scienza

CS_A “Superquark” su Rai1, la potenza dei vulcani


L’energia nascosta della Terra tra terremoti, eruzioni e sorgenti

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La loro attività è stata determinante nella storia del pianeta, per la nascita degli oceani, la formazione dell’atmosfera, l’evoluzione del clima e della vita. Sono i vulcani il primo tema affrontato nella puntata del 4 agosto di Superquark su Rai1 alle 21.25 con un documentario della BBC. Si passa poi alla tecnologia usata per sconfiggere il tumore con Paolo Magliocco e Rossella Li Vigni che raccontano come funziona il nuovo centro di biologia computazionale che sta sorgendo a Milano allo Human Technopole.
Si torna nel cuore della Terra per scoprire dove nasce l’acqua che beviamo. Marco Visalberghi esplora le sorgenti dell’Oliero, un complesso di grotte fra i più grandi di Europa. E poi tappa all’Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia per studiare un’altra forza sotterranea: i terremoti. 
Ancora tecnologia, ma questa volta al servizio della sicurezza, per raccontare il lavoro della contraerea anti drone dell’Esercito che ha sorvegliato lo stadio Olimpico di Roma durante gli europei di calcio.
Nel corso della puntata Piero Angela affronterà con gli ospiti questioni tra scienza e storia: dalla perdita di gusto e olfatto a causa del covid, all’attentato a Napoleone, dalle fake news d’epoca sulla maledizione dei faraoni, alle conseguenze della pandemia nella sfera sessuale.
In seconda serata ancora un viaggio con “Superquark Natura” e un altro documentario della BBC che porterà i telespettatori in Australia, un continente antico che si è separato dalle altre terre addirittura al tempo dei dinosauri e per questo possiede una fauna unica: i marsupiali.  

Redazione

CS_La forza  del sole a Superquark, su Rai1


Alberto Angela racconta Ostia Antica

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E‘ il sole il protagonista della terza puntata di Superquark, in onda mercoledì 28 luglio alle 21.25 su Rai1. Il documentario naturalistico della BBC tratto dalla serie “Un pianeta perfetto” descrive la  forza cosmica dell’astro che è all’origine di tutte le forme di vita presenti sulla terra. Alberto Angela, inoltre, accompagnerà i telespettatori tra le rovine di Ostia Antica per raccontare come vivevano i suoi abitanti, mentre Barbara Gallavotti e Daniela Franco spiegheranno cosa sono e come funzionano gli anticorpi monoclonali, i farmaci che potrebbero essere l’arma più efficace contro il Covid19. Tra i temi della puntata, anche l’agricoltura sostenibile, il riciclo degli elettrodomestici e una sperimentazione in corso a Ginevra sulle “4 forze della natura”.
Per le rubriche, in “Scienza in cucina”  la dottoressa Elisabetta Bernardi racconterà quali sono i metodi di cottura più sani; in “Dietro le quinte della storia” il professor Alessandro Barbero parlerà dell’unione tra la Gran Bretagna e la Francia; in “Psicologia di una bufala” con Massimo Polidoro per parlare dell’attacco al Campidoglio; e in  “Questione di ormoni” il professor Emmanuele Jannini spiegherà quali sono state le 4 rivoluzioni sessuali. 
A seguire, in seconda serata, “Superquark Natura” con il terzo episodio completo della serie BBC “Sette continenti un solo pianeta”, che mostrerà i luoghi più straordinari del Sud America.

Redazione

21/12/2018 – 06:45 #RAI: 90 ANNI PIERO ANGELA, PROGRAMMAZIONE SPECIALE L’omaggio di tutte le reti Rai per il compleanno del celebre divulgatore scientifico


Sabato 22 dicembre Piero Angela festeggerà il suo novantesimo compleanno e per l’occasione la Rai renderà omaggio al più famoso divulgatore scientifico televisivo con numerose iniziative.

Il primo a celebrare in  tv la lunga carriera di Piero Angela è stato, domenica scorsa, Fabio Fazio a “Che tempo che fa” con  una lunga intervista in cui ha ripercorso tutte le varie tappe di giornalista e scrittore. Dopo la partecipazione a “Uno Mattina” e a “La Vita in Diretta”, i festeggiamenti per il compleanno continueranno venerdì 21 dicembre nella trasmissione di Rai2 “Detto Fatto” (in onda dalle 14).

Sempre venerdì 21 dicembre, su Rai3, andrà in onda alle 20,20 “Buon Compleanno Piero”. Rai 3 lo celebra  con un’intervista e con i racconti di chi in questi anni lo ha accompagnato nella realizzazione dei suoi tanti programmi che hanno fatto la storia della televisione italiana. Il grande animatore Bruno Bozzetto, racconta la sua amicizia con Piero e la loro collaborazione per la televisione. Paco Lanciano descrive la grande capacità di Piero Angela di saper semplificare ciò che è complesso e trasmetterlo poi al grande pubblico. Ne viene fuori un quadro dove  risalta tutto l’entusiasmo di Piero Angela, la sua voglia di fare e di rinnovarsi sempre, anche e soprattutto a 90 anni. IL suo grande amore per tutti i campi della scienza e per la ricerca e la voglia di trasmettere queste passioni ai milioni di spettatori che in tutti questi anni lo hanno sempre seguito. Un racconto di un grande protagonista della storia della televisione italiana che è anche un omaggio alla RAI e alla sua capacità in tutti questi anni di formare generazioni di spettatori divulgando conoscenze e amore per la scienza. Infine tanti auguri da amici, colleghi e collaboratori.

Il giorno del genetliaco, sabato 22 dicembre, le trasmissioni di Rai1 “Uno Mattina in Famiglia” (in onda dalle 8,25) e Linea Verde Life (in onda dalle 12,20) omaggeranno il “padre” dei divulgatori televisivi con testimonianze dirette e contributi video, mentre su Rai2 Piero Angela sarà presente a “Mezzogiorno in famiglia” (in onda dalle 11) e a “Sereno Variabile (in onda dalle 18). Il Tg1 dedicherà vari servizi giornalistici ad Angela e lo stesso faranno il Tg2 e il Tg3 con interviste al protagonista della giornata. In terza serata, “Tg2 Storie” sarà interamente dedicato a lui. Anche Rainews24 omaggerà Piero Angela e lo farà con una speciale intervista da poco realizzata, con una serie di contributi tratti dalle trasmissioni dell’amatissimo presentatore televisivo, arricchita da una sua esibizione al pianoforte, lui che è un grande appassionato di jazz.

Su Rai Premium, sabato 22 dicembre andrà in onda alle 23,15 “Viaggio nel mondo di Piero Angela”: la scommessa di Angela sulla scienza in Tv è un successo continuo, dagli anni ’80 con la prima edizione di Quark ad oggi, passando per la Macchina meravigliosa del 1986/87, un programma sul corpo umano che fu venduto in tutto il mondo. Verranno ripercorse insieme a Piero Angela le tappe della sua lunga carriera, il rapporto con gli amici, come Bruno Bozzetto, che ci ricorda la collaborazione per Quark, l’idea originale di raccontare i concetti più complessi con i cartoni animati “ragionavamo con la stessa sintonia” e Giuliano Montaldo, con il quale ha scritto il film “Il giorno prima”, la sua passione per la musica e per gli scacchi, un hobby che lo ha portato a giocare una partita contro il campione del mondo Karpov.
Rai Cultura renderà omaggio al grande giornalista della Rai con un’offerta televisiva che si articolerà sui canali Rai Storia e Rai Scuola a partire dal 22 dicembre. In particolare Rai Storia dedicherà la programmazione pomeridiana di sabato 22 dicembre alla carriera del giornalista e divulgatore scientifico, in Rai dal 1952. Alle 16 andrà in onda “Piero Angela – Raccontare la scienza”, che si apre con una biografia di Pierluigi Castellano, in cui si ripercorre la sua carriera da quando era inviato alla lunga serie di “Quark” e “Superquark”. Alle 16,25 andrà in onda, sempre su Rai Storia, “Alla ricerca di Mata Hari”, versione restaurata del documentario che Piero Angela firmò nel 1964, quando era inviato a Parigi e prossimo al trasferimento a Bruxelles, nel quale raccolse le testimonianze di tutti coloro che conobbero la sensuale ballerina e agente segreto di origine olandese, condannata alla pena capitale nel 1917. Alle 17,25 sarà in onda il programma “Dal nostro inviato Piero Angela”, una selezione dei suoi servizi da Parigi, dove Angela è stato corrispondente per il telegiornale e per i Servizi informativi Rai per nove anni, dal 1955 al 1964, testimone oculare della Francia guidata da De Gaulle. Angela raccontò ai telespettatori italiani le fasi cruciali della guerra d’Algeria, la gioventù ribelle (“Controfagotto” del 1961), ma anche momenti di spettacolo come gli auguri di Juliette Greco e Yves Montand per il Natale 1955 o le incursioni come inviato speciale alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia 1959. C’è anche una rara intervista del 1960 all’attore Jean Gabin in occasione della consegna David di Donatello, avvenuta all’ambasciata d’Italia di Parigi. Alle 17,50 sarà la volta di “Piero Angela, dal giornalismo alla scienza”: dopo tre anni a Bruxelles, l’inviato Piero Angela torna a Roma nel gennaio 1968 per cominciare a condurre il nuovo telegiornale delle 13,30. Alterna la conduzione alle corrispondenze da Parigi per il “maggio francese” e a quelle in Vietnam o negli Stati Uniti, dove andò per seguire le imprese spaziali dell’Apollo. E’ lui stesso a raccontare questa fase della carriera in un’intervista rilasciata a Rai Storia. Dall’anno successivo, il 1969, comincia un lungo ciclo di trasmissioni a carattere scientifico che preparano “Quark” e “Superquark”: si chiamano “Il futuro nello spazio” del 1969, “Destinazione uomo” del 1971, “Da zero a tre anni” del 1972, “Dove va il mondo” del 1973, “Nel buio degli anni luce” del 1976, “La macchina della vita” del 1977, “Indagine sulla parapsicologia” del 1978 e “Nel cosmo” del 1980. Trasmissioni strettamente imparentate l’una con l’altra, a cominciare dalla sigla: la celeberrima “Aria sulla quarta corda” di John Sebastian Bach, nell’esecuzione del gruppo vocale The Swingle Sisters (album “Jazz Sébastien Bach” del 1963) e che verrà utilizzata anche in “Quark”, il programma più celebre della televisione di Piero Angela. Alle 18,15 andrà in onda “L’avventura di Quark”: le origini della sua celebre trasmissione e i contenuti della prima puntata, trasmessa il 18 marzo 1981, raccontati dallo stesso Angela in una puntata di “Superquark” del 2011. La programmazione di Rai Storia a lui dedicata proseguirà alle 18,40 con “Quark – 16 anni nella giungla”, il suo celebre reportage realizzato per “Quark” nel 1985 e che racconta la storia del soldato giapponese Ito Masashi, rimasto a lungo nascosto dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale per non essere catturato dai soldati americani.
Da sabato 22 a venerdì 28 dicembre su Rai Scuola andrà in onda alle 20,30 con la serie “Scelti da Piero Angela”, le puntate più importanti e significative dei suoi storici programmi, scelte da lui stesso. Sette prime serate che diventeranno una sorta di grande racconto della divulgazione della scienza nella televisione pubblica italiana. Fra le puntate e i programmi selezionati che potremo rivedere ci sono: “Da zero a tre anni”, “Indagine sulla parapsicologia”, “Superquark Speciale – Festa di compleanno” (erano le duemila puntate di “Quark”), “La macchina meravigliosa”, “Il pianeta dei dinosauri”, “Superquark Speciale – C’era una volta 100 anni fa”, “Superquark Speciale – L’incredibile storia di Enrico Fermi”, “Superquark Speciale – Albert Einstein”, “Superquark Speciale – Il paese senza figli: le sorprese del crollo delle nascite”, “Superquark Speciale – Shackleton, l’eroe dell’Antartide” e “Superquark  – Musica”.
Non mancherà, naturalmente, la copertura social: il 22 dicembre, anzi, verranno inaugurati gli account Facebook e Twitter di Superquark con un video “nativo” di Piero Angela, e da quel momento inizierà l’attività social dei due profili, entrambi indentificati dall’account @SuperquarkRai. Rai Cultura Web e Social, dal canto suo, coprirà e rilancerà la programmazione televisiva dei canali Rai Storia e Rai Scuola.

 

Redazione

Annalisa torna su Italia 1 con “Tutta colpa di Galileo”


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Al via, da domenica 4 dicembre, in seconda serata su Italia 1 “Tutta colpa di Galileo“, il nuovo docu-viaggio di tre puntate raccontato da Annalisa.

Nato sull’onda del viaggio al Cern di Ginevra nel quale ci ha raccontato come funziona il più grande Centro di Fisica delle particelle, luogo dove si indaga l’origine del cosmo, ora Annalisa raggiunge, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e italiana (ASI), il Centro Astronautico Europeo (EAC). Un’avventura targata DueB Produzioni per esplorare l’infinitamente grande dell’Universo, sulle orme di Galileo.

Il viaggio incomincia dal Planetario di Milano, simbolo del cielo sopra di noi, per poi fermarsi al Politecnico, precisamente alla Facoltà di Ingegneria Aerospaziale. Qui Annalisa intervista un “mito” in materia, la Prof, Amelia Ercoli-Finzi – prima donna italiana laureata in Ingegneria Aerospaziale – nonché una dei “motori” di Rosetta, la missione che con una sonda ha raggiunto il suolo di una cometa.

Annalisa raggiunge successivamente Colonia, sede del Centro Astronautico Europeo (EAC) che ha il compito di reclutare e formare gli uomini e le donne che parteciperanno alle missioni a bordo del laboratorio Columbus. Grazie all’aiuto degli Istruttori del centro, la cantante proverà in prima persona alcune delle attività di addestramento degli astronauti.

Il percorso attraverserà poi quelle che sono le eccellenze italiane dello spazio intervistando tre astronauti italiani: Samantha Cristoforetti, primo astronauta donna del centro Astronautico Europeo (EAC) di Colonia che con la missione ISS Futura del 2014/2015 ha conseguito il record europeo e il record femminile di permanenza nello spazio in un singolo volo (199 giorni); Paolo Nespoli, prossimo alla partenza di una nuova missione e Luca Parmitano, il primo italiano ad effettuare un’attività extraveicolare con 6 ore e 7 minuti di passeggiata spaziale.

Nel corso dei tre appuntamenti si approfondiranno inoltre, i legami tra la grande industria della moda, della cucina e della cultura con lo spazio per poi passare alla terra vista dal cielo e di tutta la costellazione di saltelli utili al monitoraggio di questa, direttamente dalla sede italiana dell’European Space Agency di Frascati.

Il viaggio, interamente raccontato in prima persona da Annalisa, conferma la sua attitudine alla conduzione. La cantautrice, insieme alla sua passione per la scienza e all’attrazione del mistero che si nasconde sopra di noi, non ci farà mancare parentesi musicali.

Per commentare il programma sui social, nasce l’hashtag ufficiale #ANNALISAinSPACE.

Redazione

Scienza: La voce di Freddie Mercury era davvero “speciale”.


asteroid-17473-freddiemercury-300x200Freddie Mercury, il compianto frontman dei Queen  ammalatosi di AIDS e morto il 24 novembre del 1991 stroncato da una broncopolmonite avrebbe compiuto 70 anni il 5 settembre. La sua voce è sempre stata considerata “speciale” da pubblico e critica  ma a confermarlo adesso è la scienza.  Un gruppo di ricercatori austriaci, cechi e svedesi ha condotto uno studio,  chiamato “Freddie Mercury – acoustic analysis of speaking fundamental frequency, vibrato, and subharmonics”, che affronta in maniera molto più scientifica e analitica la voce di Freddie Mercury. Lo studio pubblicato su Logopedics Phoniatrics Vocology, analizza sia il canto che il parlato di Mercury.
Sebbene non siano riusciti a confermare la leggenda che il cantante riuscisse a coprire 4 ottove piene, hanno scoperto alcune curiosità sulla sua estensione vocale.

Per prima cosa, nonostante sia conosciuto dalla maggior parte come un tenore, era più probabile un baritono. I ricercatori basano questa ipotesi dopo aver analizzato alcune interviste, per trovare una frequenza media di 117,3 Hz.
Questo, insieme a prove aneddotiche che Mercury una volta rifiutò un duetto d’opera perché temeva che i fan non avrebbero riconosciuto la sua voce di baritono, ha portato alla conclusione che il cantante era abbastanza talentuoso per poter mutare il suo tono di base.

E’ vero che senza un soggetto di prova in vita, le conclusioni dei ricercatori sono in gran parte confutabili.
Per avvicinarsi alla verità, però, il team ha analizzato il cantante rock professionista danese Daniel Zangger-Borch, uno dei pochi in grado di imitarela voce originale di Freddie Mercury.
Hanno filmato la laringe a 4.000 fotogrammi al secondo, al fine di osservare come esattamente il frontman dei Queen potesse essere in grado di produrre quel vibrato sbalorditivo.
Quello che hanno scoperto è che utilizzava probabilmente le subarmoniche, uno stile di canto in cui le pieghe ventricolari vibrano insieme con le corde vocali.
La maggior parte degli esseri umani non parlano o cantano mai  con le pieghe ventricolari, quindi il fatto che lo facesse Freddie Mercury è abbastanza incredibile.

In più, le corde vocali di Mercury si muovevano appena più velocemente di altre persone.
Mentre un vibrato tipico oscillerà tra i 5,4 Hz e i 6,9 Hz, quello del leader dei Queen era di 7,04 Hz.

Insomma la voce di Freddie Mercury era davvero speciale.

Curiosità:  Per celebrare quello che sarebbe stato il suo 70° compleanno, è stato intitolato un asteroide in suo onore. Scoperto nel 1991, anno della morte del cantante, l’Asteroide17473 dal 5 settembre 2016  avrà il nome Freddiemercury.

Redazione