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Michele Monina a Sanremo incontra Francesco Baccini per parlare dell’irriverente singolo AVE MARIA (FACCI APPARIRE) feat. Zero Plastica.


A un soffio dall’apertura del 67° Festival di Sanremo, FRANCESCO BACCINI presenta in anteprima il suo nuovo singolo AVE MARIA (FACCI APPARIRE) feat. Zero Plastica.

Un brano dedicato a Maria De Filippi, l’unica “in grado di compiere dei veri e propri miracoli”

Una fotografia della società immortalata in musica. Un mix di rock e ironia che non è sfuggito all’ascolto critico di Michele Monina che ha intervistato Francesco Baccini a Sanremo, per il Monina Against The Machine discutendo di gare e festival e del vero significato di fare musica.

«Maria” è l’unica figura in Italia in grado di compiere dei veri e propri miracoli: dà la celebrità “istantanea” a giovani ballerini e cantanti, mette insieme Uomini e Donne di qualsiasi età, razza e credo, fa incontrare alla gente comune le stelle di Hollywood. È un fenomeno sociologico ed è proprio questo che mi interessa da osservatore. Sì perché il ruolo del cantautore è anche quello di fare delle fotografie della società. Come nella canzone “Giulio Andreotti” e “Renato Curcio”, contenute nell’ album “Nomi e Cognomi” del 1992, ho scavalcato l’opinione personale sul personaggio prendendo direttamente coscienza del “fenomeno”. Il tutto, ovviamente, condito con una spruzzata di rock e di ironia. La canzone l’avevo nel cassetto da un po’ di tempo, il testo è scritto insieme ad Andrea Rivera, la musica è mia, mentre la parte rap è affidata agli Zero Plastica, un duo di rapper genovesi conosciuti in una memorabile notte di capodanno in piazza Duomo a Milano insieme al mitico Don Gallo. Ave!!». Francesco Baccini. 

La produzione del singolo e del relativo videoclip ufficiale è affidata a Nadir Music.

Redazione

ROMAEUROPA: LE IMMAGINI DI ALFRED HITCHCOCK COME NON LE AVETE MAI VISTE, IL 13 NOVEMBRE “BLACKMAIL PROJECT” A LA PELANDA


BLACKMAIL DI ALFRED HITCHCOCK COME NON LO AVETE MAI VISTO:

DOMENICA 13 NOVEMBRE AL MACRO TESTACCIO – LA PELANDA

 BLACKMAIL PROJECT

IL CONCERTO PER IMMAGINI DI EDISON STUDIO

CON IVO NILSSON E DANIELE ROCCATO

UN’ORIGINALE COLONNA SONORA PER IL PRIMO FILM SONORO

E CONTEMPORANEAMENTE  L’ULTIMO FILM MUTO DELLA STORIA DEL CINEMA INGLESE

SABATO 12 NOVEMBRE LA PREMIAZIONE DEL CONCORSO INTERNAZIONALE DI

COMPOSIZIONE MUSICALE PER IMMAGINI “SOUNDS OF SILENCES”.

LA PROIEZIONE DEI TRE FILM FINALISTI ALLA CASA DEL JAZZ

Cariche di tensione e pervase dall’angoscia crescente che assale tutti i protagonisti, le immagini del film “Blackmail” di Alfred Hitchcock come non le avete mai sentite. Fuse con le note del concerto di Edison Studioformato dai quattro acclamati compositori di musica elettroacustica Mauro Cardi, Luigi Ceccarelli, Fabio Cifariello Ciardi e Alessandro Cipriani, pronti – dopo 90 anni – a  presentarvi una loro originale colonna sonora dal vivo per la versione muta del film. Ad accompagnarli in questo progetto, nato per commissione della Società dei Concerti Barattelli de L’Aquila, le due special guest Ivo Nilsson (al trombone) e Daniele Roccato (contrabbasso).
L’appuntamento è domenica 13 novembre al Macro Testaccio – La Pelanda nell’ambito di Romaeuropa Festival con due repliche alle ore 19 e 21. Alle 20 si terrà Music Insid(i)e:  il ciclo d’incontri curato da Nuova Consonanza diretto a un pubblico non specializzato.

Conosciuto in Italia con il titolo Ricatto, Blackmail (1929) è il primo film sonoro e contemporaneamente l’ultimo film muto nella storia del cinema inglese. Girato presso gli studi di Elstree, passò dall’una all’altra versione in corso d’opera per volontà dello stesso regista. Se poi si considera che Blackmail è stato anche il primo esperimento di doppiaggio in presa diretta, risulta chiaro quanto sia importante il suo legame con la produzione sonora e l’ascolto.

Utilizzando oggetti, strumenti tradizionali e inaspettati, il gruppo crea con Blackmail Project uno spettacolo live intermediale in cui video, concerto, suono registrato o elaborato in ‘real time’ si fondono. Una rilettura personalissima e originale del film capace di donare nuova luce non solo ai fatti narrati ma anche alla figura di uno dei più importanti registi della storia del cinema.

Per la prima volta al centro della storia non c’è un innocente ingiustamente sospettato, ma il dramma interiore di una donna colpevole e del suo fidanzato che da investigatore diviene complice per amore. Alcune scene anticipano temi cari all’Hitchcock più noto, come l’inseguimento finale in un edificio monumentale. Il film è anche ricordato per numerose innovazioni tecniche, come l’effetto speciale per ricostruire il British Museum in studio, o come il doppiaggio in presa diretta di Anny Ondra. Accolto entusiasticamente dal pubblico e dalla critica alla prima londinese del 25 novembre 1929, Blackmail consacrò Hitchcock come il regista inglese più prestigioso.

IL VIDEO di Hitchcock’s Blackmail – music by Edison Studio: https://www.youtube.com/watch?v=6zbxkB_mm30

Ad anticipare la serata, sabato 12 novembre alla Casa del Jazz (ore 21, Viale di Porta Ardeatina 55) la serata finale del concorso internazionale di composizione musicale per immagini “Sounds of Silences”, bandito da Edison Studio, con il supporto della Società Italiana degli Autori ed Editori per il progetto “SIAE – Classici di Oggi” e con la collaborazione della Cineteca di Bologna e del Romaeuropa Festival 2016.

Le opere presentate sono state 193, di cui 112 italiane e 81 dal resto del mondo.
Saranno proiettati i film con le musiche realizzate dai tre finalisti del concorso: “Excursion sur jupiter” (1909) di  Segundo de Chomòn, con la musica di Lorenzo Pezzella; “One week” (1920) di Buster Keaton e Edward F. Kline, con la musica di Vincenzo Core; “Poet from the sea” (1927) di Hou Yao, con la musica di Sauro Mori e Daniele Quaglia. Al termine l’assegnazione dei premi con la giuria internazionale formata da Gian Luca Farinelli (direttore della Cineteca di Bologna), Monique Veaute (presidente della Fondazione Romaeuropa Arte e Cultura), Alvin Curran (compositore), Claudio Ambrosini  (compositore) e Giulio Latini (docente di Comunicazione multimediale all’Università degli  Studi di Roma “Tor Vergata”).

Scopo del concorso è quello di stimolare la creatività musicale nella sua interazione con il mezzo audiovisivo e, in particolare, l’interpretazione  sonora di pellicole storiche del cinema muto a partire dall’attenzione verso il timbro che caratterizza la musica strumentale, elettronica ed elettroacustica dei nostri giorni.

SCARICA IL COMUNICATO IN WORD

EDISON STUDIO
NILSSON | ROCCATO | HITCHCOCK
Blackmail Project
13 novembre 2016
h 19 + 21 – da € 10 a € 15
MACRO Testaccio – La Pelanda
h 20 |MACRO Testaccio – La Pelanda | Music Insid(i)e con Nuova Consonanza

Musica, Live electronics Edison Studio (Mauro Cardi, Luigi Ceccarelli, Fabio Cifariello Ciardi, Alessandro Cipriani) Special guests Ivo Nilsson trombone Daniele Roccato contrabbasso Film: Regia Alfred Hitchcock Sceneggiatura Benn W. Levy, Alfred Hitchcock, Michael Powell Interpreti Anny Ondra (Alice White), John Longden (detective Frank Webber), Donald Calthrop (Tracy), Cyril Ritchard (l’artista).

ARTISTI VARI
Sounds of Silences
12 novembre 2016
h 21 – da € 5 a € 10
Casa del Jazz

Redazione

AFTERHOURS: MANUEL AGNELLI, STORICO “LEADER” DEL GRUPPO, SU “ROLLING STONE”, DISINTEGRA IL “FIGH*TTUME MUSICALE” DEGLI ULTIMI ANNI


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Per chi fosse digiuno o quasi di musica “alternativa” di più di vent’anni fa, vale la pena ripercorrere almeno le tappe principali della carriera del noto gruppo “indie rock” degli Afterhours, costituitosi a Milano nella seconda metà degli anni ’80. Dapprima interpreti di brani in inglese, come “All the good children go to Hell”, in cui sono fin troppo percepibili gli influssi dei Velvet Underground, mentre si succedono esibizioni in contesti internazionali, come al “New Music Seminar” di New York e a Berlino, con l’album “Germi” (1993) si lasciano tentare da un cambio di rotta, optando per l’italiano, il suono comincia ad avere aperture melodiche, anche se ancora molto “punk”, con ispirazioni “noise”, psichedeliche e post-grunge, nei testi, elementi lirici, anarchici, sarcastici, beffardi e sensuali. Il capolavoro è del 1997 “Hai paura del buio?” una furia “hard rock” che non disdegna “pop” melodico e “space rock”, nel 1999, con “Non è per sempre”, si apriranno a sonorità meno ruvide e aggressive, con tanto di violini e violoncelli, “Quello che non c’è”, del 2002, segna il grande successo di pubblico, con scenari più intimisti dominati da senso di vuoto, rassegnazione e cupezza, dovuti alla perdita di valori e punti di riferimento, del 2014, invece è l’edizione speciale di “Hai paura del buio?”, che si avvale della collaborazione di artisti di spicco italiani e stranieri, oltre a proporre il complesso in una formazione arricchita di nuovi componenti a seguito di abbandoni di musicisti di lunga data.

Intervistato dalla rivista “Rolling Stone”, Manuel Agnelli (13/03/1966), “leader” del gruppo, demolisce in blocco la musica attuale, senza fare nessuna eccezione, anzi, probabilmente, l’espressione più indicata per questa operazione spregiatrice ce la suggerisce proprio il titolo di un suo provocatorio singolo del 1998 “Sui giovani d’oggi ci scatarro”, in altri termini ora, nel citato articolo, afferma “La nuova generazione di cantautori e musicisti è figlia di un’estetica che li ha condizionati troppo: sono carini, simpatici e pettinati meglio di noi, ma il messaggio che lanciano non ha la forza di quello della generazione degli anni ‘90 …. noi parlavamo con la pancia, con una sincerità non mediata” e sembra deluso dalla stessa Milano, sua città natale, determinante per la sua formazione artistica, un tempo, ritiene, ricca di stimoli, dotata di una marcia in più, oltre che all’avanguardia in molti campi, quasi una Woodstock italiana e ora alla mercé di quello che definisce “il figh*ttume” che l’ha spogliata di questo suo ruolo “Milano prima era una bomba rivoluzionaria, non solo nell’arte e poi è diventata sempre più attenta solo alla grafica, all’immagine e alla moda”, una visione senza spiragli, se corrispondesse pienamente al vero, ma non risente un po’ troppo dell’irriducibile antagonismo rivoluzionario di cui si è sempre ammantato il soggetto da cui proviene? Che i cantanti d’oggi non siano “brutti, sporchi e cattivi” e, ci piace aggiungere, in prevalenza non inclini al turpiloquio, non significa che non possano lanciare, anche attraverso brani apparentemente a tematica sentimentale (ma non sono gli unici), messaggi impegnati tutt’altro che insignificanti e anche il capoluogo meneghino, suvvia, non ha subito chissà che processo involutivo dal punto di vista della circolazione di idee anticonvenzionali e del radicarsi di tendenze progressiste, ma Agnelli perché si possa parlare di “impegno”, preferirebbe, forse, un ritorno agli anni della contestazione, del terrorismo politico, del “piombo”, o dell’esasperazione ideologica al servizio di fazioni in guerra fra loro?

Certo, l’articolo dissipa ogni dubbio sull’atteggiamento supponente del “frontman”, da cui si deduce che gli unici artisti “alternativi” e sperimentatori degni di questo titolo dell’ultimo ventennio sarebbero gli “Afterhours” anche se, bontà loro, seppure senza volerlo, il “Si stava meglio quando c’eravamo noi” suona comicamente e curiosamente come una vaga eco del sentitissimo “Quando c’era lui, caro lei” di Giorgio Bracardi negli irresistibili panni del federale Romolo Catenacci (ndr nella trasmissione “Alto Gradimento”)

Redazione: by Fede

VIRGINIO opening act del concerto di MALIKA AYANE a Senigallia (Ancona)!


VIRGINIO

OPENING-ACT DEL CONCERTO DI MALIKA AYANE

GIOVEDÌ 12 NOVEMBRE AL TEATRO LA FENICE DI SENIGALLIA

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Giovedì, 12 novembre, VIRGINIO si esibirà in acustico nel foyer del Teatro La Fenice di Senigallia (Ancona – Via Cesare Battisti, 19 – inizio ore 20.15) come opening act del concerto di MALIKA AYANE.

Accompagnato sul palco da Vincenzo Angrisani (chitarra) e Bruna Di Virgilio (violoncello), Virginio, che è stato invitato a suonare dalla stessa Malika,  presenterà alcuni brani del suo repertorio tra cui il suo nuovo brano “Hercules, attualmente disponibile in digital download e sulle piattaforme streaming.

«Sono andato a vedere il Naïf Tour di Malika, che consiglio a tutti perché è uno spettacolo sorprendente e lei è di una bravura pazzesca. Dopo lo show lei mi ha invitato a suonare nel foyer del teatro La Fenice prima del suo concerto del 12 Novembre…un onore grandissimo per me!»

Il brano “Hercules” è stato prodotto da CORRADO RUSTICI e segna il ritorno di Virginio sulla scena musicale italiana con una nuova veste dal sapore internazionale.

“Hercules”, scritto con la collaborazione di Andy Marvel (già autore per Jason Derulo, tra gli altri) e Dimitri Ehlrich (che vanta collaborazioni artistiche anche con Moby) è un brano pop dalle sfumature soul che risente delle atmosfere tipiche della musica made in USA.

Il video del brano, diretto da Alessandro Congiu, è visibile su Vevo e su Youtube ai seguenti link:

Redazione

ONLINE IL VIDEOCLIP DEL NUOVO SINGOLO DI ZIBBA CON NICCOLO’ FABI “FARSI MALE” E LE DATE DELL’OMONIMO TOUR


ZIBBA

Un video d’animazione diretto da Uolli, fra i più interessanti e visionari video makers del nostro paese

ECCO GLI APPUNTAMENTI DEL “FARSI MALE TOUR” IN SOLO: Tappa inaugurale a Savona sabato 21 novembre al Teatro Sacco.

A seguire il cantautore varazzino si esibirà l’11 dicembre all’Arci Tom di Mantova, il 12 dicembre al B-Club di Sant’Antimo (NA), il 13 dicembre alle Ciminiere di Catania per South for South!, il 19 dicembre alla Latteria Molloy di Brescia, il 15 gennaio a Torino TBC, il 22 gennaio allo SpazioTeatro 89 di Milano, il 29 gennaio al Cinema Teatro Contardo Ferrini di Caraglio (CN), il 30 gennaio all’Una e Trentacinque Circa di Cantù (CO), il 3 febbraio a Perugia TBC, il 4 febbraio al Modo di Salerno, il 5 febbraio al Teatro Koreja di Lecce e il 6 febbraio al Palazzo d’Auria II di Altre date in via di aggiornamento. “Farsi Male” è la canzone che apre il nuovo disco “Muoviti Svelto”, il manifesto dell’emotività che percorre tutto l’album. Interpretato a due voci con Niccolò Fabi.

“Ricordo il momento in cui stavo lì, seduto sul furgone a pensare che farsi male non è mai una soluzione. Ricordo ancora le luci della città di notte e i pensieri rivolti a un amico. Trovare la voce di Niccolò Fabi su queste parole è stato un regalo enorme. A volte dire le cose a più voci rafforza il messaggio che sta dietro a parole semplici”.

«La musica è davvero la mia vita, e come la vita chiede sincerità. Di essere autentici, come davanti allo specchio – racconta Zibba a proposito dell’album “Muoviti svelto” – Quindi meglio aprirsi e sentirsi comodi nella propria parte. Perché quello che siamo sul palco possa assomigliare il più possibile a quello che siamo nel quotidiano. Chi ci segue ci mette tanta anima quanta noi ne mettiamo in quello che scriviamo, e un pubblico così si merita il meglio. Nella musica e nelle intenzioni. Nell’abito, nello scambio, nelle parole. Questo disco è l’immagine nitida di un momento, di un anno passato in viaggio tra grandi soddisfazioni e una fortissima energia a mandare avanti tutto. #muovitisvelto è un consiglio che do per primo a me stesso, per L’AltopArlAnte PromoRadio ||| PromoVideo ||| PromoStampa&Web http://www.laltoparlante.itinfo@laltoparlante.it 348 3650978 ricordami che il tempo è davvero l’unica cosa che abbiamo e che vale la pena spenderlo per cose belle che parlino davvero la nostra lingua».

Uscito da pochi giorni l’EP live “Domani han dato sole” (in vendita su tutti i digital stores), che lancerà una serie di video live con la band tratti dalle medesime registrazioni. A Novembre Zibba ripartirà con il tour “Farsi Male“, che toccherà tutta Italia.

#UNACANZONEINGIRO

Un esperimento di scrittura collettiva. Un’ occasione per dar vita ad un eterno racconto. Un modo “romantico” di essere social, multimediale, rispolverato un pò dal passato. Un quaderno, a spasso per un anno in giro per l’Italia, dove chiunque potrà scrivere una frase, un pensiero, una parola, insomma qualcosa che potrebbe diventare una canzone.

Una staffetta: prendi il libro, scrivi e passalo al successivo. Un modo per condividere e costruire qualcosa insieme che parli di noi. Un modo diverso di essere social. A fine percorso il libro tornerà a casa, come materiale umano, dal quale nascerà una canzone inedita. A fine “viaggio” saranno premiati il passaggio di staffetta piú particolare e la frase che darà il titolo alla canzone, raccolti sui socials network con l’ hashtag #unacanzoneingiro e #muovitisocial.

Il tutto verrà mediato e coordinato dal fanclub “AnimeLibere” sui suoi canali ufficiali e su quelli dell’artista, seguendo la storia e i movimenti del libro (con una mappa aggiornata) e aiutando nelle attività di scambio le persone coinvolte.

by Ponyo

23/10/2015 : rilasciato “Hello” il nuovo singolo di Adele


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Adele, la cantante inglese è tornata! : Rilasciato oggi il primo singolo. è “Hello” ed è stato accompagnato da un video musicale diretto dal  regista Xavier Dolan: “E’ stato un privilegio per me girare un video per la bellissima canzone di Adele. Quando l’ho ascoltata per la prima volta le immagini si sono formate nella mia testa ed avevo un’idea chiara di quello che volevo creare, la sua fiducia e la sua generosità mi hanno permesso di farlo in piena libertà”.

Il disco si intitola “25” e come dichiarato da Adele in una recente intervista  potrebbe essere l’ultima volta che pubblica un album intitolandolo con la sua età, “25” : “Penso che questo potrebbe essere l’ultimo. Magari mi sbaglio ma penso di aver vissuto un cambiamento molto forte nel corso degli ultimi due anni. Essere diventata mamma, essere cresciuta come tanti miei amici, avere responsabilità che non avevo prima, mi ha dato la sensazione che mi sentirò in questo modo per moltissimo tempo. Ho sempre deciso di dare agli album quei titoli perché pensavo che riflettessero la fotografia di quello che stava avvenendo nella mia vita. Ma credo che da questo momento in poi non ci saranno nella mia vita non ci saranno cambiamenti altrettanti importanti e significativi”.

Il brano è co-firmato con Ryan Tedder degli One Republic e il testo evoca un amore finito le cui ferite ancora oggi sono forse non del tutto rimarginate.

Il disco “25” uscirà il 20 novembre  e come dichiarato dalla cauntautrice: “Il mio ultimo disco era un album di rottura e  se dovessi dare un’etichetta a questo nuovo lavoro direi che è un album di riappacificazione. Mi sto riappacificando con me stessa, per il tempo perduto, per tutto ciò che ho fatto e che non ho fatto mai”.

Tracklist 1. Hello 2. Send My Love (To Your New Lover) 3. I Miss You 4. When We Were Young 5. Remedy 6. Water Under The Bridge 7. River Lea 8. Love In The Dark 9. Million Years Ago 10. All I Ask 11. Sweetest Devotion

by Ponyo

“Al primo appuntamento”, é in radio il nuovo singolo di Emanuele Corvaglia, estratto dal suo primo album uscito il 13 ottobre.


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“Al primo appuntamento”

è il singolo estratto dal nuovo album

(prodotto da Alberto Salerno e Mara Maionchi).

Il videoclip disponibile su Youtube.

“Al primo appuntamento”, è in radio ,  il nuovo singolo di Emanuele Corvaglia, estratto dal suo primo album (dal titolo “Emanuele Corvaglia” uscito il 13 ottobre e prodotto dall’etichetta “Non ho l’età” di Alberto Salerno e Mara Maionchi) composto dallo stesso Corvaglia e scritto insieme agli autoriAndrea Gallo e Massimiliano Titi. Il brano è accompagnato dal videoclip, disponibile su Youtube, ecco il link:

“Al primo appuntamento” è un brano che segna un cambiamento artistico di Emanuele, molto diverso dai lavori precedenti. “Questa canzone – racconta Emanuele – è stata scritta in chiave ironica e parla di un primo appuntamento finito male e presenta diverse sfumature ed episodi divertenti che si presentano spesso nella vita reale”.

Biografia:

Emanuele Corvaglia nasce a Poggiardo (Le). Inizia a suonare la chitarra all’età di 5 anni da autodidatta, guardando Slash, Jimi Jendrix ed Eddie Van Halen. All’età di 13 anni, durante il periodo delle medie fonda la sua prima band, i ” Black Widows” in cui suonava e cantava cover dei Red Hot Chili Peppers, Oasis e Green Day.

Frequenta il liceo delle scienze sociali con indirizzo musicale, dove conosce Davide Zerlotti (batterista) e Leonardo Abrignani (bassista) e prende così parte come chitarrista solista nella loro band “Vs fate” con un repertorio di inediti rock inglesi scritti dalla cantante Ginevra Abrignani. Dopo tanti live, la band si scioglie ed Emanuele decide di intraprendere una carriera da solista con un repertorio prevalentemente acustico. Da quel momento decide di iscriversi all’accademia di musica “Sergio Martinelli” dove studia canto e solfeggio. Per gioco, un suo amico lo porta a Roma per partecipare ai casting di“Amici”, dove Emanuele si esibisce con un suo pezzo “Un attimo di te”, ora presente nel suo nuovo album. Entra a far pare, dopo tanti provini, di “Amici”, ma ne esce volontariamente. Poco dopo pubblica l’EP “Una nuova dimensione” con la produzione di Alberto Salerno e Mara Maionchi,  gli arrangiamenti del maestro Umberto Iervolino.

Da li parte il suo tour per tutta l’Italia, tra concerti e instore. Il 15 settembre esce il singolo “Nessuno ci protegge”.

VIRGINIO al Palazzo Caetani di Fondi (Latina) per un live acustico sabato 17 ottobre.


VIRGINIO

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SABATO 17 OTTOBRE INCONTRO E LIVE ACUSTICO

AL PALAZZO CAETANI DI FONDI (Latina)

Disponibile in digital download e sulle piattaforme streaming

il nuovo brano “HERCULES

Sabato, 17 ottobre, VIRGINIO si esibirà al Palazzo Caetani di Fondi (Latina), sua città natale, in occasione di un incontro, il “RitroViAMOci”, organizzato dal Gruppo Ufficiale “Fondi con Virginio (Piazza Giacomo Matteotti – inizio: ore 20.00 – ingresso libero).

Durante la serata, Virginio presenterà alcuni brani del suo repertorio e, prima del live, verrà proiettato il video del suo nuovo brano “Hercules, attualmente disponibile in digital download e sulle piattaforme streaming.

Il brano, già in rotazione radiofonica e in digital download, è stato prodotto da CORRADO RUSTICI e segna il ritorno di Virginio sulla scena musicale italiana con una nuova veste dal sapore internazionale.

“HERCULES”, scritto con la collaborazione di Andy Marvel (già autore per Jason Derulo, tra gli altri) e Dimitri Ehlrich (che vanta collaborazioni artistiche anche con Moby) è un brano pop dalle sfumature soul che risente delle atmosfere tipiche della musica made in USA.

Il video del brano, diretto da Alessandro Congiu, è visibile su Vevo e su Youtube ai seguenti link:

«Ho scritto “Hercules” a New York a luglio di quest’anno – racconta Virginio – insieme a due autori americani, Andy Marvel e Dimitri Ehlirch, con i quali è nata una grande alchimia. E con la sua mano Corrado Rustici ha saputo poi dare al brano un vestito per me davvero potente. Nel testo racconto della forza e della tenacia che può avere una persona che ama, che si spinge anche nella tana del leone pur di lottare per quello in cui crede al punto di sentirsi più forte anche di Ercole, metafora su cui gioco nel titolo. Cantarlo in inglese è stata una scelta naturale anche perché è la lingua in cui l’abbiamo scritto. E il coro gospel esprime quella parte di me che ha sempre amato il soul».

 

VIRGINIO: da oggi il nuovo brano “HERCULES” disponibile anche su tutte le principali piattaforme streaming!


VIRGINIO

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Da oggi disponibile anche in streaming

IL NUOVO BRANO “HERCULES”

con la produzione artistica di Corrado Rustici

http://www.vevo.com/watch/virginio/Hercules/IT2491500003

Da oggi, mercoledì 7 ottobre, “HERCULES”, il nuovo brano di VIRGINIO sarà disponibile anche su tutte le principali piattaforme streaming. Il brano, già in rotazione radiofonica e in digital download, è stato prodotto da CORRADO RUSTICI e segna il ritorno di Virginio sulla scena musicale italiana con una nuova veste dal sapore internazionale.

Spotify: https://open.spotify.com/album/4EPy2SPUSXEL6nSaoAWYM8

iTunes: https://itunes.apple.com/it/album/hercules-single/id1044217189

“HERCULES”, scritto con la collaborazione di Andy Marvel (già autore per Jason Derulo, tra gli altri) e Dimitri Ehlrich (che vanta collaborazioni artistiche anche con Moby) è un brano pop dalle sfumature soul che risente delle atmosfere tipiche della musica made in USA.

Il brano è accompagnato da un video, diretto da Alessandro Congiu, e visibile su Vevo e su Youtube ai seguenti link:

Link Vevo: http://www.vevo.com/watch/virginio/Hercules/IT2491500003

Link Youtube:

«Ho scritto “Hercules” a New York a luglio di quest’anno – racconta Virginio – insieme a due autori americani, Andy Marvel e Dimitri Ehlirch, con i quali è nata una grande alchimia. E con la sua mano Corrado Rustici ha saputo poi dare al brano un vestito per me davvero potente. Nel testo racconto della forza e della tenacia che può avere una persona che ama, che si spinge anche nella tana del leone pur di lottare per quello in cui crede al punto di sentirsi più forte anche di Ercole, metafora su cui gioco nel titolo. Cantarlo in inglese è stata una scelta naturale anche perché è la lingua in cui l’abbiamo scritto. E il coro gospel esprime quella parte di me che ha sempre amato il soul».

 Milano,  7 ottobre 2015

DEAR JACK: NESSUNO SCIOGLIMENTO PER LA “BAND”, ARRIVANO “RINFORZI” DA “X-FACTOR” …


dearjack Nelle ultime settimane l’atmosfera si era fatta molto pesante attorno ai “Dear Jack”, le polemiche infuriavano eccitate sui canali “social” riservati al gruppo e i sostenitori, i cosiddetti “jackers” si erano spaccati, a favore di una o dell’altra fazione in guerra, la scelta, infatti, era schierarsi con i musicisti “di contorno” oppure abbracciare senza esitazione la causa del “frontman” uscente, Alessio Bernabei, è prevalso, comunque, nelle preferenze, il secondo partito, anche se non sono mancate accuse e persino insulti in rete al cantante.

Certo per i loro circa 300.000 “followers”, la notizia dev’essere stata peggio di una doccia ghiacciata, a giudicare da come hanno reagito, dando libero sfogo ai malumori e a tutta la loro rabbia su Internet. Tanto per placare le insistenti voci di insanabili screzi e contrasti all’ordine del giorno all’interno della “band” come si è ventilato dovuti a spinte troppo “divistiche” e accentuate tendenze egocentriche dell’ ”ex-vocalist”, i “Dear Jack” sono apparsi per l’ultima volta insieme ai microfoni di RTL 102,5 qualche giorno fa e in un clima da “volemose bene”, inscenando una “recita” probabilmente come da “diktat” della casa discografica, si sono salutati “fraternamente” e senza rancore, con l’augurio che tutto volga al meglio, una specie di separazione “consensuale” affrontata pacificamente, senza più “scosse” né sobbalzi.

dearLa, si suppone, gradita novità, per i “fans”, è che non solo il complesso non si scioglierà, ma è attesissima una “new entry”, si tratta del giovanissimo (classe 1997) Leiner Riflessi, già semi-finalista nel 2014 a “X-Factor”, militante nella squadra del “rapper” Fedez; colombiano, cresciuto presso una famiglia adottiva di Vicenza, sul capo una folta cascata di “trucioli” nerissimi e crespi, pelle color cioccolata, sguardo di pece accattivante e “fendente”, a giudicare dai video apparsi su You Tube, relativi principalmente ad alcune prove sostenute nel “talent” di provenienza, va “a mille” nei brani in lingua inglese, due titoli a caso “What goes around comes around” di Justin Timberlake e “The first cut is the deepest” di Cat Stevens, a cui regala anche qualche lieve sfumatura alla Michael Jackson, che forse ha ormai assorbito a tal punto da non riuscire più a cancellare, questa è l’impressione, ha convinto meno, anche gli ammiratori, nell’inedito in italiano “Tutto quello che ci resta”, tutto cantato con una scansione dei versi “a singhiozzo” e ispirandosi più del dovuto al timbro e  allo stile vocale di Marco Mengoni, senza perdere di vista Tiziano Ferro, meglio, decisamente, quando è “se stesso”, che non è poco, visto che, oltre che cantante, è autore, pianista, batterista e pure ballerino, di strada, volendo, ne può fare, le premesse non mancano.

E nel frattempo, aspettando il debutto ufficiale della formazione rinnovata, i Dear Jack scaldano i motori e non privano il “fandom” di comunicati entusiastici “Volevamo presentarvi Leiner Riflessi che da oggi entra nella nostra e vostra famiglia musicale … Siamo felici di cominciare insieme a lui questa avventura”.

Niente più “veleni” e lancio di coltelli, dunque, il nuovo componente del gruppo può davvero mettere tutti d’accordo? Si vedrà, visto che Leiner, per ecletticità musicale, è su un altro pianeta rispetto alle canzonette senza troppe pretese alla “Domani è un altro film”, che la casa discografica intenda intervenire allo scopo di assecondarne le caratteristiche, procedendo a un totale “restyling”, che potrebbe coincidere con un drastico cambiamento di rotta, capace di investire anche il repertorio musicale? E quale nuovo motto dei Dear Jack potrebbe sancire finalmente l’unità della boy band, ormai accantonato il tutt’altro che confacente, alla luce dei recenti sviluppi, “per sempre insieme” , forse il conosciutissimo “Tutti per uno, uno per tutti”  reggerebbe meglio?

by Fede