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C.S._ RAI1: “Grand Tour” Tema della puntata l’ascesa


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Da Genova al Monte Rosa, dal mare della Liguria al ghiacciaio alpino del Belvedere, nel territorio di Macugnaga, proprio sull’imponente versante est del massiccio del Monte Rosa: un inedito viaggio al “contrario” nel prossimo imperdibile appuntamento del Grand Tour di Linea Verde, in onda venerdì 9 Agosto alle 21:25 su Rai 1.

Il tema della puntata sarà l’ascesa, con un cammino che si snoda dal porto di Genova alle vette del Monte Rosa, straordinario spartiacque tra italia e Svizzera.

Il percorso di Lorella Cuccarini, Angelo e Peppone, tuttavia, non è solo geografico ed orografico, ma produrrà in loro una crescita interiore, vero e prezioso bagaglio di ogni viaggio: non solo vedere nuovi posti nel mondo, ma vederli con occhi nuovi. Dopo un arrivo comune a Genova in veliero, ciascuno dei protagonisti cercherà la sua via per giungere in alto: dal mitico violino “Cannone”, il preferito di Niccolò Paganini, custodito a Palazzo Tursi, alle misteriose vicende legate al compositore Giovanni Battista Viotti a Fontanetto Po, alle magiche atmosfere di Isola Bella nel Lago Maggiore, Lorella compirà il suo viaggio all’insegna delle suggestioni fornite dall’arte e dalla musica.

Per Angelo, invece, nella cornice dei maestosi scenari della Val d’Ossola, il contatto con la natura sarà intenso: dapprima arriverà alla cascata naturale del Toce, spettacolare salto d’acqua di 143 metri, poi alla diga del Cingino. Qui, dopo un avventuroso passaggio al buio nelle condotte, accompagnato da un esperto, assisterà ad uno spettacolo indimenticabile, quello degli stambecchi che, a 2230 metri di altitudine, leccano il sale a 90 gradi di pendenza. Alla fine, una volta ritrovato e salutato Peppone, che rimarrà nell’altopiano delle malghe tra musica e buon cibo, per Lorella ed Angelo è arrivato il momento del premio per il loro viaggio: con lo sfondo del rifugio Margherita, il più alto d’Europa a quota 4550 metri sul livello del mare, un tramonto indimenticabile al cospetto di “sua maestà” il Monte Rosa.

Redazione

C.S._Pronto, Raffaella? … Sono Mina! Techetechetè Superstar


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Techetechetè Superstar” in prima serata su Rai1, sabato 27 luglio, con una puntata interamente dedicata a Mina e Raffaella Carrà.
Pronto, Raffaella? … Sono Mina!” sarà una staffetta ideale tra te due primedonne della televisione italiana, un dialogo fatto di immagini e suggestioni visive ricreato attraverso le loro apparizioni televisive più sorprendenti. Nella puntata curata da Salvo Guercio si riascolteranno le canzoni più belle di Mina e Raffaella Carrà, realizzate come dei videoclip in cui le immagini del passato rivivono del dinamismo e del ritmo di oggi.
Tra le chicche di Raffaella, un montaggio di “A far l’amore comincia tu” in tutte le lingue del mondo, un’indiavolata “Rumore” con rarissimi passaggi televisivi, e degli estratti a colori della tournée del 1976.
Per quanto concerne Mina, si rivedranno elaborati montaggi di “Grande grande grande”, “E poi” e “Non gioco più”, e passaggi televisivi meno noti come l’interpretazione della Maddalena in “Jesus Christ Superstar”, con cui Mina sorprese il pubblico in una puntata di “Milleluci” dedicata al musical.
Redazione

C.S._”Realiti – siamo tutti protagonisti” Tra i concorrenti Elettra Lamborghini, Ghali e Cristina D’Avena


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Torna  mercoledì 24 luglio, in seconda serata, il programma “Realiti – siamo tutti protagonisti“, condotto da Enrico Lucci: cinque inconsapevoli concorrenti si sfideranno nel grande “Truman Show dell’informazione” targato Rai2. Tra i concorrenti vincerà colui che con i propri contenuti social conquisterà il maggior numero di voti da parte della giuria popolare e il favore dei tre saggi in studio: l’attrice e regista Asia Argento, il rapper Luchè e lo scrittore Aurelio Picca. Tra i concorrenti di Realiti, questa settimana, ci sono Elettra Lamborghini, Ghali e Cristina D’Avena. Dietro la porta rossa, Enrico Lucci farà un’intervista speciale a Lello Arena.
Lo show in studio sarà intervallato dai servizi della redazione. L’inviata Antonella Spinelli incontra Denis Dosio, un giovanissimo forlivese che si spoglia su Instagram per attirare più follower. Seguirà un incredibile reportage di Marco Maisano da Castelvolturno, dove la mafia nigeriana ha preso possesso delle piazze di droga e prostituzione. L’inviata Carlotta Balena, infine, parlerà degli Adult Babies: uomini e donne che amano comportarsi e vestirsi da bambini appena nati per soddisfare un bisogno di infanzia perduta.”Realiti – siamo tutti protagonisti” è un programma ideato da Umberto Alezio e co-prodotto da Fremantle e Rai2.

Redazione

#RAI3 “Prima dell’alba – la rampa” Salvo Sottile torna a Napoli per un approfondimento sulla gioventù criminale



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Lunedì 1 Luglio, su Rai3, alle 21,20, nuova puntata di “Prima dell’alba – la rampa”, condotto da Salvo Sottile. In apertura, un approfondimento sul revenge porn, termine inglese che indica la diffusione e lo scambio di immagini intime e private senza il consenso della persona coinvolta, per lo più da parte di ex fidanzati o partner sessuali interessati a vendicarsi o semplicemente a vantarsi. Il fenomeno,  ha spesso avuto drammatiche conseguenze sulle vittime, tanto che lo scorso aprile, la Camera ha approvato un emendamento contro di esso, con pene da 1 a 6 anni di reclusione. Salvo Sottile, ne parla con Selvaggia Lucarelli, da anni impegnata in una battaglia contro gli “hater”, con l’agente della polizia postale Annarita Carollo e con la giovane sociologa e attivista Silvia Semenzin promotrice della petizione on line che ha dato la spinta iniziale alla nascita della legge.  Dai criminali che agiscono nel mondo virtuale dei social network a quelli in carne e ossa della “strada”. Sottile torna a Napoli per un approfondimento sulla gioventù criminale, in particolare quella della Paranza dei Bambini, un vero e proprio clan camorrista composto da ragazzi a cavallo dei 18 anni che combattono per conquistare le piazze di spaccio del centro. Salvo Sottile va a Forcella con i Falchi e con il Vice Questore Nunzia Brancati, in via Oronzio Costa, soprannominata “la Via della Morte”, dove nel 2015 è stato ucciso il capo della Paranza, Emanuele Sibillo. Per provare a capire le motivazioni che spingono questi ragazzi ad avvicinarsi alla vita criminale, Salvo incontra Cesare Moreno, Presidente dell’Associazione Maestri di Strada, un gruppo di educatori che aiuta i ragazzi dei quartieri disagiati avvicinandoli al teatro, alla musica e all’arte (tra questi anche il giovane attore Artem Tkatchuk, nel cast del film “La Paranza dei Bambini”). Mentre nella Rampa Sottile ospita Francesco De Falco, il magistrato antimafia che si è occupato dell’indagine e il rapper e dj Lucariello autore della sigla di coda di “Gomorra”, da anni impegnato in un progetto nei penitenziari minorili. Il focus sulla gioventù criminale di Napoli si arricchisce anche della testimonianza del giornalista Sandro Ruotolo sulla morte di sua cugina Silvia nel 1997, una delle tante vittime innocenti delle mafie. A dare due diversi punti di vista sulla vita da camorrista, l’ex narcotrafficante Pietro Ioia, che dopo 22 anni di carcere oggi ha cambiato vita ed è diventato un’attivista per i diritti dei detenuti, e Giovanna, una madre ma anche un ex boss nel tristemente noto Parco Verde di Caivano. La terza puntata di “Prima dell’Alba – La Rampa” si chiude con una chiacchierata con Chiara Francini e con il giornalista Giancarlo Dotto su una delle tante trasgressioni insolite che Salvo Sottile ha esplorato nella notte italiana: questa settimana si parla del feticismo per il latex mentre le telecamere del programma entrano al Festival della Sessualità Alternativa di Losanna.

Redazione

C.S._TV, MAURO CORONA: LA BERLINGUER MI HA EPURATO MA IO LE VOGLIO BENE, CHIEDO SCUSA A LEI E A TUTTI GLI ITALIANI, VORREI PARTECIPARE AD ULTIMA PUNTATA PER FARLO (VIDEO)


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Bianca Berlinguer e Cartabianca? Le voglio bene, le chiedo scusa in pubblico, a lei e agli italiani, se ho offeso qualcuno col mio linguaggio. Sono disponibile ad andare all’ultima puntata della trasmissione, per chieder scusa a lei e agli italiani”. Lo dice a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, Mauro Corona, scrittore e alpinista, in riferimento alla fine della sua collaborazione con la trasmissione Cartabianca. Com’è nato questo distacco?Ho rilasciato un’intervista al Fatto Quotidiano, Bianca Berlinguer se l’è presa per quello che ho detto e ha pensato bene di epurarmi. Lasciamo stare Berlusconi e l’editto bulgaro, che di editti ce ne sono stati anche ora…” Lei non avrebbe voluto finisse così. “Mi sarebbe piaciuto fare le ultime due puntate, chiedendo scusa per le mie intemperanze. E comunque auguro alla trasmissione di andare avanti e bene, non ho rancori di nessun tipo. Mi è dispiaciuto molto di questo gesto che definisco di epurazione”. Cosa non le è piaciuto del suo ruolo all’interno del programma?Avrei voluto esser utilizzato per raccontare i problemi della povera gente, della montagna, dei paesi che muoiono, la mia figura mi pareva più adatta a certi temi. E’ vero che la ‘Bianchina’ mi ha lasciato parlare ma non fino in fondo”. Ha risentito in privato la Berlinguer?Ieri lei ha provato a chiamarmi – ha detto Corona a Un Giorno da Pecora – e io le ho risposto una prima volta, un po’ arrabbiato, e le ho detto che aveva già chiarito martedì scorso. Poi mi ha richiamato e non le ho risposto”. Le piacerebbe andare domani in trasmissione, dunque, per la chiusura stagionale?Certo, molto, io non sono uno che si vendica”. Forse se avesse lasciato parlare la conduttrice di Cartabianca, ieri al telefono, le avrebbe fatto questa proposta.Ieri mi parlava di chiarimenti, non mi aveva detto nulla a riguardo”. Non è che sul suo allontanamento c’entra qualcosa la birra che lei avrebbe bevuto in diretta?Era in un sacchetto di carta, poteva anche non essere birra. Non ho bevuto per cinque anni, ora bevo qualche birra ma pare che io non faccia altro che alzare il gomito”.

VIDEO / CLICCA QUI PER M. CORONA A RAI RADIO1: https://wetransfer.com/downloads/8ab49185414293b0fbd835785f2e871820190624153926/640f5fd8d8621b27f0c62b807f17900520190624153926/37d3dc

DA Redazione Un giorno da pecora

C.S._Su Retequattro nuovo appuntamento con “Dritto e rovescio”


Giovedì 13 giugno, in prima serata su Retequattro, nuovo appuntamento con “Dritto e rovescio”, il programma di approfondimento e inchiesta condotto da Paolo Del Debbio.
In apertura, la legittima difesa, con riferimento al caso del tabaccaio di Ivrea che ha ucciso un moldavo dopo un furto nel suo locale. Dall’autopsia è emerso che l’uomo ha sparato dall’alto, sconfessando l’ipotesi che ci sia stata una colluttazione tra i due. Il vicepremier Matteo Salvini si schiera ancora dalla parte del tabaccaio, ma difendersi è un atto sempre legittimo?  Ma chi non ha il permesso di soggiornare nel nostro Paese, è libero di rubare?
Ospiti in studio: il senatore Andrea Cangini (FI) e i deputati Nicola Molteni (Lega) ed Emanuele Fiano (Pd).
Nel corso della puntata, con il sottosegretario della Lega Claudio Durigon e Giorgio Cremaschi (Potere al popolo), ampio spazio al tema del lavoro: dopo la chiusura dei negozi della catena Mercatone Uno e la protesta dei lavoratori dello stabilimento Whirlpool di Napoli, il ministro del Lavoro Luigi Di Maio è pronto a intervenire. Ma il governo sta facendo abbastanza per combattere la crisi economica?
E ancora, questa estate è la prima da quando è entrato in vigore il reddito di cittadinanza, ma quanti lavoreranno realmente e quanti invece saranno sotto l’ombrellone? In merito interverrà anche Irene Tinagli (Pd).
Infine, un reportage da Lourdes mostrerà il cambiamento da città di culto a luogo dove regna il consumismo. Per la prima volta ad una televisione italiana, parla il delegato apostolico di Papa Francesco, Monsignor Antoine Hèrouard che ha detto: “La pastorale deve essere al centro della preoccupazione, anche i negozi devono essere al servizio dei pellegrini e degli ammalati”. Ne discuteranno in studio Mario Adinolfi, Paolo Brosio, Pippo Franco e Don Patrizio.Preziosa la testimonianza in studio di persone favorevoli o contrarie alla legittima difesa, operai, cattolici e atei.
Non mancherà, inoltre, l’incursione ironica sull’attualità del comico e attore genovese Giovanni Vernia.

Redazione

#RAI2: “Unici” Edoardo Bennato tra Rossini e Rock ‘n’ Roll


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“Edoardo Bennato tra Rossini e rock’n’roll” è il titolo della nuova puntata di Unici  in onda lunedì 27 maggio alle 21.20 su Rai2.
Un cantautore, un rocker, un architetto, un grillo parlante, una voce fuori dal coro e un formidabile autore di canzoni. Edoardo Bennato colleziona definizioni nella sua lunga carriera musicale: Giorgio Verdelli, autore e regista di Unici, racconta come Bennato sia “tutto questo e tanto altro” in uno speciale che mette a fuoco tutte le sfaccettature di un personaggio geniale e complesso. Con l’aiuto di tante testimonianze eccellenti, tra cui Mara Maionchi, Leonardo Pieraccioni, Morgan, Renzo Arbore, Massimo Bernardini, Manuel Agnelli, Nino Frassica, Marco Giallini, Andrea Scanzi… Alcuni amici e collaboratori, tra i quali il fratello Eugenio, Toni Esposito, la sopraintendente del San Carlo Rosanna Purchia, Sandro Ruotolo e Franco Di Mare, Cristina Donadio e Massimiliano Gallo.
Quello di “Unici”, firmato da Giorgio Verdelli, è un ritratto originale che prende il via in quegli Anni ‘70 in cui in Italia cambiano molte cose: nel costume, nella politica, nella musica, nel cinema e nella televisione.
Anni in cui Bennato incrocia grandi artisti come Lucio Battisti tra il pubblico della sua prima apparizione in tv; ma anche Bo Didley, BBKing e Fabrizio De Andrè, a cui lo lega una sincera amicizia.
Ad accompagnare il racconto, personale e musicale, un repertorio straordinario, in cui passato e presente vanno a braccetto e conducono l’ascoltatore nell’ ”Isola che non c’è”, quella della “Fantasia” che per Bennato è il motore della creatività. Il suono, la voce e la band di Bennato sono una vera epifania di emozioni che viaggiano in un range vastissimo, dal celebre one man band degli esordi, all’Orchestra Sinfonica, sino alla band rock. Edoardo Bennato è infatti capace di mettere insieme Rossini e il Rock’n’Roll restando sempre un cantastorie davvero “Unico”.
Redazione

#RAI3: “A raccontare comincia tu” Protagonista della puntata Maria De Filippi


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Il quarto appuntamento con Raffaella Carrà e il suo “A Raccontare Comincia Tu”, in onda giovedì 25 aprile, alle 21.20 su Rai 3, porta in scena l’incontro con una vera e propria mattatrice del piccolo schermo: Maria De Filippi. 
Conduttrice, autrice e produttrice: Queen Mary – come spesso viene definita la De Filippi – ospiterà Raffaella nel suo studio romano, la “cabina di regia” dove hanno preso vita i suoi successi, i suoi progetti e il suo modo così personale di fare televisione.
I sentimenti in tutte le loro declinazioni e il racconto, come fulcro intorno al quale si svolge la storia di grandi personaggi e gente comune, sono la “firma” inconfondibile che ha portato al successo questa donna tenace, esigente e rigorosa, eppure così profondamente umana. E proprio dal racconto partirà come sempre l’affascinante viaggio tra pubblico e privato di Raffaella, dai primi passi di Maria nel fantastico mondo della tv all’incontro con Maurizio Costanzo nell’89, per arrivare alla sua “prova” più importante: la consacrazione finale sul grande palco di Sanremo. Ispirato al format spagnolo Mi Casa Es La Tuya, e prodotto da Rai3 in collaborazione con Ballandi Arts, A raccontare comincia tu è un programma di Raffaella Carrà, Sergio Iapino, Mario Paloschi. Scritto da Raffaella Carrà, Sergio Iapino, Giovanni Benincasa, Susanna Blättler, Dimitri Cocciuti, Salvo Guercio, Caterina Manganella. Produttore esecutivo Ballandi Arts Luca Catalano. Produttore esecutivo Rai 3 Adriana Sodano. Prodotto da Claudio Montefusco. Regia di Sergio Iapino, Luca Granato. Direzione artistica Sergio Iapino.

Redazione

 

22APR_21.20 SU #RAI3 “In arte Mina” Pino Strabioli conduce una serata speciale dedicata alla regina della canzone italiana


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A poco più di 40 anni dal suo ultimo concerto alla Bussola di Marina di Pietrasanta, dove tutto era cominciato, Rai 3 dedica lunedì 22 aprile alle 21.20 una serata speciale dal titolo “In arte Mina“, con la conduzione di Pino Strabioli, alla regina indiscussa della canzone italiana. E’ la fine di agosto del 1978. Da quel giorno Anna Maria Mazzini (Mina) sceglie di eclissarsi, di non apparire più in pubblico, di sparire dalle cronache dopo aver dominato la scena e il cuore degli italiani per 20 anni. E, smaterializzandosi con un coup de théâtre deliberato o inconsapevole, Mina si consegna al mito. Ancora una volta scandalosa nel suo rifiuto, ancora una volta protagonista indiscussa della scena. Sulle tracce della “voce più bella del mondo”, Pino Strabioli ripercorre i luoghi simbolo della vita e della carriera della grande artista, propone video e immagini inediti dell’ultima Mina, esplora il ricchissimo repertorio degli archivi Rai, incontra musicisti, attori, produttori discografici, personalità dello spettacolo, esperti di comunicazione, che hanno condiviso con lei, e talvolta continuano a condividere, parte del suo percorso artistico. Tra i protagonisti della serata Fiorello, Giorgia, Giuliano Sangiorgi.

25 MAR 2019, 23:10 #RAI3 “Prima dell’Alba” La notte di Salvo Sottile tra i riders di Milano e le attiviste del MIT di Bologna.


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Lunedì 25 marzo alle 23.10 su Rai3 va in onda la seconda puntata di “Prima dell’Alba”, il programma on the road con Salvo Sottile che va alla scoperta dell’Italia notturna, di chi comincia a vivere quando gli altri vanno a dormire.
La puntata si apre a Milano, dove notte e giorno decine e decine di persone sfrecciano sulle loro bici per consegnare cibo a domicilio. Sono i cosiddetti riders, che con il loro lavoro, scarsamente pagato e tutelato e usurante, alimentano un business milionario in costante crescita. Salvo Sottile incontra Antonio, quarantenne disoccupato, costretto a pedalare 50 km al giorno e a controllare costantemente il cellulare per non perdere nemmeno una chiamata: perché se negli altri Stati europei la Gig economy è uno strumento che aiuta giovani e studenti a mantenersi, in Italia è spesso la prima fonte di reddito per chi non riesce a trovare un’alternativa.
Dai ritmi frenetici della nuova economia alla lentezza come stile di vita, il viaggio prosegue a Cherasco (CN) per incontrare Simone Sampò che nella sua azienda totalmente ecosostenibile alleva chiocciole per uso alimentare e per produrre bava di lumaca, dalle molteplici proprietà cosmetiche. Un progetto che richiede una dedizione totale e soprattutto uno studio meticoloso, che avviene per lo più di notte, quando il rumore della masticazione delle chiocciole risuona nella campagna.
Se c’è chi nel buio della notte lavora, altri lottano contro i propri demoni o per proteggere persone a rischio: a Milano Salvo Sottile entra in un centro di recupero per uomini violenti dove psicologi e criminologi offrono gratuitamente il loro supporto nella speranza di limitare il più possibile che avvengano nuovi crimini, mentre a Bologna incontra le attiviste del MIT, associazione che dal 1982 combatte per i diritti delle persone trans fornendo il proprio supporto anche di notte, pattugliando le strade per proteggere le sex worker trans e farle sentire meno sole. La puntata si chiude a Poggiardo nel leccese, dove alle prime luci dell’alba un’intera famiglia è già al lavoro in un’azienda agricola non convenzionale: è quella di Gianluca Carluccio, giovane imprenditore che coltiva la canapa per uso alimentare e per produrre cannabis light, a basso livello di THC e quindi oggi totalmente legale. A supportare Gianluca, anche Nonna Mimmi che, un tempo contadina nei campi di tabacco, oggi aiuta il nipote nella sua attività: un’impresa del futuro che attinge dal passato.
Redazione