un giorno da pecora

C.S._MARCO CARTA: RICORSO PROCURA CONTRO MANCATA CONVALIDA ARRESTO? NON NE SO NIENTE; LE T-SHIRT? ERANO DA UOMO (VIDEO)


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A Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, il cantante Marco Carta ha raccontato la delicata vicenda del furto di magliette in un centro commerciale di Milano, che lo ha visto, suo malgrado, coinvolto.

Per quell’episodio lei è stato arrestato: “si, non sono finito in cella ma a tutti gli effetti, sulla carta, si”.

E’ vero che la procura di Milano avrebbe impugnato il ricorso contro la mancata convalida del suo arresto? “E’ uscita questa notizia ma al momento è un’inesattezza, a noi non è arrivata nessuna notifica, al momento ci risulta inesatta”.

Lei è tranquillo? “Ora certamente si, mentre non lo sono stato quando sono arrivate tutte quelle critiche”.

Ha paura del processo? “No no, sono tranquillo, sono assolutamente estraneo ai fatti. Non mi ci vedrei proprio in quella veste”.

Lei si era accorto di quello che stava facendo la sua amica, mentre rubava le tristemente famose magliette? “Assolutamente no”.

Quelle t-shirt erano da donna o da uomo? “Non le ho viste, le ho solo intraviste, e poi ho saputo che erano da uomo”.

VIDEO / CLICCA QUI PER M. CARTA A UN GIORNO DA PECORA: https://wetransfer.com/downloads/88bfeccbc2ef82deb4932fdc46f361c720190627133316/b96a14d4498b45e8f49b8f5a3278164d20190627133316/0ee7ff

Da Redazione Un giorno da pecora

 

C.S._MARCO CARTA: RICORSO PROCURA CONTRO MANCATA CONVALIDA ARRESTO? NON NE SO NIENTE; LE T-SHIRT? ERANO DA UOMO (VIDEO)


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A Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, il cantante Marco Carta ha raccontato la delicata vicenda del furto di magliette in un centro commerciale di Milano, che lo ha visto, suo malgrado, coinvolto.

Per quell’episodio lei è stato arrestato: “si, non sono finito in cella ma a tutti gli effetti, sulla carta, si”.

E’ vero che la procura di Milano avrebbe impugnato il ricorso contro la mancata convalida del suo arresto? “E’ uscita questa notizia ma al momento è un’inesattezza, a noi non è arrivata nessuna notifica, al momento ci risulta inesatta”.

Lei è tranquillo? “Ora certamente si, mentre non lo sono stato quando sono arrivate tutte quelle critiche”.

Ha paura del processo? “No no, sono tranquillo, sono assolutamente estraneo ai fatti. Non mi ci vedrei proprio in quella veste”.

Lei si era accorto di quello che stava facendo la sua amica, mentre rubava le tristemente famose magliette? “Assolutamente no”.

Quelle t-shirt erano da donna o da uomo? “Non le ho viste, le ho solo intraviste, e poi ho saputo che erano da uomo”. 

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Da Redazione Un giorno da pecora

 

C.S._TV, MAURO CORONA: LA BERLINGUER MI HA EPURATO MA IO LE VOGLIO BENE, CHIEDO SCUSA A LEI E A TUTTI GLI ITALIANI, VORREI PARTECIPARE AD ULTIMA PUNTATA PER FARLO (VIDEO)


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Bianca Berlinguer e Cartabianca? Le voglio bene, le chiedo scusa in pubblico, a lei e agli italiani, se ho offeso qualcuno col mio linguaggio. Sono disponibile ad andare all’ultima puntata della trasmissione, per chieder scusa a lei e agli italiani”. Lo dice a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, Mauro Corona, scrittore e alpinista, in riferimento alla fine della sua collaborazione con la trasmissione Cartabianca. Com’è nato questo distacco?Ho rilasciato un’intervista al Fatto Quotidiano, Bianca Berlinguer se l’è presa per quello che ho detto e ha pensato bene di epurarmi. Lasciamo stare Berlusconi e l’editto bulgaro, che di editti ce ne sono stati anche ora…” Lei non avrebbe voluto finisse così. “Mi sarebbe piaciuto fare le ultime due puntate, chiedendo scusa per le mie intemperanze. E comunque auguro alla trasmissione di andare avanti e bene, non ho rancori di nessun tipo. Mi è dispiaciuto molto di questo gesto che definisco di epurazione”. Cosa non le è piaciuto del suo ruolo all’interno del programma?Avrei voluto esser utilizzato per raccontare i problemi della povera gente, della montagna, dei paesi che muoiono, la mia figura mi pareva più adatta a certi temi. E’ vero che la ‘Bianchina’ mi ha lasciato parlare ma non fino in fondo”. Ha risentito in privato la Berlinguer?Ieri lei ha provato a chiamarmi – ha detto Corona a Un Giorno da Pecora – e io le ho risposto una prima volta, un po’ arrabbiato, e le ho detto che aveva già chiarito martedì scorso. Poi mi ha richiamato e non le ho risposto”. Le piacerebbe andare domani in trasmissione, dunque, per la chiusura stagionale?Certo, molto, io non sono uno che si vendica”. Forse se avesse lasciato parlare la conduttrice di Cartabianca, ieri al telefono, le avrebbe fatto questa proposta.Ieri mi parlava di chiarimenti, non mi aveva detto nulla a riguardo”. Non è che sul suo allontanamento c’entra qualcosa la birra che lei avrebbe bevuto in diretta?Era in un sacchetto di carta, poteva anche non essere birra. Non ho bevuto per cinque anni, ora bevo qualche birra ma pare che io non faccia altro che alzare il gomito”.

VIDEO / CLICCA QUI PER M. CORONA A RAI RADIO1: https://wetransfer.com/downloads/8ab49185414293b0fbd835785f2e871820190624153926/640f5fd8d8621b27f0c62b807f17900520190624153926/37d3dc

DA Redazione Un giorno da pecora

C.S._PAMELA PRATI, AVV. TAORMINA: IERI RINUNCIATO ALL’INCARICO PERCHÉ È UNA GAZZARRA, CALTAGIRONE E’ FANTASIA; PRATI COMPLICE? NON LO POSSO DIRE; ELIANA? POCO CONVINCENTE (VIDEO)


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Carlo Taormina, avvocato di Pamela Prati fino a ieri, a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, oggi ha raccontato il suo punto di vista sulla delicata vicenda del matrimonio, vero o presunto, della showgirl con Mark Caltagirone. “Ho rinunciato al mio mandato perché vedo tanta confusione, tante chiacchiere e supposizioni, cose intricate e non sempre chiare”. Lei che idea si è fatto di questa vicenda?All’inizio Pamela Perricciolo mi rappresentava le cose con una certa serietà”. Avrà chiesto alla Prati e alle sue manager se esistesse davvero Mark Caltagirone…”Più volte. E la risposta è sempre stata positiva. Ma io non ho mai visto nemmeno una foto, non l’ho mai visto e conosciuto, e l’evoluzione dei fatti ha dimostrato che questo signore probabilmente è una fantasia”. A suo avviso la Prati ha creduto, almeno per un periodo, che Mark Caltagirone esistesse?La prima volta che è stata da me – ha spiegato a Un Giorno da Pecora – era molto preoccupata, anche perché aveva un’esclusiva con ‘Verissimo’. Io ho visto anche il contratto e posso dire che era tutta cosa vera. Poi però l’ho trovata progressivamente in difficoltà”. Secondo lei la Prati è più complice o più vittima?Complice è una parola grossa e non lo posso dire. La ragione della mia rinunzia è che la cosa era diventata una tale gazzarra non adeguata alla presenza di un avvocato”. Perché tutto questo sarebbe stato organizzato?So che periodicamente queste cose accadevano, anche negli anni passati e tanti personaggi importanti sono caduti nella stessa trappola”. E’ una truffa, dunque, secondo lei?Io ho rappresentato alla Prati di stare attenta, perché la truffa non c’è soltanto quando prendi i soldi ma anche quando hai quando una qualsiasi utilità. Ad esempio, ho fatto presente che il contratto in esclusiva con ‘Verissimo’ era un’utilità”. Ha visto l’intervista alla Michelazzo ieri da Barbara D’Urso?A me è sembrata molto poco convincente, penso che una presa in giro non possa durare dieci anni”. Come sta emotivamente Pamela Prati?Assolutamente serena e tranquilla, fino ad un certo punto. Poi credo che abbia avvertito qualcosa che non andava e si sia comportata di conseguenza”.

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Redazione  Un giorno de pecora

C.S._AL BANO: CON ROMINA ANNI FAVOLOSI, POI LA NOTTE E ORA C’E’ GRANDE RISPETTO; IN VITA MIA MI SONO UBRIACATO TRE VOLTE, L’ULTIMA NEL 1984, ERO CON UN AMICO E C’ERA ANCHE MIA MADRE (VIDEO)


Al Bano: 'Romina Power? Abbiamo avuto anni favolosi e poi la notte buia del divorzio'

“Con Romina ho conosciuto la bellezza di anni favolosi e poi è arrivata anche la notte, talmente buia da arrivare al divorzio. Ora ha vinto il sostantivo rispetto, siamo nella fase del grande rispetto: quando un uomo e una donna diventano padre e madre non devono mai sgarrare”. Al Bano Carrisi, ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, risponde così alla domanda dei conduttori sulla splendida e tormentata relazione con Romina Power. Questo sembra essere un momento di grandi ritorni: anche Stefano De Martino si è riavvicinato a Belen Rodriguez. “Dove c’è l’amore c’è sempre il miracolo”. E’ possibile che l’amore ritorni?In questo caso è tornato”. Al Bano poi ha raccontato delle uniche tre volte della sua vita in cui ha alzato troppo il gomito, ubriacandosi. “E’ successo tre volte in tutto. La prima a 15 anni, era Carnevale e mi misero del sale nel bicchiere. Poi successe una seconda volta a Londra, a casa di un discografico, che mi fece provare tanti tipi di vini e di grappe”. E come reagì a tutti quegli assaggi? “Finché si camminava all’aperto andava bene. Appena arrivato in hotel la camera ha iniziato a girare…” E l’ultima volta? “Era a Pasquetta, nel 1984, ero con un amico e mia madre. Volevo far ubriacare questo mio amico, che non pensavo fosse un esperto di vini. Ma il risultato fu che io mi sono ubriacato e lui no…” E poi non le è è più capitato di alzare troppo il gomito? “No, onestamente non sono per bere tanti alcolici, ne bevo uno ogni tanto. Magari un bicchiere di buon vino si, ma altrimenti non mi piace molto”, ha concluso a Un Giorno da Pecora Al Bano.

VIDEO / CLICCA QUI PER AL BANO CARRISI A UN GIORNO DA PECORA RADIO1: https://wetransfer.com/downloads/123c79e6d4ccd5ef513f248f8413b7e220190522145548/c3b5c56ca1859c47057f78c9042d363720190522145548/b79be4

Redazione Un giorno da pecora

C.S._TV, COSTANZO: CON MARIA L’APPUNTAMENTO DELLA VITA, MI HA INSEGNATO IL MATRIMONIO; ‘AMICI’? LO SEGUO PERCHE’ POI MI INTERROGA; IO GELOSO? LO SAREI MA LEI NON MI DA’ MOTIVO (VIDEO)


M. COSTANZO RADIO1 UGDP

Ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, Maurizio Costanzo ha raccontato l’amore con Maria De Filippi, che dura da molti anni ed è quello che il popolare conduttore aspettava da sempre. 

Partiamo da uno dei format più fortunati della sua compagna: ‘Amici’. Lei lo segue con attenzione? “Si, perché poi vengo interrogato la mattina successiva. Mi piace, lo vedo tutto. E vedo anche ‘C’è posta per te’ seguo tutto”. Segue anche ‘Uomini e Donne’? “No, perché a quell’ora ho da lavorare. Ma fui io ad insistere per fare ‘Uomini e Donne Over’, pensai che per i non più giovani poteva essere una bella iniezione di vita”.

Se dovesse indicare i più grandi errori della sua vita, cosa indicherebbe? “I primi tre matrimoni, prima di arrivare al quarto”.

Si dice che la relazione con Simona Izzo finì perché lei era troppo gelosa. “Si, guardava le tasche, guardava i foglietti”.

Forse lei aspettava Maria De Filippi da tutta la vita. “Evidentemente sì: c’è sempre un appuntamento ma tu non sai quando sarà. Con lei l’ho riconosciuto perché dopo un po’ che eravamo insieme ho capito che quello poteva essere ‘IL’ matrimonio. Maria mi ha insegnato cos’è il matrimonio, mi ha insegnato il rispetto e l’amicizia”.

E’ geloso della De Filippi? “Si, ma dato che lei è una donna intelligente non mi ha dato motivo di esserlo. Stiamo per celebrare le nozze d’argento: si può esser gelosi di una donna con cui stai da così tanto tempo”.

VIDEO / CLICCA QUI PER M . COSTANZO A RAI RADIO1 UN GIORNO DA PECORA: https://wetransfer.com/downloads/e726ac8ae89a8390a70bcfba7f0e44bb20190510083745/a0508523d1e23f7bfb4696edbc1a4c7e20190510083745/625e28

RedazioneUnGiornodaPecora

ORNELLA VANONI: HO 84 ANNI E VOGLIO ARRIVARE A 90, POI TI ANNOI; A 64 ANNI HO DETTO BASTA CON L’AMORE (video)


Ornella Vanoni e Mina
 
Ornella Vanoni,  una delle icone della musica italiana, si è raccontata a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, nel corso di una lunga intervista con Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, partendo dall’attualità: è appena passato il 25 aprile, come festeggerà il Primo maggio? “Andrò a pranzo con Massimo Cacciari e dei nostri amici”. Sarà un incontro tra intellettuali? “Ma no, si ride, si scherza, non è vero che Cacciari è sempre arrabbiato, è solo che è poco paziente: quando vede che l’altro non capisce, si incazza. Ma è un amico, è molto gentile”. Vi conoscete da molto? “No, da poco. Ma non vado mai a Venezia a trovarlo: quando lui va nella città lagunare è sempre perché vuole scrivere”. Ornella Vanoni oggi è è innamorata? “No, e non mi piacerebbe esserlo”. Non siamo noi a decidere se innamorarsi, no? “Quando si decide di non avere più rapporti, perché ci si è stufati…” E’ il suo caso? “A 64 anni ero ancora in forma, poi ho detto basta. Ora io amo i miei figli, i miei nipoti, i miei amici. Però mi manca molto la tenerezza, la carezza, la telefonata della buona notte”. A 64 anni era ancora piuttosto giovane. “Che devo dire, avrò sbagliato compagno”. L’ultimo suo compagno l’ha fatta ‘disamorare’ dell’amore? “Si. Ci sono stata insieme 4 o 5 anni: troppi”. Non c’è nessun uomo che la corteggia oggi? “Non credo, e comunque io sono sicura di non volerlo”. Quali progetti artistici ha in cantiere per il futuro? “Vorrei fare dei reading, ne ho in mente uno, a teatro, su una cosa di Pasolini sconosciuta”. Quanti anni si sente Ornella Vanoni? “La mia età: 84 anni. E’ la testa che deve essere giovane”. Fino a che età le piacerebbe vivere? “Fino a 90 anni, non di più”. Solo altri 6 anni? “Si – ha detto la Vanoni a Rai Radio1 ‘Un Giorno da Pecora’ – perché poi ti annoi secondo me, e poi con tutta la vita piena che ho avuto…Ho idea che morire troppi tardi non sia il massimo”.
 
Da Redazione Ungiornodapecora

MUSICA, ORNELLA VANONI: MINA A SANREMO? NON MI PIACE COME IDEA, NON SI PUO’ FARE DA CASA. GRANDE GRANDE? NON LA CANTAI PERCHE’ VOLGARE (VIDEO)


ornella vanoni

La grande cantante ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1: la canzone che avrei voluto cantare è ‘il Cielo in una Stanza’, le più brutte che ho cantato? Sono due…

Mina nuovo direttore artistico di Sanremo? Non mi piace come idea, bisogna partecipare, essere presenti, esser li. Certo, Mina lo può fare, lo può fare da casa sua, ma mi sembrerebbe strano”. Ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, Ornella Vanoni ha commentato così i ‘rumors’ che indicherebbero la tigre di Cremona come nuovo direttore artistico del Festival.

Se a ricoprire questo ruolo fosse Mina lei direbbe no perché non crede si possa fare un Sanremo ‘da casa’? “Non so, magari accettano perché comunque sarebbe un fatto clamoroso, ma non lo trovo giusto”. Lei andrebbe a fare il direttore artistico? “No, perché con questo ruolo hai a che fare con scelte che non sono le tue”. Con Mina eravate molto amiche? “Si, poi non ci siamo più viste però, è passato tanto tempo”. E’ vero che la ‘tigre di Cremona’ amava molto giocare a carte? “Si, provo’ anche ad insegnarmi ma non ci sono riuscita: le carte mi cadono dalle mani, è un fatto genetico. E poi mi annoio, preferisco leggere”. Qual è la canzone che lega di più ad un suo amore? “Una canzone di Mina di cui però ora non ricordo il titolo”. Forse si riferisce a ‘Grande Grande’? “Quella non la cantai, anche quando mia madre mi disse che sarebbe stato un grande successo. Le risposi: mamma, ma ‘Grande Grande’ si capisce cosa vuol dire, non capisci che è volgare?”. Cosa intende? “Il testo dice ‘c’è di buono che al momento giusto, in un attimo tu sei grande, grande, grande”. Crede che si riferisca a…quella cosa lì? ”Un po’ si secondo me…” Quindi non l’ha voluta cantare per quel motivo? “Si”. E qual è la canzone che ha sempre sognato di poter cantare? “Se avessi incontrato Gino Paoli 20 minuti prima avrei fatto ‘Il cielo in una stanza’, l’ha cantata prima Mina, lui ancora non mi conosceva”. Altrimenti l’avrebbe data a lei? “Penso di si, mi sarebbe piaciuto. ‘Senza Fine’ è un capolavoro, ma ‘Il cielo in una stanza’ è più popolare”. Gino Paoli è stato il suo grande amore. “Si, ammettiamolo. Ma non voglio più parlarne: a me chiedono sempre di lui, e a lui mai di me”. Qual è stata invece la canzone più brutta che ha cantato? “Una canzone di Mogol, ‘Mario’. Era prima che Mogol diventasse l’autore di Battisti. E poi anche il ‘Coccodrillo’: una volta la feci ascoltare ad una mia amica che se la fece sotto dalle risate”, ha concluso la Vanoni a Un Giorno da Pecora.

Redazione

C.S._MUSICA, GUCCINI: PROPOSTA 30% MUSICA ITALIANA? SONO DUBBIOSO, NON SI PUO’ OBBLIGARE AD ASCOLTARE QUEL CHE NON INTERESSA


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“La proposta del 30% di musica italiana in radio? Sono dubbioso, se va un altro tipo di musica, che poi è soprattutto quella anglosassone o al massimo latino americana, e le persone vogliono quello non le si può obbligare ad ascoltare ciò che non gli interessa”. Così a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, Francesco Guccini, ospite del programma condotto da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro.  

da Redazione un giorno da pecora

MUSICA, MOGOL A RADIO1: PROPOSTA 30% MUSICA ITALIANA? ASSENNATA. SPERO LEGGE APPROVATA. NELLE RADIO PIU’ CANZONI DEI GRANDI DEL PASSATO COME DE ANDRE’ BATTISTI E DE GREGORI (VIDEO)


MOGOL RADIO UGDP

La richiesta di far trasmettere alle radio un terzo di musica italiana? E’ una buona cosa, un terzo di musica italiana vuol dire salvare qualcosa della cultura popolare nazionale, appoggiarla. Ci sono radio che trasmettono suolo musica straniera. Insomma, è una proposta assennata di cui avevamo bisogno. Spero che questa proposta di legge venga appoggiata”. Lo dice a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, Giulio Rapetti Mogol, che oggi è intervenuto nel corso del programma condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. “Oggi la cultura popolare, in Italia, ha bisogno di un aiutino, e il fatto che questa legge promuova 10% di musica di giovani è positiva, i giovani devono essere aiutati.”

Al Bano Carrisi ha proposto addirittura sette canzoni italiane su dieci. “Forse sette su dieci sono un po’ esagerate, tre su dieci invece mi sembra corretto”.

Ci sono molte radio che propongono quasi esclusivamente musica rock, genere soprattutto straniero…Ma anche Lucio Battisti è stato un grande rocker, basti pensare a pezzi come ‘il Tempo di Morire’”.

E come ci si comporta con quegli italiani che cantano in inglese? “Non hanno capito che gli italiani non li comprendono”.

In che senso?Le persone in grado di capire un testo inglese, in Italia, sono pochissime”.

A lei piacerebbe si trasmettesse solo musica italiana contemporanea?No – ha detto a Rai Radio1 Mogol – ci sono anche i grandi del passato, che certo non sono scaduti: De André, De Gregori, Battisti, ad esempio”.

VIDEO / CLICCA QUI PER MOGOL A RAI RADIO1: 

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da Redazione un giorno da pecora