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CS_A novembre su Rai 1 “Esterno Notte”, la serie evento di Marco Bellocchio


Con Fabrizio Gifuni, Margherita Buy, Toni Servillo, Fausto Russo Alesi, Gabriel Montesi, Daniela Marra 

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Il racconto dei tragici giorni del rapimento di Aldo Moro, visti attraverso i molteplici punti di vista dei personaggi che di quella tragedia furono protagonisti e vittime: lo propone “Esterno Notte” di Marco Bellocchio che – dopo “Buongiorno, notte” – lunedì 14, martedì 15 e giovedì 17 novembre in prima serata su Rai 1 torna su quelle drammatiche pagine della nostra storia con un nuovo originale sguardo: ‘Ho voluto stavolta farne una serie – dice il regista – per raccontare l’Esterno di quei 55 giorni italiani stando però fuori dalla prigione tranne che alla fine, all’epilogo tragico. Esterno notte perché stavolta i protagonisti sono gli uomini e le donne che agirono fuori della prigione, coinvolti a vario titolo nel sequestro: la famiglia, i politici, i preti, il Papa, i professori, i maghi, le forze dell’ordine, i servizi segreti, i brigatisti in libertà e in galera, persino i mafiosi, gli infiltrati”. Nel cast, Fabrizio Gifuni nel ruolo di Aldo Moro, Margherita Buy (Eleonora), Toni Servillo (Paolo VI), Fausto Russo Alesi (Francesco Cossiga), Gabriel Montesi (Valerio Morucci), Daniela Marra (Adriana Faranda). 
Esaltato dalla stampa internazionale alla premiere al Festival di Cannes, dove è stato accolto con dieci minuti di applausi, “Esterno Notte” è stato definito “Un dramma shakespeariano in sei atti” da Le Monde, “Una grande serie che è anche grande cinema. Senza dubbio uno degli eventi della nuova stagione” da Le Nouvel Observateur; mentre del regista, Liberation ha scritto: “Marco Bellocchio trasforma il piombo in oro rivisitando un trauma nazionale grazie a una serie magistrale e feroce che somiglia soprattutto a un film fiume in sei atti”. “Esterno Notte” (Exterior Night) prosegue il suo cammino internazionale al New York Film Festival e al BFI London Film Festival. 
Scritta da Marco Bellocchio, Stefano Bises, Ludovica Rampoldi, Davide Serino, e diretta da Marco Bellocchio, “Esterno Notte” è una serie Rai prodotta da Lorenzo Mieli per The Apartment, società del gruppo Fremantle, con Simone Gattoni per Kavac Film, in collaborazione con Rai Fiction, in coproduzione con Arte France. 

redazione

CS_“L’Ora, inchiostro contro piombo”


Mercoledì 29 giugno, in prima serata su Canale 5, nuovo appuntamento con la serie “L’Ora, inchiostro contro piombo”.
Una co-produzione RTI – Indiana Production, per la regia di Piero Messina, Ciro D’Emilio e Stefano Lorenzi, la serie in 5 prime serate racconta de L’Ora, il giornale fondato a inizio Novecento dalla famiglia Florio che a Palermo, negli anni a cavallo tra il secondo dopoguerra e il boom economico, è stato il primo quotidiano che ha avuto l’ardire di scrivere la parola Mafia.
La serie prende spunto dagli eventi realmente accaduti tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta, focalizzandosi su un periodo cruciale per la lotta alla mafia.
L’Ora è stata una palestra di menti vivaci e giornalisti coraggiosi che, capitanati dal loro direttore, scovavano la notizia, la catturavano e la raccontavano ai lettori, esponendosi in prima persona, nonostante le ostilità del potere costituito, da troppo tempo connivente con la malavita. 
Non vendeva centinaia di migliaia di copie, non aveva ricchi stipendi da corrispondere ai suoi giornalisti, non riusciva ad allontanare per troppo tempo il rosso dai bilanci editoriali. Eppure, le pagine scritte dal quotidiano L’Ora rappresentano un punto fermo nella storia recente di questo Paese. Questa è una serie che racconta una storia non solo giornalistica, ma soprattutto umana: l’epopea di coraggio e sangue di una banda di giornalisti, tutti giovanissimi e impazienti di cambiare le loro vite e quelle del loro Paese, a qualunque costo. Anche la loro stessa vita.
La storia de L’Ora è infatti quella di un giornalismo di indagine, potente ed emozionante, fatto di donne e uomini che hanno messo a rischio anche la vita pur di portare al pubblico la conoscenza della verità.

Redazione

CS_Su Canale 5 la seconda puntata di ‘Giustizia per tutti’


Mercoledì 25 maggio, in prima serata, la seconda puntata di “Giustizia per Tutti” la nuovissima serie tv di Canale 5 che vede protagonista Raoul Bova, affiancato in questa avventura dalla compagna Rocío Muñoz Morales.
 
Nella serie in tre puntate, prodotta da R.B Produzioni e Showlab per Mediaset, oltre a Bova e Morales fanno parte del cast: Anna Favella, Francesca Vetere, Giulia Battistini, Jacopo Crovella, Giuseppe Antignati, Elia Moutamid, Rossella Brescia, Anna Ferruzzo, Roberto Zibetti, Giada Di Palma, Silvia Lorenzo, Beppe Rosso.
 
Diretta da Maurizio Zaccaro e scritta da Andrea Nobile, “Giustizia per Tutti” è ambienta nella città di Torino, location esclusiva delle riprese della serie. Il progetto è stato realizzato con la collaborazione di Film Commission Torino Piemonte ed è stato supportato dai Fondi Por-Fesr (Piemonte Film TV Fund) erogati attraverso la Regione Piemonte.
 
La serie narra la storia di Roberto, fotografo stimato, che viene condannato a trent’anni per l’omicidio di sua moglie, avvocato in un importante studio di Torino. È proprio lui a trovare il cadavere di Beatrice, contaminando la scena dell’omicidio. Roberto non si arrende, continua a combattere per avere giustizia, cerca nuove possibilità, studia, arriva a laurearsi in Giurisprudenza riuscendo a dimostrare la sua innocenza.
Dopo dieci anni, si trova fuori dal carcere con una vita da ricostruire, soprattutto il rapporto con la figlia Giulia, che ora ha diciannove anni e con Daniela, la sorella di sua moglie, che ha cresciuto la nipote come fosse sua figlia.
La grande occasione gli arriva da Victoria Bonetto, la figlia del titolare dello studio dove lavorava sua moglie. Ha studiato il caso di Roberto e vuole che collabori con il suo studio per difendere chi, come lui, ha subito condanne ingiuste. Comincia così per Roberto un nuovo percorso, che gli permetterà di scoprire molte cose, anche del suo passato…

redazione
 

CS_Tornano le vicende della famiglia Peirò nella serie “Noi”


Nel cast Lino Guanciale, Aurora Ruffino, Dario Aita, Claudia Marsicano

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Quarto appuntamento con “Noi”, la fiction tratta dalla serie televisiva statuinitense ‘’This is us’’ creata da Dan Fogelman, in onda su Rai 1 domenica 27 marzo alle 21.25, con Lino Guanciale, Aurora Ruffino, Dario Aita, Claudia Marsicano. Nel primo episodio dal titolo La Baita, ancora troppo sconvolto per quello che ha scoperto, Daniele non sembra intenzionato a ricucire con sua madre: è come se tutte le sofferenze passate fossero tornate a galla e lui non riesce a perdonarla. La stessa Cate vive un momento di profonda incomprensione con Rebecca: l’ipotesi di ricorrere ad un bypass gastrico non fa che rinverdire antichi dubbi e malumori tra le due. E come sempre in questi casi una fuga nella loro baita di montagna sembra essere la soluzione: Cate e Daniele non ci pensano due volte e quando arrivano lì trovano Claudio e Chiara, intenzionati a trascorrere un romantico Capodanno. 
Nel secondo intitolato La casa Metà anni ’80, Pietro e Rebecca, alle prese con la ricerca di un appartamento più spazioso, vengono informati non senza un certo scompiglio che si tratta di una gravidanza gemellare: non un solo bambino, ma addirittura tre. La coppia è frastornata ma felice, anche se le prime preoccupazioni di natura economica cominciano ad affacciarsi nei loro pensieri. Pietro, caparbio ed entusiasta, vorrebbe fare tutto da solo, Rebecca invece sembra più dubbiosa e propensa ad accettare l’aiuto della famiglia. Nel presente i fratelli Peirò non vivono momenti particolarmente felici: Cate è molto preoccupata per le condizioni di salute di Teo, Daniele deve risolvere un inspiegabile buco finanziario al lavoro e Claudio è, come al solito, sommerso dai casini, sia professionali che sentimentali.

redazione

CS_Secondo appuntamento con la serie “Lea – Un nuovo giorno”


Con Anna Valle e Giorgio Pasotti

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Altri due episodi della serie “Lea – Un nuovo giorno” saranno in onda martedì 15 febbraio alle 21.25 su Rai1. Nell’episodio 3, dal titolo “Verità difficili”, si avvicina il compleanno di Martina che aspetta la madre per la sua festa. Arturo, incoraggiato da Lea, confessa alla figlia la verità, che la bambina prende molto male. Intanto Marco e Lea si stanno occupando di Aurora, una sedicenne che vive in un collegio di suore e che pochi giorni prima ha partorito una bambina con l’aiuto del fidanzato… Nell’episodio 4, dal titolo, “Vie di fuga”, Anna affronta Lea, riversando su di lei tutta la sua rabbia. Lea a sua volta affronta Marco: pensa davvero che possano tornare insieme? Martina è tornata in ospedale con Arturo per rimuovere il gesso dal braccio e Marco capisce che il musicista è un serio ostacolo per i suoi piani….  Con la regia di Isabella Leoni, gli attori della serie sono Anna Valle, Giorgio Pasotti, Mehmet Gunsur, Primo Reggiani, Eleonora Giovanardi, Daniela Morozzi, Manuela Ventura, Marina Crialesi, Rausy Giangarè, Gaia Insenga, Francesco Meoni, David Sebasti, Jerry Mastrodomenico, Sergio Pierattini, Sebastiano Amodeo, Rosa Barbolini, Cloe Gunsur.

redazione

CS_L’amica geniale Storia di chi fugge e di chi resta, da domenica 6 febbraio su Rai1


La terza stagione con la regia di Daniele Luchetti

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La storia di chi fugge, Elena, e quella di chi resta, Lila, compie un nuovo passo e accompagna i telespettatori negli anni Settanta. L’attesa terza stagione de “L’amica geniale” – tratta dal terzo libro della quadrilogia bestseller di Elena Ferrante, Edizioni E/O – arriva su Rai1, da domenica 6 febbraio con la serie di Daniele Luchetti in quattro prime serate, e rivela che Elena e Lila sono diventate donne. La vita le ha costrette a crescere in fretta: Lila si è sposata a sedici anni, ha un figlio piccolo, ha lasciato il marito e l’agiatezza, lavora come operaia in condizioni durissime; Elena è andata via dal rione, ha studiato alla Normale di Pisa e ha pubblicato un romanzo di successo che le ha aperto le porte di un mondo benestante e colto. Ambedue hanno provato a forzare le barriere che le volevano chiuse in un destino di miseria, ignoranza e sottomissione. Elena Ferrante ne fa il simbolo di una nuova, durissima realtà femminile che affronta il grande mare aperto degli anni Settanta, uno scenario di speranze e incertezze, di tensioni e sfide fino ad allora impensabili. E ci racconta come, pur divise dalle scelte e dalle opportunità, Elena e Lila rimangano sempre unite da un legame fortissimo e ambivalente, a volte evidente nella dolorosa e inevitabile alternanza di esplosioni violente o di incontri che riservano loro prospettive inattese.
Redazione

CS_”La Sposa”


La storia di emancipazione di una giovane donna del Sud negli anni ’60

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Una giovane donna calabrese per garantire un futuro migliore alla sua famiglia decide di accettare il matrimonio per procura con un agricoltore vicentino e trasferirsi al Nord. Siamo nell’Italia, degli anni ’60, anni di grandi cambiamenti e di trasformazioni sociali in tutti i campi, dal costume alla politica. Il Paese è nel pieno del boom economico, ma in alcune zone, al Sud, sono ancora diffuse pratiche arcaiche come quella dei matrimoni per procura. “La Sposa”, nuova serie in tre puntate in onda in prima serata su Rai1 a partire da domenica 16 gennaio, racconta una storia ambientata nel passato, ma che parla di tematiche attualissime: l’emancipazione femminile, la parità di genere, e il rispetto delle differenze socio-culturali. Al centro, una donna coraggiosa e forte, interpretata da Serena Rossi, le sue vicissitudini, il riscatto sociale ma anche la sua struggente storia d’amore.
Coprodotta da Rai Fiction e Endemol Shine Italy con la regia di Giacomo Campiotti, “La Sposa” ha, tra gli attori del cast anche Giorgio Marchesi e Maurizio Donadoni. Il soggetto di serie è di Valia Santella, che firma le sceneggiature insieme a Eleonora Cimpanelli e Antonio Manca.  
Per ulteriori approfondimenti vedi il NewsRai dedicato.

CS_”Un professore”, serie tv in sei serate


Con Alessandro Gassmann, Claudia Pandolfi, regia di Alessandro D’AlatriDante Balestra è un professore di filosofia anticonformista e affascinante, tornato a Roma dopo anni di assenza per occuparsi di suo figlio Simone, dal momento che l’ex moglie si sta trasferendo per lavoro a Glasgow. Lo interpreta Alessandro Gassmann, protagonista maschile della serie tv in 6 serate dal titolo “Un Professore”, in onda da giovedì 11 novembre alle 21.25 su Rai1 in prima visione, con i primi due episodi da 50 minuti in anteprima su RaiPlay dal 9 novembre. La protagonista femminile è Claudia Pandolfi, mentre la regia è di Alessandro D’Alatri.
Dante arriva al liceo Leonardo da Vinci, insegna in modo eccentrico il pensiero dei grandi filosofi e aiuta gli allievi a ragionare con la propria testa. Alcuni colleghi lo trovano irritante, ma grazie a lui Socrate, Nietzsche, Epicuro e gli altri grandi pensatori non sono capitoli di polverosi manuali di filosofia, ma compagni di viaggio che aiutano a risolvere i piccoli e i grandi problemi della vita. Dante è anticonformista e rivoluzionario, il figlio Simone è rigido e non ha mai infranto le regole. È cresciuto in fretta perché il padre se n’è andato quando era ancora un bambino. Inizialmente con lui Dante non ne combina una giusta. Non immagina, Simone, che l’apparente leggerezza del padre nasconde un animo ferito, perché sul cuore di Dante gravano dei pesi di cui nessuno sa, eccetto Virginia, sua madre. Qualcosa del suo passato che gli ha condizionato la vita. Il rapporto con il figlio non è facile. Il ragazzo, infatti, attraversa un momento delicato dei suoi sedici anni: ha da poco scoperto la propria omosessualità e tutto vorrebbe tranne che avere Dante in casa come padre e in classe come professore. In effetti padre e figlio sono agli antipodi.
Nonostante il passato o forse anche per quello, Dante si appassiona a Manuel, la “pecora nera della classe”, ma anche il più incline alla filosofia, e cerca di occuparsene. La cosa destabilizza ancora di più Simone, che ha scoperto di essersi innamorato proprio di lui. E seppure il passato grava sul cuore del professore, Dante non smette per questo di coltivare le sue vere passioni: la filosofia e le donne. Dante ha proprio un debole per loro, è seduttivo con tutte. E così, appena arrivato nella nuova scuola, si lascia coinvolgere in alcune relazioni sentimentali che mettono ancora più a rischio il rapporto con Simone. Sarà Anita, la mamma di Manuel – la più incasinata delle donne, ma anche quella che Dante ebbe accanto nel momento che gli ha cambiato la vita – a interrompere la scia delle conquiste. Dante, infatti, capisce che quello che si è creato tra lui e Anita non è mera attrazione e, anche se confusamente, intuisce che la più improbabile delle storie d’amore potrebbe rivelarsi la storia della sua vita e la chiave per affrontare finalmente il suo passato.

Redazione

CS_Al via “Storia di una famiglia perbene” il period melò con Giuseppe Zeno e Simona Cavallari


Al via mercoledì 3 novembre, in prima serata su Canale 5, la nuovissima serie tv “Storia di una Famiglia Perbene”, il period-melò che vede protagonisti Giuseppe Zeno e Simona Cavallari, tratto dall’omonimo best seller di Rosa Ventrella, edito da Newton Compton Editori.

“Storia di una famiglia perbene”, diretta da Stefano Reali e scritta da Mauro Casiraghi e Eleonora Fiorini, è una produzione 11 Marzo Film di Matteo Levi. Il progetto è stato realizzato con il contributo  dell’Apulia Film Fund della Fondazione Apulia Film Commission. Le riprese della serie sono state realizzate in Puglia tra Monopoli e Bari.

Oltre a Giuseppe Zeno e Simona Cavallari nel cast sono presenti attori di primo livello come: Vanni Bramati, Carmine Buschini, Andrea Arru, Federica Torchetti, Silvia Rossi,  Marco Falaguasta, Sonia Aquino, Rinat Khismatouline, Maria Andrea Cesari, Elena Cantarone, Federico Calistri, Paolo De Vita, Monica Dugo, Alessio Gallo,  Crescenza Guarnieri, Angelo Libri, Kevin Magrì, Vito Mancini, Mimmo Mancini, Elia Marangon, Dante Marmone, Lorenzo Mazzotta, Antonio Palumbo, Eugenio Ricciardi, Gabriella Silvestri, Carmela Vincenti, Maria Chiara Vinci.
La serie racconta gli anni 1985-1992 attraverso gli occhi di Maria, ultimogenita di una famiglia di pescatori di Bari, una bambina vivace e dal modo di fare insolente che le è valso il soprannome di Malacarne. Le estati a Bari vecchia trascorrono tra i vicoli di un rione fatto di soprusi subìti ed inferti a cui è difficilissimo sottrarsi. Nella famiglia di Maria oltre all’onesto padre Antonio De Santis (Giuseppe Zeno), all’amorevole e remissiva madre Teresa (Simona Cavallari), ci sono due fratelli maggiori, Vincenzo e Giuseppe e la nonna Antonietta, vecchia e saggia.
Unico punto fermo di Maria, negli anni tra l’infanzia e l’adolescenza, è Michele, figlio della famiglia più disgraziata della città, quella del boss Nicola Straziota. L’amicizia tra i due si salda e rinforza, nonostante l’ostilità delle famiglie e i colpi bassi della vita. Finché quel sentimento, forte e insieme delicato, non diventerà amore. Un amore che, anche se impossibile, li preserva dalla decadenza che li circonda.

Redazione

“Il Cacciatore”: torna il magistrato Saverio Barone


Nella terza serie, il tempo delle scelte. Dal 20 ottobre su Rai1

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Una posta in gioco sempre più alta, ma anche un equilibrio emotivo difficile da ritrovare: si muove su questo duplice binario – tra la vita professionale e quella familiare del magistrato Saverio Barone – la terza stagione della serie “Il cacciatore”, in onda da mercoledì 20 ottobre in prima serata su Rai1. Coproduzione Cross Productions e Beta in collaborazione con Rai Fiction, la serie con l’attore romano Francesco Montanari nei panni del magistrato conferma lo stile serrato e movimentato che la ha fatta apprezzare dal pubblico, con la direzione di Davide Marengo per 5 puntate e Fabio Paladini per altre 4, con le atmosfere create dalla fotografia di Davide Manca. Un racconto della lotta alla mafia tra action e poliziesco, senza perdere le sfumature tipiche di un periodo storico particolarmente tormentato per il Paese e per la Sicilia in particolare.
Dopo aver affrontato la nuova mafia corleonese, emergente ai primi anni ’90 e aver messo a segno la cattura di Brusca, il procuratore Saverio Barone dovrà destreggiarsi tra le minacce di morte che lo costringono in un bunker, il difficile rapporto con la figlia e l’arrivo di una nuova collega, interpretata da Linda Caridi, che superate le insicurezze saprà farsi spazio in Procura. Nelle otto puntate di cui è costituita la serie c’è un’altra new entry: Peppino Mazzotta, molto amato dal pubblico nei panni del braccio destro del commissario Montalbano e ora nel ruolo di Nicola Calipari. Più giovane, ma già rodata un’altra nuova presenza, quella di Danilo Arena, a cui spetta il compito di dare corpo a un ragazzo ansioso di entrare nel mondo della criminalità organizzata e dimostrarsi capace di farne parte.
Alter ego letterario dello scrittore ed ex magistrato Alfonso Sabella, nella terza stagione della serie liberamente tratta dal libro “Cacciatore di mafiosi” Barone affronta una crisi personale e mette in discussione il senso del suo lavoro: si domanda quante possibilità ha di riuscire a battere il suo nemico e cosa fare per non mandare in frantumi il suo universo personale. Un dualismo interiore che sullo schermo si traduce nei claustrofobici spazi del bunker sotterraneo in cui Barone è costretto in totale antitesi all’ampiezza delle campagne corleonesi in cui si muovono i mafiosi a cui dà la caccia.
Girata tra Palermo, Alghero e Roma, con un linguaggio che si avvicina più a quello del cinema che a quello della classica fiction, “Il cacciatore” torna sullo schermo forte dei riconoscimenti già ottenuti non solo in termini di ascolti, ma anche di riconoscimenti, in particolare per Francesco Montanari, che nel 2018 nel per il ruolo di Saverio Barone ha ottenuto il premio Flaiano e vinto come miglior attore protagonista a Canneseries, il Cannes International Series Festival.