Rai3

C.S._Storie maledette Quel colpo che arriva al cuore


(none)
Torna Franca Leosini, con  il suo Storie Maledette in uno uno Speciale, che prosegue domani martedì 2 luglio alle 21,15 su Rai3, dopo il successo della prima parte trasmessa domenica. L’appuntamento  dal titolo “Quel colpo che arriva al cuore” sarà dedicato a una delle vicende giudiziarie e umane che hanno segnato nel profondo la pubblica opinione e hanno coinvolto le coscienze nella passione del giudizio. Marco Vannini, 20 anni di splendida giovinezza, muore a Ladispoli in una notte di maggio del 2015. A spegnergli il futuro, un colpo di pistola. Con negligenza, la impugna Antonio Ciontoli, sottufficiale di Marina distaccato ai Servizi Segreti, che è il padre di Martina, la bionda fidanzata di Marco Vannini. Condannato a 14 anni di reclusione dalla Corte d’Assise di Roma, pena ridotta in Appello a 5 anni per omicidio colposo, Ciontoli è in attesa che si pronunci la Suprema Corte. Ma cosa accadde quella notte di tragedia, lo racconta, in esclusiva  per Storie Maledette a Franca Leosini, Antonio Ciontoli, chiuso da 4 anni nel silenzio e nell’ombra.
Redazione

#RAI3 “Prima dell’alba – la rampa” Salvo Sottile torna a Napoli per un approfondimento sulla gioventù criminale



(none)
Lunedì 1 Luglio, su Rai3, alle 21,20, nuova puntata di “Prima dell’alba – la rampa”, condotto da Salvo Sottile. In apertura, un approfondimento sul revenge porn, termine inglese che indica la diffusione e lo scambio di immagini intime e private senza il consenso della persona coinvolta, per lo più da parte di ex fidanzati o partner sessuali interessati a vendicarsi o semplicemente a vantarsi. Il fenomeno,  ha spesso avuto drammatiche conseguenze sulle vittime, tanto che lo scorso aprile, la Camera ha approvato un emendamento contro di esso, con pene da 1 a 6 anni di reclusione. Salvo Sottile, ne parla con Selvaggia Lucarelli, da anni impegnata in una battaglia contro gli “hater”, con l’agente della polizia postale Annarita Carollo e con la giovane sociologa e attivista Silvia Semenzin promotrice della petizione on line che ha dato la spinta iniziale alla nascita della legge.  Dai criminali che agiscono nel mondo virtuale dei social network a quelli in carne e ossa della “strada”. Sottile torna a Napoli per un approfondimento sulla gioventù criminale, in particolare quella della Paranza dei Bambini, un vero e proprio clan camorrista composto da ragazzi a cavallo dei 18 anni che combattono per conquistare le piazze di spaccio del centro. Salvo Sottile va a Forcella con i Falchi e con il Vice Questore Nunzia Brancati, in via Oronzio Costa, soprannominata “la Via della Morte”, dove nel 2015 è stato ucciso il capo della Paranza, Emanuele Sibillo. Per provare a capire le motivazioni che spingono questi ragazzi ad avvicinarsi alla vita criminale, Salvo incontra Cesare Moreno, Presidente dell’Associazione Maestri di Strada, un gruppo di educatori che aiuta i ragazzi dei quartieri disagiati avvicinandoli al teatro, alla musica e all’arte (tra questi anche il giovane attore Artem Tkatchuk, nel cast del film “La Paranza dei Bambini”). Mentre nella Rampa Sottile ospita Francesco De Falco, il magistrato antimafia che si è occupato dell’indagine e il rapper e dj Lucariello autore della sigla di coda di “Gomorra”, da anni impegnato in un progetto nei penitenziari minorili. Il focus sulla gioventù criminale di Napoli si arricchisce anche della testimonianza del giornalista Sandro Ruotolo sulla morte di sua cugina Silvia nel 1997, una delle tante vittime innocenti delle mafie. A dare due diversi punti di vista sulla vita da camorrista, l’ex narcotrafficante Pietro Ioia, che dopo 22 anni di carcere oggi ha cambiato vita ed è diventato un’attivista per i diritti dei detenuti, e Giovanna, una madre ma anche un ex boss nel tristemente noto Parco Verde di Caivano. La terza puntata di “Prima dell’Alba – La Rampa” si chiude con una chiacchierata con Chiara Francini e con il giornalista Giancarlo Dotto su una delle tante trasgressioni insolite che Salvo Sottile ha esplorato nella notte italiana: questa settimana si parla del feticismo per il latex mentre le telecamere del programma entrano al Festival della Sessualità Alternativa di Losanna.

Redazione

C.S._Storie maledette Quel colpo che arriva al cuore


(none)
Torna Franca Leosini, con  il suo Storie Maledette in uno uno Speciale, in onda domenica 30 giugno e martedì 2 luglio alle 21,15 su Rai3. L’appuntamento  dal titolo “Quel colpo che arriva al cuore” sarà dedicato a una delle vicende giudiziarie e umane che hanno segnato nel profondo la pubblica opinione e hanno coinvolto le coscienze nella passione del giudizio. Marco Vannini, 20 anni di splendida giovinezza, muore a Ladispoli in una notte di maggio del 2015. A spegnergli il futuro, un colpo di pistola. Con negligenza, la impugna Antonio Ciontoli, sottufficiale di Marina distaccato ai Servizi Segreti, che è il padre di Martina, la bionda fidanzata di Marco Vannini. Condannato a 14 anni di reclusione dalla Corte d’Assise di Roma, pena ridotta in Appello a 5 anni per omicidio colposo, Ciontoli è in attesa che si pronunci la Suprema Corte. Ma cosa accadde quella notte di tragedia, lo racconta, in esclusiva  per Storie Maledette a Franca Leosini, Antonio Ciontoli, chiuso da 4 anni nel silenzio e nell’ombra.
Redazione

C.S._#RAI3 Prima dell’alba – “La rampa” Conduce Salvo Sottile.


(none)
Da lunedì 17 giugno su Rai 3, per la prima volta con un’edizione speciale in prima serata dal titolo “Prima dell’alba – La Rampa”, riprende il viaggio di Salvo Sottile alla scoperta dell’universo notturno in tutte le sue declinazioni, dai lavori più insoliti alla perdizione del crimine, dalle battaglie delle forze dell’ordine ai luoghi del divertimento by night, fino alle più nascoste trasgressioni.

Dopo aver girato l’Italia da Nord a Sud per raccontare oltre 100 storie di vita notturna nel corso delle tre stagioni del programma, prodotto da Stand by Me per Rai3, Sottile affronta questo nuovo viaggio partendo da un edificio abbandonato della periferia romana: La Rampa. Un luogo simbolico, fulcro dell’edizione in prime time, un mondo in scala dove il giornalista si muove, incontrando persone portatrici di storie esemplari che ci faranno scoprire mondi sommersi, spesso abbandonati e lontani dal circo mediatico. Altra novità di questa edizione speciale i servizi di tre inviati: Raffaele Di Placido, Rossella Ricchiuti e Nicole Di Giulio, che Salvo introdurrà e commenterà con ospiti speciali. Ogni puntata avrà anche un momento unico: la testimonianza/confessione dei protagonisti sconosciuti delle notti italiane, dalla camorrista all’ex poliziotto divenuto rapinatore, dal militare sotto copertura al baro di professione.

In ciascuna delle sei puntate, Salvo scende nella rampa, “di giorno luogo abbandonato, di notte abisso che sprofonda verso il basso, popolato da anime dolenti, uomini e donne ai margini”, una struttura circolare per un racconto “a gironi”, sempre più in profondità fino all’ultima stanza, luogo delle “confessioni”.

Con il consueto approccio attento, giornalistico e mai giudicante, in questa nuova stagione Salvo Sottile racconterà la notte “al limite” delle strade battute dalla Mafia foggiana; quella tra speranza e disillusione della Genova del Ponte Morandi a un anno dalla tragedia; quella buia del covo di Forza Nuova e quella di chi invece tenta di costruire un futuro migliore come i fondatori di un’azienda che ricicla la plastica raccolta dai fiumi; e ancora, la faticosa notte degli ultimi carbonai della Calabria o quella tra disagio e degrado del bosco di Rogoredo a Milano.

Fedele a un racconto a tutto tondo delle mille facce della notte, “Prima dell’Alba – La Rampa” esplorerà anche alcuni problemi urbani come l’emergenza abitativa nelle grandi città come Milano, culminata nel capoluogo lombardo con l’occupazione della Torre Ligresti, senza dimenticare anche il lato trasgressivo della notte, da sempre luogo della liberazione delle fantasie più impensabili: un mondo sommerso e variegato, sempre in equilibrio precario tra emancipazione e schiavitù, ma oggi quanto mai reale grazie anche alle nuove tecnologie che rendono il mondo sempre più interconnesso.

Redazione

C.S._ #RAI3 “Ieri e Oggi” Terza edizione, da domenica 16 giugno. Primi ospiti, Panariello e Pieraccioni.


(none)

Carlo Conti, dopo il successo della precedente edizione, torna a condurre “Ieri e Oggi”. In onda da domenica 16 giugno, per sei settimane su Rai 3, in seconda serata.
Il programma conserva non solo il titolo, ma anche la grafica, la musica della sigla e lo spirito originale del suo illustre predecessore, che poco meno di 52 anni fa, a novembre del ’67, esordiva sul Secondo Canale della Rai, grazie a un’idea di Leone Mancini e Lino Procacci, tanto semplice quanto efficace: raccontare il passato dei personaggi dello spettacolo e parlare del presente con un occhio al futuro…
“Ieri e Oggi” fu un successo che si ripeté per 9 edizioni, 120 puntate, con sei grandi conduttori, che si alternarono nel tempo alla guida del programma: Lelio Luttazzi, Arnoldo Foà, Paolo Ferrari, Mike Bongiorno, Enrico Maria Salerno e Luciano Salce.
Carlo Conti riprende con affetto e rispetto il percorso che si era interrotto anni fa, incontrando sei grandi personaggi dello spettacolo, protagonisti di innumerevoli avventure televisive, teatrali e cinematografiche di questi ultimi decenni, che hanno conquistato il cuore di varie generazioni di spettatori: Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni, Maurizio Costanzo, Piero Chiambretti, Renzo Arbore, Vincenzo Salemme e Lino Banfi.
In poco più di un’ora di programma, ciascuno di loro si racconterà, in una chiacchierata tra amici, ripercorrendo in sintesi una carriera, una vita di uomo e di artista, prendendo spunto da foto e filmati di repertorio, vere e proprie rarità rintracciate per l’occasione nello sconfinato magazzino Rai. Ospiti della prima puntata Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello.

Redazione

C.S._#RAI3 “Che storia è la musica” Una serata evento con Ezio Bosso


(none)

Nella sconfinata produzione televisiva è molto difficile trovare un segmento non ancora esplorato: c’è voluta quindi una certa dose di coraggio e voglia di sperimentare per realizzare il sogno, a lungo meditato da Ezio Bossodi creare un programma del tutto nuovo, che potesse coniugare la televisione più accessibile alla cosiddetta musica alta. Che storia è la musica dunque è il risultato di questo sogno ed atto d’amore verso il grande repertorio classico e verso tutti coloro che lo sentono inaccessibile, trasposto in televisione dal Maestro insieme ad Angelo Bozzolini, in una serata evento che coprirà la prima e seconda serata di Rai 3 domenica 9 giugno a partire dalle 20.35.

L’idea di partenza è molto semplice e al contempo radicale: innanzitutto obbedire ai tempi televisivi, ma non farvi obbedire Ludwig van Beethoven, le cui sinfonie quinta e settima sono eseguite in tutti i movimenti con l’orchestra della Europa Filarmonica; e poi, raccontare la musica attraverso le metafore della vita e raccontare la vita attraverso la musica, metafora per eccellenza, in un dialogo continuo, orizzontale e democratico, dove tutti sono protagonisti: il Direttore, la sua Orchestra, il pubblico in sala e a casa, i tanti ospiti famosi, provenienti da diverse realtà, che creano un legame ancora più profondo tra la musica d’eccellenza e la prima serata televisiva. Infine Bosso stesso, da sempre lontano dai palchi televisivi, che si mette in gioco senza rete, avendo come unico canovaccio la scrittura musicale beethoveniana e gli stimoli che essa gli trasmette, incontrando per la prima volta sul palco ospiti per lui inusuali ma che con entusiasmo e commozione hanno risposto al quesito su che storia fosse la musica per loro.

Che storia è la musica dunque è una scommessa televisiva, ma soprattutto un lavoro di squadra, dove la vera guida sono le esecuzioni dal vivo della Quinta e Settima sinfonia di Beethoven, curate in ogni singolo dettaglio, a partire dall’eccellenza del suono, per dimostrare ancora una volta la necessità, ma soprattutto l’accessibilità di una musica troppo spesso considerata per pochi, senza che essa venga minimamente tradita o debba piegarsi a codici che non le appartengono.

Il programma televisivo è dunque il racconto di momenti vissuti intensamente, sulla base del pensiero di far la musica insieme, di interazioni spontanee, di fianchi scoperti, di sincerità senza filtri, dove anche l’immensa fatica di dirigere e condurre al contempo di Ezio Bosso non è in alcun modo mascherata o edulcorata.

Il Teatro Verdi di Busseto è stato inoltre rivoluzionato per porre l’orchestra e il suo direttore al centro della platea, così da avere il cuore dello spettacolo avvolto da un’atmosfera intima e famigliare, una casa che pur pensando ai grandi gesti della televisione del passato – da “Non è mai troppo tardi” del Maestro Manzi alle note lezioni di Leonard Bernstein – vuole essere un punto di partenza e soprattutto un’occasione per fare servizio pubblico, con l’obiettivo di raccontare la musica, le sue storie e anche i suoi fedeli operai quasi sempre anonimi, in questo caso i professori d’orchestra della Europa Filarmonica, cioè l’orchestra fondata da Ezio Bosso due anni fa e oggi attiva sotto rinnovata veste e nome. In anteprima, una composizione del Maestro, un piccolo regalo alla platea televisiva della sua musica: In her Name, The Sea Rain, interpretata passionalmente dal violino di Anna Tifu.

Una serata di musica in TV con la speranza che, se in questa occasione il principale protagonista è stato Beethoven, possa ripetersi in futuro per altri grandi musicisti della nostra storia, per amore verso i tanti appassionati che la vivono ogni anno nelle stagioni classiche sparse su tutto il territorio italiano e con la speranza di “togliere la paura” a tanti, tanti altri.
Tra gli ospiti della serata: Luca BIZZARRI, Alessandra FACCHINETTI, Roby FACCHINETTI, Andrea LO CICERO, Nicoletta MANTOVANI, Enrico MENTANA, Alfonso SIGNORINI, Gino STRADA, Anna TIFU, Andrea ZANOTTI e il Coro della Sosat.

Redazione

C.S_”Ieri e Oggi”” Con Carlo Conti da domenica 16 giugno, in seconda serata su Rai 3


(none)
Dopo il successo della precedente edizione, Carlo Conti torna a condurre “Ieri e Oggi”, su Rai 3, in seconda serata, per sei settimane a partire dal 16 giugno, con la regia di Paolo Beldì.
Il programma conserva non solo il titolo, ma anche la grafica, la musica della sigla e lo spirito originale del suo illustre predecessore, che poco meno di 52 anni fa, a novembre del ’67, esordiva sul Secondo Canale della Rai, grazie a un’idea di Leone Mancini e Lino Procacci, tanto semplice quanto efficace: raccontare il passato dei personaggi dello spettacolo e parlare del presente con un occhio al futuro…
“Ieri e Oggi” fu un successo che si ripeté per 9 edizioni, 120 puntate, con sei grandi conduttori, che si alternarono nel tempo alla guida del programma: Lelio Luttazzi, Arnoldo Foà, Paolo Ferrari, Mike Bongiorno, Enrico Maria Salerno e Luciano Salce.
Carlo Conti riprende con affetto e rispetto il percorso che si era interrotto anni fa, incontrando sei grandi personaggi dello spettacolo, protagonisti di innumerevoli avventure televisive, teatrali e cinematografiche di questi ultimi decenni, che hanno conquistato il cuore di varie generazioni di spettatori: Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni, Maurizio Costanzo, Piero Chiambretti, Renzo Arbore, Vincenzo Salemme e Lino Banfi.
In poco più di un’ora di programma, ciascuno di loro si racconterà, in una chiacchierata tra amici, ripercorrendo in sintesi una carriera, una vita di uomo e di artista, prendendo spunto da foto e filmati di repertorio, vere e proprie rarità rintracciate per l’occasione nello sconfinato magazzino Rai.
Redazione

#RAI3: La grande storia anniversari Falcone contro Riina La guerra di Cosa Nostra


 
(none)
Il 23 maggio 1992 la mafia uccide il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Poche settimane più tardi, il 19 luglio 1992, toccherà a Paolo Borsellino, l’amico più caro di Falcone, massacrato con cinque agenti di scorta da un’autobomba.
Le stragi di Capaci e via D’Amelio sono il momento più drammatico dello scontro tra lo Stato e Cosa Nostra, l’apice di una stagione di sangue che ha visto cadere magistrati, esponenti politici, uomini delle forze dell’ordine, giornalisti e semplici cittadini. Una storia incominciata alla fine degli anni Cinquanta e segnata dall’ascesa ai vertici di Cosa Nostra degli esponenti della cosca corleonese guidata da Luciano Liggio e poi da Salvatore Riina, il più feroce dei boss mafiosi.
La puntata de “La grande storia anniversari” in onda lunedì 20 maggio alle 23.10 su Rai3 ripercorre le tappe di questa lunga guerra attraverso le figure di Giovanni Falcone, il giudice che seppe imprimere una svolta decisiva alle indagini e alla lotta dello Stato contro la mafia siciliana, e di Salvatore Riina, il protagonista della stagione stragista e dello scontro frontale tra Cosa Nostra e le istituzioni democratiche. Fino all’arresto del boss corleonese, avvenuto il 16 gennaio 1993.

 
Redazione

C.S.#RAI3 “In guerra per amore” Una serata in compagnia di Pif e Miriam Leone


(none)

Venerdì 26 aprile alle 21.20 Rai3 trasmette il film “In guerra per amore” con Pif e Miriam Leone. New York 1943. Mentre il mondo è nel pieno della seconda guerra mondiale, Arturo vive la sua travagliata storia d’amore con Flora. I due si amano, ma lei è promessa sposa al figlio di un importante boss. Per convolare a nozze, il nostro protagonista deve ottenere il sì del padre della sua amata che vive in un paesino siciliano. Arturo, giovane e squattrinato, ha un solo modo per raggiungere l’isola: arruolarsi nell’esercito americano che si prepara per lo sbarco in Sicilia: l’evento che cambierà per sempre la storia della Sicilia, dell’Italia e della Mafia.

Redazione

#RAI3: “A raccontare comincia tu” Protagonista della puntata Maria De Filippi


(none)

Il quarto appuntamento con Raffaella Carrà e il suo “A Raccontare Comincia Tu”, in onda giovedì 25 aprile, alle 21.20 su Rai 3, porta in scena l’incontro con una vera e propria mattatrice del piccolo schermo: Maria De Filippi. 
Conduttrice, autrice e produttrice: Queen Mary – come spesso viene definita la De Filippi – ospiterà Raffaella nel suo studio romano, la “cabina di regia” dove hanno preso vita i suoi successi, i suoi progetti e il suo modo così personale di fare televisione.
I sentimenti in tutte le loro declinazioni e il racconto, come fulcro intorno al quale si svolge la storia di grandi personaggi e gente comune, sono la “firma” inconfondibile che ha portato al successo questa donna tenace, esigente e rigorosa, eppure così profondamente umana. E proprio dal racconto partirà come sempre l’affascinante viaggio tra pubblico e privato di Raffaella, dai primi passi di Maria nel fantastico mondo della tv all’incontro con Maurizio Costanzo nell’89, per arrivare alla sua “prova” più importante: la consacrazione finale sul grande palco di Sanremo. Ispirato al format spagnolo Mi Casa Es La Tuya, e prodotto da Rai3 in collaborazione con Ballandi Arts, A raccontare comincia tu è un programma di Raffaella Carrà, Sergio Iapino, Mario Paloschi. Scritto da Raffaella Carrà, Sergio Iapino, Giovanni Benincasa, Susanna Blättler, Dimitri Cocciuti, Salvo Guercio, Caterina Manganella. Produttore esecutivo Ballandi Arts Luca Catalano. Produttore esecutivo Rai 3 Adriana Sodano. Prodotto da Claudio Montefusco. Regia di Sergio Iapino, Luca Granato. Direzione artistica Sergio Iapino.

Redazione