato nel 2011 dal giornalista Mario Luzzatto Fegiz. Una commedia musicale scritta con Giulio Nannini e Maurizio Colombi che firma anche la regia.

Lo show, rinnovato nella sua parte musicale affidata al trio dei Los Chitarones, approda nel tempio della musica leggera, il mitico Teatro Ariston di Sanremo, il 30 novembre 2019 (anteprima aperta al pubblico il 29 novembre al Cinema Teatro Vittorio De Sica di Peschiera Borromeo, in provincia di Milano).

Per info e biglietti Teatro Ariston: tel. 0184 506060

Per info e biglietti Teatro De Sica (Peschiera Borromeo): tel. 02 51650936 –biglietti@oltheatre.it

Io odio i talent show è la storia di un critico musicale, un tempo potente e temuto che, ai giro di boa dei 65 anni, si rende conto di non contare più nulla. Perché è accaduto? Perché il critico è stato derubato, derubato del suo mestiere che è andato a spalmarsi su giurie popolari, @mail, televoti.

E così, in un mix di ricordi, battute, canzoni il critico spodestato ricorda e delira. E balla anche il twist davanti allo specchio, si trasforma nel De Gregori processato dagli autonomi in un commovente  crescendo emotivo. Si parla di Radio Private, disordini ai concerti rock, mentre Alessandra Amoroso confessa di non sapere chi è Jannacci e chi è David Bowie.

Ma una grande parte del primo tempo è occupata dal festival di Sanremo con i suoi retroscena e dalla tragedia Luigi Tenco. E proprio  questo aspetto sanremese dello spettacolo che ha indotto Walter Vachino a ospitare nel suo teatro questa esilarante piece teatrale.

Per l’occasione sarà ristampato il libro “Io odio i talent show” (Guido Veneziani Editore), che in parte riprende lo show e in parte offre una raccolta di picchi emotivi della carriera di Mario Luzzatto Fegiz, e sarà disponibile anche il suo più recente libro “Troppe zeta nel cognome” (Hoepli), che viene in piccola parte recepito in questa nuova edizione dello show.

Mario Luzzatto Fegiz è nato a Trieste il 12 gennaio 1947, per decenni critico musicale e inviato del Corriere della Sera, con numerose esperienze radiofoniche (debuttò nel 1969 alla RAI con Per voi giovani) e televisive (fra cui Mister Fantasy, Re per una notte, Momenti di gloria, Music Farm e, come autore, Emozioni su Raidue). Autore di saggi e libri (il più noto Morte di un cantautore, la prima ricostruzione della tragica fine di Tenco) è stato docente all’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Milano. Nelle vesti di attore ha portato in scena lo spettacolo teatrale Io odio i talent show, scritto con Giulio Nannini e con la regia di Maurizio Colombi.

Los Chitarones è un trio, un’idea, un gioco, un modo scherzoso di suonare insieme. Senza tabù, senza l’ipocrisia delle basi musicali, solo per il gusto di divertirsi e divertire.  Tre chitarre di legno ed una voce per rievocare Lucio Battisti, Django Reinhardt, Mozart e molti altri. Un po’ flamenco, un po’ bossanova, un po’ quello che viene. Los Chitarones è una formazione unica nel suo genere e che regala sempre emozioni e tanta allegria.

Redazione

#SANREMO: NOEMI DENUNCIATA PER OLTRAGGIO A PUBBLICO UFFICIALE


noemi-se-non-e-amore Come da notizia riportata da il Corriere della Sera‘ a Sanremo è successo anche questo… A seguito dell’incursione dell”Intruso” sul palco del Festival  la prima sera, i controlli sulla sicurezza si sono  intensificati. Noemi probabilmente non pensava di cadere nella rete dei controlli e per fare prima ha cercato di entrare dall’uscita,  ma è stata invitata da un agente della security a mettersi in coda come tutti gli altri anche perché prima di pass.       Per tutta risposta la “rossa”  che a Sanremo porta il brano Non smettere di cercarmi  ha esclamato “ma guarda che co…ne”,  frase che non è sfuggita all’agente che, nel rispetto dell’esercizio delle sue funzioni,  l’ha denunciata per “oltraggio a pubblico ufficiale”. Redazione

SANREMO DEI POLITICI, IL DUO BIANCOFIORE-GIAMMANCO VINCE L’EDIZIONE 2017 (video)


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Il Sanremo di Un Giorno da Pecora Rai Radio1 ha messo insieme nove politici – da Damiano (Pd) a Razzi (Fi) – che si sono ‘sfidati’ a suon di canzoni. Giudici della manifestazione Dario Argento, Mara Venier e Massimo Giannini

Il Sanremo da Pecora, il primo e unico Festival dei politici cantanti firmato Un Giorno da Pecora Rai Radio1, ha le sue vincitrici: l’inedita coppia formata dalle deputate di Forza Italia Michaela Biancofiore e Gabriella Giammanco. La manifestazione, ideata e condotta da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, giunta alla seconda edizione e trasmessa oggi su Radio1, ha portato sul palco della Sala B di Radio Rai, a Via Asiago (Roma) nove ‘ugole’ parlamentari, valutate da una giuria di assoluta qualità: Mara Venier, il maestro del brivido Dario Argento e il giornalista Massimo Giannini. I tre hanno giudicato le performance di Mario Mauro (senatore Gal ed ex Ministro della Difesa), Cesare Damiano (deputato Pd ed ex Ministro del Lavoro), Maurizio Gasparri (Vicepresidente del Senato di Forza Italia), Andrea Romano (deputato Pd e condirettore de l’Unità), Antonio Razzi (senatore di Forza Italia) e di due coppie: le già citate Biancofiore-Giammanco e il duo bipartisan Alessia Morani ed Ignazio LaRussa.  Ad accompagnarli, le tastiere del ‘Maestro’ Francesco Paolo Sisto (deputato di Forza Italia) e l’Orchestrina di Un Giorno da Pecora al gran completo.

L’edizione 2017 del Sanremo da Pecora è partita col vincitore dello scorso anno, Mario Mauro, che ha interpretato ‘L’Albero di trenta Piani’, seguito dal collega PD Damiano che ha dato vita ad una personalissima interpretazione de ‘Il Pullover‘. Ad entrambi la giura, per voce del mitico Foxy John di ‘Ballando con le Stelle‘, ha assegnato un 20. Leggermente inferiore il voto per il concorrente successivo, Maurizio Gasparri, che ha interpretato, da solo, Al Bano e Romina col loro classico ‘Felicità‘. Da antologia sanremese, e non solo, il duetto Morani-LaRussa sulle note di ‘Parole, Parole‘, con la deputata Pd che si è scoperta cantante di razza e il fondatore di Fratelli d’Italia che ha fatto da contrappunto, modificando leggermente il testo sull’attualità politica. La ‘strana coppia’ Pd-FdI ha lasciato spazio adAndrea Romano, già protagonista della scorsa edizione, che per il Sanremo da Pecora 2017 si è voluto cimentare con un brano tanto divertente quanto complicato, ‘Cara ti Amo‘ di Elio e Le Storie Tese, del quale i giudici hanno apprezzato molto l’originalità e meno la ‘resa’ artistica. Poi, sempre sulle frequenze di Rai Radio1, è andata in onda l’esibizione più rock and roll di tutto il Sanremo da Pecora: i ‘24mila baci’ di Antonio Razzi. Se con la voce si sarebbe potuto fare sicuramente meglio (Massimo Giannini gli ha dato zero come voto, Dario Argento gli ha assegnato, senza alcun dubbio, il premio per il pezzo più ‘horror’ dell’edizione), il senatore si è però scatenato in una serie di movimenti in stile Elvis Presley, particolarmente apprezzati dal pubblico. A chiudere la prima tornata è stato il duo femminile Gabriella Giammanco e Michaela Biancofiore, riuscite interpreti del classico ‘Mamma Maria‘. Secondo l’insindacabile giudizio di Venier-Argento-Giannini, i migliori tre sono risultati Mauro, Damiano e Giammanco-Biancofiore, che si sono ritrovati in una finalissima nella quale hanno trionfato le due deputate, che hanno raccolto consensi unanimi cantando ‘Non Succederà Piu‘. 

VIDEO / CLICCA QUI PER SCARICARE IL  VIDEO DEL ‘BEST OF’ DEL SANREMO DA PECORA2017: https://wetransfer.com/downloads/3e9f780cdecf5f9e3cec164a884278f420170210174159/c9b07032566a0d7f37eed3a78e16a66420170210174159/c87acb

Redazione

07/02/2017- 23:50 #RAI1:DOPOFESTIVAL Un’ora di musica e risate con Nicola Savino e la Gialappa’s


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Anche quest’anno, al termine di ogni serata del Festival, torna su Rai1 la folle truppa del Dopofestival. Da martedì 7 alla finale di sabato 11, in diretta da Villa Ormond, Nicola Savino e la Gialappa’s Band condurranno un’ora di puro intrattenimento, tra musica e risate, passando in rassegna i momenti più significativi della serata appena trasmessa dal teatro Ariston. Savino e la Gialappa’s metteranno uno di fronte all’altro, con il loro stile, il parterre dei cantanti in gara con la platea dei giornalisti: dai critici musicali delle testate nazionali più importanti alle fanzine, dalle radio ai blog del web.
Per questa nuova edizione il salotto più informale della tv si arricchirà della comicità di Ubaldo Pantani che, interpretando alcuni dei suoi personaggi più celebri, irromperà nel dibattito in corso. Altra novità è rappresentata dalla band residente capitanata dal maestro Vittorio Cosma: straordinari musicisti che coinvolgeranno i cantanti in esibizioni inedite e rielaboreranno i loro brani in concorso.
Il salotto del Dopofestival non perderà il suo carattere di “casa aperta”, ospitando le personalità che si troveranno a passare in quei giorni per Sanremo. Attori, artisti, perfetti sconosciuti che avranno desiderio di partecipare alla festa di Villa Ormond.
Inoltre, grazie alla collaborazione con Rai Web, Savino e la Gialappa’s pescheranno nuovi spunti e vere e proprie chicche dal mondo dei social, sempre molto attivo durante la settimana del Festival, per cogliere l’umore, il sarcasmo e le intuizioni che nasceranno in rete.
Il Dopofestival è una programma di Giovanni Benincasa, Giorgio Cappozzo, Emanuele Giovannini e Lucio Wilson.
La regia è di Fabrizio Guttuso.
Redazione

SANREMO 2016: FESTIVAL “ALL TALENT” MA VINCONO GLI STADIO – GIUSTIZIATO IL TELEVOTO?


Bizzarrie di un Sanremo, quello dell’edizione 2016, forse con il più alto tasso di presenze fra gli “ex-talent” di “Amici” e “X-Factor”, vinto, con tanto di sorpresa spiazzante, da “veterani” della musica, gli Stadio, capitanati da Gaetano Curreri (classe 1952), storica “band” formatasi nel lontano 1977 e vista spesso al seguito di Lucio Dalla, oltre al prezioso leoncino, hanno fatto man bassa di riconoscimenti, conquistando anche il premio della Sala Stampa Radio TV Web e quello per la migliore musica intitolato a Giancarlo Bigazzi. Che dire della loro “Un giorno mi dirai”? Un brano complessivamente apprezzabile, anche se un po’ “para*ulo” (ma ci sta) giocato sul commovente confronto fra un padre e una figlia alle prese con gli “snodi” più significativi della vita, fra cui l’amore e i sacrifici e le rinunce che in suo nome si fanno, ma si parla anche della presunta infallibilità che si attribuisce ai genitori, che in realtà sono esseri umani imperfetti e vulnerabili come tutti gli altri “mi dirai che un padre non deve piangere mai”, non si sa però fino a che punto la gente la canticchierà per strada o scaricando la spesa dal bagagliaio.

Francamente non dispiace il quarto posto di Enrico Ruggeri (classe 1957) con la sua “Il primo amore non si scorda mai”, c’è l’irrequietezza “rock”, c’è l’apporto dell’elettronica e c’è il testo, con qualche concessione (ci voleva!) alla poesia della vita, con le sue gioie, dolori, rimpianti e i segni che lascia. Pienamente giustificato anche il buon piazzamento di Patty Pravo (età non pervenuta, per informazioni consultare scheda del chirurgo plastico), sesta con “Cieli immensi” (e … “immenso amore” no?), per lei il premio della Critica Mia Martini.

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Rimasti a bocca asciutta gli “ex-talent”, come si diceva, anche se qualcuno di loro era dato, alla vigilia della “finalissima”, come superfavorito, nella tripletta sul podio, tuttavia, ci sono stati dei rappresentanti della categoria, Francesca Michielin e l’inedita coppia canora costituita da Giovanni Caccamo e Deborah Iurato. La giovane cantautrice di Bassano del Grappa si è presentata con un titolo che di primo acchito denoterebbe pretese intellettualistiche e impegnate non da poco “Nessun grado di separazione”, subito smentito nei fatti dai versi, in cui si scomoda addirittura l’ ”universo”, con un respiro cosmico che si vorrebbe dare a un rapporto a due che procede in “una sola direzione”, eppure, non per malignare, ma quando si è ancora “piccoli” e non si riesce a spingersi tanto in alto, quanto meglio sarebbe rimanere sulla terra!

Terzi i due citati ragazzi siciliani, con un pezzo di Giuliano Sangiorgi “Via da qui”, scarso lo spessore contenutistico, a tratti “imbarazzante” il testo, incentrato su una storia in procinto di finire, con l’attesa di una partenza, qualche passaggio “Ti cucirò un vestito nuovo addosso …. ti lascerò qui la pelle miaaspetti di indossare le mie scuse come fossero medaglie da mostrare” (vestiti, roba da indossare, e che è una sartoria?), anche la musica non “cattura” e i cantanti, assieme, non riescono a creare una miscela esplosiva.

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Scendendo in classifica, c’è Noemi, con “La borsa di una donna”, inizialmente sottovalutato -date un’occhiata sul Web per toccare con mano la delusione di qualche “fan”- in realtà è un motivo non certo banale o che risulta subitaneamente accessibile, va ascoltato attentamente per coglierne il senso e, come sempre, nei brani che predilige l’artista, il senso c’è, dove la “borsa” non è altro che la metafora del doloroso bagaglio di esperienze che ogni donna si trascina dietro, con tutto il corredo di fragilità e insicurezze che ne è parte integrante, con il “desiderio di piacere” e la “debolezza di essere ancora come la vogliono gli altri”,  la “paura di restare sola” e infine “la borsa di una donna pesa come se ci fosse la mia vita dentro”, difficile rendere le tante sfumature richieste, ma Noemi, da interprete sottile e capace di scavo e immedesimazione è sicuramente in grado di tradurre le parole scritte in un canto intenso, vissuto intimamente e dalle emozionanti tinte espressive, mai monotono o distaccato.

annafestiIl “toto-scommesse” aveva già proclamato da giorni come vincitrice più accreditata Annalisa, con “Il diluvio universale” e probabilmente aveva iniziato a crederci anche lei, visto che, al termine della sua esibizione alla “finale”, ha ricevuto gli applausi del pubblico e stretto il mazzo di fiori che le porgeva Carlo Conti con aria divistica e fin troppo compresa nella parte, come se l’incoronazione fosse ormai solo una pura formalità; forse il commento colorito sulla sua canzone fatto sui “social” da Gabriele Greco, compagno di vita di Noemi, “Fa caga*e” è un po’ eccessivo, certo non la si può definire una “perla rara”, anche a un esame sommario “E intanto prendo questa metropolitana, l’unica che sorride è una putta*a” e “ma stasera rimango a casa a cucinare la vita come se fosse un buon piatto da buffet”, latita, come si può constatare, un paroliere non “improvvisato” e la cantante savonese, presenzialista allo sfinimento a Sanremo, sta cominciando a stancare.

vllMolto amato dal pubblico televisivo, dopo la vittoria a “Tale e quale show”, anche Valerio Scanu, che ha proposto “Finalmente piove”, in cui la pioggia, come ha lui stesso affermato “Ha un’accezione positiva, introspettiva, un dialogo in terza persona con se stessi”, bel brano scritto da Fabrizio Moro, che rimane subito impresso, in cui Scanu si riconferma una delle più belle voci del panorama musicale italiano, anche se a voler fare proprio i sofistici, quel “No tu non hai, tu non hai, tu non hai capito” avremmo voluto sentirlo cantato con tonalità non tutte uguali.

Personalità rimasta un po’ “in ombra” quella di Lorenzo Fragola su un palcoscenico “difficile” come Sanremo, dove ha presentato “Infinite volte” e diminuito peso specifico di Alessio Bernabei senza i “Dear Jack” con “Noi siamo infinito”, giunto quattordicesimo.

red ronnieRed Ronnie e l’operaione Trasparenza

Oggi, nel corso dell’”Arena” di Giletti, Red Ronnie, fra gli opinionisti, ha voluto compiere un’”operazione trasparenza” per tutto il pubblico televotante, visto che le sue preferenze non sono gratuite e si è fatto carico di divulgare personalmente la sua classifica, escludendo quelle degli esperti e demoscopica, che però con essa fanno media e i dati più eclatanti che emergono sono che al primo posto, in base al verdetto dei telespettatori, ci sarebbero stati ugualmente gli Stadio, mentre al secondo Lorenzo Fragola, al terzo Patty Pravo e al quarto Valerio Scanu, che la seconda serata (10 febbraio), quando è entrato in gara, era in testa sommando le percentuali di voto di tutte le giurie (esperti inclusi), la sua tredicesima posizione finale, come ha giustamente osservato nel corso di “Domenica in” Paola Perego, non si può tollerare e francamente è l’ennesima dimostrazione che, per un motivo o per un altro, alla fine, al “festival” le carte vengono sempre inspiegabilmente “rimescolate”.

by Fede

 

 

SANREMO: CRISTINA D’AVENA OGGI OSPITE DE I SOCIOPATICI SUL TRUCK DI RADIO2, IL PROGRAMMA CHE L’HA LANCIATA SUL WEB E GRAZIE AL QUALE SALIRA’ SUL PALCO DELL’ARISTON


CRISTINA D’AVENA OGGI A SANREMO OSPITE DEI SOCIOPATICI DI RADIO2, IL PROGRAMMA CHE L’HA LANCIATA SUL WEB E GRAZIE AL QUALE SALIRA’ SUL PALCO DELL’ARISTON

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La D’Avena superstar oggi al truck di Radio2, dove ci saranno tra gli altri Arisa, Irene Fornaciari, Dolcenera e Valerio Scanu

Cristina D’Avena, dopo una lunga attesa da parte dei suoi fan, approda a Sanremo 2016 per la prima volta, grazie ad una petizione on line, legata a I Sociopatici di Rai Radio2. Il programma condotto da Andrea Delogu, Fabrizio Biggio e Francesco Taddeucci, ad agosto 2015 aveva infatti lanciato la cantante su Twitter con la rubrica Zero Follower, che ha come obiettivo aprire i profili social e sostenere artisti noti non avvezzi a questo mondo.

“Pari – pa – pum, eccomi qua!” è stato il primo tweet che ha scatenato il popolo della rete e acquisito nel giro di pochi minuti ben 2500 follower, trasformando la D’Avena in una vera tweet star! Da allora la cantante è tornata sulle cronache, tanto che è stata avviata una petizione per sostenere la sua partecipazione al Festival di Sanremo.

Detto fatto, Cristina D’Avena è a Sanremo e oggi, venerdì 12 febbraio, farà la sua prima apparizione nella città dei fiori proprio in Piazza Borea D’Olmo, con I Sociopatici che l’hanno resa, appunto, così “Sociopatica”. Con quali brani si esibirà a Sanremo? Venite a scoprirlo sul pullman di  R ai Radio oggi alle 15.00. Alla puntata parteciperanno anche gli Zero Assoluto, Caterina Samero, Arisa, Alessandro Gassman e Rocco Papaleo, Irene Fornaciari e il giornalista Paolo Giordano.

‘Radio2 Social Club’ in versione “aperitivo” per l’occasione – dalle 17.30 alle 19.00 – rigorosamente live, tra gli ospiti di oggi, giovedì 12 febbraio in piazza schiera ospiterà inveceLorenzo Fragola, Valerio Scanu, Chiara Dello Iacovo, Dolcenera, Neffa, Bluvertigo, J.Balvin. E siccome tutti cantano Sanremo, Luca Barbarossa e Andrea Perroni faranno cantare proprio tutti i loro ospiti, e nelle versioni più uniche e originali.

Redazione

Gabriel Garko: “Sono vivo per miracolo”


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E’ vivo per miracolo Gabriel Garko, coinvolto ieri mattina nella esplosione di una villa in cui era ospite per il periodo di permanenza sanremese. Garko, che tra una settimana dovrebbe essere tra i conduttori del Festival della Canzone, da un paio di notti dormiva al piano di sotto di Villa delle Rose, residenza scelta dalla Rai per l’attore che, dopo la violenta esplosione di ieri mattina verso le 8,40, si è ritrovato sul pavimento, ammaccato ma vivo, illesa la sua assistente che si trovava al piano superiore dove è avvenuta l’esplosione. Nell’esplosione è morta l’anziana padrona di casa, Maria Grazia Gugliermetti, 77 anni, madre del proprietario della villa, un noto  dentista, trovata purtroppo carbonizzata dietro una lavatrice. Visto l’imminente inizio del Festival, l’incidente lascia dubbi sulla possibile partecipazione dell’attore che, come da programma, dal 9 al 13 febbraio dovrebbe affiancare Carlo Conti nella 66ma edizione della kermesse canora insieme a Virginia Raffaele e Madalina Ghenea. Di certo per  l’attore, che nell’incidente ha riportato un lieve trauma cranico con escoriazioni diffuse e ha avuto    una prognosi di 10 giorni, il Festival è l’ultimo dei suoi pensieri, infatti è fortemente provato e sotto shock per lo scampato pericolo e rammaricato per la morte della donna e per non essere riuscito a metterla in salvo a causa delle fiamme e intervistato sull’accaduto, alla domanda: La conduzione del festival di Sanremo?  ha risposto: Non lo so, ma vi sembra una cosa da chiedermi con la povera  signora che è morta?!

Redazione

SANREMO, INCONTRADA: AVREI POTUTO FARLO MA PURTROPPO STO GIRANDO, LA PROX VOLTA? QUANDO ARRIVERA’ ARRIVERA’


un giorno da pecoraVanessa Incontrada a #Sanremo? Sarebbe potuto accadere ma, ha spiegato l’attrice al programma di Radio2 Un Giorno da Pecora, purtroppo non è stato possibile. E’ vero – hanno chiesto i conduttori Lauro e Cucciari – che stava per fare Sanremo? “Si, è vero”. Perché la cosa non è più andata in porto? “Perché sto girando e non avrei potuto seguirlo come avrei voluto. E forse non era neanche il momento”. Ci spera per l’anno prossimo? “Non lo so, non mi pongo tanti problemi. Quando arriverà, arriverà”, ha detto la Incontrada a #Radio2

Redazione

SANREMO: APERTE LE PREVENDITE


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Aperte le prevendite di biglietti per la 66ma edizione del Festival di Sanremo al Teatro dell’Ariston. Dalle ore 10.00 di martedì 12 gennaio avrà inizio la prevendita degli abbonamenti alle cinque serate del concorso canoro della cittadina ligure e i biglietti nominativi per le singole serate potranno essere prenotati esclusivamente a questo indirizzo internet (cliccare)

Il prezzo degli abbonamenti per la galleria, fissato in accordo con il Comune di Sanremo, rimane invariato per il sesto anno consecutivo ed è di 672 euro . L’abbonamento per la platea avrà un costo di 1.290 euro. I singoli biglietti per la platea per le prime quattro serate avranno un costo di 180 euro, mentre costera’ 660 euro il biglietto per la serata finale. I biglietti della galleria per le prime quattro serate avranno un costo di 100 euro, mentre per la finale costeranno 320 euro l’uno.