fiction

CS_Ultimo appuntamento con la seconda stagione di “Fosca Innocenti”


Venerdì 3 febbraio, in prima serata su Canale 5, ultimo appuntamento con la seconda stagione di “Fosca Innocenti”, la serie tv che vede protagonisti Vanessa Incontrada e Francesco Arca. 

La fiction, prodotta da Banijay Studios Italy e diretta da Giulio Manfredonia, vedrà nel cast nuovi arrivi, quali Giovanni Scifoni nel ruolo di Lapo Fineschi, Sergio Múniz come José Rodriguez, Maria Chiara Centorami nel ruolo di Greta e Caterina Signorini nelle vesti di Rita Fiorucci, oltre alle grandi conferme dalla prima stagione, come Desirée Noferini, Cecilia Dazzi, Giorgia Trasselli, Francesco Leone, Claudio Bigagli e Irene Ferri. 

La serie è prodotta da Massimo Del Frate, Head of Drama di Banijay Studios Italy per RTI. Soggetto di serie di Dido Castelli e Graziano Diana, sceneggiature di Dido Castelli, Graziano Diana, Francesca Panzarella e Anna Samueli.
Le riprese sono state realizzate in collaborazione con Toscana Film Commission, la Fondazione Arezzo Intour e il Comune di Arezzo. 

Proseguono le indagini del vicequestore di Arezzo, Fosca Innocenti, alle prese con crimini di provincia assieme alla sua squadra investigativa quasi tutta al femminile: Giulia De Falco (Desirée Noferini), Rosa Lulli (Cecilia Dazzi), Pino Ricci (Francesco Leone) e la nuova arrivata, Rita Fiorucci (Caterina Signorini). 

Una nuova stagione, quindi, con una narrazione ancora più avvincente e forte, declinata sui toni della commedia sentimentale con sfumature di elegante melò. Sullo sfondo l’unicità dei paesaggi della Toscana a fare della seconda stagione di Fosca Innocenti un appuntamento imperdibile per i telespettatori di Canale 5.  

Nella vita di Fosca non c’è solo il lavoro, ma anche l’amore per Cosimo, il fascinoso oste rubacuori, interpretato da Francesco Arca: un sentimento che verrà rimesso in discussione e dovrà affrontare nuove prove. La protagonista dovrà, inoltre, misurarsi con tanti colpi di scena e situazioni inaspettate.

Le indagini

Anche in questa stagione, Fosca saprà affrontare con determinazione i momenti più critici e il suo olfatto particolarmente sviluppato continuerà ad aiutarla a risolvere i casi. 
Nella prima puntata, quando una giovane promessa sposa viene ritrovata morta sotto al balcone di un castello a poche ore dal suo matrimonio, Fosca e la sua squadra, per arrivare alla verità, dovranno fare i conti con una leggenda legata al ritratto di una principessa triste. 
Nella seconda puntata, nel laboratorio di un atelier di abiti vintage, il cadavere di una giovane sarta darà del filo da torcere agli agenti, che dovranno districarsi tra false identità e alibi costruiti per sbrogliare una matassa di moventi dietro a cui si nasconde il vero killer. 
Nella terza puntata, le indagini si concentrano sul maneggio della migliore amica di Fosca, dopo che qualcuno ha attentato alla sua vita: ma appena la donna è fuori pericolo, spunta fuori un cadavere, rimescolando le carte in una partita tra vecchie amicizie. 
Nella quarta puntata, in un antico deposito di profumi, i poliziotti trovano il corpo di un giovane talmente talentuoso e fortunato da attirare le invidie di molti, in un mix di relazioni tossiche che rende ancora più complicate le indagini.

Mentre i casi da risolvere si fanno più intricati, le cose per Fosca si complicano anche a livello personale. Proprio quando ha trovato l’amore di Cosimo, Fosca rischia di perdere il casale dove è nata e cresciuta e l’arrivo inaspettato di una vecchia fiamma, Giovanni Scifoni (Lapo Fineschi), complica ancora di più le cose. Cosa ne sarà della sua tata Bice (Giorgia Trasselli), del suo cavallo Sansone, della cagnolina Alice e della gallina Gigliola? 

Intanto l’ispettrice Rosa Lulli, trascurata dal marito, conosce un affascinante maestro di ballo, Sergio Múniz (José Rodriguez), ma tra una piroetta e l’altra ha bisogno di ritrovare il proprio equilibrio. L’agente scelto Giulia De Falco, da che non voleva legarsi a nessuno, ora sembra volere una storia seria, ma è più difficile del previsto. L’agente assistente Pino Ricci è stanco della relazione a distanza con la sua fidanzata storica e l’arrivo di una nuova collega diventa un’ulteriore complicazione. Persino l’algida pm Giuliana Perego deve fare i conti con qualcosa di così inaspettato da farle riconsiderare il proprio stile di vita…

I nuovi arrivati, Lapo Fineschi, José Rodriguez, Greta e Rita Fiorucci, causeranno un po’ di scompiglio nelle vite dei nostri protagonisti.

Con anche la Giostra del Saracino, celebre rievocazione storica aretina, a fare da cornice agli eventi, Fosca Innocenti torna a galoppare tra i girasoli della sua terra, sempre col naso all’erta per trovare soluzioni ai suoi casi: ma riuscirà a risolvere anche quello che più di tutti la tiene sveglia la notte?

CS_Fernanda Wittgens La donna che salvò l’arte


La donna che salvò l’arte

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Fernanda Wittgens, prima direttrice della Pinacoteca di Brera e tra le prime donne in Europa a ricoprire un ruolo così prestigioso: le dà voce e volto Matilde Gioli nel film tv di Maurizio Zaccaro “Fernanda”, una coproduzione Rai Fiction – Red Film, prodotta da Mario Rossini, in onda martedì 31 gennaio alle 21.25 in prima tv su Rai 1. Nel cast, anche Eduardo Valdarnini, Maurizio Marchetti, Valeria Cavalli, Francesca Beggio e Lavinia Guglielman. A Fernanda e al suo coraggio si deve la sopravvivenza dei capolavori ospitati nella galleria milanese, del Cenacolo Vinciano e, soprattutto, la salvezza di molti ebrei e perseguitati dal regime nazifascista.
Fernanda Wittgens non è stata solo una donna “diversa” e come tale osteggiata dal clima sociale e politico dell’epoca – tra gli anni ‘20 e ‘30 del secolo scorso – ma anche una donna che ha dovuto prendere decisioni coraggiose e rischiose, che l’hanno trasformata, suo malgrado, in un’eroina. Durante gli anni della guerra, la Wittgens si è prodigata ininterrottamente per aiutare amici e conoscenti ebrei a trovare un rifugio oltre confine per sfuggire alle persecuzioni razziali e – rischiando la vita – ha messo in salvo anche i “capolavorissimi”, come lei li chiamava, ossia quei dipinti che al di là della esperienza estetica custodivano la forza delle radici culturali di un paese.
“Sarebbe troppo bello essere intellettuali in tempi pacifici, e diventare codardi, o anche semplicemente neutri, quando c’è un pericolo”, scrive la stessa Fernanda in una lettera accorata dal carcere alla madre, rivelando la sua scelta etica. Una scelta condivisa con altri cittadini impavidi che, nell’Italia oppressa da una guerra devastante, avvertirono il dovere di partecipare alla Storia, forzandone il corso che pareva consegnare la civiltà alla barbarie. Dal 2014 Fernanda Wittgens è una Giusta tra le Nazioni e il film tv, attraverso il racconto della sua vita esemplare, offre ancora una volta l’occasione di ricordare la Resistenza, il coraggio dell’impegno civile, il difficile cammino dell’affermazione femminile e di come l’arte e la bellezza parlino al cuore delle persone e custodiscano un valore salvifico, in un capitolo della nostra memoria collettiva ancora inedito.
 

CS_”Fiori sopra l’inferno”, la nuova fiction thriller


Tratta dall’omonimo bestseller di Ilaria Tuti

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Tre prime serate ad alta tensione su Rai 1 a partire da lunedì 13 febbraio alle 21.25. Un’Elena Sofia Ricci come non l’abbiamo mai vista, alle prese con una storia che ha appassionato i lettori con il romanzo d’esordio di Ilaria Tuti.
Un piccolo paese di montagna. Paradiso apparente che nasconde tra i suoi vicoli silenzi e inconfessabili segreti. Un killer che si lascia alle spalle una scia di sangue per difendere un gruppo di bambini ignorati e maltrattati da chi dovrebbe proteggerli. Teresa Battaglia (Elena Sofia Ricci) è un’esperta profiler di quasi sessant’anni, arrivata dalla città assieme alla sua squadra, composta dall’ispettore capo Giacomo Parisi (Gianluca Gobbi) e dal giovane Ispettore Massimo Marini (Giuseppe Spata), in fuga da sé stesso e dal proprio passato. Forte, tagliente e caparbia, trovare le risposte è il mestiere di Teresa. Ma cosa accade quando, a causa dei primi sintomi dell’Alzheimer, sono le domande a sparire? 
Una co-produzione Rai Fiction-Publispei, per la regia di Carlo Carlei, con il sostegno della Friuli Venezia Giulia Film Commission e la collaborazione della Polizia di Stato.

CS_’Marefuori’, arriva la terza stagione del ‘prison drama’


Su RaiPlay dal 1 febbraio e Rai2 dal 15

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Ritorna ‘Marefuori’, il ‘prison drama’ arrivato alla terza stagione, che ha appassionato il pubblico young adult italiano e internazionale risultando tra le serie più apprezzate degli ultimi anni. Debutterà sulla piattaforma di RaiPlay il 1 febbraio e approderà in prima serata su Rai2 il 15 dello stesso mese. Sempre sulla piattaforma Rai verranno riproposte le prime due stagioni per permettere al pubblico di non perdere quel fil rouge che le lega indissolubilmente. La terza serie, realizzata da Rai Fiction e Picomedia da una idea di Cristiana Farina scritta con Maurizio Careddu con la regia di Ivan Silvestrini avrà un cast di grande spessore tra cui spiccano i nomi di Carolina Crescentini, Carmine Recano, Lucrezia Guidone, Nicolas Maupas, Massimiliano Caiazzo, Vincenzo Ferrera, Antonio De Matteo, Anna Ammirati e Valentina Romani. Il contesto e la storia: l’Istituto di detenzione minorile è ‘una bolla’ in cui i ‘ragazzi interrotti’ hanno la possibilità di comprendere chi sono e cosa vogliono oltre le mura di cinta del carcere. Nella terza stagione i protagonisti – cresciuti – si troveranno a dover compiere la scelta di come affrontare il loro ruolo di adulti nel mondo. La ‘scoperta dell’amore’ è la rotta che li conduce alla conoscenza più approfondita di sé stessi. Il progetto legato a ‘Marefuori’ ha coinvolto direttamente anche il Centro di Produzione Radio Televisiva Rai di Napoli, l’Assessorato all’Istruzione della Regione Campania, la Direzione Rai per la Sostenibilità e l’Istituto penale per i minori di Nisida che, insieme a Raiz e Pier Paolo Polcari hanno proposto ‘FuoriconTesto’, un laboratorio artistico all’interno del quale alcuni ragazzi hanno scritto le parole di una canzone per dare voce alla loro esperienza di vita. E proprio in occasione della terza stagione di ‘Marefuori’, un Frecciarossa, treno ufficiale dell’evento di lancio, viaggerà con una pellicolatura dedicata sulla Rete AV italiana. Per tutti gli approfondimenti aprire il link del NewsRai dedicato.

CS_”Black Out – Vite Sospese”


In onda da oggi lunedì 23 gennaio per quattro prime serate tra suspence e scenari mozzafiato

Arriva su Rai 1 il mistery-drama ambientato in un lussuoso albergo nel piccolo ed esclusivo polo sciistico nella Valle del Vanoi, in Trentino. 
“Black Out – Vite Sospese” è diretto da Riccardo Donna e vede protagonista Alessandro Preziosi affiancato dall’attrice tedesca Rike Schmid, Marco Rossetti, Aurora Ruffino, Caterina Shulha, Maria Roveran l’attore francese Mickaël Lumière e, tra gli altri, i giovani Federico Russo, Riccardo Maria Manera e Juju Di Domenico.
Una valanga costringe vacanzieri e residenti nel piccolo paese a vivere un’esperienza unica che li obbligherà a fare i conti con sé stessi e con gli altri: potranno venirne fuori solo se supereranno le loro paure, i loro pregiudizi e impareranno a essere una comunità. Quando si crede di aver perso tutto, spesso, si ritrova sé stessi e il coraggio di combattere per ciò che conta davvero. Questo il filo conduttore dell’intenso mistery girato in grande formato 6 K – utilizzando importanti VFX e grandi effetti digitali – con una troupe di più di cento persone, ottanta attori e tante figurazioni scelte sul territorio. Uno sforzo produttivo che unisce Rai Fiction ed Èliseo Entertainment, con la partecipazione di Viola Film, in collaborazione con Trentino Film Commission, prodotta da Luca Barbareschi. 

CS_Nuovo appuntamento con la seconda stagione di “Fosca Innocenti”


Venerdì 20 gennaio, in prima serata su Canale 5, nuovo appuntamento con la seconda stagione di “Fosca Innocenti”, la serie tv che vede protagonisti Vanessa Incontrada e Francesco Arca. 

La fiction, prodotta da Banijay Studios Italy e diretta da Giulio Manfredonia, vedrà nel cast nuovi arrivi, quali Giovanni Scifoni nel ruolo di Lapo Fineschi, Sergio Múniz come José Rodriguez, Maria Chiara Centorami nel ruolo di Greta e Caterina Signorini nelle vesti di Rita Fiorucci, oltre alle grandi conferme dalla prima stagione, come Desirée Noferini, Cecilia Dazzi, Giorgia Trasselli, Francesco Leone, Claudio Bigagli e Irene Ferri. 

La serie è prodotta da Massimo Del Frate, Head of Drama di Banijay Studios Italy per RTI. Soggetto di serie di Dido Castelli e Graziano Diana, sceneggiature di Dido Castelli, Graziano Diana, Francesca Panzarella e Anna Samueli.
Le riprese sono state realizzate in collaborazione con Toscana Film Commission, la Fondazione Arezzo Intour e il Comune di Arezzo. 

Proseguono le indagini del vicequestore di Arezzo, Fosca Innocenti, alle prese con crimini di provincia assieme alla sua squadra investigativa quasi tutta al femminile: Giulia De Falco (Desirée Noferini), Rosa Lulli (Cecilia Dazzi), Pino Ricci (Francesco Leone) e la nuova arrivata, Rita Fiorucci (Caterina Signorini). 

Una nuova stagione, quindi, con una narrazione ancora più avvincente e forte, declinata sui toni della commedia sentimentale con sfumature di elegante melò. Sullo sfondo l’unicità dei paesaggi della Toscana a fare della seconda stagione di Fosca Innocenti un appuntamento imperdibile per i telespettatori di Canale 5.  

Nella vita di Fosca non c’è solo il lavoro, ma anche l’amore per Cosimo, il fascinoso oste rubacuori, interpretato da Francesco Arca: un sentimento che verrà rimesso in discussione e dovrà affrontare nuove prove. La protagonista dovrà, inoltre, misurarsi con tanti colpi di scena e situazioni inaspettate.

Le indagini

Anche in questa stagione, Fosca saprà affrontare con determinazione i momenti più critici e il suo olfatto particolarmente sviluppato continuerà ad aiutarla a risolvere i casi. 
Nella prima puntata, quando una giovane promessa sposa viene ritrovata morta sotto al balcone di un castello a poche ore dal suo matrimonio, Fosca e la sua squadra, per arrivare alla verità, dovranno fare i conti con una leggenda legata al ritratto di una principessa triste. 
Nella seconda puntata, nel laboratorio di un atelier di abiti vintage, il cadavere di una giovane sarta darà del filo da torcere agli agenti, che dovranno districarsi tra false identità e alibi costruiti per sbrogliare una matassa di moventi dietro a cui si nasconde il vero killer. 
Nella terza puntata, le indagini si concentrano sul maneggio della migliore amica di Fosca, dopo che qualcuno ha attentato alla sua vita: ma appena la donna è fuori pericolo, spunta fuori un cadavere, rimescolando le carte in una partita tra vecchie amicizie. 
Nella quarta puntata, in un antico deposito di profumi, i poliziotti trovano il corpo di un giovane talmente talentuoso e fortunato da attirare le invidie di molti, in un mix di relazioni tossiche che rende ancora più complicate le indagini.

Mentre i casi da risolvere si fanno più intricati, le cose per Fosca si complicano anche a livello personale. Proprio quando ha trovato l’amore di Cosimo, Fosca rischia di perdere il casale dove è nata e cresciuta e l’arrivo inaspettato di una vecchia fiamma, Giovanni Scifoni (Lapo Fineschi), complica ancora di più le cose. Cosa ne sarà della sua tata Bice (Giorgia Trasselli), del suo cavallo Sansone, della cagnolina Alice e della gallina Gigliola? 

Intanto l’ispettrice Rosa Lulli, trascurata dal marito, conosce un affascinante maestro di ballo, Sergio Múniz (José Rodriguez), ma tra una piroetta e l’altra ha bisogno di ritrovare il proprio equilibrio. L’agente scelto Giulia De Falco, da che non voleva legarsi a nessuno, ora sembra volere una storia seria, ma è più difficile del previsto. L’agente assistente Pino Ricci è stanco della relazione a distanza con la sua fidanzata storica e l’arrivo di una nuova collega diventa un’ulteriore complicazione. Persino l’algida pm Giuliana Perego deve fare i conti con qualcosa di così inaspettato da farle riconsiderare il proprio stile di vita…

I nuovi arrivati, Lapo Fineschi, José Rodriguez, Greta e Rita Fiorucci, causeranno un po’ di scompiglio nelle vite dei nostri protagonisti.

Con anche la Giostra del Saracino, celebre rievocazione storica aretina, a fare da cornice agli eventi, Fosca Innocenti torna a galoppare tra i girasoli della sua terra, sempre col naso all’erta per trovare soluzioni ai suoi casi: ma riuscirà a risolvere anche quello che più di tutti la tiene sveglia la notte?

CS_”Che Dio ci aiuti”, la nuova stagione


Stesso convento, nuovi personaggi

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Arriva su Rai 1, a partire da giovedì 12 gennaio, in prima serata alle 21.35, la serie tv in 10 puntate che riapre le porte del convento degli Angeli Custodi, ma con molte novità: in questa settima stagione di “Che Dio ci Aiuti”, Suor Angela (Elena Sofia Ricci) è costretta ad assentarsi, lasciando un vuoto nel cuore di Azzurra (Francesca Chillemi). La “scalmanata” novizia, che farà di tutto per farla tornare, ha comunque molto da fare al convento, più affollato che mai. Alcuni personaggi sono già noti al pubblico – come lo psichiatra Emiliano Stiffi (Pierpaolo Pollon) e l’amata Suor Costanza (Valeria Fabrizi) – altri, invece, verranno allo scoperto nel corso degli episodi, come la rigorosa Suor Teresa – interpretata da Fiorenza Pieri -, che darà filo da torcere ad Azzurra. Tante le sfide da affrontare e un insegnamento per tutti: forse quello che si desidera non è quello di cui si ha bisogno. Filo conduttore degli episodi – diretti da Francesco Vicario e Isabella Leoni – è la voce narrante del piccolo Elia, interpretato da Valerio Di Domenicantonio.
“Che Dio ci aiuti” è una produzione Lux Vide, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Rai Fiction. Per tutti gli approfondimenti aprire il link del NewsRai dedicato

CS_Su Canale 5 nuovo appuntamento con la serie “Viola come il mare”


Venerdì 28 ottobre in prima serata su Canale 5, nuovo appuntamento con la serie tv “Viola Come Il Mare” che vede protagonisti Francesca Chillemi e Can Yaman.
Coprodotta da Rti e LuxVide e diretta da Francesco Vicario, Viola come il mare è una serie light crime in 6 serate, tratta dal romanzo Conosci l’estate? Di Simona Tanzini.

Viola Vitale (Francesca Chillemi) ha trent’anni, una bellezza prorompente e un superpotere particolare. Sente o meglio vede i sentimenti degli altri attraverso i colori. 
Si chiama sinestesia, è la sovrapposizione spontanea e incontrollata di più sensi, che nel caso di Viola le permette di associare colori specifici alle emozioni delle persone. 
La sinestesia sarà per lei un valore aggiunto. Perché il colore della persona che ha di fronte le racconta qual è il suo sentimento dominante in quel momento, la sua attitudine verso la vita. E l’attitudine verso la vita, le sensazioni più nascoste dell’animo umano, sono informazioni utili da conoscere, se stai cercando un assassino. 
Viola, infatti, giunta a Palermo per occuparsi di costume e società, diventerà invece giornalista di cronaca nera, lavorando a stretto contatto con l’affascinante ispettore capo Francesco Demir (Can Yaman), come una sorta di profiler da serie tv americana, ma molto meno affidabile e più allegra. 
Casi di omicidio, caratterizzati dalla presenza di un elemento ricorrente, un leitmotiv: l’insensatezza. Perché apparentemente non hanno una spiegazione, ma sembrano frutto della casualità, della banalità del male. Perché colpiscono vittime nel pieno della loro vita, dei loro progetti. Perché spezzano le speranze di uomini e donne inconsapevoli…
Viola cercherà un senso in quei complessi racconti umani, cercherà giustizia per le vittime e, nel farlo cercherà un senso anche per se stessa. Il suo viaggio a Palermo, infatti, nasconde una ragione più importante e misteriosa: cercare il padre che non ha mai conosciuto e che, forse, è l’unica persona che può salvarla…
La strada però è lunga e intanto Viola deve trovare il modo di collaborare con Francesco Demir, con cui non condividerà soltanto le scene del crimine, ma anche un meraviglioso terrazzo con vista sulla Cattedrale Normanna.
Ogni puntata, un nuovo omicidio su cui indagheranno entrambi, lei come giornalista di nera, lui come poliziotto. Dapprima su fronti opposti, poi sempre più dalla stessa parte. Perché tra Viola e Francesco nascerà una vera collaborazione. Una collaborazione non facile. Demir è abituato a ragionare solo con la sua testa e Viola è abituata a dire sempre la sua. Lei si fida di tutti, lui non si fida di nessuno, lei cerca il dialogo, lui tira un pugno, lei si basa sulle emozioni, lui solo sulle azioni. Bisogna trovare un equilibrio, ma, soprattutto, bisogna resistere a quell’invisibile filo d’attrazione che da subito li lega…
Tra i casi di omicidio e la ricerca del padre, tra il duro lavoro in redazione e la difficile collaborazione con Francesco, Viola scoprirà la vera anima di Palermo, una città caotica ma proprio per questo bellissima. Verrà travolta dai profumi delle zagare e dei mercati, dalle sfumature del mare e della terra, dalle passioni dei siciliani, che vivono tutto con più energia. Una Sicilia del tutto inedita. Non quella della mafia o della burocrazia che non funziona, ma la Sicilia più bella, crocevia di culture diverse, che l’hanno plasmata dall’antichità fino ad oggi e l’hanno resa un luogo privilegiato di incontro. Sarà proprio questa terra unica a ricordare a Viola la sua vera natura, che è la stessa di ogni essere umano. Per vivere davvero, bisogna lasciarsi travolgere dalle emozioni delle persone. Perché è solo quando apri la porta e lasci entrare gli altri che smetti di sopravvivere e inizi a vivere.

redazione

Stasera in tv su Rai1 c’è la seconda puntata di Vincenzo Malinconico


 

Stasera in tv su Rai 1 la seconda puntata della fiction che ha Massimiliano Gallo per protagonista. L’esordio della settimana scorsa è stato molto positivo, più di 4 milioni di telespettatori e primo posto, con grande distacco, negli ascolti della serata. Vincenzo Malinconico, avvocato d’insucessi replicherà il successo anche stasera? Intanto vediamo cosa combinerà il nostro avvocato.

CS_Su Canale 5 nuovo appuntamento con la serie “Viola come il mare”


Venerdì 14 ottobre in prima serata su Canale 5, nuovo appuntamento con la serie tv “Viola Come Il Mare” che vede protagonisti Francesca Chillemi e Can Yaman.
Coprodotta da Rti e LuxVide e diretta da Francesco Vicario, Viola come il mare è una serie light crime in 6 serate, tratta dal romanzo Conosci l’estate? Di Simona Tanzini.

Viola Vitale (Francesca Chillemi) ha trent’anni, una bellezza prorompente e un superpotere particolare. Sente o meglio vede i sentimenti degli altri attraverso i colori. 
Si chiama sinestesia, è la sovrapposizione spontanea e incontrollata di più sensi, che nel caso di Viola le permette di associare colori specifici alle emozioni delle persone. 
La sinestesia sarà per lei un valore aggiunto. Perché il colore della persona che ha di fronte le racconta qual è il suo sentimento dominante in quel momento, la sua attitudine verso la vita. E l’attitudine verso la vita, le sensazioni più nascoste dell’animo umano, sono informazioni utili da conoscere, se stai cercando un assassino. 
Viola, infatti, giunta a Palermo per occuparsi di costume e società, diventerà invece giornalista di cronaca nera, lavorando a stretto contatto con l’affascinante ispettore capo Francesco Demir (Can Yaman), come una sorta di profiler da serie tv americana, ma molto meno affidabile e più allegra. 
Casi di omicidio, caratterizzati dalla presenza di un elemento ricorrente, un leitmotiv: l’insensatezza. Perché apparentemente non hanno una spiegazione, ma sembrano frutto della casualità, della banalità del male. Perché colpiscono vittime nel pieno della loro vita, dei loro progetti. Perché spezzano le speranze di uomini e donne inconsapevoli…
Viola cercherà un senso in quei complessi racconti umani, cercherà giustizia per le vittime e, nel farlo cercherà un senso anche per se stessa. Il suo viaggio a Palermo, infatti, nasconde una ragione più importante e misteriosa: cercare il padre che non ha mai conosciuto e che, forse, è l’unica persona che può salvarla…
La strada però è lunga e intanto Viola deve trovare il modo di collaborare con Francesco Demir, con cui non condividerà soltanto le scene del crimine, ma anche un meraviglioso terrazzo con vista sulla Cattedrale Normanna.
Ogni puntata, un nuovo omicidio su cui indagheranno entrambi, lei come giornalista di nera, lui come poliziotto. Dapprima su fronti opposti, poi sempre più dalla stessa parte. Perché tra Viola e Francesco nascerà una vera collaborazione. Una collaborazione non facile. Demir è abituato a ragionare solo con la sua testa e Viola è abituata a dire sempre la sua. Lei si fida di tutti, lui non si fida di nessuno, lei cerca il dialogo, lui tira un pugno, lei si basa sulle emozioni, lui solo sulle azioni. Bisogna trovare un equilibrio, ma, soprattutto, bisogna resistere a quell’invisibile filo d’attrazione che da subito li lega…
Tra i casi di omicidio e la ricerca del padre, tra il duro lavoro in redazione e la difficile collaborazione con Francesco, Viola scoprirà la vera anima di Palermo, una città caotica ma proprio per questo bellissima. Verrà travolta dai profumi delle zagare e dei mercati, dalle sfumature del mare e della terra, dalle passioni dei siciliani, che vivono tutto con più energia. Una Sicilia del tutto inedita. Non quella della mafia o della burocrazia che non funziona, ma la Sicilia più bella, crocevia di culture diverse, che l’hanno plasmata dall’antichità fino ad oggi e l’hanno resa un luogo privilegiato di incontro. Sarà proprio questa terra unica a ricordare a Viola la sua vera natura, che è la stessa di ogni essere umano. Per vivere davvero, bisogna lasciarsi travolgere dalle emozioni delle persone. Perché è solo quando apri la porta e lasci entrare gli altri che smetti di sopravvivere e inizi a vivere.

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