serie tv

Cominciano “Le indagini di Lolita Lobosco” Con Luisa Ranieri da domenica 21 febbraio su Rai1


(none)

Quattro prime serate su Rai1 con Luisa Ranieri nei panni del vicequestore protagonista della nuova serie giallo-rosa “Le indagini di Lolita Lobosco”, firmata dal regista Luca Miniero e liberamente tratta dai romanzi di Gabriella Genisi (editi da Sonzogno e Marsilio Editori). Una produzione Bibi Film Tv e Zocotoco in collaborazione con Rai Fiction, prodotta da Angelo Barbagallo e Luca Zingaretti, in onda in prima visione da domenica 21 febbraio.
Intuito, determinazione, coraggio, ma anche fascino, femminilità e una sana malizia. Single e poliziotta di razza, Lolita dopo alcuni anni trascorsi al Nord è tornata a Bari, la sua città natale. Con l’incarico di vicequestore viene messa a capo di una squadra di soli uomini, una sfida che la vedrà impegnata non solo nel gestire indagini complesse e omicidi, ma anche i tanti pregiudizi e stereotipi sul lavoro e nella vita privata. Firmano soggetto di puntata e sceneggiatura Massimo Gaudioso, Daniela Gambaro e Massimo Reale.

Redazione

Su Rai1 “Che Dio ci aiuti 6” Con Elena Sofia Ricci, Valeria Fabrizi, Francesca Chillemi e Gianmarco Saurino.


(none)

Nuovo appuntamento con la sesta stagione di “Che Dio ci aiuti”, la serie ambientata nel convento più simpatico della tv, una produzione Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction, per la regia di Francesco Vicario, giovedì 11 febbraio alle 21.25 su Rai1. Nel cast Elena Sofia Ricci, Valeria Fabrizi, Francesca Chillemi e Gianmarco Saurino.
Nel primo episodio Suor Angela e suo padre Primo cercano di rintracciare Vanessa: prima di raccontare tutto a Erasmo vogliono essere sicuri. Ma anche Erasmo si avvicina sempre più alla verità sulle sue origini. Azzurra, intanto, cerca in tutti i modi di far avvicinare Penny a Monica, che però è distratta dalla sua relazione con Emiliano. Nico organizza una cena a quattro con Ginevra, Monica ed Emiliano che potrebbe portare a grandi sorprese.
Nel secondo, invece, scoperta la verità sul suo passato, Suor Angela cerca di riconciliarsi con Erasmo che però non sembra ancora pronto a perdonarla. Ginevra si allontana dal convento per fare chiarezza sui propri sentimenti, mentre Nico ed Erasmo si trovano costretti ad una difficile convivenza. Anche Monica intanto deve capire cosa vuole davvero dalla sua relazione con Emiliano. 

Redazione

CS_Su Rai1 Serena Rossi è “Mina Settembre”|Quinto appuntamento con la serie tv


(none)

‘Mina Settembre’ è un dramedy sentimentale ambientato a Napoli, che ha per protagonista un’assistente sociale alla continua ricerca di una soluzione ai problemi degli altri. Allo stesso tempo è il racconto di una donna – dal carattere deciso, ma anche dolce e fragile – che prova a rimettere in piedi la propria vita. La serie è una coproduzione Rai Fiction – Italian International Film, prodotta da Fulvio e Paola Lucisano. Nel primo episodio della quinta puntata, in onda su Rai1 domenica 7 febbraio alle 21.25, dal titolo ‘La vita è un morso’, rinsaldato il legame con Domenico, che è tornato a vivere dai suoi, Mina viene travolta da un nuovo caso, quello di Michele, uomo agli arresti domiciliari che vorrebbe un permesso speciale per andare al funerale di un amico. Il suo vicino di casa infatti è appena morto di tumore, e tra loro, entrambi reclusi, si era instaurato un rapporto speciale che Michele vorrebbe onorare. Ma sarà vero o si tratta di una strategia per evadere? Mentre si interroga sulla faccenda, Mina prova a ricucire con Claudio.  Ma quando scopre che Giada ha preso possesso di quella che era casa loro, viene assalita nuovamente dalla gelosia. Nel secondo intitolato Un giorno brutto, Irene cerca insistentemente Mina: per errore ha scambiato la sua agenda con quella dell’amica. Mina vorrebbe restituirgliela, ma al consultorio subentra un problema decisamente più grosso: una ragazza accusa Domenico di aver abusato di lei, e in un attimo la voce si sparge nel quartiere, rendendo il ginecologo un nemico pubblico. Il marchio d’infamia ferisce nel profondo Domenico tanto da convincerlo che forse il consultorio non è più il posto per lui. Prende, così, una pausa, lasciando a Mina il compito di scoprire la verità. Finalmente Mina riesce a incontrare Irene e, nel restituirle l’agenda, realizza quello che non avrebbe mai voluto scoprire.

Redazione

Su Rai1 “Che Dio ci aiuti 6” in prime time|Diretta da Francesco Vicario con Elena Sofia Ricci e Valeria Fabrizi


(none)

Nuovo appuntamento con “Che Dio ci aiuti 6”, la serie ambientata nel convento più originale della tv, una produzione Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction, per la regia di Francesco Vicario, giovedì 4 febbraio alle 21.25 su Rai1. Nel cast Elena Sofia Ricci, Valeria Fabrizi, Francesca Chillemi e Gianmarco Saurino. Nel primo episodio Azzurra si troverà alle prese con un’importante decisione: valutare quale famiglia sia la più adatta per adottare la piccola Penny. Ma la bambina sembra avere le idee chiare. Mentre Suor Angela è tormentata dal dubbio che Erasmo possa essere suo figlio, Suor Costanza iscrive le coppie del convento a una gara di ballo presieduta da Stefano De Martino. Ma quando Emiliano scopre che Nico e Monica sono stati insieme la competizione tra i due sale alle stelle.
Nel secondo il ritorno ad Assisi di Elisa, la sorella di suor Angela, porterà a galla alcuni segreti di famiglia. Anche Erasmo, aiutato da Carolina, indaga per rintracciare sua madre. Nel frattempo, Monica si ritrova a dover gestire la visita inaspettata di una sua parente, la zia Franca, e convince Nico e Penny ad aiutarla ad ottenere da lei un lascito di denaro. Intanto Azzurra cerca un segno dall’alto per capire se la sua strada è veramente prendere i voti… 

Redazione

CS_Su Rai1 la terza puntata di “Che Dio ci aiuti 6”


Diretta da Francesco Vicario con Elena Sofia Ricci e Valeria Fabrizi

(none)

Terzo appuntamento con la sesta stagione di “Che Dio ci aiuti”, la serie comedy ambientata nel convento più stravagante della tv, una produzione Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction, per la regia di Francesco Vicario, giovedì 14 gennaio alle 21.25 su Rai1. Nel cast Elena Sofia Ricci, Valeria Fabrizi, Francesca Chillemi e Gianmarco Saurino.
Nel primo episodio Suor Angela ha ormai la certezza di essere legata al passato di Erasmo e non sa se dire la verità al ragazzo. La mente di Ginevra fa brutti scherzi e le ragazze del convento la aiuteranno a fare chiarezza sui suoi sentimenti. Monica si è convinta di essere malata, ma Nico, che sottovaluta i suoi sintomi, forse dovrà ricredersi.
Nel secondo, invece, un bambino viene abbandonato nella casa-famiglia: la sorte di questo neonato colpisce personalmente Erasmo che collabora con suor Angela per cercarne la madre. Nico cerca di stare vicino a Monica, anche la diagnosi non sembra averla scalfita. Intanto Azzurra cerca mille distrazioni pur di non pensare a una dolorosa ricorrenza.

Redazione

CS_Il momento magico della grande Moda Italiana: Made In Italy, la serie su Canale 5 dal 13 gennaio


La nascita della grande moda italiana nella Milano degli anni Settanta, raccontata  attraverso la storia di Irene, una giovane giornalista che arriverà lontano.  Made In Italy, la serie su Canale 5 da mercoledì 13 gennaio in prima serata.

Anni Settanta, tempo di conflitti e cambiamenti, di impegno politico e creatività. A Milano tanta dell’energia di quegli anni si concentra in un gruppo di stilisti che cambieranno la storia della moda a livello internazionale.
Armani, Valentino, Krizia, Versace, Missoni, Albini, Fiorucci, Curiel, Ferrè e tanti altri: grandi creativi celebrati in tutto il mondo e divenuti il simbolo del Made in Italy. Ognuno a suo modo ha segnato quell’epoca, ognuno è parte di un grande affresco al di là delle singole biografie.
Di qui l’idea di raccontare la Milano della moda degli anni Settanta, attraverso lo sguardo di una giovane redattrice, Irene Mastrangelo (Greta Ferro) che, un po’ per passione e un po’ per caso, dalla periferia di Milano, da una famiglia modesta di emigranti dal Sud, entra in una prestigiosa rivista di moda chiamata “Appeal”. Il suo talento e la sua determinazione porteranno ben presto questa outsider a una grande carriera nella rivista, attraverso un percorso non sempre agevole, ricco di colpi di scena sia nella vita professionale che in quella personale.
Il racconto della moda italiana infatti è lo sfondo, originale e ricco di fascino, di una commedia romantica, incentrata su una protagonista capace di sognare e far sognare; una cenerentola moderna ed aspirazionale che si realizzerà nel lavoro, non rinunciando mai a difendere le proprie idee con caparbietà e nello stesso tempo mantenendo intatto uno sguardo limpido ed aperto verso la rivoluzione che sta cambiando non solo la moda ma anche il costume e a società.  La serie sarà infatti calata nella realtà di un periodo segnato da tante novità e contraddizioni: la liberazione sessuale e i nuovi fermenti dell’orgoglio omosessuale, ma anche la violenza del terrorismo e la diffusione della droga.

Ma al centro di Made in Italy sarà comunque la Moda italiana degli anni ’70, quella in cui si passa dall’Haute Couture al Prêt-à-Porter, in cui Armani fonda il suo impero proponendo l’immagine di una donna potente e padrona di sé stessa, in cui Versace scandalizza con le sue donne super sensuali e un manager visionario come Beppe Modenese intuisce che, per sfidare il predominio francese, i litigiosi italiani devono fare gruppo.
Attraverso lo sguardo curioso della nostra Irene e del suo mentore, la caporedattrice visionaria e appassionata Rita Pasini (Margherita Buy), potremo “ascoltare” gli stilisti che si raccontano, ma soprattutto “vedere” con i loro occhi le radici delle loro creazioni “sentire” le fonti della loro ispirazione e “toccare” la concretezza del “fare la moda” attraverso uno stile visivo unico.

Redazione

Su Rai2 torna “The Good Doctor”|Quarta serie con le storie vissute dal dottor Shaun Murphy


 

(none)

Le emozionanti storie di “The Good Doctor”, tornano su Rai2 in prima visione assoluta, da venerdì 8 gennaio alle 21.20. Giunta alla quarta stagione, la serie tv con protagonista il dottor Shaun Murphy (Freddie Highmore), giovane chirurgo affetto da disturbi dello spettro autistico e dalla sindrome del Savant, si arricchisce di nuove puntate all’insegna dell’attualità. Ancora scossi dalla scomparsa di Melendez, Shaun e i suoi colleghi si troveranno a dover affrontare una prova molto dura: quella che sembra essere una brutta influenza si rivela un caso di covid-19. Il personale completamente impreparato, cerca di contenere di danni, acquistare dispositivi di protezione personale per i colleghi, individuare i nuovi casi. La pandemia irrompe dunque nel “medical drama” creato da David Shore (“House”) e della star di “Lost” e “Hawaii Five-0” Daniel Dae Kim.

Redazione

CS_”Io ti cercherò” su Rai1 La serie con Alessandro Gassmann e Maya Sansa


(none)

Continua la ricerca della verità da parte di Alessandro Gassmann nel ruolo di Valerio Frediani sulla morte del figlio: due nuovi episodi della serie “Io ti cercherò” vanno in onda lunedì 19 ottobre, alle 21.25, su Rai1.

In “Fragile”, Valerio, introducendosi negli uffici della PGS, società di vigilanza privata proprietaria del mezzo che ha scaricato il corpo di Ettore sul lungotevere, identifica quelli che potrebbero essere gli esecutori materiali dell’omicidio. Vengono intanto arrestati dalla polizia due presunti colpevoli, cittadini cinesi con precedenti per contraffazione di merci. Ma Valerio non è affatto convinto: si tratta dell’ennesimo depistaggio.

Nell’episodio “Dhaval”, Valerio e Sara, interpretata da Maya Sansa, scoprono cos’è successo il giorno dell’incidente di Ettore: il ragazzo era diretto in un albergo di Rieti per aiutare il senegalese Moussa e la sua famiglia, assegnatari di una casa popolare nella periferia di Roma, ma sfrattati con prepotenza dalla malavita locale.

Redazione

CS_In prima visione assoluta su Canale 5 la seconda stagione di “New Amsterdam”


 

Prende il via, da martedì 14 gennaio, in prima serata, su Canale 5, la prima visione assoluta della II stagione di “New Amsterdam”, medical drama targato NBC con protagonista il tormentato medico-paziente Max Goodwin, interpretato dal fascinoso Ryan Eggold.
Le storie di “New Amsterdam” sono ispirate a vicende reali e sono tratte dai racconti del Bellevue Hospital di New York, il più antico ospedale pubblico d’America, ed al volume Twelve Patients: Life and Death at Bellevue Hospital, scritto dall’ex direttore sanitario Eric Manheimer, coinvolto nella realizzazione della serie come autore e produttore.
“New Amsterdam” rinnova la sua peculiarità quale serie di denuncia, dove i medici tentano, con gli scarsi mezzi messi a loro disposizione dalla Obama Care, di cambiare il sistema ospedaliero americano. Medici, paramedici, personale amministrativo, nessuno bada ad un tornaconto personale, alla carriera: la loro missione è fornire il miglior aiuto possibile ai cittadini di New York.
La critica internazionale ha elogiato la stagione di debutto, definendo l’approccio del protagonista «audace e anticonformista». Ed i casi rappresentati, sottolineano il forte sentimento di rabbia dei pazienti e dei loro familiari nei confronti dei ‘poteri forti’.
Nel cast, oltre ad Eggold, Janet Montgomery (Black Mirror) e Freema Agyeman (Sense8).
INCIPIT
Dopo il drammatico incidente che ha concluso la prima stagione, il direttore medico del New Amsterdam Max Goodwin torna a dirigere l’ospedale pubblico della Big Apple. Il direttore sanitario deve fare i conti anche con i propri problemi di salute: tutti, infatti, si chiedono quanto potrà ancora reggere l’ingombrante carico. «Come posso aiutare?», non è solo l’approccio al paziente di Goodwin. È la sua ragione di vita. Aiutare il prossimo, per il medico che tutti vorremmo trovare in ospedale, è ciò che gli dà e gli darà sempre la speranza e la forza necessaria ad affrontare le situazioni più disperate.

CS_#RAI1 13_GEN_2020, 21:25 “La guerra è finita” Da lunedì 13 gennaio, quattro prime serate con Michele Riondino e Isabella Ragonese


(none)
Sono trascorsi solo pochi giorni dalla fine del secondo conflitto mondiale. È l’alba di una nuova era e di una nuova vita per tutti ma, per chi ha vissuto l’orrore dei lager nazisti ed è miracolosamente sopravvissuto all’Olocausto, il ritorno a casa non è sufficiente a lenire tutto il dolore, né tanto meno mettere la parola fine all’incubo.
In un’Italia provata, miserabile, ridotta in macerie, la riscoperta del rispetto reciproco, della solidarietà, della voglia di giocare, studiare, lavorare e amare è raccontata nella nuova serie tv “La guerra è finita”, per la regia di Michele Soavi, quattro prime serate con Michele Riondino e Isabella Ragonese, in onda in prima visione su Rai1 da lunedì 13 gennaio. Interamente girata nel territorio della provincia di Reggio Emilia, la serie, creata da Sandro Petraglia, è una produzione Palomar in collaborazione con Rai Fiction, prodotta da Carlo Degli Esposti e Nicola Serra con Max Gusberti.
Sono i giorni successivi alla Liberazione. La follia della guerra è terminata ma, per i pochi superstiti delle deportazioni rientrati in Italia, si apre una nuova difficile realtà. Negli occhi e nel cuore sono vive e sanguinanti le ferite per le atrocità viste e subite nei campi di concentramento dove, spersonalizzati e depredati della dignità, sono stati vittime di oltraggi di ogni genere. Lì, dove hanno perduto figli, padri, madri, fratelli. È così che troviamo Davide, un giovane ebreo ex ingegnere, interpretato da Michele Riondino, che rientrato in Italia comincia a cercare con tutto se stesso il figlioletto e la moglie deportati nei campi prima di lui. Poi c’è Giulia (Isabella Ragonese), figlia di un imprenditore che ha collaborato con i nazisti, che si dà da fare come volontaria per cancellare l’onta paterna. Ma soprattutto ci sono gli sguardi impauriti e traumatizzati di tanti bambini, orfani di tutte le età, che tornati in Italia soli attendono alla stazione qualcuno della famiglia che li vada a prendere e che invece non arriverà mai.
“La guerra è finita” racconta la storia di chi è sopravvissuto e ha trovato una nuova via per tornare alla vita, quella piena, quella in cui il dolore lascia spazio alla speranza per un domani migliore, dove nessuno debba mai più rivivere l’orrore delle deportazioni.
Redazione