Televisione

C.S._”Stracult 20 anni” Lando Buzzanca e Giovanna, la nonna del Corsaro Nero


(none)
Dopo la prima puntata monografica dedicata a Dino Risi, da domani giovedì 13 giugno “Stracult 20 anni” proporrà i contenuti più originali dei venti anni di programmazione del programma di Marco Giusti.
A partire dalle 24.30 su Rai2 si parlerà degli attori siciliani, di Lando Buzzanca e di Giovanna la nonna del Corsaro Nero, lo sceneggiato musicale per ragazzi trasmesso dalla Rai nel 1961, liberamente ispirato ai romanzi di avventura di Emilio Salgari.
Nel luglio del 2000 nasceva nella Rai2 diretta da Carlo Freccero “Stracult”, primo programma di tutta la tv “in difesa del cinema italiano che spacca”, cioè di quello che piace da morire e divide da morire critica e pubblico, ideato e costruito da Marco Giusti sulla scia del suo libro omonimo, dedicato appunto al cinema italiano di genere. Quella prima stagione vedeva l’apporto autoriale dello stesso direttore, che si firmava “Sal Mineo”.
Alla vigilia dei 20 anni, la rete vuole celebrare tanta longevità e fedeltà alla missione con una serie di puntate estive, sia a tema che di rimontaggio, che raccontino la storia del cinema e i personaggi più famosi che il programma ha trattato.

 

Redazione

C.S._”Io e Te” Conduce Pierluigi Diaco. In studio Sandra Milo e Valeria Graci


 

Dal 17 giugno, dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:40, va in onda su Rai1 “Io e Te” condotto da Pierluigi Diaco insieme a due compagne di viaggio, Sandra Milo e Valeria Graci.

Un programma tutto all’insegna della complicità tra il narratore/investigatore delle emozioni e il suo pubblico, diviso in tre blocchi. Il primo si chiama Ad armi pari, un pacato confronto, moderato da Diaco con l’ausilio di Sandra Milo e di Valeria Graci, sugli argomenti di cui tutti parlano sotto l’ombrellone o in città nella calda estate italiana: questioni legate alla vita di tutti i giorni, al costume, alla società, discusse da due squadre di opinion leader in grado di tenersi testa a vicenda e rappresentate da quattro opinionisti che difenderanno le ragioni dell’uno e dell’altro schieramento. In questa parte del programma sarà sempre aperta una finestra sui luoghi e le location più curiose e divertenti della stagione (centri benessere, piscine pubbliche o di condominio, centri anziani, luoghi di ricreazione, stabilimenti balneari, parchi pubblici).

Il secondo spazio, “Come nelle favole”, si ferma sui sentimenti e sulle storie d’amore. Diaco intervisterà una coppia e con loro racconterà la vita a 70 anni tra amori, affetti, fisicità ed emotività, narrati attraverso la canzone del cuore, l’album delle nozze, le foto dei nipotini, gli oggetti simbolo della casa e dell’unione. A Sandra Milo e a Valeria Graci è affidato uno spazio dedicato alle posta del cuore, alle lettere delle spettatrici e degli spettatori, cui Sandra risponderà in diretta.

La terza parte è un’intervista emotiva, intima e confidenziale condotta da Diaco con una serie di personaggi notissimi, vere e proprie icone popolari.

Tra i tanti ospiti protagonisti ci saranno Bruno Vespa, Lino Banfi, Francesco Giorgino Paola Perego e tanti altri.

 

Autori del programma: Pierluigi Diaco, Maurizio Gianotti, Filippo Mauceri.

La regia è di Massimiliano Sbarra.

Redazione

C.S._#RAI3 “Che storia è la musica” Una serata evento con Ezio Bosso


(none)

Nella sconfinata produzione televisiva è molto difficile trovare un segmento non ancora esplorato: c’è voluta quindi una certa dose di coraggio e voglia di sperimentare per realizzare il sogno, a lungo meditato da Ezio Bossodi creare un programma del tutto nuovo, che potesse coniugare la televisione più accessibile alla cosiddetta musica alta. Che storia è la musica dunque è il risultato di questo sogno ed atto d’amore verso il grande repertorio classico e verso tutti coloro che lo sentono inaccessibile, trasposto in televisione dal Maestro insieme ad Angelo Bozzolini, in una serata evento che coprirà la prima e seconda serata di Rai 3 domenica 9 giugno a partire dalle 20.35.

L’idea di partenza è molto semplice e al contempo radicale: innanzitutto obbedire ai tempi televisivi, ma non farvi obbedire Ludwig van Beethoven, le cui sinfonie quinta e settima sono eseguite in tutti i movimenti con l’orchestra della Europa Filarmonica; e poi, raccontare la musica attraverso le metafore della vita e raccontare la vita attraverso la musica, metafora per eccellenza, in un dialogo continuo, orizzontale e democratico, dove tutti sono protagonisti: il Direttore, la sua Orchestra, il pubblico in sala e a casa, i tanti ospiti famosi, provenienti da diverse realtà, che creano un legame ancora più profondo tra la musica d’eccellenza e la prima serata televisiva. Infine Bosso stesso, da sempre lontano dai palchi televisivi, che si mette in gioco senza rete, avendo come unico canovaccio la scrittura musicale beethoveniana e gli stimoli che essa gli trasmette, incontrando per la prima volta sul palco ospiti per lui inusuali ma che con entusiasmo e commozione hanno risposto al quesito su che storia fosse la musica per loro.

Che storia è la musica dunque è una scommessa televisiva, ma soprattutto un lavoro di squadra, dove la vera guida sono le esecuzioni dal vivo della Quinta e Settima sinfonia di Beethoven, curate in ogni singolo dettaglio, a partire dall’eccellenza del suono, per dimostrare ancora una volta la necessità, ma soprattutto l’accessibilità di una musica troppo spesso considerata per pochi, senza che essa venga minimamente tradita o debba piegarsi a codici che non le appartengono.

Il programma televisivo è dunque il racconto di momenti vissuti intensamente, sulla base del pensiero di far la musica insieme, di interazioni spontanee, di fianchi scoperti, di sincerità senza filtri, dove anche l’immensa fatica di dirigere e condurre al contempo di Ezio Bosso non è in alcun modo mascherata o edulcorata.

Il Teatro Verdi di Busseto è stato inoltre rivoluzionato per porre l’orchestra e il suo direttore al centro della platea, così da avere il cuore dello spettacolo avvolto da un’atmosfera intima e famigliare, una casa che pur pensando ai grandi gesti della televisione del passato – da “Non è mai troppo tardi” del Maestro Manzi alle note lezioni di Leonard Bernstein – vuole essere un punto di partenza e soprattutto un’occasione per fare servizio pubblico, con l’obiettivo di raccontare la musica, le sue storie e anche i suoi fedeli operai quasi sempre anonimi, in questo caso i professori d’orchestra della Europa Filarmonica, cioè l’orchestra fondata da Ezio Bosso due anni fa e oggi attiva sotto rinnovata veste e nome. In anteprima, una composizione del Maestro, un piccolo regalo alla platea televisiva della sua musica: In her Name, The Sea Rain, interpretata passionalmente dal violino di Anna Tifu.

Una serata di musica in TV con la speranza che, se in questa occasione il principale protagonista è stato Beethoven, possa ripetersi in futuro per altri grandi musicisti della nostra storia, per amore verso i tanti appassionati che la vivono ogni anno nelle stagioni classiche sparse su tutto il territorio italiano e con la speranza di “togliere la paura” a tanti, tanti altri.
Tra gli ospiti della serata: Luca BIZZARRI, Alessandra FACCHINETTI, Roby FACCHINETTI, Andrea LO CICERO, Nicoletta MANTOVANI, Enrico MENTANA, Alfonso SIGNORINI, Gino STRADA, Anna TIFU, Andrea ZANOTTI e il Coro della Sosat.

Redazione

C.S._”LONTANO DA TE” DA DOMENICA 9 GIUGNO IN PRIMA SERATA SU #CANALE5


Da domenica 9 giugno, in prima serata su Canale 5, debutta “Lontano da te”, la nuova commedia romantica internazionale con Megan Montaner e Alessandro Tiberi prodotta per la prima volta insieme da Mediaset Italia e Mediaset España.

“Lontano da te” è il racconto di un amore incredibile e imprevisto, fatto di realtà e immaginazione. È la storia di Candela (Megan Montaner) e Massimo (Alessandro Tiberi), una ballerina di Siviglia e un imprenditore romano, due persone completamente diverse, due caratteri agli antipodi, due vite parallele che però non possono fare a meno di incontrarsi.

Lui avrebbe tanto bisogno di potersi permettere un po’ di instabilità e qualche imprevisto.
A lei farebbe bene un po’ di quella normalità che ha sempre detto di detestare.

Massimo è figlio della ricca borghesia imprenditoriale, fa l’amministratore delegato dell’azienda di famiglia, la “Salvatori Tour”, un tempo il primo tour operator italiano, oggi ditta in crisi conclamata.  Trascina da diversi anni il fidanzamento con Francesca (Valeria Bilello), medico internista che cerca di sbloccare la routine della sua relazione.
Candela, invece, vive in un piccolo appartamento con la madre (Rosario Pardo), donna moderna e stravagante che l’aiuta con il figlio di nove anni, Pepe (Roberto Campillo), avuto dal compagno Chino (Carlos Librado), attualmente in carcere per truffa, fa la ballerina e l’insegnante di flamenco in una scuola che rischia di chiudere perché è costantemente in ritardo nel pagare l’affitto.
Tutto comincia a Praga, dove i protagonisti si scontrano per caso ed è subito odio a prima vista. L’incompatibilità tra Massimo e Candela è evidente: troppo diversi anche per prendere un caffè insieme. Eppure, non riusciranno più a separarsi.
Una volta tornati nei rispettivi Paesi, eccoli comparire all’improvviso sotto forma di “visioni”, ciascuno nella vita dell’altro. Sarà dura da accettare, ma da quel momento in poi i due avranno a che fare con questo strano fenomeno delle improvvise “apparizioni”, pretendendo di influenzarsi a vicenda, di giudicarsi nei comportamenti e nelle scelte… Sogno? Magia? Follia?
Qualsiasi sia l’origine del fenomeno, il risultato sentimentale tra i due giovani è imprevedibile e sorprendente!

La serie è diretta da Ivan Silvestrini ed è stata girata tra Siviglia, Roma e Praga.
Partner della co-produzione Italia-Spagna è la società Cross Productions.
Nel cast anche Teco Celio, Pamela Villoresi, Pepón Nieto, Mariola Fuentes, Celia De Molina, Roberto Campillo, Christian Ginepro, Antonio Zavatteri, Ivan Franek e Juan Fernández.

Redazione

C.S._#Realiti – Siamo tutti protagonisti Conduce Enrico Lucci con la partecipazione di Asia Argento, il rapper Luchè e lo scrittore Aurelio Picca


(none)
Enrico Lucci presenta “Realiti – siamo tutti protagonisti”, il primo Truman Show dell’informazione targato Rai2, in onda a partire da mercoledì 5 giugno alle 21.20. Un format originale ideato da Umberto Alezio, in collaborazione con Rai2, prodotto in collaborazione con Fremantle.
Il programma premia il reality televisivo dell’anno
Tre “saggi”, che rappresentano le tante anime del paese, sociali, generazionali, geografiche – l’attrice e regista Asia Argento, il rapper in forte ascesa Luchè e lo scrittore irriverente Aurelio Picca e una giuria popolare – commentano i servizi in onda e si esprimono sui vari temi della puntata, con una parodia delle votazioni che ormai sono onnipresenti nei programmi televisivi.
I protagonisti della giuria popolare sono dieci “consiglieri”: persone che vivono visceralmente il mondo dei social, di quelli che sono perennemente in diretta e che vivono da protagonisti di un reality show.
Un esperimento “sociale e social” che coinvolge a livello crossmediale il pubblico giovane e non, che potrà interagire in diretta ed esprimere il proprio gradimento, diventando così protagonista e parte attiva della classifica finale.
Come in ogni reality che si rispetti, al termine di ogni puntata il conduttore proclama il vincitore, ma con un colpo di scena a suo insindacabile giudizio, assegnerà un bonus e il suo voto sarà decisivo.
Lo studio è allestito come un grande magazzino della televisione, pieno di rimandi ai reality e ai talent televisivi di successo, tra pezzi di scenografie dei programmi passati, troni girevoli e il confessionale dove il conduttore intervista il personaggio protagonista della puntata.
“Realiti – siamo tutti protagonisti” è un programma di Umberto Alezio, scritto con Dario Tajetta, Paolo Gioia e Igor Artibani, con la superconsulenza di Sal Mineo. Conduce Enrico Lucci è prodotto da Rai2 in collaborazione con Fremantle, la scenografia è di Flaminia Suri e la regia è di Francesco Ebner.
Redazione

04GIU_Su Retequattro terzo appuntamento con «Freedom – Oltre il confine»


Terzo appuntamento con Roberto Giacobbo e «Freedom – Oltre il confine», in onda su “Retequattro” martedì 4 giugno, in prima serata.

Il viaggio di «Freedom» prosegue verso Castel del Monte, l’edificio più bello lasciato dall’Imperatore Federico II di Svevia. Giacobbo ripercorre tutte le ipotesi sulla natura dell’edificio pugliese e lo rivela con una ricostruzione grafica 3D in trasparenza, per coglierne segreti e geometrie nascoste.

Andrea Palladio, secondo quanto stabilito dal Congresso degli Stati Uniti nel dicembre 2010, è il padre dell’architettura americana. «Freedom» si è quindi recato nella città che più rappresenta l’architetto, Vicenza, dove sono conservate le principali opere dell’artista vissuto nel ’500.
Restano però molti misteri sulla sua vita privata: giorno e causa della morte e quale fosse il suo volto. Che grazie anche al lavoro della Polizia Scientifica, forse, è stato svelato…

Freedom» è entrato anche nel Complesso di San Domenico Maggiore, a Napoli, per raccontare una storia intrisa di Fede, Cultura e Mistero. I telespettatori potranno ammirare il crocifisso che parlò a San Tommaso d’Aquino, ripercorrere le vicissitudini di uno dei più controversi filosofi della storia, Giordano Bruno, e osservare da vicino preziose mummie.
Il divulgatore parla anche di come questa città abbia legami con un’antica e segreta tradizione egizia, per la quale, secondo alcune teorie, il complesso costituirebbe uno dei vertici del triangolo dei misteri, assieme alla Cappella di San Severo e alla statua del Dio Nilo.

A dieci anni dal terremoto, c’è ancora molto da fare per recuperare uno dei centri storici più belli d’Italia: quello de L’Aquila. «Freedom» ne parla entrando in un palazzo storico, un cantiere dove i lavori non sono ancora iniziati. Ma L’Aquila è anche una città in piena rinascita. Alcuni luoghi, grazie al paziente lavoro dei restauratori, sono tornati all’antico splendore o sono ancora più belli. Come la Chiesa di Santa Maria del Suffragio, che le telecamere del programma raccontano da un punto di vista inedito: dall’interno del tetto, per mostrare dall’alto la Cupola del Valadier, oggi ricostruita.

Per andare oltre il confine è necessario addentrarsi anche in storie inconsuete, per le quali la scienza non ha una spiegazione. Chi era Dorothy Eady? Inglese, nata all’inizio del ‘900, per tutta la vita ha dichiarato di essere la reincarnazione di una donna vissuta nell’antico Egitto, all’epoca del Faraone Seti I. «Freedom», insieme ad uno psicoterapeuta che pratica l’ipnosi regressiva, illustra la vicenda attraverso i luoghi che Dorothy ha visitato in Egitto…

Redazione

C.S._Su Retequattro torna “Confessione Reporter” con Stella Pende 


Da martedì 4 giugno, con cinque appuntamenti in seconda serata su Retequattro, tornano le inchieste di Stella Pende e lo storico approfondimento «Confessione Reporter», giunto quest’anno alla dodicesima edizione.

La nuova serie apre con un reportage dal Giappone, per parlare del dolore dei papà violentemente separati e privati dell’affetto dei loro bambini. Padri che dopo il divorzio sono completamente cancellati dalla vita della famiglia. Papà che si battono in una guerra solitaria, della quale il mondo non è a conoscenza.

Molti uomini che hanno sposato ragazze giapponesi ed hanno poi divorziato, non riescono più a vedere i figli. L’inviata Mediaset si è recata nel Paese del Sol Levante per scavare nella burocrazia e nelle leggi locali per capire come sia possibile che non vengano tutelati i diritti di questi padri divorziati.

Un viaggio doloroso. Ma in alcuni casi anche felice, come quando ha regalato di nuovo il sorriso a Tony: un papà che dopo anni è riuscito a riabbracciare la sua piccola. Tanti uomini – con coraggio – ogni giorno portano avanti la lotta per ricongiungersi ai propri figli. Una contesa che Stella Pende documenta attraverso un lungo percorso di emozioni.

#RAI1 #Techetechetè Stasera…Fabrizio Frizzi


(none)

Lunedì 3 giugno, alle 20.30, torna Techetechetè, il programma di Rai 1 dedicato alle pagine più belle della memoria televisiva e cinematografica italiana. Lo firmano Elisabetta Barduagni e Gianvito Lo Maglio, con una squadra di 9 autori.
Ad aprire la nuova stagione di Techetechetè sarà un omaggio a Fabrizio Frizzi, dagli esordi con la Tv dei ragazzi ai grandi show del sabato sera, passando per la lirica, i quiz, la fiction, la canzone, il ballo. Classici della sua carriera, ma anche immagini meno viste. Un ritratto affettuoso, commosso, divertente di un grande protagonista della televisione.
Proprio per questo il titolo della puntata, realizzata da Francesco Valitutti, che con Fabrizio Frizzi ha lavorato più volte, è Stasera… Fabrizio Frizzi: esattamente cinquant’anni fa la Rai mandò in onda un famoso varietà di Antonello Falqui, intitolato Stasera… e dedicato ogni volta a un grande protagonista dello spettacolo.

Redazione

C.S._Su Retequattro nuovo appuntamento con “Quarto Grado”


Venerdì 31 maggio, in prima serata, su Retequattro, nuovo appuntamento con “Quarto Grado”. In conduzione Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero.

Il programma apre con la vicenda di Leonardo, il bambino di Novara di soli 20 mesi, morto a causa delle percosse subite. Per l’omicidio sono stati fermati la madre, Gaia Russo (ai domiciliari perché incinta) e il compagno, Nicholas Musi. L’accusa, per i due, è di «omicidio volontario pluriaggravato».
Portato in ospedale già privo di vita, le indagini hanno chiarito che il bambino aveva il corpo martoriato da prolungate sevizie e che è morto per un colpo all’addome.
Mercoledì si sono svolti i funerali del bimbo e Musi, in carcere, ha tentato il suicidio.

L’approfondimento a cura di Siria Magri torna anche sulla vicenda di Marco Vannini, il ragazzo ucciso il 18 maggio 2015, mentre era a casa della fidanzata.
La Procura di Civitavecchia ha sentito Davide Vannicola, amico di Roberto Izzo, l’ex comandante della caserma dei carabinieri di Ladispoli, in servizio la notte in cui morì Vannini. Secondo la versione di Vannicola, Izzo gli avrebbe confidato che a sparare quella notte fu Federico, il figlio di Antonio Ciontoli. Roberto Izzo, però, ha sempre smentito questa confidenza.
È quindi la Procura a dover capire se ritenere attendibile questa deposizione.

Redazione

C.S._Su #Canale5 Terzo appuntamento con “All Together Now”


  •  
Giovedì 30 maggio, in prima serata su Canale 5, terzo appuntamento con “All Together Now”, lo show musicale, prodotto da Endemol Shine Italy e condotto da Michelle Hunziker e J-Ax in veste di presidente di un’incredibile giuria composta da ben 100 personaggi variopinti e competenti che formano un vero e proprio Muro Umano.

Dopo gli straordinari risultati ottenuti delle prime due puntate, questa settimana nuovi ospiti arriveranno nello studio di “All Together Now”Giovanni Vernia e Paolo Jannacci.  

Oltre ai giudici, ci saranno i protagonisti della gara: i concorrenti cantanti, selezionati nei mesi scorsi da Roberto Cenci, direttore artistico e regista del programma. Tutti si sottoporranno al giudizio del coloratissimo Muro. Chi di loro arriverà a contendersi il premio finale da 50 mila euro?

All Together Now” è anche digital: su Mediaset Play (sito, app gratuita per tutti i sistemi operativi, smart tv abilitate) sarà possibile seguire le puntate in diretta streaming, rivedere i momenti più divertenti e conoscere meglio giudici e cantanti grazie a una serie di video inediti. I profili social di Mediaset Play, inoltre, coinvolgeranno gli utenti con curiosità, foto e backstage esclusivi. Radio 101 è l’emittente radiofonica partner del programma.

Redazione