Serena Dandini

CS_”Stati generali” Tra gli ospiti della prima puntata Dario Argento, Marco Mengoni, Stefano Mancuso e Jane Birkin


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Serena Dandini convoca gli STATI GENERALI e torna su Rai3 con sei puntate in prima serata da giovedì 21 novembre alle 21.20. In un clima assembleare, il programma mette in scena tra fantasia, satira politica e di costume e incursioni nella realtà, la situazione del nostro Paese in questo tumultuoso passaggio tra il 2019 e il 2020.

Tra gli ospiti d’eccezione della prima puntata Dario Argento in un monologo sulla paura e Marco Mengoni che giocherà con la resident band e con Neri Marcorè. Sul suo celebre divano, Serena Dandini intervisterà il neurobiologo di fama internazionale Stefano Mancuso e una vera e propria icona degli anni 60: la magnifica Jane Birkin.

Tra i personaggi fissi Martina Dell’Ombra (Federica Cacciola), la conduttrice sovranista; Neri Marcorè che, al suo ritorno alla satira politica, ci porta il messaggio di buon augurio del premier Conte e le ritrovate, secretatissime Stories di Andreotti. Lucia Ocone è Guga, in collegamento dal Paleolitico; Cinzia Leone spiega la manovra economica coi toni apocalittici della sua mitica signorina Vaccaroni; Edoardo Ferrario, nei panni del sondaggista Massimo Stima, ci tiene aggiornati sugli umori del popolo italiano, e Germana Pasquero, nelle vesti di Franca Leosini, darà un’anticipazione delle sue nuove Storie Maledette.

The Pills ci portano “Ai confini de tipo adesso”, con storie paradossali da un presente distopico, Natalino Balasso propone gli umori del NordEst, le breaking news sono affidate al TG Lercio.

Ospiti musicali i The Scissionisti, in cui alcuni potrebbero riconoscere Elio e le Storie Tese, mentre i maestri Legge e Bacchelli (Elio e Rocco Tanica) ci condurranno in una surreale riscoperta della musica classica. La sigla finale sarà improvvisata da Elianto

Redazione

Tuppi: sabato 25 gennaio, presentazione ufficiale dell’album Greatesthitz al Lian Club di Roma


Doppia tappa capitolina per Tuppi che venerdì 24 sarà al Brancaleone in via Levanna 11, ospite di “Caffè scorretto” di Radio Popolare.

tuppi

Nella serata successiva, sabato 25 Gennaio, il rapper superfunk dal talento versatile presenterà in anteprima nazionale l’album Greatesthitz  sul palco del Lian Club, locale ormeggiato e fluttuante sotto Ponte Cavour a Lungotevere dei Mellini, 7.
Prodotto e distribuito da Goodfellas l
’album racchiude dieci anni di carriera, rime taglienti come rasoi e sonorità segnate da un’indole ironica che si muovono su tematiche sempre moderne.

Dopo aver composto le musiche per lo spettacolo itinerante “Vocinel Deserto”, siglato la colonna sonora della tappa di “Ferite a Morte”al Teatro Petruzzelli, calcato il piccolo schermo accanto a Serena Dandini ed il palco con Paolo Belli, Tuppi prosegue sulla scena con l’album Greatesthitz, un concentrato multivitaminico di suoni “antichi” e temi moderni, lungo una carriera.
Quattordici brani inediti che fotografano il percorso del poliedrico artista nelle sue mirabolanti e spesso inaspettate evoluzioni e che dimostrano come il suo slancio sia rimasto immutato nel tempo.

Quando un dj di pura scuola hip hop incontra la melodia italiana, il risultato è un disco scoppiettante e colorato, capace di miscelare narrazione cantata e rappata, strutture ritmiche antitetiche dove la manipolazione del suono regala espressione ed essenzialità lontano dalla tentazione di sterili virtuosismi. Tuppi usa il microfono per rappare e cantare, le mani per scratchare e dirigere una band di suonatori di ottoni, funambolici rappers e malati di musica, pronti a lasciare tutto per seguire il flow.
Le sue canzoni sono la risposta caustica a questi tempi di incertezze esistenziali e politici impresentabili. Sono la sintesi di parole che fanno rima con precarietà, Italia, funk, tasse, casse, joint, buste, sbarroni, sviste e Berlusconi. A dispetto di questa dimensione meditata, dove a contare è solo la scrittura e la forza espressiva, il lavoro di Tuppi  è cool, un’architettura di divertimento scanzonato ed ironico che punta all’irriverenza.

Dalle strade al mainstream, con un piede sull’asfalto e l’altro sui sofa negli studi vellutati della tv, la vita di un dj hip hop non potrà mai essere scontata e lineare, inquadrabile in categorie utili a scaffali di negozi.
Greatesthitz è la voce di un b.boy degli anni Novanta, partito dagli angoli bui di Bari affollati da hip hoppers, e arrivato a ‘Viva Radio 2’ dal monumentale Fiorello, che rivendica il sacrosanto diritto al party.
È la raccolta rap e riccioluta dell’intrattenitore con la bocca al microfono, una mano sul piatto e l’altra sul cuore, che canta commosso l’inno internazionale del funk.

L’uscita del disco sarà accompagnata dal primo singolo “VOCE DEL VERBO PRECARIO”: essere precario è una scelta di vita.
In rotazione in tutte le radio.