serie tv

CS_”La Sposa”


La storia di emancipazione di una giovane donna del Sud negli anni ’60

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Una giovane donna calabrese per garantire un futuro migliore alla sua famiglia decide di accettare il matrimonio per procura con un agricoltore vicentino e trasferirsi al Nord. Siamo nell’Italia, degli anni ’60, anni di grandi cambiamenti e di trasformazioni sociali in tutti i campi, dal costume alla politica. Il Paese è nel pieno del boom economico, ma in alcune zone, al Sud, sono ancora diffuse pratiche arcaiche come quella dei matrimoni per procura. “La Sposa”, nuova serie in tre puntate in onda in prima serata su Rai1 a partire da domenica 16 gennaio, racconta una storia ambientata nel passato, ma che parla di tematiche attualissime: l’emancipazione femminile, la parità di genere, e il rispetto delle differenze socio-culturali. Al centro, una donna coraggiosa e forte, interpretata da Serena Rossi, le sue vicissitudini, il riscatto sociale ma anche la sua struggente storia d’amore.
Coprodotta da Rai Fiction e Endemol Shine Italy con la regia di Giacomo Campiotti, “La Sposa” ha, tra gli attori del cast anche Giorgio Marchesi e Maurizio Donadoni. Il soggetto di serie è di Valia Santella, che firma le sceneggiature insieme a Eleonora Cimpanelli e Antonio Manca.  
Per ulteriori approfondimenti vedi il NewsRai dedicato.

CS_”Un professore”, serie tv in sei serate


Con Alessandro Gassmann, Claudia Pandolfi, regia di Alessandro D’AlatriDante Balestra è un professore di filosofia anticonformista e affascinante, tornato a Roma dopo anni di assenza per occuparsi di suo figlio Simone, dal momento che l’ex moglie si sta trasferendo per lavoro a Glasgow. Lo interpreta Alessandro Gassmann, protagonista maschile della serie tv in 6 serate dal titolo “Un Professore”, in onda da giovedì 11 novembre alle 21.25 su Rai1 in prima visione, con i primi due episodi da 50 minuti in anteprima su RaiPlay dal 9 novembre. La protagonista femminile è Claudia Pandolfi, mentre la regia è di Alessandro D’Alatri.
Dante arriva al liceo Leonardo da Vinci, insegna in modo eccentrico il pensiero dei grandi filosofi e aiuta gli allievi a ragionare con la propria testa. Alcuni colleghi lo trovano irritante, ma grazie a lui Socrate, Nietzsche, Epicuro e gli altri grandi pensatori non sono capitoli di polverosi manuali di filosofia, ma compagni di viaggio che aiutano a risolvere i piccoli e i grandi problemi della vita. Dante è anticonformista e rivoluzionario, il figlio Simone è rigido e non ha mai infranto le regole. È cresciuto in fretta perché il padre se n’è andato quando era ancora un bambino. Inizialmente con lui Dante non ne combina una giusta. Non immagina, Simone, che l’apparente leggerezza del padre nasconde un animo ferito, perché sul cuore di Dante gravano dei pesi di cui nessuno sa, eccetto Virginia, sua madre. Qualcosa del suo passato che gli ha condizionato la vita. Il rapporto con il figlio non è facile. Il ragazzo, infatti, attraversa un momento delicato dei suoi sedici anni: ha da poco scoperto la propria omosessualità e tutto vorrebbe tranne che avere Dante in casa come padre e in classe come professore. In effetti padre e figlio sono agli antipodi.
Nonostante il passato o forse anche per quello, Dante si appassiona a Manuel, la “pecora nera della classe”, ma anche il più incline alla filosofia, e cerca di occuparsene. La cosa destabilizza ancora di più Simone, che ha scoperto di essersi innamorato proprio di lui. E seppure il passato grava sul cuore del professore, Dante non smette per questo di coltivare le sue vere passioni: la filosofia e le donne. Dante ha proprio un debole per loro, è seduttivo con tutte. E così, appena arrivato nella nuova scuola, si lascia coinvolgere in alcune relazioni sentimentali che mettono ancora più a rischio il rapporto con Simone. Sarà Anita, la mamma di Manuel – la più incasinata delle donne, ma anche quella che Dante ebbe accanto nel momento che gli ha cambiato la vita – a interrompere la scia delle conquiste. Dante, infatti, capisce che quello che si è creato tra lui e Anita non è mera attrazione e, anche se confusamente, intuisce che la più improbabile delle storie d’amore potrebbe rivelarsi la storia della sua vita e la chiave per affrontare finalmente il suo passato.

Redazione

CS_Al via “Storia di una famiglia perbene” il period melò con Giuseppe Zeno e Simona Cavallari


Al via mercoledì 3 novembre, in prima serata su Canale 5, la nuovissima serie tv “Storia di una Famiglia Perbene”, il period-melò che vede protagonisti Giuseppe Zeno e Simona Cavallari, tratto dall’omonimo best seller di Rosa Ventrella, edito da Newton Compton Editori.

“Storia di una famiglia perbene”, diretta da Stefano Reali e scritta da Mauro Casiraghi e Eleonora Fiorini, è una produzione 11 Marzo Film di Matteo Levi. Il progetto è stato realizzato con il contributo  dell’Apulia Film Fund della Fondazione Apulia Film Commission. Le riprese della serie sono state realizzate in Puglia tra Monopoli e Bari.

Oltre a Giuseppe Zeno e Simona Cavallari nel cast sono presenti attori di primo livello come: Vanni Bramati, Carmine Buschini, Andrea Arru, Federica Torchetti, Silvia Rossi,  Marco Falaguasta, Sonia Aquino, Rinat Khismatouline, Maria Andrea Cesari, Elena Cantarone, Federico Calistri, Paolo De Vita, Monica Dugo, Alessio Gallo,  Crescenza Guarnieri, Angelo Libri, Kevin Magrì, Vito Mancini, Mimmo Mancini, Elia Marangon, Dante Marmone, Lorenzo Mazzotta, Antonio Palumbo, Eugenio Ricciardi, Gabriella Silvestri, Carmela Vincenti, Maria Chiara Vinci.
La serie racconta gli anni 1985-1992 attraverso gli occhi di Maria, ultimogenita di una famiglia di pescatori di Bari, una bambina vivace e dal modo di fare insolente che le è valso il soprannome di Malacarne. Le estati a Bari vecchia trascorrono tra i vicoli di un rione fatto di soprusi subìti ed inferti a cui è difficilissimo sottrarsi. Nella famiglia di Maria oltre all’onesto padre Antonio De Santis (Giuseppe Zeno), all’amorevole e remissiva madre Teresa (Simona Cavallari), ci sono due fratelli maggiori, Vincenzo e Giuseppe e la nonna Antonietta, vecchia e saggia.
Unico punto fermo di Maria, negli anni tra l’infanzia e l’adolescenza, è Michele, figlio della famiglia più disgraziata della città, quella del boss Nicola Straziota. L’amicizia tra i due si salda e rinforza, nonostante l’ostilità delle famiglie e i colpi bassi della vita. Finché quel sentimento, forte e insieme delicato, non diventerà amore. Un amore che, anche se impossibile, li preserva dalla decadenza che li circonda.

Redazione

“Il Cacciatore”: torna il magistrato Saverio Barone


Nella terza serie, il tempo delle scelte. Dal 20 ottobre su Rai1

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Una posta in gioco sempre più alta, ma anche un equilibrio emotivo difficile da ritrovare: si muove su questo duplice binario – tra la vita professionale e quella familiare del magistrato Saverio Barone – la terza stagione della serie “Il cacciatore”, in onda da mercoledì 20 ottobre in prima serata su Rai1. Coproduzione Cross Productions e Beta in collaborazione con Rai Fiction, la serie con l’attore romano Francesco Montanari nei panni del magistrato conferma lo stile serrato e movimentato che la ha fatta apprezzare dal pubblico, con la direzione di Davide Marengo per 5 puntate e Fabio Paladini per altre 4, con le atmosfere create dalla fotografia di Davide Manca. Un racconto della lotta alla mafia tra action e poliziesco, senza perdere le sfumature tipiche di un periodo storico particolarmente tormentato per il Paese e per la Sicilia in particolare.
Dopo aver affrontato la nuova mafia corleonese, emergente ai primi anni ’90 e aver messo a segno la cattura di Brusca, il procuratore Saverio Barone dovrà destreggiarsi tra le minacce di morte che lo costringono in un bunker, il difficile rapporto con la figlia e l’arrivo di una nuova collega, interpretata da Linda Caridi, che superate le insicurezze saprà farsi spazio in Procura. Nelle otto puntate di cui è costituita la serie c’è un’altra new entry: Peppino Mazzotta, molto amato dal pubblico nei panni del braccio destro del commissario Montalbano e ora nel ruolo di Nicola Calipari. Più giovane, ma già rodata un’altra nuova presenza, quella di Danilo Arena, a cui spetta il compito di dare corpo a un ragazzo ansioso di entrare nel mondo della criminalità organizzata e dimostrarsi capace di farne parte.
Alter ego letterario dello scrittore ed ex magistrato Alfonso Sabella, nella terza stagione della serie liberamente tratta dal libro “Cacciatore di mafiosi” Barone affronta una crisi personale e mette in discussione il senso del suo lavoro: si domanda quante possibilità ha di riuscire a battere il suo nemico e cosa fare per non mandare in frantumi il suo universo personale. Un dualismo interiore che sullo schermo si traduce nei claustrofobici spazi del bunker sotterraneo in cui Barone è costretto in totale antitesi all’ampiezza delle campagne corleonesi in cui si muovono i mafiosi a cui dà la caccia.
Girata tra Palermo, Alghero e Roma, con un linguaggio che si avvicina più a quello del cinema che a quello della classica fiction, “Il cacciatore” torna sullo schermo forte dei riconoscimenti già ottenuti non solo in termini di ascolti, ma anche di riconoscimenti, in particolare per Francesco Montanari, che nel 2018 nel per il ruolo di Saverio Barone ha ottenuto il premio Flaiano e vinto come miglior attore protagonista a Canneseries, il Cannes International Series Festival.

CS_Nuova indagine per “L’Ispettore Coliandro” |Su Rai2 con Giampaolo Morelli


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Quarto appuntamento con la nuova stagione de “L’Ispettore Coliandro”, in onda su Rai2 mercoledì 13 ottobre alle 21.20, una serie ideata da Carlo Lucarelli con Giampaolo Morelli, Paolo Sassanelli, Veronica Logan e Caterina Silva. Su richiesta dell’amico Amid, Coliandro indaga sulla nipote Jamila, una giovane pakistana appena arrivata a Bologna e apparentemente legata a un gruppo integralista. Nulla è però come sembra: la ragazza è una spia dei servizi segreti francesi, venuta in Italia sotto copertura per sventare un traffico di droga. I due inizieranno allora a collaborare, smascherando anche il doppiogioco di un agente dell’antiterrorismo.

CS_Al via su Rai1 la serie “Purchè finisca bene”


con Neri Marcorè, Valeria Bilello, Gabriele Cirilli e Paola Minaccioni

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Per il ciclo ”Purchè finisca bene”, la serie diretta da Fabrizio Costa, con Neri Marcorè, Valeria Bilello, Gabriele Cirilli, Bernardo Casertano, Pia Lanciotti, Ruben Santago Vecchi e con Paola Minaccioni, Rai1 trasmettera’, martedì 12 ottobre alle 21.25, l’episodio dal titolo “Digitare il codice segreto”. La menzogna del Dott. Alberico Ferretti ha le ore contate. Lui – psicologo ed autore del best-seller “Digitare il codice segreto”, manuale per curare l’avarizia – non è nient’altro che un tirchio senza speranza. E adesso che il successo lo ha reso un vip, qualsiasi mossa falsa in pubblico potrebbe rovinarlo. Si rifugia quindi come ospite dalla contessa Vanini per scrivere il suo nuovo libro, e lì incontra Beatrice con il figlio Andrea, che è riuscita a lasciare il marito ludopatico, Nanni. Alberico cercherà di riscattarsi dalla sua patologia, rintracciando Nanni per aiutarlo a riconquistare la moglie, fino all’inaspettato esito finale …

Redazione

CS_Un tesoro nascosto per “L’Ispettore Coliandro”


Su Rai2 con Giampaolo Morelli, Paolo Sassanelli, Veronica Logan e Caterina Silva

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Terzo appuntamento con la nuova stagione de “L’Ispettore Coliandro”, in onda su Rai2 mercoledì 6 ottobre alle 21.20, una serie ideata da Carlo Lucarelli con Giampaolo Morelli, Paolo Sassanelli, Veronica Logan e Caterina Silva. Nell’episodio intitolato “Il tesoro nascosto”, un noto gallerista viene trovato morto: all’apparenza si tratta di un suicidio, ma sua sorella, l’algida Francesca, non ne è convinta. Nonostante l’iniziale antipatia, la donna si rivolge a Coliandro, che decide di dare inizio a una nuova indagine non autorizzata. L’ispettore scoprirà che i sospetti della ragazza erano fondati e che il fratello è stato vittima di un regolamento di conti con un misterioso mercante d’arte. 

CS_Su Canale 5 “Luce dei tuoi occhi” con Anna Valle e Giuseppe Zeno


Da mercoledì 22 settembre, in prima serata su Canale 5, al via la nuova serie “Luce dei tuoi occhi” che vede protagonisti Anna Valle Giuseppe Zeno.

La fiction, prodotta da Banijay Studios Italy e diretta da Fabrizio Costa, vanta nel cast, tra gli altri, anche Paola Pitagora, Maria Rosaria Russo, Bernardo Casertano, Francesca Beggio, Luca Bastianello, Yari Gugliucci e Carla Ferraro.

La serie è prodotta da Massimo Del Frate, Head of Drama di Banijay Studios Italy per RTI. Soggetto e sceneggiature sono di Eleonora Fiorini e Davide Sala.

Un thriller melò ambientato a Vicenza in un’affascinante accademia di danza nella Basilica Palladiana. La protagonista della serie è Anna Valle nel ruolo di Emma Conti, famosa étoile internazionale che vive a New York. Era solo una ragazza quando ha deciso di lasciare Vicenza per provare a dimenticare la morte di Alice, la bambina avuta da Davide (Bernardo Casertano), il grande amore della sua giovinezza. Da allora non si è più voltata indietro ma adesso, dopo sedici anni, una lettera anonima riapre la vecchia ferita, insinuando in lei un dubbio: sua figlia, creduta morta alla nascita, sarebbe ancora viva, si troverebbe a Vicenza e sarebbe una ballerina, proprio come lei.

Per Emma è arrivato il momento di tornare a casa e cercare la verità tra le allieve della sua vecchia scuola di danza. Nel ruolo di insegnante la donna cerca sui loro volti qualcosa che le assomigli, finendo per inciampare nella storia di ognuna e imparando ad amarle tutte. Valentina (Elisa Visari), Anita (Sabrina Martina), Miranda (Gea Dall’Orto), Sofia (Rebecca Antonaci), Alessia (Stella Maya Epifani), Martina (Linda Pani). Chi di loro è Alice? Negli occhi appassionati delle ballerine Emma finirà per ritrovare i frammenti della ragazza che è stata un tempo, la stessa che ha amato Davide e che oggi, dopo averlo ritrovato, si sorprenderà a fare i conti con il tempo che passa, con la forza dirompente dei sentimenti e con la possibilità di un nuovo amore, il padre di una delle sue allieve, l’insegnante del locale liceo Enrico Leoni, interpretato da Giuseppe Zeno, protagonista maschile della serie. Non è mai troppo tardi per essere felici.

Redazione

CS_In prima serata su Canale 5 la serie inedita “Inés dell’anima mia”


Venerdì 20  agosto, in prima serata su Canale 5 nuovo appuntamento con «Inés dell’anima mia», serie in prima visione assoluta tratta dall’omonimo bestseller tradotto in 30 lingue di Isabel Allende.

La coproduzione internazionale RTVE, Boomerang TV, Chilevisión – con Elena Rivera (Le verità nascoste), Eduardo Noriega (La bella e la bestia), Enrique Arce (La casa di carta, Fisica o Chimica), Ismael Martínez (El internadoParla con leiTutto su mia madre), Antonia Giesen (El Presidente) e Benjamín Vicuña (Vis a Vis) – racconta la storia di Inés Suárez, una giovane e audace donna dell’Estremadura, che nel 500 è andata alla conquista del Cile.

«La serie, fedele alla storia, si concentra sul ritratto inedito di Inés Suárez, l’unica donna spagnola arrivata alla conquista del Cile, nel 1541. Una condottiera che ho sempre ammirato per coraggio, audacia, generosità, ma dimenticata dalla storia», racconta la Allende, che ha seguito in prima persona l’adattamento televisivo del suo romanzo.

«Un’esperienza incredibile, che ripeterei mille volte. Sono innamorata di questa giovane guerriera in anticipo sui tempi», aggiunge la protagonista Elena Rivera. «Tutti conoscono il personaggio di Pedro de Valdivia, ma nessuno ha sentito parlare di Inés Suárez, ennesimo esempio di donna dimenticata dalla storia», chiosa il co-protagonista Eduardo Noriega.

«Inés del alma mía» (tit. or.) è una produzione-monstre, che si è avvalsa di un ricchissimo cast tecnico, composto da 2.500 comparse e un team multiculturale di alto profilo, di oltre 350 persone. Le scene sono state girate in location spagnole (Cáceres, Trujillo, La Calahorra), in imponenti enclavi peruviane (Ollantaytambo, Chinchero, Pisak) e in Cile (negli spettacolari paesaggi del Deserto di Atacama, Araucania, Valdivia, Santiago). Qui, nella Laguna di Carén è stata appositamente ricostruita una cittadella di oltre 5.000 metri quadrati per rappresentare la nascita della futura capitale, Santiago de Chile.

Isabel Allende, oltre a opere autobiografiche, ha scritto romanzi storici, polizieschi e per ragazzi.
La sua opera è stata classificata nel movimento letterario conosciuto come posboom, anche se alcuni studiosi preferiscono il termine novisima literatura, caratterizzata da un ritorno al realismo e da una prosa semplice. Tra le sue opere più note, La casa degli spiritiEva Luna, Paula (tutti editi da Feltrinelli). È cittadina statunitense dal 2003.

Redazione

CS_Su Rai1 torna “Doc – Nelle tue mani”


Con Luca Argentero, Matilde Gioli e Gianmarco Saurino

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Giovedì 12 agosto alle 21.25 Rai1 riproporrà due episodi della prima serie di “Doc – Nelle tue mani”, con Luca Argentero e Matilde Gioli, L’arrivo in ospedale della sorella maggiore di Elisa, un’attrice simpatica e affascinante, rende la giovane specializzanda inspiegabilmente ancora più acida e scontrosa. Andrea continua a scavare negli anni che l’amnesia ha cancellato, mentre Agnese non riesce a nascondere la gelosia per la crescente vicinanza tra Giulia e Andrea. Nel secondo, invece, Lorenzo si trova nuovamente alle prese con la sua ex Chiara quando quest’ultima viene ricoverata per overdose. Marco e sua moglie si sentono sempre più minacciati dalle ricerche che Andrea sta portando avanti sul Satonal, il medicinale sperimentale che sembra aver causato diversi decessi. Gabriel, invece, deve spiegare alla sua comunità che ha intenzione di fermarsi a vivere in Italia.

Redazione