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MARIA DE FILIPPI: “Non so se Milly è davvero ossessionata dall’Auditel … “Pensavo vincesse già con la semifinale, ma non è accaduto. Sono certa che accadrà con la finale”.


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Maria De Filippi risponde alla domande di Domenico Naso in una intervista per Il Fatto Quotidiano. Flemmatica, precisa e concisa  passa  dal caso Morgan alla sfida con Ballando con le Stelle, dal web “tarocco” al rapporto dettagliato del rapporto che la lega a RTL e al suo presidente Suraci, per finire a raccontare le dinamiche televisive. Riportiamo alcune parti interessanti della intervista “fiume” che spiegano il suo concetto su alcuni accadimenti che hanno recentemente animato i social e che la riguardano:

Su MorganMorgan per me non è un dente. La scelta di Morgan nasce l’anno scorso, da una provocazione che lui fa su Chi dopo Sanremo: “Chissà se Maria avrà mai il coraggio di invitarmi in un suo programma a cantare…”. E a questo punto sono io che lo cerco, vado a cena con lui e Rudy Zerbi che è suo amico, e oggettivamente rimango affascinata. Mi piaceva il suo modo di ragionare. Abbiamo parlato di tante cose e la mattina dopo lo chiamo chiedendogli di rivederci e lo inserisco nel serale dandogli il ruolo secondo me più giusto per lui, una sorta di giudice che poteva dire la sua sulle canzoni che cantavano i ragazzi o dare delle prove speciali. Finisce l’esperienza con soddisfazione di entrambi e a giugno lui mi chiede di fare il direttore artistico. Alla fine dico sì. È stata una mia scelta.

La rifarei mille volte. Sono un’istintiva, non mi preoccupo di quello che dice la gente. Nella stessa situazione la rifarei. Quando dico che è stato un mio fallimento, lo dico perché secondo me Morgan in un talent potrebbe dare moltissimo, ma nel ruolo di direttore artistico non è andata così quindi sì, è stato un fallimento per tutti e due. Per me perché non sono riuscita a fare emergere le chiavi secondo me più importanti di Marco, per lui perché sono sicura che sia dispiaciuto quanto me.

Su Morgan a BallandoQuando ho saputo che era a Ballando ho pensato: meglio così, perché lavora. E penso che per lui sia importante. 

Alla domanda “Lei al posto di Milly l’avrebbe invitato?” risponde: No, avrei aspettato un’occasione diversa e non avrei neanche giocato sull’equivoco della “verità”.

Sul concetto di “web tarocco”: …ho visto che fa figo essere in tendenza, avere tanti like e tanti commenti. Ma bisogna vedere se sono commenti che rispondono alla verità o sono fatti da un esercito di persone che deve commentare. Non è il massimo quando il web diventa tarocco, non porta niente a nessuno.   È come avere tanti like che poi non corrispondono alla verità. Questo web tarocco mi fa un po’ tristezza, soprattutto perché lo sport preferito in questo momento sembra essere il ricattino: vado sul web e sparo contro ma se mi arruoli smetto.

A proposito dell’articolo durissimo di Aldo Grasso su Milly Carlucci e sulla sua presunta ossessione degli ascolti che la porterebbero a fare dispetti alla De Filippi:  Grasso lo leggo sempre. Penso di detenere un record: so tutti gli articoli che scrive. Penso sia partito dal teaser sulla “verità” che creava l’equivoco sul caso Morgan. Non so se Milly è davvero ossessionata dall’Auditel: lei dice che Ballando non è paragonabile a C’è posta perché C’è posta è partito prima, che non è paragonabile ad Amici perché Amici è partito dopo. Quindi, se dovessi giudicare da quello che dichiara, direi che non è così attenta agli ascolti. Ripeto: giudicando da quello che dichiara. Dell’articolo mi è dispiaciuto il pezzo su di me. Da cinque anni a questa parte, ad Amici, cerco di non cavalcare le polemiche con la giuria. Ma quando ho letto quel pezzo ho capito di stare ancora sulle scatole a Grasso.

Sulla collocazione di Amici in palinsesto al sabato sera?
La scelta di mandare in onda il programma al sabato è di Publitalia. È una collocazione che non amo e credo che durante la settimana sarebbe più adatto. Sono tre anni che ci provo ma non ce la faccio perché Publitalia vende il pacchetto “De Filippi” per tutti i sabati, tutto l’anno. Spero che prima o poi il sabato sera andrà in onda qualcun altro…

Sulle frecciate contenute nella lettera scritta in occasione del rientro di Emma ad Amici:

C’era un accenno polemico a chi prende Amici in un modo diverso da quello che è. Amici c’è da sedici anni e di ragazzi ne sono passati tanti. C’è chi ha avuto la fortuna di realizzarsi come cantante (i ballerini quasi tutti) e chi no. D’altra parte, i cantanti non nascono come funghi. E non è un caso che i grandi nomi della musica italiana siano ancora, da decenni, sempre gli stessi: Laura Pausini, Giorgia, Tiziano Ferro. Già che ci sono dentro anche Mengoni, Amoroso, Emma, Noemi e Annalisa è un risultato enorme. Amici non può essere una onlus. È un programma televisivo che per un anno, e in questo ha più fortuna di X Factor perché c’è una parte oggettivamente scolastica, ti dà tutti gli strumenti per realizzarti. Ma tu devi avere qualcosa in più per farti scegliere dalla gente. Hai talento, ovviamente, altrimenti non saresti entrato, ma deve esserci l’unicità di quel talento. È come quando ricevi i commenti tarocchi sul web. Ti possono esaltare ma lo sai che sono tarocchi. Quando vai in mezzo alla gente non l’hai mica pagata, e al concerto non fai sold out.

Sui rapporti con le radio, come è nata la collaborazione con RTL e Suraci

Dico tutta la verità, non ho nessun problema e sfido chiunque a smentirmi. Siamo ai tempi di Alessandra Amoroso con Immobile, tempi in cui nessuna radio passava i pezzi dei ragazzi di Amici. Io chiamo Linus pregandolo di sentire il disco di Alessandra. Linus ascolta e mi dice: “Non mi piace”. Chiamo Rds nella persona di Eduardo Montefusco, perché Maurizio aveva lavorato per loro e lo conoscevo. Gli chiedo di ascoltare i pezzi e mi risponde che non sono in linea con l’EarOne. Le radio non passavano un ragazzo di Amici neanche sotto tortura perché secondo loro non funzionavano. Consideravano i talent come i discografici di allora: la feccia della feccia. Arriviamo all’edizione con Emma. Al serale sono invitati anche i giornalisti e tra loro c’è Luca Dondoni (giornalista de La Stampa e conduttore di un programma su RTL, ndr) che durante il programma smanetta con il cellulare e mi dice: “Mi ha scritto Suraci e ha intenzione di passare ‘Calore’ di Emma”. Il primo passaggio avviene, dunque, su RTL. L’anno successivo io impazzisco, per gusti personali, per i Modà e li invito ad Amici. Non so che i Modà sono della casa discografica di Suraci ma da lì si crea un rapporto: Emma finisce a Sanremo con i Modà, poi Emma discute con Suraci e per un po’ di tempo RTL passa solo i Modà e non Emma nonostante il pezzo lo abbiano cantato insieme. Prima che Suraci si avvicini ad Amici, cerco di instaurare un rapporto con 105 e facciamo una sorta di accordo che prevede che passi gli inediti dei ragazzi. Il problema è che più che gli inediti, mandavano in onda le interviste a me. Suraci si presenta proponendo gli inediti dei ragazzi abbinati a un concorso e io dico sì. A questo punto, Suraci ha la possibilità di passare i brani di Amici. Fine. Ma tra me e Suraci non c’è mai stato un contratto o un euro, niente di tutto ciò. Adesso che Piersilvio ha preso 105, Mediaset si è spostata su 105 e ovviamente anche Amici. Questa è la storia vera. Non c’è nulla in mezzo. Del tipo che Suraci non ha mai fatto un regalo di Natale a me e io non l’ho mai fatto a lui. Zero.

Differenza tra sistema Rai e sistema Mediaset
È completamente diverso. Mi è sembrato che a Mediaset ci sia più libertà di contenuto. È anche giusto, visto che la Rai è servizio pubblico e dunque c’è una struttura burocratica che a Mediaset non c’è. Anche solo i passaggi che devi seguire per fare una cosa sono molto di più rispetto ai passaggi che dobbiamo fare noi. (non immagina un suo futuro in Rai, dichiara di stare bene dove si trova ndr)

Cosa si aspetta  dallo scontro finale con Milly Carlucci e con l’ultima puntata di Ballando con le stelle
Io penso che debba vincere Ballando, visto che è la finale. Così magari Milly è felice. Anzi no, visto che lei i dati non li guarda. Pensavo vincesse già con la semifinale, ma non è accaduto. Sono certa che accadrà con la finale.

Redazione

Approfondimenti: La figlia di un pastore sardo scrive a Berlusconi: noi per vivere dobbiamo sacrificare gli agnelli”… ‘altri’ (e lei ne conosce tanti!) per vivere sacrificano e calpestano la vita di tutti noi.


La foto di Silvio Berlusconi che abbraccia un agnellino ha fatto non poco scalpore e nelle intenzioni ha trovato anche non poco seguito a difesa degli innocui agnellini. Così tuttavia  non può essere per chi  vive in Sardegna, una Regione di estrazione tipicamente agropastorale dove la pastorizia e i suoi derivati sono una delle maggiori risorse di settore del territorio.
Questa la lettera appassionata della figlia di un pastore sardo in difesa del suo “pane quotidiano”-
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Sig. Silvio, forse non sa che in Sardegna ci sono migliaia di allevatori, e migliaia di persone che vivono di pastorizia. I pastori sono persone che non conoscono un giorno di festa, che vivono dalla produzione del latte, del formaggio e della vendita degli agnelli”. E’ la lettera che la figlia di un pastore sardo scrive a Silvio Berlusconi a proposito dell’appello dell’ex presidente del Consiglio a favore degli agnelli con il contestuale invito a non mangiarli per Pasqua. La lettera è affidata alle pagine facebook di Ambasciata di Sardegna ed ha ricevuto 5600 condivisioni, oltre 6mila like e 900 commenti. Appello che in Sardegna ha scatenato unanime reazioni contrarie, tra le quali quella del presidente regionale di Coldiretti Battista Cualbu.
 
“E le assicuro – dice la ragazza – che quando ‘si fa il carico’ (cioè si vendono, ndr) degli agnelli non è mai una bella giornata. Tuttavia questa è la vita e così ci hanno insegnato, perché vede, le sembrerà strano, ma noi per vivere dobbiamo sacrificare gli agnelli”.  
 
“Invece gli ‘altri’ (e lei ne conosce tanti!) – prosegue la donna – per vivere sacrificano e calpestano la vita di tutti noi. Le ricordo che quest’anno (ma a lei cosa può interessare?) il latte di pecora sarà pagato a 0,60 centesimi al litro e sarebbe opportuno che si preoccupasse più dei pastori che degli agnelli! Sig.Silvio in Sardegna (che non è quella che conosce lei, quella” smeralda”) c’è il comparto della pastorizia, che vive un momento di crisi profonda. Ci sono aziende che non riescono pagare i mutui, facce segnate dalle rughe, mani forti con voglia di lavorare e che hanno bisogno di risposte serie, non di farse recitate solo per recuperare voti”.
 
“La lascio signor Silvio –conclude la lettera – informandola che senza i pastori, lei e i suoi nipoti avreste potuto vedere le pecore solo allo zoo, perché non sono animali in grado di vivere senza la cura di un pastore. Ma questo lei e tanti animalisti non lo sanno. Ci lasci in pace, la prego, ci manca solo “l’animalista berlusconiano”.
Redazione

APPALERMO, APPALERMO!: Carlo Loforti presentail suo libro il 17 giugno a Roma


Carlo Loforti presenta il 17 giugno a Roma

APPALERMO, APPALERMO!

L’evento è organizzato da Altroquando e Giufà Libreria Cafè nell’ambito del Summer KINO

 “Uno stile umoristico che lo avvicina a Nick Hornby e una maturità sorprendente per la sua età. Una voce assolutamente originale”. Emanuela E. Abbadessa, La Repubblica Palermo

“Carlo Loforti propone una storia che ricorda, per forza e vivacità, una cantata popolare sul lato migliore di Palermo”. Pietro Cheli, Amica
“Una bella e precoce capacità di osservare caratteri, rapporti umani e paradossi di una Sicilia che non è poi così lontana da quella di Sciascia”. Luca Ruffinatto, L’Indice dei libri

Dopo la Sicilia, il Salone Internazionale del Libro di Torino, Bologna (Garp Festival), Padova (Giovani Promesse) e Milano, Carlo Loforti arriva a Roma per presentare “Appalermo, Appalermo” (Baldini&Castoldi Editore) venerdì 17 giugno a Roma. L’appuntamento è alle ore 20 all’Ex Dogana (Via dello Scalo San Lorenzo, 10), l’evento è organizzato da Altroquando e Giufà Libreria Cafè nel’ambito del Summer KINO. Con l’autore dialoga lo scrittore Francesco Leto.

Amélie Poulain con la licenza media, Alvy Singer di borgata, Montalbano senza pudore, Oronzo Canà col dottorato in filosofia. È Mimmo Calò, giornalista sportivo di una tv locale siciliana, il protagonista di “APPALERMO, APPALERMO!”, sorprendente romanzo d’esordio di Carlo Loforti, classe ’87, finalista alla XXVIII edizione del premio Italo Calvino.

Mimmo ha 40 anni, pochi vizi e ventimila euro sul conto dopo vent’anni di lavoro. Non è calvo, ma ci sta lavorando. Ha una donna, Barbara, ma è da poco che se n’è accorto davvero. E vive nella casa che gli ha lasciato il nonno, circondato dalla carta da parati. Un ottimo lascito, se non fosse che oggi come oggi Niente ti ricorda più della carta da parati in salotto che nella vita non hai concluso una benamata minchia”.

Calò è cinico e svogliato, cafone e filosofo. Rompe il ghiaccio con il politically scorrect per poi sedurti con i principi saldi: la famiglia, l’amicizia, la fedeltà.

È l’eroe moderno che lascia agli altri il sogno di un chiringuito in Costa Rica mentre aspira all’apertura di una rosticceria nella sua città, che al calcetto con gli amici preferisce le aste giudiziarie. Ed è proprio da questo anomalo hobby, e da una paternità inattesa, che iniziano le sue disavventure: aprire un locale dove servirà soltanto sfincione– una squisita pizza siciliana, molto lievitata, con pomodoro e cipolle. Da qui un susseguirsi di problemi: mutui, fidi, permessi, burocrazia infinita, pizzo, concorrenza sleale, sfiga. Tanta sfiga. Una rapina in banca, una pistola puntata alla tempia, l’offerta di partecipare a un “rapimento social” per saldare i debiti.

Loforti ci trascina in un susseguirsi di vicende bizzarre, tra imperscrutabilità kafkiane della burocrazia e voglia di rivalsa che si gustano con un ritmo cinematografico e atmosfere rude pop.

La sua ironia è fortemente calata nel suo spazio e nel suo tempo, nei temi carichi di nevrosi della società di oggi: l’ossessione per i social, la fissa per la salute e il biologico, la perdita di valore del denaro, le solitudini di coppia.

C’è la Palermo dei vicoli e delle borgate, polverosa e popolare, che ci arriva da una scrittura asciutta e quotidiana, da un palermitano sincero che ben si coniuga con i personaggi che racconta.
Un romanzo spiritoso, leggero e senza pudore da cui viene fuori una narrazione sapida e mai banale. In cui tutto viene raccontato con un umorismo che regala momenti di autentico spasso.

Carlo Loforti: palermitano classe ’87. Lavora come creativo per la tech company Mosaicoon. Ha scritto “Suicidi d’onore” (Ed. Leima, 2013) e ha lavorato come autore per cinema (co-autore del lungometraggio “Fuori dal coro”) e web (co-autore della web serie “Senza Contratto”). È stato tra i finalisti della XXVIII edizione del Premio Italo Calvino. “APPALERMO, APPALERMO!” è il suo primo romanzo.

SCHEDA LIBRO
Titolo: Appalermo, Appalermo!
Autore: Carlo Loforti
Casa editrice: Baldini & Castoldi
Genere: Commedia
Prezzo: 16 euro
Prezzo eBook: 7,99 euro
Pagine: 336
Sito web: www.carloloforti.com

Redazione

“Le origini occulte della musica”: dalla musica classica al Rock Psichedelico, dall’Heavy Metal all’Hip Hop.


 

 

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“Le Origini occulte della musica” di Enrica Perucchietti è la prima raccolta completa di documenti, interviste, aneddoti, foto e retroscena: dalla musica classica al Rock Psichedelico, dall’Heavy Metal all’Hip Hop.

La musica di oggi è veloce, frenetica, martellante. I videoclip sempre più cupi, sensuali e ipnotici, ricchi di simboli che si susseguono in modo ripetitivo e misterioso e di cui ci sfugge il vero significato. I testi alludono senza censure al consumo di droghe, al sesso, alla morte e al controllo mentale. Numerosi cantautori parlano di sdoppiamento ed evocano patti con “potenze superiori” mentre dilaga la moda tra i più giovani di individuare dei nessi con l’occultismo e i Gruppi di Potere.

Quando nasce questa tendenza? Quanto c’è di vero nelle suggestioni di massa?

Fino a che punto siamo sedotti dalla potenza della musica?

Quale effetto hanno su di noi le frequenze delle note?

Perché si parla sempre più spesso di manipolazione mentale nel campo della musica?

Dall’autrice di N.W.O. NEW WORLD ORDER, il primo volume di una trilogia dedicata al lato occulto della musica: l’ossessione delle star per la magia sessuale, l’esoterismo, il satanismo, il voodoo, gli psichedelici, la neostregoneria, il paganesimo, gli UFO. Il mistero dietro i simboli degli album e dei videoclip, il segreto nascosto nei testi e i messaggi subliminali delle canzoni. E ancora, il potere vibratorio delle note, le frequenze dannose per la nostra salute e i suoni utilizzati come suggestione subconscia.

Luci e ombre della musica: culti e follie delle band degli anni Sessanta e Settanta, tra morti misteriose e omicidi insoluti.

In questo volume: Elvis Presley, Beatles, Rolling Stones, Brian Jones, Pink Floyd, Syd Barrett, ABBA, The Doors, Frank Zappa, Brian Eno, David Bowie, Velvet Undergroud, Lou Reed, Jimmy Page, Emerson Like & Palmer, Robert Fripp, Grateful Dead, PFM, Goblin, Genesis-P-Orridge, Elton John, Jimi Hendrix, Bob Dylan, Elvis Presley, Yoko Ono, Peaches Geldolf… e molti altri ancora

È IN TUTTE LE LIBRERIE E NEI BOOK STORE DIGITALI «FRANCESCO DE GREGORI. GUARDA CHE NON SONO IO»


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È disponibile in tutte le librerie e nei book store digitali “FRANCESCO DE GREGORI. GUARDA CHE NON SONO IO” (Edizioni SVPRESS), il volume, a cura di Silvia Viglietti e Alessandro Arianti, che racchiude, attraverso una selezione di immagini e parole, la storia musicale di Francesco De Gregori, un ritratto dell’artista e del suo modo di fare musica attraverso il racconto di viaggi, dischi, concerti, backstage, incontri.

Come dice il sottotitolo, il volume è “un racconto fotografico” (a cura di Silvia Viglietti, anche editrice del volume, che ha raccolto interviste di vari anni per poi sottoporle all’artista che ha aggiornato e reso omogeneo il tutto, e Alessandro Arianti che ha curato la sezione fotografica) che si pone subito anni luce lontano dall’idea di una biografia. Piuttosto 40 anni di storia (di vita e di lavoro), in bianco e nero o a colori, sfocati o perfettamente a fuoco, che finiscono per comporre un’unica grande visione del presente, dello stato attuale della musica di Francesco De Gregori.

“La maggior parte dei libri che sono stati scritti su di me – spiega Francesco De Gregorinon molti per la verità, li ho visti solo quando erano già in libreria… In questo caso, invece, sono stato coinvolto fin dall’inizio e ho dato volentieri un mio contributo. Lasciandomi fotografare, tirando fuori molte vecchie foto e altri materiali d’epoca dal fondo dei cassetti, revisionando insieme agli autori del libro un’impressionante quantità di interviste rilasciate nel corso degli anni”.

Oltre a un’ampia galleria di foto inedite, un approfondimento sull’artista e i suoi dischi e una raccolta di appunti e manoscritti di nuove e vecchie canzoni, ad impreziosire “FRANCESCO DE GREGORI. GUARDA CHE NON SONO IO” anche una chiacchierata di Gabriele Ferraris con Guido Guglielminetti (produttore di Francesco da quasi 25 anni) e un’intervista inedita di Francesco con Steve Della Casa in cui il cantautore racconta la genesi diVivavoce”, il nuovo doppio album (pubblicato da Caravan/Sony Music) in cui l’artista rivisita con arrangiamenti inediti 28 tra i più importanti e significativi brani del suo repertorio, e che De Gregori presenterà live con due imperdibili concerti in anteprima diVIVAVOCE Tour” (prodotto e organizzato da Caravan e F&P Group), il 20 marzo al PalaLottomatica di Roma e il 23 marzo al Mediolanum Forum di Milano-Assago (per info:www.fepgroup.it).

Valerio Scanu intervistato da Luxuria …sotto le lenzuola su “E’ Donna” del 3/10/2013.


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Valerio Scanu , un nome che rimbalza senza sosta nel web, amato e “chiacchierato” nello stesso tempo, che divide gusti e opinioni, ma che, è innegabile suscita interesse e curiosità. E’ un cantante ma non solo, ha dimostrato di possedere tante altre qualità, oltre un notevole talento vocale, anche cuore, generosità, fantasia, iniziativa e imprenditorialità sfociata, dopo aver lasciato la sua casa discografica, nella sua “autogestione” attuale. Ma non solo, fra tutti gli ex talent provenienti dalla Scuola defilippiana è quello che maggiormente si è evidenziato per versatilità artistica che ha dimostrato con le sue simpatiche interviste “Sotto le lenzuola” pubblicate settimanalmente sul giornale “ E’ Donna” (editore Sergio Raffo) e con le sue ironiche e divertenti imitazioni di Belen, Spagna e Anna Oxa di cui ha dato sfoggio ultimamente, ospite di Vladimir Luxuria al Gay Village . E proprio a Vladimiri Luxuria è stata affidata l’ultima intervista della rubrica “Sotto le lenzuola” (che per adesso va in pausa) a Valerio Scanu in uno “insolito” scambio di ruoli. L’intervista introdotta da un professionale Igor Scopelliti noto blogger e opinionista, è di piacevole lettura, briosa e onesta, merito anche dell’intervistatrice di notorio spessore intellettuale e umano, non priva di contenuti e messaggi significativi  per aspetti socio culturali a comprova della “caratura” dei soggetti coinvolti e che  evidenziano  una volta di più le qualità di un artista ancora giovane, ma già proiettato, per scelta, verso un percorso evolutivo e di sperimentazione artistica e umana basati non sui numeri per cui necessitano forti investimenti e santi in Paradiso, che al momento non ci sono, ma sulla crescita e qualità. Dopo aver girato l’Italia  e non solo col suo Tour live acustico che ha riscosso un grande successo, Valerio  si prenderà un periodo di pausa per lavorare al suo nuovo disco,  ma non per questo trascurerà il suo pubblico per il quale ha lanciato lo  #ScanuVblog a partire dal primo  di Ottobre e col quale ogni Martedì  alle 20,30  incontrerà i suoi fan sul  canale ufficiale di You Tube.

Ecco l’intervista (cliccare sopra per ingrandire):

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insieme al giornale doppio poster di Valerio Scanu.

Valerio Scanu su E’ Donna – intervista esclusiva e doppio poster!


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Giovedì 3 ottobre,  su È DONNA intervista esclusiva a Valerio Scanu, uno speciale inedito realizzato da Igor Scopelliti, due poster in regalo per tutti i lettori e chissà chissà … Assolutamente da non perdere!!!

La stampa sarda a proposito di… Valerio Scanu.


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Il maggior quotidiano della Sardegna, l’Unione Sarda, che mai si è degnato  di pubblicare la benché minima notizia su  Valerio Scanu e il suo percorso artistico da dopo Sanremo, né quando ha tenuto un concerto di Natale all’Auditorium Parco della Musica a Roma lo scorso dicembre, che ha avuto un grande successo di pubblico e di critica, né quando ha tenuto i concerti tutti sold out in teatri di piazze importanti come  Milano, Roma e addirittura all’estero a  Locarno, o riempito piazze come la Maddalena il 12 agosto, 6000 presenze, né in ultimo adesso che, unico caso tra i cantanti ex talent, a soli 23 anni  si autoproduce, ed è bene chiarire, per scelta,  ed è proprietario di una etichetta discografica.  Ebbene… la storica  testata “sarda” si è scomodata invece per dedicargli nell’edizione dell’8 settembre,   un trafiletto con tanto di foto e dal titolo vagamente derisorio Valerio Scanu diventa “papà” e cambia la propria acconciatura … estrapolando fra le tante notizie che circolano in rete sul cantante, proprio quella di taglio esclusivamente gossiparo, per di più senza fare alcun cenno all’attuale attività del cantante che per esempio, e risulta da tweetter,  il 15  dicembre prossimo, considerato il successo del precedente culminato con la produzione di un CD/Dvd live, arrivato perfino in classifica FIMI (Valerio Scanu live in Roma), per il secondo anno consecutivo, terrà  un concerto di Natale sempre all’Auditorium Parco della Musica a Roma (It’s Christmas Day). E’ probabile che il giornale non si renda conto della magra figura che fa compromettendo l’immagine stessa della Sardegna agli occhi del lettore “maturo”, tralasciando i soliti “esibizionisti” maleinformati e detrattori del cantante, tenuto conto che Valerio Scanu invece  è molto apprezzato al di là del mare da un vasto pubblico, come attestano alcuni commenti sotto l’articolo. E’ facile immaginare infatti che, a Valerio Scanu manchi  probabilmente quel “quid” che lo rende meritevole della considerazione della testata giornalistica locale, che è proprio invece di altri giovani   artisti “approdati”  recentemente all’Isola dal “continente” (ndr. come dicono i sardi)  e a cui la stampa sarda si è inchinata vassalla, dedicando pagine intere di giornale ai loro concerti, sbizzarrendosi in titoli sensazionali e “apocalittici”. Che cosa? Il “Potente” alle spalle!

“Nemo propheta in patria” ,un luogo comune che ben si adatta al cantante maddalenino, i cui fan inutilmente lamentano la mancanza di un suo concerto nel capoluogo della Regione, Cagliari, il cui unico e ultimo risale al lontano 2010 anno della sua vittoria  al festival di Sanremo, ma le organizzazioni e le istituzioni competenti e i cosidetti “promoter”, sembrano insensibili ai richiami e preferire al cantante  altri “nomi”,  che poi, magari….per mancanza di richieste sono costretti ad annullare i concerti, come è capitato per alcuni artisti  inseriti nel calendario grandi eventi dell’estate “sarda” 2013, tra cui Nina Zilli, Gino Paoli e altri ancora.

Pocos, locos e maleunidos, che avessero ragione gli Spagnoli sui…. sardi? Oggi magari aggiungerebbero anche … esclavos del poder!

Valerio Scanu ospite alla finale di Miss Malta il 28/09/2013


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Valerio Scanu  sara’ Ospite del Mediterranean Conference Centre (MCC) per la serata finale di Miss Malta 2013 il 28 Settembre . Sara’ possibile prenotare on-line tramite il sito www.mcc.com.mt a partire dalle ore 10.00 di Martedi 27 Agosto. Valerio Scanu proporra’ dal vivo un estratto del suo Tour Live in Acustico, accompagnato da Martino Onorato, direttore musicale e pianista della sua band. Acquistando I biglietti VIP  si potrà  incontrare il cantante  durante il party che si terra’ al termine della serata, dopo la premiazione di Miss Malta. Una serata tutta dedicata alla bellezza e al talento di Valerio Scanu.
Link : https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=10151794331377192&id=107552139340316
Ulteriori dettagli Lunedi durante “Miss Malta Roadshow” da Zabbar (Malta).

[Fonte: Fanclub Malta]

Valerio Scanu: grande festa a La Maddalena per il concerto-evento.


Eccomi di rientro dalla mia breve ma intensa trasferta a La Maddalena, tappa programmata delle mie vacanze per assistere al concerto di Valerio Scanu, il 12 Agosto in Piazza Comando.

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Come prevedibile è stata una grande festa di colori, palloncini argentati a comporre il nome Valerio Scanu e altri  a forma di cuore, rossi, si stagliavano verso il cielo, bracciali fluorescenti, stelline luminose, manifesti celebranti l’evento e gigantografie di Valerio ovunque, entusiasmo alle stelle, tutto a creare un clima di festosa partecipazione al concerto-evento e punta di diamante dell’estate maddalenina 2013. Piazza gremita, tanti i fans arrivati con tutti i mezzi dall’isola e dalla penisola, molti stranieri e molti  curiosi tutti rapiti da una voce che non ha eguali nel panorama musicale. Valerio Scanu, esperto “giocoliere” della vocalità ha incantato, rapito e commosso  il pubblico. Un bambino prodigio diventato grande, prodigioso nel raggiungimento di obiettivi di un percorso spesso poco agevolato dal sistema mediatico da cui proviene. Dopo l’esperienza discografica con la EMI da cui Valerio si è staccato per scegliere la strada dell’autoproduzione sotto etichetta propria la  NatyLoveYou, ha ripreso a correre e, bisogna dire, velocemente. Ha realizzato un cd/live, Valerio Scanu live in Roma in omaggio ai suoi fan, una raccolta dei migliori brani del suo strepitoso concerto di Natale all’Auditorium Parco della Musica a Roma nel dicembre scorso. Il suo Tour live acustico teatrale, ha toccato città importanti come Milano, Roma e Locarno in Svizzera, raccogliendo grande consenso di pubblico e di critica ed è tutt’ora in corso in versione estiva, Teatri sold out e piazze  gremite sono ormai la conclamata affermazione del cantante nel panorama musicale e la dimostrazione del suo successo e gradimento. Dopo un’estate intensa e impegnativa, Valerio ad Ottobre lavorerà ancora al suo nuovo disco, già ben avviato, che si preannuncia di  “svolta” e poi come dice lui con uno strano luccichio malizioso negli occhi… Chissà chissà…

“Se puoi sognarlo puoi farlo

A breve una intervista col cantante … cosa vorreste chiedergli?