Vanity Fair

ERMAL META Torna “single”: “Ho avuto una storia di nove anni e mezzo, Non stiamo più insieme ma i dettagli riguardano solo lei e me”


ermal meta single si è lasciatoErmal Meta è sicuramente uno dei cantanti più in auge al momento, apprezzato dalla critica e dal pubblico, il consenso per lui è unanime e lo consacra oltre che indiscutibile autore, un vero artista talentuoso a 360 gradi.

In una intervista rilasciata a “Vanity FairErmal Meta  ha parlato della sua esperienza ad Amici2018 nel ruolo di giudice  e del suo sforzo di essere quanto più onesto nei giudizi e sincero.  Il cantautore ha rivelato di aver addirittura rinunciato al ruolo di giudice di XFactor per partecipare ad Amici anche se non esclude di partecipare al talent di Sky  in futuro perchè lui non è contro i talent.

Nell’intervista  quando ad Ermal Meta gli è stato chiesto di parlare della sua vita amorosa il vincitore di Sanremo 2018 ha risposto: “Ho avuto una storia di nove anni e mezzo (con Silvia Notargiacomo  speaker radiofonica ndr). Non stiamo più insieme ma i dettagli riguardano solo lei e me”. Adesso il cantautore è concentrato solo sulla musica e non c’è un’altra donna: “Non ho modo né voglia di fare altro”,  ma  ammette di avere un debole per le ragazze divertenti: ‘Se non mi sento stimolato dal punto di vista intellettuale, emotivo, non provo interesse. L’amore? Non ne capisco molto. L’importante è prima essere amici, volersi bene, poi si può costruire qualcosa. Non sopporto la gelosia’.

Nel frattempo il cantante albanese naturalizzato italiano, che sta vivendo almeno dal punto di vista artistico  un momento felice, si sta preparando per il concerto al Forum di Assago che si terrà il 28 aprile poi, grazie alla  vittoria a Sanremo 2018, salirà (insieme a Fabrizio Moro ndr) in rappresentanza dell’Italia, sul palco  dell’Eurovision Song Contest 2018, la più importante manifestazione canora europea che quest’anno si terrà a Lisbona dall’8 al 12 maggio, con il brano che ha vinto Sanremo “Non mi avete fatto niente” riarrangiato per l’occasione.

Redazione

Tiziano Ferro su Vanity Fair : “Mi fido più delle donne che degli uomini”


tizTiziano Ferro reduce del successo dello Stadio Tour 2015, prepara il suo European Tour che partirà il 13 novembre dal Palalpitour di Torino e toccherà le città più importanti italiane: Milano, Roma, Firenze, Eboli, Bari, Acireale, Casalecchio di Reno, Montichiari ed estere come Zurigo, Ginevra, Monaco di Baviera, Bruxelles e Lugano, posa in copertina su Vanity Fair  protagonista di un servizio di moda ambientato appunto nella capitale lombarda.All’interno una intervista in cui il popolare cantante, dichiaratamente gay da alcuni anni, parla di quanto le donne abbiano una marcia in più: “A parte il mio manager, io lavoro solo con donne. Hanno la capacità di discernere e di saper leggere le informazioni. Inoltre hanno più forza di volontà, persino fisica, quando è necessario. Mi fido più delle donne che degli uomini“. Ferro ricorda il suo coming out, fatto nel 2010: “Perché un musicista può essere sciupafemmine, ma non gay? Chi l’ha detto? Sono cliché da cui bisogna uscire. Lo dico sempre a quegli amici, e sono tanti, convinti che nel loro ambiente dichiararsi omosessuale sia un handicap. Basta che lo spieghi con grande semplicità, vedrai che la stima che hanno nei tuoi confronti non cambierà“.

Madh, secondo classificato di XFactor8 , è tornato a casa. per Mara Maionchi a livello di produzione migliore di Fragola.


madh a cagliari [Foto Pili/Rosas – da La Nuova Sardegna]

Madh  all’anagrafe Marco Cappai, classe 1993, il secondo classificato dell’ottava edizione di  XFactor è tornato a casa. Il cantante di Carbonia, cittadina vicina a Cagliari, si è distinto per originalità distaccandosi dalla massa dei tanti  “dejà vu”.

Madh si definisce un alieno che arriva dalla Sardegna, il suo nome d’arte è l’acronimo di “My Advice Doesn’t Help”. È autodidatta e compone brani in inglese con arrangiamenti rap e black soul. Originale anche per  Mara Maionchi,  padrona di casa dell’Extra Factor e scopritrice di tanti talenti, il più famoso Tiziano Ferro, per lei,  Madh porta in Italia un genere fino a oggi poco considerato, un mix di stili rap, jazz, elettronica,black soul, contaminati però da sonorità orientali. Madh  infatti è un appassionato di cultura orientale e della sua filosofia come conferma il brano con cui si è piazzato secondo ad XFactor  “Sayonara”.

Presenza scenica, regge il palco come un vero professionista, e come detto sempre dalla Maionchi, intervistata da Vanity Fair: «Madh è un prodotto definito al contrario di Fragola. A livello di produzione gli darei un 9». Tra le curiosità che lo riguardano il suo motto è: “Sii il Dio di te stesso” che a suo dire  è una frase che lo spinge a credere tanto in se stesso e in quello che fa. Lo aiuta a evitare di porsi dei limiti. La colonna sonora della sua vita da un anno a questa parte è Ready Or Not dei Fugees. E di sè stesso dice:

Vorrei che la gente dicesse di me che sono un artista incomprensibile.

Ad accoglierlo all’aeroporto di Cagliari una folla di amici ma siamo certi che presto dovrà prepararsi a ripartire e andare oltre la sua bella Isola… dove la musica chiama….

Ve lo proponiamo nel brano col quale si è piazzato secondo a XF8: Sayonara

 

Alessandra Amoroso: “rinuncerei a cantare per amore”.


La vincitrice del talent online tutto al femminile, organizzato e supportato da Sony e Motivi è Viviana Colombo fra le 8 finaliste a contendersi la vittoria nella serata finale di Motivi Loves Music. Madrina dell’evento Alessandra Amoroso prodotto da talent ben costruito e di successo per eccellenza.

Riportiamo una sua  intervista rilasciata a Vanity Fair in cui sostiene che per “amore” rinuncerebbe a cantare… leggete sotto:

Un bel salto rispetto agli inizi, capelli corti e look da dura erano la sua divisa di ordinanza. Sbaglio, ho ha rivoluzionato il suo look rispetto agli esordi?
«Diciamo che più che altro è stata una trasformazione graduale, va detto che ero anche molto piccola, avevo 21 anni, sono cambiata, fuori, dentro resto e resterò un maschiaccio. Per me è stata una sorpresa scoprirmi a cercare in vestitini e tacchi una sorta di travestimento».

Tornerà anche al tuo taglio cortissimo?
«Certo! Non li sopporto più, è stata solo una prova, giuro».

Se le chiedessero di cambiare il suo look per esigenze di “copione”, accetterebbe?
«Assolutamente no».

Neanche se a chiederlo fossero i fan?
«In quel caso sì, ma so che non lo farebbero mai, c’è un rapporto di fiducia tra noi».

Il rapporto con loro è quasi viscerale, non si limitano ad ammirarla, nutrono per lei un affetto smisurato. Come ci è riuscita?
«Non saprei, comportandomi da persona normale? Ho avuto tanta fortuna nella vita, ho avuto l’opportunità di fare un lavoro che amo, ma se sono qui dopo sei anni è anche merito loro».

Il suo successo nasce da un talent, ha dei consigli a dare alle ragazze che hanno partecipato a Motivi loves Music?
«Essere determinate e credere nei propri sogni, ma mantenere un piede nella realtà, quello è importantissimo. In questo mondo ci sono tante cose che possono sfuggirti dalle mani, la famiglia e gli affetti se tu non li lasci andare saranno sempre lì».

Qual è il suo piede nella realtà?
«La mia casa, le cose da stirare, il mio cane, i miei genitori».

Vuole dire che stira lei, che fa tutti i lavori di casa da sola?
«Certo, sono una brava salentina. Quando ero più piccola e vedevo gli artisti in tv fantasticavo sulla loro vita, mi chiedevo come facessero a conciliare gli impegni con la vita domestica. Magari tanti non lo fanno, io sì. Non c’è niente da fare, sono come mia madre».

A cosa non rinuncerebbe mai in nome del lavoro?
«Non mi allontanerei mai dalla mia famiglia più di quello che già faccio. Io sono una terrona proprio di quelle doc, che volete? (Ride ndr.) Se potessi portarmi tutti con me forse riuscirei anche ad allontanarmi, altrimenti no. O comunque dovrei ponderare molto bene la cosa. Piuttosto rinuncerei a cantare per amore».

L’amore per un’altra persona sarebbe più forte di quello per il canto?
«Assolutamente, io sono così, in amore do tutta me stessa. Poi magari prendo una fregatura terribile, ma non importa, bisogna sbagliare per imparare, rialzarsi  e trovare la strada giusta».

ARISA: “NON SOPPORTO LA TV DELLE LACRIME E SONO UNA VINCENTE” … E QUESTA SI’ CHE SI CHIAMA “SINCERITA’”


arisa

L’eco roboante delle parole pronunciate di recente da Arisa, detentrice in carica dell’alloro di Sanremo 2014, durante il suo intervento post-festival a “Le invasioni barbariche”, deve avere investito con maggiore potenza e dirompenza dell’onda d’urto provocata da parecchie cariche di esplosivo chi, in prima persona, come anche indirettamente, si sarà sicuramente sentito colpito nel vivo dalle sue esplicite contestazioni a un certo modo di “fare tv” che la indispone profondamente e la fa insorgere; nel suo atto d’accusa, nello specifico, si riferisce a “Domenica in” andata in onda dall’Ariston il giorno dopo la sua vittoria, quando Mara Venier, appena la cantante è apparsa sul palco, le ha mostrato un’intervista alla madre, girata in Basilicata, che ne ha subitaneamente causato una crisi di pianto, con fuga repentina dalla sala e muto imbarazzo dei presenti, queste le dichiarazioni di Arisa “Ero commossa, ma anche arrabbiata, perché so come reagisce mia madre a certe cose … Poi a me non piace piangere in televisione … Comunque io credo che il popolo italiano abbia molto di più da farsi raccontare rispetto a questi colpi di scena, gossip, complottismi. La tv dovrebbe fare cultura, è deludente vedere sempre le stesse cose: le sorprese che ti fanno, le improvvisate per farti commuovere … Perché dovevo piangere?Io ero e sono così felice: ho vinto Sanremo”. Immediata la discesa in campo della Venier, che si è fatta invitare a sua volta, a breve distanza di tempo, da Daria Bignardi in trasmissione, dove ha replicato con foga e incisività, negando tesi complottiste, premeditazioni, imboscate e sbeffeggiando l’artista, per il suo vero cognome, Pippa, citato in continuazione come spunto per i suoi – banalissimi – sarcasmi, ricordando, infine, a tutti, l’espressione greve lanciata dalla giovane cantante, a “X-Factor”, contro Simona Ventura (ndr compagna del figlio dell’attuale marito della Venier) quando erano entrambe “coach”. Come mai tutto questo clamore dei “media” (se ne legge ovunque) attorno all’episodio e ancora di più alle affermazioni di cui sopra?C’è che Arisa, con la sua ribellione esplicita, priva di sottintesi, della serie “e qui ve le suono io”, navigando “controvento” e tutti sappiamo quanti rischi comporti, è andata a “sabotare” e vilipendere un filone televisivo particolarmente fiorente, dalle innumerevoli risorse (umane, la materia prima) e in auge ormai da anni, il “lacrima show”, che si tratti di un intermezzo apparentemente non combinato e spontaneo, anche se spesso, si sa, non è così, che assume corposità inattesa nel contesto di un “talk” o una serie di situazioni che talvolta si configurano con contorni da “sceneggiata”, ospitate in un varietà dai risvolti “social”, ci sono conduttrici che ci hanno costruito sopra carriere pluriennali e che attorno alla spettacolarizzazione della “grondante” (i Cleenex non bastano, preparate le bacinelle!) ed esibita emotività sia di perfetti sconosciuti presi dalla strada, sia, è molto più “trendy”, di personaggi di grande notorietà, l’obiettivo ultimo rimane sempre di imprimere allo “share” una traiettoria ascensionale, intento, d’altra parte, in molti casi, pienamente raggiunto. Ci si deve rassegnare, oggi il divo del cinema va in tv solo marginalmente per presentare il film in uscita e così è per il cantante, l’album è in fondo ai suoi pensieri, perché a chi li intervista interessa di più sapere se hanno un passato caratterizzato da disturbi dell’alimentazione, se il loro cognato soffre di gravi problemi neurologici, se prima di raggiungere il successo hanno dormito in qualche ricovero di fortuna o vissuto in una casa-famiglia, se i genitori si sono tolti il pane di bocca per tirarli grandi, se, in poche parole, la vita, in qualche modo, li ha presi a calci. Siamo poi così sicuri che il telespettatore, a casa, faccia proprio follie per questi racconti compassionevoli a “cuore aperto”? Probabilmente no, ma ci lasciano ben poca “ciccia”, in alternativa.

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Tornando ad Arisa, indubbiamente, nel mondo dello spettacolo, è quasi una “mosca bianca”, avrebbe molto da insegnare a tanti suoi colleghi di ambo i sessi che, invece, scivolano spesso e volentieri sul versante “commiserevole” per mera, calcolata speculazione. Dimenticavamo, la ragazza se n’è uscita, persino, spudoratamente con la seguente ammissione (fonte “Vanity Fair”): “Volevo vincere (ndr sta parlando di Sanremo) … sarebbe inutile fare la corsa e poi scansare il traguardo”, ma come, pure “anti-umile”?non sa che va di moda “autodemolirsi”?Nossignori, la sua è semplicemente “Sincerità”.

[Articolo a cura di Fede]