Una voce per Padre Pio

CS_Su Rai1 “Una Voce per Padre Pio”con Flavio Insinna, Nino Frassica e Nathalie Guetta


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Sabato 11 luglio in prima serata, alle 21.05 su Rai1, andrà in onda “Una Voce per Padre Pio”, condotta  da Flavio Insinna affiancato da Nino Frassica e Nathalie Guetta.
Questa sarà un’edizione speciale per il programma nato da un’idea di Enzo Palumbo, che compie 21 anni di televisione e racconta storie umane, esperienze di devozione e di fede che rimandano all’insegnamento di Padre Pio: dare sollievo alla sofferenza umana.
Sarà una 21ma edizione  molto particolare perché ai tempi del coronavirus, nel rispetto delle necessarie misure restrittive attualmente in vigore, “Una Voce per Padre Pio” sarà ambientata per la prima volta nella sua storia in uno studio televisivo, e non a Pietrelcina (BN), borgo natio del Frate, set suggestivo e ambientazione abituale del programma.
L’edizione 2020 riunirà i grandi nomi del mondo della musica e dello spettacolo: Alessio Boni; Red Canzian; Gabriele Cirilli; Tosca D’Aquino; Fausto Leali; Rocio Morales Munoz; Romina Power; Ron; Andrea Sannino; Alberto Urso e un immancabile coro di voci bianche. Al pianoforte ci sarà il Maestro Alterisio Paoletti.
“Una Voce per Padre Pio” è soprattutto solidarietà e al programma è come sempre abbinata una campagna di raccolta fondi, sostenuta da Responsabilità Sociale Rai, a supporto dei progetti dell’Associazione “Una Voce Per Padre Pio Onlus”.
Componendo il numero di sms solidale 45531 si potrà sostenere Una Voce per Padre Pio Onlus donando 2 euro con un sms da cellulare Wind3, Tim, Vodafone, Iliad, Postemobile, Coopvoce e Tiscali oppure 5 euro con una chiamata da Rete Fissa, Twt, Convergenze e Postemobile e, infine, da 5 a 10 euro da rete fissa Tim, Vodafone, Wind3, Fastweb, Tiscali.
Introdotto da un servizio di Greta Pierotti verrà testimoniato che la Onlus sostiene Progetto Italia per dare continuità al programma Aggiungi un Posto a Tavola, in aiuto ai quartieri di Napoli Ponticelli-Barra e San Giovanni e alla città di Pompei, con la collaborazione di Don Giovanni Russo Cappellano del Carcere di Secondigliano e Parroco della cittadina campana; Fratello Studio e Sorella Scuola per la scuola De Filippo a Napoli.
E, inoltre, Una Voce per Padre Pio Onlus promuove e supporta da anni Obiettivo Africa, che  ha come “mission” la Maison Padre Pio: una casa famiglia residenziale che accoglie 28 minori; Les Anges De Padre Pio: un orfanotrofio residenziale che ospita 33 bambini, con una capienza massima di 70 minori; Les Anges de Padre PioII: casa residenziale che accoglie 40 persone diversamente abili; Aggiungi un Posto  a Tavola Africa: estensione del progetto italiano in Costa D’Avorio.
Una Voce per Padre Pio è un programma di Ermanno La Bianca, scritto con Nicoletta Berardi, Achille Corea, Gianluca Guida e Francesco Milazzo. La regia è di Roberto Croce.

Redazione

09/07/2018 – 23:30 |#RAI1 – UNA VOCE PER PADRE PIO |La diciannovesima edizione della trasmissione-evento a cent’anni|


Lunedì 9 luglio andrà in onda la 19ª edizione di “UNA VOCE PER PADRE PIO”, su Rai1 alle 23.30, per la prima volta dal sagrato della Chiesa della Sacra Famiglia di Pietrelcina (BN), terra natale di Padre Pio e culla della Spiritualità.
Tiberio Timperi sarà il padrone di casa. “Una Voce per Padre Pio”, nata nel 2000 da un’idea di Enzo Palumbo, racconta storie di vita e di fede, esperienze di devozione, ma anche solidarietà, fratellanza e, su tutto, la vita e le opere del grande Santo di Pietrelcina.
“Una Voce Per Padre Pio” 2018 riunisce i grandi nomi della musica, dello spettacolo e della tv: Al Bano, Yari Carrisi, Le Divas, Sal Da Vinci, Ivana Spagna, Desirè Capaldo, Piero Mazzocchetti, Gloriana, Danilo Brugia, Francesco Testi, Veronica Mazza. 
Ad arricchire il programma non mancheranno momenti di riflessione a partire dalle immagini della visita di Papa Francesco a Pietrelcina, la prima volta di un Santo Padre nella terra natia di Padre Pio; la rinascita di Prosper, ragazzo affetto da linfoma di Barkit, guarito dal cancro; la storia di Yohan, affetto da triplice cardiopatia congenita operato e riportato alla vita al prof Oppido dell’ospedale Monaldi di Napoli; Enzo Palumbo ricorderà la “missìon” di Una Voce per Padre Pio Onlus, le opere attive e i progetti futuri; il padre Guardiano del Convento dei Cappuccini dì Pietrelcina, Padre Fortunato Grottola ricorderà i cent’anni della stigmatizzazione di Padre Pio e il 50 della morte del Santo frate cappuccino. Francesco Testi e Veronica Mazza daranno voce agli scritti di Padre Pio.
Anche l’edizione 2018 sarà legata ad una Campagna di raccolta fondi a sostegno dei progetti che l’Associazione “Una Voce Per Padre Pio Onlus” porta avanti con grande determinazione.
Quest’anno, l’obiettivo principale della Onlus, che da sempre opera in una terra difficile come “L’Africa”, è quello di poter offrire un aggiuntivo servizio nel nostro Paese con “OBIETTIVO ITALIA” a favore della realizzazione dei progetti “Fratello Studio Sorella Scuola” (Napoli), il “Centro Francesco Forgione” (Napoli) e “Tendere la mano”.
E ancora, la campagna sosterrà la copertura dei costi di gestione delle strutture attive in Costa D’Avorio che prevede la casa famiglia “Maison Padre Pio” che attualmente ospita 27 minori; un villaggio per bambini diversamente abili (“Village Padre Pio”) che oggi accoglie 30 minori; un orfanotrofio (“Les Anges De Padre Pio”) per 70 minori; un villaggio per bambini diversamente abili (“Les Anges de Padre Pio Il”) con 40 minori; il “Centro Sollievo della Sofferenza”, progetto nato per creare un centro medico polifunzionale in grado di ospitare le differenti equipe provenienti dall’Italia che offrono gratuitamente i loro servizi ai bambini della Costa D’Avorio. Sul palco, la Big Band diretta dal Maestro Alterisio Paoletti. Le coreografie sono di Angelo Parisi. Autori del programma sono Fiore Caputo, Gianluca Guida, lorella Landi, Concita
Borrelli. Direttore della fotografia, Massimiliano Fusco. Costumista, Alessandro Legora. La regia della trasmissione è curata da Giovanni Caccamo (omonimo del cantante siciliano).
PADRE PIO POUR L’AFRIQUE
SMS SOLIDALE: 45531
Sarà possibile donare 2 euro inviando un sms da cellulare a Wind3, Tim, Vodafone, Postemobile, Coopvoce e Tiscali
oppure 5 euro chiamando da rete fissa Twt, Convergenze e Postemobile o donare da 5 a 10 euro chiamando da rete fissa Wind3, Tim, Vodafone, Fastweb, Tiscali.
Gestita dall’“Associazione Una Voce Per Padre Pio ONLUS”, la campagna di raccolta fondi nasce dalla volontà dei promotori di dare continuità all’operato di Padre Pio, che ha dedicato la sua vita agli altri.
Redazione

TELEVISIONE: UNA VOCE PER PADRE PIO andrà in onda su #Rai1 il 23 luglio – NAPOLI PRIMA E DOPO sempre su #Rai1 il 30 luglio.


INFORMATIVA: A seguito del cambio dei palinsesti a causa degli ultimi tragici avvenimenti della settimana scorsa UNA VOCE PER PADRE PIO che sarebbe dovuto andare in onda sabato 16 luglio  non è andato in onda per dare spazio ai servizi giornalistici, scivolando di una settimana. Pertanto Una Voce per Padre Pio condotto da Alessandro Greco e di cui potrete leggere approfondimenti al link una voce per padre pio  andrà in onda su Rai1 il Sabato 23 luglio.

Slitta pertanto di una settimana anche la messa in onda dello spettacolo musicale NAPOLI PRIMA E DOPO  condotto da Pupo, con la partecipazione di Gloriana, che era prevista per  Sabato 23 Luglio e che andrà invece in onda   sabato 30 luglio in prima serata su Rai1. Il programma condotto anche quest’anno da Pupo vedrà esibirsi sul palco del Maschio Angioino Peppino Di Capri, Serena Autieri, Enzo Gragnaniello, Enzo Avitabile, Nino D’Angelo, Sal Da Vinci, Tosca, Anna Tatangelo, Antonello Rondi, Ciccio Merolla, Giovanni Caccamo con Deborah Iurato, Clementino, il gruppo Sud58 e Peppe Barra.

Madrina della serata sarà Marisa Laurito, mentre lo spazio comico sarà assicurato da Francesco Cicchella.

Redazione

RAI1: UNA VOCE PER PADRE PIO Conduce Alessandro Greco con la partecipazione di Gigi D’Alessio


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Sabato 16 luglio andrà in onda l’edizione numero 17 di “Una voce per Padre Pio”, in diretta su Rai1 alle 20.35, dalla Piazza SS. Annunziata di Pietrelcina, in provincia di Benevento, Terra Natale di Padre Pio e culla della Spiritualità. Condotto da Alessandro Greco con la partecipazione straordinaria di Gigi D’Alessio, “Una Voce per Padre Pio”, nato nel 2000 da un’idea di Enzo Palumbo, racconta storie di vita e di fede, esperienze di devozione ma anche solidarietà, fratellanza e, su tutto, la vita e le opere del grande Santo di Pietrelcina. “Una Voce Per Padre Pio” riunisce, per l’occasione, i grandi nomi della musica e dello spettacolo: Anna Tatangelo, Fausto Leali, Stadio, Attilio Fontana, Clizia Fornasier, Dear Jack, Dolcenera, Sal Da Vinci, Giulia Luzi, Francesco Gabbani, Chiara Grispo, Piero Mazzocchetti, Cesare Bocci, Michele Placido, Lina Sastri. Oltre alla musica, ci sarà spazio per momenti di approfondimento sulla figura di Padre Pio: da Monsignor Orazio Piazza, vescovo di Sessa Aurunca che parlerà delle similitudini tra Padre Pio e Papa Francesco a Padre Enzo, sui luoghi “sacri” di Pietrelcina, culla di spiritualità. Da Padre Marciano Morra, amico di Padre Pio e confratello del Convento dei Cappuccini di San Giovanni Rotondo, a Padre Victor Tudor, in origine di fede ortodossa, che dopo il miracolo di guarigione subìto da sua madre, si è convertito al cattolicesimo. Ad arricchire il programma non mancheranno le testimonianze di Orazio Pennelli, pronipote di Padre Pio e di alcuni miracolati, ma ci saranno anche tanti contributi da parte di artisti del calibro di Lino Banfi. Enzo Palumbo racconterà i progetti realizzati in Costa D’Avorio nell’arco dei questi anni, a partire dagli ultimi: una casa famiglia, due villaggi per bambini diversamente abili, un orfanotrofio. Anche l’edizione 2016 sarà legata ad una Campagna di Raccolta Fondi a sostegno dei progetti che l’Associazione “Una Voce Per Padre Pio Onlus”, da anni, porta avanti con grande determinazione. Quest’anno gli impegni sono su tre fronti: a favore della costruzione di un Ospedale dei Poveri; per il mantenimento di un orfanotrofio e di un villaggio per bambini diversamente abili “Les Anges de Padre Pio”, appena inaugurato, e per l’edificazione di una casa famiglia per l’assistenza ai bimbi HIV positivi, “Maison le paradis de Padre Pio” – nell’ambito del progetto “Padre Pio pour l’Afrique”: il numero solidale è 45501.
Sul palco, la grande Orchestra “I Suoni del Sud” diretta dal Maestro Alterisio Paoletti. Le coreografie sono Angelo Parisi. Autori del programma sono Gianluca Guida, Ivano Balduini e Cristina Serra. La regia della trasmissione sarà curata da Fabrizio Guttuso Alaimo.
Il programma è prodotto da Rai1 in collaborazione con “Myriam Entertainment SRL” di Roma.
PADRE PIO POUR L’AFRIQUE SMS SOLIDALE: 45501 dal 16 luglio al 23 luglio, si potranno donare 2 euro con un SMS inviato da cellulari TIM, Vodafone, Wind, 3, PosteMobile, CoopVoce e Tiscali, o con una chiamata da rete fissa Vodafone o TWT
Per gli utenti Telecom Italia, Infostrada, Fastweb e Tiscali si potranno donare 2 a 5 euro con una chiamata da telefono fisso
Dal 16 luglio al 23 luglio, si potrà donare anche con bonifico bancario (conto Banca Prossima, codice IBAN IT 25 D 03359 01600 100000019720)
Gestita dall’”Associazione Una Voce Per Padre Pio ONLUS”, la campagna di raccolta fondi nasce dalla volontà dei promotori di dare continuità all’operato di Padre Pio, che ha dedicato la sua vita agli altri.

Redazione

“UNA VOCE PER PADRE PIO” (28/06/2014): LA RAI SEMPRE PIU’ AL SERVIZIO DI MEDIASET E “AMICI DI MARIA DE FILIPPI”?


Quindicesima edizione, Venerdì sera, del galà benefico “Una voce per Padre Pio”, dalla Piazza S.S. Annunziata di Pietralcina, il cui ricavato dovrebbe servire alla costruzione di un liceo in Costa d’Avorio, obiettivo purtroppo non raggiunto al termine dello spettacolo, con le donazioni telefoniche, come ha allarmisticamente sottolineato il direttore della Onlus a capo dell’iniziativa, irrompendo platealmente sulla scena proprio mentre il conduttore Massimo Giletti era ai saluti finali. Gli ascolti non sono stati straordinari, 3 milioni e 156mila spettatori, per il 13,11% di “share”, non in concomitanza, su altre reti, con una controprogrammazione particolarmente competitiva, per cui lo si potrebbe imputare a una certa stanchezza del pubblico di fronte a un appuntamento annuale che continua a proporre ormai sempre gli stessi ingredienti, ossia incontri da “talk” sul genere domenicale, comodamente seduti in poltrona, di Giletti e i suoi ospiti, tra cui medici che hanno avuto in cura il santo, parenti alla lontana, collaboratori laici, confratelli che l’hanno conosciuto, che ormai hanno esaurito il repertorio di episodi della sua vita da raccontare, più originale, semmai, Lino Banfi, nel ricordare le capacità innate di “narratore di barzellette” di Padre Pio, che aveva “i tempi dell’attore” e che amava i comici come Macario e Walter Chiari e le sue proverbiali “sfuriate”. Fra le “vecchie glorie” di punta, Ornella Vanoni, con deformazione delle labbra da tribù africana del Ciad, Al Bano, in completo bianco e camicia nera, capello crespo opaco improvvisamente corvino, forse frutto di una tintura “fai da te” e Anna Oxa, levigatissima e con ciglia portate a parasole, esclusa, nonostante le origini baresi, dal “siparietto” dialettale da “Puglia Pride” recitato dalla co-conduttrice, Maddalena Corvaglia, assieme a Carrisi e Banfi, che doveva essere uno dei rari intermezzi divertenti, peccato che i loro non corregionali (il resto dell’Italia), in assenza di sottotitoli, non abbiano potuto condividerlo.

 

Fin qui, niente di nuovo, normale amministrazione, si potrebbe dire, ma ora arriva il bello, tutti gli altri ospiti provenivano dalla concorrenza, a partire da Francesco Testi e Massimiliano Morra, degni eredi di Gabriel Garko, che grazie alla “fiction” “Furore”, “furoreggiano” presso il pubblico femminile, assieme hanno letto pagine di Padre Pio, Giletti li ha introdotti con uno “spot” in piena regola “Ora due attori che stanno avendo grandi successi dall’altra parte, su un’altra rete (ndr Canale5)” e Danilo Brugia, che si è cimentato come cantante, affiancando la soprano Cecilia Gasdia, in “Un amore così grande”, indimenticato Stefano Della Rocca nella “soap” “Cento Vetrine” e pronto a indossarne nuovamente i panni entro l’anno, anche lui creatura di Mediaset, ma potevano forse mancare gli “amiciani”? Nemmeno per sogno, con Giletti non esiste questo rischio ed eccoli, uno per volta, a cominciare dai Dear Jack, che al loro apparire hanno strappato strilli isterici alle ragazzine – tutte regolarmente munite di cellulare e pronte allo scatto – e che forse stanno inflazionandosi un po’ troppo, ultimamente, infatti, sbucano fuori dappertutto, per i quali il conduttore ha speso parole entusiastiche “Questi sono il futuro della canzone …

Ringrazio Maria De Filippi, non è stato facile averli, perché sono pieni di impegni … Io mi sono sempre schierato a favore dei ‘talent’ …. è nuova linfa per la musica” e Alessio, il “leader”, si è agganciato al discorso “Non credevo nei ‘talent’, ma la vera palestra l’ho realizzata lì dentro” e non ha fatto mistero di quali siano le mete megagalattiche perseguite dalla “band” “Il nostro sogno è durare come i –Rolling Stones- (mica Marta sui Tubi!) anche col fisico di Mick Jagger”, a seguire si sono visti Luca Napolitano (“Amici 8”, l’edizione di Valerio Scanu e Alessandra Amoroso), che si è esibito in “Mamma” assieme a Cheryl Porter e ha annunciato un album che dovrebbe uscire fra quattro mesi, ultimo in ordine di apparizione, Antonino Spadaccino (“Amici 4”) che sempre con la Porter ha cantato, con la sua voce un po’ grezza, “Hallelujah”.

Finalmente Frate Alessandro, sul quale, ad Assisi, era stato interrotto il collegamento per dare spazio ai Mondiali di calcio, è riuscito a ultimare il brano che gli è stato affidato “Fratello Sole Sorella Luna”, già cantata, il 14 giugno, da Claudio Baglioni a “Con il cuore – Nel nome di Francesco”, a quanto pare, si “ricicla” a volontà.

Grande (e incomprensibile) assente, da entrambe le manifestazioni a sfondo religioso, Suor Cristina, come mai non è giunta la “chiamata” (della Rai)?

by Fede

“UNA VOCE PER PADRE PIO”: MARCO CARTA, ELHAIDA, LE SOLITE “VECCHIE GLORIE” E … TANTO ALTRO ANCORA.


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Ormai è consuetudine consolidata: con il termine dell’anno scolastico per la maggior parte degli studenti e l’arrivo delle vacanze, automaticamente si azzera, in concomitanza, un po’ ovunque, su tutte le reti o quasi, anche l’offerta di programmi televisivi. L’estate italiana si sostenta di repliche di “fiction”, vecchie pellicole all’ottantacinquesimo passaggio e un numero, di anno in anno in progressiva crescita, di trasmissioni musicali a sfondo solidaristico e benefico o, in alternativa, commemorativo-celebrativo. E’il caso di “Una voce per Padre Pio”, divenuto ormai un appuntamento, per così dire, pressoché “liturgico”, considerato il numero di edizioni che ha già al suo attivo; ieri sera, 28 giugno 2013, quindi, puntuale, come aveva già fatto l’anno scorso, ad attendere al varco il telespettatore c’era Massimo Giletti, aria finto-devota e persino compunta da “compagnuccio della parrocchietta”, è passato con sorprendente disinvoltura dall’intervista a esponenti del clero, miracolati, testimoni che hanno incrociato la “vita straordinaria” del santo, alla presentazione di “mostri sacri” del palcoscenico e del cinema come Giancarlo Giannini e Lina Sastri e di “vecchie glorie” della canzone nel pieno degli “anta”, capaci di materializzarsi ovunque, su qualsiasi canale e il cui mestiere è ormai quello di “ospiti fissi”, tra cui Toto Cutugno, che ha cantato una “ninna nanna” assieme a bambini e ragazzi italiani e africani, Patty Pravo e –poteva forse mancare?- Orietta Berti.

A rinverdire la categoria dei “frati canterini”, inaugurata in un lontano Sanremo da padre Cionfoli, era presente frate Alessandro, timidezza e sorriso disarmanti, che deve aver pensato bene di applicare alla lettera il famoso motto “Ora et labora”, certo, di un altro ordine religioso, ma comunque efficace per tutti, infatti il giovincello, senza per questo trascurare preghiera e vita contemplativa, ha saputo mettere a frutto il patrimonio che il Padre celeste gli ha donato, ossia una voce tenorile che non passa inosservata e che gli ha consentito di strappare nientemeno che alla Decca un contratto coi fiocchi e di vendere migliaia di copie di cd, “aiutati che il Ciel ti aiuta”, mettiamola così.

E si poteva forse non attingere al pingue vivaio degli “ex-talent”?sicuramente no, visto che, in caso di raccolta fondi a mezzo chiamata di numeri opportunamente predisposti, come per l’appunto ieri, chi è più allenato ed esperto dell’affezionato pubblico che segue questi ragazzi, dopo anni di pratica con il televoto, nell’utilizzo di telefonia fissa e mobile?Da poco incoronata vincitrice di “The Voice of Italy”, si è esibita a Pietralcina Elhaida Dani, riproponendo per l’ennesima volta il suo tristissimo ”Adagio” rifatto praticamente “tale e quale” come nel programma che l’ha rivelata, persino nell’espediente di interrompersi per una pausa prima del ritornello finale per abbandonarsi a una commozione ostentata in modo piuttosto teatrale, il pubblico però non ha compreso e ha applaudito credendo che il brano fosse terminato, lei, poi, sebbene un po’ incerta, ha ripreso a cantare lanciando il solito acuto “in altezza”, di seguito ha interpretato una canzonetta “leggera”, un motivetto da spiaggia “mare cuore amore” che ha rivelato tutti i suoi limiti alle prese con il repertorio moderno che non riesce a rendere con brio, si tratterà di vedere se risulterà redditizia come investimento commerciale per la casa discografica, una delle maggiori, che attualmente la gestisce.

Ha invece fatto sospirare fino a poco prima della chiusura della trasmissione le sue numerose “fans”, tutte provviste di palloncini gialli da sventolare, l’ex-amiciano Marco Carta, che si è mostrato agli spettatori, come sempre, semplice, educato e “pulito”, un ragazzo come tanti, senza grilli per la testa né eccentricità, che ieri ha dedicato un brano alla propria mamma, che, purtroppo, come si sa, non c’è più e ha colpito per il modo contenuto e discreto come l’ha fatto, del tutto bandite le “scene madri” e nessuna concessione all’affettazione di sofferenza e senso di perdita e privazione, anche l’appello alla gente a casa affinché desse un aiuto concreto e tangibile ai bambini africani è sembrato sentito “Fare del bene fa bene oltre a chi lo riceve anche a chi lo fa …”, finalmente parole autentiche, in una trasmissione alquanto prolissa che, indulgendo spesso e volentieri eccessivamente all’agiografia e alla retorica, ha rischiato di disperdere molte sue energie, distogliendole dagli obiettivi per cui è stata concepita e che si è prefissa.

[Articolo a cura di Fede]