storia

CS_Freedom Oltre il confine


Appuntamento con  «Freedom – Oltre il confine», in onda lunedì 2 agosto, in prima serata, su Italia 1.

Dal nuovo studio virtuale, Roberto Giacobbo propone una serata, ispirata ai più bei viaggi di Freedom.

Dal server del programma emergono le immagini più belle, arricchite da nuovi contenuti: la serata è dedicata alle scoperte e ai permessi speciali: un’occasione per vedere luoghi esclusivi chiusi al pubblico o conoscere storie di cui non si è parlato.

Redazione

CS_Ulisse presenta: “Francesco e Chiara – Santi e Ribelli”


Su Rai1, con Alberto Angela 

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Giovedì 27 maggio in prima serata, alle 21.25, su Rai1 torna “Ulisse: il piacere della scoperta” con un nuovo imperdibile appuntamento dedicato a due protagonisti assoluti del Medioevo: San Francesco e Santa Chiara.
Il quarto appuntamento di questo inedito ciclo di puntate racconta la vita di Francesco e Chiara: due ragazzi destinati a ereditare gli onori del loro stato sociale ma che si accorgeranno che quel modo di vivere non li soddisfa e sceglieranno una strada nuova: la loro. Con Alberto Angela scopriremo un’Assisiinedita,vuota a causa della pandemia. Tra i vicoli della città, lì dove si è svolta la vicenda di Francesco, ripercorreremo le tappe fondamentali del suo percorso verso la fede: dalla chiesa di San Damiano, dove secondo la tradizione le parole di un crocifisso cambiano per sempre la sua esistenza, alla Porziuncola ora situata dentro laBasilica di santa Maria degli Angeli,che diventa il suo quartiere generale e quello dei ragazzi che si uniranno a lui. A loro si aggiungerà una ragazza nobile, Chiara. Sfuggita a un destino che la voleva moglie e madre, rivelerà nel tempo tutta la sua grandezza. È la prima donna nella storia che scrive una Regola per il suo ordine, ottenendo la bolla da parte di Papa Gregorio IX. Nel Sacro Convento di AssisiAlberto Angela ‘accolto daPadreMoroni’ e da Sergio Fusetti, restauratore della Basilica di San Francesco, salirà fino alle vele del tetto per seguire l’importante restauro dei celestiali affreschi di Giotto e dei giotteschi. Nell’Eremo delle carceririvivremo le atmosfere di meditazione e preghiera proprio nella grotta del poverello di Assisi. Ulissefarà infine tappa al Santuario di Greccio,nella valle del reatino molto cara al santo.Insieme alla medievalista Chiara Frugoni,la massima esperta degli studi sul santo, tracceremo gli aspetti più sovversivi di Francesco. La storia di un uomo che, senza mai chiedere privilegi alla Curia, lavora insieme ai suoi compagni ovunque si possa aiutare qualcuno. In cambio non accettano danaro, perché la povertà ha un valore e vuol   essere liberi: liberi di amare senza riserve. Sarà proprio questo a scandalizzare i suoi contemporanei, in un momento molto intenso dello sviluppo economico d’Europa. Tra crociate e paure delle epidemie, il cuore semplice di Francesco risulta spiazzante. Qualcuno lo adorerà, per altri è solo un balordo da bullizzare.
Francesco risponderà con il suo marchio distintivo: “l’amore della povertà mai disgiunto dalla letizia”. Francesco troverà il suo tesoro tra i poveri e i lebbrosi. E il Dio che tanto amava tra gli ultimi.Oggi un altro Francesco, ha fatto del santo di Assisi la sua luce guida. Tanto da avere scelto questo nome in suo onore: il Santo Padre.

Redazione

CS_”Sei Regine per Enrico VIII” a Ulisse su Rai1


Un viaggio nel ‘500 inglese con Alberto Angela

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Un’epidemia, non troppo diversa da quella che stiamo vivendo, ha tenuto separati per un lungo periodo il re Enrico VIII d’Inghilterra e Anna Bolena, all’epoca sua amante. A raccontarlo è Alberto Angela nella seconda puntata della nuova serie di “Ulisse, il piacere della scoperta”, in onda mercoledì 28 aprile in prima serata su Rai1 alle 21.25. Durante la puntata, intitolata “Sei Regine per Enrico VIII”, Angela mostrerà le lettere autografe del re, custodite nella Biblioteca Apostolica Vaticana, che raccontano dettagliatamente la vita dei due amanti durante una delle ondate della “malattia del sudore inglese” che mise in ginocchio l’Inghilterra cinquecento anni fa. Sembrano scritte pochi giorni fa, ma non sono l’unico elemento di attualità nell’oscura vicenda del sovrano inglese. La puntata racconta infatti il punto di vista delle sue sei mogli, due delle quali ripudiate, due fatte decapitare e una deceduta in seguito al parto. Sei regine che hanno cercato di reagire, ciascuna a suo modo, alla violenza maschile della quale sono state vittime, in un’epoca in cui le donne non potevano far altro che subire il destino tracciato per loro dagli uomini. Sei storie tutte segnate da una tragica fine, che però le ha rese immortali e che tanti artisti e scrittori hanno narrato. Alla fine, a ereditare la corona d’Inghilterra sarà proprio una donna, una delle più grandi regine della Storia: Elisabetta I. Per molti la sua ascesa e il suo radioso regno rappresentano il riscatto al sacrificio di quelle sei donne che subirono le prevaricazioni del loro tempo. Alberto Angelacercherà anche di fare luce sul mistero delle tante gravidanze interrotte e delle tante morti premature tra i figli generati da Enrico VIII. Una ricerca americana ha infatti ipotizzato una spiegazione scientifica alla difficoltà del re e delle sue mogli a mettere al mondo dei maschi sani. La puntata, realizzata con la consulenza storica del Prof. Alessandro Barbero, è anche un appassionante viaggio nel ’500 inglese, dove le vicende private del re e delle sue mogli diventano eventi di importanza storica. Ed è anche un omaggio a Gigi Proietti, nella prima serie di Ulisse realizzata senza la partecipazione del grande attore da poco scomparso. Molte scene sono state infatti girate nel “suo” teatro, costruito sul modello dell’antico Globe Theatre di Londra nel quale Shakespeare rappresentava i suoi capolavori. E proprio la figlia di Gigi, Carlotta Proietti, apparirà in un cameo nei panni della regina Caterina d’Aragona.

Redazione

CS_#RAI 08_MAG_2020, 06:45 9 maggio, la Rai ricorda Aldo Moro e tutte le vittime del terrorismo |Una programmazione dedicata in tv, radio, web e social


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Istituita nel 2007, e celebrata per la prima volta il 9 maggio dell’anno successivo, la Giornata in memoria delle vittime del terrorismo ricorda e tributa il riconoscimento dell’Italia alle vittime e il sostegno morale e la vicinanza umana alle loro famiglie. Coincide con l’anniversario dell’uccisione dell’Onorevole Aldo Moro (9 maggio 1978) e unisce, nel ricordo, tutte le vittime del terrorismo, interno e internazionale, e delle stragi di matrice estremista. Saranno numerose anche in questa occasione, come ogni anno, le iniziative editoriali, televisive, radiofoniche e social, che la Rai dedicherà alla ricorrenza, a partire da Uno Mattina, in onda a partire dalle 6.45 su Rai1 venerdì 8 maggio, che dedicherà uno spazio della trasmissione al ricordo dello statista assassinato dalle Br e ai tanti innocenti morti per mano del terrorismo, così come faranno, nel corso della stessa giornata, Storie italiane, (Rai1,10.30), I Fatti Vostri (Rai2, 11.00) e La Vita in diretta (di nuovo Rai1, dalle 16.50). Sabato 9 maggio, giorno della ricorrenza, saranno Rai Storia e Rai1, con Uno Mattina in Famiglia, in onda su Rai1 alle 7.45, le prime ad ospitare uno spazio ad hoc al ricordo. Rai Storia, in particolare, alla Giornata in memoria delle vittime del terrorismo dedicherà tutta la propria programmazione, a partire dalla messa in onda, a mezzanotte e dieci, e in replica alle 8.30, di una puntata speciale de Il giorno e la storia, la rievocazione dei drammatici giorni che seguirono il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse. Alle 15.00, ancora Rai Storia proporrà il documentario Aldo Moro, il lungo addio, una ricostruzione, attraverso i documenti conservati nell’Archivio Rai, in una nuova lettura, di quei 55 giorni che cambiarono per sempre il nostro Paese. Anche ItaliaSì, su Rai1 alle 16.45, dedicherà una parte della trasmissione alla ricorrenza, in contemporanea alla messa in onda, su Rai Storia, di uno Speciale Aldo Moro, alle 16.50 (in replica alle 18.50 e alle 23.19) realizzato con un montaggio di tutte le edizioni dei telegiornali Rai della sera e della notte del giorno del ritrovamento in via Caetani del corpo dello statista. Su Rai3, alle 20.30, nel corso di Aspettando le Parole, Massimo Gramellini rifletterà sul significato della giornata e sull’importanza del ricordo, mentre ancora su Rai Storia, allo stesso orario, Paolo Mieli e il professor Vladimiro Satta accompagneranno i telespettatori nella visione e nel commento di Aldo Moro: la trattativa. E’ un documentario che parte da una data precisa, il 29 marzo 1978, quando, in pieno centro di Roma, le BR fecero ritrovare tre scritti di Moro, tra i quali una lettera di cinque pagine all’allora ministro dell’Interno, Francesco Cossiga. Si trattò del primo atto di una trattativa che ebbe proprio in Moro, più volte ministro e Presidente del Consiglio, il primo negoziatore. Mieli e il professor Satta ripercorreranno quei drammatici giorni, con le posizioni degli uomini politici più in vista e dei rispettivi partiti, i tentativi falliti, o abortiti prima di nascere, di salvare la vita allo statista democristiano. In seconda serata, alle 23.15, andrà invece in onda su Rai Premium il docufilm di Francesco Micciché Aldo Moro – Il Professore, con Sergio Castellitto e Valentina Romani. Tratto dall’omonimo libro di Giorgio Balzoni, giornalista parlamentare e allievo di Moro, il doc ricostruisce proprio il rapporto dell’uomo politico e soprattutto del professore, in questo caso nel ruolo di docente di Procedura Penale nella Facoltà di Scienze Politiche, con alcuni suoi studenti alla Sapienza e il vuoto che lasciò quando venne sequestrato e ucciso dalle Brigate Rosse. Il racconto è intervallato da interviste ad alcuni protagonisti della vicenda e da repertorio originale dell’epoca. In chiusura di serata, infine, alle 00.15, Rai5, proporrà, in prima visione televisiva, Un’infinita primavera attendo, un’opera da camera di Sandro Cappelletto e Daniele Carnini, con Daniele Adriani, Sabrina Cortese e Chiara Osella, firmata alla regia da Maxim Derevianko. L’opera, dedicata alla memoria di Aldo Moro, è stata eseguita per la prima volta nel 2016 al Teatro Palladium di Roma, in occasione del centenario della nascita dello statista. RaiNews 24 produrrà uno Speciale per ricordare le vittime del terrorismo e delle stragi attraverso materiali originali dell’epoca conservati nelle Teche Rai, i collegamenti effettuati dai Telegiornali, i documenti, le interviste, per ricordare i casi più importanti che hanno segnato la storia recente del nostro paese, primi tra tutti i due cui l’anniversario è dedicato, Aldo Moro e Peppino Impastato, assassinato dalla Mafia proprio nello stesso giorno, il 9 maggio 1978. Tutte le testate giornalistiche, televisive e radiofoniche, dedicheranno ampia copertura informativa alla Giornata nelle edizioni principali dei Tg e dei Gr. Per quanto riguarda RadioRai, nello specifico, parte della puntata di “Inviato Speciale”, in onda su Radio1 alle 7.30, sarà dedicata alla ricorrenza, così come, dalle 17.00 in poi, “Radio1 Musica-l’Italia in diretta”. Piazza Verdi, in onda alle 15 su Radio3, dedicherà alla figura di Aldo Moro l’intera puntata. Nella prima parte, la pièce di e con Marco Baliani “Corpo di Stato”, in cui l’autore racconta i 55 giorni del sequestro, così come li ha vissuti lui, nella Roma del 1978, attraverso una serie di micro-narrazioni. Nella seconda parte verranno presentati i primi due atti dell’Opera Oratorio “Non guardate al domani” composta da Filippo Del Corno su libretto di Angelo Miotto: un racconto in forma di opera lirica, con il testo basato solo su parole vere, dette o scritte all’epoca. Gr Parlamento manderà in onda, invece, uno speciale realizzato per l’occasione, con materiale d’archivio e interviste d’attualità. Tutta la programmazione dedicata all’anniversario, infine, sarà rilanciata sul portale Rai Cultura, sui canali web, social e su RaiPlay. La piattaforma Rai, inoltre, proporrà una selezione di film, fiction e documentari in ricordo delle vittime del terrorismo. Da segnalare, in particolare, Buongiorno, notte (nella sezione film), Aldo Moro il professore (nella sezione film tv), Io ricordo, Piazza Fontana (docufiction), Il sorteggio (fiction), Il condannato, cronaca di un sequestro, Aldo Moro, il lungo addio, Vittime (nella sezione documentari), Nel nome del popolo italiano (due docufilm: Occorsio e Biagi), e 1969, niente come prima: Piazza Fontana (serie doc).

Redazione

C.S._Alberto Angela su Rai1 tra le “Meraviglie” di Mantova, Piazza Navona e Amalfi con il suo mare I “piaceri” dalla costiera amalfitana illustrati da Renzo Arbore


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Sono tre le tappe del viaggio di Alberto Angela, mercoledì 6 maggio alle 21.25 su Rai1, tra le Meraviglie d’Italia: anzitutto Mantova con il Palazzo Ducale e Palazzo Te, poi il trionfo barocco di Piazza Navona a Roma e, infine, la costiera amalfitana e una immersione nel mare di Baia. Il percorso attraverso i tesori del nostro paese prende il via da Mantova, una città legata indissolubilmente al nome dei Gonzaga, i signori che l’hanno governata per quattro secoli rendendola uno straordinario gioiello italiano. Si visiterà il Palazzo Ducale con la magnifica camera degli sposi dipinta da Andrea Mantegna e Palazzo Te con gli affreschi di Giulio Romano. Tra tanti stupefacenti tesori, il racconto di una donna che del Cinquecento è stata una delle indiscusse protagoniste: Isabella d’Este. La seconda tappa del viaggio tra le meraviglie d’Italia è uno dei siti più spettacolari e famosi nel mondo: Piazza Navona a Roma. Dalle sue origini come stadio, voluto dall’imperatore Domiziano, a gioiello dell’arte barocca. Alberto Angela condurrà il pubblico in un suggestivo viaggio notturno alla scoperta dell’opera dei due maggiori architetti del Seicento: Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini. A raccontare il suo rapporto speciale con la piazza sarà un romano doc: Gigi Proietti. E, infine, il mare: Amalfi e la sua costiera, con il duomo simbolo della potenza marinara italiana nel medioevo. Una immersione di Alberto Angela nelle acque di Baia farà scoprire quanti tesori, simboli dell’antica potenza della civiltà romana, il mare ha strappato alla terraferma e oggi sono custoditi nel Parco Archeologico sommerso. Con un sorriso Renzo Arbore illustrerà i piaceri offerti dalla costiera amalfitana.

Redazione

CS_Tre tappe per “Meraviglie La penisola dei tesori” su Rai1 Dalla Puglia alle ville palladiane in Veneto


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La Puglia con Castel del Monte e Alberobello, gli etruschi tra Cerveteri e Tarquinia e le ville palladiane in Veneto. Questo il percorso di Meraviglie, in onda mercoledì 29 aprile alle 21.25 su Rai1.
Si parte da Castel del Monte, la spettacolare costruzione simbolo dell’imperatore Federico II, soprannominato “stupor mundi”. E alla figura di Federico II, ai suoi valori di tolleranza e di unione tra i popoli, si ispira il maestro Riccardo Muti che in questa zona della Puglia è cresciuto e racconta la sua emozione al primo impatto con il castello. Completa questa prima tappa una visita ai trulli di Alberobello.
Ci si ritroverà poi nel cuore della civiltà etrusca, tra le necropoli di Cerveteri e Tarquinia. Erano città grandiose, arrivavano a oltre 50 mila abitanti, ma di questi centri abitati oggi  parlano soltanto le tombe che rispecchiavano la struttura delle abitazioni e custodivano gli oggetti di vita quotidiana. Molti di essi sono conservati al Museo etrusco di Valle Giulia, dove si potranno ammirare capolavori come il Sarcofago deli sposi e l’Apollo di Veio. A descriverne il fascino è Veronica Pivetti.
Il panorama cambia nell’ultima tappa. Si giungerà in Veneto, sulle orme del Palladio, l’architetto rinascimentale a cui si devono le ville rifugio della nobiltà veneziana. Si partirà dalla Rotonda, nei pressi di Vicenza, la villa tipica del Palladio, modello persino della Casa Bianca. Si andrà, poi, alla villa di Caldogno, una dimora di campagna semplice e geniale. A raccontare la bellezza del paesaggio veneto punteggiato da queste costruzioni è Gigliola Cinquetti, appassionata di arte e di pittura.
Una grande produzione che si è avvalsa della tecnologia 4K HDR, spettacolari riprese con droni, effetti speciali, minifiction. La riproposta del programma è un esempio dell’impegno culturale della Rai in un momento in cui ci è fisicamente impossibile visitare i tesori del nostro paese.

Redazione 

LA RAI PER IL GIORNO DELLA MEMORIA 27 gennaio 1945-27gennaio 2017 “Per non dimenticare”


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Il 27 gennaio si celebra nel mondo il Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale istituita per ricordare le vittime della Shoah.  All’anniversario, anche quest’anno, Rai dedica importanti spazi di riflessione e approfondimento, per non dimenticare quanto è accaduto al popolo ebraico nei campi di sterminio nazisti.
Le Reti televisive generaliste e specializzate, la Radio e il Web ricorderanno l’Olocausto con servizi giornalistici, dirette, approfondimenti, interviste, testimonianze, film e fiction sull’argomento mentre un’ampia copertura informativa degli eventi legati alla Giornata  sarà assicurata da tutti i Tg e i Gr Rai.
In particolare, venerdì 27 , sarà trasmessa in diretta dal Quirinale dalle 10.55 su  Rai1, a cura del Tg1, la Celebrazione del Giorno della Memoria alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Su Rai2 al termine del film “Elser- 13 minuti che non cambiarono la storia”,  il documentario “Carlo Angela: il medico stratega” racconterà la storia poco conosciuta del papà di Piero Angela,  un “Giusto tra le Nazioni” che a San Mauro Canavese, in provincia di Torino, da direttore sanitario di una casa di cura psichiatrica salvò – ricoverandoli anche sotto falso nome – ebrei e rifugiati politici dalla ferocia nazista.
Rai3 riserva quattro giorni della sua programmazione al ricordo della Shoah. Si comincia giovedì 26 con  il film in prima serata, interpretato da Jean Reno,  “Vento di Primavera”,  resoconto fedele del rastrellamento anti-ebraico del 1942 ad opera della polizia francese,  per anni sottaciuto dalle autorità anche dopo la fine del nazismo. Il 27,  poi, l’intero palinsesto vede in primo piano i temi dell’Olocausto, dai documentari storici  agli spazi di approfondimento delle trasmissioni quotidiane della rete.  Una puntata speciale di Blob è dedicata alla Giornata sabato 28 alle 20, “Memoria e ricordi” con preziosi materiali delle Teche Rai. La lunga maratona di Rai3 si chiude lunedì 30 gennaio con il racconto della liberazione di Auschwitz proposto nella puntata speciale de “La Grande Storia” dal titolo “Memorie di uno sterminio”.
Una ricca offerta cinematografica caratterizzerà la Giornata della Memoria su Rai Movie dalle 14.30 a notte inoltrata. In particolare in prime time andrà in onda il film di Margarethe von Trotta “Rosenstrasse” e, in seconda serata, “Arrivederci ragazzi”  diretto da Louis Malle, Leone d’Oro a Venezia nel 1987.
Ancora più ampia  la programmazione di Rai Cultura che propone sui suoi tre canali (Rai Storia, Rai Scuola e Rai5)e sul web una intera “settimana della Memoria” che ha già preso il via domenica 22 per concludersi sabato 28 gennaio.
Anche Radio Rai offrirà grandi spazi dei suoi canali al ricordo di quel 27 gennaio del 1945 quando con l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz il mondo conobbe le atrocità del nazismo. In particolare Radio3 proporrà  una puntata della trasmissione Tutta la città ne parla, dalle 10 alle 12, dalla Sinagoga di Venezia, città in cui nacque il primo ghetto della storia e in cui la presenza ebraica è stata particolarmente significativa.
Da ricordare, infine, lo spot istituzionale prodotto da Rai  che da venerdì 13 gennaio e fino al 27, è in programmazione sulle reti tv per un totale di 270 passaggi complessivi.
Per gli approfondimenti del Newsrai n.3 dedicato alla programmazione di Rai Cultura sui suoi tre canali (Rai Storia, Rai Scuola, Rai5) cliccare qui.
Redazione

 

Sardegna…che storia! Un libro per bambini (e non)


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Dai nuraghi e dai loro primi abitanti alla Regione Autonoma della Sardegna. In un libro di 112 pagine, in elegante veste editoriale, la Sardegna svela i suoi misteri e racconta i suoi eroi ai più piccoli. Con un pensiero anche verso genitori, nonni e turisti. Ed ecco lo sbarco dei Fenici, dei Cartaginesi. La conquista armata dei Romani e la furia di Ospitone. I quattro giudicati ed Eleonora d’Arborea. La dominazione spagnola e il Regno di Sardegna. Ci sono anche i disegni da colorare e divertenti test per ripassare.

È stato presentato sabato 4 giugno e, a partire da questa settimana, sarà in tutte le librerie il volume “Sardegna…che storia!” di Giancarlo Basciu, edito da Domus de Janas.

“Un libro didascalico, accompagnato da illustrazioni fatte dagli studenti del liceo artistico di Cagliari, pensato per i ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado con un approccio essenziale” ha detto Franco Siddi, ex presidente della FNSI che, insieme al prof. Paolo Pillonca (esperto di storia e cultura sarda) ha presentato l’opera.

Scheda e acquisto online: http://www.domusdejanaseditore.com/catalogo/1331-sardegnache- storia.html

Redazione

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