Sicilia

L’Ora del Rosario è lo spettacolo teatrale che segna il ritorno di Fiorello tra il pubblico!


fiore

L’Ora del Rosario è lo spettacolo col quale Rosario Fiorello (ri)torna tra il pubblico in una dimensione teatrale, uno spettacolo di puro intrattenimento ricco di aneddoti, racconti e gag, improvvisazione, musica, inediti e duetti  in perfetto stile Fiorello. Lo accompagneranno sul palco, come di consueto, la band diretta da Enrico Cremonesi ed il trio vocale «I Gemelli di Guidonia» lanciato a Fuori Programma su Radio Uno. Lo spettacolo di Rosario Fiorello è stato scritto con Francesco Bozzi, Claudio Fois, Piero Guerrera, Pierluigi Montebelli e Federico Taddia. La regia è di Giampiero Solari. L’Ora del Rosario, arriva al Teatro Impero di Marsala il 12, 13 e 14 maggio (ore 21) e al Teatro Duemila di Ragusa il 16, 17 e 18 maggio (ore 21).
Nella prima settimana di luglio ci sarà una doppia serata al Teatro antico di Taormina e poi tornerà in autunno a Catania e a Palermo per un’altra tranche di spettacoli nei teatri. «Mi è tornata una gran voglia del calore umano, di sentire la gente, vedere i volti… non voglio fare il bacchettone ma da un po’ siamo andati incontro ad una deriva 2.0, ad un imbruttimento a cui non sono scappato neanche io. Rintanato a Roma, solo con il cellulare riuscivo a fare l’Edicola, registrare i file audio, video tutto da solo o quasi, seduto al bar… non dico non sia funzionale e per certi versi anche bello… guarda l’immediatezza che uno ha! Però mi mancava il calore della gente, ecco perché ho optato per i teatri di provincia: nei grandi palazzetti c’è sempre un boato di fondo, la gente diventa folla, invece in questi teatrini, che sono delle vere bomboniere, vedi i visi delle persone, cammini tra le poltrone e ti senti abbracciato». Lo spettacolo, le cui prime date sono state postate dallo stesso Fiorello nel suo profilo social, è partito da Novara a febbraio e ha già toccato i teatri di Pavia e Assisi e ancora da Trento a Gallipoli, da Ferrara a Cosenza per arrivare infine a Marsala a Marsala (Teatro Impero 12-13-14 maggio) e a Ragusa (Teatro Duemila 16-17-18 maggio)

Tra gli ospiti virtuali Da Lugano e dagli States arrivano i video-duetti, in montaggio tridimensionale, con Mina e Tony Renis che regala una versione molto particolare della celebre Quando Quando Quando.

Daria Biancardi infiamma il Teatro della Verdura e annuncia le date del suo tour tutto siciliano.


Ha iniziato a cantare a diciotto anni. La prima passione è il gospel e nel 1997 apre il concerto a Taormina degli Earth, Wind & Fire. Il padre musicista è il suo primo fan. Ha una figlia di dodici anni. Ha cantato per sei anni negli Stati Uniti e si è esibita all’Apollo Theater il suo nome è Daria Biancardi, nota per aver partecipato nell’ultima edizione diThe Voice of Italysu Rai2.

Anche lei non gode di particolare attenzione mediatica e radiofonica  ma nella sua terra, la Sicilia, Daria è molto apprezzata. Il 27 Luglio ha tenuto un concerto al Teatro della Verdura  nel corso della rassegna estiva organizzata dal Comune di Palermo. Si è esibita in un concerto di oltre due ore incantando il pubblico con la sua potente voce black, soul,accompagnata dal suo “Soul Caravan” e, per l’occasione, da Sir Waldo Weathers , sassofonista per 15 anni a fianco del mitico James Brown“. Un concerto che ha entusiasmato per repertorio attraverso i classici della black music, genere nel quale la Biancardi oggi, almeno in Italia sembra non avere eguali, partendo da “Satisfaction”dei Rolling Stones ,per arrivare  a “I will survive di ”Gloria Gaynor , passando per Proud Mary – Rollin’ on the river” di Tina Turner in duetto con Waldo Weathers per l’occasione anche cantante ,con cui ha infiammato il pubblico.

Ad agosto come comunicato dalla stessa artista dalle sue pagine social continuerà il suo tour tutto siciliano che potrete trovare sul suo sito: www.dariabiancardi.com/#top

 

 

KLOGR: Annunciate altre due date


 

E’ stata annunciata proprio in queste ore l’aggiunta dei Klogr e dei Lucky Bastardz al nutrito bill del Metal Camp Fest, il più grande ed importante festival hard&heavy della Sicilia.
I Klogr, reduci dal tour europeo con i Prong continuano la promozione live del fortunato “Black Snow” ed al Metal Camp faranno la loro prima apparizione in terra sicana il 14 agosto, insieme ai Necrodeath e agli svedesi Marduk.
Ricordiamo che il Metal Camp si svolgerà il prossimo agosto nei giorni 12-13-14 agosto nella splendida cornice della Torre Degli Iblei a Palazzolo Acreide (SR).
Il prossimo 12 settembre, invece, i Klogr si esibiranno nell’ambito della seconda edizione delModena Metal Ink, la tre giorni che unisce Rock, Heavy Metal e Tattoos e che si terrà il 12-13 e 14 settembre presso il Palazzo dello Sport a Campogalliano (MO).
► LINK PRENOTA TICKET ◄ In vendita Abbonamento tre giorni e singolo giorno.
[ PayPal solo on line ]
Sito web: http://www.metalcampsicily.it/3-edizione-2014/prenota-ticket/
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LAURA PAUSINI A TAORMINA (20/05/2014): “SOGNO …. O SON DESTA?” EBBENE SI’, SONO 6 MILIONI DI TELESPETTATORI


Laura Pausini, lo show di Taormina in tv

Una Laura Pausini da ascolti-record, è andata in onda su Rai1 martedì 20 maggio, dalla suggestiva “location”, del Teatro Antico di Taormina, con uno spettacolo dal titolo “Stasera Laura – ho creduto in un sogno”, ebbene, il sogno si è ampiamente avverato, al di là dei successi di vendita e della popolarità raggiunta in Italia dall’artista e dei tanti riconoscimenti internazionali, la tappa siciliana, come colpo d’occhio, ha mostrato un “parterre” in effervescenza, da “tutto esaurito”, che ha più volte fatto sentire la propria voce, mentre a casa ben 5milioni e 946mila telespettatori, con uno share del 24,35%, anche con punte più elevate, hanno accordato la loro preferenza allo “show”. Di impianto semplicissimo e grande immediatezza, senza scenografie, è stato concepito come un racconto, fatto dalla stessa Pausini, che parte dal “diario” personale, “confidente” di tante adolescenti, lei dice, recentemente ritrovato e prosegue con il riassunto di più di vent’anni di vita, di incontri e di carriera, di cui non rinnega niente, neppure i cocenti insuccessi, come la bocciatura a Castrocaro, dove arrivò ultima e l’indifferenza iniziale delle case discografiche, ma ne bastò una, dopo tante porte in faccia, per farle spiccare il volo e dare impulso a un percorso inarrestabile.

Tutto parte dalla natia Romagna e da quel tale Marco, amore acerbo da “tempo delle mele” che le procurò le prime, lancinanti ferite del cuore e che è, autobiograficamente, protagonista del brano “La solitudine”, con cui la cantante, 18enne vinse Sanremo (categoria “Novità”), dove ebbe come “padrino” (artistico) Baudo ed è appunto il presentatore catanese a fare il suo ingresso come primo ospite, la strizza in un abbraccio soffocante e le accosta le labbra al viso forse con troppa foga, ne esce quasi un bacio “alla francese”, lei, meno male, è lesta di riflessi e con una semi-piroetta su se stessa riesce a girarsi giusto in tempo per sottrarsi al contatto con le mucose di Superpippo, ma lui continua a “braccare” la preda con lusinghe “Ancora più bella di una volta” ecc. e atteggiamenti da vecchio “satiro” che gli sono già valsi le canzonature di Amanda Lear a “Si può fare” (ndr il venerdì su Rai1), appetiti “famelici” verso fin troppo fresche (per lui) gonnelle, da Maddalena Corvaglia a Karin Proia a Federica Nargi, a causa dei quali, la cantante  francese è arrivata persino a dargli del “maniaco”.

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Si avvicendano, di seguito, in scena, Paola Cortellesi, che con la Pausini, da vita a un lungo siparietto scherzoso sulla pretesa che tante mamme (lo sono loro stesse, non da molto) hanno che solo il loro figlio, anche in tenera età, presenti già segni rivelatori del futuro “bambino-fenomeno” (per citare Mike), quindi è il turno di Claudio Baglioni, a cui l’artista di Faenzachiede, finalmente, di firmare la foto di lui che tiene appiccicata da sempre nel vecchio diario, cantano assieme “Avrai”, mentre dal cielo scendono le prime gocce di pioggia, che presto si trasformeranno in scrosci a guastare la festa, al momento dei saluti, Laura gli bacia la mano, per rispetto, così come farà con il suo grande idolo di quand’era ragazzina, Raf, che vide per la prima volta a un concerto per assistere al quale stressò l’anima a sua madre per giorni fino a farla cedere, c’è poi Fiorella Mannoia, che fa dell’ironia sulla loro comune condizione di “zitellaggio” in età avanzata “Tu hai 40 anni, io 60 e non siamo maritate ….” e ancora, Marco Mengoni, barbuto, che si appresta, nel prossimo “tour”, a giocarsi la carta della Spagna, per lui, la Pausini, che da un saggio di quanto si esprima impeccabilmente e senza incertezze in quella lingua, improvvisa una lezione “full immersion”, ma l’ “ex-xfactoriano”, forse intimidito (difficile da decifrare!) dalla sua carica debordante di esuberanza, non ce la fa proprio a “buttarsi” e a “starle dietro”, come “superstar ospite” chiude gli “incontri singoli” Biagio Antonacci, c’è spazio anche per quello collettivo, con la riunione, sul palco, di Syria, L’Aura, Malika Ayane con appariscente apparecchio per i denti, La Pina, PaolaTurci, Noemi, Emma, un po’ “strapazzata”, che stavolta non ha modo di strafare, che si esibiscono coralmente su “Con la musica alla radio”.

 

Negli ultimi anni pochi sarebbero stati disposti a scommettere sull’ “one man/woman show”, si sono visti tonfi clamorosi, a riguardo, di personaggi che sono abbonati ai “Wind Music Awards” (non sveliamo le identità nascoste, un indizio, c’è fra questi/e chi, col suo concerto ripreso dalla tv, non ha saputo fare più di un milione di “audience”), ma nel caso della Pausini è stata una scommessa vinta, il suo segreto sta forse nel presentarsi al pubblico quasi come una debuttante, una che dice ancora “Che emossione!” e “Grassie” come in quel lontano “festival” del 1993 e “Io sono una di voi”, che si commuove parlando di nonna Norma (che non c’è più), che invita sul palco le amiche d’infanzia e prova tenerezza rievocando il suo primo, impacciato amore, che sia questa la chiave giusta per “arrivare” alla gente?Potremmo anche crederci, anzi, a dire il vero, ci ha quasi convinto.

Fede