Simone Annicchiarico e Alessia Marcuzzi

MARIA DE FILIPPI: NESSUN ADDIO AL “BISCIONE” E LA “SFIDA” DEL SABATO SERA CON MASSIMO RANIERI.


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Intervistata dal settimanale “Vero” (n. 3 23/01/2014), testata generalmente molto benigna verso di lei, Maria De Filippi ha voluto fare chiarezza, una volta per tutte, su quella che era già data da più parti come una drastica “svolta” alla sua carriera, ossia l’imminente allontanamento da Mediaset, le voci si erano fatte, da qualche tempo, insistenti, anche a seguito del trasferimento della striscia pomeridiana di “Amici”, in onda tutti i giorni, su un’altra rete, Real Time; la conduttrice, senza troppo scomporsi, ha così replicato “Non c’era nulla di vero. Penso fosse una voce forzata da qualcuno, o perché nel periodo natalizio non c’erano grosse notizie ….”. C’è inoltre da rilevare che il riscontro, in termini di pubblico, dello “speciale” di “Amici”, trasmesso a partire dalle 14.10 tutti i sabati da Canale5, è inferiore al previsto, eppure, anche a questo proposito, Maria è parsa tranquilla “Non sono preoccupata per gli ascolti del sabato…” e accenna all’introduzione, all’interno di esso, di qualche novità “Ci sarà la possibilità da casa di dire il proprio parere in diretta, ma non è fatto per motivi di –audience-, è fatto per capire i gusti del telespettatore e non solo quelli dei prof…” Quasi nessuno ne fa parola, ma anche il “Music Summer Festival”, condotto l’estate scorsa da Simone Annicchiarico e Alessia Marcuzzi non ha fatto, per così dire, il “botto”, la “signora”, pure in questo caso, non se ne preoccupa “E’un’idea su cui bisogna lavorare ancora. Può migliorare …”

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Toni trionfalistici, da parte del cronista di “Vero”, in merito all’attesa “sfida” del “prime time” del sabato sera, che contrappone il collaudato prodotto defilippiano “C’è posta per te” (Canale5), giunto alla sedicesima edizione, che, ci viene detto, ha realizzato, nella puntata di esordio di quest’anno (11/01/2014), “numeri esorbitanti”, con 5 milioni e 549mila telespettatori per uno “share” del 24,38% e il varietà “Sogno e son desto” (Rai1), un “one man show” che mette in scena per tre ore di seguito o poco meno un Massimo Ranieri, un tempo “o’ scugnizzo”, ancora, alla bellezza di 63 anni, straordinariamente frizzante e scattante, che si misura con brani del suo repertorio, sfoderando l’”artiglieria pesante”, da “Vent’anni” a “Perdere l’amore” e poi indimenticabili classici della canzone napoletana, duetti inediti con colleghi del calibro di Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia, Patty Pravo, da mozzare il respiro, la sua intensa interpretazione de “La cura” di Battiato, fra gli ospiti anche lui e ancora, “di tutto, di più”, intermezzi recitati, cambi d’abito in diretta, danze sfrenate con i ragazzi del corpo di ballo (fra i quali si può individuare l’ ex “amiciano” Adriano Bettinelli) e tanti ricordi d’infanzia e della carriera come “cantattore”, dove si mischiano cinema, teatro, tv, “tournées” all’estero, in studio, continue “standing ovations”, con un pubblico dall’euforia “straripante”. E la prima delle tre serate di questo spettacolo “revival”, che insegue nostalgia, sogno, ma anche disincanto, “coraggio” e “valori che stanno tentando di sottrarci” (ndr lo dice Ranieri stesso su “Telesette”), è dovere d’informazione sottolinearlo, pur non avendo vinto il confronto con la controprogrammazione di Canale5, è riuscita a ottenere, dettaglio che dev’essere sfuggito a “Vero”, visto che non ne fa menzione, ben 5 milioni e 19mila telespettatori, per uno share del 21,01%, risultati tutt’altro che disprezzabili, se si considera che lo “show” musicale “vecchio stile” generalmente, raduna attorno al video, tendenzialmente, una fascia di utenti che ha vissuto i fasti della televisione ancora dell’era del bianco e nero e onore al merito a Massimo Ranieri, che pur non appartenendo alla categoria dei “presenzialisti” ad oltranza in video, infatti le sue apparizioni sono piuttosto “centellinate”, quando si mostra nuovamente sulla scena, può vantare una risposta così imponente e calorosa da parte del pubblico.

[Articolo a cura di Fede]