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#MUSICA: Attentato di Manchester -Ariana Grande «Vorrei pagare i funerali delle vittime»


aria.jpgDopo l’attentato terroristico all’Arena di Manchester, Ariana Grande, come ha rivelato People, è devastata e ha  annullato il tour per tornare a casa, in Florida. Non può credere a quello che è successo – aggiunge la fonte – adesso vuole solo stare con la sua famiglia e con i suoi amici più cari.

Nelle ultime ore, il Mirror e altri tabloid inglesi hanno diffuso la notizia che Ariana Grande vorrebbe pagare i funerali per tutti quei fan che sono tragicamente scomparsi durante l’attacco terroristico di lunedì. A rivelarlo sarebbe stata una fonte molto vicina a lei e al suo management.

Gli ultimi aggiornamenti su Ariana confermano che la star ha contattato le famiglie che hanno perso qualcuno di caro durante il concerto… Lei pagherà i loro funerali.

Redazione

 

 

Never More, il nuovo singolo degli Original Sicilian Style


 

Never more

L’inno alla vita degli Original Sicilian Style

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CATANIA – 2 maggio 2017. Una storia che ne racchiude tante. Un lieto fine che è quello che dovrebbe attendere chi, costretto da bisogno, lascia la propria terra per approdare altrove, e da lì ripartire per poter avere e dare un futuro. È un vero e proprio inno alla vita, Never More, il nuovo singolo degli Original Sicilian Style, disponibile su youtube a partire da oggi, 2 maggio.

VIDEO CLIP :https://youtu.be/jocp1uMh3HY

Un brano intenso, in cui la band catanese riesce, come sempre, a coniugare reggae e sicilianità, accompagnato da un video onirico, dal sapore proustiano, in cui la realtà si mescola con il sogno, e in cui alla fine trionfa l’umanità. Al centro della clip, la storia di Lucy, una storia di migrazione e integrazione, un cortometraggio su note reggae, arricchito dai disegni del writer Anc, che rendono le immagini ancora più suggestive.

“Questa è una canzone che non potevo non scrivere – spiega Enrico Pellegrino, voce degli OSS. Non so come siano uscite le parole: è stata una necessità. Il nuovo, ancora più duro, volto delle migrazioni, le centinaia di morti, le speranze tradite e i desideri realizzati – sottolinea – mi hanno spinto a comporre Never more che, a differenza di tante storie, ha un lieto fine. In cui tutto è visto da diverse prospettive”. È così che l’abbandono di un Paese diventa scoperta di nuovi luoghi, nuovi affetti, nuove possibilità. “Il pezzo nasce con l’esigenza di andare oltre il fatto di cronaca – aggiunge Pellegrino – e raccontare delle persone, delle loro vite”.

Na sta navi ca barcolla lenta in alto mari                             in questa nave che barcolla lenta in alto mare

vota e si rivota e sugnu ca misu ca priari                             e gira e si rigira e sono qui a pregare

e preiu u me diu di farimi campari                                         e prego il mio dio di farmi sopravvivere

senza ciatu stamu femmi                                                           senza respiro rimaniamo fermi

continuamu a sugnari                                                                  e continuiamo a sognare

na vita migliuri na vita diversa na vita                                 una vita migliore  una vita diversa una vita

ca sognu na vita mai persa                                                        che sogno una vita non persa

na ca a fini ti segna intra o to cori                                           che alla fine ti segna dentro il tuo cuore

a cui stu mari attraversa.                                                            A chi questo mare attraversa.

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Un nuovo, grande, singolo, terzo inedito del nuovo disco degli OSS in uscita la prossima estate, di una delle band più significative della scena reggae italiana, nata nel 2011 dall’incontro esplosivo di otto artisti musicali, e ancora oggi tra le migliori formazioni musicali made in Sicily.

BARBRA STREISAND: Altro che Madonna, Whitney Houston o Mariah Carey: è lei la cantante che ha venduto più album


Album, vendite, carriere lunghe e più brevi. Sono questi i dati principali presi in considerazione per stabilire questa top 20 che indica le venti cantanti donna che hanno venduto più dischi. Qualche sorpresa sicuramente non mancherà.

1. Barbra Streisand: 68,5 milioni. ”A Christmas Album”, ”Greatest Hits Vol. 2”, ”Guilty” e ”Memories” hanno venduto, a testa, circa cinque milioni di copie. ”Guilty” è il più venduto della sua carriera ed è stato co-prodotto da Barry Gibb.

2. Madonna: 64,5 milioni. Per lei ben 12 album multiplatino. I dischi più venduti? ”Like a Virgin” e ”The Immaculate Collection”, 10 milioni ciascuno.

3. Mariah Carey: 64 milioni. ”Music Box” del 1993 e ”Daydream” del 1995 si sono portati a casa, a testa, ben 10 milioni di copie.

4. Whitney Houston: 57 milioni. La colonna sonora di ”The Bodyguard” ha venduto qualcosa come 17 milioni di copie, il suo omonimo album di debutto, invece, 13 milioni.

5. Celine Dion: 50 milioni per la cantante canadese.

6. Shania Twain: 48 milioni. E’ l’unica artista con tre album di diamante (oltre 10 milioni a testa) grazie a ”Come on Over” (20 milioni), ”The Woman in Me” (12 milioni) e ”Up!” (11 milioni).

7. Reba McEntire: 41 milioni. A vendere di più il suo ”Greatest Hits Volume Two” del 1993 (5 milioni) e ”For My Broken Heart” (4 milioni) del 1991.

8. Britney Spears: 34 milioni. ”…Baby One More Time”, il disco di debutto, ha toccato i 14 milioni di copie vendute e ”Oops!…I Did It Again” poco meno, 10 milioni.

9. Linda Ronstadt: 30 milioni. Il suo ”Greatest Hits” del 1976 è arrivato ai 7 milioni di copie. I dischi ”Simple Dreams”, ”What’s New” e ”Cry Like a Rainstorm—Howl Like the Wind” hanno venduto tre milioni a testa.

10. Adele: 27 milioni. Solo tre album per lei ma vendite colossali: ”21” tocca 14 milioni, ”25” è a quota 10. E’ l’unica artista inglese della classifica.

11. Taylor Swift: 26,5 milioni. E’ la più giovane artista di questa top 20: con ”Fearless” ha venduto 7 milioni, con ”Love Story” ben 8 e ”You Belong With me” a quota 7.

12. Enya: 26,5 milioni. Con ”A Day Without Rain” del 2000 ha venduto 7 milioni di copie.

13. Janet Jackson: 26 milioni. ”Rhythm Nation” e ”Janet” hanno venduto, a testa, 6 milioni di copie.

14. Faith Hill: 25,5 milioni. ”Breathe” del 1999 ha venduto 8 milioni.

15. Mary J Blige: 20,5 milioni. ”What’s the 411?”, ”My Life”, ”Share My World” e ”The Breakthrough” hanno venduto, ciascuno, 3 milioni di copie.

16. Alanis Morissette: 20,5 milioni. ”Jagged Little Pill” ha toccato quota 16 milioni di copie.

17. Tony Braxton, 19,5 milioni. I suoi primi due album – ”Toni Braxton” e ”Secrets” – si sono portati a casa ben 8 milioni di copie vendute.

18. Carrie Underwood: 19 milioni. ”Some Hearts”, disco di debutto del 2005, le ha fatto vendere circa 8 milioni di copie. Seguono “Before He Cheats” (5 milioni) e “Jesus, Take the Wheel” (3 milioni).

19. Sarah McLachlan: 18,5 milioni. ”Surfacing” del 1997 è arrivato agli 8 milioni (grazie alle hit presenti, “Angel” e “Adia”).

20. Jewel: 18,5 milioni. Il suo disco di debutto, ”Pieces of You”, ha raggiunto i 12 milioni di copie vendute in Usa. (Soundsblog)

Redazione

NEL 2018 arriva al cinema Bohemian Rhapsody, il biopic su Freddie Mercury


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L’atteso film biografico su Freddie Mercury, voce e anima dei Queen, sta per diventare realtà. Brian May, storico chitarrista della band britannica, ha infatti confermato al The Daily Star l’imminente via alle riprese di ‘Bohemian Rhapsody‘.

Sarà Rami Malek, 35enne vincitore di un Emmy grazie al ruolo di protagonista nella serie Mr Robot, a far rivivere l’inimitabile Freddie, che proprio quest’anno avrebbe compiuto 70 anni.

Brian May e Roger Taylor dei Queen produrranno la pellicola, con Anthony McCarten (“La Teoria del Tutto“) allo script e la 20th Century Fox in cabina distributiva.

Redazione

ROULETTE CINESE: ESCE VENERDÌ NELLE RADIO E SU YOUTUBE “POP” IL SECONDO SINGOLO IN DUETTO CON LUCA URBANI


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DA VENERDÌ 7 APRILE NELLE RADIO E SU YOUTUBE

“POP”

IL SECONDO SINGOLO DEI ROULETTE CINESE

IN DUETTO CON LUCA URBANI

RITORNATI SUL MERCATO CON L’ALBUM ‘LP (Elle Pi)

SU ETICHETTA SOTER E DISTRIBUITO DA

BELIEVE DISTRIBUTION SERVICE ITALIA

UN DISCO CONCEPITO COME DUE FACCIATE DI UN LP, PRODOTTO ARTISTICAMENTE DA JOE RAGGI, FRONTMAN DEL PROGETTO ‘ROULETTE CINESE’ E DA CRISTIAN MILANI CHE HA COLLABORATO A NUMEROSI ALBUM DI ARTISTI QUALI: DOLCENERA, FRANCESCO SARCINA, RON, MAX PEZZALI, MARIO VENUTI, MAURO ERMANNO GIOVANARDI, RAF, ENRICO RUGGERI, CARMEN CONSOLI E TANTISSIMI ALTRI. 

POP’, da venerdì 7 aprile, nelle radio è il secondo singolo estratto da “LP (Elle Pi)”, il nuovo album dei Roulette Cinese, band di Vercelli che mescola sapientemente pop ed elettronica e pubblicato lo scorso 20 gennaio dalla Soter.

POP” è un brano elettronico intimista nel quale si evince la voglia di riaprirsi alla vita e al contatto diretto con gli altri, dopo un periodo singolarmente latente. Il ritornello in inglese, cantato da Joe Raggi, evidenzia piacevolmente questa riapertura, rendendo il brano particolarmente eufonico e comunicativo.

L’uscita in radio è accompagnata dal lancio di un video, disponibile su youtube (http://www.youtube.com/watch?v=Z8q3cgUBqAQ ),

realizzato, come il precedente ‘Logical’, da Gianluca Torre Zenone. Grazie al sistema Pixel Chronicles, realizzato attraverso un percorso di ricerca di Zenone e Joe Raggi per i Roulette Cinese, atto ad archiviare dati di memoria collettiva, estrapolati dai contesti mediatici dell’auto-programmazione dell’uomo, il video di POP (feat. Luca Urbani) diventa un contenitore multimediale essenziale della ricerca culturale che ha nutrito negli anni il progetto Roulette Cinese, in cui vengono citate alcune delle ispirazioni cinematografiche più rappresentative dell’esperienza roulettiana: Un Chien Andalou di Luis Buñuel; Che fine ha fatto Baby Jane di Robert Aldrich; Death Watch (La Morte in Diretta) di Bertrand Tavernier. Notevoli gli evidenti montaggi di Glitch Art. Questo documento è stato poi integrato con un cut-up da un intervento ripreso al Festival della Fantascienza di Metz nel 1977 di Philip Kindred Dick(autore citato in un precedente lavoro dei Roulette Cinese), che lo rese protagonista di questa storica conferenza – citata nel video di POP – in cui, invece di promuovere il lancio del suo libro, fece una sconvolgente dichiarazione pubblica, in cui raccontò al mondo la sua reale esperienza vissuta, davvero poco lontana dalla sua letteratura.

Nell’album ‘LP (Elle Pi)’, oltre a  Joe Raggi (Voce, Synth), Eugenio Nicolella (Chitarre, Synth, Programmazione), Emanuele Peluffo (Basso) e Cristian Milani (Programmazione), hanno collaborato anche: Betty Cembrola (Voce), Edo Gennaro (Synth, Campionamenti), Luca Urbani (Voce, Synth, Programmazione) e Giampaolo Diacci (Synth, Programmazione) .

Redazione

MORGAN: …”ho pagato caro la mia trasparenza: dopo quella famosa intervista sulla tossicodipendenza (del 2010, ndr) non sono più credibile, non ho più fatto un disco e …” “Ad Amici per pagare i debiti”!


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Ecco cosa racconta Morgan direttore artistico ad Amici16 durante un incontro con i giornalisti all’interno degli studi televisivi di ‘Amici’.

Il video mi toglie l’anima e fa uscire il peggio di me”, Poi la confessione quando gli viene chiesto come mai abbia allora accettato di partecipare ad una trasmissione televisiva: “Perché Amici parla di musica, altrimenti mi romperei. E poi perché ho bisogno di denaro per estinguere i debiti accumulati a causa dei miei commercialisti che per quindici anni non hanno pagato le tasse”.

Ma i motivi economici  non sono  l’unica ragione che lo ha spinto ad accettare l’offerta della De Filippi. Su ‘Amici’ aggiunge: “E’ uno dei pochi programmi intelligenti della televisione: è una specie di talk show con Maria De Filippi che ne è la regina. Maria è una specie di psicologa che cerca di risolvere i problemi delle persone attraverso la parola”.

Morgan non sopporta però le grida del pubblico seduto in studio: “Mi danno fastidio quei ragazzi urlanti intorno, mi sembra di essere al Colosseo. La musica non si può fare dove c’è rumore. Il pubblico lo rispetto, è grazie al pubblico che i musicisti scrivono musica, ma chiedo di concentrarsi un pochino. Se tutti fanno cagnara si perde quello che succede. Non possono non farmi parlare: che cosa sono qui a fare?”.

Ammette che la sua vita nel 2010, è cambiata completamente dopo l’ammissione, in un’intervista, relativa all’uso di stupefacenti. “Io cerco di essere il più trasparente possibile, nel bene e nel male. Lo so ho pagato caro la mia trasparenza: dopo quella famosa intervista sulla tossicodipendenza (del 2010, ndr) non sono più credibile, non ho più fatto un disco e da quel momento mi hanno tolto le figlie. La mia vita si divide in due, prima e dopo quell’intervista, ora devo gridare per farmi ascoltare”, ha detto.

NOTA INFORMATIVA / LUCIANO LIGABUE: INTERVENTO ALLE CORDE VOCALI PERFETTAMENTE RIUSCITO!


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Con queste parole Claudio Maioli, manager di LUCIANO LIGABUE, ha annunciato con un video messaggio sui social dell’artista la buona riuscita dell’operazione alle corde vocali di Ligabue:

«Ciao a tutti da Lione. So quanto state aspettando notizie su Luciano e io sono qui per dirvi che si è appena svegliato dall’anestesia e l’operazione è perfettamente riuscita! Fra pochi giorni avrete notizie direttamente dalla sua voce. A tal proposito c’è una canzone del suo nuovo album che dice “Si trova sempre una ragione per brindare”, ecco oggi ancora di più! Alla salute sua e di tutti noi, ciao.»

Redazione

RAI, EVA HENGER: PROGRAMMA RAI1 SU DONNE EST? DA UNGHERESE NON MI SENTO OFFESA. IN CASA STO CON IL PIGIAMONE CON GLI ORSETTI.


 

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Dopo la bufera mediatica scoppiata in Rai, a causa dei contenuti sessisti verso le donne dell’est nel programma ‘Parliamone Sabato’, l’attrice ungherese Eva Henger è intervenuta ad Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, per dare il punto di vista di una delle donne geograficamente tirate in ballo in quella trasmissione. “Ho letto di quanto accaduto, è veramente ridicolo. Ma non mi sono sentita offesa, anzi non capisco il clamore suscitato”, ha detto la Henger a Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Quanto c’era di vero nella tabella grafica sulle donne dell’est andata in onda a Rai1? “Non è vero niente di quanto scritto. Ad esempio non è vero che noi perdoneremmo i tradimenti: mio marito ancora sta ridendo. Lui sa che se mi tradisse farebbe una brutta fine..:” Cosa pensa degli altri ‘punti’? “Tutto il mondo è paese – ha detto l’ungherese a Rai Radio1 -, non c’è differenza tra italiane, donne dell’est oppure latino americane. Anzi, a dirla tutta le donne dell’est sono passate anche un po’ di moda rispetto a 15 anni fa…” In che senso? “Prima andavano di moda le ragazze dell’est, ora vanno più le latino americane”. Tra gli altri presunti pregi, ci sarebbe anche quello che vorrebbe le donne dell’est vestite sexy anche dentro casa. “Io a casa sto col pigiamone con gli orsetti..” Insomma, non si è sentita per nulla offesa. “No, assolutamente, ognuno dica quel che vuole. Non capisco questo grandissimo clamore – ha concluso la Henger a Un Giorno da Pecora -, mi pare che questa lista sia più offensiva per le donne italiane”

Da Redazione UnGiornoDaPecora

Maurizio Costanzo lascia RtL 102.5: “…ci sono dei rapporti che iniziano, proseguono nella loro vita ma come tutte le cose normali finiscono…”


maurizio-costanzo-rissa-rtl-1025_landscape_300x1000Lunedì sera del 2 Gennaio 2017 è andata in onda l’ultima puntata di Radio Costanzo Show su RtL 102.5 e con lunedì sera si è conclusa una collaborazione che andava avanti dal 2013. Maurizio Costanzo, ancora provato dai postumi di una broncopolmonite che lo ha colpito durante il periodo natalizio, si è congedato dal pubblico così: “Devo dire una cosa a chi ci segue e ci ha seguito dal primo giorno: ci sono dei rapporti che iniziano, proseguono nella loro vita ma come tutte le cose normali finiscono. Quindi annuncio che questa è la mia ultima volta qui. Sono stati degli anni meravigliosi a Rtl. Però noi non ci lasciamo, ci risentiremo. Voi seguite l’etere, cercatemi e mi troverete“.

 

Questa invece la nota di ringraziamento dell’emittente :

RTL 102.5 e il presidente Lorenzo Suraci ringraziano Maurizio Costanzo
Termina Radio Costanzo Show sulle frequenze della prima radio italiana
RTL 102.5 e il suo presidente Lorenzo Suraci ringraziano Maurizio Costanzo per la professionalità e la passione con le quali dal 9 Settembre 2013 fino al 2 Gennaio 2017 ha curato e condotto il suo programma Radio Costanzo Show sulle frequenze della prima radio italiana. La collaborazione artistica di Costanzo è stato un ingrediente importante che ha contribuito, insieme a tutte le nostre produzioni quotidiane sempre in diretta, al successo della nostra linea editoriale. Dopo poco più di tre anni di messa in onda del suo show, abbiamo inoltrato a Costanzo una nuova richiesta professionale che, nostro malgrado, non ha incontrato il suo assenso. Fiduciosi di poter continuare in futuro a pensare nuovi progetti da realizzare insieme, facciamo a Costanzo i nostri migliori auguri per le sue nuove sfide professionali.

E se volessimo far galoppare la nostra fantasia, diciamo che forse al mancato assenso di Costanzo non sono estranei progetti e finalità a tutela di interessi diciamo di “famiglia”  che necessitano di “altre” e più “alte” “coalizioni” per perseguire mire più volte dichiarate dalla sua ambiziosa consorte per cui non sarà poi così difficile trovarlo nell’etere e capire pure i motivi della  “sua” scelta che potrebbe disattendere previsioni e aspettative …scontate.

Redazione

TOSCA TORNA SUL PALCO IL 6 GENNAIO A ROMA: UN VIAGGIO MUSICALE CON GRANDI OSPITI TRA SUONI E PAROLE DEL MONDO


TOSCA

Appunti Musicali Dal Mondo

confini e sconfini del suono della voce

 6 gennaio 2017 | Auditorium Parco della musica di Roma | Sala Petrassi h 21

Photo credit: Paolo Sioriani 

Tosca voce

Giovanna Famulari violoncello, pianoforte e voce

Massimo De Lorenzi chitarre

Matteo di Francesco percussioni e batteria

Carmine Iuvone basso e contrabbasso

6 gennaio 2017 | Sala Petrassi h 21

CANZONI E POESIA DAL MONDO CON TOSCA. IL 6 GENNAIO L’ARTISTA TORNA SUL PALCO IN UN CONCERTO SPECIALE, CON LA PARTECIPAZIONE DI GRANDI MUSICISTI, AMICI E COLLEGHI CHE L’HANNO ACCOMPAGNATA NEL SUO INTENSO VIAGGIO MUSICALE.

Cantante, artista eclettica, ricercatrice musicale e sperimentatrice il 6 gennaio Tosca torna sul palco dell’Auditorium Parco della musica di Roma per raccontarsi in un concerto-evento con tanti ospiti che, nel suo stesso nome, racchiude il senso dell’unicità della serata. Appunti Musicali dal Mondo: confini e sconfini del suono della voce è un progetto che mette il punto e ripercorre le tappe più significative del suo cammino artistico tra sperimentazioni, ricerca e nuovi arrangiamenti e che per la prima volta riunisce alcuni grandi artisti, nonché suoi eccezionali compagni nelle tappe fondamentali del suo viaggio musicale.

Tra intrecci sonori, abbracci linguistici, lontananze e assonanze, si alterneranno sul palco il regista della musica Nicola Piovani; il grande musicista e cultore musicale Gegè Telesforo, che ha conosciuto ai tempi del suo esordio televisivo a Doc; Gabriele Mirabassi, con il quale condivide l’amore per la musica brasiliana; Joe Barbieri, autore di alcune delle sue canzoni più significative; Danilo Rea fuoriclasse che con le sue note al pianoforte dipinge ogni canzone; ed infine, l’amico e collaboratore di sempre, Germano Mazzocchetti.

Uno spettacolo di suoni e parole, poetico e vibrante, quasi un “racconto in musica” anche grazie al sapiente utilizzo di lingue molto lontane fra loro, che passa da un fado portoghese a una melodia giapponese, da un canto sciamano a un tradizionale dei matrimoni Yiddish, da una ballata zingara fino ad approdare alle sponde italiane della musica d’autore e popolare, con uno straordinario omaggio alla canzone romana che da tempo Tosca valorizza oltre i confini laziali. Mi considero una discepola di Gabriella Ferri – racconta – e se faccio questo mestiere lo devo a lei.

Pezzi rari e melodie introvabili, contaminazioni con altre culture intrecciate alle nostre radici, in una serata che per l’occasione abbraccerà anche canti del Natale dal mondo insieme a grandi classici della tradizione italiana e canzoni dal suo repertorio come Il suono della voce, brano scritto da Ivano Fossati che dà il titolo al suo ultimo album. Il tutto legato da un percorso drammaturgico attraverso le parole di grandi poeti del mondo, creato per l’occasione dal regista Massimo Venturiello.

Parafrasando Pessoa – afferma Tosca – ‘in un momento di sbandamento politico e sociale la musica del popolo ti protegge perché ti fa appartenere, se vuoi’. La mia non è una ricerca filologica, ma una ricerca per affinità artistica dove potevo affondare anche le mie radici. È un’avventura nelle molte anime della canzone. Ho scelto brani tra i viaggi che abitualmente faccio due o tre volte all’anno e quelli virtuali che ho compiuto in quasi venti anni di teatro e canzone. Mi sono fatta guidare dall’istinto, dalla bellezza delle canzoni che trovavo e che portavo via con me.

Nella sua carriera vissuta tra concerti, teatro e collaborazioni illustri tra cui Ron, Dalla, Buarque, Zero, Morricone, l’artista è rimasta sempre fedele a se stessa; ha forgiato canzoni, lavorando sulla ricerca e sulle emozioni, cercando di trasmettere quel qualcosa in più che solo la musica sa dare. Un corredo di esperienze disparate, da cui Tosca è riuscita a trarre stimoli sempre nuovi, e che l’hanno resa indiscutibilmente una delle personalità più prismatiche della canzone d’autore italiana, capace di dare vita a differenti “vite artistiche”. Ultima in ordine di tempo, quella di Officina delle arti Pier Paolo Pasolini, laboratorio creativo di alta formazione della canzone, del teatro e del multimediale e hub culturale della Regione Lazio, culla di giovani artisti, un luogo di appartenenza che – conclude – forse può salvare i ragazzi da tante trappole mediatiche. Sono nipote di contadini emigranti, per me la musica e il teatro sono come una terra dove mettere un seme. E aspettare il raccolto…

Redazione