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CS_Ospiti a “La Pupa e il Secchione” Giorgio Mastrota, Michele Mirabella e Alessandra Mussolini


 
Dopo l’ottimo esordio della scorsa settimana, torna martedì 14 gennaio, in prima serata su Italia 1, “La Pupa e il Secchione e Viceversa”, versione completamente rinnovata del programma cult prodotto da EndemolShine Italy, condotto da Paolo Ruffini. A lui il compito di raccontare l’incontro-scontro tra i pianeti completamente opposti, che hanno come rappresentanti non solo pupe e secchioni, ma anche pupi e secchione. Al suo fianco, la pupa per antonomasia: Francesca Cipriani. Tra gli ospiti del secondo appuntamento: Giorgio Mastrota, Michele Mirabella e Alessandra Mussolini.

La puntata si aprirà con “Il Ripensamento”: ci saranno dei cambi nella composizione delle coppie in gioco che causeranno tensioni, litigi e anche qualche lacrima.
Tra le prove in programma: la “Prova Materassi”, in cui i concorrenti dovranno improvvisarsi venditori di materassi in una televendita e verranno giudicati da Giorgio Mastrota; la “Prova Anatomia”, che avrà come giudice Michele Mirabella; la “Prova Burlesque”, che vedrà pupe e pupi – con l’aiuto dell’attrice e ballerina Aurora Staltieri – impegnati a insegnare il burlesque a secchione e secchioni, protagonisti poi di un’esibizione in un circolo per anziani, giudici per l’occasione. Infine, la prova del “Bagno di cultura”, valutata da Alessandra Mussolini.

La Pupa e il Secchione e viceversa” è anche digital. Su Mediaset Play (sito, app, smart tv) sarà possibile seguire le puntate in diretta, rivederle insieme ai momenti più divertenti e fruire di una serie di contenuti esclusivi. Tra questi, i video-quiz con gli ospiti delle puntate e i concorrenti eliminati. Ci sarà, inoltre, il pre-show con Tommaso Zorzi e Giulia Salemi: realizzato in collaborazione con Studio71, sarà distribuito in streaming su Mediaset Play e i relativi canali Facebook e YouTube a partire dal secondo appuntamento dalle ore 20.50 fino all’inizio della puntata, in una sorta di “passaggio del testimone” dal web alla tv. L’hashtag ufficiale è #lapupaeilsecchione.

Redazione

CS_#RAI1 06_GEN_2020, 23:40 “Il Gran Varietà” Si ride con Paolo Villaggio nei panni di Fracchia


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Lunedì 6 gennaio, in seconda serata su Rai1 alle 23.40, nuovo appuntamento con Il Gran Varietà, programma condotto da Maurizio Costanzo e Lisa Marzoli che celebra gli storici varietà Rai. Le quattro puntate sono dedicate ad Antonello Falqui. 
Questa sera si riderà con Paolo Villaggio nei panni di “Giandomenico Fracchia”, programma firmato dallo stesso Costanzo. Si rivedrà l’indimenticabile Quartetto Cetra nella parodia musicale di grandi opere letterarie in “Biblioteca di Studio Uno”. E, infine, due varietà firmati da Antonello Falqui: “Studio ‘80” con Christian De Sica e “Il Ribaltone”, con Loretta e Daniela Goggi.

#RAI2 12_DIC_2019, 23:20 Romanzo di una strage Il film di Marco Tullio Giordana


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La ricostruzione della strage di piazza Fontana, avvenuta a Milano il 12 dicembre 1969, e dei giorni confusi e tragici che ne conseguirono. La propone il film “Romanzo di una strage” di Marco Tullio Giordana in onda – nel giorno del cinquantesimo anniversario – oggi, 12 dicembre alle 19.10 su Rai Movie e alle 23.20 su Rai2. Subito dopo l’esplosione alla Banca Nazionale dell’agricoltura, che uccide 14 persone (salite a 17) e ne ferisce 88, le indagini della Questura, coordinate dal commissario Luigi Calabresi, sono orientate verso la pista anarchica. Fra i fermati c’è Giuseppe Pinelli, un anarchico non-violento che Calabresi stima e sa perfettamente estraneo alla strage. Viene arrestato Pietro Valpreda, un ballerino senza scritture, spesso in contrasto con Pinelli che viene trattenuto oltre i limiti di legge per avere la conferma della pericolosità di Valpreda. Dopo 3 giorni di digiuno e insonnia, Pinelli precipita la notte del 15 dicembre dalla finestra dell’ufficio di Calabresi. E il commissario finisce per essere indentificato come il diretto responsabile. A Treviso, intanto, i giudici Pietro Calogero e Giancarlo Stiz intanto scoprono una galassia di giovani neonazisti pronti a gesti clamorosi. Giovanni Ventura e Franco Freda vengono arrestati insieme ad altri complici mentre Calabresi continua a indagare sulla strage. Ora dubita della matrice anarchica e pensa piuttosto a legami col traffico internazionale d’armi. Segue la nuova pista fino al Carso dove, due giorni prima di essere assassinato, scopre un deposito clandestino d’armi in uso anche ai neonazisti. Il 17 maggio 1972 Calabresi è ucciso sotto casa. Nel cast Valerio Mastrandrea (Calabresi), Laura Chiatti (Gemma Calabresi) Pierfrancesco Favino (Pinelli), Michela Cescon (Licia Pinelli), Fabrizio Gifuni (Aldo Moro), Omero Antonutti (il Presidente Saragat). La sceneggiatura scritta da Marco Tullio Giordana, Sandro Petraglia e Stefano Rulli si basa sul libro inchiesta “Il segreto di piazza Fontana”  di Paolo Cucchiarelli. Il film ha ottenuto 16 candidature al David di Donatello vincendone 3.
Redazione

CS_Inchiesta sul “fine vita” a “Confessione Reporter”


 
Giovedì 5 dicembre, in seconda serata, su Retequattro, secondo di quattro appuntamenti, con le inchieste di «Confessione Reporter». Al centro della puntata, la controversa materia del “fine vita”.

«È un tema che scalda da sempre la cronaca: la libertà di scegliere una morte libera, l’eutanasia», esordisce la giornalista. «È una parola che da anni crea polemiche, gesti coraggiosi e fortissime opposizioni. Una parola che tanti considerano uno schiaffo alla vita, mentre per molti altri potrebbe essere la libertà di morire, lasciando vite torturate e condannate», prosegue Pende.

Il la per questo reportage arriva il 25 settembre scorso, dalla Corte Costituzionale: quando, a proposito dell’imputazione di aiuto al suicidio del radicale Marco Cappato, che ha accompagnato DJ Fabo al suicidio, in Svizzera, ha dichiarato che non è più un reato.

«Confessione Reporter», più che i dettagli legali, racconta storie vere, facendo quindi parlare i protagonisti: dai malati ai genitori, dai medici ai nemici dell’eutanasia. «Una decisione che obbliga ad immagini forti, dolorose e commoventi, ma vere», puntualizza Stella Pende.

Il primo incontro è con una madre straordinaria: Sabrina. «Ha tirato su col marito Cesare due figli, Marco e Carlo, oggi inchiodati alla sedia a rotelle da una feroce SLA familiare», racconta Pende. «Due ragazzi meravigliosi e intelligenti, che hanno voluto laurearsi e restare sempre in prima linea con l’Associazione Luca Coscioni. Ma oggi soffrono vite che non sono vite: non possono muoversi, né parlare, provando grandi dolori. Questa tortura cresce ogni giorno. Marco e Carlo hanno già deciso che quando ciò diventerà insopportabile, non lo accetteranno. E per questo hanno chiesto a Sabrina di accompagnarli ad una fine dignitosa. Sabrina ha detto loro sì».

La decisione della Corte Costituzionale ha creato consensi, speranze e grandi opposizioni, anche nell’Ordine dei Medici. «Va comunque chiarito», chiosa Pende, «che esiste grande differenza tra l’aiuto al suicidio, le cure palliative e la sedazione profonda, che porta alla fine».

La sentenza rende lecito, in casi speciali, solo l’aiuto al suicidio e non l’eutanasia. L’eutanasia, in Italia è vietata e sarà il Parlamento a dover legiferare sulla questione. «Per questo, le storie realizzate con i nostri viaggi, in Italia e in Svizzera, sono davvero potenti… fanno capire, meglio, soprattutto cosa accade in quelle famose cliniche della morte», conclude l’inviata.

La serata termina con il ritratto «sorprendente, di un’attrice giovane e fedele ai suoi valori: Cristiana Capotondi. Una delle rare donne del cinema che dedica il suo tempo ad altro e ad altri»,.

«Confessione Reporter» è un programma di Stella Pende, a cura di Sandra Magliani, realizzato da Videonews.

Redazione

CS_#RAI1 30 NOV 2019, 21:25 Una storia da cantare Terza e ultima puntata dedicata a Lucio Battisti


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Appuntamento sabato 30 novembre, in prima serata su Rai 1 alle 21.25, con la terza e ultima puntata di “Una storia da cantare”, in diretta dall’Auditorium Rai di Napoli, che sarà dedicata a Lucio Battisti.Dopo aver raccontato Fabrizio De André e Lucio Dalla, Enrico Ruggeri e Bianca Guaccero ripercorreranno la vita dell’artista di Poggio Bustone che ha abbattuto tutti gli schemi della musica italiana, creando versi e melodie immortali e ancora capaci di conquistare le giovani generazioni.
Tra gli ospiti in studio non poteva mancare Mogol, che con Lucio formò lo storico sodalizio artistico che ha dato vita ad un’incredibile produzione di successi senza tempo: da “Mi ritorni in mente” a “Non è Francesca”, passando da “Emozioni” ad “Acqua azzurra, acqua chiara”, fino a “Un’avventura”, solo per citarne alcuni. Insieme a lui Patty Pravo, per la quale Battisti scrisse alcuni brani, e Maurizio Vandelli de l’Equipe 84 che portarono al successo l’intramontabile “29 settembre”.
Ma a descrivere Lucio Battisti, sempre molto riservato e schivo sulla sua vita privata, saranno soprattutto le sue canzoni, che ognuno di noi ha incontrato almeno una volta nella vita e molte delle quali sono entrate a pieno titolo nel linguaggio comune degli italiani con espressioni quali “Le discese ardite e le risalite”, “C’è un treno che parte… alle 7.40” o “Lo scopriremo… solo vivendo”.
Ad interpretarle dal vivo saranno ancora una volta big e giovani cantanti, sostenuti dalla grande band diretta da Maurizio Filardo, come Roberto Vecchioni, Edoardo Bennato, Morgan, Francesco Pannofino, Arisa, Luca Barbarossa, Fausto Leali, Shel Shapiro, Le Vibrazioni, Jack Savoretti, Nicky Nicolai, Coma Cose, Fulminacci e i Decibel.
Ancora una volta il pubblico a casa sarà chiamato a partecipare, eleggendo sui social attraverso l’hashtag #UnaStoriaDaCantare, la canzone più amata di Battisti.
“Una storia da cantare” è un programma scritto da Ernesto Assante, Gino Castaldo, Matteo Catalano, Alberto Di Risio, Angela Fortunato, Duccio Forzano, Pietro Galeotti ed Enrico Ruggeri. Con la regia di Duccio Forzano.

 

Redazione

CS_PARTE SU #CANALE5 LA NUOVA SERIE “IL PROCESSO” CON VITTORIA PUCCINI E FRANCESCO SCIANNA


Venerdì 29 novembre, in prima serata su Canale 5, al via la nuova serie “Il Processo”, che vede protagonisti Vittoria Puccini e Francesco Scianna.

La serie tv, prodotta da Lucky Red con il sostegno del Comune di Mantova, è un legal thriller in 8 episodi per 4 prime serate creato da Alessandro Fabbri, in collaborazione con Laura Colella ed Enrico Audenino.
Diretta da Stefano Lodovichi, vanta nel cast anche Camilla Filippi, Simone Colombari, Maurizio Lastrico, Euridice Axen, con la partecipazione straordinaria di Tommaso Ragno e Roberto Herlitzka.

Ambientato nella città di Mantova, “Il Processo” racconta di un coro di personaggi che gravitano intorno a un unico, drammatico evento: l’omicidio brutale di Angelica, una diciassettenne coinvolta in affari più grandi di lei.
La PM Elena Guerra (Vittoria Puccini), che scopre di essere indissolubilmente legata alla vittima; Ruggero Barone (Francesco Scianna), avvocato rampante per il quale il processo rappresenta l’occasione della vita; Linda Monaco (Camilla Filippi), unica gelida imputata che si proclama innocente… Tutti camminano in bilico, perennemente sul filo di un rasoio: quello di un processo il cui esito deciderà il nuovo corso della vita di ciascuno.

Mantova. Sul greto del fiume viene ritrovato il corpo di una ragazza: Angelica Petroni (Margherita Caviezel). L’indagine viene affidata a Elena Guerra (Vittoria Puccini), intenzionata però a prendersi un anno sabbatico per salvare il matrimonio con Giovanni (Maurizio Lastrico).
I piani di Elena precipitano quando scopre di avere un forte legame con la giovane vittima.
Il primo sospettato dell’atroce delitto è Claudio Cavalleri (Michele Morrone), marito di Linda (Camilla Filippi), figlia di Gabriele Monaco (Tommaso Ragno), uno degli uomini più potenti della città. Sospettato di aver avuto una relazione con la vittima, Claudio chiama a difenderlo il suo amico Ruggero Barone (Francesco Scianna), avvocato ambizioso e apparentemente senza scrupoli.
Successivamente i sospetti di Elena si concentrano su Linda, che viene fermata dagli inquirenti mentre sta per prendere un aereo per il Brasile. Toccherà ancora a Ruggero assistere Linda durante l’interrogatorio con la PM, alla fine del quale la donna verrà arrestata.

Elena se lo sente: è lei che ha ucciso Angelica e farà di tutto per dimostrarlo, anche contro il parere di suo padre, il famoso magistrato antimafia Giancarlo Guerra (Roberto Herlitzka).
Tra Ruggero ed Elena comincia una guerra spietata. Una sfida a colpi di testimonianze, prove, passi falsi e indagini senza sosta. Ogni volta che uno dei due sembra prevalere, la situazione si ribalta. Fino a quando Ruggero arriva a scoprire un segreto di Elena e a usarlo contro di lei.
Sulla donna si apre così un’indagine che ne potrebbe compromettere la carriera. Elena è in frantumi sotto ogni punto di vista, anche su quello personale. La PM comincia a dubitare di tutti, persino di se stessa: è davvero sicura che Linda sia colpevole? O la sua è solo un’ossessione?
Anche per Ruggero le cose non sono tanto semplici. Ormai sempre più invischiato con la sua assistita, vorrebbe convincerla a rivelare al processo elementi che svierebbero i sospetti su Gabriele Monaco, ma Linda si rifiuta di coinvolgere suo padre.
Nonostante sia fuori dal processo, Elena continua la sua indagine, sostenuta dal fido assistente Andreoli (Simone Colombari), fino a quando, inaspettatamente, scoprirà con Ruggero Barone le verità sull’omicidio e forse proprio insieme riusciranno a dare ad Angelica la giustizia che merita.

 

Redazione

CS_Una storia da cantare La storia di Lucio Dalla narrata da Enrico Ruggeri e Bianca Guaccero


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Dopo il successo di ascolti e sul web della prima puntata, torna sabato 23 novembre in prima serata su Rai 1 alle 21.25 “Una storia da cantare”, in diretta dall’Auditorium Rai di Napoli, questa volta dedicata a Lucio Dalla.

Enrico Ruggeri, nel ruolo di narratore, e Bianca Guaccero apriranno al pubblico da casa una porta sul vivace mondo del cantautore bolognese, vero e proprio patrimonio della gente, sia nella sua Bologna che nel mondo, grazie a classici diventati internazionali come “Caruso”, brani sperimentali che lo rendono attuale anche agli occhi dei più giovani, passando dal pop che l’ha fatto amare da grandi e bambini con le intramontabili “L’anno che verrà” e “Attenti al lupo”.

Tanti gli ospiti, che proietteranno gli spettatori nella sua caleidoscopica vita fatta di musica, arte e passioni. Amici di una vita che attraverso le canzoni e i ricordi racconteranno l’artista e l’uomo con episodi inediti e curiosità vissuti in prima persona e, insieme a giovani cantanti, ripercorreranno i suoi evergreen sostenuti dalla grande band diretta da Maurizio Filardo.

In studio, Renzo Arbore e Gigi Proietti eccezionalmente in coppia racconteranno il lato più divertente di Lucio. Non mancheranno aneddoti vissuti in anni di live insieme agli Stadio, la sua storica band, e ancora, Patty Pravo, Nina Zilli, Il Volo, Irene Grandi, Ghemon, Tiromancino, Francesco Gabbani, Noemi, Fabrizio Moro, Serena Rossi e Stefano Fresi.

Non potrà mancare un collegamento dall’amata Bologna: saranno Ron e Gigi D’Alessio a fare da ciceroni nella sua casa al civico 15 di via D’Azeglio, con incursioni nelle stravaganti e colorate stanze che hanno ospitato la creatività di un uomo straordinario e di un artista capace di sfuggire a tutte le etichette.

Anche il pubblico a casa sarà chiamato a partecipare, eleggendo sui social attraverso l’hashtag #unastoriadacantare la canzone più amata di Dalla.

“Una storia da cantare” è un programma scritto da Ernesto Assante, Gino Castaldo, Matteo Catalano, Alberto Di Risio, Angela Fortunato, Duccio Forzano, Pietro Galeotti ed Enrico Ruggeri. Con la regia di Duccio Forzano.

Redazione

CS_A “Quarto Grado” la sentenza della cassazione per Veronica Panarello e le indagini per la morte di Peppe Lucifora


 

Venerdì 22 novembre, alle ore 21.25, su Retequattro, nuovo appuntamento con “Quarto Grado”. In conduzione Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero.
Il programma a cura di Siria Magri torna sulla morte di Lorys Stival, il bambino di 8 anni di Santa Croce Camerina (Ragusa), ucciso il 29 novembre 2014.
Per il delitto è stata condannata in secondo grado a 30 anni di reclusione la madre Veronica Panarello (la sentenza aveva confermato l’esito del processo di primo grado).
In giornata, con la decisione della Cassazione, è attesa l’ultima parola della Giustizia. La difesa della donna punta su due argomenti: il disturbo della personalità e il concorso di terzi.
Al centro della puntata anche il caso di Peppe Lucifora, il cuoco di Modica trovato senza vita nella propria casa, lo scorso 10 novembre. L’autopsia ha chiarito che l’uomo è stato ucciso ed è morto per asfissia, provocata meccanicamente. Ma le indagini, anche per il mancato ritrovamento dello smartphone del 57enne siciliano, risultano quanto mai complicate.
I RIS di Messina, nei prossimi giorni entreranno nell’appartamento dell’uomo, per cercare nuove tracce, scansionarne il tablet e conoscerne gli ultimi contatti.
Per segnalazioni, sempre attivi centralone e account Facebook e Messenger del programma.
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• CENTRALONE: 02/30309010.
Redazione

CS_”Stati generali” Tra gli ospiti della prima puntata Dario Argento, Marco Mengoni, Stefano Mancuso e Jane Birkin


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Serena Dandini convoca gli STATI GENERALI e torna su Rai3 con sei puntate in prima serata da giovedì 21 novembre alle 21.20. In un clima assembleare, il programma mette in scena tra fantasia, satira politica e di costume e incursioni nella realtà, la situazione del nostro Paese in questo tumultuoso passaggio tra il 2019 e il 2020.

Tra gli ospiti d’eccezione della prima puntata Dario Argento in un monologo sulla paura e Marco Mengoni che giocherà con la resident band e con Neri Marcorè. Sul suo celebre divano, Serena Dandini intervisterà il neurobiologo di fama internazionale Stefano Mancuso e una vera e propria icona degli anni 60: la magnifica Jane Birkin.

Tra i personaggi fissi Martina Dell’Ombra (Federica Cacciola), la conduttrice sovranista; Neri Marcorè che, al suo ritorno alla satira politica, ci porta il messaggio di buon augurio del premier Conte e le ritrovate, secretatissime Stories di Andreotti. Lucia Ocone è Guga, in collegamento dal Paleolitico; Cinzia Leone spiega la manovra economica coi toni apocalittici della sua mitica signorina Vaccaroni; Edoardo Ferrario, nei panni del sondaggista Massimo Stima, ci tiene aggiornati sugli umori del popolo italiano, e Germana Pasquero, nelle vesti di Franca Leosini, darà un’anticipazione delle sue nuove Storie Maledette.

The Pills ci portano “Ai confini de tipo adesso”, con storie paradossali da un presente distopico, Natalino Balasso propone gli umori del NordEst, le breaking news sono affidate al TG Lercio.

Ospiti musicali i The Scissionisti, in cui alcuni potrebbero riconoscere Elio e le Storie Tese, mentre i maestri Legge e Bacchelli (Elio e Rocco Tanica) ci condurranno in una surreale riscoperta della musica classica. La sigla finale sarà improvvisata da Elianto

Redazione

CS_”Il Collegio” I 20 collegiali seguiranno per la prima volta lezioni separate: i ragazzi nella lezione


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Nella quinta puntata de “Il Collegio”in onda martedì 19 novembre alle 21.20 su Rai2, il Preside, i docenti e i collegiali ascolteranno il rapporto redatto dall’ispettore scolastico. Il Preside, su tutti, ne rimarrà estremamente contrariato e, per cercare di migliorare la condotta dei propri collegiali e il loro profitto, deciderà di sperimentare il metodo dell’educazione separata.
Nella lezione di canto i ragazzi si cimenteranno con un grande successo di Lucio Dalla, mentre in quella di arte le ragazze dovranno imparare ad utilizzare il walkman, oggetto di culto per tutti i ragazzi degli eighties e scopriranno la pittura automatica, un tipo di espressione artistica molto particolare.
Nonostante tutto, il Preside si troverà a dover dirimere una delle liti più feroci mai avvenute all’interno del Collegio tra due studenti.
La gita con pernottamento offrirà finalmente l’occasione per cambiare aria e per stabilire un contatto molto diretto con la natura. La sera, infatti, intorno al fuoco, i collegiali si lasceranno andare alle emozioni parlando di felicità.
Purtroppo, però, gli umori e le situazioni cambieranno in fretta e i collegiali si troveranno di nuovo a dover affrontare una scelta difficile che rischierà di dividere la classe.

Redazione